Sarò sempre tuo padre

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Brunetta

Utente di lunga data
Ti spiego.

Capisco intanto che avendo visto un film, questo debba in qualche maniera colpire ed attrarre lo spettatore.
Ma nel film si evinceva appunto la civiltà del padre e non della madre, e nonostante ciò la madre era quella che a priori poteva fare e sfare a piacimento proprio.


In pratica la donna non si sentiva più amata dal marito, quindi gli chiede il divorzio, l'affidamento viene dato alla madre, ( e qua vorrei capire su quali basi la legge affida il figlio alla madre, visto che il divorzio lo chiede lei e non il padre) accade che il padre un giorno prende il figlio dopo problemi avuti e li risolve con il figlio stesso, unica colpa non aver avvertito la madre ed averlo portato tardi la sera, quindi basta una denuncia della madre per allontanare in maniera definitiva il padre che, non potrà più vedere suo figlio.

Ho accorciato eh!:mrgreen:
E' un film.
 

Joey Blow

Escluso
Ti spiego.

Capisco intanto che avendo visto un film, questo debba in qualche maniera colpire ed attrarre lo spettatore.
Ma nel film si evinceva appunto la civiltà del padre e non della madre, e nonostante ciò la madre era quella che a priori poteva fare e sfare a piacimento proprio.


In pratica la donna non si sentiva più amata dal marito, quindi gli chiede il divorzio, l'affidamento viene dato alla madre, ( e qua vorrei capire su quali basi la legge affida il figlio alla madre, visto che il divorzio lo chiede lei e non il padre) accade che il padre un giorno prende il figlio dopo problemi avuti e li risolve con il figlio stesso, unica colpa non aver avvertito la madre ed averlo portato tardi la sera, quindi basta una denuncia della madre per allontanare in maniera definitiva il padre che, non potrà più vedere suo figlio.

Ho accorciato eh!:mrgreen:
Ma che c'entra?
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Presto darò uno sguardo a quel mondo giuridico che è il mondo del divorzio, così tanto per saperne e capirne qualcosa, per fortuna google aiuta nelle ricerche di articoli giornalistici e non.

Intanto il film che rimane tale mi ha sconvolto, e grido a viva voce, i figli sono esattamente in ugual maniera del padre e della madre. Me ne infischio di tutte quelle stronzate che sono volute da una società dove l'uomo ha quelle caratteristiche "inferiori" per dna o per volere di machismo e di ruolo di persona forte dentro e fuori. L'uomo come la donna, dentro, e pure nell'esternarsi ha con il figlio gli stessi ed identici istinti. E tale devono essere i diritti ovunque in ugual misura.

Quando scrivo " sono del padre e della madre" è una maniera per forzare la scrittura, chiaramente i figli sono delle persone a se stanti.
Se vogliamo parlare di film trovo che riguardo l'argomento trattato Kramer contro Kramer avesse già detto tutto nel lontanissimo 1979: rivedendolo di recente ho proprio apprezzato l'equilibrio stilistico e narrativo a discapito del sensazionalismo emotivo del tutto irrealistico che tendono invece a proporre in molti film attuali.
Se parliamo di realtà trovo alquanto fuorviante questo pensiero che esista una dicotomia tra madre e padre nella concezione moderna della gestione familiare: probabilmente esistono solo persone/genitori più o meno capaci di vincere gli istinti per focalizzarsi sulle cose realmente importanti in caso di separazione.
 

Spider

Escluso
Se vogliamo parlare di film trovo che riguardo l'argomento trattato Kramer contro Kramer avesse già detto tutto nel lontanissimo 1979: rivedendolo di recente ho proprio apprezzato l'equilibrio stilistico e narrativo a discapito del sensazionalismo emotivo del tutto irrealistico che tendono invece a proporre in molti film attuali.
Se parliamo di realtà trovo alquanto fuorviante questo pensiero che esista una dicotomia tra madre e padre nella concezione moderna della gestione familiare: probabilmente esistono solo persone/genitori più o meno capaci di vincere gli istinti per focalizzarsi sulle cose realmente importanti in caso di separazione.
brava, brava davvero.
anche io la penso cosi.
in particolare del film,
ma anche sul resto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Se vogliamo parlare di film trovo che riguardo l'argomento trattato Kramer contro Kramer avesse già detto tutto nel lontanissimo 1979: rivedendolo di recente ho proprio apprezzato l'equilibrio stilistico e narrativo a discapito del sensazionalismo emotivo del tutto irrealistico che tendono invece a proporre in molti film attuali.
Se parliamo di realtà trovo alquanto fuorviante questo pensiero che esista una dicotomia tra madre e padre nella concezione moderna della gestione familiare: probabilmente esistono solo persone/genitori più o meno capaci di vincere gli istinti per focalizzarsi sulle cose realmente importanti in caso di separazione.
Concordo. Ma anche quel film è un film, nel senso che una madre che molla il bambino, di quell'età, per trovare se stessa e poi torna ed è una madre sinceramente attenta al bambino è poco credibile e sicuramente, se esistesse, un caso limite, come quello del film di ultimo.
 

Ultimo

Escluso
sì ma un giudice o una legge davanti alla meschinità ed al rancore possono poco. Io ho sentito un amico di mio figlio, quando erano piccolini, dire che la mamma era una puttana perchè glielo diceva sempre il suo papà... non sapeva neanche il significato, povera creatura. E tra l'altro... povera donna, visto che la conosco bene.
Siamo davvero in bel mondo.
 

Ultimo

Escluso
Dipende dai figli. Alcuni sono disposti a "vendersi" a qualunque prezzo pur poter dimostrare loro appartenenza. Questo potrebbe succedere se i figli hanno da perdere molto (se i genitori stanno per separarsi) e ne sono consapevoli. Egoismo con più o meno forte nota di masochismo.

Probabilmente una forma di difesa inconscia e forse anche naturale, masochista sicuro, ma sempre in forma naturale, e sempre per colpa di quei genitori che tali non sono.
 

Ultimo

Escluso
Ma che c'entra?
Devi perdonarmi se ti rispondo così, e non lo faccio perchè in questo caso sei J and bì, non solo in questo caso comunque.

Tu non sei cretino, sei proprio scimunito doc e dop, a te ti si deve spiegare l'abc delle cose, e dopo avertele spiegate, non serve lo stesso a nulla. Ma ci provo a scriverti, che mi costa?

Hai letto la frase che mi hai nerettato per rispondermi? ecco prendila stampatela davanti a gli occhi e la impari a memoria, avendo fatto fatto questo, ed avendo preso due genitori "alla pari" ( dopo se non lo capisci ti spiego "alla pari" che vuol dire) mi spieghi per quale motivo un uomo o una donna con pari diritti decide di divorziare ed a priori si da l'affidamento alla donna?
Si ti faccio un'altro esempio, magari non serve uguale ma sono un testone.

Se abbiamo due genitori validi entrambi, entrambi che crescono il figlio amorevolmente , entrambi pari in tutto nella gestione e la crescita di un figlio, mi spieghi per quale cazzo di motivo il figlio viene a priori affidato alla madre visto che è la madre che vuole il divorzio. Quindi J and bi, se abbiamo due genitori "perfetti" nella crescita di un figlio e prendiamo come base soltanto l'unico elemento che spezza la quiete, cioè il voler il divorzio, che sia questo il fondamento per un affidamento, e non l'essere madre.

Ma mi sarò spiegato? boh!

Nerettami qualcos'altro eh! io leggo rispondo e ti dirò sempre che sei scimunito. :D
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Devi perdonarmi se ti rispondo così, e non lo faccio perchè in questo caso sei J and bì, non solo in questo caso comunque.

Tu non sei cretino, sei proprio scimunito doc e dop, a te ti si deve spiegare l'abc delle cose, e dopo avertele spiegate, non serve lo stesso a nulla. Ma ci provo a scriverti, che mi costa?

Hai letto la frase che mi hai nerettato per rispondermi? ecco prendila stampatela davanti a gli occhi e la impari a memoria, avendo fatto fatto questo, ed avendo preso due genitori "alla pari" ( dopo se non lo capisci ti spiego "alla pari" che vuol dire) mi spieghi per quale motivo un uomo o una donna con pari diritti decide di divorziare ed a priori si da l'affidamento alla donna?
Si ti faccio un'altro esempio, magari non serve uguale ma sono un testone.

Se abbiamo due genitori validi entrambi, entrambi che crescono il figlio amorevolmente , entrambi pari in tutto nella gestione e la crescita di un figlio, mi spieghi per quale cazzo di motivo il figlio viene a priori affidato alla madre visto che è la madre che vuole il divorzio. Quindi J and bi, se abbiamo due genitori "perfetti" nella crescita di un figlio e prendiamo come base soltanto l'unico elemento che spezza la quiete, cioè il voler il divorzio, che sia questo il fondamento per un affidamento, e non l'essere madre.

Ma mi sarò spiegato? boh!

Nerettami qualcos'altro eh! io leggo rispondo e ti dirò sempre che sei scimunito. :D

Scusa ma da quando l'affidamento di un figlio dipende da chi chiede il divorzio.
Tendenzialmente se non ci sono problemi l'affido è congiunto. Dipende molto anche dall'età del bambino. Io sono una di quelle che sostiene che un padre sia perfettamente intercambiale con la madre o almeno ho la fortuna di conoscere tantissimi padri che sono così, ma obiettivamente se il bambino è molto piccolo è provato che abbia con la madre un rapporto più stretto. Ovvio che poi dipende da caso a caso
Tra persone civili direi che un accordo paritario lo si trovi senza problemi.
 

Ultimo

Escluso
Se vogliamo parlare di film trovo che riguardo l'argomento trattato Kramer contro Kramer avesse già detto tutto nel lontanissimo 1979: rivedendolo di recente ho proprio apprezzato l'equilibrio stilistico e narrativo a discapito del sensazionalismo emotivo del tutto irrealistico che tendono invece a proporre in molti film attuali.
Se parliamo di realtà trovo alquanto fuorviante questo pensiero che esista una dicotomia tra madre e padre nella concezione moderna della gestione familiare: probabilmente esistono solo persone/genitori più o meno capaci di vincere gli istinti per focalizzarsi sulle cose realmente importanti in caso di separazione.

Lo scarico e lo rivedo, non ricordo più quel film, sempre che lo abbia visto.

Il discorso che sto portando avanti Chiara è prettamente maschile, riguarda soltanto gli uomini e il loro diritto di parità non solo legale ma anche mentale.

Esempio: Una madre da in affidamento il neonato. distanza di anni madre e figlio si ricongiungono per poter almeno recuperare qualcosa. Il marito della "madre" viene a sapere solo in quel momento di questo figlio non suo e per motivi X si rivolge ad un giudice. Il giudice parlando di questa donna giovane etc etc non la pone come madre che ha abbandonato un figlio ma che lo ha affidato.
Ecco nei miei gorgheggi e fisime mentali e non solo:D ,mi dicevo, staminchia!! lo ha affidato? non lo ha abbandonato? e volevo vedere se era un uomo quello che diceva il giudice.

Qualche buontempone non mi ricordi e nemmeno mi scriva che un padre non partorisce e che quindi la situazione non è riportabile, perchè a chi vorrebbe scriverlo oltre a non aver capito che parlo di forzature culturali e mentali sbagliate altro non c'è.
 

Ultimo

Escluso
Scusa ma da quando l'affidamento di un figlio dipende da chi chiede il divorzio.
Tendenzialmente se non ci sono problemi l'affido è congiunto. Dipende molto anche dall'età del bambino. Io sono una di quelle che sostiene che un padre sia perfettamente intercambiale con la madre o almeno ho la fortuna di conoscere tantissimi padri che sono così, ma obiettivamente se il bambino è molto piccolo è provato che abbia con la madre un rapporto più stretto. Ovvio che poi dipende da caso a caso
Tra persone civili direi che un accordo paritario lo si trovi senza problemi.

Farfalla se non leggi dall'inizio e tutte le risposte date, va a finire che io navigo in acque torbide dove rispondere mi è impossibile.

Comunque mi stai dicendo che in un divorzio, dove la coppia si separa amichevolmente il bambino può essere affidato ad entrambi i genitori senza dare la preferenza alla madre? e che questo succede in Italia, sempre? Perchè se è così, tutte quelle forme di mentalità legali e "non", che a parere mio portano i giudici o le istituzioni ad affidare quasi a priori il figlio alla madre non fosse vero, chiudo il 3D, perchè a quanto pare mi sono sbagliato. Ma non è così.
 

Joey Blow

Escluso
Devi perdonarmi se ti rispondo così, e non lo faccio perchè in questo caso sei J and bì, non solo in questo caso comunque.

Tu non sei cretino, sei proprio scimunito doc e dop, a te ti si deve spiegare l'abc delle cose, e dopo avertele spiegate, non serve lo stesso a nulla. Ma ci provo a scriverti, che mi costa?

Hai letto la frase che mi hai nerettato per rispondermi? ecco prendila stampatela davanti a gli occhi e la impari a memoria, avendo fatto fatto questo, ed avendo preso due genitori "alla pari" ( dopo se non lo capisci ti spiego "alla pari" che vuol dire) mi spieghi per quale motivo un uomo o una donna con pari diritti decide di divorziare ed a priori si da l'affidamento alla donna?
Si ti faccio un'altro esempio, magari non serve uguale ma sono un testone.

Se abbiamo due genitori validi entrambi, entrambi che crescono il figlio amorevolmente , entrambi pari in tutto nella gestione e la crescita di un figlio, mi spieghi per quale cazzo di motivo il figlio viene a priori affidato alla madre visto che è la madre che vuole il divorzio. Quindi J and bi, se abbiamo due genitori "perfetti" nella crescita di un figlio e prendiamo come base soltanto l'unico elemento che spezza la quiete, cioè il voler il divorzio, che sia questo il fondamento per un affidamento, e non l'essere madre.

Ma mi sarò spiegato? boh!

Nerettami qualcos'altro eh! io leggo rispondo e ti dirò sempre che sei scimunito. :D

Infatti scemo io.
 

Ultimo

Escluso
Infatti scemo io.
Tu sei quello che critichi a Minerva, quando almeno Minerva qualcosa di sensato in poche righe le scrive. Tu se fai un discorso, si evince sempre tra le righe che, o vuoi scassare, o domandi l'età o che sei razzista e tanto altro ancora. ma tranquillo io sono qua per evidenziare le stronzate che scrivi.

Ah scordavo, quando scrivi poche righe, queste non hanno proprio senso, ne è dimostrazione adesso e prima anche, perchè con poche righe tue abbiamo cominciato un discorso e ti ho risposto, male ma ti ho risposto. E nuovamente mi rispondi con poche righe senza senso. ecco questo sei tu, profondo dentro.
 
Se vogliamo parlare di film trovo che riguardo l'argomento trattato Kramer contro Kramer avesse già detto tutto nel lontanissimo 1979: rivedendolo di recente ho proprio apprezzato l'equilibrio stilistico e narrativo a discapito del sensazionalismo emotivo del tutto irrealistico che tendono invece a proporre in molti film attuali.
Se parliamo di realtà trovo alquanto fuorviante questo pensiero che esista una dicotomia tra madre e padre nella concezione moderna della gestione familiare: probabilmente esistono solo persone/genitori più o meno capaci di vincere gli istinti per focalizzarsi sulle cose realmente importanti in caso di separazione.
è incredibile come fosse tutto già in quel film....compresa la difficoltà economica nella quale molti padri vanno a trovarsi.
è il finale che rimane ben distante da certi drammi
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
è incredibile come fosse tutto già in quel film....compresa la difficoltà economica nella quale molti padri vanno a trovarsi.
è il finale che rimane ben distante da certi drammi


in effetti, e colgo l'occasione per concordare anche con Brunetta, è pur sempre un film

curioso però come, mentre nel vederlo quasi vent'anni fa ero stata quasi dell'idea espressa da Ultimo, rivedendolo oggi ho trovato corretta la decisione che riabilita la madre al suo ruolo
 

Ultimo

Escluso
in effetti, e colgo l'occasione per concordare anche con Brunetta, è pur sempre un film

curioso però come, mentre nel vederlo quasi vent'anni fa ero stata quasi dell'idea espressa da Ultimo, rivedendolo oggi ho trovato corretta la decisione che riabilita la madre al suo ruolo


Puoi spiegarmi questa frase? Chiara non cerco la polemica, però se ci seguiamo nei discorsi e tutti cerchiamo di capire quello che l'altro dice, forse qualcuno/a può capire meglio e magari cambiare opinione.
 

JON

Utente di lunga data
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Puoi spiegarmi questa frase? Chiara non cerco la polemica, però se ci seguiamo nei discorsi e tutti cerchiamo di capire quello che l'altro dice, forse qualcuno/a può capire meglio e magari cambiare opinione.
Ma torniamo al punto di inizio invece. Dove tu tieni a sottolineare che i figli sono di entrambi i genitori in egual misura.

Chiara giustamente ti dice che in caso di separazione esistono persone, aldilà del sesso, più o meno capaci. Questo aspetto va considerato perchè in caso di separazione le resposabilità nella gestione dei figli vanno per forza di cose assegnate.

Ora se tu mi parli di ingiustizie nei casi in cui l'affido è a favore di uno, più che dell'altro, in una coppia in cui entrambi i genitori sono equilibrati e capaci, posso capirlo. Ma se intendi che i figli sono diritto di entrambi a PRESCINDERE dalla capacità nell'ottemperare alle vicissitudini dei figli, allora l'argomento diventa ostico e contraddittorio.
 

viola di mare

utente adolescente
Farfalla se non leggi dall'inizio e tutte le risposte date, va a finire che io navigo in acque torbide dove rispondere mi è impossibile.

Comunque mi stai dicendo che in un divorzio, dove la coppia si separa amichevolmente il bambino può essere affidato ad entrambi i genitori senza dare la preferenza alla madre? e che questo succede in Italia, sempre? Perchè se è così, tutte quelle forme di mentalità legali e "non", che a parere mio portano i giudici o le istituzioni ad affidare quasi a priori il figlio alla madre non fosse vero, chiudo il 3D, perchè a quanto pare mi sono sbagliato. Ma non è così.

ciao... io sono ferrata sull'argomento, credo sia al livello giuridico che emozionale...
i figli vengono affidati nel 99% dei casi ad entrambi i genitori ( a meno che uno non sia un tossico - e nemmeno tanto perchè può curarsi - oppure stia in galera ed in quel caso è ovvio), poi c'è il genitore collocatario presso il quale il figlio risiede, che di solito coincide con la madre. affidamento condiviso non significa che i figli devono passare lo stesso tempo con entrambi i genitori, ma che le decisioni riguardanti il minore (tutte) devono essere concordate da entrambi i genitori in accordo.
ad esempio se io lo voglio mandare in una scuola e lui no, deve portare un'alternativa altrettanto valida e decidere insieme sul dove mandarlo.
per quanto riguarda il tempo trascorso con entrambi i genitori, questo è parametro fondamentale per il calcolo dell'assegno di mantenimento, e mi sembra giusto perchè se su 30 giorni io ho mio figlio 29 è naturale che mi faccio carico di tutte le spese io, e quindi dovrei avere un mantenimento adeguato.
questo in breve per quanto riguarda il giuridico...
per quello emozionale... beh... personalmente io è meglio che non esprima giudizi...
ho combattuto 2 anni perchè mio figlio vedesse suo padre e credimi avrei potuto fare un casino che non ho fatto solo per la mia creatura, ma il mio ex marito non ha rispettato un solo punto della sentenza di separazione...
ti basti pensare che dovrebbe tenere con se il figlio 3 giorni a settimana e ad oggi sono 54 giorni che non lo vede...
non credo che provi per il suo bambino quello che tu provi per tuo figlio... semplicemente non gli importa...
 
Ma torniamo al punto di inizio invece. Dove tu tieni a sottolineare che i figli sono di entrambi i genitori in egual misura.

Chiara giustamente ti dice che in caso di separazione esistono persone, aldilà del sesso, più o meno capaci. Questo aspetto va considerato perchè in caso di separazione le resposabilità nella gestione dei figli vanno per forza di cose assegnate.

Ora se tu mi parli di ingiustizie nei casi in cui l'affido è a favore di uno, più che dell'altro, in una coppia in cui entrambi i genitori sono equilibrati e capaci, posso capirlo. Ma se intendi che i figli sono diritto di entrambi a PRESCINDERE dalla capacità nell'ottemperare alle vicissitudini dei figli, allora l'argomento diventa ostico e contraddittorio.
parecchio .e me ne tenevo lontana temendo che si arrivasse a ridurre tutto in un'inutile discussione uomini e donne contro.
la mia idea è che ovviamente per una crescita equilibrata sono necessari ed importanti entrambi i genitori ed il ruolo del padre è fondamentale .ma di fronte ad una scelta ritengo che sia logico e naturale pensare che il bambino possa andare alla madre...salvo casi particolari .
la percentuale di donne che ha cresciuto figli è altissima, molto meno quella dei padri che la maggior parte delle volte hanno avuto bisogno di supporti comunque femminili...la zia, la nonna...etc
diverso è il discorso della cattiveria di donne che ha punito i padri attraverso i figli creando doppia sofferenza.inutilr dire, poi , che ogni caso va analizzato individualmente
 
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