Ciao a tutti, è la prima volta che scrivo. Sono ancora spiazzata e non so come spiegarmi. Provo a dare un senso alle parole. Lo scorso agosto sono tornata nella mia città natale, ed ho ripreso ad uscire con dei vecchi amici. Dopo un mesetto ho conosciuto LUI. Io ero single da due anni, mi sono dedicata solo a me stessa dopo una grande, immensa delusione amorosa. LUI era un conoscente di un mio amico, avevano frequentato l'università insieme. Viveva fuori, ma spesso veniva nella mia città per lavoro, almeno 2 volte alla settimana. Talvolta soggiornava in albergo per il weekend. Era molto attraente, così affascinante ed intelligente che mi ha fatta tornare indietro nel tempo, a quando mi innamoravo intensamente ed arrossivo ad uno sguardo. Trascorrevamo ore a parlare, a volte anche in giro per musei e mostre, e quando era fuori mi mancava. Un giorno di fine novembre mi ha baciata, ed il mio cuore si è sciolto. Desideravo quel momento da tempo. A volte quando era con me si allontanava per fare una chiamata, talvolta mi diceva che telefonava alla sua collaboratrice (a volte le telefonava davanti a me dicendole che il viaggio era andato bene, molto tranquillamente, ed altre cose neutre), talaltra mi lasciava un attimo per chiamare la madre che era vedova. Ma non ci vedevamo tutte le sere, dunque queste telefonate erano rare e mai mi avrebbero insospettita. Sono una persona di sani principi, di semplici principi a dire il vero. Ed ad oggi esserlo vuol dire essere una stupida. Era marzo ed io già lo amavo. Mi disse che avrebbe trascorso le vacanze di Pasqua da sua madre, che poco tempo prima era caduta e si era fatta male, ed io lo accettai, perchè per me la famiglia è il bene supremo. Quella sera facemmo l'amore per la prima volta ed io gli dissi che sentivo di amarlo, e lui lo disse a me. Mentre facevamo l'amore il suo cellulare vibrava e lui mi disse di ignorarlo. Ma mentre lui era in doccia, il cellulare riprese a squillare ed il nome sul display era quello della sua collaboratrice. Una volta gli avevo chiesto se fosse necessario rispondere sempre ad A., la sua collaboratrice, e se non avesse una cotta per lui. Lui mi aveva detto che le rispondeva sempre perchè lei lo chiamava solo in caso di cose urgenti, così un pò per fargli una gentilezza, un pò per gelosia, e perchè A. sapesse della mia esistenza, risposi io. Appena aperta la chiamata, prima di dire anche solo "pronto", sentii chiaramente una voce femminile chiamarlo "amore" più volte, poichè io ero rimasta sbalordita con il telefono in mano. Come una stupida, appunto. Non ebbi il coraggio di rispondere e chiusi... ma le mandai un sms con il cuore che mi batteva a mille, dicendole che non sentivo bene il cellulare e chiedendole cosa volesse dirmi. E lei rispose "Amore anche io non ti sentivo, volevo solo dirti che mi manchi e quando torni ti farò trovare una sorpresa...". Allora lasciai gli sms sul suo cellulare, mi segnai il numero di telefono sul mio cellulare, mi rivestii in fretta e andai via, mentre sentivo che lui stava aprendo la porta della cabina doccia. Non ho risposto alle sue telefonate, non l'ho ancora affrontato perchè non ho il coraggio di ammettere la verità. Ho condiviso una cosa con lui, che va oltre il mio corpo... ho condiviso la mia anima. In quel letto, io l'ho amato davvero. In quel letto e fuori, in giro per i mercatini, mentre gli raccontavo dei miei sogni... ed ora mi sento svuotata. Lui ha preso tutto il mio amore e l'ha portato via. Vorrei chiamare l'altra e dirle tutto, e sapere chi è... ma ho paura. Intanto ho cambiato scheda, lui ha provato a contattarmi ma lo guarderò negli occhi quando riuscirò a non piangere, e per il momento non credo sia possibile. Sono una stupida, e se lei fosse... la sua fidanzata, che so... o addirittura sua moglie... sarei anche una traditrice... mi scoppia la testa.