La vita mi ha segnato così forte che ricominciare mi sembra impossibile

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Fenice13

Nuovo utente
.......

Ciao…..
Non sono proprio nuova del forum.. … sono una rinata del forum….
Ho letto la tua storia sotto indicazione di una amica qui…. E mi sono riscritta appositamente
Non ho letto le varie risposte, ho intravisto pseudonimi che ricordo e sono sicura che quelle magnifiche persone sono riuscite
A smuovere qualcosa dentro di te.
Non puoi immaginare come la tua storia sia simile alla mia, dalla malattia al lutto alla frase “Sei una mezza donna”
In quel frangente mi ricordo che in un raptus di rabbia oltre ad averlo insultato con 100 messaggi (io ero l’amante… non stavamo insieme, ma quella frase detta dalla persona che non faceva che dirti Ti voglio bene non voglio perderti, in un momento della mia vita in cui tutto cambia, bhe è come una lama infuocata in un cuore di ghiaccio), dicevo, in uno di quei messaggi gli ho scritto “ io sarò una mezza donna , ma tu sei uno stronxxx intero”…
Considera che purtroppo devo vedere questa persona …. Considera che dovrò a breve vedere anche la sua nuova compagna… e forse venire a sapere della sua nuova vita e famiglia…. Già perché mentre frequentava me .. lui era sposato.. e cosa ha fatto? Mi ha mandato a quel paese, insieme alla sua moglie e nel giro di pochi mesi è andato a convivere con un’altra… PS. Anche la sua precedente moglie aveva “problemi”
Ecco sono giunta a definire questo genere di esseri semplicemente ESSERI, ne umani ne animali, forse piu vicino alla Bestia che altro. Sono sicura che la vita è una ruota che gira e sono convinta che il male fatto ritorna indietro non sarà fra un anno forse neanche fra 10, ma prima o poi certi ESSERI si confronteranno con ciò che hanno fatto nella vita ed alla vita altrui.
Un punto che mi ha fatto andare avanti è stato: “cocchina, hai subito questo hai sopportato quell’altro, operazioni lutti e disgrazie, eppure guardati, sei ancora qui, hai ancora la forza per andare al lavoro per ridere per fare sbimbocciate, e guarda le altre decine di persone che si lamentano per una bazzecola, cavolo cocchina!!! SEI UNA GRANDE!!! E fanculo gli ESSERI… è un percorso duro, estenuante, ma ce la farai!
E ricordati una cosa non SEI TU LA SBAGLIATA! TU SEI OKKKKKKK
 

lolapal

Utente reloaded
Ciao

solo così ... su un piano più ampio ...

quando accadano certe cose, cioè, che uno dei due si ammala,
non è una cosa isolata della coppia. ci sono anche gli amici,
i famigliari ... tutto un ambiente.

mi ricordo quando ciò è accaduto a noi. il mio compagno non sapeva
cosa fare, non sapeva come muoversi ecc. e ne ha parlato con il suo
migliore amico, che è anche medico ... e che ci conosceva entrambi
molto bene ... da anni ... e gli ha consigliato di lasciarmi e di
rifarsi una vita ecc. ... e così è stato anche la reazioni di altri ...
piano piano eravamo solo noi ...
non so ... un discorso molto doloroso e delicato. credo, che a volte
le parole stanno da una parte e i fatti tutti da un'altra ...
fa molto freddo, a volte, attorno a noi ...


sienne
:abbraccio:
 

MillePensieri

Utente di lunga data
concordo con chi è già intervenuto.
datti tempo. l'odio passerà, non mi sembri quel genere di persona che se ne nutre all'infinito. e spero che presto proverai per lui solo una freddissima indifferenza. non si merita altro da te. di certo, non dei pensieri nostalgici.
il forum può essere una buona valvola di sfogo, continua a scrivere qui dentro se senti che ti è utile per buttare fuori un po' di scorie. a me è servito molto tenere il punto delle mie vicende, come se fosse un diario.
pensa a te stessa. se puoi, taglia il superfluo, passa del tempo con una buona amica, coccolati, va a correre, leggi, fa qualsiasi cosa ti faccia stare meglio. ben vengano le novità, di qualsiasi tipo.
un abbraccio!
 

Calipso

Utente Eclettica
Ciao…..
Non sono proprio nuova del forum.. … sono una rinata del forum….
Ho letto la tua storia sotto indicazione di una amica qui…. E mi sono riscritta appositamente
Non ho letto le varie risposte, ho intravisto pseudonimi che ricordo e sono sicura che quelle magnifiche persone sono riuscite
A smuovere qualcosa dentro di te.
Non puoi immaginare come la tua storia sia simile alla mia, dalla malattia al lutto alla frase “Sei una mezza donna”
In quel frangente mi ricordo che in un raptus di rabbia oltre ad averlo insultato con 100 messaggi (io ero l’amante… non stavamo insieme, ma quella frase detta dalla persona che non faceva che dirti Ti voglio bene non voglio perderti, in un momento della mia vita in cui tutto cambia, bhe è come una lama infuocata in un cuore di ghiaccio), dicevo, in uno di quei messaggi gli ho scritto “ io sarò una mezza donna , ma tu sei uno stronxxx intero”…
Considera che purtroppo devo vedere questa persona …. Considera che dovrò a breve vedere anche la sua nuova compagna… e forse venire a sapere della sua nuova vita e famiglia…. Già perché mentre frequentava me .. lui era sposato.. e cosa ha fatto? Mi ha mandato a quel paese, insieme alla sua moglie e nel giro di pochi mesi è andato a convivere con un’altra… PS. Anche la sua precedente moglie aveva “problemi”
Ecco sono giunta a definire questo genere di esseri semplicemente ESSERI, ne umani ne animali, forse piu vicino alla Bestia che altro. Sono sicura che la vita è una ruota che gira e sono convinta che il male fatto ritorna indietro non sarà fra un anno forse neanche fra 10, ma prima o poi certi ESSERI si confronteranno con ciò che hanno fatto nella vita ed alla vita altrui.
Un punto che mi ha fatto andare avanti è stato: “cocchina, hai subito questo hai sopportato quell’altro, operazioni lutti e disgrazie, eppure guardati, sei ancora qui, hai ancora la forza per andare al lavoro per ridere per fare sbimbocciate, e guarda le altre decine di persone che si lamentano per una bazzecola, cavolo cocchina!!! SEI UNA GRANDE!!! E fanculo gli ESSERI… è un percorso duro, estenuante, ma ce la farai!
E ricordati una cosa non SEI TU LA SBAGLIATA! TU SEI OKKKKKKK

e sti cazzi cocchina...! .. hai tutta la mia stima...e scusa il francesismo ma era per sdrammatizzare un pò :rolleyes:
 

oscuro

Utente di lunga data
Designz

Buongiorno a tutti,
sono nuova in questo forum e spero di avere da parte di voi utenti un po' di aiuto e di sostegno, visto il particolare periodo che sto vivendo.
Ho quasi 40 anni, dal di fuori sono la classica donna in carriera che sembra vivere una vita perfetta, ma non è così. Convivevo con il mio compagno da quasi 10 anni ( non potevamo sposarci causa il mio primo matrimonio, separazione e divorzio entrambi giudiziali hanno comportato quasi 11 anni di battaglie nonostante non ci fossero figli di mezzo ), la nostra storia per me era molto importante, nonostante i normali alti e bassi, all'esterno eravamo la coppia modello, l'esempio per tutti gli amici e parenti, belli, realizzati, in carriera. In realtà, da dentro non andava così bene...
8 anni fa mi ammalai di tumore all'utero e al seno, ne sono uscita dopo 1 anno e mezzo di battaglie, tra chemio e intervento mi dissero non solo che non avrei potuto avere figli, ma la cosa ha comportato dei gravi disturbi di natura sia emotiva che sessuale. Negli anni mi sono sottoposta a tutti, plastiche, riabilitazioni, medicine... lungi dal guarire, non volevo mollare non solo per rispetto del mio compagno, ma anche mio. Ritengo di essere ancora giovane, e pur sempre una donna. Tengo a specificare che ho provato anche la terapia di coppia di natura sessuologica, ma non ha funzionato, il terapista mi disse a chiare lettere che il mio compagno rifiutava di accettare la malattia. Quindi la nostra storia era una sorta di matrimonio "bianco", con sofferenza di entrambi, almeno mia lo era di certo. Più volte ne abbiamo parlato, io gli dissi che se voleva "sfogarsi" poteva farlo, bastava che non ne sapessi nulla... in realtà molte volte sapevo, ma che potevo farci? Dovevo accettare, il problema era mio... Per il resto eravamo sempre insieme, parlavamo di tutto e facevamo tutto insieme.
Lui era il classico bravo ragazzo, libero professionista lanciato in carriera, molto stimato, legatissimo alla famiglia d'origine.
Beh, circa 6 mesi fa, trovo dei documenti sulla sua scrivania, scopro che ha acquistato una casa??? Lo affronto e scopro che ha acquistato un appartamento e lo sta restaurando. Perché??? Al che gli dico che è intollerabile, che quando pensava di dirmelo? Lui mi risponde: "A cose fatte." Trovo il tutto inaccettabile, e senza scenate (non è nella mia natura, credetemi, poi ero davvero sconvolta) gli intimo di fare i bagagli. E lui, molto freddamente, in un discorso che mi ha levato ogni briciolo di cuore mi ha accusato in sequenza: 1- di essere una mezza donna perché non in grado di fare sesso nè di procreare 2- di essere solo bella all'esterno ma freddissima all'interno ( forse è vero, ma la vita mi ha molto segnato, soprattutto negli ultimi anni, la malattia, numerosi lutti ravvicinati, il licenziamento e la ricerca di una nuova occupazione, il divorzio infinito, ma ancora prima ho avuto un'infanzia dura, un'adolescenza precaria, mi sono fatta da sola... ) 3- di essere un'accozzaglia di disgrazie che hanno funestato la nostra famiglia (anzi la mia... lui se n'è tirato fuori) negli ultimi anni, come dicevo appunto, malattie, la perdita di entrambi i miei genitori e di 2 nonni et etc.
Mi sono sentita morire, credetemi.
E la notte prima di andarsene ha voluto anche fare sesso con me, nonostante le mie difficoltà, dicendomi che ero tanto bella, irresistibile... l'ho fatto come un automa, ero sotto shock... come fisicamente lui ha fatto non lo so... Ho impiegato 2 settimane a "risvegliarmi" dallo shock, è stata quasi una violenza.
E nel mentre lui ha tenuto una FESTA nel locale più "in" della nostra cittadina per la ritrovata libertà, ho scoperto essersi fidanzato ufficialmente dopo nemmeno 10 giorni con una 25enne, che ora è INCINTA e tra qualche mese partorirà. Oltretutto lui va a dire a destra e a manca che ha perduto tanti anni con me, in quanto per lui la cosa primaria era la famiglia e io ero sterile. Ma questo lo dice anche a persone poco conosciute, viviamo in una piccola cittadina, le voci girano... sapeste che vergogna, che umiliazione!
Non riesco a farmene una ragione in nessun modo, ha deluso tutti quanti (tranne i suoi parenti che a quanto pare sapevano dei suoi progetti e lo hanno spalleggiato), da lui una cosa del genere non me la sarei mai aspettata.
Come può una persona cambiare così radicalmente e fare tanto male a colei alla quale era legato da così tanto tempo? Ho una rabbia in corpo che non riesco a placare in alcun modo, in testa ho solo tanti bei ricordi che mi fanno malissimo, lo amavo tanto, non riesco a capacitarmi, il rancore mi pervade in ogni cellula.
E ora che qualcuno di nuovo si fa avanti, mi corteggia, non riesco a vivere nulla con serenità: l'idea che lui riservi tutti i suoi pensieri, il suo amore, ad un'altra donna, mi fa morire e mi spezza dentro.
Come si può superare un dolore così forte e dilaniante? Lo sogno ogni notte. Sogno che torna pentito, che mi dice che proveremo a superare tutti i problemi.
Lo so che non merita le mie lacrime visto il male che mi ha fatto e detto, ma mi manca da morire!!! Quanto ci vorrà per riprendermi? Vorrei cancellare tutto, ma non riesco. E la notte non dormo perché temo di sognarlo ancora. La mattina mi sveglio pensandolo, lo stomaco mi si spezza dal profondo risentimento che provo.
Sono in cura da uno psicologo e da uno psichiatra ma non sto vedendo alcun miglioramento. Ho bisogno di urlare tutto il mio dolore, seppure solo in queste righe.
VI RINGRAZIO TANTO
Mio dio che storia triste,tristissima.Non sono meravigliato ma disgustato.La tua storia è l'ennesima conferma di quelli che sono i miei pensieri da qualche tempo a questa parte....!La nostra società è una società malata e abbrutita!Non è rimasto più nulla o ben poco di quello che mi è stato sempre fatto credere ci fosse:l'umanità!Non c'è più nulla,non c'è più rispetto per la vita altrui,per i sentimenti altrui,manca la chiarezza,l'onestà.Nel tuo caso specifico poi,c'è da vergognarsi ad essere uomini, forse ad essere persone di oggi,bastava la chiarezza,sarebbe bastato un minimo di onestà forse avresti compreso,capito,accettato.Invece no,ha fatto tutto di nascosto,spalleggiato da una famiglia di merda,nessun rispetto per lutti o malattie niente di niente...solo un sano egoismo,anche cinismo!Queste sono le persone che ci circondano,inutile combatterle,il mondo va così...!Solo una cosa:non mi sento di rimproverarti nulla e ci mancherebbe,forse sei stata giustamente troppo presa dai tuoi problemi,per guardare attentamente la merda di uomo che ti eri messa accanto!:cool:
 

Diletta

Utente di lunga data
Buongiorno a tutti,
sono nuova in questo forum e spero di avere da parte di voi utenti un po' di aiuto e di sostegno, visto il particolare periodo che sto vivendo.
Ho quasi 40 anni, dal di fuori sono la classica donna in carriera che sembra vivere una vita perfetta, ma non è così. Convivevo con il mio compagno da quasi 10 anni ( non potevamo sposarci causa il mio primo matrimonio, separazione e divorzio entrambi giudiziali hanno comportato quasi 11 anni di battaglie nonostante non ci fossero figli di mezzo ), la nostra storia per me era molto importante, nonostante i normali alti e bassi, all'esterno eravamo la coppia modello, l'esempio per tutti gli amici e parenti, belli, realizzati, in carriera. In realtà, da dentro non andava così bene...
8 anni fa mi ammalai di tumore all'utero e al seno, ne sono uscita dopo 1 anno e mezzo di battaglie, tra chemio e intervento mi dissero non solo che non avrei potuto avere figli, ma la cosa ha comportato dei gravi disturbi di natura sia emotiva che sessuale. Negli anni mi sono sottoposta a tutti, plastiche, riabilitazioni, medicine... lungi dal guarire, non volevo mollare non solo per rispetto del mio compagno, ma anche mio. Ritengo di essere ancora giovane, e pur sempre una donna. Tengo a specificare che ho provato anche la terapia di coppia di natura sessuologica, ma non ha funzionato, il terapista mi disse a chiare lettere che il mio compagno rifiutava di accettare la malattia. Quindi la nostra storia era una sorta di matrimonio "bianco", con sofferenza di entrambi, almeno mia lo era di certo. Più volte ne abbiamo parlato, io gli dissi che se voleva "sfogarsi" poteva farlo, bastava che non ne sapessi nulla... in realtà molte volte sapevo, ma che potevo farci? Dovevo accettare, il problema era mio... Per il resto eravamo sempre insieme, parlavamo di tutto e facevamo tutto insieme.
Lui era il classico bravo ragazzo, libero professionista lanciato in carriera, molto stimato, legatissimo alla famiglia d'origine.
Beh, circa 6 mesi fa, trovo dei documenti sulla sua scrivania, scopro che ha acquistato una casa??? Lo affronto e scopro che ha acquistato un appartamento e lo sta restaurando. Perché??? Al che gli dico che è intollerabile, che quando pensava di dirmelo? Lui mi risponde: "A cose fatte." Trovo il tutto inaccettabile, e senza scenate (non è nella mia natura, credetemi, poi ero davvero sconvolta) gli intimo di fare i bagagli. E lui, molto freddamente, in un discorso che mi ha levato ogni briciolo di cuore mi ha accusato in sequenza: 1- di essere una mezza donna perché non in grado di fare sesso nè di procreare 2- di essere solo bella all'esterno ma freddissima all'interno ( forse è vero, ma la vita mi ha molto segnato, soprattutto negli ultimi anni, la malattia, numerosi lutti ravvicinati, il licenziamento e la ricerca di una nuova occupazione, il divorzio infinito, ma ancora prima ho avuto un'infanzia dura, un'adolescenza precaria, mi sono fatta da sola... ) 3- di essere un'accozzaglia di disgrazie che hanno funestato la nostra famiglia (anzi la mia... lui se n'è tirato fuori) negli ultimi anni, come dicevo appunto, malattie, la perdita di entrambi i miei genitori e di 2 nonni et etc.
Mi sono sentita morire, credetemi.
E la notte prima di andarsene ha voluto anche fare sesso con me, nonostante le mie difficoltà, dicendomi che ero tanto bella, irresistibile... l'ho fatto come un automa, ero sotto shock... come fisicamente lui ha fatto non lo so... Ho impiegato 2 settimane a "risvegliarmi" dallo shock, è stata quasi una violenza.
E nel mentre lui ha tenuto una FESTA nel locale più "in" della nostra cittadina per la ritrovata libertà, ho scoperto essersi fidanzato ufficialmente dopo nemmeno 10 giorni con una 25enne, che ora è INCINTA e tra qualche mese partorirà. Oltretutto lui va a dire a destra e a manca che ha perduto tanti anni con me, in quanto per lui la cosa primaria era la famiglia e io ero sterile. Ma questo lo dice anche a persone poco conosciute, viviamo in una piccola cittadina, le voci girano... sapeste che vergogna, che umiliazione!
Non riesco a farmene una ragione in nessun modo, ha deluso tutti quanti (tranne i suoi parenti che a quanto pare sapevano dei suoi progetti e lo hanno spalleggiato), da lui una cosa del genere non me la sarei mai aspettata.
Come può una persona cambiare così radicalmente e fare tanto male a colei alla quale era legato da così tanto tempo? Ho una rabbia in corpo che non riesco a placare in alcun modo, in testa ho solo tanti bei ricordi che mi fanno malissimo, lo amavo tanto, non riesco a capacitarmi, il rancore mi pervade in ogni cellula.
E ora che qualcuno di nuovo si fa avanti, mi corteggia, non riesco a vivere nulla con serenità: l'idea che lui riservi tutti i suoi pensieri, il suo amore, ad un'altra donna, mi fa morire e mi spezza dentro.
Come si può superare un dolore così forte e dilaniante? Lo sogno ogni notte. Sogno che torna pentito, che mi dice che proveremo a superare tutti i problemi.
Lo so che non merita le mie lacrime visto il male che mi ha fatto e detto, ma mi manca da morire!!! Quanto ci vorrà per riprendermi? Vorrei cancellare tutto, ma non riesco. E la notte non dormo perché temo di sognarlo ancora. La mattina mi sveglio pensandolo, lo stomaco mi si spezza dal profondo risentimento che provo.
Sono in cura da uno psicologo e da uno psichiatra ma non sto vedendo alcun miglioramento. Ho bisogno di urlare tutto il mio dolore, seppure solo in queste righe.
VI RINGRAZIO TANTO


Eri e sei profondamente innamorata e l'amore non è un interruttore che si spegne a comando.
Capita anche che si facciano degli errori di valutazione e tu, probabilmente, presa com'eri dai tuoi grossi problemi questo errore puoi averlo fatto, oppure lui è stato abilissimo a nascondere la sua vera natura.
A volte una mazzata così forte cancella improvvisamente l'amore come sentimento, come se non si fosse mai provato, il nulla...e questa è la sorte migliore.
Altre volte...invece, si resta impigliati nella rete di questo stesso amore, che non vuole lasciarci in pace.
Sai benissimo che non merita il tuo dolore, ma soffri lo stesso perché l'amore sta resistendo malgrado tutto.
Ora è amore e odio in contemporanea. Infatti provi tanta rabbia, ma provi anche gelosia nel saperlo con quella malcapitata (pensa chi si è trovata fra le mani! Dovresti commiserarla).
Dopo, sarà solo odio.
E' solo questione di tempo, quanto non lo so. Il tempo lenisce tutto e guarisce anche i mali dell'amore.
Non sei ancora pronta per accogliere un altro uomo da amare, dai tempo al tempo.
Quando sarai "guarita" nel'anima, e succederà perché guariscono tutti, andrai in chiesa ad accendere un cero per essertelo tolto dai piedi!
Che gran brutta persona avevi accanto, il male va tenuto fuori dalla vita degli onesti, altrimenti finisce per contaminare le anime belle, sempre più disorientate in questo mondo di merda.
 

Calipso

Utente Eclettica
Eri e sei profondamente innamorata e l'amore non è un interruttore che si spegne a comando.
Capita anche che si facciano degli errori di valutazione e tu, probabilmente, presa com'eri dai tuoi grossi problemi questo errore puoi averlo fatto, oppure lui è stato abilissimo a nascondere la sua vera natura.
A volte una mazzata così forte cancella improvvisamente l'amore come sentimento, come se non si fosse mai provato, il nulla...e questa è la sorte migliore.
Altre volte...invece, si resta impigliati nella rete di questo stesso amore, che non vuole lasciarci in pace.
Sai benissimo che non merita il tuo dolore, ma soffri lo stesso perché l'amore sta resistendo malgrado tutto.
Ora è amore e odio in contemporanea. Infatti provi tanta rabbia, ma provi anche gelosia nel saperlo con quella malcapitata (pensa chi si è trovata fra le mani! Dovresti commiserarla).
Dopo, sarà solo odio.
E' solo questione di tempo, quanto non lo so. Il tempo lenisce tutto e guarisce anche i mali dell'amore.
Non sei ancora pronta per accogliere un altro uomo da amare, dai tempo al tempo.
Quando sarai "guarita" nel'anima, e succederà perché guariscono tutti, andrai in chiesa ad accendere un cero per essertelo tolto dai piedi!
Che gran brutta persona avevi accanto, il male va tenuto fuori dalla vita degli onesti, altrimenti finisce per contaminare le anime belle, sempre più disorientate in questo mondo di merda.

Parole perfette... esatte...centrate.... ti diamanterei potessi!
 

Etrusco

Utente di lunga data
concordo....per esperienza personale...condivido...

fa sempre male la fine di una storia...ma il modo in cui ti sei stata lasciata e' ignobile...comprensibilissimo il tuo rancore...

Ma secondo te, essere lasciati così', con una bomba di rancore che ti esplode dentro, non è paradossalmente meglio?
pme lo chiedo da diversi giorni....forse l'odio nei suoi confronti ti aiuterà a non sentire la sua mancanza, non credi?
 

andrea53

Utente di lunga data
Ma come si fa...

Buongiorno a tutti,
sono nuova in questo forum e spero di avere da parte di voi utenti un po' di aiuto e di sostegno, visto il particolare periodo che sto vivendo.
Ho quasi 40 anni, dal di fuori sono la classica donna in carriera che sembra vivere una vita perfetta, ma non è così. Convivevo con il mio compagno da quasi 10 anni ( non potevamo sposarci causa il mio primo matrimonio, separazione e divorzio entrambi giudiziali hanno comportato quasi 11 anni di battaglie nonostante non ci fossero figli di mezzo ), la nostra storia per me era molto importante, nonostante i normali alti e bassi, all'esterno eravamo la coppia modello, l'esempio per tutti gli amici e parenti, belli, realizzati, in carriera. In realtà, da dentro non andava così bene...
8 anni fa mi ammalai di tumore all'utero e al seno, ne sono uscita dopo 1 anno e mezzo di battaglie, tra chemio e intervento mi dissero non solo che non avrei potuto avere figli, ma la cosa ha comportato dei gravi disturbi di natura sia emotiva che sessuale. Negli anni mi sono sottoposta a tutti, plastiche, riabilitazioni, medicine... lungi dal guarire, non volevo mollare non solo per rispetto del mio compagno, ma anche mio. Ritengo di essere ancora giovane, e pur sempre una donna. Tengo a specificare che ho provato anche la terapia di coppia di natura sessuologica, ma non ha funzionato, il terapista mi disse a chiare lettere che il mio compagno rifiutava di accettare la malattia. Quindi la nostra storia era una sorta di matrimonio "bianco", con sofferenza di entrambi, almeno mia lo era di certo. Più volte ne abbiamo parlato, io gli dissi che se voleva "sfogarsi" poteva farlo, bastava che non ne sapessi nulla... in realtà molte volte sapevo, ma che potevo farci? Dovevo accettare, il problema era mio... Per il resto eravamo sempre insieme, parlavamo di tutto e facevamo tutto insieme.
Lui era il classico bravo ragazzo, libero professionista lanciato in carriera, molto stimato, legatissimo alla famiglia d'origine.
Beh, circa 6 mesi fa, trovo dei documenti sulla sua scrivania, scopro che ha acquistato una casa??? Lo affronto e scopro che ha acquistato un appartamento e lo sta restaurando. Perché??? Al che gli dico che è intollerabile, che quando pensava di dirmelo? Lui mi risponde: "A cose fatte." Trovo il tutto inaccettabile, e senza scenate (non è nella mia natura, credetemi, poi ero davvero sconvolta) gli intimo di fare i bagagli. E lui, molto freddamente, in un discorso che mi ha levato ogni briciolo di cuore mi ha accusato in sequenza: 1- di essere una mezza donna perché non in grado di fare sesso nè di procreare 2- di essere solo bella all'esterno ma freddissima all'interno ( forse è vero, ma la vita mi ha molto segnato, soprattutto negli ultimi anni, la malattia, numerosi lutti ravvicinati, il licenziamento e la ricerca di una nuova occupazione, il divorzio infinito, ma ancora prima ho avuto un'infanzia dura, un'adolescenza precaria, mi sono fatta da sola... ) 3- di essere un'accozzaglia di disgrazie che hanno funestato la nostra famiglia (anzi la mia... lui se n'è tirato fuori) negli ultimi anni, come dicevo appunto, malattie, la perdita di entrambi i miei genitori e di 2 nonni et etc.
Mi sono sentita morire, credetemi.
E la notte prima di andarsene ha voluto anche fare sesso con me, nonostante le mie difficoltà, dicendomi che ero tanto bella, irresistibile... l'ho fatto come un automa, ero sotto shock... come fisicamente lui ha fatto non lo so... Ho impiegato 2 settimane a "risvegliarmi" dallo shock, è stata quasi una violenza.
E nel mentre lui ha tenuto una FESTA nel locale più "in" della nostra cittadina per la ritrovata libertà, ho scoperto essersi fidanzato ufficialmente dopo nemmeno 10 giorni con una 25enne, che ora è INCINTA e tra qualche mese partorirà. Oltretutto lui va a dire a destra e a manca che ha perduto tanti anni con me, in quanto per lui la cosa primaria era la famiglia e io ero sterile. Ma questo lo dice anche a persone poco conosciute, viviamo in una piccola cittadina, le voci girano... sapeste che vergogna, che umiliazione!
Non riesco a farmene una ragione in nessun modo, ha deluso tutti quanti (tranne i suoi parenti che a quanto pare sapevano dei suoi progetti e lo hanno spalleggiato), da lui una cosa del genere non me la sarei mai aspettata.
Come può una persona cambiare così radicalmente e fare tanto male a colei alla quale era legato da così tanto tempo? Ho una rabbia in corpo che non riesco a placare in alcun modo, in testa ho solo tanti bei ricordi che mi fanno malissimo, lo amavo tanto, non riesco a capacitarmi, il rancore mi pervade in ogni cellula.
E ora che qualcuno di nuovo si fa avanti, mi corteggia, non riesco a vivere nulla con serenità: l'idea che lui riservi tutti i suoi pensieri, il suo amore, ad un'altra donna, mi fa morire e mi spezza dentro.
Come si può superare un dolore così forte e dilaniante? Lo sogno ogni notte. Sogno che torna pentito, che mi dice che proveremo a superare tutti i problemi.
Lo so che non merita le mie lacrime visto il male che mi ha fatto e detto, ma mi manca da morire!!! Quanto ci vorrà per riprendermi? Vorrei cancellare tutto, ma non riesco. E la notte non dormo perché temo di sognarlo ancora. La mattina mi sveglio pensandolo, lo stomaco mi si spezza dal profondo risentimento che provo.
Sono in cura da uno psicologo e da uno psichiatra ma non sto vedendo alcun miglioramento. Ho bisogno di urlare tutto il mio dolore, seppure solo in queste righe.
VI RINGRAZIO TANTO
Beh, ciao. Una vicenda come la tua irrompe pesantemente nella vita di una coppia. Ma se lui fosse stato un uomo degno della tua stima si sarebbe (ovviamente) comportato in maniera del tutto opposta. Certe situazioni, come questa che l'aveva messo di fronte alla necessità di starti vicino mentre affrontavi una patologia complessa e difficile, dovrebbero essere (anche) l'occasione per cementare il rapporto tra due persone. Quindi, da come lo descrivi, lui appare una persona immatura e incapace di far fronte alle difficoltà. Mi fa pensare a una specie d'ipocondriaco morale, che reagisce con la violenza (fisica e verbale) ai problemi di salute altrui. Se ragioni su questo, forse farai più presto a disamorarti. Perché riuscirai a vederlo finalmente nella giusta luce.
In bocca al lupo, comunque. In maniera un po' traumatica per te è iniziata una nuova vita.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Quoto (quasi) tutti, anzi forse proprio tutti.
Ma secondo te, essere lasciati così', con una bomba di rancore che ti esplode dentro, non è paradossalmente meglio?
pme lo chiedo da diversi giorni....forse l'odio nei suoi confronti ti aiuterà a non sentire la sua mancanza, non credi?
Volevo sottolineare proprio questo: tu Designez di cosa hai bisogno per star meglio? La rabbia che provi ti aiuta a staccarti? Oppure si una che ha bisogno del dolore e della disperazione per uscire dalle brutte situazioni?
Affronta questa cosa con la stessa forza che hai dimostrato di avere per affrontare e uscire dalla malattia?
E quei sentimenti che provi accettali e vivili urla e strepita e insulta o piangi, così come ti viene, senza pensare che ci sia un modo giusto, corretto o più dignitoso, il modo giusto è il tuo.
Però ricorda che ti ha amata molto e poi non ce l'ha fatta ma ti ha amata.
Un abbraccio anche da me.
 

lolapal

Utente reloaded
Quoto (quasi) tutti, anzi forse proprio tutti.

Volevo sottolineare proprio questo: tu Designez di cosa hai bisogno per star meglio? La rabbia che provi ti aiuta a staccarti? Oppure si una che ha bisogno del dolore e della disperazione per uscire dalle brutte situazioni?
Affronta questa cosa con la stessa forza che hai dimostrato di avere per affrontare e uscire dalla malattia?
E quei sentimenti che provi accettali e vivili urla e strepita e insulta o piangi, così come ti viene, senza pensare che ci sia un modo giusto, corretto o più dignitoso, il modo giusto è il tuo.
Però ricorda che ti ha amata molto e poi non ce l'ha fatta ma ti ha amata.
Un abbraccio anche da me.
Sì, non c'è un modo giusto o sbagliato di vivere la propria rabbia...

Però, Brunetta, io non sono sicura che lui l'abbia amata. Mi spiego: forse lui ha pensato di amare una persona che non era lei, altrimenti non avrebbe covato tutto quel rancore per la sua malattia, l'avrebbe accettata, trasformando, magari, il suo sentimento. IMO
E, forse, anche lei ha pensato (e pensa?) di amare una persona che non era lui...

:smile:
 

Fenice13

Nuovo utente
status sociale

a volte ci si imbatte in Esseri che nella vita vogliono raggiungere degli obiettivi. tra cui lo status sociale: laurea, lavoro e quindi carriera, famiglia intesa come nucleo di due persone con figli! possibilmente soldi, salute, e una persona accanto poco rompi cogxxxxxx
ecco togli una o due di questi obiettivi e patatrac la relazione non funziona più!

a me e stato detto: e chi la vuole una malata con tutti i problemi che ha pure con la famiglia???
amore? no! umanità? no! sensibilità? men che meno...
esistono purtroppo Esseri così!

brutto a chi capita di incontrarli!

la rabbia di lui? bhe logico! come puoi far ricadere sull altra persona il fatto che sei una merda??? con la rabbia e dando la colpa all altro così non affronti ciò che sei!
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sì, non c'è un modo giusto o sbagliato di vivere la propria rabbia...

Però, Brunetta, io non sono sicura che lui l'abbia amata. Mi spiego: forse lui ha pensato di amare una persona che non era lei, altrimenti non avrebbe covato tutto quel rancore per la sua malattia, l'avrebbe accettata, trasformando, magari, il suo sentimento. IMO
E, forse, anche lei ha pensato (e pensa?) di amare una persona che non era lui...

:smile:
Bastano pochi mesi per caricarsi di rabbia. Non si sta con una persona malata 8 anni se non la si ama.
 

Brunetta

Utente di lunga data
a volte ci si imbatte in Esseri che nella vita vogliono raggiungere degli obiettivi. tra cui lo status sociale: laurea, lavoro e quindi carriera, famiglia intesa come nucleo di due persone con figli! possibilmente soldi, salute, e una persona accanto poco rompi cogxxxxxx
ecco togli una o due di questi obiettivi e patatrac la relazione non funziona più!

a me e stato detto: e chi la vuole una malata con tutti i problemi che ha pure con la famiglia???
amore? no! umanità? no! sensibilità? men che meno...
esistono purtroppo Esseri così!

brutto a chi capita di incontrarli!

la rabbia di lui? bhe logico! come puoi far ricadere sull altra persona il fatto che sei una merda??? con la rabbia e dando la colpa all altro così non affronti ciò che sei!
Qui è pieno di racconti di traditi e anche di traditori che dimostrano che si viene traditi mentre si è in ottima salute, dediti al coniuge, con un paio di figli; quando accade e si è malati fisicamente si resta più sbigottiti ma, forse, sentirsi in una situazione comune che non dipende dalla malattia ma dal fatto che c'è voglia di tradire (per varie ragioni) o che l'amore finisce potrebbe essere una consolazione?
Qualcuno provocatoriamente (era Daniele69?) ha scritto che il 70% delle persone è infedele; non so se è vero però fa sentire meno il caso sfortunato a cui è capitato.
 

Fenice13

Nuovo utente
Qui è pieno di racconti di traditi e anche di traditori che dimostrano che si viene traditi mentre si è in ottima salute, dediti al coniuge, con un paio di figli; quando accade e si è malati fisicamente si resta più sbigottiti ma, forse, sentirsi in una situazione comune che non dipende dalla malattia ma dal fatto che c'è voglia di tradire (per varie ragioni) o che l'amore finisce potrebbe essere una consolazione?
Qualcuno provocatoriamente (era Daniele69?) ha scritto che il 70% delle persone è infedele; non so se è vero però fa sentire meno il caso sfortunato a cui è capitato.
nulla da eccepire.... ma dire ad una donna che è una mezza donna e sfruttarla fino alla fine bhe è un altra cosa! mettere incinta un altra nel frattempo è un altra ancora. penso che più di tradimento in senso specifico qui si tratti di tradimento in senso lato ha tradito la parte più profonda! non si parla di andare a fare sesso da una parte all altra sto Essere l'ha annientata!
 

Calipso

Utente Eclettica
nulla da eccepire.... ma dire ad una donna che è una mezza donna e sfruttarla fino alla fine bhe è un altra cosa! mettere incinta un altra nel frattempo è un altra ancora. penso che più di tradimento in senso specifico qui si tratti di tradimento in senso lato ha tradito la parte più profonda! non si parla di andare a fare sesso da una parte all altra sto Essere l'ha annientata!

questo è davvero agghiacciante.
scusa.. sono talmente allibita dalla tua storia che non riesco a trovare le parole per darti un sostegno... se non quello che ti ho detto appena sei arrivata.
 

Fenice13

Nuovo utente
questo è davvero agghiacciante.
scusa.. sono talmente allibita dalla tua storia che non riesco a trovare le parole per darti un sostegno... se non quello che ti ho detto appena sei arrivata.

non sono io la protagonista della storia ma Designz
ci sono però similitudini (alcune) tra la mia e la sua.....
 
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