Cambiare.

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giorgiocan

Utente prolisso
Conosco almeno due frasi fatte sull'argomento.

1. "Nessuno cambia mai veramente", e l'ho quasi sempre data per vera, anche se credo sia più che altro una questione di tempo e fatica. Anche solo per provarci, servono entrambe. L'ho letta alcune volte anche qui dentro.

2. "Certe cose ti cambiano per sempre" e questa probabilmente suonerà familiare a molti, giacchè s'intona con molte delle nostre considerazioni. Ed è evidente che qui, almeno per alcuni, la vita è cambiata, nel bene e nel male.

La prima psicologa cui mi sono rivolto, mi disse: "Ma che te ne frega di cosa è successo tanti anni fa? Sei cambiato ora, e l'unica cosa che conta è che tu lo sai".

Il mio psichiatra mi ha detto recentemente: "E' stato un cambiamento a innescare la tua ideazione ossessiva con tutte le conseguenze del caso"; ed ha indubbiamente ragione. Per tanti anni non era successo nulla, e da qualche mese le mani tremano quasi ogni giorno.

C'è chi sostiene che cambiamo ogni giorno, anche se di pochissimo, e solo esaminando ampi periodi di tempo ci rendiamo conto che la somma di tanti piccoli cambiamenti determina enormi differenze tra un prima e un dopo. E chi al contrario ritiene che le nostre dinamiche personali siano mappate e indirizzate alla nascita, pura biologia.

Eppure so che quello che è successo sette anni fa non smetterà mai di "essere successo". Come so anche che la mia consapevolezza, col tempo, forse cambierà ciò che è accaduto in altri termini, perchè è così che funziona il tempo.

E infine so che il mio giudizio è attualmente inattendibile, perchè sono troppo coinvolto per riuscire a vedere il quadro per intero e oggettivamente. E che se voglio uscirne, questa condizione deve cambiare.

Qual è il significato di questo post? Non ne sono sicuro nemmeno io, ma mi sembra evidente che in effetti fosse proprio il caso che qualcuno mi prendesse in cura!

:p
 

Innominata

Utente che predica bene
Se è vero che cambiare viene da kambein, cioè curvare e piegare per dare una foggia, vedo il cambiamento come un lavoro da orafi, o da fabbri che mi piace di più, si forma e si deforma e si riforma quello che è tuttavia sempre il tuo materiale. Quindi ovvio che nella tua lega ci sia sempre quel pezzetto di sette anni fa, ma cosa ne facciamo? Come lo andiamo a in-formare? Mi è' venuto in mente, esempio certo nobile ma ben chiaro, una cosa che ho letto di Michelangelo mentre doveva kambein il Mose'. Il blocco era sempre e solo quello, senza aggiunte n'è' rinnovamenti. Lui però cambiò il Mose' sfruttando, piegando, curvando e utilizzando per esempio la pochezza di un blocco, facendo così un ginocchio arretrato e nascosto all'indietro perché non riusciva a fare un ginocchio intero. Vedo il cambiamento giusto così ...e anche come le declinazioni di un verbo, ognuno il suo, che è sempre però quel proprio verbo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sono d'accordo con Innominata.
Uno non cambia nel senso che la tua struttura caratteriale e valoriale si forma in anni molto precoci. Si cambia adattando il proprio modo di essere alle circostanze. Ma se sei fondamentalmente sempre te stesso.
 

Innominata

Utente che predica bene
Naturalmente ci sono anche cambiamenti tipo il mio acido ascorbico chiuso nella scatoletta: arrugginisce e diventa rossiccio e sa di ferro ossidato. E' la sua personale interazione con le condizioni di luce, andata così e che lo rende inutilizzabile. Non so, non vedo il cambiamento come un'istanza, un mito, un'icona psico-esistenziale, ma come una grammatica e una sintassi propria, che produce diverse espressioni "linguistiche"
 

lolapal

Utente reloaded
Non è cambiamento, Giorgio, è trasformazione...

:)
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
volevo intervenire ma leggendo Inno, Bruni e Lol direi che ti han già detto molto loro ...anche io vedo il cambiamento come un modellarsi a nuove circostanze ...diverse situazioni ..e queste situazioni sono buone cose o cose che ci fanno star male, sapersi adattare ci impone il cambiamento ma peronsalmente non trovo mai il cambiamento negativo tutt'altro.
le due frasi che hai scritto sono entrambe veritiere nulla ci può cambiare radicalmente , ogni piccola cosa può modificare qualcosa in noi anche di infinitesimale :p
 

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Escluso
Conosco almeno due frasi fatte sull'argomento.

1. "Nessuno cambia mai veramente", e l'ho quasi sempre data per vera, anche se credo sia più che altro una questione di tempo e fatica. Anche solo per provarci, servono entrambe. L'ho letta alcune volte anche qui dentro.

2. "Certe cose ti cambiano per sempre" e questa probabilmente suonerà familiare a molti, giacchè s'intona con molte delle nostre considerazioni. Ed è evidente che qui, almeno per alcuni, la vita è cambiata, nel bene e nel male.

La prima psicologa cui mi sono rivolto, mi disse: "Ma che te ne frega di cosa è successo tanti anni fa? Sei cambiato ora, e l'unica cosa che conta è che tu lo sai".

Il mio psichiatra mi ha detto recentemente: "E' stato un cambiamento a innescare la tua ideazione ossessiva con tutte le conseguenze del caso"; ed ha indubbiamente ragione. Per tanti anni non era successo nulla, e da qualche mese le mani tremano quasi ogni giorno.

C'è chi sostiene che cambiamo ogni giorno, anche se di pochissimo, e solo esaminando ampi periodi di tempo ci rendiamo conto che la somma di tanti piccoli cambiamenti determina enormi differenze tra un prima e un dopo. E chi al contrario ritiene che le nostre dinamiche personali siano mappate e indirizzate alla nascita, pura biologia.

Eppure so che quello che è successo sette anni fa non smetterà mai di "essere successo". Come so anche che la mia consapevolezza, col tempo, forse cambierà ciò che è accaduto in altri termini, perchè è così che funziona il tempo.

E infine so che il mio giudizio è attualmente inattendibile, perchè sono troppo coinvolto per riuscire a vedere il quadro per intero e oggettivamente. E che se voglio uscirne, questa condizione deve cambiare.

Qual è il significato di questo post? Non ne sono sicuro nemmeno io, ma mi sembra evidente che in effetti fosse proprio il caso che qualcuno mi prendesse in cura!

:p


Si cambia in continuazione, e questo cambiamento avviene in base a ciò che dentro hai e sei, lo modifichi in relazione a quello che più di profondo c'è in te. Cambiamenti uniformati e corretti.

Quando invece un cambiamento avviene per uno shock subito non hai il tempo che ti permette di razionalizzarlo modificarlo e accettarlo come accade per tutti quei cambiamenti che ci sono nel tempo della vita. In questi casi spesso è necessaria una persona esterna capace di aiutare a travagliare quegli stati emotivi razionali e irrazionali, anche con farmaci.
 

ToyGirl

Utente di lunga data
Conosco almeno due frasi fatte sull'argomento.

1. "Nessuno cambia mai veramente", e l'ho quasi sempre data per vera, anche se credo sia più che altro una questione di tempo e fatica. Anche solo per provarci, servono entrambe. L'ho letta alcune volte anche qui dentro.

2. "Certe cose ti cambiano per sempre" e questa probabilmente suonerà familiare a molti, giacchè s'intona con molte delle nostre considerazioni. Ed è evidente che qui, almeno per alcuni, la vita è cambiata, nel bene e nel male.

La prima psicologa cui mi sono rivolto, mi disse: "Ma che te ne frega di cosa è successo tanti anni fa? Sei cambiato ora, e l'unica cosa che conta è che tu lo sai".

Il mio psichiatra mi ha detto recentemente: "E' stato un cambiamento a innescare la tua ideazione ossessiva con tutte le conseguenze del caso"; ed ha indubbiamente ragione. Per tanti anni non era successo nulla, e da qualche mese le mani tremano quasi ogni giorno.

C'è chi sostiene che cambiamo ogni giorno, anche se di pochissimo, e solo esaminando ampi periodi di tempo ci rendiamo conto che la somma di tanti piccoli cambiamenti determina enormi differenze tra un prima e un dopo. E chi al contrario ritiene che le nostre dinamiche personali siano mappate e indirizzate alla nascita, pura biologia.

Eppure so che quello che è successo sette anni fa non smetterà mai di "essere successo". Come so anche che la mia consapevolezza, col tempo, forse cambierà ciò che è accaduto in altri termini, perchè è così che funziona il tempo.

E infine so che il mio giudizio è attualmente inattendibile, perchè sono troppo coinvolto per riuscire a vedere il quadro per intero e oggettivamente. E che se voglio uscirne, questa condizione deve cambiare.

Qual è il significato di questo post? Non ne sono sicuro nemmeno io, ma mi sembra evidente che in effetti fosse proprio il caso che qualcuno mi prendesse in cura!

:p
Il significato di questo post è farci riflettere su tutti i significati e le varie sfaccettature del cambiamento.

Grazie! :)

Quello che mi viene in mente è...

MAI subire i cambiamenti.

Siamo adattabili, abbiamo un cervello e tutte le possibilità per rimanere sempre in piedi, qualunque cosa accada.

E adesso mi è proprio venuta voglia di meditare, cosa che ho smesso da almeno 8 mesi... e si vede. :(

Un abbraccio sincero!
 

giorgiocan

Utente prolisso
Grazie per questi vostri riscontri. Volevo effettivamente offrire uno spunto che rimanesse discussione aperta perchè questi mesi li sto vivendo così intensamente da percepirli più che altro come una lunghissima serie di ore (a volte di minuti) in cui tutto si contorce in una deformazione continua, che raramente si ferma in una foggia.

Pensando al fabbro di Innominata, io mi trovo ora dentro il calderone, dove il metallo (che è la mia mente) è materia quasi incontenibile, inafferrabile, dissolto nella sua struttura ma pronto a generare nuovi simboli, contorni, profili. Metallo fuso che a volte sembra rapprendersi e finalmente indicare un'aspetto riconoscibile, per poi tornare liquido, viscoso, suscettibile alle impurità della sua lega con reazioni di rabbia bollente.

In questo periodo ho la necessità di "buttar fuori" in grande libertà e quantità, non leggete necessariamente nelle mie righe qualcosa che va bene o male in termini assoluti. E' una specie di segnale, del tutto mio, di "lavori in corso".
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Il problema è quando non ci sono più lavori da fare ;)
 

giorgiocan

Utente prolisso
Il problema è quando non ci sono più lavori da fare ;)
Ci ho pensato! Se quel momento arrivasse ne sarei terrorizzato! Ma sono piuttosto ottimista al riguardo, sono certo che ne avrò ancora per numerose reincarnazioni! :)
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ci ho pensato! Se quel momento arrivasse ne sarei terrorizzato! Ma sono piuttosto ottimista al riguardo, sono certo che ne avrò ancora per numerose reincarnazioni! :)
Buon lavoro a tutti! :):)
 
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