Perla
Utente di lunga data
Ciao a tutti. Racconto la mia storia:
Sono cresciuta in una famiglia di "separati in casa", dove i miei genitori hanno sempre avuto storie parallele, ma dove, mi hanno insegnato, che il "matrimonio non può essere spezzato"
Mi sono sposata con un bravissimo ragazzo, col quale condivido amicizia, modo di scherzare, una visione simile dello stare insieme, della famiglia ecc..
Con lui mi sento protetta, sento un legame di affetto molto forte, una stima, un essere sempre l'uno dalla parte dell'altro, sempre pronti ad aiutarsi.
Ma non ho mai provato per lui quella "scintilla", quel qualcosa di misterioso che è l'amore.
Ho cercato di creare una famiglia ed un rapporto diverso da quello vissuto nella mia casa e ci sono riuscita. Qui si respira aria leggera, tranquillità, serenità, apertura al dialogo, fra noi e coi nostri figli, ma... quella mancanza di quel qualcosa in più che dà un senso a tutto, si è fatta sempre più pressante, fino a che, come da copione, ho conosciuto un uomo che mi ha fatto "battere il cuore"
Con lui ho condiviso inizialmente un'amicizia, che riempiva quel vuoto che sentivo (di cui mio marito non ha nessuna colpa), ma le cose hanno preso il via e ben presto siamo diventati molto più che amici
Sono 4 anni ormai che "stiamo insieme". Mio marito nel frattempo ha avuto gravissimi problemi familiari, ed è caduto in una sorta di depressione. Io ho continuato come prima a stare al suo fianco, non solo come presenza, ma con partecipazione. Il legame di "amicizia" (da me sentito così) non si è spezzato, anzi paradossalmente sento per lui un affetto ancora più grande (so che mi criticherete e farete ironia, ma sto cercando di essere sincera).
Ogni volta che parliamo, lui mi dice che la cosa più bella che gli è capitata è stata avermi al fianco, perchè mai da quando mi conosce ha avuto il senso della solitudine.
Con l'altro c'è l'amore. So che nelle storie extraconiugali, è sempre difficile valutare quello che potrebbe davvero essere, sono incontri rubati, e non si vive davvero nella realtà, ma dico quello che sento adesso.
Con lui c'è stato quel desiderio, e quel percorso, che ci ha portato ad esplorare anche parti di noi che non conoscevamo. Continuamente smussiamo certi nostri angoli, che ci portano a volte a litigare, cerchiamo di conoscere davvero l'altro, e ogni nostra profondità, ogni piccola piega del sentimento, anche dell'egoismo che fa purtroppo parte dell'amore. Scopriamo e cresciamo ogni giorno, e siamo meravigliati che si possa vivere un rapporto così vero, così vivo, sempre in movimento, sempre in crescita.
Ma... mio marito ha bisogno di me, ed io so che lo ucciderei se lo lasciassi.
Lui, l'altro, dal canto suo, ha problemi economici con la moglie, che lo bloccano, almeno al momento, su una decisione di separazione.
E' una vita dissociata, fatta di bugie, e di inganni, che vanno a rovinare tutto. Ogni volta che alla mia famiglia capita qualcosa, penso che sono stata io, con le mie bugie, con la mia doppia vita, a far capitare qualcosa di non bello.
So che mio marito non si meritava una donna che non lo ricambiava fino in fondo. MA allora io non mi resi conto del tutto di questa mia mancanza.
Non so perchè ho scritto, forse volevo solo far conoscere la mia storia (immagino simile a molte altre, ma per me "unica") a qualcuno...
Grazie a chi leggerà
Sono cresciuta in una famiglia di "separati in casa", dove i miei genitori hanno sempre avuto storie parallele, ma dove, mi hanno insegnato, che il "matrimonio non può essere spezzato"
Mi sono sposata con un bravissimo ragazzo, col quale condivido amicizia, modo di scherzare, una visione simile dello stare insieme, della famiglia ecc..
Con lui mi sento protetta, sento un legame di affetto molto forte, una stima, un essere sempre l'uno dalla parte dell'altro, sempre pronti ad aiutarsi.
Ma non ho mai provato per lui quella "scintilla", quel qualcosa di misterioso che è l'amore.
Ho cercato di creare una famiglia ed un rapporto diverso da quello vissuto nella mia casa e ci sono riuscita. Qui si respira aria leggera, tranquillità, serenità, apertura al dialogo, fra noi e coi nostri figli, ma... quella mancanza di quel qualcosa in più che dà un senso a tutto, si è fatta sempre più pressante, fino a che, come da copione, ho conosciuto un uomo che mi ha fatto "battere il cuore"
Con lui ho condiviso inizialmente un'amicizia, che riempiva quel vuoto che sentivo (di cui mio marito non ha nessuna colpa), ma le cose hanno preso il via e ben presto siamo diventati molto più che amici
Sono 4 anni ormai che "stiamo insieme". Mio marito nel frattempo ha avuto gravissimi problemi familiari, ed è caduto in una sorta di depressione. Io ho continuato come prima a stare al suo fianco, non solo come presenza, ma con partecipazione. Il legame di "amicizia" (da me sentito così) non si è spezzato, anzi paradossalmente sento per lui un affetto ancora più grande (so che mi criticherete e farete ironia, ma sto cercando di essere sincera).
Ogni volta che parliamo, lui mi dice che la cosa più bella che gli è capitata è stata avermi al fianco, perchè mai da quando mi conosce ha avuto il senso della solitudine.
Con l'altro c'è l'amore. So che nelle storie extraconiugali, è sempre difficile valutare quello che potrebbe davvero essere, sono incontri rubati, e non si vive davvero nella realtà, ma dico quello che sento adesso.
Con lui c'è stato quel desiderio, e quel percorso, che ci ha portato ad esplorare anche parti di noi che non conoscevamo. Continuamente smussiamo certi nostri angoli, che ci portano a volte a litigare, cerchiamo di conoscere davvero l'altro, e ogni nostra profondità, ogni piccola piega del sentimento, anche dell'egoismo che fa purtroppo parte dell'amore. Scopriamo e cresciamo ogni giorno, e siamo meravigliati che si possa vivere un rapporto così vero, così vivo, sempre in movimento, sempre in crescita.
Ma... mio marito ha bisogno di me, ed io so che lo ucciderei se lo lasciassi.
Lui, l'altro, dal canto suo, ha problemi economici con la moglie, che lo bloccano, almeno al momento, su una decisione di separazione.
E' una vita dissociata, fatta di bugie, e di inganni, che vanno a rovinare tutto. Ogni volta che alla mia famiglia capita qualcosa, penso che sono stata io, con le mie bugie, con la mia doppia vita, a far capitare qualcosa di non bello.
So che mio marito non si meritava una donna che non lo ricambiava fino in fondo. MA allora io non mi resi conto del tutto di questa mia mancanza.
Non so perchè ho scritto, forse volevo solo far conoscere la mia storia (immagino simile a molte altre, ma per me "unica") a qualcuno...
Grazie a chi leggerà