Tanto per discutere.

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Un omicidio per legittima difesa è razionalizzato e giustificato a posteriori. Quando viene compiuto è istintivo, è un atto compiuto per lo spirito di sopravvivenza ed è ben per questo che viene giustificato. Non ho capito cosa c'entra la fisica con il tradimento. Ma forse è una battuta.
Intanto non è uno spirito, ma un istinto.
E se gli istinti non sono mossi dalla ragione io proprio non so che cosa potrebbe essere razionale.


Casomai è il suicidio che è irrazionale.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
la chimica determina l'attrazione,la fisica determina la volontà. ne parliamo con più calma stasera,ora sono di fretta :cool:
Ecco appunto preferisco la chimica...anche a scuola la preferivo rispetto alla fisica .....ok attendo chiarimenti...ciaoooo
 

Sbriciolata

Escluso
Se parliamo di pensiero filosofico mi tiro indietro giacchè feci il pieno all'epoca.
Se parliamo del pensiero umano invece la cosa mi appassiona di più.
Però: in questo caso anzichè distinguere tra razionale e irrazionale io distinguerei tra razionale ed emotivo, per distinguere a monte.
Ogni elaborazione di pensiero avviene nella corteccia... mentre non si sa proprio di certo da quale parte del cervello nascano le emozioni, dove abbia sede l'emotività.
Anche una certa capacità di elaborazione, ovvero intelligenza, viene oggi descritta come emotiva.
Quello che secondo me è interessante è che solitamente, quando ci chiedono di descrivere il nostro carattere,
tendiamo a dare di noi stessi una connotazione O razionale O emotiva.
Ma nella realtà l'emotività viene in supporto alla razionalità e viceversa... e la persona più equilibrata secondo me è proprio quella che riesce a tenere le due parti in perfetta parità.
Infatti in chi predomina la parte emotiva manca la capacità di utilizzare tutte le percezioni catturate e viene sopraffatto e confuso da una somma di informazioni che non riesce a codificare ed utilizzare.
Mentre in chi predomina la parte razionale viene a mancare l'energia di cui rifornirla: ha un buon elaboratore ma gli mancano i dati, perchè riesce ad elaborare solo esperienze oggettive.

Questo è lo Sbri-pensiero, per qual poco che vale ed espresso anche maluccio.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
In linea generale sul maritozzo approvo ma non tutti i mariti son così come non tutte le mogli ... :smile: Sull'amante quello che "non è stato" lo ritengo probabile, credo in effetti che nella ricerca di un amante in fondo si cerchi qualcosa di noi che è andato perduto o non è mai stato afferrato ... Però dovrei discutere con un amante di questo ...:D

dipende
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Se parliamo di pensiero filosofico mi tiro indietro giacchè feci il pieno all'epoca.
Se parliamo del pensiero umano invece la cosa mi appassiona di più.
Però: in questo caso anzichè distinguere tra razionale e irrazionale io distinguerei tra razionale ed emotivo, per distinguere a monte.
Ogni elaborazione di pensiero avviene nella corteccia... mentre non si sa proprio di certo da quale parte del cervello nascano le emozioni, dove abbia sede l'emotività.
Anche una certa capacità di elaborazione, ovvero intelligenza, viene oggi descritta come emotiva.
Quello che secondo me è interessante è che solitamente, quando ci chiedono di descrivere il nostro carattere,
tendiamo a dare di noi stessi una connotazione O razionale O emotiva.
Ma nella realtà l'emotività viene in supporto alla razionalità e viceversa... e la persona più equilibrata secondo me è proprio quella che riesce a tenere le due parti in perfetta parità.
Infatti in chi predomina la parte emotiva manca la capacità di utilizzare tutte le percezioni catturate e viene sopraffatto e confuso da una somma di informazioni che non riesce a codificare ed utilizzare.
Mentre in chi predomina la parte razionale viene a mancare l'energia di cui rifornirla: ha un buon elaboratore ma gli mancano i dati, perchè riesce ad elaborare solo esperienze oggettive.

Questo è lo Sbri-pensiero, per qual poco che vale ed espresso anche maluccio.

direi espresso molto bene, e lo condivido
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Se parliamo di pensiero filosofico mi tiro indietro giacchè feci il pieno all'epoca.
Se parliamo del pensiero umano invece la cosa mi appassiona di più.
Però: in questo caso anzichè distinguere tra razionale e irrazionale io distinguerei tra razionale ed emotivo, per distinguere a monte.
Ogni elaborazione di pensiero avviene nella corteccia... mentre non si sa proprio di certo da quale parte del cervello nascano le emozioni, dove abbia sede l'emotività.
Anche una certa capacità di elaborazione, ovvero intelligenza, viene oggi descritta come emotiva.
Quello che secondo me è interessante è che solitamente, quando ci chiedono di descrivere il nostro carattere,
tendiamo a dare di noi stessi una connotazione O razionale O emotiva.
Ma nella realtà l'emotività viene in supporto alla razionalità e viceversa... e la persona più equilibrata secondo me è proprio quella che riesce a tenere le due parti in perfetta parità.
Infatti in chi predomina la parte emotiva manca la capacità di utilizzare tutte le percezioni catturate e viene sopraffatto e confuso da una somma di informazioni che non riesce a codificare ed utilizzare.
Mentre in chi predomina la parte razionale viene a mancare l'energia di cui rifornirla: ha un buon elaboratore ma gli mancano i dati, perchè riesce ad elaborare solo esperienze oggettive.

Questo è lo Sbri-pensiero, per qual poco che vale ed espresso anche maluccio.
mi piace lo sbri-pensiero :up:
 

Brunetta

Utente di lunga data
Se parliamo di pensiero filosofico mi tiro indietro giacchè feci il pieno all'epoca.
Se parliamo del pensiero umano invece la cosa mi appassiona di più.
Però: in questo caso anzichè distinguere tra razionale e irrazionale io distinguerei tra razionale ed emotivo, per distinguere a monte.
Ogni elaborazione di pensiero avviene nella corteccia... mentre non si sa proprio di certo da quale parte del cervello nascano le emozioni, dove abbia sede l'emotività.
Anche una certa capacità di elaborazione, ovvero intelligenza, viene oggi descritta come emotiva.
Quello che secondo me è interessante è che solitamente, quando ci chiedono di descrivere il nostro carattere,
tendiamo a dare di noi stessi una connotazione O razionale O emotiva.
Ma nella realtà l'emotività viene in supporto alla razionalità e viceversa... e la persona più equilibrata secondo me è proprio quella che riesce a tenere le due parti in perfetta parità.
Infatti in chi predomina la parte emotiva manca la capacità di utilizzare tutte le percezioni catturate e viene sopraffatto e confuso da una somma di informazioni che non riesce a codificare ed utilizzare.
Mentre in chi predomina la parte razionale viene a mancare l'energia di cui rifornirla: ha un buon elaboratore ma gli mancano i dati, perchè riesce ad elaborare solo esperienze oggettive.

Questo è lo Sbri-pensiero, per qual poco che vale ed espresso anche maluccio.
Come mi conosci bene :carneval::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
 

perplesso

Administrator
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Se parliamo di pensiero filosofico mi tiro indietro giacchè feci il pieno all'epoca.
Se parliamo del pensiero umano invece la cosa mi appassiona di più.
Però: in questo caso anzichè distinguere tra razionale e irrazionale io distinguerei tra razionale ed emotivo, per distinguere a monte.
Ogni elaborazione di pensiero avviene nella corteccia... mentre non si sa proprio di certo da quale parte del cervello nascano le emozioni, dove abbia sede l'emotività.
Anche una certa capacità di elaborazione, ovvero intelligenza, viene oggi descritta come emotiva.
Quello che secondo me è interessante è che solitamente, quando ci chiedono di descrivere il nostro carattere,
tendiamo a dare di noi stessi una connotazione O razionale O emotiva.
Ma nella realtà l'emotività viene in supporto alla razionalità e viceversa... e la persona più equilibrata secondo me è proprio quella che riesce a tenere le due parti in perfetta parità.
Infatti in chi predomina la parte emotiva manca la capacità di utilizzare tutte le percezioni catturate e viene sopraffatto e confuso da una somma di informazioni che non riesce a codificare ed utilizzare.
Mentre in chi predomina la parte razionale viene a mancare l'energia di cui rifornirla: ha un buon elaboratore ma gli mancano i dati, perchè riesce ad elaborare solo esperienze oggettive.

Questo è lo Sbri-pensiero, per qual poco che vale ed espresso anche maluccio.
il pensiero filosofico è un pensiero profondamente umano. almeno finchè non diventa volontà di sottomissione.

reminiscenze del film,oppure hai un qualche interesse per il buddismo?
 

perplesso

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Ecco appunto preferisco la chimica...anche a scuola la preferivo rispetto alla fisica .....ok attendo chiarimenti...ciaoooo
quando parlo di fisica applicata al tradimento intendo la terza legge della dinamica,quella del principio di azione e reazione. ovviamente questo discorso non vale per i seriali o per coloro che tradiscono per il gusto di farlo.

la chimica invece inerisce l'attrazione,ma quello riguardo più il concetto di innamoramento piuttosto che il tradimento
 

Sbriciolata

Escluso
il pensiero filosofico è un pensiero profondamente umano. almeno finchè non diventa volontà di sottomissione.

reminiscenze del film,oppure hai un qualche interesse per il buddismo?
Non so di che film parli, e conosco poco il buddismo. La filosofia parte dal pensiero umano per allargarsi al pensiero di una classe, specie i filosofi citati sopra. Io lavoro nella comunicazione: la comunicazione è un catalizzatore del pensiero emotivo, quando funziona è un comburente, quando non funziona o viene fatta funzionare malamente ...
 

perplesso

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Non so di che film parli, e conosco poco il buddismo. La filosofia parte dal pensiero umano per allargarsi al pensiero di una classe, specie i filosofi citati sopra. Io lavoro nella comunicazione: la comunicazione è un catalizzatore del pensiero emotivo, quando funziona è un comburente, quando non funziona o viene fatta funzionare malamente ...
mi riferivo ad un passaggio del film in cui Keanu Reeves interpreta il Buddha e parla della ricerca dell'equilibrio tra gli opposti estremi. che non necessariamente dev'essere il punto mediano.

traslandolo a quello che hai scritto tu,la ricerca dell'equilibrio tra intelligenza razionale ed intelligenza emotiva può essere definita come la ricerca della saggezza secondo un pensiero più occidentale,meno ascetico e più pragmatico.

ti piaceva la pubblicità della Telecom con Gandhi?
 

Sbriciolata

Escluso
mi riferivo ad un passaggio del film in cui Keanu Reeves interpreta il Buddha e parla della ricerca dell'equilibrio tra gli opposti estremi. che non necessariamente dev'essere il punto mediano.

traslandolo a quello che hai scritto tu,la ricerca dell'equilibrio tra intelligenza razionale ed intelligenza emotiva può essere definita come la ricerca della saggezza secondo un pensiero più occidentale,meno ascetico e più pragmatico.

ti piaceva la pubblicità della Telecom con Gandhi?
no ma mi piaceva Gandhi. Ho vinto qualchecosa?:D

Comunque ho letto qualcosa sul buddismo e ho diversi amici buddisti... massimo rispetto chiaramente ma non ne sono particolarmente colpita.
 

perplesso

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visto che lavori nella comunicazione,volevo sapere se avevi immaginato anche tu gli effetti del pensiero di Gandhi se veramente avesse avuto modo di accedere ad internet.

un'applicazione esponenzionale di una intelligenza razionale, anche se legata ad un'epoca passata
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
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quando parlo di fisica applicata al tradimento intendo la terza legge della dinamica,quella del principio di azione e reazione. ovviamente questo discorso non vale per i seriali o per coloro che tradiscono per il gusto di farlo.

la chimica invece inerisce l'attrazione,ma quello riguardo più il concetto di innamoramento piuttosto che il tradimento
Ma nella fisica l'azione- reazione è certa, nel tradimento non credo sia necessariamente così ... Sulla chimica concordo con te ... Sulla fisica no
 

perplesso

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Ma nella fisica l'azione- reazione è certa, nel tradimento non credo sia necessariamente così ... Sulla chimica concordo con te ... Sulla fisica no
può essere discutibile la tempistica. ma se consideriamo la categoria dei tradimenti da incompatibilità sessuale (quelli dei legami tra chi è passionale e chi è più o meno asessuato) allora l'adesione al principio di azione e reazione diviene automatica
 

Sbriciolata

Escluso
visto che lavori nella comunicazione,volevo sapere se avevi immaginato anche tu gli effetti del pensiero di Gandhi se veramente avesse avuto modo di accedere ad internet.

un'applicazione esponenzionale di una intelligenza razionale, anche se legata ad un'epoca passata
Gandhi, San Francesco, il Cristo, M.L.King, per citarne 4: se trascendiamo la religione, erano tutti grandi comunicatori volti al bene.
Messaggi semplici, obbiettivamente impossibile non condividerli, almeno all'apparenza.
Io ho una visione piuttosto cinica però.
Là dove c'è il bene... c'è il male(ok... ma non sono buddista.:D) Anche oggi in rete assistiamo a fenomeni di 'predicazione' ... che vengono sfruttati.
La comunicazione ha una condizione imprescindibile: è corretta solo quando il soggetto ricevente ha percepito per intero e ha inteso perfettamente il messaggio del trasmettitore. Questo avviene di rado. Internet è solo un mezzo più veloce ed efficace di altri per trasmettere... ma siamo noi a dover ricevere. E successivamente elaborare, per rispondere correttamente, in modo da terminare correttamente la comunicazione. E' questo il passaggio che manca: quasi sempre intendiamo solo ciò che ci fa comodo, elaboriamo superficialmente o stravolgendo il messaggio ricevuto e rispondiamo come più ci conviene.
Perchè il processo di comunicazione di massa non è analitico, non può esserlo.
Poi ... la rete ha mille connessioni che chiunque può usare per i suoi fini.
Il male è sempre in agguato per scoprire la vulnerabilità del bene, d'altro canto... il bene invece non esisterebbe senza il male.
 

Sbriciolata

Escluso
può essere discutibile la tempistica. ma se consideriamo la categoria dei tradimenti da incompatibilità sessuale (quelli dei legami tra chi è passionale e chi è più o meno asessuato) allora l'adesione al principio di azione e reazione diviene automatica
Una persona è soggetta ad un sistema di forze, non ad una sola. Sarebbe molto più semplice per tutti...
 

perplesso

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Gandhi, San Francesco, il Cristo, M.L.King, per citarne 4: se trascendiamo la religione, erano tutti grandi comunicatori volti al bene.
Messaggi semplici, obbiettivamente impossibile non condividerli, almeno all'apparenza.
Io ho una visione piuttosto cinica però.
Là dove c'è il bene... c'è il male(ok... ma non sono buddista.:D) Anche oggi in rete assistiamo a fenomeni di 'predicazione' ... che vengono sfruttati.
La comunicazione ha una condizione imprescindibile: è corretta solo quando il soggetto ricevente ha percepito per intero e ha inteso perfettamente il messaggio del trasmettitore. Questo avviene di rado. Internet è solo un mezzo più veloce ed efficace di altri per trasmettere... ma siamo noi a dover ricevere. E successivamente elaborare, per rispondere correttamente, in modo da terminare correttamente la comunicazione. E' questo il passaggio che manca: quasi sempre intendiamo solo ciò che ci fa comodo, elaboriamo superficialmente o stravolgendo il messaggio ricevuto e rispondiamo come più ci conviene.
Perchè il processo di comunicazione di massa non è analitico, non può esserlo.
Poi ... la rete ha mille connessioni che chiunque può usare per i suoi fini.
Il male è sempre in agguato per scoprire la vulnerabilità del bene, d'altro canto... il bene invece non esisterebbe senza il male.
quindi il messaggio di un Francesco d'Assisi piuttosto che di un Lincoln verrebbero travisati per mancanza di strumenti culturali d'analisi?
può essere,ma è più probabile la possibilità che essi vengano invece compresi e travisati proprio perchè compresi.

sembra paradossale,ma non lo è
 

perplesso

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Una persona è soggetta ad un sistema di forze, non ad una sola. Sarebbe molto più semplice per tutti...
ma la forza in questione sarebbe dominante su tutto il resto del sistema. e ne determinerebbe il moto e la direzione
 
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