Come e dove avete conosciuto l'amante??

Stato
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gas

Utente di lunga data
Visto che l'altra sezione è diventata una macelleria sociale, ho pensato di proporvi un sondaggio stupido ma che personalmente mi incuriosisce parecchio. Le domande del sondaggio sono:

LUOGO IN CUI VI SIETE CONOSCIUTI:
IN CHE MODO/OCCASIONE:
DIFFERENZA DI ETA' DAL VOSTRO AMANTE:

Inizio io:

LUOGO IN CUI VI SIETE CONOSCIUTI: Diciamo sul lavoro, anche se ci accomuna solo la tipologia di lavoro e non il luogo
IN CHE MODO/OCCASIONE: Telefonata di lavoro per chiedere info tecniche, battutine stupide sul peso di lavorare in questo settore/ambiente, fine delle telefonata, sbirciata di entrambi sui profili pubblici di FB, mail sua che mi fa i complimenti, idem mia, scambio di numeri di cell. via mail, incontro e trombata.
DIFFERENZA DI ETA' DAL VOSTRO AMANTE: lei 10 anni più grande

Se volete omettere particolari fate pure, più è veritiero e meglio è.

Chi ritiene questo sondaggio una cazzata (fa bene, perchè in effetti lo è), può ritornare di là al "fronte"....:rotfl::rotfl:
se è stupido, perchè lo posti?
 

PresidentLBJ

Pettinatore di bambole
Mi scuso in anticipo se non risponderò a mo' di sondaggio.

Sabato.
Di un luglio di qualche anno fa.
Sul treno Roma-Milano.
Torno a casa.
Sarò a casa da solo per quindici giorni.
A Bologna sale davanti a me una cinese/coreana.
Puzza come una capra putrefatta.
Una rognosa discarica.
Mi sposto.
Faceva molto caldo.
Capito davanti ad una biondina.
Mi appare molto trasandata.
La noto poco.
Mi siedo.
Leggo il mio libro.
Alzo gli occhi.
E' abbronzata.
Ha uno sguardo nerissimo, fulminante.
Una rasoiata ogni volta che incrocia il mio.
Carrozza praticamente vuota.
Non posso non attaccare bottone.
Tentenno molto.
Aspetto molto.
Non so che cazzo dirle, ma qualcosa le dirò.
Alla fine (verso Lodi) la rendo edotta del fatto che secondo me "fa freddo in carrozza".
Banale, ma iniziamo a parlare.
E fissarci negli occhi.
E non finiamo più.
E' una turista di Barcellona.
Ha 10 anni meno di me.
La guardo bene.
E' bellissima.
Bellissima.
Non sa dove sia il suo albergo.
L'accompagno in auto.
Le propongo di rivederci la sera.
Mi lascia il suo numero.
Torno a casa stordito e poi torno la sera a prenderla.
Trasandata un cazzo.
Esce dall'albergo vestita sensuale ed elegante.
E' da molestia sessuale immediata.
Mi rendo conto di quanto io probabilmente abbia un viso estremamente rassicurante.
La porto strategicamente a Bergamo alta.
Parliamo di tutto.
Ridiamo molto.
Tutti la guardano e si girano per rivederla meglio.
Pare di girare con Valeria Mazza dei bei tempi.
La bacio.
Cena divisa in due ad imboccarci.
Finisce con lei chinata su di me mentre la tocco.
In viale Certosa a Milano.
Mentre sto guidando verso il suo albergo.
Mentre il TomTom mi smadonna ad ogni incrocio.
Mentre ad un semaforo rosso due peruviani affiancati a noi la guardano chinata e mimano il gesto.
Mentre, insicura e dolce come una bimba, mi dice "tu gradiz?" (o gradices?)
Mentre mi vibra tra le mani che spasma per l'orgasmo dicendo il mio nome.
Mentre mi chiede "Tenes un preservativo per hacer en el hotel?"
Mentre per mille volte ringrazio Dio per avermi dato il cazzo.
Per un problema burocratico del suo maledetto albergo non abbiamo dormito assieme.

Domenica.
Non capisco quale tornado mi abbia investito e su che nuvola mi ha portato.
La vado a prendere all'albergo alle 11.
Minigonna corta e maglia corta.
Piercing all'ombelico.
La porto a vedere il Duomo.
In auto mi dice che si è masturbata pensando di fare sesso assieme.
Lo dice in modo non volgare.
Naturale, dolce.
Mentre lo dice, mi fa una carezza.
Pranziamo.
Mattinata sempre inframezzata da lunghi baci e carezze.
Mani addosso.
Mani in bocca.
Ci sono circa quattro ore libere.
Fermo la macchina e le propongo di passare qualche ora in nel primo hotel che incontriamo.
Glielo dico mentre le sto volutamente infilando due dita fra le gambe.
Acconsente.
Chiudendo gli occhi.
Un hotel a 3 stelle si materializza.
...omissis...
La porto a Malpensa.
Il suo aereo è alle 21.
Troviamo il tempo per una birra in un bar in cui poniamo le basi per rivederci.
Poi parte.
Avrei preferito che mi togliessero tre dita di una mano.
Almeno avrei avuto diritto ad una pensione.
Non ci siamo più rivisti.
 
minni in questi giorni sei diversa, ti stai lasciando andare, non sebri più la professoressa tutta dun pezzo che eri. Sallo.
sono sempre stata così.chi mi legge da tempo lo sa
il fatto è che ultimamente mi sono data al cazzeggio sfrenato in previsione dell'autunno
 

Lui

U SFRUCULIATURI
sono sempre stata così.chi mi legge da tempo lo sa
il fatto è che ultimamente mi sono data al cazzeggio sfrenato in previsione dell'autunno
come dire, fai le scorte come le formiche.

però quando cazzeggi, hai un non sò che di affascinante. ti vedo sotto un'altra luce.

speriamo che il MDA non abbia da ridire. ti sta sempre con il fiato sul collo, come fosse un vampiro, pronto a bucarti.
tu sta cosa, come te la spieghi?
 

Joey Blow

Escluso
come dire, fai le scorte come le formiche.

però quando cazzeggi, hai un non sò che di affascinante. ti vedo sotto un'altra luce.

speriamo che il MDA non abbia da ridire. ti sta sempre con il fiato sul collo, come fosse un vampiro, pronto a bucarti.
tu sta cosa, come te la spieghi?
Bucarla sì, ma non con i denti. Senza contare che sono, temo, ricambiato. Ahimè.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Mi scuso in anticipo se non risponderò a mo' di sondaggio.

Sabato.
Di un luglio di qualche anno fa.
Sul treno Roma-Milano.
Torno a casa.
Sarò a casa da solo per quindici giorni.
A Bologna sale davanti a me una cinese/coreana.
Puzza come una capra putrefatta.
Una rognosa discarica.
Mi sposto.
Faceva molto caldo.
Capito davanti ad una biondina.
Mi appare molto trasandata.
La noto poco.
Mi siedo.
Leggo il mio libro.
Alzo gli occhi.
E' abbronzata.
Ha uno sguardo nerissimo, fulminante.
Una rasoiata ogni volta che incrocia il mio.
Carrozza praticamente vuota.
Non posso non attaccare bottone.
Tentenno molto.
Aspetto molto.
Non so che cazzo dirle, ma qualcosa le dirò.
Alla fine (verso Lodi) la rendo edotta del fatto che secondo me "fa freddo in carrozza".
Banale, ma iniziamo a parlare.
E fissarci negli occhi.
E non finiamo più.
E' una turista di Barcellona.
Ha 10 anni meno di me.
La guardo bene.
E' bellissima.
Bellissima.
Non sa dove sia il suo albergo.
L'accompagno in auto.
Le propongo di rivederci la sera.
Mi lascia il suo numero.
Torno a casa stordito e poi torno la sera a prenderla.
Trasandata un cazzo.
Esce dall'albergo vestita sensuale ed elegante.
E' da molestia sessuale immediata.
Mi rendo conto di quanto io probabilmente abbia un viso estremamente rassicurante.
La porto strategicamente a Bergamo alta.
Parliamo di tutto.
Ridiamo molto.
Tutti la guardano e si girano per rivederla meglio.
Pare di girare con Valeria Mazza dei bei tempi.
La bacio.
Cena divisa in due ad imboccarci.
Finisce con lei chinata su di me mentre la tocco.
In viale Certosa a Milano.
Mentre sto guidando verso il suo albergo.
Mentre il TomTom mi smadonna ad ogni incrocio.
Mentre ad un semaforo rosso due peruviani affiancati a noi la guardano chinata e mimano il gesto.
Mentre, insicura e dolce come una bimba, mi dice "tu gradiz?" (o gradices?)
Mentre mi vibra tra le mani che spasma per l'orgasmo dicendo il mio nome.
Mentre mi chiede "Tenes un preservativo per hacer en el hotel?"
Mentre per mille volte ringrazio Dio per avermi dato il cazzo.
Per un problema burocratico del suo maledetto albergo non abbiamo dormito assieme.

Domenica.
Non capisco quale tornado mi abbia investito e su che nuvola mi ha portato.
La vado a prendere all'albergo alle 11.
Minigonna corta e maglia corta.
Piercing all'ombelico.
La porto a vedere il Duomo.
In auto mi dice che si è masturbata pensando di fare sesso assieme.
Lo dice in modo non volgare.
Naturale, dolce.
Mentre lo dice, mi fa una carezza.
Pranziamo.
Mattinata sempre inframezzata da lunghi baci e carezze.
Mani addosso.
Mani in bocca.
Ci sono circa quattro ore libere.
Fermo la macchina e le propongo di passare qualche ora in nel primo hotel che incontriamo.
Glielo dico mentre le sto volutamente infilando due dita fra le gambe.
Acconsente.
Chiudendo gli occhi.
Un hotel a 3 stelle si materializza.
...omissis...
La porto a Malpensa.
Il suo aereo è alle 21.
Troviamo il tempo per una birra in un bar in cui poniamo le basi per rivederci.
Poi parte.
Avrei preferito che mi togliessero tre dita di una mano.
Almeno avrei avuto diritto ad una pensione.
Non ci siamo più rivisti.
Grazie per questo bellissimo contributo.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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