Ho la tentazione di ...

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passante

Utente di lunga data
Gia!!!:D Che disastro!!Spero che la tua coppia faccia parte del restante 20 % nonostante i tentativi di abbordaggio al tuo uomo da parte delle amiche (ho letto);)
:smile: no, no, noi siamo nell'80% di cui ci si stupisce, ma resistiamo :D (non l'ho nemmeno uccisa, alla fine)
 

Brunetta

Utente di lunga data
E' che non riesco ad immaginare come ci si organizzi. Soprattutto in caso di convivenza. Se uno dei due esce in cerca di avventure e l'altro resta a casa, uhm, vai pure tesoro, io mi leggo un libro nel frattempo... No no non ci riuscirei mai. Anche perchè io sarei quella che resta a casa a leggersi il libro...
Non so poi se l'altro/altra sia sempre lo stesso/stessa o si parla di avventure di una sera (o di una mattina o del pomeriggio). Insomma bisogna mettersi d'accordo su quando dove come, sai che casino altrimenti :D
Oh io son d'accordo con te.
Ma è difficile immaginare la gestione del tempo se si parte da un'idea di coppia "tradizionale" che, a parte impegni lavorativi, passa la maggior parte del tempo insieme. Se invece si pensa a una coppia in cui entrambi hanno tempo libero da gestire autonomamente, quel tempo ognuno lo occupa come preferisce, senza farne resoconti all'altro, un po' come avviene con i genitori da parte di figli adulti quando basta "stasera esco" o "non torno a cena", e durante quel tempo si può giocare a calcetto, andare a cena con amici e magari far sesso.
Io mi tormenterei ogni uscita, magari innocente, altri sono diversi.
 

Brunetta

Utente di lunga data
:smile: no, no, noi siamo nell'80% di cui ci si stupisce, ma resistiamo :D (non l'ho nemmeno uccisa, alla fine)
Ci si stupisce sempre perché gli equilibri altrui non sono i nostri.
 
Ci si stupisce sempre perché gli equilibri altrui non sono i nostri.
E pecchiamo sempre di presunzione quando li proponiamo agli altri.
Perchè gli altri non stanno bene.
E ci appaiono sempre squilibrati.
Colpevoli di non vivere come noi.
Ma per fortuna hanno una vita da vivere che non è la nostra no?
 

Camomilla

Utente di lunga data
E pecchiamo sempre di presunzione quando li proponiamo agli altri.
Perchè gli altri non stanno bene.
E ci appaiono sempre squilibrati.
Colpevoli di non vivere come noi.
Ma per fortuna hanno una vita da vivere che non è la nostra no?
Ma alla fin fine...chi di noi stà bene VERAMENTE???Eh??????Stò forum è na valle di lacrime O NO?Nonostante il cazzeggio vago...
 

Innominata

Utente che predica bene
La fedeltà sessuale SECONDO ME è condizione imprescindibile di quello che IO chiamo amore. Se non c'è desiderio ESCLUSIVO, per me non c'è amore. E, sempre SECONDO ME, quando il desiderio sessuale esclusivo cessa, beh, l'amore è andato a morire. Poi, certo, possiamo raccontarcela. Siamo bravissimi, soprattutto con noi stessi.
Ma allora più che altro si dovrebbe capire cosa significa esclusivo. Insomma i caratteri dell'esclusivita' forse riguardano qualcosa di diverso che il non andare con nessun altro, e scopare solo "esclusivamente" con una persona. Non è' un fatto di numero, ma un fatto di tratti ed elementi imperscrutabili, per cui scopare con quella persona e' qualcosa di esclusivo, che ESCLUDE qualsiasi altro in quel momento. È' al di la' anche se magari lo fai peggio, meno vivacemente, meno fantasiosamente, meno tecnicamente ecc. Ecc. Io ho desiderato(e dato seguito) a una fortissima attrazione a intensa connotazione sessuale(chissà che vuol dire poi sessuale), ma ricordo perfettamente che non solo non avevo smesso di farlo con il mio partner ufficiale, ma che sentivo questi incontestabili caratteri di esclusività con il partner ufficiale. Non me la racconto, so il tipo di atrocità che si può provocare nell'altro, anche se col senno di poi stupisci di tale portata, anche se può essere faticoso tener conto di tale portata. Diagnosticare la fine di un amore con un sintomo mi pare azzardato e, data la complessità dell'argomento, alquanto riduttivo. Magari fa parte del triste territorio in cui non si vuole più mettere a disposizione l'intimita' in un'immediatezza della sua funzione. Se il sesso fosse l'elemento più' " diagnostico" dell'amore ogni volta che si tromba in giro si contribuirebbe allora a saturare di rigurgiti amorosi il mondo? Insomma, con l'amore si toccano altre profonde incommensurabilità, neanche sempre positive eh?, ma che neanche l'erotismo può misurare.
mi sono poi chiesta certe volte, ma allora chi ha una libido erotica bassa semplicemente per natura, chi prende medicine che producono un suo calo, chi è' impotente, chi è' frigida, chi è' anziano, allora non può né amare ne' tradire?
 

Fantastica

Utente di lunga data
Ma allora più che altro si dovrebbe capire cosa significa esclusivo. Insomma i caratteri dell'esclusivita' forse riguardano qualcosa di diverso che il non andare con nessun altro, e scopare solo "esclusivamente" con una persona. Non è' un fatto di numero, ma un fatto di tratti ed elementi imperscrutabili, per cui scopare con quella persona e' qualcosa di esclusivo, che ESCLUDE qualsiasi altro in quel momento. È' al di la' anche se magari lo fai peggio, meno vivacemente, meno fantasiosamente, meno tecnicamente ecc. Ecc. Io ho desiderato(e dato seguito) a una fortissima attrazione a intensa connotazione sessuale(chissà che vuol dire poi sessuale), ma ricordo perfettamente che non solo non avevo smesso di farlo con il mio partner ufficiale, ma che sentivo questi incontestabili caratteri di esclusività con il partner ufficiale. Non me la racconto, so il tipo di atrocità che si può provocare nell'altro, anche se col senno di poi stupisci di tale portata, anche se può essere faticoso tener conto di tale portata. Diagnosticare la fine di un amore con un sintomo mi pare azzardato e, data la complessità dell'argomento, alquanto riduttivo. Magari fa parte del triste territorio in cui non si vuole più mettere a disposizione l'intimita' in un'immediatezza della sua funzione. Se il sesso fosse l'elemento più' " diagnostico" dell'amore ogni volta che si tromba in giro si contribuirebbe allora a saturare di rigurgiti amorosi il mondo? Insomma, con l'amore si toccano altre profonde incommensurabilità, neanche sempre positive eh?, ma che neanche l'erotismo può misurare.
mi sono poi chiesta certe volte, ma allora chi ha una libido erotica bassa semplicemente per natura, chi prende medicine che producono un suo calo, chi è' impotente, chi è' frigida, chi è' anziano, allora non può né amare ne' tradire?
Che belle sollecitazioni, al solito tuo.:smile:

Indubbiamente, come è chiaro leggendo la mia posizione un po' tranchant, io do moltissima importanza all'intimità sessuale, cioè sperimento sulla mia pelle e quindi tendo a considerare fondamentale, che quando si allacciano i corpi nel modo con cui si allacciano nello scambio sessuale, si gioca la partita più importante di quella sfera enorme e dai contorni vaghi che chiamiamo "amore erotico", Eros, per capirsi. Siccome mi percepisco come un'unità e credo che il corpo sia l'uomo (così come credo che le persone si vedono da ciò che fanno e come lo fanno e mai da ciò che dicono), -cioè ho questa antica opinione:smile:- quando c'è di mezzo la condivisione di ciò che di più intimamente nostro abbiamo lì si gioca LA partita vera di Eros.
Anche io ho scopazzato in giro quando ero ancora unita a GA (Grande Amore), ma sul finire del nostro rapporto, e in cuor mio sapevo che quello era il sintomo evidentissimo che con GA invece di Eros era subentrato un altro, non meno bello!, tipo di "amore", più simile a quello tra un padre e una figlia. Forse che padre e figlia fanno sesso? Certo che no. Così anche chi è impotente, frigida, vecchio non vive più Eros.
Vive un altro, non meno splendido, non meno potente, non meno grande tipo di "amore". Ho davanti a me ancora parecchi anni di Eros, ma ho ben presente la condizione amorosa di quelle persone che la natura o la malattia ha decretato escluse dalla sessualità agìta. Esse amano, ma di un amore diverso, non meno grande, non meno vero. Ma non è Eros
 
Ma allora più che altro si dovrebbe capire cosa significa esclusivo. Insomma i caratteri dell'esclusivita' forse riguardano qualcosa di diverso che il non andare con nessun altro, e scopare solo "esclusivamente" con una persona. Non è' un fatto di numero, ma un fatto di tratti ed elementi imperscrutabili, per cui scopare con quella persona e' qualcosa di esclusivo, che ESCLUDE qualsiasi altro in quel momento. È' al di la' anche se magari lo fai peggio, meno vivacemente, meno fantasiosamente, meno tecnicamente ecc. Ecc. Io ho desiderato(e dato seguito) a una fortissima attrazione a intensa connotazione sessuale(chissà che vuol dire poi sessuale), ma ricordo perfettamente che non solo non avevo smesso di farlo con il mio partner ufficiale, ma che sentivo questi incontestabili caratteri di esclusività con il partner ufficiale. Non me la racconto, so il tipo di atrocità che si può provocare nell'altro, anche se col senno di poi stupisci di tale portata, anche se può essere faticoso tener conto di tale portata. Diagnosticare la fine di un amore con un sintomo mi pare azzardato e, data la complessità dell'argomento, alquanto riduttivo. Magari fa parte del triste territorio in cui non si vuole più mettere a disposizione l'intimita' in un'immediatezza della sua funzione. Se il sesso fosse l'elemento più' " diagnostico" dell'amore ogni volta che si tromba in giro si contribuirebbe allora a saturare di rigurgiti amorosi il mondo? Insomma, con l'amore si toccano altre profonde incommensurabilità, neanche sempre positive eh?, ma che neanche l'erotismo può misurare.
mi sono poi chiesta certe volte, ma allora chi ha una libido erotica bassa semplicemente per natura, chi prende medicine che producono un suo calo, chi è' impotente, chi è' frigida, chi è' anziano, allora non può né amare ne' tradire?
madonna che meravigliosa materia grigia che hai
 

MK

Utente di lunga data
Oh io son d'accordo con te.
Ma è difficile immaginare la gestione del tempo se si parte da un'idea di coppia "tradizionale" che, a parte impegni lavorativi, passa la maggior parte del tempo insieme. Se invece si pensa a una coppia in cui entrambi hanno tempo libero da gestire autonomamente, quel tempo ognuno lo occupa come preferisce, senza farne resoconti all'altro, un po' come avviene con i genitori da parte di figli adulti quando basta "stasera esco" o "non torno a cena", e durante quel tempo si può giocare a calcetto, andare a cena con amici e magari far sesso.
Io mi tormenterei ogni uscita, magari innocente, altri sono diversi.
Eh no, il resoconto si fa invece, altrimenti che coppia si è?. Mio marito era liberissimo di uscire con chi voleva (uscire eh) ma mi diceva dove andava e che con chi. Poi che lui invece mettesse il muso ogni volta che io uscivo di casa (ad esempio a un concerto che a lui non interessava) è un'altra cosa. Fa parte del passato di Mk :). Uomini possessivi mai più.
 

MK

Utente di lunga data
E pecchiamo sempre di presunzione quando li proponiamo agli altri.
Perchè gli altri non stanno bene.
E ci appaiono sempre squilibrati.
Colpevoli di non vivere come noi.
Ma per fortuna hanno una vita da vivere che non è la nostra no?
Squlibrati? Colpevoli? Si stava semplicemente pensando a come, concretamente, potesse essere una coppia dove non esiste esclusività sessuale. Vivi e lascia vivere, ma un po' di consapevolezza.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Eh no, il resoconto si fa invece, altrimenti che coppia si è?. Mio marito era liberissimo di uscire con chi voleva (uscire eh) ma mi diceva dove andava e che con chi. Poi che lui invece mettesse il muso ogni volta che io uscivo di casa (ad esempio a un concerto che a lui non interessava) è un'altra cosa. Fa parte del passato di Mk :). Uomini possessivi mai più.
Il resoconto può dopo anni essere perfino noioso. Il compagno può non essere interessato alle vicissitudini delle amiche (se non se le vuole scopare:cool::mexican:) e la compagna può non essere interessata ai confronti tra amici sulle prestazioni delle moto degli amici (a meno che non le interessino anche altre prestazioni :cool::mexican:) può chiedere "Hai passato una buona serata?" E ricevere di risposta un educato "Sì, grazie" e se lei è uscita a verificare le prestazioni e lui a consolare delle vicissitudini è irrilevante. Sono ironica perché, come te, ho un'altra idea di dialogo. Certo, a quanto pare, questa idea non ci ha impedito di essere tradite. Ci ha solo consentito di arrabbiarci e soffrire.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma allora più che altro si dovrebbe capire cosa significa esclusivo. Insomma i caratteri dell'esclusivita' forse riguardano qualcosa di diverso che il non andare con nessun altro, e scopare solo "esclusivamente" con una persona. Non è' un fatto di numero, ma un fatto di tratti ed elementi imperscrutabili, per cui scopare con quella persona e' qualcosa di esclusivo, che ESCLUDE qualsiasi altro in quel momento. È' al di la' anche se magari lo fai peggio, meno vivacemente, meno fantasiosamente, meno tecnicamente ecc. Ecc. Io ho desiderato(e dato seguito) a una fortissima attrazione a intensa connotazione sessuale(chissà che vuol dire poi sessuale), ma ricordo perfettamente che non solo non avevo smesso di farlo con il mio partner ufficiale, ma che sentivo questi incontestabili caratteri di esclusività con il partner ufficiale. Non me la racconto, so il tipo di atrocità che si può provocare nell'altro, anche se col senno di poi stupisci di tale portata, anche se può essere faticoso tener conto di tale portata. Diagnosticare la fine di un amore con un sintomo mi pare azzardato e, data la complessità dell'argomento, alquanto riduttivo. Magari fa parte del triste territorio in cui non si vuole più mettere a disposizione l'intimita' in un'immediatezza della sua funzione. Se il sesso fosse l'elemento più' " diagnostico" dell'amore ogni volta che si tromba in giro si contribuirebbe allora a saturare di rigurgiti amorosi il mondo? Insomma, con l'amore si toccano altre profonde incommensurabilità, neanche sempre positive eh?, ma che neanche l'erotismo può misurare.
mi sono poi chiesta certe volte, ma allora chi ha una libido erotica bassa semplicemente per natura, chi prende medicine che producono un suo calo, chi è' impotente, chi è' frigida, chi è' anziano, allora non può né amare ne' tradire?
Che belle sollecitazioni, al solito tuo.:smile:

Indubbiamente, come è chiaro leggendo la mia posizione un po' tranchant, io do moltissima importanza all'intimità sessuale, cioè sperimento sulla mia pelle e quindi tendo a considerare fondamentale, che quando si allacciano i corpi nel modo con cui si allacciano nello scambio sessuale, si gioca la partita più importante di quella sfera enorme e dai contorni vaghi che chiamiamo "amore erotico", Eros, per capirsi. Siccome mi percepisco come un'unità e credo che il corpo sia l'uomo (così come credo che le persone si vedono da ciò che fanno e come lo fanno e mai da ciò che dicono), -cioè ho questa antica opinione:smile:- quando c'è di mezzo la condivisione di ciò che di più intimamente nostro abbiamo lì si gioca LA partita vera di Eros.
Anche io ho scopazzato in giro quando ero ancora unita a GA (Grande Amore), ma sul finire del nostro rapporto, e in cuor mio sapevo che quello era il sintomo evidentissimo che con GA invece di Eros era subentrato un altro, non meno bello!, tipo di "amore", più simile a quello tra un padre e una figlia. Forse che padre e figlia fanno sesso? Certo che no. Così anche chi è impotente, frigida, vecchio non vive più Eros.
Vive un altro, non meno splendido, non meno potente, non meno grande tipo di "amore". Ho davanti a me ancora parecchi anni di Eros, ma ho ben presente la condizione amorosa di quelle persone che la natura o la malattia ha decretato escluse dalla sessualità agìta. Esse amano, ma di un amore diverso, non meno grande, non meno vero. Ma non è Eros
Credo che dovremmo parlare con queste persone che immaginiamo senza eros per verificare se sono corrette le nostre opinioni. Tendiamo a separare i tipi d'amore ma potrebbero essere molto più interconnessi di quanto vogliamo razionalizzare.
 

Tebe

Egocentrica non in incognito
Ma allora più che altro si dovrebbe capire cosa significa esclusivo. Insomma i caratteri dell'esclusivita' forse riguardano qualcosa di diverso che il non andare con nessun altro, e scopare solo "esclusivamente" con una persona. Non è' un fatto di numero, ma un fatto di tratti ed elementi imperscrutabili, per cui scopare con quella persona e' qualcosa di esclusivo, che ESCLUDE qualsiasi altro in quel momento. È' al di la' anche se magari lo fai peggio, meno vivacemente, meno fantasiosamente, meno tecnicamente ecc. Ecc. Io ho desiderato(e dato seguito) a una fortissima attrazione a intensa connotazione sessuale(chissà che vuol dire poi sessuale), ma ricordo perfettamente che non solo non avevo smesso di farlo con il mio partner ufficiale, ma che sentivo questi incontestabili caratteri di esclusività con il partner ufficiale. Non me la racconto, so il tipo di atrocità che si può provocare nell'altro, anche se col senno di poi stupisci di tale portata, anche se può essere faticoso tener conto di tale portata. Diagnosticare la fine di un amore con un sintomo mi pare azzardato e, data la complessità dell'argomento, alquanto riduttivo. Magari fa parte del triste territorio in cui non si vuole più mettere a disposizione l'intimita' in un'immediatezza della sua funzione. Se il sesso fosse l'elemento più' " diagnostico" dell'amore ogni volta che si tromba in giro si contribuirebbe allora a saturare di rigurgiti amorosi il mondo? Insomma, con l'amore si toccano altre profonde incommensurabilità, neanche sempre positive eh?, ma che neanche l'erotismo può misurare.
mi sono poi chiesta certe volte, ma allora chi ha una libido erotica bassa semplicemente per natura, chi prende medicine che producono un suo calo, chi è' impotente, chi è' frigida, chi è' anziano, allora non può né amare ne' tradire?

Sono ammutolita.
 

MK

Utente di lunga data
Il resoconto può dopo anni essere perfino noioso. Il compagno può non essere interessato alle vicissitudini delle amiche (se non se le vuole scopare:cool::mexican:) e la compagna può non essere interessata ai confronti tra amici sulle prestazioni delle moto degli amici (a meno che non le interessino anche altre prestazioni :cool::mexican:) può chiedere "Hai passato una buona serata?" E ricevere di risposta un educato "Sì, grazie" e se lei è uscita a verificare le prestazioni e lui a consolare delle vicissitudini è irrilevante. Sono ironica perché, come te, ho un'altra idea di dialogo. Certo, a quanto pare, questa idea non ci ha impedito di essere tradite. Ci ha solo consentito di arrabbiarci e soffrire.
Beh sì resoconto forse è troppo. Mi basta sapere dove e con chi. E io faccio lo stesso naturalmente. Poi io passavo per quella che chissà cosa usciva a fare e poi erano loro che invece tradivano :rolleyes:. Non credo che in una coppia aperta si parli delle altre persone, di quello che si fa o non si fa. O si?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Beh sì resoconto forse è troppo. Mi basta sapere dove e con chi. E io faccio lo stesso naturalmente. Poi io passavo per quella che chissà cosa usciva a fare e poi erano loro che invece tradivano :rolleyes:. Non credo che in una coppia aperta si parli delle altre persone, di quello che si fa o non si fa. O si?
Credo che ci sia chi lo fa e chi usa un'opportuna discrezione. Probabilmente c'è chi trova complice, e magari anche eccitante, la condivisione delle esperienze. Se esiste chi condivide esperienze nei privé ci sarà anche chi condivide i resoconti. Magari sono più interessanti delle partite di calcetto.
 

Spider

Escluso
l'esclusività nell'eros non ha senso.
tutto è frutto di una costruzione mentale,
per cui farei benissimo l'amore o il sesso se preferite, con quello si e con l'altro no.
se facessi dell'ottimo sesso con qualcuno, questo garantirebbe l'esclusività?
non credo.

la mia compagna ha fatto dell'ottimo sesso, per sua ammissione,
con il suo amante, molto, molto meglio di me.
eppure, liberissima di scegliere a scelto ancora me.
allora, questa esclusività o è fugace o illusoria.
resta che insondabili sono i motivi e le ragioni per cui si resta o si è insieme.
bastasse il sesso, tutto sarebbe decifrabile.
l'esclusività infatti prescinde completamente dal sesso.
 

MK

Utente di lunga data
Credo che ci sia chi lo fa e chi usa un'opportuna discrezione. Probabilmente c'è chi trova complice, e magari anche eccitante, la condivisione delle esperienze. Se esiste chi condivide esperienze nei privé ci sarà anche chi condivide i resoconti. Magari sono più interessanti delle partite di calcetto.
Ahahahh le partite di calcetto. Pure quello mi era stato rinfacciato, tu non venivi mai a vedermi, lei invece sì :rolleyes:. E io che credevo di essere nel giusto lasciando lo spazio a quelle cose tra maschi! Io da donna troverei poco rispettoso nei confronti delle altre donne il resoconto erotico dei loro partner. Magari chiederei (da ipotetica altra metà della coppia aperta) 'Ti è piaciuto? Ok bene così, lascia stare i particolari.' E non è questione di confronto autostima o pruderie. Chissene di come fanno sesso le altre o di come sono fatte.
 
Stato
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