Morto dentro.

Stato
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scusa troppo lungo....:blank:

minchia quanto scrivete...

qualcuno con il dono della sintesi(simy, conte, gas...)
può aiutarmi?
baci
Visto che mi evochi?
Ma cosa mi dai in cambio?

Dugento anni fa lui ha fatto una mattana con una...
Dugento anni dopo gli è tornato in mente sta cosa
e ora si sente in obbligo di dirlo a lei...
Siccome lei ora è molto felice e realizzata
bisogna appunto andare a rovinare sto stato di grazia
con qualche micidiale sboronata no?

Dato che tu sei più felice di me, non è giusto e quindi zacchete no?

Quindi tu Annuccia fatti sempre vedere al colmo della felicità...
Così lui se ha qualcosa di inconfessabile te lo dice no?....

Visto?
 

tesla

Utente di lunga data
Tesla,
i pensieri invasivi si chiamano ossessioni e quando, per un meccanismo che si inceppa nel cervello, entrano a forza, forse andrebbe considerato un aiuto farmacologico.
E' come se il cervello fosse in loop, difficile spegnerlo con la sola forza di volontà.
Giorgio lo vorrebbe tanto fare...
si hai perfettamente ragione :up:
io giudico ossessivi tutti i suoi 10 anni, momento più momento meno.
quel suo vedere lei con grandi potenzialità inespresse, parlarne, premere sull'acceleratore, volerla cambiare, volerla diversa, volere loro due diversi e migliori, e ora che lo sono non riuscire a goderselo perchè un tarlo deve comunque averlo e cercarlo (un tradimento di 7 anni fa).
ci vuole per forza un aiutino psicologico o farmacologico (in subordine e se il caso consultando uno specialista)
 

Simy

WWF
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minchia quanto scrivete...

qualcuno con il dono della sintesi(simy, conte, gas...)
può aiutarmi?
baci

ha tradito la compagna tipo 7/8 anni fa... e ora vuole confessare
 

Sterminator

Utente di lunga data

giorgiocan

Utente prolisso
Il lavoro che fai su te stesso è indice di una personalità profonda, ma te l'ho già detto vero?
Sì, e ti ringrazio per le belle parole che spendi per me. Sappi che fanno bene.

E' vero, questa esperienza ti insegnerà qualcosa come tutti gli eventi che segnano l'animo, ti accrescerà come individuo, diverrai una persona migliore.

Sbalorditivo come l'educazione e l'ambiente dove si cresce ci plasmi e ci faccia diventare individui unici.
A me sarebbe piaciuto molto essere una persona più leggera, non superficiale, ma meno incline a rendere sempre e comunque conto a me stessa con severità e rigore, lo stesso rigore che non richiedo agli altri che mi circondano.
A questo penso tante volte. Non so se baratterei il mio modo di essere. So che ci guadagnerei probabilmente in gioia di vivere, ma non sento il bisogno di una scorciatoia che mi sollevi dal peso che a volte accumulo dentro. Sono cresciuto con una specie di curiosità per la vita (pure troppa, tante volte) che mi fa sapere di esserci, anche quando va male.

Continua a misurarti con te stesso, col tempo ti si aprirà la via da seguire più consona a te, ma non volerti troppo male...hai imparato che il tradimento non è per tutti e che a te ha fatto molto male.
Quando ti vorrai più bene la soluzione verrà da sola.
:):)
Hai 1000 volte ragione. Spero davvero che sia una lezione che riuscirò a mettere a frutto, di ritrovare ancora, in definitiva, speranza ed occasione.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Tesla,
i pensieri invasivi si chiamano ossessioni e quando, per un meccanismo che si inceppa nel cervello, entrano a forza, forse andrebbe considerato un aiuto farmacologico.
E' come se il cervello fosse in loop, difficile spegnerlo con la sola forza di volontà.
Giorgio lo vorrebbe tanto fare...
Anche stavolta ci hai preso in pieno. E' esattamente quello che succede. Fortunatamente ogni tanto trovo qualche momento di quiete, e mi sembra di poter ritrovare una qualche serenità. Ieri pomeriggio è successo, dopo tanto tempo: per qualche ora di fila mi sono sentito in pace, sollevato. Ho cercato di fissare il momento, come punto di riferimento cui puntare quando invece vedo tutto nero.
 

giorgiocan

Utente prolisso
io giudico ossessivi tutti i suoi 10 anni, momento più momento meno.
quel suo vedere lei con grandi potenzialità inespresse, parlarne, premere sull'acceleratore, volerla cambiare, volerla diversa, volere loro due diversi e migliori, e ora che lo sono non riuscire a goderselo perchè un tarlo deve comunque averlo e cercarlo (un tradimento di 7 anni fa).
ci vuole per forza un aiutino psicologico o farmacologico (in subordine e se il caso consultando uno specialista)
Non posso contraddirti, quella che riassumi è una parte concreta del problema così come lo vedo adesso. Comunque, come scrivevo negli interventi precedenti (mi rendo conto che rileggere il tutto è una palla), ho già visto più volte una specialista in terapia familiare (che mi ha consigliato esattamente quello che mi state ripetendo tutti, ovvero di rimandare la decisione - meglio ancora di starmene zitto e basta - e intanto trovare il modo di star meglio), e ho cominciato ad assumere qualcosa di leggero per l'ansia.

Mi rendo conto che dall'esterno il mio avvitamento possa sembrare puramente superfluo, ma come dice Diletta, ci sono stati d'animo che non possono essere controllati razionalmente. E' la prima volta che mi capita, pur essendo di mio abbastanza paranoico, di avere sintomi concreti collegati all'ansia, il che se devo essere sincero mi ha fatto paura e mi ha sorpreso (sono le classiche cose che finchè non capitano a te, pensi che riguardino soltanto gli altri). Sto sperimentando un approccio farmacologico leggero, concedendomi un po' di tempo per valutarne i benefici; se non basterà andrò dal medico con richieste più specifiche. Ad ogni modo so già che non può essere una soluzione permanente e definitiva. Mi auguro piuttosto di ritrovare la lucidità quanto prima. Ho sospeso ogni tentativo di razionalizzazione e programmazione fino al raggiungimento di tale obiettivo.
 
Ultima modifica:

giorgiocan

Utente prolisso
Ritrovare se stessi sarebbe la migliore azione d'amore per tua moglie. Se non per te, cosa che ritengo essenziale, fallo anche per la persona che dici di amare. Forse mi sono ripetuto.
Devo ammettere che quando ho letto i primi interventi del genere ho pensato: "Queste sono evidentemente persone con una sensibilità differente dalla mia, capisco dove vogliono arrivare ma a me sembra comunque una cosa sbagliata, disordinata".
Sto cominciando a cambiare idea. A capire cosa intendete quando dite che sarebbe un atto d'amore cercare semplicemente di viversela, adesso. Dopo tanto tempo e con la consapevolezza di poter star bene. Giuro che ci sto provando, e continuerò a provarci.
Oggi è dura: un brutto sogno, al mio risveglio ero quasi in panico, avrei voluto piangere. Invece giù pasticcone, e forse va un po' meglio. Vorrei sapere, a questo punto, se non sono troppo indiscreto, se qualcun altro qui ha deciso di aiutarsi (anche) coi farmaci. Sto valutando se chiedere al medico qualcosa di più specifico ed efficace di quel che prendo adesso (che comunque qualcosa fa). Magari ci apro un post.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Origine e sviluppo di un trauma.

Ieri spulciavo un forum di psichiatria, visto che mi sto interessando all'azione di determinati farmaci per capire se possono o meno fare al caso mio (ovvio che dovessi decidere di provare quella strada passerei per un parere del medico, prima). Ho letto qualcosa di interessante come risposta a qualcuno che chiedeva (ed è il mio medesimo dubbio) se vale la pena di considerare un rimedio blando prima di passare ai farmaci di sintesi specifici. In sostanza, uno psichiatra spiegava che allo stato dell'arte esistono dei farmaci pensati per problemi specifici, che andrebbero considerati "inevitabili" dal punto di vista medico, nel senso che soluzioni alternative potrebbero portare soltanto a rimandare il problema. In sostanza diceva che quando si presenta l'espressione fisiologica di un problema, questo evento non è differibile e va affrontato utilizzando "la terapia da manuale" se si vuole una buona garanzia di successo.
Questo mi fa pensare, nel mio caso, che fosse solo questione di tempo prima che emergesse tutto questo casino: come scrivevo nel post di apertura, è stato un particolare evento a scatenare l'inferno; ora penso che se non fosse stato quello, sarebbe magari successo più avanti con un altro fattore scatenante, ma che tutto quello che sto passando in definitiva non avrei comunque potuto evitarlo.
Boh, oggi sono davvero tanto confuso. Era tanto che la giornata non iniziava così male. E' evidente che quando ci si avvita in un loop conta moltissimo anche l'autosuggestione. Probabilmente, nel mio caso, dovrei aprire un altro post sulla paranoia...
 
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Ultimo

Escluso
Devo ammettere che quando ho letto i primi interventi del genere ho pensato: "Queste sono evidentemente persone con una sensibilità differente dalla mia, capisco dove vogliono arrivare ma a me sembra comunque una cosa sbagliata, disordinata".
Sto cominciando a cambiare idea. A capire cosa intendete quando dite che sarebbe un atto d'amore cercare semplicemente di viversela, adesso. Dopo tanto tempo e con la consapevolezza di poter star bene. Giuro che ci sto provando, e continuerò a provarci.
Oggi è dura: un brutto sogno, al mio risveglio ero quasi in panico, avrei voluto piangere. Invece giù pasticcone, e forse va un po' meglio. Vorrei sapere, a questo punto, se non sono troppo indiscreto, se qualcun altro qui ha deciso di aiutarsi (anche) coi farmaci. Sto valutando se chiedere al medico qualcosa di più specifico ed efficace di quel che prendo adesso (che comunque qualcosa fa). Magari ci apro un post.

Si è parlato spesso qua dentro di assunzione di un certo tipo di farmaci, tutti se ricordo bene hanno scritto che determinati farmaci devono essere presi se necessitano, io sono d'accordo. Ma devi parlarne con un bravo medico. Si qua dentro alcuni utenti hanno preso dei farmaci. Saranno loro se leggono a risponderti, io mi sono aiutato con dei farmaci omeopatici che mi hanno aiutato tantissimo, ma è una storia che riguarda altri eventi della mia vita e non del tradimento. Apri un Post.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Grazie.

Un'altra cosa, giusto perchè non vorrei darla per scontato. Di questa cosa, come immaginerete, non posso parlare con gli amici in carne e ossa. Quindi siete i miei unici interlocutori (oltre alla psicologa). Grazie a quelli che ancora non si sono stufati di rispondere ai miei post: non so chi siete, che faccia avete e se ci scambieremmo mai due parole nella vita reale, ma qui per me contate.
 

Ultimo

Escluso
Ieri spulciavo un forum di psichiatria, visto che mi sto interessando all'azione di determinati farmaci per capire se possono o meno fare al caso mio (ovvio che dovessi decidere di provare quella strada passerei per un parere del medico, prima). Ho letto qualcosa di interessante come risposta a qualcuno che chiedeva (ed è il mio medesimo dubbio) se vale la pena di considerare un rimedio blando prima di passare ai farmaci di sintesi specifici. In sostanza, uno psichiatra spiegava che allo stato dell'arte esistono dei farmaci pensati per problemi specifici, che andrebbero considerati "inevitabili" dal punto di vista medico, nel senso che soluzioni alternative potrebbero portare soltanto a rimandare il problema. In sostanza diceva che quando si presenta l'espressione fisiologica di un problema, questo evento non è differibile e va affrontato utilizzando "la terapia da manuale" se si vuole una buona garanzia di successo.
Questo mi fa pensare, nel mio caso, che fosse solo questione di tempo prima che emergesse tutto questo casino: come scrivevo nel post di apertura, è stato un particolare evento a scatenare l'inferno; ora penso che se non fosse stato quello, sarebbe magari successo più avanti con un altro fattore scatenante, ma che tutto quello che sto passando in definitiva non avrei comunque potuto evitarlo.
Boh, oggi sono davvero tanto confuso. Era tanto che la giornata non iniziava così male. E' evidente che quando ci si avvita in un loop conta moltissimo anche l'autosuggestione. Probabilmente, nel mio caso, dovrei aprire un altro post sulla paranoia...

Permettimi di suggerirti questo: leggiti i forum naviga se vuoi per informarti, ma dai il giusto credito a tutto quello che leggi, io mi fiderei poco delle letture via web e mi affiderei subito ad un medico a cui potrei porre delle domande e informarmi e conoscere meglio quello che cerco via web.
 

Sterminator

Utente di lunga data
Ieri spulciavo un forum di psichiatria, visto che mi sto interessando all'azione di determinati farmaci per capire se possono o meno fare al caso mio (ovvio che dovessi decidere di provare quella strada passerei per un parere del medico, prima). Ho letto qualcosa di interessante come risposta a qualcuno che chiedeva (ed è il mio medesimo dubbio) se vale la pena di considerare un rimedio blando prima di passare ai farmaci di sintesi specifici. In sostanza, uno psichiatra spiegava che allo stato dell'arte esistono dei farmaci pensati per problemi specifici, che andrebbero considerati "inevitabili" dal punto di vista medico, nel senso che soluzioni alternative potrebbero portare soltanto a rimandare il problema. In sostanza diceva che quando si presenta l'espressione fisiologica di un problema, questo evento non è differibile e va affrontato utilizzando "la terapia da manuale" se si vuole una buona garanzia di successo.
Questo mi fa pensare, nel mio caso, che fosse solo questione di tempo prima che emergesse tutto questo casino: come scrivevo nel post di apertura, è stato un particolare evento a scatenare l'inferno; ora penso che se non fosse stato quello, sarebbe magari successo più avanti con un altro fattore scatenante, ma che tutto quello che sto passando in definitiva non avrei comunque potuto evitarlo.
Boh, oggi sono davvero tanto confuso. Era tanto che la giornata non iniziava così male. E' evidente che quando ci si avvita in un loop conta moltissimo anche l'autosuggestione. Probabilmente, nel mio caso, dovrei aprire un altro post sulla paranoia...
Ma tu sei pazzo originale autentico...:mrgreen:...te voj impasticca' leggendo rincojoniti anonimi sul web?...

e gia' gli addetti ai lavori fanno danni, non aggravare i tuoi...damme retta...:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

lolapal

Utente reloaded
Devo ammettere che quando ho letto i primi interventi del genere ho pensato: "Queste sono evidentemente persone con una sensibilità differente dalla mia, capisco dove vogliono arrivare ma a me sembra comunque una cosa sbagliata, disordinata".
Sto cominciando a cambiare idea. A capire cosa intendete quando dite che sarebbe un atto d'amore cercare semplicemente di viversela, adesso. Dopo tanto tempo e con la consapevolezza di poter star bene. Giuro che ci sto provando, e continuerò a provarci.
Oggi è dura: un brutto sogno, al mio risveglio ero quasi in panico, avrei voluto piangere. Invece giù pasticcone, e forse va un po' meglio. Vorrei sapere, a questo punto, se non sono troppo indiscreto, se qualcun altro qui ha deciso di aiutarsi (anche) coi farmaci. Sto valutando se chiedere al medico qualcosa di più specifico ed efficace di quel che prendo adesso (che comunque qualcosa fa). Magari ci apro un post.
Permettimi di suggerirti questo: leggiti i forum naviga se vuoi per informarti, ma dai il giusto credito a tutto quello che leggi, io mi fiderei poco delle letture via web e mi affiderei subito ad un medico a cui potrei porre delle domande e informarmi e conoscere meglio quello che cerco via web.
Quoto totalmente Ultimo! :up:
Comunque, giorgio, se vuoi posso raccontarti la mia esperienza diretta e indiretta via mp... :)
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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