Sicilia a me: richiesta di aiuto

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free

Escluso
mah, se l'avessi ricordato, non avrei aperto un 3d. Sulla seconda, direi che vale più per chi legge che per chi lo apre!
A me questa cosa del giudizio, basato su niente, poi, sembra asfissiante e tutta solo italiana. E' una delle cose che meno mi mancherà, se riuscissi ad evadere da qui.
Ma ok per le buone intenzioni :)
non era un giudizio basato sul niente, ma un'opinione basata sul connubio soldi/buone maniere...di lui, e solo eventualmente, ma comunque non le tue

un'italiana che esprime un'opinione sui modi di uno yankee:mrgreen:
 

Tubarao

Escluso
Tu continua a leccare..! e fammi sapere quando scendi a palermo, ti preparo una canna da pesca e una birra.
E' da queste cose che nasce il detto: La classe non si sciacqua :D Bella Ultimo, mi piacerebbe davvero sai ? Con il gruppo si pensava di venire ad un evento di Mestre molto famoso che vive a Palermo e che ci ha invitato da lui per partecipare ad uno stage che terrà a Maggio.Se decidiamo di venire sarai il primo a saperlo :D
 

AnnaBlume

capziosina random
ma anche da noi è così, nel nostro piccolo
basta cambiare provincia o regione o anche paese, che "quelli", ovvero gli indigeni del tal luogo, sono "così", ovvero diversi in qualche modo...
simile, ma forse un po' diverso. Negli States, mi pare ci sia più un discorso non di campanile come l'intendiamo noi ma nemmeno proprio di nazionalità; piuttosto di statalità o di macrozone (noi siamo texani, voi siete del midwest), dappertutto tranne a NY (e in misura molto minore S. Francisco).
Là ci sono i newyorkesi e i non newyorkesi, del resto dello stato o della zona non gliene può fregar di meno, fanno cultura, geografia ed epicentro a sé. Poi, fra i newyorkesi, esiste, e pesa moltissimo, la differenza fra Manhattanians e "bridges and tunnels people" (gli abitanti degli altri 4 distretti che per andare a Manhattan devono appunto fare i ponti e i tunnel). Brooklyn si salva a malapena e non da molto (i brooklyners, che piano piano diventa sinonimo di "accettabilmente fichi"). So' strani, niente da dire. E' anche un modo spicciolo di misurare la ricchezza, indubbiamente, ma non è solo questo. Già a dichiarare candidamente che sei del Queens (che per il resto del mondo, compreso il comune di NY, è NYC) ti fa scivolare di 16000 punti...C'è una zona costiera che affaccia sull'East River, nel Queens (che è un distretto enorme), che si chiama Astoria, vicinissima all'upper east side di manhattan (se sputano, lo sputo atterra lì). Beh, chi lavora nell'UES, e non riesce a stabilircisi (zona da straricchi), preferisce fare un'ora è più di metro all'andata e altrettanto al ritorno e rimanere a Manhattan, vivendo in una stanza senza luce o poco più, piuttosto che prendere una vera casa in Astoria. Eppure la zona è sicura e carina, comodissima, le case sono storiche e sensibilmente più salubri delle stamberghe del Lower East Side; in più, vai nell'UES in 10 minuti, che per Manhattan è nulla. Ma niente, il Queens gli sembra la morte. Se non altro, quella civile, viste le reazioni... Si fa fatica a capire all'inizio, sono regole strane, illogiche per una città "nuova", senza grossa memoria, senza lunga storia. Anzi, se vogliamo, alcuni dei distretti sono più antichi di Manhattan (come Brooklyn, che era una cittadina industriale di coloni olandesi). Ma non sono né saranno mai Manhattan. So' strani. Grazie al cielo io sono cool, me ne sono potuta fregare altamente. Anzi, il mio incasinatissimo Brooklyn l'ho proprio amato :rolleyes:
 

AnnaBlume

capziosina random
non era un giudizio basato sul niente, ma un'opinione basata sul connubio soldi/buone maniere...di lui, e solo eventualmente, ma comunque non le tue

un'italiana che esprime un'opinione sui modi di uno yankee:mrgreen:
ma no, tu non facevi parte dei giudizi, piuttosto del consigli/rimproveri non richiesti :D
 

oscuro

Utente di lunga data
a NY è tutto particolare, gli stessi newyorkesi chiamano gli altri americani "texani", o "californiani", etc, come se li vedessero sostanzialmente diversi. In ogni caso, gli wasp sono repubblicani e protestanti; a NY sono molto più gettonati i liberal-democratici, atei, cosmopoliti e filoeuropei nella autorappresentazione di sé ma nella realtà attaccatissimi all'isola, specie se ci sono nati. Ergo, se riescono, l'europea/o preferirebbero portarsela a casa, non trasferirsi di là. "Conquistare" una donna proveniente dai paesi "culturali", quasi poterla sfoggiare come prova del proprio livello culturale, è oggetto di vanto, a NY, quasi quanto i successi professionali. Divertente, direi, quasi quanto la mole di baggianate "estere" di cui sono sicuri pur in genere preferendo di essere spellati vivi che uscire dall'isola. Il mio Mr. Big non è così, ma il fascino che suscitiamo, anche in persone più strutturate della media e viaggiatori come lui, è innegabile. Questa sensazione non è quella che si prova in altri stati americani, anche se, più volte, ci sono stati persone e gruppi che si sono voluti fotografare con me (orrore!) solo perché italiana. Volevo morì. Ovviamente, parlo da donna; vedo però che gli italiani, col fatto che "lo fanno meglio", dicono, sono molto molto cercati. Sempre a NY, eh. Ovviamente, parlo solo di ciò che ho visto e gli ambienti che ho frequentato (accademici, intellettuali, musicisti, professionisti nelle arti libere). Mai scambiato alcunché con gli agenti di borsa, ad esempio, dunque non so. Comunque, se tiri fuori il passaporto bordeaux, a NY, la risposta è solo e sempre una: "cool!". Poi, se viene fuori "storica dell'arte, Rinascimento" è un'ecatombe. Ne abbiamo riso molto, io e Mr. Big, ma lui è comunque d'accordo: siamo cool, poche storie. Per una volta, non mi è andata male. Invece che difendermi dalla supposta mia pochezza, come a Parigi, ho dovuto depotenziare la mia (altrettanto supposta) fighità. Cool. :D
Er tufello è molto particolare,gli stessi romani ar tufello corka che cè vogliono entrare!Certo er tufello né più quello de na vorta!Ar tufello c'è stanno quelli de destra e quelli de sinistra,quelli da lazie e quelli da riomma,pe movete tranko ar tufello devi conosce er codice della strada.Che non è il codice che regola il traffico automobilistico,è il codice del rispetto,e quanno non c'è rispetto volano pizze come in pizzeria, solo che te volano in faccia.De intellettuali musicisti accademici nemmeno l'ombra,l'unici agenti che se vedono so quelli in divisa che ogni tanto se bevono qualcheduno...!non c'è arte,non c'è nulla e come t'allarghi te sbragano er cool!E se non te fai rispettà con le supposte nce fai n'cazzo,nun c'è posto per la fighità,per i mister big,n'cè un cazzo...però c'è un però!Perchè ar tufello ogni giorno è un giorno in più che strappi alla vita,ed è forse proprio in un posto simile ai margini della città che si diventa umani,quell'umanità che ti riempe il cuore,e ti fa sentire pieno a differenza di quelli che hanno fatto vari percorsi accademici e credono di essere big,ma dentro sono solo dei vuoti...a perdere!
 

AnnaBlume

capziosina random
Er tufello è molto particolare,gli stessi romani ar tufello corka che cè vogliono entrare!Certo er tufello né più quello de na vorta!Ar tufello c'è stanno quelli de destra e quelli de sinistra,quelli da lazie e quelli da riomma,pe movete tranko ar tufello devi conosce er codice della strada.Che non è il codice che regola il traffico automobilistico,è il codice del rispetto,e quanno non c'è rispetto volano pizze come in pizzeria, solo che te volano in faccia.De intellettuali musicisti accademici nemmeno l'ombra,l'unici agenti che se vedono so quelli in divisa che ogni tanto se bevono qualcheduno...!non c'è arte,non c'è nulla e come t'allarghi te sbragano er cool!E se non te fai rispettà con le supposte nce fai n'cazzo,nun c'è posto per la fighità,per i mister big,n'cè un cazzo...però c'è un però!Perchè ar tufello ogni giorno è un giorno in più che strappi alla vita,ed è forse proprio in un posto simile ai margini della città che si diventa umani,quell'umanità che ti riempe il cuore,e ti fa sentire pieno a differenza di quelli che hanno fatto vari percorsi accademici e credono di essere big,ma dentro sono solo dei vuoti...a perdere!
Ma 'sta cosa contro la cultura, accademica e non, ti passerà mai? Comunque, bel pezzo, ma: se proprio devo (in genere evito, non sono dio), tra misurare l'umanità di un teppistello del tufello e l'umanità di un accademico, preferisco senz'altro misurare la seconda. Mi pare più salubre, soprattutto per rincasare le sera. Poi, tu sei alto uno e novanta e poco ti importa. A me, invece, un filino di più.
 

oscuro

Utente di lunga data
No

Ma 'sta cosa contro la cultura, accademica e non, ti passerà mai? Comunque, bel pezzo, ma: se proprio devo (in genere evito, non sono dio), tra misurare l'umanità di un teppistello del tufello e l'umanità di un accademico, preferisco senz'altro misurare la seconda. Mi pare più salubre, soprattutto per rincasare le sera. Poi, tu sei alto uno e novanta e poco ti importa. A me, invece, un filino di più.
No,trovo solo stucchevole metterla sempre sui titoli di studio come hai fatto ancora una volta con jb!Puoi rispondere argomentando le sue uscite in maniera più intelligente,secondo me!
 

Brunetta

Utente di lunga data
simile, ma forse un po' diverso. Negli States, mi pare ci sia più un discorso non di campanile come l'intendiamo noi ma nemmeno proprio di nazionalità; piuttosto di statalità o di macrozone (noi siamo texani, voi siete del midwest), dappertutto tranne a NY (e in misura molto minore S. Francisco).
Là ci sono i newyorkesi e i non newyorkesi, del resto dello stato o della zona non gliene può fregar di meno, fanno cultura, geografia ed epicentro a sé. Poi, fra i newyorkesi, esiste, e pesa moltissimo, la differenza fra Manhattanians e "bridges and tunnels people" (gli abitanti degli altri 4 distretti che per andare a Manhattan devono appunto fare i ponti e i tunnel). Brooklyn si salva a malapena e non da molto (i brooklyners, che piano piano diventa sinonimo di "accettabilmente fichi"). So' strani, niente da dire. E' anche un modo spicciolo di misurare la ricchezza, indubbiamente, ma non è solo questo. Già a dichiarare candidamente che sei del Queens (che per il resto del mondo, compreso il comune di NY, è NYC) ti fa scivolare di 16000 punti...C'è una zona costiera che affaccia sull'East River, nel Queens (che è un distretto enorme), che si chiama Astoria, vicinissima all'upper east side di manhattan (se sputano, lo sputo atterra lì). Beh, chi lavora nell'UES, e non riesce a stabilircisi (zona da straricchi), preferisce fare un'ora è più di metro all'andata e altrettanto al ritorno e rimanere a Manhattan, vivendo in una stanza senza luce o poco più, piuttosto che prendere una vera casa in Astoria. Eppure la zona è sicura e carina, comodissima, le case sono storiche e sensibilmente più salubri delle stamberghe del Lower East Side; in più, vai nell'UES in 10 minuti, che per Manhattan è nulla. Ma niente, il Queens gli sembra la morte. Se non altro, quella civile, viste le reazioni... Si fa fatica a capire all'inizio, sono regole strane, illogiche per una città "nuova", senza grossa memoria, senza lunga storia. Anzi, se vogliamo, alcuni dei distretti sono più antichi di Manhattan (come Brooklyn, che era una cittadina industriale di coloni olandesi). Ma non sono né saranno mai Manhattan. So' strani. Grazie al cielo io sono cool, me ne sono potuta fregare altamente. Anzi, il mio incasinatissimo Brooklyn l'ho proprio amato :rolleyes:
A Milano chi è di corso Magenta non è che si sente simile a chi è del Giambellino (un paio di km di distanza). Son sempre questioni di classe.
 

AnnaBlume

capziosina random
No,trovo solo stucchevole metterla sempre sui titoli di studio come hai fatto ancora una volta con jb!Puoi rispondere argomentando le sue uscite in maniera più intelligente,secondo me!
e che vuoi argomentare con chi ti insulta senza nemmeno decifrare quel che scrivi? Mi viene il dubbio che le difficoltà siano anche strutturali... perché di questo, ho parlato: incapacità di decifrare un testo e grettezza mentale nel riassumerlo, che sono dis-abilità di base (una tecnica, l'altra umana).
 
Ultima modifica:

AnnaBlume

capziosina random
A Milano chi è di corso Magenta non è che si sente simile a chi è del Giambellino (un paio di km di distanza). Son sempre questioni di classe.
ah beh, io la vedo in modo un pochino più complesso, ma certamente vero, c'è la classe di mezzo. Ovvio: parliamo degli USA, mica di Cuba... c'è sempre da darlo per scontato, quello.

Edit: per altro, facevo l'esempio di Astoria parlando della stessa potenziale persona, dello stesso potenziale reddito: se vivi in una stanza a Manhattan, sei comunque più figo che se prendi un'intera casa in Astoria.
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
ah beh, io la vedo in modo un pochino più complesso, ma certamente vero, c'è la classe di mezzo. Ovvio: parliamo degli USA, mica di Cuba... c'è sempre da darlo per scontato, quello.

Edit: per altro, facevo l'esempio di Astoria parlando della stessa potenziale persona, dello stesso potenziale reddito: se vivi in una stanza a Manhattan, sei comunque più figo che se prendi un'intera casa in Astoria.
Certo: meglio un monolocale in centro di un attico a Quarto Oggiaro (coso un po' superiore per il monolocale).
Del resto hanno anche l'idea, di impostazione protestante, che la società sia meritocratica. Fesseria che si sta diffondendo anche qui.
P.S. Anch'io preferirei una casa a Manhattan che nel Queens e non so chi non la preferirebbe.
 
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Tubarao

Escluso
A Milano chi è di corso Magenta non è che si sente simile a chi è del Giambellino (un paio di km di distanza). Son sempre questioni di classe.
E infatti dove ho abitato io per quasi 6 anni ? A Via Giambellino 98 :D Non poteva essere diversamente.


Oscuro: come al solito, che te le dico a fà, su certe.....una testa e due tastiere :up:
 

AnnaBlume

capziosina random
Certo: meglio un monolocale in centro di un attico a Quarto Oggiaro (coso un po' superiore per il monolocale).
Del resto hanno anche l'idea, di impostazione protestante, che la società sia meritocratica. Fesseria che si sta diffondendo anche qui.
P.S. Anch'io preferirei una casa a Manhattan che nel Queens e non so chi non la preferirebbe.

mah, sarà che sono anticonvenzionale (quello che dirò però non vale per le supercase che ho visto e frequentato, sono proprio un altro mondo), ma fra il monolocale schifido (che a Manhattan è prorprio uan stanza, vecchia e con una finestra per sbaglio, e mai nel bagno) e la casa nel Queens, mi aggiudico la mia porzione di loft post-industriale a Williamsburg, Brooklyn. E la accendo :D
 

PresidentLBJ

Pettinatore di bambole
Er tufello è molto particolare,gli stessi romani ar tufello corka che cè vogliono entrare!Certo er tufello né più quello de na vorta!Ar tufello c'è stanno quelli de destra e quelli de sinistra,quelli da lazie e quelli da riomma,pe movete tranko ar tufello devi conosce er codice della strada.Che non è il codice che regola il traffico automobilistico,è il codice del rispetto,e quanno non c'è rispetto volano pizze come in pizzeria, solo che te volano in faccia.De intellettuali musicisti accademici nemmeno l'ombra,l'unici agenti che se vedono so quelli in divisa che ogni tanto se bevono qualcheduno...!non c'è arte,non c'è nulla e come t'allarghi te sbragano er cool!E se non te fai rispettà con le supposte nce fai n'cazzo,nun c'è posto per la fighità,per i mister big,n'cè un cazzo...però c'è un però!Perchè ar tufello ogni giorno è un giorno in più che strappi alla vita,ed è forse proprio in un posto simile ai margini della città che si diventa umani,quell'umanità che ti riempe il cuore,e ti fa sentire pieno a differenza di quelli che hanno fatto vari percorsi accademici e credono di essere big,ma dentro sono solo dei vuoti...a perdere!
Grande!
 

Ecate

Utente di lunga data
Son tutte cose vere, il punto è che esplicitarle senza prenderne le distanze stride.
hiiiiiiiiiiiiiii
Unghie sulla lavagna.
Più si viaggia più si dovrebbe imparare quanto siano relative le proprie convenzioni sociali, per trattare con disinvoltura le proprie e anche quelle degli altri.
E adesso dico una cosa che....
Hiiiiiiiii
È più difficile valutare il livello sociale di persone che appartengono ad un'altra cultura
hiiiiiiiiiiiii
Però è vero
 

ToyGirl

Utente di lunga data
mah, apparte il fatto che proprio non è l'angolo del consiglio (non richiesto), ma in oni caso, tu conosci persone che sffrontanto spese che non possono sostenere? Boh, frequenti gente strana, che vuoi che ti dica...
Mi è sembrato che tu volessi strafare.
Si, conosco persone che per una volta vanno oltre con le spese per strafare.
Non conosco nessuna però, devo ammettere, che paga una vacanza a un uomo ricco e fighetto con cui "si sta frequentando" ;)
I consigli li hai chiesti tu.
Ringrazia chi ti ha risposto piuttosto che tirartela sul nulla. Fossi stata saggia come vuoi far credere di essere, avresti cercato su internet le risposte che cerchi.
 
Ultima modifica da un moderatore:
Stato
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