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Utente di lunga data
La sua verità.
Ok questo è uno sfogo. Scusate la prolissità sto impazzendo. Oggi sono stata a prendere un caffè con il “cliente”. Mi ha chiesto se mi va di vederci ancora, poi mi ha dato un bacio sulla guancia dicendomi di chiamarlo se cambio idea... l'ho salutato e non so da dove è spuntato LUI. Non l’avevo visto. Ha attaccato dicendo che i suoi sospetti erano fondati (è pazzo) che esco con quel "vecchio"
eek:non è vecchio, ha 46 anni).
Io gli ho detto che di questi tempi avere dei sospetti è un lusso che non tutti possono permettersi. (io non ne avevo, ma che brava!) e lui mi ha guardata con una faccia seria e mi ha detto che lui ha un qualche diritto su di me (non ha capito che mi riferivo a me?). Mi ha detto “ti prego”, poi mi ha abbracciata, io ero un pezzo di legno, le braccia lungo il tronco… mi ha detto cose senza senso del tipo... dimmi che non ti ha sfiorata… non posso più stare così… mi manchi… il tuo profumo... i tuoi capelli... ...sto impazzendo.. e poi mi ha detto di amarmi. Io gli ho risposto con freddezza che fa male e che dovrebbe amare sua moglie e sua figlia. Ma qui mi si è spezzata la voce. E il cuore. Singhiozzavo, mi tremavano le gambe, e volevo sparire. Lui mi ha stretta di più e mi ha ripetuto 2 o 3 volte che non è come penso.
Siamo saliti in casa per parlare. Mi ha detto che A. è la moglie. L'ha conosciuta un anno e mezzo fa circa, si sono infatuati, appena lei ha scoperto di aspettare un bambino si sono sposati perchè i suoi (di lei) ci tenevano a "fare le cose perbene".
Non hanno una figlia, ha avuto un aborto spontaneo. Quando è successo lui non c'era, era via per lavoro (noi non ci conoscevamo ancora, deo gratias) lei glielo ha rinfacciato più volte, dicendo che era per colpa sua che non c'era mai, che lei si sentiva sola... che ha affrontato tutto da sola... La cosa invece di avvicinarli li ha allontanati, lui dice che forse quella era l'unica cosa che li univa. Dopo alcuni mesi dal fatto, lui le ha detto che quando tornava a casa non si sentiva accolto, che erano due estranei ormai, e che voleva separarsi, e lei davanti a questa possibilità ha modificato il suo atteggiamento. Hanno riprovato a stare insieme, ma lei non voleva aver rapporti con lui, e quando a lei è tornato il desiderio era lui a non riuscire più. Perchè pensava ad un'altra.... (pensava a me...dice…) Lui non sapeva come dirlo a lei, perchè lei aveva cambiato atteggiamento, si stava impegnando davvero. E sapeva che se l'avesse detto a me sarei scappata a gambe levate.
Gli ho detto che penso che un uomo in certi momenti debba prendersi cura di una donna. In quel momento lui doveva curare la sua donna, essere paziente, cercare di capirla. Non cercare altrove. Lui dice di non avermi cercata... che gli sono capitata. ok, ma sono passati mesi fino al primo bacio... ha avuto tempo. Per non parlare del resto... ha avuto fin troppo tempo a disposizione. Doveva dedicarsi a sua moglie, non a me. Io stavo bene dove ero, lei aveva bisogno di lui. E in tutto questo, doveva permetterci di scegliere. Lui ha scelto per entrambe. Doveva dirmelo perchè così facendo ha sporcato tutto. Perché mi ha mentito ogni singolo istante. Perché ciò che pensavo fosse mio era di un’altra e perché INSIEME stavamo tradendo. Doveva dirlo a lei che si impegnava per recuperare inutilmente, ed aveva già un grande dolore da superare. Lui mi ha detto che mi ama, che vuole stare con me e mi ha chiesto come ho fatto a sapere che la donna degli sms, la sua “collaboratrice” è la moglie, se l’ ho chiamata (Lui non lo sapeva????) e perché lei mi ha detto che hanno una figlia (e lo chiedi a me, imbecille?). Gli ho detto che mi ha chiamata lei. Gli ho raccontato della telefonata omettendo le cose non necessarie (insulti). Lui mi ha detto che dopo le feste di Pasqua è stato quasi ogni giorno nella mia città, che mi ha pedinata, che stava impazzendo e voleva picchiare F. e che poi voleva picchiare “il cliente” e che ad un certo punto voleva picchiarsi da solo. L’unica cosa su cui concordiamo. Mi ha detto che è tornato meno a casa e che lei si era insospettita perché gli chiedeva con insistenza dove andava ecc. ma che non ha mai chiesto se avesse un’altra. Abbiamo parlato ancora un pò, io cercavo di mantenere un contegno e mi mordevo le labbra, ma tanto ormai non mi accorgevo nemmeno più che le lacrime stessero scendendo, lui aveva gli occhi gonfi e lucidi, cercava le mie mani, si metteva la testa tra le sue. Gli ho detto che mi ha tradita, ha tradito lei, e che non dobbiamo più vederci. Che forse potrei ma non voglio mai più fidarmi di lui. Lui mi ha detto che và via di casa e viene da me, che vuole un futuro con me. Mi ha abbracciata, mi ha detto mille volte che mi ama. Mi ha baciata, ma io sono rimasta immobile. L'ho mandato via e gli ho detto di non cercarmi più, che mi fa soffrire vederlo e sentirlo, che sento di amarlo… anche se in realtà so di amare una persona che non è mai esistita. E che non gli credo più... che ha calpestato la mia dignità, che era a letto con me mentre aveva una moglie a casa che tentava di sistemare le cose, che mi ha resa un'amante senza darmi facoltà di scegliere chi essere... e che ciò che ora provo per lui passerà... che andrò avanti per la mia strada come ho sempre fatto, perché io a differenza sua non ho paura di restare sola. Lui mi ha detto che comunque lascerà la moglie. Del "suo" amore per me non ho parlato, perchè non oso credergli. Non voleva andar via, mi ha pregata di farlo restare, l'ho pregato di sparire perchè stavo per esplodere. Ho scritto tutto per prendere coscienza della cosa, rielaborare e calmarmi prima che mi venga un arresto cardiaco o che sfasci mezza casa. Scusate la prolissità. E' stato difficile non cedere. Non stringerlo forte, non credere a qualsiasi cosa mi stesse dicendo. E’ tutto incredibilmente surreale, e non so a chi credere e non mi interessa più. Penso che crederò solo a me stessa, a ciò che sento adesso. Adesso sento che devo allontanarmi da questo mare di bugie, prima di annegare. Leccarmi le ferite ed andare avanti per la mia strada. Mi resta solo me stessa. Adesso faccio una doccia per calmarmi... grazie x esserci.
Ok questo è uno sfogo. Scusate la prolissità sto impazzendo. Oggi sono stata a prendere un caffè con il “cliente”. Mi ha chiesto se mi va di vederci ancora, poi mi ha dato un bacio sulla guancia dicendomi di chiamarlo se cambio idea... l'ho salutato e non so da dove è spuntato LUI. Non l’avevo visto. Ha attaccato dicendo che i suoi sospetti erano fondati (è pazzo) che esco con quel "vecchio"
Io gli ho detto che di questi tempi avere dei sospetti è un lusso che non tutti possono permettersi. (io non ne avevo, ma che brava!) e lui mi ha guardata con una faccia seria e mi ha detto che lui ha un qualche diritto su di me (non ha capito che mi riferivo a me?). Mi ha detto “ti prego”, poi mi ha abbracciata, io ero un pezzo di legno, le braccia lungo il tronco… mi ha detto cose senza senso del tipo... dimmi che non ti ha sfiorata… non posso più stare così… mi manchi… il tuo profumo... i tuoi capelli... ...sto impazzendo.. e poi mi ha detto di amarmi. Io gli ho risposto con freddezza che fa male e che dovrebbe amare sua moglie e sua figlia. Ma qui mi si è spezzata la voce. E il cuore. Singhiozzavo, mi tremavano le gambe, e volevo sparire. Lui mi ha stretta di più e mi ha ripetuto 2 o 3 volte che non è come penso.
Siamo saliti in casa per parlare. Mi ha detto che A. è la moglie. L'ha conosciuta un anno e mezzo fa circa, si sono infatuati, appena lei ha scoperto di aspettare un bambino si sono sposati perchè i suoi (di lei) ci tenevano a "fare le cose perbene".
Non hanno una figlia, ha avuto un aborto spontaneo. Quando è successo lui non c'era, era via per lavoro (noi non ci conoscevamo ancora, deo gratias) lei glielo ha rinfacciato più volte, dicendo che era per colpa sua che non c'era mai, che lei si sentiva sola... che ha affrontato tutto da sola... La cosa invece di avvicinarli li ha allontanati, lui dice che forse quella era l'unica cosa che li univa. Dopo alcuni mesi dal fatto, lui le ha detto che quando tornava a casa non si sentiva accolto, che erano due estranei ormai, e che voleva separarsi, e lei davanti a questa possibilità ha modificato il suo atteggiamento. Hanno riprovato a stare insieme, ma lei non voleva aver rapporti con lui, e quando a lei è tornato il desiderio era lui a non riuscire più. Perchè pensava ad un'altra.... (pensava a me...dice…) Lui non sapeva come dirlo a lei, perchè lei aveva cambiato atteggiamento, si stava impegnando davvero. E sapeva che se l'avesse detto a me sarei scappata a gambe levate.
Gli ho detto che penso che un uomo in certi momenti debba prendersi cura di una donna. In quel momento lui doveva curare la sua donna, essere paziente, cercare di capirla. Non cercare altrove. Lui dice di non avermi cercata... che gli sono capitata. ok, ma sono passati mesi fino al primo bacio... ha avuto tempo. Per non parlare del resto... ha avuto fin troppo tempo a disposizione. Doveva dedicarsi a sua moglie, non a me. Io stavo bene dove ero, lei aveva bisogno di lui. E in tutto questo, doveva permetterci di scegliere. Lui ha scelto per entrambe. Doveva dirmelo perchè così facendo ha sporcato tutto. Perché mi ha mentito ogni singolo istante. Perché ciò che pensavo fosse mio era di un’altra e perché INSIEME stavamo tradendo. Doveva dirlo a lei che si impegnava per recuperare inutilmente, ed aveva già un grande dolore da superare. Lui mi ha detto che mi ama, che vuole stare con me e mi ha chiesto come ho fatto a sapere che la donna degli sms, la sua “collaboratrice” è la moglie, se l’ ho chiamata (Lui non lo sapeva????) e perché lei mi ha detto che hanno una figlia (e lo chiedi a me, imbecille?). Gli ho detto che mi ha chiamata lei. Gli ho raccontato della telefonata omettendo le cose non necessarie (insulti). Lui mi ha detto che dopo le feste di Pasqua è stato quasi ogni giorno nella mia città, che mi ha pedinata, che stava impazzendo e voleva picchiare F. e che poi voleva picchiare “il cliente” e che ad un certo punto voleva picchiarsi da solo. L’unica cosa su cui concordiamo. Mi ha detto che è tornato meno a casa e che lei si era insospettita perché gli chiedeva con insistenza dove andava ecc. ma che non ha mai chiesto se avesse un’altra. Abbiamo parlato ancora un pò, io cercavo di mantenere un contegno e mi mordevo le labbra, ma tanto ormai non mi accorgevo nemmeno più che le lacrime stessero scendendo, lui aveva gli occhi gonfi e lucidi, cercava le mie mani, si metteva la testa tra le sue. Gli ho detto che mi ha tradita, ha tradito lei, e che non dobbiamo più vederci. Che forse potrei ma non voglio mai più fidarmi di lui. Lui mi ha detto che và via di casa e viene da me, che vuole un futuro con me. Mi ha abbracciata, mi ha detto mille volte che mi ama. Mi ha baciata, ma io sono rimasta immobile. L'ho mandato via e gli ho detto di non cercarmi più, che mi fa soffrire vederlo e sentirlo, che sento di amarlo… anche se in realtà so di amare una persona che non è mai esistita. E che non gli credo più... che ha calpestato la mia dignità, che era a letto con me mentre aveva una moglie a casa che tentava di sistemare le cose, che mi ha resa un'amante senza darmi facoltà di scegliere chi essere... e che ciò che ora provo per lui passerà... che andrò avanti per la mia strada come ho sempre fatto, perché io a differenza sua non ho paura di restare sola. Lui mi ha detto che comunque lascerà la moglie. Del "suo" amore per me non ho parlato, perchè non oso credergli. Non voleva andar via, mi ha pregata di farlo restare, l'ho pregato di sparire perchè stavo per esplodere. Ho scritto tutto per prendere coscienza della cosa, rielaborare e calmarmi prima che mi venga un arresto cardiaco o che sfasci mezza casa. Scusate la prolissità. E' stato difficile non cedere. Non stringerlo forte, non credere a qualsiasi cosa mi stesse dicendo. E’ tutto incredibilmente surreale, e non so a chi credere e non mi interessa più. Penso che crederò solo a me stessa, a ciò che sento adesso. Adesso sento che devo allontanarmi da questo mare di bugie, prima di annegare. Leccarmi le ferite ed andare avanti per la mia strada. Mi resta solo me stessa. Adesso faccio una doccia per calmarmi... grazie x esserci.