Depressione: quello che sto imparando.

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Scaredheart

Romantica sotto copertura
anni fa mio padre comprò uno scooter. non partiva. o partiva dopo mille bestemmie.

c'è ammattito per capire che problema avesse. alla fine si è arreso e ha cambiato mezzo.

se questi terapeuti non hanno voglia di ascoltarti,cambia terapeuta. magari è vero che non hai nulla,ma almeno te lo sentirai dire da qualcuno che ti ha ascoltata
Il punto è: come fa a dire che non ho nulla se non ha saputo??? Cioè in due sedute nn ci siamo detti nulla...non mi puoi liquidare così. ..non se sei un professionista... io di certe cose nn mi apro...però se dall'altra parte non chiedi...che percorso è??
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Il punto è: come fa a dire che non ho nulla se non ha saputo??? Cioè in due sedute nn ci siamo detti nulla...non mi puoi liquidare così. ..non se sei un professionista... io di certe cose nn mi apro...però se dall'altra parte non chiedi...che percorso è??
appunto per questo devi cambiare terapeuta. in giro qualcuno disposto ad ascoltarti ci deve essere,non trovi?
 

sienne

lucida-confusa
Mi sa che non ci siamo capite Sienne.
La forza di volontà è importante SOLTANTO dopo che hai iniziato una cura ben fatta e ti serve per aiutarti a non mollare tutto.
Perché la tentazione di buttare via tutto da quanto stai male è fortissima.
Io comunque avrei preso il veleno pur di stare meglio...

Ciao Diletta,

sembra proprio di no ... allora.
sono andata a rileggere per trovare,
dove ho sbagliato nel leggerti. non lo trovo.

Min, ha riportato, che tramite l'esperienza della madre,
ha notato, quanto siano necessari i medicinali.

A questa affermazione, dissenti. Spiegando il perché.
Che basta volerlo con tutta se stessi ...
Fai sì, riferimento ad un periodo prima, che però,
si rischia di gettare tutto nel cesso ... per gli effetti collaterali.

Una bella caratteristica della depressione è ...
che con il tempo peggiora. Perciò, se ti sei ritrovata
in una situazione, che hai potuto valutare e scegliere,
sinceramente, ben venga! E ne sono contenta per te.

Ora parli di cura ... di che cura parli?

In alcuni casi, non basta un percorso terapeutico,
ma anche farmacologico ... tutto qua, nada mas.
E che ci vuole la volontà ... sinceramente,
lo dò per scontato ... se no, non c'è nulla che ti tiri fuori.

sienne
 

Diletta

Utente di lunga data
Grazie. Tu sei tra coloro che mi avevano inquadrato subito. E mi avevi ben consigliato dall'inizio. Hai ragione, la paura di sè non conosce classi ed appartenenze. Purtroppo, quando il nostro nemico siamo noi stessi, ci troviamo facilmente da soli a fronteggiare lo "spavento supremo" [cit.]. E ammetto di sentirmi un po' un cretino - io che solitamente ho una così alta considerazione delle mie doti - a non avere nemmeno intuito in che acque stessi navigando. Ma questa esperienza, ovunque porti, mi ha già insegnato qualcosa.

E sì, quando riesco a star bene, a sentirmi in pace, so che l'obiettivo da raggiungere vale tutta la fatica del viaggio.


E questa consapevolezza ti farà arrivare alla fine di quel viaggio così faticoso, ma così utile per il proprio benessere!
:up::up:
 

Scaredheart

Romantica sotto copertura
anni fa mio padre comprò uno scooter. non partiva. o partiva dopo mille bestemmie.

c'è ammattito per capire che problema avesse. alla fine si è arreso e ha cambiato mezzo.

se questi terapeuti non hanno voglia di ascoltarti,cambia terapeuta. magari è vero che non hai nulla,ma almeno te lo sentirai dire da qualcuno che ti ha ascoltata
appunto per questo devi cambiare terapeuta. in giro qualcuno disposto ad ascoltarti ci deve essere,non trovi?
Ho perso le speranze...nel giro di 2 anni ho copito che è più facile trovare un ragazzo che ti fa tutto in casa e fuori e non un terapeuta che ti ascolta... :) :eek:
 

sienne

lucida-confusa
Ciao Scared,

forse, ho capito tutto alla rovescia ...

ma è chiaro, che su certe cose non ti apri da subito. figuriamoci.
cioè, un conto sono gli avvenimenti ... un altro, il male che senti.

Cioè, il male che senti, e in cosa ti impedisce di affrontare le cose della vita,
uno che le prova ... le sa bene riportare, descrivere ecc. e ciò non centra nulla,
con gli avvenimenti in sé ... quelli dopo, quando te la senti.
Un buon terapeuta, questo lo sa e lo rispetta ... figuriamoci ...

Se senti di aver bisogno d'aiuto ... continua ... prima o poi lo troverai.

sienne
 

lolapal

Utente reloaded
Ma io mi incavolo xk mi sn capitati terapeuti superficiali...mi dicono che ho superato e che ho forza visto che ne parlo sorridendo...ma io sorrido spesso per nn piangere... quindi nn me la sentirei di continuare lì. ... cioè nn credo che ci si debba conciare come disperati per poter aver attenzione da un dottore...si sa che spesso chi nn lo da a vedere sono quelli che ci sn stati peggio...loro nn indagano...due paroline e boom cambiato... boh... il mio nn ha proprio indagato...mi diceva due paroline.. e via.. e siamo gia alla millesima volta che vado e nn li sento utili... credo che davvero io sia stata la miglior terapeuta di se stessa...ma io quando urlo nn c'è mai stato nessuno,mai!! Boh credo che mi arrenderò e mi farò bastare quel che so...mi sembra una via crucis
Il punto è: come fa a dire che non ho nulla se non ha saputo??? Cioè in due sedute nn ci siamo detti nulla...non mi puoi liquidare così. ..non se sei un professionista... io di certe cose nn mi apro...però se dall'altra parte non chiedi...che percorso è??
Ciao cucciola, :)
non arrenderti! Anche io ho avuto diversi terapeuti e solo l'ultima è stata quella giusta... o forse ero io nella "fase" giusta.
Per quanta capacità di analisi e razionalizzazione si possa avere, è difficile comunque trovare il giusto distacco da sé. A questo servono gli psicologi, ad avere una visuale diversa, quella che tu non puoi avere, perché tu ci stai dentro. Se tu non parli e non gli dici quello che veramente senti dentro, senza paura di farlo, loro non possono aiutarti, non hanno abbastanza informazioni. Non possono chiedere, devi essere tu a fidarti e ad aprirti.

La questione del sorridere e del piangere: tre anni fa io non riuscivo a parlare, piangevo e basta... alla fine ho scoperto che posso anche piangere, che posso anche far vedere che non sono sempre quella forte, quella che risolve, quella che si mette da parte e passa sopra a tutto. Ho capito che i miei sorrisi hanno un valore.

:kiss:

anni fa mio padre comprò uno scooter. non partiva. o partiva dopo mille bestemmie.

c'è ammattito per capire che problema avesse. alla fine si è arreso e ha cambiato mezzo.

se questi terapeuti non hanno voglia di ascoltarti,cambia terapeuta. magari è vero che non hai nulla,ma almeno te lo sentirai dire da qualcuno che ti ha ascoltata
Quoto... similitudine con lo scooter a parte... ;)
 

Diletta

Utente di lunga data
Ciao Diletta,

sembra proprio di no ... allora.
sono andata a rileggere per trovare,
dove ho sbagliato nel leggerti. non lo trovo.

Min, ha riportato, che tramite l'esperienza della madre,
ha notato, quanto siano necessari i medicinali.

A questa affermazione, dissenti. Spiegando il perché.
Che basta volerlo con tutta se stessi ...
Fai sì, riferimento ad un periodo prima, che però,
si rischia di gettare tutto nel cesso ... per gli effetti collaterali.

Una bella caratteristica della depressione è ...
che con il tempo peggiora. Perciò, se ti sei ritrovata
in una situazione, che hai potuto valutare e scegliere,
sinceramente, ben venga! E ne sono contenta per te.

Ora parli di cura ... di che cura parli?

In alcuni casi, non basta un percorso terapeutico,
ma anche farmacologico ... tutto qua, nada mas.
E che ci vuole la volontà ... sinceramente,
lo dò per scontato ... se no, non c'è nulla che ti tiri fuori.

sienne

Ciao Sienne,
sono andata a rileggere anch'io e ho notato che abbiamo dato un'interpretazione diversa alle frasi:
"non è vero che per guarire basta volerlo".
E Min che risponde:
"anche perché se sei depresso non lo vuoi".

Io al verbo "volere" ho dato il significato di "desiderare", desiderare di stare meglio cercando tutte le strade.

Lo so benissimo che la forza di volontà di uscirne da soli senza farmaci non serve a nulla.
Magari fosse così!

La mia affermazione:
"io l'ho voluto con tutta me stessa" è unicamente riferita al forte desiderio di fare di tutto per stare meglio.
Nel mio caso: psicoterapia e antidepressivi prescritti dallo psichiatra.
Cura che è ancora in corso.
Se non c'è questo desiderio che penso derivi dall'istinto di sopravvivenza che ad un certo punto prende piede, nessuno ti può obbligare ad inghiottire le pillole.
 

lolapal

Utente reloaded
Ciao Sienne,
sono andata a rileggere anch'io e ho notato che abbiamo dato un'interpretazione diversa alle frasi:
"non è vero che per guarire basta volerlo".
E Min che risponde:
"anche perché se sei depresso non lo vuoi".

Io al verbo "volere" ho dato il significato di "desiderare", desiderare di stare meglio cercando tutte le strade.

Lo so benissimo che la forza di volontà di uscirne da soli senza farmaci non serve a nulla.
Magari fosse così!

La mia affermazione:
"io l'ho voluto con tutta me stessa" è unicamente riferita al forte desiderio di fare di tutto per stare meglio.
Nel mio caso: psicoterapia e antidepressivi prescritti dallo psichiatra.
Cura che è ancora in corso.
Se non c'è questo desiderio che penso derivi dall'istinto di sopravvivenza che ad un certo punto prende piede, nessuno ti può obbligare ad inghiottire le pillole.
:up:
Perfettamente d'accordo. Volere (o desiderare, o istinto di sopravvivenza) significa anche chiedere aiuto: non è affatto scontato che per ottenere qualcosa basta volerla e puff questa cosa si avvera. Nella depressione non basta affatto volerne uscire per uscirne, anzi, se poi c'è qualcuno che ti dice "per stare meglio devi volerlo", ti deprimi ancora di più, ti senti ancora più inadeguato perché non ci riesci, e la cosa peggiora.

:)
 

sienne

lucida-confusa
Ciao Sienne,
sono andata a rileggere anch'io e ho notato che abbiamo dato un'interpretazione diversa alle frasi:
"non è vero che per guarire basta volerlo".
E Min che risponde:
"anche perché se sei depresso non lo vuoi".

Io al verbo "volere" ho dato il significato di "desiderare", desiderare di stare meglio cercando tutte le strade.

Lo so benissimo che la forza di volontà di uscirne da soli senza farmaci non serve a nulla.
Magari fosse così!

La mia affermazione:
"io l'ho voluto con tutta me stessa" è unicamente riferita al forte desiderio di fare di tutto per stare meglio.
Nel mio caso: psicoterapia e antidepressivi prescritti dallo psichiatra.
Cura che è ancora in corso.
Se non c'è questo desiderio che penso derivi dall'istinto di sopravvivenza che ad un certo punto prende piede, nessuno ti può obbligare ad inghiottire le pillole.

Ciao

ok ... non ci siamo capite.
e mi chiedo, in cosa sbaglio ...
o dove sbaglio nel leggere.

perché alla frase: NON BASTA VOLERLO ...
per come leggo e capisco, significa ...
si parte con il volere, cioè quella c'è, ... ma non sempre basta.
e allora ci vuole qualcosa in più e mi porta a capire
-> volere + farmaco. E su ciò Minni lo afferma.

E tu dissenti.

OK ... lasciamo perdere. Non voglio fare polemica.
Era per capire ... non ci arrivo.

Ma mi fa piacere leggere, che non la pensi, come ti ho letta ... :)

Scusa ...

sienne
 

sienne

lucida-confusa
Ciao Diletta,

OT ...

credo di aver trovato, dove ho sbagliato.
Se ti va, potremmo guardare assieme la frase?
Cioè, credo che il tutto sia racchiuso nella parola "per" ...
Non sono certa ... ma a volte sono paroline così,
che hanno più significati, e non colgo la giusta sfumatura
e capisco male. Lo sposterei nel thread (del italiano) o in privato.
Come preferisci ...
Nessunissima polemica ... il tema a riguardo è chiuso :) ...


sienne
 

Flavia

utente che medita
Ciao Sienne,
sono andata a rileggere anch'io e ho notato che abbiamo dato un'interpretazione diversa alle frasi:
"non è vero che per guarire basta volerlo".
E Min che risponde:
"anche perché se sei depresso non lo vuoi".

Io al verbo "volere" ho dato il significato di "desiderare", desiderare di stare meglio cercando tutte le strade.

Lo so benissimo che la forza di volontà di uscirne da soli senza farmaci non serve a nulla.
Magari fosse così!

La mia affermazione:
"io l'ho voluto con tutta me stessa" è unicamente riferita al forte desiderio di fare di tutto per stare meglio.
Nel mio caso: psicoterapia e antidepressivi prescritti dallo psichiatra.
Cura che è ancora in corso.
Se non c'è questo desiderio che penso derivi dall'istinto di sopravvivenza che ad un certo punto prende piede, nessuno ti può obbligare ad inghiottire le pillole.
:up:
hai perfettamente ragione
quando si sta così male
arrivi ad un punto
che diventando umanamente impossibile
sopportare oltre desideri, speri di trovare
una soluzione per avere un minimo di tregua
sia mentale che fisica:e nella maggior parte dei casi
le soluzione le valuti tutte...
e ci si rivolge al farmaco per quella scintilla
di spirito di sopravvivenza che è insita in noi
credo che in generale
ci sia molta confusione su ciò che è
la depressione e di ciò che comporti,
si può leggere la definizione di questa malattia
provare empatia, ma purtroppo solo quando la vivi
ti puoi rendere conto del vortice in cui si viene inghiottiti
auguri auguri e tanta forza a tutti:)
 
Ciao Sienne,
sono andata a rileggere anch'io e ho notato che abbiamo dato un'interpretazione diversa alle frasi:
"non è vero che per guarire basta volerlo".
E Min che risponde:
"anche perché se sei depresso non lo vuoi".

Io al verbo "volere" ho dato il significato di "desiderare", desiderare di stare meglio cercando tutte le strade.

Lo so benissimo che la forza di volontà di uscirne da soli senza farmaci non serve a nulla.
Magari fosse così!

La mia affermazione:
"io l'ho voluto con tutta me stessa" è unicamente riferita al forte desiderio di fare di tutto per stare meglio.
Nel mio caso: psicoterapia e antidepressivi prescritti dallo psichiatra.
Cura che è ancora in corso.
Se non c'è questo desiderio che penso derivi dall'istinto di sopravvivenza che ad un certo punto prende piede, nessuno ti può obbligare ad inghiottire le pillole.
A volte con certi mali, tipo i tumori, non bastano nè farmaci, nè buona volontà...
Lotti finchè vuoi...
Ma non hai scampo.
 

Flavia

utente che medita
A volte con certi mali, tipo i tumori, non bastano nè farmaci, nè buona volontà...
Lotti finchè vuoi...
Ma non hai scampo.
è vero...
quella lotta serve per tenere in vita
non tanto il paziente, ma chi ha intorno...
che situazioni dolorose...
 
è vero...
quella lotta serve per tenere in vita
non tanto il paziente, ma chi ha intorno...
che situazioni dolorose...
Però per esempio mia sorella ha mostrato fino all'ultimo entusiasmo e positività
Non si è mai depressa
e su certe cose è stata lucidissima fino in fondo, nonostante l'intontimento della morfina.
Fino ad un certo punto ha sperato di guarire,
poi si è resa conto,
e ha cambiato a 180 gradi.
Secondo la sua frase: soffrire per guarire ha senso.
Soffrire per morire, no.

Laonde per cui
Si è tolta ogni sfizio che le mancava durante l'estate,
Poi ha preparato tutto e amen.

Disse che lottare
sarebbe significato prolungare un'agonia
e ha salutato il mondo e le sue cose.

Terrificante quando ha detto a suo marito
Almeno per il giorno del funerale vedi di fare tu le pulizie
che io certamente sarò impedita.

Ho notato comunque che veramente la sua malattia non l'ha portata alla depressione, anzi.
Pare come che il fisico ti doni un ultimo grande slancio di forza e benessere prima di partire.
In quello slancio, ho ancora un sms...
A fine settembre diceva evviva sono arrivati i nuovi farmaci e tornerò a lavorare.

Invece la settimana dopo è iniziato il tracollo.
 

Flavia

utente che medita
Però per esempio mia sorella ha mostrato fino all'ultimo entusiasmo e positività
Non si è mai depressa
e su certe cose è stata lucidissima fino in fondo, nonostante l'intontimento della morfina.
Fino ad un certo punto ha sperato di guarire,
poi si è resa conto,
e ha cambiato a 180 gradi.
Secondo la sua frase: soffrire per guarire ha senso.
Soffrire per morire, no.

Laonde per cui
Si è tolta ogni sfizio che le mancava durante l'estate,
Poi ha preparato tutto e amen.

Disse che lottare
sarebbe significato prolungare un'agonia
e ha salutato il mondo e le sue cose.

Terrificante quando ha detto a suo marito
Almeno per il giorno del funerale vedi di fare tu le pulizie
che io certamente sarò impedita.

Ho notato comunque che veramente la sua malattia non l'ha portata alla depressione, anzi.
Pare come che il fisico ti doni un ultimo grande slancio di forza e benessere prima di partire.
In quello slancio, ho ancora un sms...
A fine settembre diceva evviva sono arrivati i nuovi farmaci e tornerò a lavorare.

Invece la settimana dopo è iniziato il tracollo.
lo so
quando sentono di essere
in procinto di raggiungere la fine
scatta in loro una lucida serenità
è spiazzante
la depressione semmai è per chi rimane
ma questa è un'altra storia...
 
Ultima modifica:

lolapal

Utente reloaded
Però per esempio mia sorella ha mostrato fino all'ultimo entusiasmo e positività
Non si è mai depressa
e su certe cose è stata lucidissima fino in fondo, nonostante l'intontimento della morfina.
Fino ad un certo punto ha sperato di guarire,
poi si è resa conto,
e ha cambiato a 180 gradi.
Secondo la sua frase: soffrire per guarire ha senso.
Soffrire per morire, no.

Laonde per cui
Si è tolta ogni sfizio che le mancava durante l'estate,
Poi ha preparato tutto e amen.

Disse che lottare
sarebbe significato prolungare un'agonia
e ha salutato il mondo e le sue cose.

Terrificante quando ha detto a suo marito
Almeno per il giorno del funerale vedi di fare tu le pulizie
che io certamente sarò impedita.

Ho notato comunque che veramente la sua malattia non l'ha portata alla depressione, anzi.
Pare come che il fisico ti doni un ultimo grande slancio di forza e benessere prima di partire.
In quello slancio, ho ancora un sms...
A fine settembre diceva evviva sono arrivati i nuovi farmaci e tornerò a lavorare.

Invece la settimana dopo è iniziato il tracollo.
Conte, è tenero e bello questo ricordo che hai di lei... :)
Credo che, in qualsiasi caso, sia una questione di consapevolezza...
 

lolapal

Utente reloaded
:up:
hai perfettamente ragione
quando si sta così male
arrivi ad un punto
che diventando umanamente impossibile
sopportare oltre desideri, speri di trovare
una soluzione per avere un minimo di tregua
sia mentale che fisica:e nella maggior parte dei casi
le soluzione le valuti tutte...
e ci si rivolge al farmaco per quella scintilla
di spirito di sopravvivenza che è insita in noi
credo che in generale
ci sia molta confusione su ciò che è
la depressione e di ciò che comporti,
si può leggere la definizione di questa malattia
provare empatia, ma purtroppo solo quando la vivi
ti puoi rendere conto del vortice in cui si viene inghiottiti
auguri auguri e tanta forza a tutti:)
:)
Flavia, il farmaco te lo danno, poi sei tu che lo accetti o meno.
Nella mia storia personale, io l'ho accettato perché in quel momento sapevo che era la mia unica via d'uscita, nonostante la negativissima esperienza indiretta con mia madre... che ancora oggi, rifiuta, con una forza di volontà invidiabile (da un certo punto di vista) l'unica terapia che l'aiuterebbe... ma parliamo di una patologia conclamata peggiore della depressione...
 

Flavia

utente che medita
:)
Flavia, il farmaco te lo danno, poi sei tu che lo accetti o meno.
Nella mia storia personale, io l'ho accettato perché in quel momento sapevo che era la mia unica via d'uscita, nonostante la negativissima esperienza indiretta con mia madre... che ancora oggi, rifiuta, con una forza di volontà invidiabile (da un certo punto di vista) l'unica terapia che l'aiuterebbe... ma parliamo di una patologia conclamata peggiore della depressione...
sul neretto così è stato anche per me
mi rendo conto di essere stata molto sintetica
nel mio intervento precedente
e non ho spiegato bene il mio punto di vista
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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