Le domande che ti poni sono comprensibili e credo che tu veda le possibili risposte come un mezzo per traghettarti fuori da questa situazione ibrida, dandole un senso che ti consenta di controllarla o che almeno ti dia questa illusione.
Credimi, però: più tenti di capire qualcosa delle dinamiche tra altre due persone, che per di più conosci solo mediate attraverso la comunicazione di un uomo confuso, e più ci affondi dentro, invece che liberartene.
E' proprio l'assunto di partenza che non regge: perchè devi fare fatica tu per capire cose che nemmeno loro due capiscono? Per spiegarle anche a lui dopo, così la lascerà e verrà finalmente da te?
Ti rispondo con una battuta che gira tra gli psicologi:
"Sai quanti psicologi ci vogliono per cambiare una lampadina?
Uno.
Ma deve essere lei a volerlo."
E allora sai che ti dico?
La cosa migliore che tu possa fare per te stessa è convincerti che sono affari loro. Nel bene e nel male.
Se lui arrivasse a concludere che vuole cominciare una nuova vita con te, allora avrebbe senso preoccuparti di come sta, aiutarlo a far chiarezza in se stesso, essere solidale e complice comprendendo le sue ragioni. Perchè sareste una coppia. Mentre allo stato attuale delle cose lui è solo uno che sta facendo il doppio gioco, e non escluderei affatto che il tuo apporto stia di fatto consentendo a loro di tirare avanti come coppia. Perchè tu ovviamente gli dai cose che mancano.
Bene, lascia che gli manchino.
E convinciti che non siete una coppia.
Possono esserci dei sentimenti in gioco, ma non c'è una scelta e non c'è un impegno reciproco. Quindi la coppia è lui con la moglie, non tu e lui.
Dunque chiàmati fuori.
Se ha un minimo di spina dorsale, si chiarirà le idee ed eventualmente tornerà.
Se non lo farà, non avrai buttato mesi della tua vita a romperti la testa su problemi che, in ultima analisi, non ti riguardano.
Guarda avanti