Depressione: quello che sto imparando.

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giorgiocan

Utente prolisso
Ah! No, non lo sapevo! :eek:
E non credo che sia vero, qui dentro c'è chi ha vissuto la depressione sulla propria pelle, io solo di riflesso stando accanto al mio convivente.
Ecco, da questa parte dello schermo, lui potrebbe dire qualcosa di davvero utile maturato durante la terapia, il mio è uno sguardo esterno su un'esperienza che non condividerà mai del tutto con me.
Nello specifico non si parlava ancora di depressione, o meglio io non avevo questa consapevolezza. Mi parlarono di te perchè le nostre storie sembravano avere qualcosa in comune. Per lo meno per quanto riguarda quel che è successo al tuo forse-compagno e quello che è successo a me. Ecco, io condividere (del tutto) non posso, e ora nemmeno voglio, per la natura della mia storia. Ma mi fa comunque piacere sapere che dopo quanto è successo voi due state ancora lavorando assieme.

E grazie per il sostegno!
 

Scaredheart

Romantica sotto copertura
Nello specifico non si parlava ancora di depressione, o meglio io non avevo questa consapevolezza. Mi parlarono di te perchè le nostre storie sembravano avere qualcosa in comune. Per lo meno per quanto riguarda quel che è successo al tuo forse-compagno e quello che è successo a me. Ecco, io condividere (del tutto) non posso, e ora nemmeno voglio, per la natura della mia storia. Ma mi fa comunque piacere sapere che dopo quanto è successo voi due state ancora lavorando assieme.

E grazie per il sostegno!
Io mi sn sempre rivolta a strutture pubbliche ma mi hanno sempre abbandonata... cm anche il terapeuta di ora... credevo di averlo trovato quello giusto...e invece...
 

Flavia

utente che medita
Io mi sn sempre rivolta a strutture pubbliche ma mi hanno sempre abbandonata... cm anche il terapeuta di ora... credevo di averlo trovato quello giusto...e invece...
in che senso
ti hanno abbandonata?
(se lo vuoi dire naturalmente)
:)
 

giorgiocan

Utente prolisso
Io mi sn sempre rivolta a strutture pubbliche ma mi hanno sempre abbandonata... cm anche il terapeuta di ora... credevo di averlo trovato quello giusto...e invece...
uhm...mi torna a mente che la prima cui mi rivolsi, dopo tre sedute mi annunciò che per lei era inutile continuare a battere sullo stesso tasto (la mia ossessione) e se proprio mi interessava approfondire avremmo dovuto fare un percorso diverso. Da lì cominciò a intavolare argomenti che nella mia urgenza non mi interessavano per nulla. Per questo ho preferito continuare passando prima attraverso la valutazione di uno psichiatra. E in effetti quando ho deciso di non continuare presso quello studio, perchè progressi all'orizzonte non ne vedevo, anche io mi sono sentito lasciato a me stesso. Non so se volevi alludere a qualcosa di simile...
 

Scaredheart

Romantica sotto copertura
uhm...mi torna a mente che la prima cui mi rivolsi, dopo tre sedute mi annunciò che per lei era inutile continuare a battere sullo stesso tasto (la mia ossessione) e se proprio mi interessava approfondire avremmo dovuto fare un percorso diverso. Da lì cominciò a intavolare argomenti che nella mia urgenza non mi interessavano per nulla. Per questo ho preferito continuare passando prima attraverso la valutazione di uno psichiatra. E in effetti quando ho deciso di non continuare presso quello studio, perchè progressi all'orizzonte non ne vedevo, anche io mi sono sentito lasciato a me stesso. Non so se volevi alludere a qualcosa di simile...
Ecco bravo!! È andata cosi...ma fino ad ora due del reparto psichiatria...dicono che ho molte risorse. ...boh
 
A volte l'isolamento é necessario. È necessario per capire e capirsi.

scusa non ti conosco ma sono una tua "compagna" ... if you know what I mean...

Per me tagliare i ponti con tutti é stato doloroso ma necessario. Una volta ero la "mattacchiona", quella che faceva divertire tutti in compagnia... Poi semplicemente ho cominciato ad evitare di stare con gli altri (a parte le occasioni "imposte", tipo lavoro, riunioni a scuola, partite varie dei figli)... Perché semplicemente non mi veniva più naturale. Il distacco paradossalmente mi ha aiutata a recuperare lucidità e a vedere le cose da una prospettiva più obiettiva. Troppe voci intorno a volte creano confusione...

E comunque ringrazio i farmaci e il mio psichiatra. Non è vero che per guarire "basta volerlo".
anche perché se sei depresso non lo vuoi...altrimenti il problema non si porrebbe.
ho ben chiara l'esperienza di mia madre e so quanto siano necessari i farmaci
 

Flavia

utente che medita
Nel senso che nn mi ha dato più appuntamento... che nn ci devo riandare ..
credevo che non ti sentissi
seguita, compresa, sostenuta
mi spiace per queste
esperienze negative
 

Diletta

Utente di lunga data
anche perché se sei depresso non lo vuoi...altrimenti il problema non si porrebbe.
ho ben chiara l'esperienza di mia madre e so quanto siano necessari i farmaci


Qui dissento Min.
Io l'ho voluto con tutta me stessa.
Io volevo stare bene perché sapevo come si sta quando la vita ti sorride.
Per questo ho accettato di buon grado la fatica per gli effetti collaterali dei farmaci che ti farebbero buttare tutto nel cesso i primi tempi.
Ma ho tenuto duro e su questo sono d'accordo che ci voglia la forza di volontà.
 

sienne

lucida-confusa
Qui dissento Min.
Io l'ho voluto con tutta me stessa.
Io volevo stare bene perché sapevo come si sta quando la vita ti sorride.
Per questo ho accettato di buon grado la fatica per gli effetti collaterali dei farmaci che ti farebbero buttare tutto nel cesso i primi tempi.
Ma ho tenuto duro e su questo sono d'accordo che ci voglia la forza di volontà.

Ciao

e qui dissento io.

oltre al fatto, che ci sono vari tipi di depressione,
una caratteristica è proprio il fatto di non sapere più,
come è, quando la vita ti sorride ...
ma l'unica cosa che vuoi, è che cessi ... arrivi persino
a desiderare di tutto e di più, ma basta che cessi ...
non per nulla il tasso di suicidio è alto ... basta che cessi ...

che non tutte le depressioni arrivano a questo grado,
ok, certo ... ma ridurlo alla forza di volontà ...
è uno schiaffo in faccia ... a chi non riesce proprio ...


sienne
 
Si hai ragione.
Ma io appunto intendevo polemizzare con chi abusa di sto termine
Con chi fa lo psicoterapeuta della domenica.
Con chi conclude sempre dicendo...sarai un po' depresso.

Si badi
Certe cose io le ho chieste ad una psichiatra.

Mi ha spiegato che la depressione una volta diagnosticata
si cura con i farmaci.

Ma non si guarisce.
E' come con il farmaco della pressione.

Prendo la pastiglietta la pressione va a posto.
Smetto la pastiglietta la pressione torna ad alzarsi.

Idem che so con il colesterolo.
Smetti di prendere il farmaco, i valori tornano ad alzarsi.

Il depresso toglie i farmaci
Ritornano gli effetti.

Io non credo che sia proprio così

Questa è la terza volta nella mia vita che faccio ricorso ad antidepressivi... ma sono stata anni senza prenderli tra una fase e l'altra... e comunque durante quegli intervalli non ero depressa

Quest'ultima volta ho aspettato tanto prima di chiedere aiuto. Ero comunque in cura da una psicoterapeuta già da tre anni... Però poi quando è arrivato il momento ho chiesto io stessa un aiuto farmacologico e mi sono rivolta a uno psichiatra. Finché ho ritenuto di farcela senza ne ho fatto a meno. Non stavo certo bene, ma mi sembrava di riuscire a reggere anche senza. Ma poi quando sono arrivata al punto di non dormire praticamente più, perché mi svegliavo nel cuore della notte e non c'era modo di riaddormentarmi... e poi invece mi addormentavo di giorno nei posti più impensabili (quante volte non sono scesa alla fermata giusta della metropolitana... un paio di volte non sono andata a prendere la bambina a scuola perché dormivo sul divano...) e poi mi capitava di scoppiare a piangere così, di botto, senza riuscire a smettere... senza riuscire più a parlare... di fare finta di parlare al telefono fuori dalla scuola di mia figlia quando aspettavo che uscisse per non correre il rischio che qualcuna delle altre mamme mi rivolgesse la parola... e poi mi dimenticavo sempre tutto, mi dimenticavo appuntamenti, riunioni, magari chiudevo gli occhi dieci minuti e quando li riaprivo non capivo più se era mattina o pomeriggio... e poi magari la sera mi facevo mezza bottiglia di vino da sola... a quel punto mi sono resa conto che avevo davvero bisogno di un sostegno, anche perché l'avevo già provato in passato, e quindi sapevo che i farmaci mi avrebbero aiutato. E' ovvio che non fanno miracoli: io sono ancora adesso depressa. Ma perlomeno vivo. Perlomeno dormo. Perlomeno adesso riesco a parlare con le altre mamme senza farmi prendere dal panico. Ma so che un giorno smetterò di prenderli. Come avevo smesso in passato. E non sarò più depressa.
 

Sbriciolata

Escluso
Io non credo che sia proprio così

... Ma so che un giorno smetterò di prenderli. Come avevo smesso in passato. E non sarò più depressa.
:abbraccio:certo!, un bacio.
 
Qui dissento Min.
Io l'ho voluto con tutta me stessa.
Io volevo stare bene perché sapevo come si sta quando la vita ti sorride.
Per questo ho accettato di buon grado la fatica per gli effetti collaterali dei farmaci che ti farebbero buttare tutto nel cesso i primi tempi.
Ma ho tenuto duro e su questo sono d'accordo che ci voglia la forza di volontà.
se hai la consapevolezza di essere depresso e di doverti curare già stai meglio
 

giorgiocan

Utente prolisso
Ecco bravo!! È andata cosi...ma fino ad ora due del reparto psichiatria...dicono che ho molte risorse. ...boh
Scared, mi permetto un'osservazione, anche se non conosco bene la tua storia e naturalmente non voglio farmi i fatti tuoi.
Il fatto è che talvolta quella che a noi sembra la causa principale del nostro malessere, tecnicamente non lo è. Nel mio caso, abbiamo identificato in terapia sia il momento sia l'elemento scatenante della mia depressione, ma lo psichiatra rimane convinto che questo episodio sia la concretizzazione di un altro tipo di disturbo, che non riguarda così specificamente i fatti che ho condiviso anche qui con voi, ma soltanto il mio vissuto e la mia personalità.
Con questo voglio soltanto dire che alle volte, quando ti sembra che chi hai davanti stia prendendo fischi per fiaschi, è perchè magari ti sfugge (come al sottoscritto) il quadro completo.
Certo, questo non toglie assolutamente che ci sono urgenze, e che è assolutamente legittimo che tu abbia la priorità di lenire un disagio troppo pressante, prima di andare a cercare di rimuoverne le cause. Anche io inizialmente ho dovuto "insistere" per avere una prescrizione, e il medico ha preteso di osservarmi prima per qualche settimana, prima di procedere (cosa che trovo perfettamente sensata, anche se io sentivo di non farcela ad affrontare anche soltanto un giorno in più).
Quindi mi sentirei di farti coraggio ad insistere e non demordere: devi solo trovare qualcuno che "parli la tua lingua" e con cui instaurare un dialogo che riesca ad andare davvero in profondità.

Comunque ti sono vicino, un abbraccione!
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Una modesta osservazione.
Uno psichiatra non è un parrucchiere che ti fa la tinta rossa anche se ti sta male, uno psichiatra è un medico che sa valutare che tipo di problema ha la persona che si trova davanti a lui sa aiutarla con le sue competenze.
Se una persona sana va da uno psichiatra o da uno psicoterapeuta questi dirà che deve farsi una vacanza e non lo curerà solo perché il paziente è andato a farsi visitare, consigliato da qualcuno.
Così come se vado da un oncologo non mi opererà se sono sana e sono andata a fare una visita di controllo.
 

Scaredheart

Romantica sotto copertura
Scared, mi permetto un'osservazione, anche se non conosco bene la tua storia e naturalmente non voglio farmi i fatti tuoi.
Il fatto è che talvolta quella che a noi sembra la causa principale del nostro malessere, tecnicamente non lo è. Nel mio caso, abbiamo identificato in terapia sia il momento sia l'elemento scatenante della mia depressione, ma lo psichiatra rimane convinto che questo episodio sia la concretizzazione di un altro tipo di disturbo, che non riguarda così specificamente i fatti che ho condiviso anche qui con voi, ma soltanto il mio vissuto e la mia personalità.
Con questo voglio soltanto dire che alle volte, quando ti sembra che chi hai davanti stia prendendo fischi per fiaschi, è perchè magari ti sfugge (come al sottoscritto) il quadro completo.
Certo, questo non toglie assolutamente che ci sono urgenze, e che è assolutamente legittimo che tu abbia la priorità di lenire un disagio troppo pressante, prima di andare a cercare di rimuoverne le cause. Anche io inizialmente ho dovuto "insistere" per avere una prescrizione, e il medico ha preteso di osservarmi prima per qualche settimana, prima di procedere (cosa che trovo perfettamente sensata, anche se io sentivo di non farcela ad affrontare anche soltanto un giorno in più).
Quindi mi sentirei di farti coraggio ad insistere e non demordere: devi solo trovare qualcuno che "parli la tua lingua" e con cui instaurare un dialogo che riesca ad andare davvero in profondità.

Comunque ti sono vicino, un abbraccione!
Ma io mi incavolo xk mi sn capitati terapeuti superficiali...mi dicono che ho superato e che ho forza visto che ne parlo sorridendo...ma io sorrido spesso per nn piangere... quindi nn me la sentirei di continuare lì. ... cioè nn credo che ci si debba conciare come disperati per poter aver attenzione da un dottore...si sa che spesso chi nn lo da a vedere sono quelli che ci sn stati peggio...loro nn indagano...due paroline e boom cambiato... boh... il mio nn ha proprio indagato...mi diceva due paroline.. e via.. e siamo gia alla millesima volta che vado e nn li sento utili... credo che davvero io sia stata la miglior terapeuta di se stessa...ma io quando urlo nn c'è mai stato nessuno,mai!! Boh credo che mi arrenderò e mi farò bastare quel che so...mi sembra una via crucis
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Ma io mi incavolo xk mi sn capitati terapeuti superficiali...mi dicono che ho superato e che ho forza visto che ne parlo sorridendo...ma io sorrido spesso per nn piangere... quindi nn me la sentirei di continuare lì. ... cioè nn credo che ci si debba conciare come disperati per poter aver attenzione da un dottore...si sa che spesso chi nn lo da a vedere sono quelli che ci sn stati peggio...loro nn indagano...due paroline e boom cambiato... boh... il mio nn ha proprio indagato...mi diceva due paroline.. e via.. e siamo gia alla millesima volta che vado e nn li sento utili... credo che davvero io sia stata la miglior terapeuta di se stessa...ma io quando urlo nn c'è mai stato nessuno,mai!! Boh credo che mi arrenderò e mi farò bastare quel che so...mi sembra una via crucis
anni fa mio padre comprò uno scooter. non partiva. o partiva dopo mille bestemmie.

c'è ammattito per capire che problema avesse. alla fine si è arreso e ha cambiato mezzo.

se questi terapeuti non hanno voglia di ascoltarti,cambia terapeuta. magari è vero che non hai nulla,ma almeno te lo sentirai dire da qualcuno che ti ha ascoltata
 
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Diletta

Utente di lunga data
Ciao

e qui dissento io.

oltre al fatto, che ci sono vari tipi di depressione,
una caratteristica è proprio il fatto di non sapere più,
come è, quando la vita ti sorride ...
ma l'unica cosa che vuoi, è che cessi ... arrivi persino
a desiderare di tutto e di più, ma basta che cessi ...
non per nulla il tasso di suicidio è alto ... basta che cessi ...

che non tutte le depressioni arrivano a questo grado,
ok, certo ... ma ridurlo alla forza di volontà ...
è uno schiaffo in faccia ... a chi non riesce proprio ...


sienne


Mi sa che non ci siamo capite Sienne.
La forza di volontà è importante SOLTANTO dopo che hai iniziato una cura ben fatta e ti serve per aiutarti a non mollare tutto.
Perché la tentazione di buttare via tutto da quanto stai male è fortissima.
Io comunque avrei preso il veleno pur di stare meglio...
 
Stato
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