Sono tentato di dare a questa mania il nome semi-scientifico la "Sindrome Nobile", perché si ha quasi l'impressione che sia tramandata come valore aggiuntivo alla buona educazione
Certo che di fantasia non manca per dare fastidio agli altri. Le manie di questo genere non sono veramente malattie, ma tutto quel che ne deriva lo diventa. Io penso che gli atti vandalistici nei confronti delle persone conosciute sono molto ben congegniate e studiate appositamente per mettersi al centro delle attenzioni, senza dare alcuna possibilità agli altri di ripararsi.
In altre parole, penso che sia piuttosto tirannico e possessivo nei vostri confronti, anche rafforzato dal fatto che vi siete sposati, e quindi avete sigillato un contratto, che gli permette un po' di tutto.
Ci sono diverse cure. Una è il consulente esterno che si intromette nelle cattive abitudini e li rende ridicoli, ma senza far ridere nessuno. Cioè battutine o gesti che rendono lo sforzo inutile. Quando entra per mangiare con molto ritardo, qualcuno si deve alzare e aiutarlo a sedersi, perché se lo merita. Se fatto con disinvoltura, non gli piacerà la svolta e quindi diventerà piuttosto aggressivo (perché hai distrutto il piano). Ma quel che conta, non tarderà più per farsi pregare.
Le manie consapevoli si distinguono da quelle inconsapevoli soltanto dal fatto che sono diventate abituali ed è venuto meno l'intenzione. Il trucco sta nell'intercettazione della mania sul nascere. Quella di far aspettare tutti è un classico. C'è della gente che è sempre in ritardo. Diventa mania, quando ritardano anche le cose che a loro importano.
Una mania simile è chiedere sempre soldi o cose in prestito. È solo un modo di dire diverso da 'vorrei'. Ma, chiedendoci soldi, stimola in noi il senso nobile e la generosità, senza darci nulla in cambio. Mai. Prende e se ne va, e quando ha bisogno, torna senza alcuno scrupolo a chiederci un nuovo prestito. Non ha scrupoli perché non si pone neanche la domanda. Se non fosse una cosa relativamente costosa, la cura sarebbe di dargli i soldi prima che lo possa chiedere, e così stimolare il suo rifiuto. Perché non vuole assolutamente passare per povero. E dalla reazione si capisce anche se la sua è intenzionale o meno.
Il problema numero due delle manie sono i nuovi luoghi e le persone. Dovrebbero tutti rispondere in modo più naturale, senza falsa modestia. E qui arriviamo alla malattia della nostra società, che ci ha impregnato di falsità. Si appare più gentili di quel che in realtà siamo, perché siamo in attesa del promesso profitto. La falsità è nostra mania, che impedisce che un maniaco si ridimensioni alle regole comunemente accettate, semplicemente perché la norma non c'è e non ci sarà. Ma se a me da fastidio una cosa e la metto in evidenza, allora divento krukko e pignolo. Però poi mi sono liberato e l'altro evita di ripetere, a meno che non sia consapevole