Insomma, hai amato un delinquente, un mafioso, un prepotente, un violento, un essere senza cuore, senza dignità, senza palle. Ti disprezzi perché hai potuto amare un essere così schifoso.
Visto che è armato (ma non è una "testa matta", cazzo! Sembri una mamma che comprende e perdona le marachelle del suo figliolo; e no!! Questo è un mafioso intimidatore violento schifoso essere che sarebbe meglio sparisse dalla faccia della Terra!), secondo me non hai la possibilità di fare quello che ti avevo suggerito, troppo pericoloso, visti i tempi...
Una soluzione più lenta e faticosa ma credo ugualmente produttiva consiste nel ripercorrere SCRIVENDO UN DIARIO ogni santo giorno almeno un po', tutte le fasi della vostra storia, ma proprio tutte, e buttar giù su carta -ha ragione Brunetta-, ognuna delle volte in cui ti ha trattato male, anche solo in modo indiretto, tutte tutte le volte in cui ti ha fatta sentire sbagliata, in cui ti ha umiliata, in cui ha voluto che tu fossi come lui, cioè una merda.
Scrivile queste cose (magari ne esce pure un romanzo!), una per una, con pazienza, in ordine cronologico, non a casaccio. E mentre le scriverai, ti ricorderai di come ti faceva sentire e aggiungici quindi ogni volta gli insulti, magari urla, spacca qualche piatto, urla "ti odio", ùrlalo 10 20 100 volte, avvertendo chi vive con te che non si spaventi, che non sei impazzita, anzi, stai guarendo e questa è la terapia. Non scrivere mai le tue interpretazioni dei fatti, ma scrivi i NUDI FATTI. Parlano da sé, ti diranno quanto sei fortunata a non avere più tra i piedi questo essere schifoso.
Auguri, cara. Non rientrare nella casistica dei cosiddetti femminicidi, eh... :smile: