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Brunetta

Utente di lunga data
Eh eh,caro Danny,il punto è proprio questo...non sempre chi va' via lo fa avendo gia' un altro nido che lo attende. Secondo me se una coppia non funziona piu' lo si deve capire indipendentemente dall'alternativa. Molli l'ancora e via in mare aperto,puoi attraccare nel giro di poco in un altro porto,così come puoi navigare da solo per molto tempo. Sarebbe in effetti dannatamente piu' semplice avessi l'alternativa di cui parli....
Io ho personalmente un rapporto strano con il passato perché non lo ricordo semplicemente con precisione e vivezza ma riprovo le stesse emozioni ricordando gli stessi eventi. Questo è per qualche verso terrificante perché rende il passato quasi un eterno presente per la mia mente.
Per non andare sul personale, il discorso della vedova di Schifani mi dà ogni volta gli stessi brividi e commozione.
Non è per tutti così ed è difficile per chi è come me accettare che altri diano un valore di "documenti d'archivio" da fare impolverare a certi vissuti.
Però credo che ci sia un rapporto simile con il futuro perché c'è chi lo immagina, prevede e progetta con dettagli o con entusiasmo, fiducia, ottimismo e, anche sul letto di morte pensa ad organizzare qualcosa e chi, invece, fatica e prefigurarsi il futuro e, se lo fa, non riesce a immaginarselo ricco di sorprese piacevoli.
Queste visioni possono spiegare le scelte, le non scelte e il rapporto con il passato e con il futuro.
 
Io ho personalmente un rapporto strano con il passato perché non lo ricordo semplicemente con precisione e vivezza ma riprovo le stesse emozioni ricordando gli stessi eventi. Questo è per qualche verso terrificante perché rende il passato quasi un eterno presente per la mia mente.
Per non andare sul personale, il discorso della vedova di Schifani mi dà ogni volta gli stessi brividi e commozione.
Non è per tutti così ed è difficile per chi è come me accettare che altri diano un valore di "documenti d'archivio" da fare impolverare a certi vissuti.
Però credo che ci sia un rapporto simile con il futuro perché c'è chi lo immagina, prevede e progetta con dettagli o con entusiasmo, fiducia, ottimismo e, anche sul letto di morte pensa ad organizzare qualcosa e chi, invece, fatica e prefigurarsi il futuro e, se lo fa, non riesce a immaginarselo ricco di sorprese piacevoli.
Queste visioni possono spiegare le scelte, le non scelte e il rapporto con il passato e con il futuro.
quel perché loro non cambiano è rimasto impresso nei ricordi di tutti quelli che lo hanno ascoltato.epurtroppo non è mai stata smentita dai fatti.
scusate l'ot
 

feather

Utente tardo
Questo significa riuscire a trarre autostima da qualcosa che inizialmente pareva avertela azzerata!:up:
Si e no. Sapere di saper sopravvivere non implica una visione rosea del futuro e neppure di se stessi.
La sopravvivenza e' su un piano molto al di sotto del vivere compiutamente e della stima di se stessi.
 

mic

Utente di lunga data
Alternativa

Opinioni.
Per me non scegliere è da antinferno dantesco.
Troppo comodo. Troppo facile cercare la colpa altrove.
Pura teoria, in fondo.
Non scegliere e lamentarsi è solo una gran perdita di tempo.
Quindi, o dentro o fuori, ma in tutti e due i casi con la consapevolezza di chi decide.
Se si sta dentro, che non ci si lamenti, ma si goda di quel che si ha.
E' una nostra libera scelta, della quale noi, solo noi, siamo responsabili.
Ma per avere questa consapevolezza, devi avere un'alternativa.
Se no, come lo capisci?
C'è sempre un'alternativa. Può non piacere ma c'è sempre. È le scelte sono sempre individuali. Chi riesce a scegliere per l'altro?
 

mic

Utente di lunga data


Nikko, Eagle, Danny...



Tranquilli, è una fase che poi passa.
Io non ci vado più in ansia per nulla e poi ho fatto mio il concetto tutto fatalistico che tanto, se me le vuole fare, in qualche modo me le farebbe e io non potrei farci niente.
Nessuno di noi avrà mai il controllo assoluto sull'altro, quindi lasciamo che le cose vadano come devono andare.
Io sono anche tranquilla perché, dopo una tempesta del genere, cos'altro mi potrebbe distruggere?
Niente.
Incomincio a stare bene con me stessa, è già un passo avanti no? :)
Ammirevole Diletta....hai capito dove sta' il porto sicuro...:)
 

Brunetta

Utente di lunga data
Si e no. Sapere di saper sopravvivere non implica una visione rosea del futuro e neppure di se stessi.
La sopravvivenza e' su un piano molto al di sotto del vivere compiutamente e della stima di se stessi.
Non ho parlato di visione rosea del futuro.
Per Diletta è una dichiarazione di autostima. Per lei.
 

Spider

Escluso
Citazione tratta da uno dei miei film preferiti, le ali della liberta',che rende abbastanza l'idea della situazione.
Dopo il suo tradimento, solita altalena di emozioni,che si alternavano tra il prenderla e sbatterla fuori oppure farle arrivare i fiori in ufficio (la seconda realizzata piu' volte,sulla prima sarei ancora dubbioso...).
Il fatto è che il suo tradimento c'entra poco con la fine (?) della nostra storia,è una storia che si trascina gia' da tempo,forse lei ha voluto mettere un punto con quello che ha fatto,anche se continua a dirmi che è stato uno sbaglio,che non doveva farlo,ecc ecc,(qui le rispondo sempre che uno sbaglio "consapevole" sembra un controsenso,lei sapeva bene cosa stava facendo,è stata una scelta non uno sbaglio).
Qui entra in ballo il titolo : come mai non riesco a fare cio' che voglio fare ? che detta così sembra la domanda piu' fessa del mondo,in realta' fotografa bene cio' che sento...mi sono riempito di domande per mesi,anni,e le risposte sono sempre le stesse : credo di non amarla piu',credo che lei non mi ami piu' (lei dice il contrario...),non posso andare avanti accampandomi sempre motivi tipo figlie (abbiamo due figlie di 13 e 8 anni),senso di responsabilita',ecc.ecc....perchè non riesco ad andarmene ? è davvero solo mancanza di coraggio ? Paura del futuro ? di ricominciare ? non credo di essere particolarmente in la' con gli anni (42) e nemmeno da buttare...cos'è che mi frena ? o chi è ?
Lo so',sembro pazzo. Forse lo sto' diventando davvero :singleeye:.

...credo di non amarla più... non funziona.
se il gesto dei fiori è instintivo, naturale...e non dettato dai sensi di colpa, che naturalmente hai,
dovresti capirlo oramai.
non te ne vai perchè sei responsabile e senti questa responsabilità...
e perchè sai che fuori non staresti alla fin fine meglio.
si accetta il dramma della proprio condizione, perchè non si hanno forze e strumenti per cambiarla questa condizione.
anche strumenti psicologici.
cosa saresti senza lei...forse hai visto il niente.
un uomo rancoroso, dentro quattro mura, spesso solo...42 anni per ricominciare...
che fai vai a ballare?

certo non la ami, questo posso dirtelo io.
 
C'è sempre un'alternativa. Può non piacere ma c'è sempre. È le scelte sono sempre individuali. Chi riesce a scegliere per l'altro?
La moglie mogliosa.
Lei ti dice sempre che cosa fare.
Ma mai ti dice come farlo.

Questo è il dramma.
 

Etrusco

Utente di lunga data
Nikko, Eagle, Danny...



Tranquilli, è una fase che poi passa.
Io non ci vado più in ansia per nulla e poi ho fatto mio il concetto tutto fatalistico che tanto, se me le vuole fare, in qualche modo me le farebbe e io non potrei farci niente.
Nessuno di noi avrà mai il controllo assoluto sull'altro, quindi lasciamo che le cose vadano come devono andare.
Io sono anche tranquilla perché, dopo una tempesta del genere, cos'altro mi potrebbe distruggere?
Niente.
Incomincio a stare bene con me stessa, è già un passo avanti no? :)

diletta, tu quanto tempo fa sei stata tradita (se posso permettermi?)
 

JON

Utente di lunga data
Citazione tratta da uno dei miei film preferiti, le ali della liberta',che rende abbastanza l'idea della situazione.
Dopo il suo tradimento, solita altalena di emozioni,che si alternavano tra il prenderla e sbatterla fuori oppure farle arrivare i fiori in ufficio (la seconda realizzata piu' volte,sulla prima sarei ancora dubbioso...).
Il fatto è che il suo tradimento c'entra poco con la fine (?) della nostra storia,è una storia che si trascina gia' da tempo,forse lei ha voluto mettere un punto con quello che ha fatto,anche se continua a dirmi che è stato uno sbaglio,che non doveva farlo,ecc ecc,(qui le rispondo sempre che uno sbaglio "consapevole" sembra un controsenso,lei sapeva bene cosa stava facendo,è stata una scelta non uno sbaglio).
Qui entra in ballo il titolo : come mai non riesco a fare cio' che voglio fare ? che detta così sembra la domanda piu' fessa del mondo,in realta' fotografa bene cio' che sento...mi sono riempito di domande per mesi,anni,e le risposte sono sempre le stesse : credo di non amarla piu',credo che lei non mi ami piu' (lei dice il contrario...),non posso andare avanti accampandomi sempre motivi tipo figlie (abbiamo due figlie di 13 e 8 anni),senso di responsabilita',ecc.ecc....perchè non riesco ad andarmene ? è davvero solo mancanza di coraggio ? Paura del futuro ? di ricominciare ? non credo di essere particolarmente in la' con gli anni (42) e nemmeno da buttare...cos'è che mi frena ? o chi è ?
Lo so',sembro pazzo. Forse lo sto' diventando davvero :singleeye:.
Invece io credo che il motivo principale sia proprio il senso di responsabilità, in senso largo, anche nei tuoi confronti oltre che verso i tuoi familiari.

Penso che nel tuo immaginario, pensando a quello che potresti essere se ti tirassi fuori dal contesto attuale, tu percepisca, più o meno distintamente, un senso di frivolezza ed egoismo che rendono i tuoi desideri vacui e che perdono d'importanza nel momento in cui la loro realizzazione ti mostra un prezzo troppo alto da pagare. Il che non significa che la vita che desideri sia meno importante, ma sicuramente acquisisce una priorità subordinata alla vita che in questi anni ti sei creato.

Secondo me si tratta di senso di responsabilità. Hai tutte le risorse personali per avventurarti nella vita che senti di poterti ricreare, ma senti di non potere. Non è strano e non stai diventando matto. Perché quello che ti appresteresti a fare richiederebbe una buona dose di incoscienza. Vedi, tu sei cambiato. Come anche tua moglie. Ma il punto è che sei, giustamente, legato alla tua famiglia. Tutto questo non si concilia minimamente con i tuoi, "egoistici", intenti.

Questa tua "incapacità" è una forma, più o meno sensata, di protezione. Non agisci per non compromettere definitivamente la famiglia. Non vorresti mai accollarti questa responsabilità, per giunta per motivi puramente autoreferenziali. Tanto che, tra il regalarle fiori o sbatterle la porta in faccia, la seconda opzione non si è mai verificata. Eppure ne avresti facoltà.

La tua è un'età critica, se da un lato senti che la tua vita meriti una svolta, dall'altro forse percepisci il timore di un'esistenza vuota e dannosa.

Io non dico che spiccare questo volo sia sbagliato, ma credo che una simile decisione, quando presa razionalmente, richieda una grande consapevolezza per se e per gli altri.

E se in realtà tu stessi avanzando, con la tua apparente staticità, la scelta per voi più opportuna?
 

ilnikko

utente chitarrista
...credo di non amarla più... non funziona.
se il gesto dei fiori è instintivo, naturale...e non dettato dai sensi di colpa, che naturalmente hai,
dovresti capirlo oramai.
non te ne vai perchè sei responsabile e senti questa responsabilità...
e perchè sai che fuori non staresti alla fin fine meglio.
si accetta il dramma della proprio condizione, perchè non si hanno forze e strumenti per cambiarla questa condizione.
anche strumenti psicologici.
cosa saresti senza lei...forse hai visto il niente.
un uomo rancoroso, dentro quattro mura, spesso solo...42 anni per ricominciare...
che fai vai a ballare?

certo non la ami, questo posso dirtelo io.
Perentorio...mi fido delle tue sensazioni,per carita',purtroppo non ancora molto delle mie. Ora come ora io stesso non saprei dire se l'amo ancora,è per quello che scrivo "credo di non amarla piu'",perchè non so se è l'amore di un tempo che si è trasformato in qualcos'altro o si è proprio esaurito.
 

ilnikko

utente chitarrista
Invece io credo che il motivo principale sia proprio il senso di responsabilità, in senso largo, anche nei tuoi confronti oltre che verso i tuoi familiari.

Penso che nel tuo immaginario, pensando a quello che potresti essere se ti tirassi fuori dal contesto attuale, tu percepisca, più o meno distintamente, un senso di frivolezza ed egoismo che rendono i tuoi desideri vacui e che perdono d'importanza nel momento in cui la loro realizzazione ti mostra un prezzo troppo alto da pagare. Il che non significa che la vita che desideri sia meno importante, ma sicuramente acquisisce una priorità subordinata alla vita che in questi anni ti sei creato.

Secondo me si tratta di senso di responsabilità. Hai tutte le risorse personali per avventurarti nella vita che senti di poterti ricreare, ma senti di non potere. Non è strano e non stai diventando matto. Perché quello che ti appresteresti a fare richiederebbe una buona dose di incoscienza. Vedi, tu sei cambiato. Come anche tua moglie. Ma il punto è che sei, giustamente, legato alla tua famiglia. Tutto questo non si concilia minimamente con i tuoi, "egoistici", intenti.

Questa tua "incapacità" è una forma, più o meno sensata, di protezione. Non agisci per non compromettere definitivamente la famiglia. Non vorresti mai accollarti questa responsabilità, per giunta per motivi puramente autoreferenziali. Tanto che, tra il regalarle fiori o sbatterle la porta in faccia, la seconda opzione non si è mai verificata. Eppure ne avresti facoltà.

La tua è un'età critica, se da un lato senti che la tua vita meriti una svolta, dall'altro forse percepisci il timore di un'esistenza vuota e dannosa.

Io non dico che spiccare questo volo sia sbagliato, ma credo che una simile decisione, quando presa razionalmente, richieda una grande consapevolezza per se e per gli altri.

E se in realtà tu stessi avanzando, con la tua apparente staticità, la scelta per voi più opportuna?
Ti ho letto piu' volte,sembra quasi tu mi conosca. Concordo su buona parte dei "punti".
 

JON

Utente di lunga data
Ti ho letto piu' volte,sembra quasi tu mi conosca. Concordo su buona parte dei "punti".
Quali in particolare?

Quando pensi a te, pensa anche a quello che eri anni fa. E' vero, il passato è passato, ma ti insegna che la vita cambia continuamente. Accadrà di nuovo in futuro, a prescindere da quello che farai.

Nutri forti dubbi sull'amore che provi per tua moglie. Come anche, dentro di te, dubiti del suo dichiarato nei tuoi confronti. Secondo me le tue sensazioni sono giuste, con la differenza che lei, credo, abbia già accettato il fatto che l'amore è "un'illusione" (positiva, non fraintendermi) destinata a mutare.

Se il tuo destino è quello di restare devi accettare questa situazione come un "fallimento" personale. Nel senso che quello che credevi eterno non lo è affatto. Il "fallimento" sta nel non essere riuscito a mantenere quello stato di cose che prima rappresentavano tutto nella tua vita, mentre ora pur rovistandoci a fondo non trovi una sola cosa che ti offra la stessa forza. In tutto questo, secondo me, il tradimento non è cosi determinante, al limite avrà rappresentato l'apertura del Vaso di Pandora.

Ma tua moglie, mi pare, sembra già pronta al passo successivo. Ovvero a rifondarvi sulle macerie, pur avendo ben chiaro che non sarà una passeggiata. Forse non è quello che ci si aspetterebbe, ma l'amore che ti dichiara è onesto, solo che le chiavi di lettura sono diverse dalle tue. E' per questo che resti interdetto dalle sue manifestazioni. Ma non le contesti perché dentro di te sai che andresti a provocare la rottura definitiva del vostro rapporto. Che tu lo faccia consciamente o meno, significa solo che ci tieni a mantenere unita la famiglia. Il tutto significa che tra voi l'amore si sarà pure "esaurito", ma resta un profondo rispetto. Quello che vi porta a non degenerare, tu evitando di prendere decisioni istintive, lei evitando di ritornare sull'argomento.

Puoi pensare di scegliere quello che ti pare ma farai quello che dovrai fare. E non credere che se deciderai di restare è solo perché non hai coraggio. Non è una questioni di alibi, è un fatto di coscienza.
 

ilnikko

utente chitarrista
Quali in particolare?
[..]
Il senso di responsabilita',in effetti molto sviluppato in me (aldila' della situazione familiare,sono uno che tende a farsi carico di questioni che a volte lo riguardano marginalmente),la mancanza di "una buona dose di incoscienza",il fatto che sono cambiato,siamo cambiati...mettiamoci pure l'eta' particolare.
Ottime analisi le tue comunque.
 

JON

Utente di lunga data
Il senso di responsabilita',in effetti molto sviluppato in me (aldila' della situazione familiare,sono uno che tende a farsi carico di questioni che a volte lo riguardano marginalmente),la mancanza di "una buona dose di incoscienza",il fatto che sono cambiato,siamo cambiati...mettiamoci pure l'eta' particolare.
Ottime analisi le tue comunque.
E pensa che non mi sono sforzato nemmeno tanto. :) Nel senso che spesso si tratta di esperienza vissuta, banali "deja vu" che addirittura ti hanno quasi fatto pensare che ci conoscessimo.

Ma voglio cogliere la palla al balzo, perché quanto sopra ti rivela anche che la tua situazione potrebbe essere ritenuta (senza alcuna intenzione di sminuirla...anzi, il contrario) comune. In realtà è questo che intendevo dire con "età particolare", determinati eventi che mettono in subbuglio la propria esistenza in un momento che trova riscontro in tantissimi uomini di età analoga. Un esercito di vacillanti "guerrieri" che credono di dover partire per l'ultima missione prima che sia troppo tardi.

Credo, ad esempio, di poter dire che la mia indole sia paragonabile alla tua. Quando affermavi che il tuo desiderio di "andare" non era per nulla legato alla presenza, o al progetto, di un'altra donna, mi hai rievocato un vecchio desiderio di libertà, e di solitudine anche, che non potrei mai permettermi a meno che non decidessi di operare un taglio drastico e doloroso per me anche. Per dire che se la vita ha preso una forma questo è dipeso anche da te. Ne hai tutte le tue responsabilità. E' chiaro che se queste responsabilità sono cosi fondamentali non potrai mai fare una scelta istintiva. Se dall'esterno puoi sembrare statico, dentro di te si muove una tempesta che ti tormenta da molto tempo o per molto tempo lo farà.

Ma ti ho già detto che la vita cambia continuamente, quindi è anche probabile che quando la tempesta si placherà vedrai questo momento sotto tutta un'altra ottica. Col vantaggio che non avrà provocato danni dipendenti dalla tua coscienza.

Quando siamo in difficoltà siamo portati a vedere solo i pro delle eventuali soluzioni. Direi che è normale visto che se stiamo male abbiamo bisogno di qualcosa che potenzialmente può renderci felici. Ma, come dicevo, per operare simili scelte bisogna avere piena consapevolezza di se, degli altri e di quello che ci attende in futuro.

Forse è necessario sentire anche la campana di coloro che hanno "saltato il fosso" e di come questo abbia rappresentato una svolta nella loro vita. Tenendo ben presente pero che se molte cose possono accomunare una determinata categoria, altrettante variabili, esterne a quelle stesse persone, non sono per nulla sovrapponibili. Insomma possiamo attraversare le stesse problematiche, ma ognuno ha un vissuto a se.
 

Sole

Escluso
Citazione tratta da uno dei miei film preferiti, le ali della liberta',che rende abbastanza l'idea della situazione.
Dopo il suo tradimento, solita altalena di emozioni,che si alternavano tra il prenderla e sbatterla fuori oppure farle arrivare i fiori in ufficio (la seconda realizzata piu' volte,sulla prima sarei ancora dubbioso...).
Il fatto è che il suo tradimento c'entra poco con la fine (?) della nostra storia,è una storia che si trascina gia' da tempo,forse lei ha voluto mettere un punto con quello che ha fatto,anche se continua a dirmi che è stato uno sbaglio,che non doveva farlo,ecc ecc,(qui le rispondo sempre che uno sbaglio "consapevole" sembra un controsenso,lei sapeva bene cosa stava facendo,è stata una scelta non uno sbaglio).
Qui entra in ballo il titolo : come mai non riesco a fare cio' che voglio fare ? che detta così sembra la domanda piu' fessa del mondo,in realta' fotografa bene cio' che sento...mi sono riempito di domande per mesi,anni,e le risposte sono sempre le stesse : credo di non amarla piu',credo che lei non mi ami piu' (lei dice il contrario...),non posso andare avanti accampandomi sempre motivi tipo figlie (abbiamo due figlie di 13 e 8 anni),senso di responsabilita',ecc.ecc....perchè non riesco ad andarmene ? è davvero solo mancanza di coraggio ? Paura del futuro ? di ricominciare ? non credo di essere particolarmente in la' con gli anni (42) e nemmeno da buttare...cos'è che mi frena ? o chi è ?
Lo so',sembro pazzo. Forse lo sto' diventando davvero :singleeye:.
Ciao nik :)

Ti stupisci di non saper decidere? Io mi stupirei se fossi deciso!
Separarsi è un passo definitivo che coinvolge un'intera famiglia. Finché si sente una vocina dentro che dice 'ma forse sarebbe meglio pensarci ancora un po'...', finché non si ha l'assoluta certezza di essere disposti a sopportare tutte le conseguenze pur di liberarsi da quel legame, vuol dire che forse non è arrivato il momento.

Io mi sono trovata a lungo nella tua stessa situazione emotiva e posso dirti che quando ho finalmente deciso è stato perché ho sentito una spinta fortissima, un grande desiderio di ricominciare una nuova vita, di essere libera da lui. E la cosa strana è che quando ho deciso, anche se io e la mia famiglia abbiamo vissuto settimane terribili e io piangevo continuamente, dentro sentivo un senso di liberazione, come se ricominciassi a respirare per la prima volta dopo tanto tempo.

Non so da dove possa venire quella spinta... penso che ognuno abbia una molla diversa. Forse coltivando un po' te stesso, mettendo dei paletti rigidi tra te e tua moglie, pur vivendo insieme, puoi cominciare a scavare un po' per vedere se da qualche parte può nascere la motivazione giusta.

O forse, semplicemente, devi lasciarti vivere giorno per giorno, aspettando l'evento o la sensazione giusta che ti spinga a fare quel passo.
Ma attenzione: in questo caso credo sia indispensabile lasciarsi liberi e restare aperti. In genere chi vive in matrimoni di stallo, è vero che si lascia vivere ogni giorno, ma spesso lo fa con la testa piena di pregiudizi e mettendosi dei paletti da solo. In questi casi non si muove un passo e tante opportunità vanno sprecate. Solo un po' di apertura mentale e la capacità di rivoluzionarsi e abbandonare la propria 'zona di comfort' possono spianare la strada a una scelta importante come questa.

In bocca al lupo!
 
Ultima modifica:

ilnikko

utente chitarrista
Sole e Jon...grazie,mi avete dato spunti per riflettere,stavo diventando Marzullesco a furia di farmi domande e darmi risposte da solo....cazzo lo sdoppiamento di personalita' e lì dietro l'angolo che mi aspetta :singleeye:
In effetti il succo è che non è "ancora" il momento,o forse quel momento non deve arrivare mai. Certo non mi va' di vivere la vita "in attesa di"...o aggiusto questa situazione meglio che posso o via verso altre incredibili avventure.
La cosa che mi è chiara è che la scelta è mia ma tocca da vicino 4 persone,e questo è inevitabile.
 

Sole

Escluso
Sole e Jon...grazie,mi avete dato spunti per riflettere,stavo diventando Marzullesco a furia di farmi domande e darmi risposte da solo....cazzo lo sdoppiamento di personalita' e lì dietro l'angolo che mi aspetta :singleeye:
In effetti il succo è che non è "ancora" il momento,o forse quel momento non deve arrivare mai. Certo non mi va' di vivere la vita "in attesa di"...o aggiusto questa situazione meglio che posso o via verso altre incredibili avventure.
La cosa che mi è chiara è che la scelta è mia ma tocca da vicino 4 persone,e questo è inevitabile.
:up:
 

Carola

Utente di lunga data
[Uguale
Una decisione che si porta appresso 5 ersone (sena contare una nonna..che ha una situazione salute dispertata e pigliatemi x patetica ma penso pure a quello)
Ed uguale pensa mio marito
Forse fossimo soli ci saremmo lasciati di buon accordo
Forse davvero siamo due cari amici adesso


Magari ritrovati ma non avremmo trascinata sino a qui
Ma proprio sabato ci dicevamo ci sono sti 3 cuccioli che sono la ns vita

Anche meno cuccioli adesso…

Da parte mi sento la colpa più che del tradimento del fatto di averlo scelto anni fa

Ma credetemi..pur in carriera..non pensavo si sarebbe alientato al punto da dimenticarsi di tutto
Poi so che ci sono uomini molto meno interessati al sesso

Ma non è sesso
È coccole e ttto il resto
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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