She's like heroin to me

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nate

Utente di lunga data
Avete mai paragonato la dipendenza affettiva alle droghe pesanti come l'eroina ??' Io si quando stavo con una certa Cristina anni fa e ne ero dipendente,quando ci vedevamo era come se mi facessi una pera,quando see ne andava l'effetto rimaneva per circa 8 ore e poi entravo in carenza,Quell'esperienza mi ha insegnato molto,
 

lunaiena

Scemo chi legge
Non mi sono mai fatta di droghe pesanti
neanche sono mai stata dipendente...
quindi per il momento passo...

sono curiosa di vedere lo sviluppo
di questo 3d
 

nate

Utente di lunga data
Non mi sono mai fatta di droghe pesanti
neanche sono mai stata dipendente...
quindi per il momento passo...

sono curiosa di vedere lo sviluppo
di questo 3d
beh se non hai mai sviluppato una dipendenza affettiva non puoi fare il paragone,comunque ci sono delle teorie scientifiche sull'argomento. parlano che l'effetto di un innamoramento vadaa toccare proprio le stesse ghiandole/endorfine che va a toccare una droga come l'eroina o l'oppio
 

lunaiena

Scemo chi legge
beh se non hai mai sviluppato una dipendenza affettiva non puoi fare il paragone,comunque ci sono delle teorie scientifiche sull'argomento. parlano che l'effetto di un innamoramento vadaa toccare proprio le stesse ghiandole/endorfine che va a toccare una droga come l'eroina o l'oppio

Il fatto è che le dipendenze non hanno
niente a che fare con lo stare bene
quindi dal momento che si nota che
senza quella determinata persona
sostanza o cosa vai nel panico...
forse è meglio dare uno stop
 

Leda

utente Olimpi(c)a
Estrapolo da: http://www.supportopsicologico.org/articoli/dipendenza-affettiva-difficolta-relazionali.html

Nella dipendenza affettiva, ciò che viene sperimentato come amore diventa una droga.
I sintomi della dipendenza sono gli stessi:

  • ebbrezza: il soggetto prova una sensazione di piacere quando sta con il partner, che non riesce ad ottenere in altri modi e che gli è indispensabile per stare bene.
  • tolleranza: il soggetto cerca dosi di tempo sempre maggiori da dedicare al partner, riducendo sempre di più il proprio tempo autonomo e i contatti con l’esterno
  • astinenza: il soggetto sente di esistere solo quando c'è l'altro, la sua mancanza lo getta in uno stato di allarme. Pensare la propria vita senza l'altro è inimmaginabile. L'altro è visto come l'unica fonte di gratificazione, le attività quotidiane sono trascurate, l'unica cosa importante è il tempo trascorso con l'altro.
  • incapacità di controllare il proprio comportamento: una riduzione di lucidità e capacità critica che crea vergogna e rimorso e che in taluni momenti viene sostituita da una temporanea lucidità, cui segue un senso di prostrante sconfitta e una ricaduta nella dipendenza, che fa sentire più imminenti di prima i propri bisogni legati all’altro. Questi processi si colorano di rabbia e senso di colpa.


... e tante altre simpatiche amenità.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Un punto importante è che la dipendenza non nasce dal nulla (neanche quella dalle sostanze).
Noi la identifichiamo quando è conclamata, cioè quando subentrano i comportamenti disfunzionali che la caratterizzano.
Ma in realtà è solo l'esplicitazione di una struttura preesistente in cui si innesta, tanto che esistono alcuni marcatori comportamentali che, senza cadere nella predizione, possono indicare il fattore di rischio di una persona (adolescente ma anche già preadolescente).

Non a caso, parlando di sostanze, c'è chi "sceglie" gli eccitanti, piuttosto che i depressivi...
E altrettanto non a caso, se si parla di sostanze in particolare, il problema dell'astinenza, anche da eroina, dal punto di vista fisico è in una settimana circa risolto...dal punto di vista psicologico il lavoro prosegue per tutta la vita, se lo si vuol fare...c'è chi ricade dopo anche dieci anni, per dire.

Poi c'è chi sceglie il gioco, il sesso...

Di sicuro è una questione che io penso debba essere affrontata in termini più complessi del semplice rapporto fra la persona e il tipo di "sostanza" scelta, e infatti si sta allargando il campo di indagine e di intervento al sistema complesso in cui la persona è inserita.

Quindi quando si parla di dipendenza è bene parlare di certi tipi di personalità...che si sono strutturate in una direzione particolare e trovano il loro equilibrio (che visto dall'esterno è squilibrio) nella dipendenza.

Che poi sia dipendenza da sostanze, gioco, sesso, persona...poco conta..quelli sono meri strumenti per soddisfare bisogni ben più profondi.

la dipendenza..terrore buio e nero...è un lavoraccio de-costruire e ricostruire...perchè quello che dall'esterno sembra uno squilibrio (e lo è in termini di risposte socialmente adeguate) all'interno è l'unico equilibrio immaginabile...
 

nate

Utente di lunga data
Un punto importante è che la dipendenza non nasce dal nulla (neanche quella dalle sostanze).
Noi la identifichiamo quando è conclamata, cioè quando subentrano i comportamenti disfunzionali che la caratterizzano.
Ma in realtà è solo l'esplicitazione di una struttura preesistente in cui si innesta, tanto che esistono alcuni marcatori comportamentali che, senza cadere nella predizione, possono indicare il fattore di rischio di una persona (adolescente ma anche già preadolescente).

Non a caso, parlando di sostanze, c'è chi "sceglie" gli eccitanti, piuttosto che i depressivi...
E altrettanto non a caso, se si parla di sostanze in particolare, il problema dell'astinenza, anche da eroina, dal punto di vista fisico è in una settimana circa risolto...dal punto di vista psicologico il lavoro prosegue per tutta la vita, se lo si vuol fare...c'è chi ricade dopo anche dieci anni, per dire.

Poi c'è chi sceglie il gioco, il sesso...

Di sicuro è una questione che io penso debba essere affrontata in termini più complessi del semplice rapporto fra la persona e il tipo di "sostanza" scelta, e infatti si sta allargando il campo di indagine e di intervento al sistema complesso in cui la persona è inserita.

Quindi quando si parla di dipendenza è bene parlare di certi tipi di personalità...che si sono strutturate in una direzione particolare e trovano il loro equilibrio (che visto dall'esterno è squilibrio) nella dipendenza.

Che poi sia dipendenza da sostanze, gioco, sesso, persona...poco conta..quelli sono meri strumenti per soddisfare bisogni ben più profondi.

la dipendenza..terrore buio e nero...è un lavoraccio de-costruire e ricostruire...perchè quello che dall'esterno sembra uno squilibrio (e lo è in termini di risposte socialmente adeguate) all'interno è l'unico equilibrio immaginabile...
Si,ma io che di dipendenza ne ho provata una sola quella per Cristina ??? L0unica che è riuscita ad istallarmi sto genere di reazione ?? e dire che le droghe le ho provate utte compresa l'eroina e nessuma mi ha mai dato prpblemi di dipendenza e pure ho avuto un infanzia non bella con mia madre completamente pazza
 

Rabarbaro

Escluso
Avete mai paragonato la dipendenza affettiva alle droghe pesanti come l'eroina ??' Io si quando stavo con una certa Cristina anni fa e ne ero dipendente,quando ci vedevamo era come se mi facessi una pera,quando see ne andava l'effetto rimaneva per circa 8 ore e poi entravo in carenza,Quell'esperienza mi ha insegnato molto,
Io ritengo questo paragone piuttosto aberrante e del tutto ingeneroso.
Ingeneroso nei confronti delle droghe pesanti.
Cioè, le droghe sono oneste e trasparenti.
Io sono un proibizionista convinto tra l'altro.
E manderei la maggior parte dei drogati su una grossa galera a remare fino a che morte non sopraggiunga.
Gli altri, invece, li manderei su una galera più piccola, ma per lo stesso periodo di tempo.
No, non sono mai stato molto tollerante.
Ma non è questo il punto.
Il punto è che l'amore è peggio, perchè ha effetti collettivi, perchè è più costoso e perchè è sempre tagliato male.
Gli effetti collettivi sono quelli che causa quando "a nullo amato amar perdona", aggiungendo un contagio al male.
Il costo è spropositatamente alto in termini di libertà personale e cambiali firmate in bianco.
Ed è frammischiato sempre di amici, colleghi e familiari -i peggiori- dell'oggetto d'amore, rendendolo sporco e difficilmente purificabile.
Però io gl'innamorati non ce li metterei proprio in galera a forza come i drogati.
Loro ci vanno da soli, con le proprie gambine, credendo di andare ad una festa.
Poverini.
 

nate

Utente di lunga data
a parte che sei un proibizionista.....

Io ritengo questo paragone piuttosto aberrante e del tutto ingeneroso.
Ingeneroso nei confronti delle droghe pesanti.
Cioè, le droghe sono oneste e trasparenti.
Io sono un proibizionista convinto tra l'altro.
E manderei la maggior parte dei drogati su una grossa galera a remare fino a che morte non sopraggiunga.
Gli altri, invece, li manderei su una galera più piccola, ma per lo stesso periodo di tempo.
No, non sono mai stato molto tollerante.
Ma non è questo il punto.
Il punto è che l'amore è peggio, perchè ha effetti collettivi, perchè è più costoso e perchè è sempre tagliato male.
Gli effetti collettivi sono quelli che causa quando "a nullo amato amar perdona", aggiungendo un contagio al male.
Il costo è spropositatamente alto in termini di libertà personale e cambiali firmate in bianco.
Ed è frammischiato sempre di amici, colleghi e familiari -i peggiori- dell'oggetto d'amore, rendendolo sporco e difficilmente purificabile.
Però io gl'innamorati non ce li metterei proprio in galera a forza come i drogati.
Loro ci vanno da soli, con le proprie gambine, credendo di andare ad una festa.
Poverini.
Ti do ragione,da inguaribile romantico,ti do ragione,io ci credevo e ci credo ancora ma la vita rema contro a questa mia convinzione ma non voglio,ma le prove oggettive ci sono e me le hanno fatte entrare a forza di coltellate nel cuore
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Si,ma io che di dipendenza ne ho provata una sola quella per Cristina ??? L0unica che è riuscita ad istallarmi sto genere di reazione ?? e dire che le droghe le ho provate utte compresa l'eroina e nessuma mi ha mai dato prpblemi di dipendenza e pure ho avuto un infanzia non bella con mia madre completamente pazza
si vede che la tua sostanza di elezione è stata lei..:p

per il resto guarda...i casi sono tre
o ti han venduto dei gran pacchi
o ci hai giocattato raccontandoti la storia che "..ma quanto mi drogo, ma quanto son figo" (ne ho conosciuti così...pippavano lidocaina, pagata a caro prezzo, decantandone lodi ed effetti fantastici..il potere della convinzione:rotfl:)
o te la racconti, usi in modalità loisir, e ti basta per tenerti in controllo...

ah, ne dimenticavo una...

o forse sei talmente dentro che neanche te ne rendi conto;)

ma solo tu lo sai, no?:)



Che poi, la dipendenza non è la sostanza..la sostanza è solo un mezzo, come lo può essere qualunque altra cosa (il cibo, il sesso, il gioco). Gli ultimi studi sulle addiction stanno andando in questa direzione...
Parlare di sostanze non fa che distogliere l'attenzione dal problema, e questo è anche un problema di politiche sociali e sanitarie, oltre che economiche..

e il problema, nei fatti concreti, è una struttura di personalità che non riesce ad essere completa in se stessa, che è tendente a ricercare lodi e infamie fuori da sè, trovando giustificazioni a proprio favore per continuare a sostenere una determinata via di soddisfazione (patologica e disfunzionale socialmente parlando) di un determinato bisogno(la ricerca del piacere).
 

lunaiena

Scemo chi legge
Io ritengo questo paragone piuttosto aberrante e del tutto ingeneroso.
Ingeneroso nei confronti delle droghe pesanti.
Cioè, le droghe sono oneste e trasparenti.
Io sono un proibizionista convinto tra l'altro.
E manderei la maggior parte dei drogati su una grossa galera a remare fino a che morte non sopraggiunga.
Gli altri, invece, li manderei su una galera più piccola, ma per lo stesso periodo di tempo.
No, non sono mai stato molto tollerante.
Ma non è questo il punto.
Il punto è che l'amore è peggio, perchè ha effetti collettivi, perchè è più costoso e perchè è sempre tagliato male.
Gli effetti collettivi sono quelli che causa quando "a nullo amato amar perdona", aggiungendo un contagio al male.
Il costo è spropositatamente alto in termini di libertà personale e cambiali firmate in bianco.
Ed è frammischiato sempre di amici, colleghi e familiari -i peggiori- dell'oggetto d'amore, rendendolo sporco e difficilmente purificabile.
Però io gl'innamorati non ce li metterei proprio in galera a forza come i drogati.
Loro ci vanno da soli, con le proprie gambine, credendo di andare ad una festa.
Poverini.
:mosking::mosking:
 

tenebroso67

Utente di lunga data
Estrapolo da: http://www.supportopsicologico.org/articoli/dipendenza-affettiva-difficolta-relazionali.html

Nella dipendenza affettiva, ciò che viene sperimentato come amore diventa una droga.
I sintomi della dipendenza sono gli stessi:

  • ebbrezza: il soggetto prova una sensazione di piacere quando sta con il partner, che non riesce ad ottenere in altri modi e che gli è indispensabile per stare bene.
  • tolleranza: il soggetto cerca dosi di tempo sempre maggiori da dedicare al partner, riducendo sempre di più il proprio tempo autonomo e i contatti con l’esterno
  • astinenza: il soggetto sente di esistere solo quando c'è l'altro, la sua mancanza lo getta in uno stato di allarme. Pensare la propria vita senza l'altro è inimmaginabile. L'altro è visto come l'unica fonte di gratificazione, le attività quotidiane sono trascurate, l'unica cosa importante è il tempo trascorso con l'altro.
  • incapacità di controllare il proprio comportamento: una riduzione di lucidità e capacità critica che crea vergogna e rimorso e che in taluni momenti viene sostituita da una temporanea lucidità, cui segue un senso di prostrante sconfitta e una ricaduta nella dipendenza, che fa sentire più imminenti di prima i propri bisogni legati all’altro. Questi processi si colorano di rabbia e senso di colpa.


... e tante altre simpatiche amenità.

In effetti esistono persone che si appoggiano cosi tanto ad un patner da annullare se stesse....
Effetti cosi devastanti sono il frutto di una bassa autostima e mancanza di carattere.

L' amore dovrebbe farci stare bene non male.

Sono piu' favorevole alla dipendenza sessuale...
quando c'e' la giusta alchimia con un patner e' davvero come una droga....non ne puoi fare a meno.

Contrariamente ai miei principi, posso anche arrivare a capire che il tradimento,
quando e' supportato da un grande feeling sessuale con l'amante,
sia una droga irrinunciabile.....
(ma anche il trombamico se vogliamo....).
 

nate

Utente di lunga data
In effetti esistono persone che si appoggiano cosi tanto ad un patner da annullare se stesse....
Effetti cosi devastanti sono il frutto di una bassa autostima e mancanza di carattere.

L' amore dovrebbe farci stare bene non male.

Sono piu' favorevole alla dipendenza sessuale...
quando c'e' la giusta alchimia con un patner e' davvero come una droga....non ne puoi fare a meno.

Contrariamente ai miei principi, posso anche arrivare a capire che il tradimento,
quando e' supportato da un grande feeling sessuale con l'amante,
sia una droga irrinunciabile.....
(ma anche il trombamico se vogliamo....).
Si può rinunciare anche al sesso,io con la mia ex avevamo un feeeling sessuale esagerato certe volte litigavamo e nel mentre trmbavamo,poi l'ho riincontrata e è scattata nuovamente la scintilla sessuale,ma l'ho dovuta allontanare perchè non andava bene mi faceva stare male.quindi ho represso anche quel lato. Niente vale quanto la mia tranquillità
 

tenebroso67

Utente di lunga data
Si può rinunciare anche al sesso,io con la mia ex avevamo un feeeling sessuale esagerato certe volte litigavamo e nel mentre trmbavamo,poi l'ho riincontrata e è scattata nuovamente la scintilla sessuale,ma l'ho dovuta allontanare perchè non andava bene mi faceva stare male.quindi ho represso anche quel lato. Niente vale quanto la mia tranquillità
Sono daccordo....:up:
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Avete mai paragonato la dipendenza affettiva alle droghe pesanti come l'eroina ??' Io si quando stavo con una certa Cristina anni fa e ne ero dipendente,quando ci vedevamo era come se mi facessi una pera,quando see ne andava l'effetto rimaneva per circa 8 ore e poi entravo in carenza,Quell'esperienza mi ha insegnato molto,
la dipendenza da amore non è la stessa della droga. la droga ti distrugge, l'amore ti cresce.
 

nate

Utente di lunga data
si vede che la tua sostanza di elezione è stata lei..:p

per il resto guarda...i casi sono tre
o ti han venduto dei gran pacchi
o ci hai giocattato raccontandoti la storia che "..ma quanto mi drogo, ma quanto son figo" (ne ho conosciuti così...pippavano lidocaina, pagata a caro prezzo, decantandone lodi ed effetti fantastici..il potere della convinzione:rotfl:)
o te la racconti, usi in modalità loisir, e ti basta per tenerti in controllo...

ah, ne dimenticavo una...

o forse sei talmente dentro che neanche te ne rendi conto;)

ma solo tu lo sai, no?:)



Che poi, la dipendenza non è la sostanza..la sostanza è solo un mezzo, come lo può essere qualunque altra cosa (il cibo, il sesso, il gioco). Gli ultimi studi sulle addiction stanno andando in questa direzione...
Parlare di sostanze non fa che distogliere l'attenzione dal problema, e questo è anche un problema di politiche sociali e sanitarie, oltre che economiche..

e il problema, nei fatti concreti, è una struttura di personalità che non riesce ad essere completa in se stessa, che è tendente a ricercare lodi e infamie fuori da sè, trovando giustificazioni a proprio favore per continuare a sostenere una determinata via di soddisfazione (patologica e disfunzionale socialmente parlando) di un determinato bisogno(la ricerca del piacere).
Parlando di droghe sono anni che non ne uso,parlando di oppiacei forse ho usato i più puri dato che ho vissuto pareccchio nel triangolo d'oro fra cambogia Thailandia e laos,non mi sono infognato questo te lo assicuro.La mia era una ricerca del piacere fine a se stesso,stavo bene e volvo stare meglio,quando ho avuto problemi personali ho sempre evitato di usare droghe o alcol perchè era ovvio che non potevano farmi stare meglio.
Ripeto l'unica dipendenza l'ho avuta da Cristina. ma i tipi che tiravano lidocaina pensavanp fosse coca ?? La adroga più imbecille mai inventata
 
Stato
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