Perdonare a volte significa demolire il proprio IO!

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Camomilla

Utente di lunga data
La penso così,a parte qualche piccolo particolare...e voi?

“Ma si può davvero perdonare, se è vero che l'Io si mantiene vitale solo grazie al suo amor proprio, al suo orgoglio, al suo senso dell'onore? Anche quando vorremmo sinceramente perdonare, scopriamo che proprio non riusciamo, perchè il perdono non viene dall'Io. E allora forse, meglio del perdono, che probabilmente è pratica insincera, a me sembra più costruttivo percorrere il sentiero del reciproco riconoscimento , dove chi ha tradito deve reggere la tensione senza cercare di rappezzare la situazione e, con brutalità cosciente, deve al limite rifiutare di rendere conto di sé. Il rifiuto di spiegare significa da un lato non misconoscere il tradimento ma lasciarlo intatto nella sua cruda realtà, e dall'altro che la spiegazione deve venire sempre dalla parte offesa. Del resto chi, dopo essere stato tradito, sarebbe in grado di ascoltare le spiegazioni dell'altro? Lo stimolo creativo presente nel tradimento dà i suoi frutti solo se è l'individuo tradito a fare un passo avanti, dandosi da sé una spiegazione dell'accaduto. Ma per questo è necessario che il traditore non giustifichi il suo tradimento, non tenti di attenuarlo con spiegazioni razionali, perchè questa elusione di ciò che è realmente accaduto è, di tutte le offese, la più bruciante per il tradito, e allora il tradimento continua, anzi si accentua.”
Da Le cose dell'amore di Umberto Galimberti, Feltrinelli
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
in sintesi,sto traditore,che dovrebbe fare?
 

Leda

utente Olimpi(c)a
La penso così,a parte qualche piccolo particolare...e voi?

“Ma si può davvero perdonare, se è vero che l'Io si mantiene vitale solo grazie al suo amor proprio, al suo orgoglio, al suo senso dell'onore? Anche quando vorremmo sinceramente perdonare, scopriamo che proprio non riusciamo, perchè il perdono non viene dall'Io. E allora forse, meglio del perdono, che probabilmente è pratica insincera, a me sembra più costruttivo percorrere il sentiero del reciproco riconoscimento , dove chi ha tradito deve reggere la tensione senza cercare di rappezzare la situazione e, con brutalità cosciente, deve al limite rifiutare di rendere conto di sé. Il rifiuto di spiegare significa da un lato non misconoscere il tradimento ma lasciarlo intatto nella sua cruda realtà, e dall'altro che la spiegazione deve venire sempre dalla parte offesa. Del resto chi, dopo essere stato tradito, sarebbe in grado di ascoltare le spiegazioni dell'altro? Lo stimolo creativo presente nel tradimento dà i suoi frutti solo se è l'individuo tradito a fare un passo avanti, dandosi da sé una spiegazione dell'accaduto. Ma per questo è necessario che il traditore non giustifichi il suo tradimento, non tenti di attenuarlo con spiegazioni razionali, perchè questa elusione di ciò che è realmente accaduto è, di tutte le offese, la più bruciante per il tradito, e allora il tradimento continua, anzi si accentua.”
Da Le cose dell'amore di Umberto Galimberti, Feltrinelli
It makes sense. :up:
 
La penso così,a parte qualche piccolo particolare...e voi?

“Ma si può davvero perdonare, se è vero che l'Io si mantiene vitale solo grazie al suo amor proprio, al suo orgoglio, al suo senso dell'onore? Anche quando vorremmo sinceramente perdonare, scopriamo che proprio non riusciamo, perchè il perdono non viene dall'Io. E allora forse, meglio del perdono, che probabilmente è pratica insincera, a me sembra più costruttivo percorrere il sentiero del reciproco riconoscimento , dove chi ha tradito deve reggere la tensione senza cercare di rappezzare la situazione e, con brutalità cosciente, deve al limite rifiutare di rendere conto di sé. Il rifiuto di spiegare significa da un lato non misconoscere il tradimento ma lasciarlo intatto nella sua cruda realtà, e dall'altro che la spiegazione deve venire sempre dalla parte offesa. Del resto chi, dopo essere stato tradito, sarebbe in grado di ascoltare le spiegazioni dell'altro? Lo stimolo creativo presente nel tradimento dà i suoi frutti solo se è l'individuo tradito a fare un passo avanti, dandosi da sé una spiegazione dell'accaduto. Ma per questo è necessario che il traditore non giustifichi il suo tradimento, non tenti di attenuarlo con spiegazioni razionali, perchè questa elusione di ciò che è realmente accaduto è, di tutte le offese, la più bruciante per il tradito, e allora il tradimento continua, anzi si accentua.”
Da Le cose dell'amore di Umberto Galimberti, Feltrinelli
Mah...
Allora io penso che in certe questioni proprio sto casso de io...ferito sia d'impaccio...
Trovo che tutta la cultura contemporanea di cui Gallinferti è esponente...sia diabolicamente incentrata sull'io.
Il destino crudele di chi si occupa solo del suo io...e trovarsi là solo con il suo io...in un mondo minaccioso che a detta sua non è in grado di capirlo o comprenderlo...
Appunto il tu...è la panacea all'io...

La via del perdono è salutare quando ci si incontra a metà strada...tra una persona che riconosce il proprio errore, se ne duole, se ne pente e chiede scusa...

Ma che casso vuoi che sia perdono se sei tutta incazzata perchè lo hai beccato nelle mani nel sacco...

Il perdono è la risposta ad una sincera richiesta di scuse...
Il perdono è la risposta ad una richiesta fatta con consapevolezza ed umiltà...e non è certo mai un'assurda pretesa...

Da: Le cose del ciccio di Scoperto Cornainferti!
 
La penso così,a parte qualche piccolo particolare...e voi?

“Ma si può davvero perdonare, se è vero che l'Io si mantiene vitale solo grazie al suo amor proprio, al suo orgoglio, al suo senso dell'onore? Anche quando vorremmo sinceramente perdonare, scopriamo che proprio non riusciamo, perchè il perdono non viene dall'Io. E allora forse, meglio del perdono, che probabilmente è pratica insincera, a me sembra più costruttivo percorrere il sentiero del reciproco riconoscimento , dove chi ha tradito deve reggere la tensione senza cercare di rappezzare la situazione e, con brutalità cosciente, deve al limite rifiutare di rendere conto di sé. Il rifiuto di spiegare significa da un lato non misconoscere il tradimento ma lasciarlo intatto nella sua cruda realtà, e dall'altro che la spiegazione deve venire sempre dalla parte offesa. Del resto chi, dopo essere stato tradito, sarebbe in grado di ascoltare le spiegazioni dell'altro? Lo stimolo creativo presente nel tradimento dà i suoi frutti solo se è l'individuo tradito a fare un passo avanti, dandosi da sé una spiegazione dell'accaduto. Ma per questo è necessario che il traditore non giustifichi il suo tradimento, non tenti di attenuarlo con spiegazioni razionali, perchè questa elusione di ciò che è realmente accaduto è, di tutte le offese, la più bruciante per il tradito, e allora il tradimento continua, anzi si accentua.”
Da Le cose dell'amore di Umberto Galimberti, Feltrinelli
Ma rilassati pensi troppo alle cose dell'amore...dai qua...pensiamo a divertirci...:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

Camomilla

Utente di lunga data
Mah...
Allora io penso che in certe questioni proprio sto casso de io...ferito sia d'impaccio...
Trovo che tutta la cultura contemporanea di cui Gallinferti è esponente...sia diabolicamente incentrata sull'io.
Il destino crudele di chi si occupa solo del suo io...e trovarsi là solo con il suo io...in un mondo minaccioso che a detta sua non è in grado di capirlo o comprenderlo...
Appunto il tu...è la panacea all'io...

La via del perdono è salutare quando ci si incontra a metà strada...tra una persona che riconosce il proprio errore, se ne duole, se ne pente e chiede scusa...

Ma che casso vuoi che sia perdono se sei tutta incazzata perchè lo hai beccato nelle mani nel sacco...

Il perdono è la risposta ad una sincera richiesta di scuse...
Il perdono è la risposta ad una richiesta fatta con consapevolezza ed umiltà...e non è certo mai un'assurda pretesa...

Da: Le cose del ciccio di Scoperto Cornainferti!
No guarda...scusascusascusa se sono inciampato in una figa che non è la tua non si può sentire...forse come dice quello,sarebbe meglio tacere!!Non è quello che fai tu?? ;)
 

Brunetta

Utente di lunga data
Rispondere a Galimberti non è certo facile del resto ha ragione nel dire che quasi ogni spiegazione è risibile e in un certo modo ancor più offensiva del tradimento stesso. Lo è se cerca e trova una spiegazione nel rapporto, non lo è se la cerca nel traditore e nelle sue debolezze.
 

Camomilla

Utente di lunga data
Revolverata, cappio, canna del gas o barbiturici.
Io opterei per l'opzione 4. Facendo però attenzione a sostituire il sonnifero con le Polo alla menta :mrgreen:;)
E la madoooonna!!!!! :D:D
 

Camomilla

Utente di lunga data
Rispondere a Galimberti non è certo facile del resto ha ragione nel dire che quasi ogni spiegazione è risibile e in un certo modo ancor più offensiva del tradimento stesso. Lo è se cerca e trova una spiegazione nel rapporto, non lo è se la cerca nel traditore e nelle sue debolezze.
Quindi se portiamo le corna siamo colpevoli...un poco forse sì,ma il peggio chi l'ha fatto?:rolleyes:
 

tesla

Utente di lunga data
ma se questo Io è l'IO di un imbecille?
insomma, a me 'sto orgoglio, questo onore puzza terribilmente di rigidità.
e poi perchè non devono venire o devono venire le spegazioni? ma dipende da caso a caso e da persona a persona, ci sta anche che le spiegazioni non si reggano, oppure non si vogliano.
che stia un po' queto questo galiberto che sta discutendo di massimi sistemi in un ambito dove è necessario riconoscere l'unicità di ogni caso.
l'io me lo metto sotto al sedere se serve, se serve a capire
 

Fantastica

Utente di lunga data
Io amo Galimberti e quel libro è bellissimo. E ciò che dice in quel che citi, Camomilla, è totalmente condivisibile, proprio perché il tradimento è una cosa SERIA. O lo è, se c'è amore, cioè FIDUCIA E CONSEGNA.
Non si risolve a tarallucci e vino. Se lo si risolve così, allora smettiamola di parlare di amore, per conto mio. Non è amore: è convenienza, egoismo, viltà, pochezza, infingardaggine, quieto vivere. Tutte cose comprensibili, ma non parliamo d'amore.
 

sienne

lucida-confusa
ma se questo Io è l'IO di un imbecille?
insomma, a me 'sto orgoglio, questo onore puzza terribilmente di rigidità.
e poi perchè non devono venire o devono venire le spegazioni? ma dipende da caso a caso e da persona a persona, ci sta anche che le spiegazioni non si reggano, oppure non si vogliano.
che stia un po' queto questo galiberto che sta discutendo di massimi sistemi in un ambito dove è necessario riconoscere l'unicità di ogni caso.
l'io me lo metto sotto al sedere se serve, se serve a capire
Ciao tesla,

quotone!

sienne
 

Brunetta

Utente di lunga data

sienne

lucida-confusa
Io amo Galimberti e quel libro è bellissimo. E ciò che dice in quel che citi, Camomilla, è totalmente condivisibile, proprio perché il tradimento è una cosa SERIA. O lo è, se c'è amore, cioè FIDUCIA E CONSEGNA.
Non si risolve a tarallucci e vino. Se lo si risolve così, allora smettiamola di parlare di amore, per conto mio. Non è amore: è convenienza, egoismo, viltà, pochezza, infingardaggine, quieto vivere. Tutte cose comprensibili, ma non parliamo d'amore.

Ciao,

va visto da caso in caso ...

il mio compagno mi ha tradita, si ... verissimo.
alla fine è stato più male lui che io ... ancora oggi.

l'amore ... non si trova sempre sopra le onde.
a volte, viene soffocato ... quasi ammazzato,
da avvenimenti più grandi di noi ...

sienne
 
Stato
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