Sarò sempre tuo padre

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JON

Utente di lunga data
ciao... io sono ferrata sull'argomento, credo sia al livello giuridico che emozionale...
i figli vengono affidati nel 99% dei casi ad entrambi i genitori ( a meno che uno non sia un tossico - e nemmeno tanto perchè può curarsi - oppure stia in galera ed in quel caso è ovvio), poi c'è il genitore collocatario presso il quale il figlio risiede, che di solito coincide con la madre. affidamento condiviso non significa che i figli devono passare lo stesso tempo con entrambi i genitori, ma che le decisioni riguardanti il minore (tutte) devono essere concordate da entrambi i genitori in accordo.
ad esempio se io lo voglio mandare in una scuola e lui no, deve portare un'alternativa altrettanto valida e decidere insieme sul dove mandarlo.
per quanto riguarda il tempo trascorso con entrambi i genitori, questo è parametro fondamentale per il calcolo dell'assegno di mantenimento, e mi sembra giusto perchè se su 30 giorni io ho mio figlio 29 è naturale che mi faccio carico di tutte le spese io, e quindi dovrei avere un mantenimento adeguato.
questo in breve per quanto riguarda il giuridico...
per quello emozionale... beh... personalmente io è meglio che non esprima giudizi...
ho combattuto 2 anni perchè mio figlio vedesse suo padre e credimi avrei potuto fare un casino che non ho fatto solo per la mia creatura, ma il mio ex marito non ha rispettato un solo punto della sentenza di separazione...
ti basti pensare che dovrebbe tenere con se il figlio 3 giorni a settimana e ad oggi sono 54 giorni che non lo vede...
non credo che provi per il suo bambino quello che tu provi per tuo figlio... semplicemente non gli importa
...
Quando si parla di genitori capaci.
 

lunaiena

Scemo chi legge
Lo scarico e lo rivedo, non ricordo più quel film, sempre che lo abbia visto.

Il discorso che sto portando avanti Chiara è prettamente maschile, riguarda soltanto gli uomini e il loro diritto di parità non solo legale ma anche mentale.

Esempio: Una madre da in affidamento il neonato. distanza di anni madre e figlio si ricongiungono per poter almeno recuperare qualcosa. Il marito della "madre" viene a sapere solo in quel momento di questo figlio non suo e per motivi X si rivolge ad un giudice. Il giudice parlando di questa donna giovane etc etc non la pone come madre che ha abbandonato un figlio ma che lo ha affidato.
Ecco nei miei gorgheggi e fisime mentali e non solo:D ,mi dicevo, staminchia!! lo ha affidato? non lo ha abbandonato? e volevo vedere se era un uomo quello che diceva il giudice
.

Qualche buontempone non mi ricordi e nemmeno mi scriva che un padre non partorisce e che quindi la situazione non è riportabile, perchè a chi vorrebbe scriverlo oltre a non aver capito che parlo di forzature culturali e mentali sbagliate altro non c'è.

non ho capito l'esempio
anzi non ho capito per quale motivi X il marito della "madre " dovrebbe rivolgersi ad un giudice ??
:confused:
 
ciao... io sono ferrata sull'argomento, credo sia al livello giuridico che emozionale...
i figli vengono affidati nel 99% dei casi ad entrambi i genitori ( a meno che uno non sia un tossico - e nemmeno tanto perchè può curarsi - oppure stia in galera ed in quel caso è ovvio), poi c'è il genitore collocatario presso il quale il figlio risiede, che di solito coincide con la madre. affidamento condiviso non significa che i figli devono passare lo stesso tempo con entrambi i genitori, ma che le decisioni riguardanti il minore (tutte) devono essere concordate da entrambi i genitori in accordo.
ad esempio se io lo voglio mandare in una scuola e lui no, deve portare un'alternativa altrettanto valida e decidere insieme sul dove mandarlo.
per quanto riguarda il tempo trascorso con entrambi i genitori, questo è parametro fondamentale per il calcolo dell'assegno di mantenimento, e mi sembra giusto perchè se su 30 giorni io ho mio figlio 29 è naturale che mi faccio carico di tutte le spese io, e quindi dovrei avere un mantenimento adeguato.
questo in breve per quanto riguarda il giuridico...
per quello emozionale... beh... personalmente io è meglio che non esprima giudizi...
ho combattuto 2 anni perchè mio figlio vedesse suo padre e credimi avrei potuto fare un casino che non ho fatto solo per la mia creatura, ma il mio ex marito non ha rispettato un solo punto della sentenza di separazione...
ti basti pensare che dovrebbe tenere con se il figlio 3 giorni a settimana e ad oggi sono 54 giorni che non lo vede...
non credo che provi per il suo bambino quello che tu provi per tuo figlio... semplicemente non gli importa...
la realtà è che...a fronte di padri che giustamente chiedono di essere considerati genitori al pari di una madre...troppi altri si comportano così.
 

viola di mare

utente adolescente

lunaiena

Scemo chi legge
già.. capaci ed interessati ad un bimbo...

e credimi non sono l'unico caso...

lo so ho un'amica nelle tue condizioni
e la cosa che fa più male è vedere il bambino che stravede per il padre...
 

Ultimo

Escluso
Ma torniamo al punto di inizio invece. Dove tu tieni a sottolineare che i figli sono di entrambi i genitori in egual misura.

Chiara giustamente ti dice che in caso di separazione esistono persone, aldilà del sesso, più o meno capaci. Questo aspetto va considerato perchè in caso di separazione le resposabilità nella gestione dei figli vanno per forza di cose assegnate.

Ora se tu mi parli di ingiustizie nei casi in cui l'affido è a favore di uno, più che dell'altro, in una coppia in cui entrambi i genitori sono equilibrati e capaci, posso capirlo. Ma se intendi che i figli sono diritto di entrambi a PRESCINDERE dalla capacità nell'ottemperare alle vicissitudini dei figli, allora l'argomento diventa ostico e contraddittorio.
Intendevo parlare di ingiustizie dove l'affido viene a favore di uno, più che di un'altro. Credendo attraverso "il sentito dire" ed il film visto, che fosse spesso a favore della madre.
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Devi perdonarmi se ti rispondo così, e non lo faccio perchè in questo caso sei J and bì, non solo in questo caso comunque.

Tu non sei cretino, sei proprio scimunito doc e dop, a te ti si deve spiegare l'abc delle cose, e dopo avertele spiegate, non serve lo stesso a nulla. Ma ci provo a scriverti, che mi costa?

Hai letto la frase che mi hai nerettato per rispondermi? ecco prendila stampatela davanti a gli occhi e la impari a memoria, avendo fatto fatto questo, ed avendo preso due genitori "alla pari" ( dopo se non lo capisci ti spiego "alla pari" che vuol dire) mi spieghi per quale motivo un uomo o una donna con pari diritti decide di divorziare ed a priori si da l'affidamento alla donna?
Si ti faccio un'altro esempio, magari non serve uguale ma sono un testone.

Se abbiamo due genitori validi entrambi, entrambi che crescono il figlio amorevolmente , entrambi pari in tutto nella gestione e la crescita di un figlio, mi spieghi per quale cazzo di motivo il figlio viene a priori affidato alla madre visto che è la madre che vuole il divorzio. Quindi J and bi, se abbiamo due genitori "perfetti" nella crescita di un figlio e prendiamo come base soltanto l'unico elemento che spezza la quiete, cioè il voler il divorzio, che sia questo il fondamento per un affidamento, e non l'essere madre.

Ma mi sarò spiegato? boh!

Nerettami qualcos'altro eh! io leggo rispondo e ti dirò sempre che sei scimunito. :D
Questa scelta è dovuto al fatto che si presuppone che la madre sia più presente e anche più importante per il bambino. Ha però origini più vecchi e deriva anche dal fatto che spesso i maschi abbandonano la prole assieme alla moglie senza neanche dire ciao.

L'emancipazione oggi giunta quasi alla pari dei partner, non ha però tenuto conto del fattore figli, i quali sono contestati fra i partner sempre più verso i maschi, che però sfruttano la situazione (come per l'altro fanno anche sempre più spesso le femmine) per ricattare il partner. Per dire il vero, i bambini dovrebbero essere sottratti ai genitori dal momento che divorziano, perché nonostante sono amati dai figli, non potranno mai più dare la tranquillità della famiglia.

In altre parole, il divorzio è il più perfetto fallimento della famiglia e i figli non c'entrano nelle scelte. L'incapacità di fare scelte sensate al momento del matrimonio e l'incompetenza di risolvere i problemi derivanti da queste scelte errate, non devono essere scaricate. Ma spesso succede e i figli di divorziati, soprattutto se di traditi e traditori, non saranno mai in grado di gestire la propria vita in modo che salti fuori una sana convivenza famigliare. Questo almeno per il 80% dei casi.

Lo sforzo di restare assieme fin quando ci sono i figli anche quando ci sono mille motivi per separarsi, ha un senso. E' l'unico senso che si può trasmettere ai propri figli: è famiglia.
 

Ultimo

Escluso
ciao... io sono ferrata sull'argomento, credo sia al livello giuridico che emozionale...
i figli vengono affidati nel 99% dei casi ad entrambi i genitori ( a meno che uno non sia un tossico - e nemmeno tanto perchè può curarsi - oppure stia in galera ed in quel caso è ovvio), poi c'è il genitore collocatario presso il quale il figlio risiede, che di solito coincide con la madre. affidamento condiviso non significa che i figli devono passare lo stesso tempo con entrambi i genitori, ma che le decisioni riguardanti il minore (tutte) devono essere concordate da entrambi i genitori in accordo.
ad esempio se io lo voglio mandare in una scuola e lui no, deve portare un'alternativa altrettanto valida e decidere insieme sul dove mandarlo.
per quanto riguarda il tempo trascorso con entrambi i genitori, questo è parametro fondamentale per il calcolo dell'assegno di mantenimento, e mi sembra giusto perchè se su 30 giorni io ho mio figlio 29 è naturale che mi faccio carico di tutte le spese io, e quindi dovrei avere un mantenimento adeguato.
questo in breve per quanto riguarda il giuridico...
per quello emozionale... beh... personalmente io è meglio che non esprima giudizi...
ho combattuto 2 anni perchè mio figlio vedesse suo padre e credimi avrei potuto fare un casino che non ho fatto solo per la mia creatura, ma il mio ex marito non ha rispettato un solo punto della sentenza di separazione...
ti basti pensare che dovrebbe tenere con se il figlio 3 giorni a settimana e ad oggi sono 54 giorni che non lo vede...
non credo che provi per il suo bambino quello che tu provi per tuo figlio... semplicemente non gli importa...
Benissimo, prendo per buono quello che mi scrivi, cioè che ne parli con cognizione di causa, questa premessa è atta a continuare un discorso, non a sottolineare qualcos'altro. Quindi comincio con una domanda, tu scrivi " poi c'è il genitore collocatario presso il quale il figlio risiede, che di solito coincide con la madre." Come mai di solito risiede con la madre, il figlio dico. E magari per la parola collocatario, che mi sembra essere una di quelle parole a doppio senso e che giustificano il risiedo del figlio.

Ti prego di prendere per buono le mie domande, come se le facesse un bambino con tanta voglia di sapere ed imparare.
 

viola di mare

utente adolescente
lo so ho un'amica nelle tue condizioni
e la cosa che fa più male è vedere il bambino che stravede per il padre...

il mio almeno in apparenza non stravede per suo padre... lo riconosce in quanto tale, ma non lo cerca come non viene cercato... aggiungi a questo frasi del padre dette nelle poche volte che si sono visti alle quali poi ha chiesto a me spiegazioni come può fare un bimbo di 6 anni, nonostante tutto - e credimi potrei scrivere un libro sui comportamenti di quest' "uomo" - a me dispiace che mio figlio non sia attaccato a suo padre... è suo padre cazzo! perchè?
ho fatto di tutto... di più non so che inventarmi...
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Questa scelta è dovuto al fatto che si presuppone che la madre sia più presente e anche più importante per il bambino. Ha però origini più vecchi e deriva anche dal fatto che spesso i maschi abbandonano la prole assieme alla moglie senza neanche dire ciao.

L'emancipazione oggi giunta quasi alla pari dei partner, non ha però tenuto conto del fattore figli, i quali sono contestati fra i partner sempre più verso i maschi, che però sfruttano la situazione (come per l'altro fanno anche sempre più spesso le femmine) per ricattare il partner. Per dire il vero, i bambini dovrebbero essere sottratti ai genitori dal momento che divorziano, perché nonostante sono amati dai figli, non potranno mai più dare la tranquillità della famiglia.

In altre parole, il divorzio è il più perfetto fallimento della famiglia e i figli non c'entrano nelle scelte. L'incapacità di fare scelte sensate al momento del matrimonio e l'incompetenza di risolvere i problemi derivanti da queste scelte errate, non devono essere scaricate. Ma spesso succede e i figli di divorziati, soprattutto se di traditi e traditori, non saranno mai in grado di gestire la propria vita in modo che salti fuori una sana convivenza famigliare. Questo almeno per il 80% dei casi.

Lo sforzo di restare assieme fin quando ci sono i figli anche quando ci sono mille motivi per separarsi, ha un senso. E' l'unico senso che si può trasmettere ai propri figli: è famiglia.

:eek: spero tu stia solo provocando...
 

Ultimo

Escluso
non ho capito l'esempio
anzi non ho capito per quale motivi X il marito della "madre " dovrebbe rivolgersi ad un giudice ??
:confused:
Perchè c'è anche un'altro figlio, figlio di entrambi, cioè della coppia, ed il padre ha paura per il figlio piccolo. Di quelle conseguenze che si potrebbero avere in questo bambino nella scoperta di un fratellastro maggiore. Ma non era il succo del discorso dove volevo andare a parare io.
 

Ultimo

Escluso
Questa scelta è dovuto al fatto che si presuppone che la madre sia più presente e anche più importante per il bambino. Ha però origini più vecchi e deriva anche dal fatto che spesso i maschi abbandonano la prole assieme alla moglie senza neanche dire ciao.

L'emancipazione oggi giunta quasi alla pari dei partner, non ha però tenuto conto del fattore figli, i quali sono contestati fra i partner sempre più verso i maschi, che però sfruttano la situazione (come per l'altro fanno anche sempre più spesso le femmine) per ricattare il partner. Per dire il vero, i bambini dovrebbero essere sottratti ai genitori dal momento che divorziano, perché nonostante sono amati dai figli, non potranno mai più dare la tranquillità della famiglia.

In altre parole, il divorzio è il più perfetto fallimento della famiglia e i figli non c'entrano nelle scelte. L'incapacità di fare scelte sensate al momento del matrimonio e l'incompetenza di risolvere i problemi derivanti da queste scelte errate, non devono essere scaricate. Ma spesso succede e i figli di divorziati, soprattutto se di traditi e traditori, non saranno mai in grado di gestire la propria vita in modo che salti fuori una sana convivenza famigliare. Questo almeno per il 80% dei casi.

Lo sforzo di restare assieme fin quando ci sono i figli anche quando ci sono mille motivi per separarsi, ha un senso. E' l'unico senso che si può trasmettere ai propri figli: è famiglia.
Leggerti è di una semplicità unica, facile e semplice.

Vorrei però mi spiegassi se vuoi, la frase che ti ho nerettato, perchè quella frase? in base a che cosa? altri punti interrogativi non li metto, sperando in una risposta che mi faccia capire meglio
 

Ultimo

Escluso
parecchio .e me ne tenevo lontana temendo che si arrivasse a ridurre tutto in un'inutile discussione uomini e donne contro.
la mia idea è che ovviamente per una crescita equilibrata sono necessari ed importanti entrambi i genitori ed il ruolo del padre è fondamentale .ma di fronte ad una scelta ritengo che sia logico e naturale pensare che il bambino possa andare alla madre...salvo casi particolari .
la percentuale di donne che ha cresciuto figli è altissima, molto meno quella dei padri che la maggior parte delle volte hanno avuto bisogno di supporti comunque femminili...la zia, la nonna...etc
diverso è il discorso della cattiveria di donne che ha punito i padri attraverso i figli creando doppia sofferenza.inutilr dire, poi , che ogni caso va analizzato individualmente
Sono tutte vecchie concezioni Minerva, ne è esempio a parere mio la frase che scrivi "ritengo sia logico e naturale pensare che il bambino possa andare alla madre.

Ora Minerva prendendo come spunto il mio esempio, posso asserire che i miei figli starebbero bene sia con me che con mia moglie, in modalità diversissime tra di loro, ma convintissimo che con uno qualsiasi dei due genitori, i figli vivrebbero bene.

Ora Minerva, togli di mezzo tutte quelle statistiche vecchie ed obsolete che si conoscono, e pensa alla tua famiglia,pensa alla società di adesso, alla evoluzione della donna nel ruolo sociale e lavorativo; credi che tuo marito crescerebbe in maniera non buona suo figlio? e che tu lo cresceresti in maniera migliore?
 

viola di mare

utente adolescente
Benissimo, prendo per buono quello che mi scrivi, cioè che ne parli con cognizione di causa, questa premessa è atta a continuare un discorso, non a sottolineare qualcos'altro. Quindi comincio con una domanda, tu scrivi " poi c'è il genitore collocatario presso il quale il figlio risiede, che di solito coincide con la madre." Come mai di solito risiede con la madre, il figlio dico. E magari per la parola collocatario, che mi sembra essere una di quelle parole a doppio senso e che giustificano il risiedo del figlio.

Ti prego di prendere per buono le mie domande, come se le facesse un bambino con tanta voglia di sapere ed imparare.
di solito il genitore collocatario è la madre perchè è più presente si presume nella vita di un figlio, come in tutte le cose purtroppo c'è un modello standard a retaggio atavico per cui l'uomo va a lavorare e la moglie sta a casa e cresce i figli... poi in una famiglia unita, amorevole e felice, se il bambino si fa male da chi va? dalla mamma... sbagliato però è innegabile che i primi anni di vita il bambino leghi più con sua madre, e la cosa di cui si deve tenere conto in toto è il benessere del bambino che già si vede sprovvisto della sua famiglia, poi gli togliamo anche la madre e bon, non lo so.

quando crescono è ovvio che essendo in grado di decidere da soli, esprimeranno le proprie preferenze, certo è che un rapporto con un figlio va curato, se ti fai due conti è ovvio che su 30 giorni ( nel mio caso) 14 li dovrebbe passare con suo padre e 16 con me (2 giorni a settimana ed un fine settimana alternato), quindi vedi che se uno ha voglia, il giudice più o meno accontenta...

nel mio caso no ma ripeto: ho fatto di tutto, persino implorato, non per il mio ex marito, ma per mio figlio... niente la risposta è stata: i figli sono delle madri...

e purtroppo la maggior parte dei casi è così è per questo che dopo la conseguenza è lo standard di cui sopra...
sai quante denunce di madri fatte agli ex mariti perchè non rispettano gli accordi?
sai quante denunce di padri fatte alle madri che non rispettano gli accordi?

te lo dico io saranno 90 contro 10 ed è per questo che il genitore collocatario è quasi sempre la madre...

perchè si spacca il culo dalla mattina alla sera per dargli un'esistenza simil-serena..
 

viola di mare

utente adolescente
di solito il genitore collocatario è la madre perchè è più presente si presume nella vita di un figlio, come in tutte le cose purtroppo c'è un modello standard a retaggio atavico per cui l'uomo va a lavorare e la moglie sta a casa e cresce i figli... poi in una famiglia unita, amorevole e felice, se il bambino si fa male da chi va? dalla mamma... sbagliato però è innegabile che i primi anni di vita il bambino leghi più con sua madre, e la cosa di cui si deve tenere conto in toto è il benessere del bambino che già si vede sprovvisto della sua famiglia, poi gli togliamo anche la madre e bon, non lo so.

quando crescono è ovvio che essendo in grado di decidere da soli, esprimeranno le proprie preferenze, certo è che un rapporto con un figlio va curato, se ti fai due conti è ovvio che su 30 giorni ( nel mio caso) 14 li dovrebbe passare con suo padre e 16 con me (2 giorni a settimana ed un fine settimana alternato), quindi vedi che se uno ha voglia, il giudice più o meno accontenta...

nel mio caso no ma ripeto: ho fatto di tutto, persino implorato, non per il mio ex marito, ma per mio figlio... niente la risposta è stata: i figli sono delle madri...

e purtroppo la maggior parte dei casi è così è per questo che dopo la conseguenza è lo standard di cui sopra...
sai quante denunce di madri fatte agli ex mariti perchè non rispettano gli accordi?
sai quante denunce di padri fatte alle madri che non rispettano gli accordi?

te lo dico io saranno 90 contro 10 ed è per questo che il genitore collocatario è quasi sempre la madre...

perchè si spacca il culo dalla mattina alla sera per dargli un'esistenza simil-serena..

a proposito vado che il mio cucciolo mi aspetta...
 

Ultimo

Escluso
Dovete credermi, leggendo alcune frasi mi sento veramente amareggiato, molto triste e non solo per il mondo degli uomini, ma per quelle donne che si esprimono con frasi che veramente hanno dentro di se, tanta retorica e tanto di quel concetto antico di società e di uomo, che mi fa male veramente pensare alle donne ed alla poca stima che hanno per l'uomo, in questo caso specifico intendo.
 

lunaiena

Scemo chi legge
Perchè c'è anche un'altro figlio, figlio di entrambi, cioè della coppia, ed il padre ha paura per il figlio piccolo. Di quelle conseguenze che si potrebbero avere in questo bambino nella scoperta di un fratellastro maggiore. Ma non era il succo del discorso dove volevo andare a parare io.

si questo l'ho capito ...
ma sarai casinoso eh!

tu vuoi cercare di difendere i tuoi diritti di uomo ,di padre perchè come tale non ti senti tutelato a 360gradi
attualmente non è più cosi come ha detto viola i figli sono affidati alla pari come ho gia detto
e per coppie separate che conosco...
Poi che tu abbia visto quella fiction un pò esasperata ma reale dipende dalla stronzaggine della persona
che hai avuto al tuo fianco...
Si vero ci sono tanti padri sul lastrico o messi male dopo una separazione ma ci sono anche tante madri
che si ritrovano da sole senza mantenimento anche se dovuto per i figli...
questo e voglio ripeterlo dipende dalla civilta dei due ...
 

Ultimo

Escluso
si questo l'ho capito ...
ma sarai casinoso eh!

tu vuoi cercare di difendere i tuoi diritti di uomo ,di padre perchè come tale non ti senti tutelato a 360gradi
attualmente non è più cosi come ha detto viola i figli sono affidati alla pari come ho gia detto
e per coppie separate che conosco...
Poi che tu abbia visto quella fiction un pò esasperata ma reale dipende dalla stronzaggine della persona
che hai avuto al tuo fianco...
Si vero ci sono tanti padri sul lastrico o messi male dopo una separazione ma ci sono anche tante madri
che si ritrovano da sole senza mantenimento anche se dovuto per i figli...
questo e voglio ripeterlo dipende dalla civilta dei due ...

Ma si luna, infatti sto cominciando a capire che la parità o quasi ormai c'è, quando ho aperto il 3D, e l'ho aperto in base a quello che è il film ed in base a quello che io presupponevo di sapere, appunto non credevo che, fossimo arrivati a questa quasi parità. Anche se certe frasi lette non mi sono poi piaciute tanto.
 

lunaiena

Scemo chi legge
Dovete credermi, leggendo alcune frasi mi sento veramente amareggiato, molto triste e non solo per il mondo degli uomini, ma per quelle donne che si esprimono con frasi che veramente hanno dentro di se, tanta retorica e tanto di quel concetto antico di società e di uomo, che mi fa male veramente pensare alle donne ed alla poca stima che hanno per l'uomo, in questo caso specifico intendo.

Ti dico una cosa ...
Ringrazio i miei che con tutti i loro difetti
e nonostante mio padre fosse padre padrone mi hanno
insegnato a pensare come un individuo e non come donna o come uomo come bianca o come nera
come di destra o come di sinistra ecc...ecc...
spero di riuscirci davvero
spero di non fare mai distinzioni
e qundo scrivo spero che questo appaia e se questo no è mi dispiace
Dovremmo imparare ad usare un linguaggio non sessista
 

Ultimo

Escluso
Ti dico una cosa ...
Ringrazio i miei che con tutti i loro difetti
e nonostante mio padre fosse padre padrone mi hanno
insegnato a pensare come un individuo e non come donna o come uomo come bianca o come nera
come di destra o come di sinistra ecc...ecc...
spero di riuscirci davvero
spero di non fare mai distinzioni
e qundo scrivo spero che questo appaia e se questo no è mi dispiace
Dovremmo imparare ad usare un linguaggio non sessista
:) Secondo me sei venuta molto bene. ;)
 
Stato
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