Tebe
Egocentrica non in incognito
Mi è successa stamattina e...sono rimasta schiarita.
Va da se che ognuno deve raccontarne una sua di situazione paradossale vissuta.
Mattia appena svegli mi propone un giro in bici. Lo chiama un suo amico e decidiamo di incontrarci biciclettando ad un bar di un altro comune amico.
Mi piazzo in jeans a vita bassa, scarpette rosa da ginnastica. Mi tiro su i capelli. Un bocconcino stamattina.
Molto biciclettara anni 40 senza averne le forme(Citazione di Mattia
:inlove
Tre quarti d'ora di pedalata tranquilla e bucolica e finalmente arriviamo al bar.
C'è un pò di casino.
L'altro amico è arrivato quindi decidiamo di default di aiutare a fare un pò ordine.
Mattia sparecchia ai tavoli, io mi metto a pulirli, l'altro porta via le bottiglie vuote...
Entra una coppia.
Lui. Un uomo un tatuaggio.
Lei. Una donna una zeppa. Una minigonna. Un rossetto rosso semaforo. Un capello rosso e lungo. E due fantastici tatuaggi nel retro coscia. Soggetto. Teschio con fiocco.
Si siedono.
Lui aria da duro.
Lei un leggero accenno all'imputtanesimo.
Il nostro amico barista intanto è nel retro.
Sento chiamarmi -Hei tu!- Mi volto. La femmina ha il braccio destro alzato. Fa scioccare le dita sopra la testa e continua - Si tu. Vieni qui.-
Ho visto Mattia lanciarmi uno sguardo obliquo. Con un accenno di sorriso del tipo Oh oh. Siamo nei guai
-Hai bisogno?- le ho chiesto continuando a fare Cenerentola sui tavoli.
-Facci due sbagliati.-
Il tono. La postura. Lo sguardo.
Aggressivo. Da figa. Ma poi. Chiami la gente scoccando le dita sopra la testa?
Ma da dove sei uscita, dalle gabbie?
-Mi spiace ma...-
Mi ha interrotto e -Ti spiace cosa?- sopracciglio tatuato pure lui alzato e con tono moooolto ironico.
-Mi spiace nel senso che ...-
-Nel senso che?Ti ho chiesto due sbagliati vuoi muoverti?- sempre più aggressiva
-No, non posso muovermi perchè...-
-Ah...non puoi muoverti! Mi stai prendendo per il culo?- si è alzata. Minchia l'ottava di tette. Lui l'ha presa per un braccio. -E lasciami stare.- ha digrignato verso il sicuro spacciatore ( ormai li riconosco a naso)
Ci ho ritentato -Io prendere per il culo te? Ma ti pare? Sto solo cercando di dirti che...-
-Fammi sti due cazzi di sbagliati! Cosa sei, scema?-
CHANEL PRESTO!
TUMPH!
-Sto tentando di dirti da 10 minuti, tra scocchi di dita e atteggiamento testosteronico, che uno sbagliato non lo so fare. Posso però farti una traduzione di greco e latino se ne avessi bisogno. Posso parlare con te di storia e filosofia mettendo a confronto le nostre idee che so...magari su Nice. Oppure possiamo aprire una conversazione sulla vergine delle rocce di leonardo, e sui significati intrinsechi di quel dipinto. Ma uno sbagliato proprio non ho la minima idea di che cosa sia. Sono appena stata assunta e in genere mi occupo delle colazioni. -
Mattia ha subito smesso quello che stava facendo perchè si è preoccupato della reazione di lei.
Ci sono stati due secondi di silenzio glaciale e ho avuto la percezione assoluta che mi sarebbe saltata addosso e mi avrebbe lasciata in una pozza di sangue con ciglia finte a galleggiarci sopra.
Ma è arrivato il nostro amico e gli ha fatto due sbagliati.
la situazione paradossale non è che mi ha scambiata per una barista ma per il fatto che lei, a prescindere, si sia sentita superiore a qualcuno che lo fa.
Ma superiore mica poco.
Il mio egocentrismo in confronto è nulla.
:sbatti:
Va da se che ognuno deve raccontarne una sua di situazione paradossale vissuta.
Mattia appena svegli mi propone un giro in bici. Lo chiama un suo amico e decidiamo di incontrarci biciclettando ad un bar di un altro comune amico.
Mi piazzo in jeans a vita bassa, scarpette rosa da ginnastica. Mi tiro su i capelli. Un bocconcino stamattina.
Molto biciclettara anni 40 senza averne le forme(Citazione di Mattia
Tre quarti d'ora di pedalata tranquilla e bucolica e finalmente arriviamo al bar.
C'è un pò di casino.
L'altro amico è arrivato quindi decidiamo di default di aiutare a fare un pò ordine.
Mattia sparecchia ai tavoli, io mi metto a pulirli, l'altro porta via le bottiglie vuote...
Entra una coppia.
Lui. Un uomo un tatuaggio.
Lei. Una donna una zeppa. Una minigonna. Un rossetto rosso semaforo. Un capello rosso e lungo. E due fantastici tatuaggi nel retro coscia. Soggetto. Teschio con fiocco.
Si siedono.
Lui aria da duro.
Lei un leggero accenno all'imputtanesimo.
Il nostro amico barista intanto è nel retro.
Sento chiamarmi -Hei tu!- Mi volto. La femmina ha il braccio destro alzato. Fa scioccare le dita sopra la testa e continua - Si tu. Vieni qui.-
Ho visto Mattia lanciarmi uno sguardo obliquo. Con un accenno di sorriso del tipo Oh oh. Siamo nei guai
-Hai bisogno?- le ho chiesto continuando a fare Cenerentola sui tavoli.
-Facci due sbagliati.-
Il tono. La postura. Lo sguardo.
Aggressivo. Da figa. Ma poi. Chiami la gente scoccando le dita sopra la testa?
Ma da dove sei uscita, dalle gabbie?
-Mi spiace ma...-
Mi ha interrotto e -Ti spiace cosa?- sopracciglio tatuato pure lui alzato e con tono moooolto ironico.
-Mi spiace nel senso che ...-
-Nel senso che?Ti ho chiesto due sbagliati vuoi muoverti?- sempre più aggressiva
-No, non posso muovermi perchè...-
-Ah...non puoi muoverti! Mi stai prendendo per il culo?- si è alzata. Minchia l'ottava di tette. Lui l'ha presa per un braccio. -E lasciami stare.- ha digrignato verso il sicuro spacciatore ( ormai li riconosco a naso)
Ci ho ritentato -Io prendere per il culo te? Ma ti pare? Sto solo cercando di dirti che...-
-Fammi sti due cazzi di sbagliati! Cosa sei, scema?-
CHANEL PRESTO!
TUMPH!
-Sto tentando di dirti da 10 minuti, tra scocchi di dita e atteggiamento testosteronico, che uno sbagliato non lo so fare. Posso però farti una traduzione di greco e latino se ne avessi bisogno. Posso parlare con te di storia e filosofia mettendo a confronto le nostre idee che so...magari su Nice. Oppure possiamo aprire una conversazione sulla vergine delle rocce di leonardo, e sui significati intrinsechi di quel dipinto. Ma uno sbagliato proprio non ho la minima idea di che cosa sia. Sono appena stata assunta e in genere mi occupo delle colazioni. -
Mattia ha subito smesso quello che stava facendo perchè si è preoccupato della reazione di lei.
Ci sono stati due secondi di silenzio glaciale e ho avuto la percezione assoluta che mi sarebbe saltata addosso e mi avrebbe lasciata in una pozza di sangue con ciglia finte a galleggiarci sopra.
Ma è arrivato il nostro amico e gli ha fatto due sbagliati.
la situazione paradossale non è che mi ha scambiata per una barista ma per il fatto che lei, a prescindere, si sia sentita superiore a qualcuno che lo fa.
Ma superiore mica poco.
Il mio egocentrismo in confronto è nulla.
:sbatti: