Anna e Marco

Stato
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ilnikko

utente chitarrista
Primavera 1992,Milano.

Marco ha da poco finito la leva,esce da una storia di due anni con Rita che non ha funzionato...non
sa perchè,o forse lo sa,ma tant'è.
Una domenica,ad una manifestazione teatrale incontra Anna,che bella...la nota tra la folla,capelli
rossi,pelle chiara,sembrava disegnata da Manara.

Il caso vuole che Anna sia figlia di un amico del papa' di Marco,sono praticamente amici di
famiglia,solo che si sono persi di vista da tanti anni.
A teatro c'è anche la madre di Marco,che coglie l'occasione per "riallacciare" i rapporti con la
madre di Anna - presente pure lei -.

Dopo qualche sera Marco e la sua famiglia sono a cena a casa di Anna,scopre che in sostanza la
famiglia di Anna lo conosce da quando era un bambino,hanno foto assieme,ricordi...
Quella sera stessa,dopo cena,Marco esce con gli amici,va' in discoteca,decide di invitare Anna e sua
sorella.La serata è piacevole,Anna si diverte,Marco non le stacca gli occhi di dosso,gli amici di
Marco sono gia' partiti con le solite battutine...era così evidente la cosa ?
La riaccompagna a casa dopo la discoteca,fa' per andarsene,lei fa' un gesto col dito - vieni qui -
,si baciano.

Anna e Marco stanno assieme,c'è intesa,sotto tutti i punti di vista,Anna è splendida,è una
donna,Rita è un ricordo lontano,sembra la fidanzatina delle elementari,anzi Rita non è piu' nemmeno
un ricordo.
Dopo 3 anni decidono di sposarsi,lavorano entrambi,pianificano il futuro con le migliori
intenzioni,la casa da acquistare appena fuori Milano,i figli....
Marco lavora sodo,ha un mestiere abbastanza remunerativo,fa' parecchie ore al giorno e anche il
sabato,gli hanno insegnato così.

I primi anni di matrimonio sono quasi idilliaci,certo c'è da smussare qui e aggiustare la',ma chi
non lo fa' ? Decidono di aspettare ad avere un figlio,meglio mettere qualcosina da parte per
comprare casa.
Casa che dopo 4 anni riescono ad acquistare. E' tutto perfetto.Sembra.

Nel 2000 nasce Chiara,è splendida,ha gli occhi blu e i capelli neri,Marco è al settimo cielo,Chiara
è stata desiderata tanto da entrambi,un sogno che si realizza. Anna sembra raggiante,gioca con
Chiara a fare la mamma...Marco si sente il padrone del mondo.
Anna vorrebbe stare a casa dal lavoro per crescere Chiara,Marco è d'accordo,lo stipendio lo
permette,certo con qualche rinuncia ma vuoi mettere tirare su i figli da soli senza "parcheggiarli"
di qua e di la ?

Gli anni passano,Anna e Marco stanno crescendo. Marco accantona qualche sua passione - la musica e i
motori - ci sono altre priorita' adesso. Anna passa praticamente tutte le sue giornate da sola con
la figlia Chiara,certo esce per le spese,piccole passeggiate,ma si sta' pian piano isolando,vivono
in un paesino,c'è da prendere l'auto per qualsiasi cosa...e poi Marco non c'è mai.
In effetti Anna cambia,ma Marco non sembra accorgersene,o forse non vuole vedere,ma la sua Anna si
sta trasformando,in tutti i sensi.E' sovrappeso di molti chili,troppi da imputare solo alla
gravidanza...c'è altro,ma Marco non ha idea di cosa stia spingendo Anna a mangiare così,sembra
rifugiarsi nel cibo.

Nel 2004 nasce Cinzia,anche lei desiderata,bellissima come la sorella.Anna sembra "realizzata".
Sembra nata per fare la mamma. Guai a chi tocca le piccole....Marco compreso.
Anna decide in proprio per le piccole su qualsiasi cosa,dall'abbigliamento al cibo ai giochi. Marco
la sera arriva a casa stravolto e non ha proprio voglia di litigare per un paio di scarpette.
Anna e Marco si stanno pian piano allontanando,ma è tutto così lento e graduale e sono così presi da
"altro" che non se ne accorgono.

Anna continua ad avere un suo rapporto particolare col cibo,il sovrappeso non accenna a diminuire di
un etto,nonostante davanti a Marco e ad altri lei sia perennemente a dieta.
Marco "sente" che qualcosa non va',ma non ha gli strumenti per intervenire,non sa' cosa sia successo
alla sua Anna,sembra di vivere con un'altra persona,in ogni senso...Anna si è trasformata
letteralmente nel volgere di qualche anno.Ne risente il rapporto,su piu' fronti. Anna non è mai
stata una tenerona,una romanticona,ma adesso è talmente fredda con Marco che lui per scherzare a
volte appoggia due dita sulla giugulare di lei per sentire se batte il cuore.
Il sesso è un ricordo,se non fosse per Marco sembra quasi che Anna potrebbe vivere senza...non si
avvicina mai a lui....mai.

Marco inconsciamente comincia a ritagliarsi degli spazi suoi,una specie di valvola di sfogo,passa
sempre piu' tempo libero in garage con le sue vecchie passioni,le auto e le moto,ma non ha ancora
preso consapevolezza di cosa sia capitato (e di cosa gli stia per capitare).

Sono passati così,tra alti e bassi diversi anni. Marco comincia a stare male fisicamente,ha sempre
sonnolenza diurna,prende 7-8 caffè,sente una specie di "peso" sul petto,vertigini,spossatezza.
Inizia il circo delle visite mediche.
Marco si sottopone a svariati esami,risulta sempre fisicamente sano come un pesce,ma lui sta' male.
Una sera come tante, mentre torna a casa da lavoro accade una cosa assurda : mentre è fermo in coda
imbottigliato nel traffico comincia a battergli il cuore all'impazzata,suda,si sente morire,sembra
quasi di svenire,gli viene d'istinto di scappare dall'auto...ma scappare da cosa ?!
Si innesca in lui la paura di aver paura,iniziano gli evitamenti,fa' strade assurde per evitare di
restare intrappolato nel traffico.Inizia anche l'insonnia,Marco fa' fatica a dormire,pensa sempre
cose strane,ha la testa che gli scoppia,non sa' che fare.
Si documenta un po',lui è sempre stato uno preciso,uno che vuole vederci chiaro in tutte le sue
cose,è completamente a digiuno di cose che riguardano la mente ma si informa. Decide,parlandone con
Anna,di inziare una psicoterapia per capire quale sia l'origine di questi strani "fenomeni"...Marco
sta' male e vuole venirne fuori.

L'amara sorpresa : dopo mesi di terapia viene fuori che il problema è nel rapporto di coppia,Marco
si sente "ingabbiato", da un lato il suo smodato senso del dovere verso la famiglia,le sue
ambizioni, i sogni che avevano fatto con Anna e quella che invece è la realta',cioè una coppia che
non c'è piu'da tanto tempo,forse c'è una famiglia ma non certamente una coppia. "Anna dove sei ?!"
Marco sembra frastornato,non vuole crederci,ma se unisce i puntini il disegno è chiaro.
Non molla,non puo' essere...è testardo.

Passa altro tempo,lui sembra stare un po' meglio,Anna anche. Si mette in testa di darsi una
regolata,ma solo a livello fisico,dimagrisce un po',ma il rapporto tra i due resta
freddino,nonostante i maldestri tentativi di Marco di spronarla.
E' ora per lei di tornare a lavoro,le bimbe crescono e i soldi non bastano piu'. Anna riesce a
trovare un lavoro che si concilia con gli orari delle bimbe. Perfetto.
Nel volgere di pochi mesi Marco nota un "risveglio" in Anna,sembra quasi che stia per tornare la sua
Anna,o meglio il ricordo che aveva di lei...Marco non vuole rendersi conto che Anna è cambiata,è
cresciuta,è un'altra donna,forse lui conosce poco questa nuova Anna e vive nel ricordo della sua
Annina.

Marco è uno onesto,leale in fondo,ma non è uno sprovveduto,ormai ha 40 anni e piu' o meno sa' come
va' il mondo,almeno pensa di sapere come va' il "suo" mondo.
Anna per il lavoro si veste sempre piu' "in tiro",è molto curata,Marco non la vedeva così da anni,è
contento da una parte ma preoccupato dall'altra,1+1 fa' 2 pure a casa di Marco. Decide di parlare
chiaro,ma lei glissa "cosa vai a pensare ?" "ma semttila !" .

Anna non è una esperta di pc,mai adoperato,inizia a passare diverse sere "immersa" nei social
network,ma essendo maldestra e poco esperta lascia una marea di indizi,inoltre Marco ne mastica
abbastanza.

Capita così di trovare una chat aperta (piu' o meno...),in cui lei chiacchierando con una collega
confessa di avere tradito Marco. La piu' classica delle scappatelle.
Marco quasi sviene,sente letteralmente il terreno che gli frana sotto i piedi,deve leggere e
interpretare quelle parole una dozzina di volte "ma....ho letto bene ?!" "non puo' essere lei" "lei
non lo farebbe mai" "sto fraintendendo".
Era tutto vero.
Anna lo aveva tradito con un collega.
Marco non capisce piu' niente,non sa piu' chi è,soprattutto non sa piu' chi è Anna,anzi dov'è
Anna...perchè quella persona al suo fianco non puo' essere la sua Annina,lei non arriverebbe mai
nemmeno a pensare di tradirlo,figuriamoci metterlo in pratica !

Marco ripiomba nello sconforto piu' totale. Non sa' che fare. La sera stessa parla con Anna,ma
appena inizia a parlare....scoppia a piangere,non riesce a fermarsi,ma non piange di commozione,sta'
piangendo come un bambino,sembra Cinzia quando fa' i capricci,si dispera,Anna è presa alla
sprovvista,nessuno dei due (nemmeno Marco) si sarebbe aspettato una reazione del genere.
Anna dopo due giorni confessa.

Marco passa una settimana da zombie,le lacrime scendono da sole quando vogliono loro,tira fuori
dall'armadio della camera da letto tutte le loro foto,continua a chiamare "Anna dove sei ?!"
piangendo a dirotto.
Sentiva in qualche modo di averla persa per sempre. Stava elaborando il suo lutto.

Marco non ci sta'. Vuole vederci chiaro. Ha sempre avuto il pallino del "tutto sotto
controllo"...pregi che diventano difetti a volte.
Inavvertitamente si trasforma in una sorta di detective,nel giro di un paio di giorni trova il
tizio,con tutta l'anagrafica annessa e connessa,Marco si scopre doti che nemmeno sapeva di avere.
Non ci sta' piu' con la testa,sente che potrebbe scoppiare qualcosa,sente che potrebbe diventare
pericoloso.

Anna nel frattempo vuota il sacco,non si sa' perchè ma Marco vuole sapere tutto,tutto. Anche i
particolari. Quasi come a volersi fare ancora piu' male da solo. Ma tanto peggio di così non poteva
stare,era sul fondo del barile...tanto valeva cominciare a grattare.
Una sera si presenta sotto casa del tizio,Marco a volte era come "staccato" dalla realta',sembrava
che alcune cose non le stesse facendo lui ma qualcun'altro. Quella sera era una di quelle.
Lo vede,lui è molto piu' giovane di Anna,cosa ci avra' mai trovato Marco non lo sapra' mai.
Marco non è solo,c'è un amico con lui,uno che per fortuna di Marco (e soprattutto del tizio) gli
spiega cosa sono i raptus. Marco non lo sapeva,ne aveva solo sentito parlare in tv.
Abbassa il finestrino per farsi vedere,accende l'auto e vanno via.

Dopo le prime settimane di sconforto,Marco alterna momenti in cui tenta in ogni modo di
riconquistare Anna a momenti in cui vorrebbe solo scappare. Passano dal sesso selvaggio e sfrenato
alle accuse reciproche nel volgere di mezza giornata.
Marco si sente nuovamente come ingabbiato. Da un lato vorrebbe continuare,hanno due figlie,pensa di
poter ancora ri-costruire qualcosa con Anna,dall'altro non riesce in nessun modo a togliersi dalla
mente l'immagine di lei che fa' sesso con l'altro...è assurdo per lui,e non si tratta di possesso o
orgoglio maschile come sostiene Anna,c'è qualcosa di piu' profondo che nemmeno Marco sa' spiegare.

Ad oggi Marco è ancora a casa con Anna,ha le chiavi di un appartamentino in citta' che gli
presterebbe un parente,ma non sa' se andare,quando andare,come andare.....
 

Ultimo

Escluso
Primavera 1992,Milano.

Marco ha da poco finito la leva,esce da una storia di due anni con Rita che non ha funzionato...non
sa perchè,o forse lo sa,ma tant'è.
Una domenica,ad una manifestazione teatrale incontra Anna,che bella...la nota tra la folla,capelli
rossi,pelle chiara,sembrava disegnata da Manara.

Il caso vuole che Anna sia figlia di un amico del papa' di Marco,sono praticamente amici di
famiglia,solo che si sono persi di vista da tanti anni.
A teatro c'è anche la madre di Marco,che coglie l'occasione per "riallacciare" i rapporti con la
madre di Anna - presente pure lei -.

Dopo qualche sera Marco e la sua famiglia sono a cena a casa di Anna,scopre che in sostanza la
famiglia di Anna lo conosce da quando era un bambino,hanno foto assieme,ricordi...
Quella sera stessa,dopo cena,Marco esce con gli amici,va' in discoteca,decide di invitare Anna e sua
sorella.La serata è piacevole,Anna si diverte,Marco non le stacca gli occhi di dosso,gli amici di
Marco sono gia' partiti con le solite battutine...era così evidente la cosa ?
La riaccompagna a casa dopo la discoteca,fa' per andarsene,lei fa' un gesto col dito - vieni qui -
,si baciano.

Anna e Marco stanno assieme,c'è intesa,sotto tutti i punti di vista,Anna è splendida,è una
donna,Rita è un ricordo lontano,sembra la fidanzatina delle elementari,anzi Rita non è piu' nemmeno
un ricordo.
Dopo 3 anni decidono di sposarsi,lavorano entrambi,pianificano il futuro con le migliori
intenzioni,la casa da acquistare appena fuori Milano,i figli....
Marco lavora sodo,ha un mestiere abbastanza remunerativo,fa' parecchie ore al giorno e anche il
sabato,gli hanno insegnato così.

I primi anni di matrimonio sono quasi idilliaci,certo c'è da smussare qui e aggiustare la',ma chi
non lo fa' ? Decidono di aspettare ad avere un figlio,meglio mettere qualcosina da parte per
comprare casa.
Casa che dopo 4 anni riescono ad acquistare. E' tutto perfetto.Sembra.

Nel 2000 nasce Chiara,è splendida,ha gli occhi blu e i capelli neri,Marco è al settimo cielo,Chiara
è stata desiderata tanto da entrambi,un sogno che si realizza. Anna sembra raggiante,gioca con
Chiara a fare la mamma...Marco si sente il padrone del mondo.
Anna vorrebbe stare a casa dal lavoro per crescere Chiara,Marco è d'accordo,lo stipendio lo
permette,certo con qualche rinuncia ma vuoi mettere tirare su i figli da soli senza "parcheggiarli"
di qua e di la ?

Gli anni passano,Anna e Marco stanno crescendo. Marco accantona qualche sua passione - la musica e i
motori - ci sono altre priorita' adesso. Anna passa praticamente tutte le sue giornate da sola con
la figlia Chiara,certo esce per le spese,piccole passeggiate,ma si sta' pian piano isolando,vivono
in un paesino,c'è da prendere l'auto per qualsiasi cosa...e poi Marco non c'è mai.
In effetti Anna cambia,ma Marco non sembra accorgersene,o forse non vuole vedere,ma la sua Anna si
sta trasformando,in tutti i sensi.E' sovrappeso di molti chili,troppi da imputare solo alla
gravidanza...c'è altro,ma Marco non ha idea di cosa stia spingendo Anna a mangiare così,sembra
rifugiarsi nel cibo.

Nel 2004 nasce Cinzia,anche lei desiderata,bellissima come la sorella.Anna sembra "realizzata".
Sembra nata per fare la mamma. Guai a chi tocca le piccole....Marco compreso.
Anna decide in proprio per le piccole su qualsiasi cosa,dall'abbigliamento al cibo ai giochi. Marco
la sera arriva a casa stravolto e non ha proprio voglia di litigare per un paio di scarpette.
Anna e Marco si stanno pian piano allontanando,ma è tutto così lento e graduale e sono così presi da
"altro" che non se ne accorgono.

Anna continua ad avere un suo rapporto particolare col cibo,il sovrappeso non accenna a diminuire di
un etto,nonostante davanti a Marco e ad altri lei sia perennemente a dieta.
Marco "sente" che qualcosa non va',ma non ha gli strumenti per intervenire,non sa' cosa sia successo
alla sua Anna,sembra di vivere con un'altra persona,in ogni senso...Anna si è trasformata
letteralmente nel volgere di qualche anno.Ne risente il rapporto,su piu' fronti. Anna non è mai
stata una tenerona,una romanticona,ma adesso è talmente fredda con Marco che lui per scherzare a
volte appoggia due dita sulla giugulare di lei per sentire se batte il cuore.
Il sesso è un ricordo,se non fosse per Marco sembra quasi che Anna potrebbe vivere senza...non si
avvicina mai a lui....mai.

Marco inconsciamente comincia a ritagliarsi degli spazi suoi,una specie di valvola di sfogo,passa
sempre piu' tempo libero in garage con le sue vecchie passioni,le auto e le moto,ma non ha ancora
preso consapevolezza di cosa sia capitato (e di cosa gli stia per capitare).

Sono passati così,tra alti e bassi diversi anni. Marco comincia a stare male fisicamente,ha sempre
sonnolenza diurna,prende 7-8 caffè,sente una specie di "peso" sul petto,vertigini,spossatezza.
Inizia il circo delle visite mediche.
Marco si sottopone a svariati esami,risulta sempre fisicamente sano come un pesce,ma lui sta' male.
Una sera come tante, mentre torna a casa da lavoro accade una cosa assurda : mentre è fermo in coda
imbottigliato nel traffico comincia a battergli il cuore all'impazzata,suda,si sente morire,sembra
quasi di svenire,gli viene d'istinto di scappare dall'auto...ma scappare da cosa ?!
Si innesca in lui la paura di aver paura,iniziano gli evitamenti,fa' strade assurde per evitare di
restare intrappolato nel traffico.Inizia anche l'insonnia,Marco fa' fatica a dormire,pensa sempre
cose strane,ha la testa che gli scoppia,non sa' che fare.
Si documenta un po',lui è sempre stato uno preciso,uno che vuole vederci chiaro in tutte le sue
cose,è completamente a digiuno di cose che riguardano la mente ma si informa. Decide,parlandone con
Anna,di inziare una psicoterapia per capire quale sia l'origine di questi strani "fenomeni"...Marco
sta' male e vuole venirne fuori.

L'amara sorpresa : dopo mesi di terapia viene fuori che il problema è nel rapporto di coppia,Marco
si sente "ingabbiato", da un lato il suo smodato senso del dovere verso la famiglia,le sue
ambizioni, i sogni che avevano fatto con Anna e quella che invece è la realta',cioè una coppia che
non c'è piu'da tanto tempo,forse c'è una famiglia ma non certamente una coppia. "Anna dove sei ?!"
Marco sembra frastornato,non vuole crederci,ma se unisce i puntini il disegno è chiaro.
Non molla,non puo' essere...è testardo.

Passa altro tempo,lui sembra stare un po' meglio,Anna anche. Si mette in testa di darsi una
regolata,ma solo a livello fisico,dimagrisce un po',ma il rapporto tra i due resta
freddino,nonostante i maldestri tentativi di Marco di spronarla.
E' ora per lei di tornare a lavoro,le bimbe crescono e i soldi non bastano piu'. Anna riesce a
trovare un lavoro che si concilia con gli orari delle bimbe. Perfetto.
Nel volgere di pochi mesi Marco nota un "risveglio" in Anna,sembra quasi che stia per tornare la sua
Anna,o meglio il ricordo che aveva di lei...Marco non vuole rendersi conto che Anna è cambiata,è
cresciuta,è un'altra donna,forse lui conosce poco questa nuova Anna e vive nel ricordo della sua
Annina.

Marco è uno onesto,leale in fondo,ma non è uno sprovveduto,ormai ha 40 anni e piu' o meno sa' come
va' il mondo,almeno pensa di sapere come va' il "suo" mondo.
Anna per il lavoro si veste sempre piu' "in tiro",è molto curata,Marco non la vedeva così da anni,è
contento da una parte ma preoccupato dall'altra,1+1 fa' 2 pure a casa di Marco. Decide di parlare
chiaro,ma lei glissa "cosa vai a pensare ?" "ma semttila !" .

Anna non è una esperta di pc,mai adoperato,inizia a passare diverse sere "immersa" nei social
network,ma essendo maldestra e poco esperta lascia una marea di indizi,inoltre Marco ne mastica
abbastanza.

Capita così di trovare una chat aperta (piu' o meno...),in cui lei chiacchierando con una collega
confessa di avere tradito Marco. La piu' classica delle scappatelle.
Marco quasi sviene,sente letteralmente il terreno che gli frana sotto i piedi,deve leggere e
interpretare quelle parole una dozzina di volte "ma....ho letto bene ?!" "non puo' essere lei" "lei
non lo farebbe mai" "sto fraintendendo".
Era tutto vero.
Anna lo aveva tradito con un collega.
Marco non capisce piu' niente,non sa piu' chi è,soprattutto non sa piu' chi è Anna,anzi dov'è
Anna...perchè quella persona al suo fianco non puo' essere la sua Annina,lei non arriverebbe mai
nemmeno a pensare di tradirlo,figuriamoci metterlo in pratica !

Marco ripiomba nello sconforto piu' totale. Non sa' che fare. La sera stessa parla con Anna,ma
appena inizia a parlare....scoppia a piangere,non riesce a fermarsi,ma non piange di commozione,sta'
piangendo come un bambino,sembra Cinzia quando fa' i capricci,si dispera,Anna è presa alla
sprovvista,nessuno dei due (nemmeno Marco) si sarebbe aspettato una reazione del genere.
Anna dopo due giorni confessa.

Marco passa una settimana da zombie,le lacrime scendono da sole quando vogliono loro,tira fuori
dall'armadio della camera da letto tutte le loro foto,continua a chiamare "Anna dove sei ?!"
piangendo a dirotto.
Sentiva in qualche modo di averla persa per sempre. Stava elaborando il suo lutto.

Marco non ci sta'. Vuole vederci chiaro. Ha sempre avuto il pallino del "tutto sotto
controllo"...pregi che diventano difetti a volte.
Inavvertitamente si trasforma in una sorta di detective,nel giro di un paio di giorni trova il
tizio,con tutta l'anagrafica annessa e connessa,Marco si scopre doti che nemmeno sapeva di avere.
Non ci sta' piu' con la testa,sente che potrebbe scoppiare qualcosa,sente che potrebbe diventare
pericoloso.

Anna nel frattempo vuota il sacco,non si sa' perchè ma Marco vuole sapere tutto,tutto. Anche i
particolari. Quasi come a volersi fare ancora piu' male da solo. Ma tanto peggio di così non poteva
stare,era sul fondo del barile...tanto valeva cominciare a grattare.
Una sera si presenta sotto casa del tizio,Marco a volte era come "staccato" dalla realta',sembrava
che alcune cose non le stesse facendo lui ma qualcun'altro. Quella sera era una di quelle.
Lo vede,lui è molto piu' giovane di Anna,cosa ci avra' mai trovato Marco non lo sapra' mai.
Marco non è solo,c'è un amico con lui,uno che per fortuna di Marco (e soprattutto del tizio) gli
spiega cosa sono i raptus. Marco non lo sapeva,ne aveva solo sentito parlare in tv.
Abbassa il finestrino per farsi vedere,accende l'auto e vanno via.

Dopo le prime settimane di sconforto,Marco alterna momenti in cui tenta in ogni modo di
riconquistare Anna a momenti in cui vorrebbe solo scappare. Passano dal sesso selvaggio e sfrenato
alle accuse reciproche nel volgere di mezza giornata.
Marco si sente nuovamente come ingabbiato. Da un lato vorrebbe continuare,hanno due figlie,pensa di
poter ancora ri-costruire qualcosa con Anna,dall'altro non riesce in nessun modo a togliersi dalla
mente l'immagine di lei che fa' sesso con l'altro...è assurdo per lui,e non si tratta di possesso o
orgoglio maschile come sostiene Anna,c'è qualcosa di piu' profondo che nemmeno Marco sa' spiegare.

Ad oggi Marco è ancora a casa con Anna,ha le chiavi di un appartamentino in citta' che gli
presterebbe un parente,ma non sa' se andare,quando andare,come andare.....
Intanto benvenuto/a

Poi leggo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Bello.
 

Brunetta

Utente di lunga data
...ma mica tanto,sai ? è tutto vero.
Solo i nomi sono un mio personale omaggio al grande Dalla.
Sei Marco? Per me sia A sia M hanno nascosto i loro disagi per senso del dovere (anche all'idea della loro storia perfetta) non riuscendo né a parlarsi né a riconoscere che il corpo parlava per loro. Dovrebbero curarsi insieme e vicendevolmente. Esistono i mediatori famigliari.
 

babsi

Utente di lunga data
Primavera 1992,Milano.

Marco ha da poco finito la leva,esce da una storia di due anni con Rita che non ha funzionato...non
sa perchè,o forse lo sa,ma tant'è.
Una domenica,ad una manifestazione teatrale incontra Anna,che bella...la nota tra la folla,capelli
rossi,pelle chiara,sembrava disegnata da Manara.

Il caso vuole che Anna sia figlia di un amico del papa' di Marco,sono praticamente amici di
famiglia,solo che si sono persi di vista da tanti anni.
A teatro c'è anche la madre di Marco,che coglie l'occasione per "riallacciare" i rapporti con la
madre di Anna - presente pure lei -.

Dopo qualche sera Marco e la sua famiglia sono a cena a casa di Anna,scopre che in sostanza la
famiglia di Anna lo conosce da quando era un bambino,hanno foto assieme,ricordi...
Quella sera stessa,dopo cena,Marco esce con gli amici,va' in discoteca,decide di invitare Anna e sua
sorella.La serata è piacevole,Anna si diverte,Marco non le stacca gli occhi di dosso,gli amici di
Marco sono gia' partiti con le solite battutine...era così evidente la cosa ?
La riaccompagna a casa dopo la discoteca,fa' per andarsene,lei fa' un gesto col dito - vieni qui -
,si baciano.

Anna e Marco stanno assieme,c'è intesa,sotto tutti i punti di vista,Anna è splendida,è una
donna,Rita è un ricordo lontano,sembra la fidanzatina delle elementari,anzi Rita non è piu' nemmeno
un ricordo.
Dopo 3 anni decidono di sposarsi,lavorano entrambi,pianificano il futuro con le migliori
intenzioni,la casa da acquistare appena fuori Milano,i figli....
Marco lavora sodo,ha un mestiere abbastanza remunerativo,fa' parecchie ore al giorno e anche il
sabato,gli hanno insegnato così.

I primi anni di matrimonio sono quasi idilliaci,certo c'è da smussare qui e aggiustare la',ma chi
non lo fa' ? Decidono di aspettare ad avere un figlio,meglio mettere qualcosina da parte per
comprare casa.
Casa che dopo 4 anni riescono ad acquistare. E' tutto perfetto.Sembra.

Nel 2000 nasce Chiara,è splendida,ha gli occhi blu e i capelli neri,Marco è al settimo cielo,Chiara
è stata desiderata tanto da entrambi,un sogno che si realizza. Anna sembra raggiante,gioca con
Chiara a fare la mamma...Marco si sente il padrone del mondo.
Anna vorrebbe stare a casa dal lavoro per crescere Chiara,Marco è d'accordo,lo stipendio lo
permette,certo con qualche rinuncia ma vuoi mettere tirare su i figli da soli senza "parcheggiarli"
di qua e di la ?

Gli anni passano,Anna e Marco stanno crescendo. Marco accantona qualche sua passione - la musica e i
motori - ci sono altre priorita' adesso. Anna passa praticamente tutte le sue giornate da sola con
la figlia Chiara,certo esce per le spese,piccole passeggiate,ma si sta' pian piano isolando,vivono
in un paesino,c'è da prendere l'auto per qualsiasi cosa...e poi Marco non c'è mai.
In effetti Anna cambia,ma Marco non sembra accorgersene,o forse non vuole vedere,ma la sua Anna si
sta trasformando,in tutti i sensi.E' sovrappeso di molti chili,troppi da imputare solo alla
gravidanza...c'è altro,ma Marco non ha idea di cosa stia spingendo Anna a mangiare così,sembra
rifugiarsi nel cibo.

Nel 2004 nasce Cinzia,anche lei desiderata,bellissima come la sorella.Anna sembra "realizzata".
Sembra nata per fare la mamma. Guai a chi tocca le piccole....Marco compreso.
Anna decide in proprio per le piccole su qualsiasi cosa,dall'abbigliamento al cibo ai giochi. Marco
la sera arriva a casa stravolto e non ha proprio voglia di litigare per un paio di scarpette.
Anna e Marco si stanno pian piano allontanando,ma è tutto così lento e graduale e sono così presi da
"altro" che non se ne accorgono.

Anna continua ad avere un suo rapporto particolare col cibo,il sovrappeso non accenna a diminuire di
un etto,nonostante davanti a Marco e ad altri lei sia perennemente a dieta.
Marco "sente" che qualcosa non va',ma non ha gli strumenti per intervenire,non sa' cosa sia successo
alla sua Anna,sembra di vivere con un'altra persona,in ogni senso...Anna si è trasformata
letteralmente nel volgere di qualche anno.Ne risente il rapporto,su piu' fronti. Anna non è mai
stata una tenerona,una romanticona,ma adesso è talmente fredda con Marco che lui per scherzare a
volte appoggia due dita sulla giugulare di lei per sentire se batte il cuore.
Il sesso è un ricordo,se non fosse per Marco sembra quasi che Anna potrebbe vivere senza...non si
avvicina mai a lui....mai.

Marco inconsciamente comincia a ritagliarsi degli spazi suoi,una specie di valvola di sfogo,passa
sempre piu' tempo libero in garage con le sue vecchie passioni,le auto e le moto,ma non ha ancora
preso consapevolezza di cosa sia capitato (e di cosa gli stia per capitare).

Sono passati così,tra alti e bassi diversi anni. Marco comincia a stare male fisicamente,ha sempre
sonnolenza diurna,prende 7-8 caffè,sente una specie di "peso" sul petto,vertigini,spossatezza.
Inizia il circo delle visite mediche.
Marco si sottopone a svariati esami,risulta sempre fisicamente sano come un pesce,ma lui sta' male.
Una sera come tante, mentre torna a casa da lavoro accade una cosa assurda : mentre è fermo in coda
imbottigliato nel traffico comincia a battergli il cuore all'impazzata,suda,si sente morire,sembra
quasi di svenire,gli viene d'istinto di scappare dall'auto...ma scappare da cosa ?!
Si innesca in lui la paura di aver paura,iniziano gli evitamenti,fa' strade assurde per evitare di
restare intrappolato nel traffico.Inizia anche l'insonnia,Marco fa' fatica a dormire,pensa sempre
cose strane,ha la testa che gli scoppia,non sa' che fare.
Si documenta un po',lui è sempre stato uno preciso,uno che vuole vederci chiaro in tutte le sue
cose,è completamente a digiuno di cose che riguardano la mente ma si informa. Decide,parlandone con
Anna,di inziare una psicoterapia per capire quale sia l'origine di questi strani "fenomeni"...Marco
sta' male e vuole venirne fuori.

L'amara sorpresa : dopo mesi di terapia viene fuori che il problema è nel rapporto di coppia,Marco
si sente "ingabbiato", da un lato il suo smodato senso del dovere verso la famiglia,le sue
ambizioni, i sogni che avevano fatto con Anna e quella che invece è la realta',cioè una coppia che
non c'è piu'da tanto tempo,forse c'è una famiglia ma non certamente una coppia. "Anna dove sei ?!"
Marco sembra frastornato,non vuole crederci,ma se unisce i puntini il disegno è chiaro.
Non molla,non puo' essere...è testardo.

Passa altro tempo,lui sembra stare un po' meglio,Anna anche. Si mette in testa di darsi una
regolata,ma solo a livello fisico,dimagrisce un po',ma il rapporto tra i due resta
freddino,nonostante i maldestri tentativi di Marco di spronarla.
E' ora per lei di tornare a lavoro,le bimbe crescono e i soldi non bastano piu'. Anna riesce a
trovare un lavoro che si concilia con gli orari delle bimbe. Perfetto.
Nel volgere di pochi mesi Marco nota un "risveglio" in Anna,sembra quasi che stia per tornare la sua
Anna,o meglio il ricordo che aveva di lei...Marco non vuole rendersi conto che Anna è cambiata,è
cresciuta,è un'altra donna,forse lui conosce poco questa nuova Anna e vive nel ricordo della sua
Annina.

Marco è uno onesto,leale in fondo,ma non è uno sprovveduto,ormai ha 40 anni e piu' o meno sa' come
va' il mondo,almeno pensa di sapere come va' il "suo" mondo.
Anna per il lavoro si veste sempre piu' "in tiro",è molto curata,Marco non la vedeva così da anni,è
contento da una parte ma preoccupato dall'altra,1+1 fa' 2 pure a casa di Marco. Decide di parlare
chiaro,ma lei glissa "cosa vai a pensare ?" "ma semttila !" .

Anna non è una esperta di pc,mai adoperato,inizia a passare diverse sere "immersa" nei social
network,ma essendo maldestra e poco esperta lascia una marea di indizi,inoltre Marco ne mastica
abbastanza.

Capita così di trovare una chat aperta (piu' o meno...),in cui lei chiacchierando con una collega
confessa di avere tradito Marco. La piu' classica delle scappatelle.
Marco quasi sviene,sente letteralmente il terreno che gli frana sotto i piedi,deve leggere e
interpretare quelle parole una dozzina di volte "ma....ho letto bene ?!" "non puo' essere lei" "lei
non lo farebbe mai" "sto fraintendendo".
Era tutto vero.
Anna lo aveva tradito con un collega.
Marco non capisce piu' niente,non sa piu' chi è,soprattutto non sa piu' chi è Anna,anzi dov'è
Anna...perchè quella persona al suo fianco non puo' essere la sua Annina,lei non arriverebbe mai
nemmeno a pensare di tradirlo,figuriamoci metterlo in pratica !

Marco ripiomba nello sconforto piu' totale. Non sa' che fare. La sera stessa parla con Anna,ma
appena inizia a parlare....scoppia a piangere,non riesce a fermarsi,ma non piange di commozione,sta'
piangendo come un bambino,sembra Cinzia quando fa' i capricci,si dispera,Anna è presa alla
sprovvista,nessuno dei due (nemmeno Marco) si sarebbe aspettato una reazione del genere.
Anna dopo due giorni confessa.

Marco passa una settimana da zombie,le lacrime scendono da sole quando vogliono loro,tira fuori
dall'armadio della camera da letto tutte le loro foto,continua a chiamare "Anna dove sei ?!"
piangendo a dirotto.
Sentiva in qualche modo di averla persa per sempre. Stava elaborando il suo lutto.

Marco non ci sta'. Vuole vederci chiaro. Ha sempre avuto il pallino del "tutto sotto
controllo"...pregi che diventano difetti a volte.
Inavvertitamente si trasforma in una sorta di detective,nel giro di un paio di giorni trova il
tizio,con tutta l'anagrafica annessa e connessa,Marco si scopre doti che nemmeno sapeva di avere.
Non ci sta' piu' con la testa,sente che potrebbe scoppiare qualcosa,sente che potrebbe diventare
pericoloso.

Anna nel frattempo vuota il sacco,non si sa' perchè ma Marco vuole sapere tutto,tutto. Anche i
particolari. Quasi come a volersi fare ancora piu' male da solo. Ma tanto peggio di così non poteva
stare,era sul fondo del barile...tanto valeva cominciare a grattare.
Una sera si presenta sotto casa del tizio,Marco a volte era come "staccato" dalla realta',sembrava
che alcune cose non le stesse facendo lui ma qualcun'altro. Quella sera era una di quelle.
Lo vede,lui è molto piu' giovane di Anna,cosa ci avra' mai trovato Marco non lo sapra' mai.
Marco non è solo,c'è un amico con lui,uno che per fortuna di Marco (e soprattutto del tizio) gli
spiega cosa sono i raptus. Marco non lo sapeva,ne aveva solo sentito parlare in tv.
Abbassa il finestrino per farsi vedere,accende l'auto e vanno via.

Dopo le prime settimane di sconforto,Marco alterna momenti in cui tenta in ogni modo di
riconquistare Anna a momenti in cui vorrebbe solo scappare. Passano dal sesso selvaggio e sfrenato
alle accuse reciproche nel volgere di mezza giornata.
Marco si sente nuovamente come ingabbiato. Da un lato vorrebbe continuare,hanno due figlie,pensa di
poter ancora ri-costruire qualcosa con Anna,dall'altro non riesce in nessun modo a togliersi dalla
mente l'immagine di lei che fa' sesso con l'altro...è assurdo per lui,e non si tratta di possesso o
orgoglio maschile come sostiene Anna,c'è qualcosa di piu' profondo che nemmeno Marco sa' spiegare.

Ad oggi Marco è ancora a casa con Anna,ha le chiavi di un appartamentino in citta' che gli
presterebbe un parente,ma non sa' se andare,quando andare,come andare.....
Perchè parli in terza persona?
Già questo è sintomo di disagio, del prendere le distanze da se stessi o da ciò che abbiamo fatto.
Ad ogni modo non son certo qui per psicanalizzarti quanto piuttosto per provare a darti una mano, mio malgrado.
Quindi ti dico che piano piano il rapporto con la tua Anna potresti recuperarlo, sempre che siate in due a volerlo.
A lei lo hai chiesto?
Le hai mai chiesto cosa vuole, se ti ama ancora, se per lei è una priorità ricostruirvi come coppia?
Un'altra cosa.
Uno degli errori più grandi dei traditi è pensare che i partner siano tutt'altra persona dal momento che scoprite che vi hanno tradito.
Non è così.
La classica frase: "Oddio, non lo riconosco più, ora chi è?", mi sembra spaventosa, a volte.
Andare a letto con qualcuno mica cambia il carattere, o quella persona.
Lei è sempre la stessa, coi suoi pregi o difetti.
Aver mentito una volta, omesso, glissato, aver detto delle bugie, non significa che quella persona è un'altra in realtà, o è una merda, anzi.
Se è cambiata davvero, non è certo in base a due begli zompi con un altro.
Quindi credo che la tua lei sia sempre lei.
Con le sue cose belle e le sue cose brutte.
Avrà sbagliato, certo, ma mica vuol dire che ora è un mostro, estraneo a te.
Capisci cosa intendo?
In bocca al lupo per tutto.
 

Tebe

Egocentrica non in incognito
Primavera 1992,Milano.

Marco ha da poco finito la leva,esce da una storia di due anni con Rita che non ha funzionato...non
sa perchè,o forse lo sa,ma tant'è.
Una domenica,ad una manifestazione teatrale incontra Anna,che bella...la nota tra la folla,capelli
rossi,pelle chiara,sembrava disegnata da Manara.

Il caso vuole che Anna sia figlia di un amico del papa' di Marco,sono praticamente amici di
famiglia,solo che si sono persi di vista da tanti anni.
A teatro c'è anche la madre di Marco,che coglie l'occasione per "riallacciare" i rapporti con la
madre di Anna - presente pure lei -.

Dopo qualche sera Marco e la sua famiglia sono a cena a casa di Anna,scopre che in sostanza la
famiglia di Anna lo conosce da quando era un bambino,hanno foto assieme,ricordi...
Quella sera stessa,dopo cena,Marco esce con gli amici,va' in discoteca,decide di invitare Anna e sua
sorella.La serata è piacevole,Anna si diverte,Marco non le stacca gli occhi di dosso,gli amici di
Marco sono gia' partiti con le solite battutine...era così evidente la cosa ?
La riaccompagna a casa dopo la discoteca,fa' per andarsene,lei fa' un gesto col dito - vieni qui -
,si baciano.

Anna e Marco stanno assieme,c'è intesa,sotto tutti i punti di vista,Anna è splendida,è una
donna,Rita è un ricordo lontano,sembra la fidanzatina delle elementari,anzi Rita non è piu' nemmeno
un ricordo.
Dopo 3 anni decidono di sposarsi,lavorano entrambi,pianificano il futuro con le migliori
intenzioni,la casa da acquistare appena fuori Milano,i figli....
Marco lavora sodo,ha un mestiere abbastanza remunerativo,fa' parecchie ore al giorno e anche il
sabato,gli hanno insegnato così.

I primi anni di matrimonio sono quasi idilliaci,certo c'è da smussare qui e aggiustare la',ma chi
non lo fa' ? Decidono di aspettare ad avere un figlio,meglio mettere qualcosina da parte per
comprare casa.
Casa che dopo 4 anni riescono ad acquistare. E' tutto perfetto.Sembra.

Nel 2000 nasce Chiara,è splendida,ha gli occhi blu e i capelli neri,Marco è al settimo cielo,Chiara
è stata desiderata tanto da entrambi,un sogno che si realizza. Anna sembra raggiante,gioca con
Chiara a fare la mamma...Marco si sente il padrone del mondo.
Anna vorrebbe stare a casa dal lavoro per crescere Chiara,Marco è d'accordo,lo stipendio lo
permette,certo con qualche rinuncia ma vuoi mettere tirare su i figli da soli senza "parcheggiarli"
di qua e di la ?

Gli anni passano,Anna e Marco stanno crescendo. Marco accantona qualche sua passione - la musica e i
motori - ci sono altre priorita' adesso. Anna passa praticamente tutte le sue giornate da sola con
la figlia Chiara,certo esce per le spese,piccole passeggiate,ma si sta' pian piano isolando,vivono
in un paesino,c'è da prendere l'auto per qualsiasi cosa...e poi Marco non c'è mai.
In effetti Anna cambia,ma Marco non sembra accorgersene,o forse non vuole vedere,ma la sua Anna si
sta trasformando,in tutti i sensi.E' sovrappeso di molti chili,troppi da imputare solo alla
gravidanza...c'è altro,ma Marco non ha idea di cosa stia spingendo Anna a mangiare così,sembra
rifugiarsi nel cibo.

Nel 2004 nasce Cinzia,anche lei desiderata,bellissima come la sorella.Anna sembra "realizzata".
Sembra nata per fare la mamma. Guai a chi tocca le piccole....Marco compreso.
Anna decide in proprio per le piccole su qualsiasi cosa,dall'abbigliamento al cibo ai giochi. Marco
la sera arriva a casa stravolto e non ha proprio voglia di litigare per un paio di scarpette.
Anna e Marco si stanno pian piano allontanando,ma è tutto così lento e graduale e sono così presi da
"altro" che non se ne accorgono.

Anna continua ad avere un suo rapporto particolare col cibo,il sovrappeso non accenna a diminuire di
un etto,nonostante davanti a Marco e ad altri lei sia perennemente a dieta.
Marco "sente" che qualcosa non va',ma non ha gli strumenti per intervenire,non sa' cosa sia successo
alla sua Anna,sembra di vivere con un'altra persona,in ogni senso...Anna si è trasformata
letteralmente nel volgere di qualche anno.Ne risente il rapporto,su piu' fronti. Anna non è mai
stata una tenerona,una romanticona,ma adesso è talmente fredda con Marco che lui per scherzare a
volte appoggia due dita sulla giugulare di lei per sentire se batte il cuore.
Il sesso è un ricordo,se non fosse per Marco sembra quasi che Anna potrebbe vivere senza...non si
avvicina mai a lui....mai.

Marco inconsciamente comincia a ritagliarsi degli spazi suoi,una specie di valvola di sfogo,passa
sempre piu' tempo libero in garage con le sue vecchie passioni,le auto e le moto,ma non ha ancora
preso consapevolezza di cosa sia capitato (e di cosa gli stia per capitare).

Sono passati così,tra alti e bassi diversi anni. Marco comincia a stare male fisicamente,ha sempre
sonnolenza diurna,prende 7-8 caffè,sente una specie di "peso" sul petto,vertigini,spossatezza.
Inizia il circo delle visite mediche.
Marco si sottopone a svariati esami,risulta sempre fisicamente sano come un pesce,ma lui sta' male.
Una sera come tante, mentre torna a casa da lavoro accade una cosa assurda : mentre è fermo in coda
imbottigliato nel traffico comincia a battergli il cuore all'impazzata,suda,si sente morire,sembra
quasi di svenire,gli viene d'istinto di scappare dall'auto...ma scappare da cosa ?!
Si innesca in lui la paura di aver paura,iniziano gli evitamenti,fa' strade assurde per evitare di
restare intrappolato nel traffico.Inizia anche l'insonnia,Marco fa' fatica a dormire,pensa sempre
cose strane,ha la testa che gli scoppia,non sa' che fare.
Si documenta un po',lui è sempre stato uno preciso,uno che vuole vederci chiaro in tutte le sue
cose,è completamente a digiuno di cose che riguardano la mente ma si informa. Decide,parlandone con
Anna,di inziare una psicoterapia per capire quale sia l'origine di questi strani "fenomeni"...Marco
sta' male e vuole venirne fuori.

L'amara sorpresa : dopo mesi di terapia viene fuori che il problema è nel rapporto di coppia,Marco
si sente "ingabbiato", da un lato il suo smodato senso del dovere verso la famiglia,le sue
ambizioni, i sogni che avevano fatto con Anna e quella che invece è la realta',cioè una coppia che
non c'è piu'da tanto tempo,forse c'è una famiglia ma non certamente una coppia. "Anna dove sei ?!"
Marco sembra frastornato,non vuole crederci,ma se unisce i puntini il disegno è chiaro.
Non molla,non puo' essere...è testardo.

Passa altro tempo,lui sembra stare un po' meglio,Anna anche. Si mette in testa di darsi una
regolata,ma solo a livello fisico,dimagrisce un po',ma il rapporto tra i due resta
freddino,nonostante i maldestri tentativi di Marco di spronarla.
E' ora per lei di tornare a lavoro,le bimbe crescono e i soldi non bastano piu'. Anna riesce a
trovare un lavoro che si concilia con gli orari delle bimbe. Perfetto.
Nel volgere di pochi mesi Marco nota un "risveglio" in Anna,sembra quasi che stia per tornare la sua
Anna,o meglio il ricordo che aveva di lei...Marco non vuole rendersi conto che Anna è cambiata,è
cresciuta,è un'altra donna,forse lui conosce poco questa nuova Anna e vive nel ricordo della sua
Annina.

Marco è uno onesto,leale in fondo,ma non è uno sprovveduto,ormai ha 40 anni e piu' o meno sa' come
va' il mondo,almeno pensa di sapere come va' il "suo" mondo.
Anna per il lavoro si veste sempre piu' "in tiro",è molto curata,Marco non la vedeva così da anni,è
contento da una parte ma preoccupato dall'altra,1+1 fa' 2 pure a casa di Marco. Decide di parlare
chiaro,ma lei glissa "cosa vai a pensare ?" "ma semttila !" .

Anna non è una esperta di pc,mai adoperato,inizia a passare diverse sere "immersa" nei social
network,ma essendo maldestra e poco esperta lascia una marea di indizi,inoltre Marco ne mastica
abbastanza.

Capita così di trovare una chat aperta (piu' o meno...),in cui lei chiacchierando con una collega
confessa di avere tradito Marco. La piu' classica delle scappatelle.
Marco quasi sviene,sente letteralmente il terreno che gli frana sotto i piedi,deve leggere e
interpretare quelle parole una dozzina di volte "ma....ho letto bene ?!" "non puo' essere lei" "lei
non lo farebbe mai" "sto fraintendendo".
Era tutto vero.
Anna lo aveva tradito con un collega.
Marco non capisce piu' niente,non sa piu' chi è,soprattutto non sa piu' chi è Anna,anzi dov'è
Anna...perchè quella persona al suo fianco non puo' essere la sua Annina,lei non arriverebbe mai
nemmeno a pensare di tradirlo,figuriamoci metterlo in pratica !

Marco ripiomba nello sconforto piu' totale. Non sa' che fare. La sera stessa parla con Anna,ma
appena inizia a parlare....scoppia a piangere,non riesce a fermarsi,ma non piange di commozione,sta'
piangendo come un bambino,sembra Cinzia quando fa' i capricci,si dispera,Anna è presa alla
sprovvista,nessuno dei due (nemmeno Marco) si sarebbe aspettato una reazione del genere.
Anna dopo due giorni confessa.

Marco passa una settimana da zombie,le lacrime scendono da sole quando vogliono loro,tira fuori
dall'armadio della camera da letto tutte le loro foto,continua a chiamare "Anna dove sei ?!"
piangendo a dirotto.
Sentiva in qualche modo di averla persa per sempre. Stava elaborando il suo lutto.

Marco non ci sta'. Vuole vederci chiaro. Ha sempre avuto il pallino del "tutto sotto
controllo"...pregi che diventano difetti a volte.
Inavvertitamente si trasforma in una sorta di detective,nel giro di un paio di giorni trova il
tizio,con tutta l'anagrafica annessa e connessa,Marco si scopre doti che nemmeno sapeva di avere.
Non ci sta' piu' con la testa,sente che potrebbe scoppiare qualcosa,sente che potrebbe diventare
pericoloso.

Anna nel frattempo vuota il sacco,non si sa' perchè ma Marco vuole sapere tutto,tutto. Anche i
particolari. Quasi come a volersi fare ancora piu' male da solo. Ma tanto peggio di così non poteva
stare,era sul fondo del barile...tanto valeva cominciare a grattare.
Una sera si presenta sotto casa del tizio,Marco a volte era come "staccato" dalla realta',sembrava
che alcune cose non le stesse facendo lui ma qualcun'altro. Quella sera era una di quelle.
Lo vede,lui è molto piu' giovane di Anna,cosa ci avra' mai trovato Marco non lo sapra' mai.
Marco non è solo,c'è un amico con lui,uno che per fortuna di Marco (e soprattutto del tizio) gli
spiega cosa sono i raptus. Marco non lo sapeva,ne aveva solo sentito parlare in tv.
Abbassa il finestrino per farsi vedere,accende l'auto e vanno via.

Dopo le prime settimane di sconforto,Marco alterna momenti in cui tenta in ogni modo di
riconquistare Anna a momenti in cui vorrebbe solo scappare. Passano dal sesso selvaggio e sfrenato
alle accuse reciproche nel volgere di mezza giornata.
Marco si sente nuovamente come ingabbiato. Da un lato vorrebbe continuare,hanno due figlie,pensa di
poter ancora ri-costruire qualcosa con Anna,dall'altro non riesce in nessun modo a togliersi dalla
mente l'immagine di lei che fa' sesso con l'altro...è assurdo per lui,e non si tratta di possesso o
orgoglio maschile come sostiene Anna,c'è qualcosa di piu' profondo che nemmeno Marco sa' spiegare.

Ad oggi Marco è ancora a casa con Anna,ha le chiavi di un appartamentino in citta' che gli
presterebbe un parente,ma non sa' se andare,quando andare,come andare.....

Mi dispiace. Quando non si sa che cosa fare, è meglio fermarsi e smettere di farsi domande.
Diventa un circolo vizioso e inutile.

Quanto tempo è passato?
Non l'ho capito esattamente...
 

Lui

U SFRUCULIATURI
Primavera 1992,Milano.

etc etc etc etc etc .....................................

Ad oggi Marco è ancora a casa con Anna,ha le chiavi di un appartamentino in citta' che gli
presterebbe un parente,ma non sa' se andare,quando andare,come andare.....
vorrei innazitutto farti una domanda: Prima della primavera del '92 cosa hai fatto?

poi: se fossi io ad andare da un parente, eviterei gli orari di pranzo e cena, andrei di settimana, non i festivi, e se con un mezzo pubblico, non si sa mai i parcheggi.
 

ilnikko

utente chitarrista
Tornando serio,Marco sono io. Ho voluto "raccontare" non per prendere le distanze ma perchè riassumere 20 anni di vita scrivendo "la zottola è andata con un'altro" sembrava quanto meno riduttivo. Poi mi son fatto prendere la mano,quello si,ma quello che leggete è tutto vero tranne i nomi e la citta'. Solo quelli.
Anna mi ama ancora,lo ha detto tante volte e lo vedo da tante cose. Io invece non sono piu' sicuro di quello che provo.
Abbiamo fatto qualche seduta di terapia di coppia post-tradimento,sono emerse mancanze da parte di entrambi e non solo.
Mi rendo pure conto che lei è sempre lei,fin li mi sta' bene,ma l'idea che mia moglie sia andata con un altro proprio non riesco a digerirla...non so' proprio come fare.
 

celafarò

Utente di lunga data
Primavera 1992,Milano.

Marco ha da poco finito la leva,esce da una storia di due anni con Rita che non ha funzionato...non
sa perchè,o forse lo sa,ma tant'è.
Una domenica,ad una manifestazione teatrale incontra Anna,che bella...la nota tra la folla,capelli
rossi,pelle chiara,sembrava disegnata da Manara.

Il caso vuole che Anna sia figlia di un amico del papa' di Marco,sono praticamente amici di
famiglia,solo che si sono persi di vista da tanti anni.
A teatro c'è anche la madre di Marco,che coglie l'occasione per "riallacciare" i rapporti con la
madre di Anna - presente pure lei -.

Dopo qualche sera Marco e la sua famiglia sono a cena a casa di Anna,scopre che in sostanza la
famiglia di Anna lo conosce da quando era un bambino,hanno foto assieme,ricordi...
Quella sera stessa,dopo cena,Marco esce con gli amici,va' in discoteca,decide di invitare Anna e sua
sorella.La serata è piacevole,Anna si diverte,Marco non le stacca gli occhi di dosso,gli amici di
Marco sono gia' partiti con le solite battutine...era così evidente la cosa ?
La riaccompagna a casa dopo la discoteca,fa' per andarsene,lei fa' un gesto col dito - vieni qui -
,si baciano.

Anna e Marco stanno assieme,c'è intesa,sotto tutti i punti di vista,Anna è splendida,è una
donna,Rita è un ricordo lontano,sembra la fidanzatina delle elementari,anzi Rita non è piu' nemmeno
un ricordo.
Dopo 3 anni decidono di sposarsi,lavorano entrambi,pianificano il futuro con le migliori
intenzioni,la casa da acquistare appena fuori Milano,i figli....
Marco lavora sodo,ha un mestiere abbastanza remunerativo,fa' parecchie ore al giorno e anche il
sabato,gli hanno insegnato così.

I primi anni di matrimonio sono quasi idilliaci,certo c'è da smussare qui e aggiustare la',ma chi
non lo fa' ? Decidono di aspettare ad avere un figlio,meglio mettere qualcosina da parte per
comprare casa.
Casa che dopo 4 anni riescono ad acquistare. E' tutto perfetto.Sembra.

Nel 2000 nasce Chiara,è splendida,ha gli occhi blu e i capelli neri,Marco è al settimo cielo,Chiara
è stata desiderata tanto da entrambi,un sogno che si realizza. Anna sembra raggiante,gioca con
Chiara a fare la mamma...Marco si sente il padrone del mondo.
Anna vorrebbe stare a casa dal lavoro per crescere Chiara,Marco è d'accordo,lo stipendio lo
permette,certo con qualche rinuncia ma vuoi mettere tirare su i figli da soli senza "parcheggiarli"
di qua e di la ?

Gli anni passano,Anna e Marco stanno crescendo. Marco accantona qualche sua passione - la musica e i
motori - ci sono altre priorita' adesso. Anna passa praticamente tutte le sue giornate da sola con
la figlia Chiara,certo esce per le spese,piccole passeggiate,ma si sta' pian piano isolando,vivono
in un paesino,c'è da prendere l'auto per qualsiasi cosa...e poi Marco non c'è mai.
In effetti Anna cambia,ma Marco non sembra accorgersene,o forse non vuole vedere,ma la sua Anna si
sta trasformando,in tutti i sensi.E' sovrappeso di molti chili,troppi da imputare solo alla
gravidanza...c'è altro,ma Marco non ha idea di cosa stia spingendo Anna a mangiare così,sembra
rifugiarsi nel cibo.

Nel 2004 nasce Cinzia,anche lei desiderata,bellissima come la sorella.Anna sembra "realizzata".
Sembra nata per fare la mamma. Guai a chi tocca le piccole....Marco compreso.
Anna decide in proprio per le piccole su qualsiasi cosa,dall'abbigliamento al cibo ai giochi. Marco
la sera arriva a casa stravolto e non ha proprio voglia di litigare per un paio di scarpette.
Anna e Marco si stanno pian piano allontanando,ma è tutto così lento e graduale e sono così presi da
"altro" che non se ne accorgono.

Anna continua ad avere un suo rapporto particolare col cibo,il sovrappeso non accenna a diminuire di
un etto,nonostante davanti a Marco e ad altri lei sia perennemente a dieta.
Marco "sente" che qualcosa non va',ma non ha gli strumenti per intervenire,non sa' cosa sia successo
alla sua Anna,sembra di vivere con un'altra persona,in ogni senso...Anna si è trasformata
letteralmente nel volgere di qualche anno.Ne risente il rapporto,su piu' fronti. Anna non è mai
stata una tenerona,una romanticona,ma adesso è talmente fredda con Marco che lui per scherzare a
volte appoggia due dita sulla giugulare di lei per sentire se batte il cuore.
Il sesso è un ricordo,se non fosse per Marco sembra quasi che Anna potrebbe vivere senza...non si
avvicina mai a lui....mai.

Marco inconsciamente comincia a ritagliarsi degli spazi suoi,una specie di valvola di sfogo,passa
sempre piu' tempo libero in garage con le sue vecchie passioni,le auto e le moto,ma non ha ancora
preso consapevolezza di cosa sia capitato (e di cosa gli stia per capitare).

Sono passati così,tra alti e bassi diversi anni. Marco comincia a stare male fisicamente,ha sempre
sonnolenza diurna,prende 7-8 caffè,sente una specie di "peso" sul petto,vertigini,spossatezza.
Inizia il circo delle visite mediche.
Marco si sottopone a svariati esami,risulta sempre fisicamente sano come un pesce,ma lui sta' male.
Una sera come tante, mentre torna a casa da lavoro accade una cosa assurda : mentre è fermo in coda
imbottigliato nel traffico comincia a battergli il cuore all'impazzata,suda,si sente morire,sembra
quasi di svenire,gli viene d'istinto di scappare dall'auto...ma scappare da cosa ?!
Si innesca in lui la paura di aver paura,iniziano gli evitamenti,fa' strade assurde per evitare di
restare intrappolato nel traffico.Inizia anche l'insonnia,Marco fa' fatica a dormire,pensa sempre
cose strane,ha la testa che gli scoppia,non sa' che fare.
Si documenta un po',lui è sempre stato uno preciso,uno che vuole vederci chiaro in tutte le sue
cose,è completamente a digiuno di cose che riguardano la mente ma si informa. Decide,parlandone con
Anna,di inziare una psicoterapia per capire quale sia l'origine di questi strani "fenomeni"...Marco
sta' male e vuole venirne fuori.

L'amara sorpresa : dopo mesi di terapia viene fuori che il problema è nel rapporto di coppia,Marco
si sente "ingabbiato", da un lato il suo smodato senso del dovere verso la famiglia,le sue
ambizioni, i sogni che avevano fatto con Anna e quella che invece è la realta',cioè una coppia che
non c'è piu'da tanto tempo,forse c'è una famiglia ma non certamente una coppia. "Anna dove sei ?!"
Marco sembra frastornato,non vuole crederci,ma se unisce i puntini il disegno è chiaro.
Non molla,non puo' essere...è testardo.

Passa altro tempo,lui sembra stare un po' meglio,Anna anche. Si mette in testa di darsi una
regolata,ma solo a livello fisico,dimagrisce un po',ma il rapporto tra i due resta
freddino,nonostante i maldestri tentativi di Marco di spronarla.
E' ora per lei di tornare a lavoro,le bimbe crescono e i soldi non bastano piu'. Anna riesce a
trovare un lavoro che si concilia con gli orari delle bimbe. Perfetto.
Nel volgere di pochi mesi Marco nota un "risveglio" in Anna,sembra quasi che stia per tornare la sua
Anna,o meglio il ricordo che aveva di lei...Marco non vuole rendersi conto che Anna è cambiata,è
cresciuta,è un'altra donna,forse lui conosce poco questa nuova Anna e vive nel ricordo della sua
Annina.

Marco è uno onesto,leale in fondo,ma non è uno sprovveduto,ormai ha 40 anni e piu' o meno sa' come
va' il mondo,almeno pensa di sapere come va' il "suo" mondo.
Anna per il lavoro si veste sempre piu' "in tiro",è molto curata,Marco non la vedeva così da anni,è
contento da una parte ma preoccupato dall'altra,1+1 fa' 2 pure a casa di Marco. Decide di parlare
chiaro,ma lei glissa "cosa vai a pensare ?" "ma semttila !" .

Anna non è una esperta di pc,mai adoperato,inizia a passare diverse sere "immersa" nei social
network,ma essendo maldestra e poco esperta lascia una marea di indizi,inoltre Marco ne mastica
abbastanza.

Capita così di trovare una chat aperta (piu' o meno...),in cui lei chiacchierando con una collega
confessa di avere tradito Marco. La piu' classica delle scappatelle.
Marco quasi sviene,sente letteralmente il terreno che gli frana sotto i piedi,deve leggere e
interpretare quelle parole una dozzina di volte "ma....ho letto bene ?!" "non puo' essere lei" "lei
non lo farebbe mai" "sto fraintendendo".
Era tutto vero.
Anna lo aveva tradito con un collega.
Marco non capisce piu' niente,non sa piu' chi è,soprattutto non sa piu' chi è Anna,anzi dov'è
Anna...perchè quella persona al suo fianco non puo' essere la sua Annina,lei non arriverebbe mai
nemmeno a pensare di tradirlo,figuriamoci metterlo in pratica !

Marco ripiomba nello sconforto piu' totale. Non sa' che fare. La sera stessa parla con Anna,ma
appena inizia a parlare....scoppia a piangere,non riesce a fermarsi,ma non piange di commozione,sta'
piangendo come un bambino,sembra Cinzia quando fa' i capricci,si dispera,Anna è presa alla
sprovvista,nessuno dei due (nemmeno Marco) si sarebbe aspettato una reazione del genere.
Anna dopo due giorni confessa.

Marco passa una settimana da zombie,le lacrime scendono da sole quando vogliono loro,tira fuori
dall'armadio della camera da letto tutte le loro foto,continua a chiamare "Anna dove sei ?!"
piangendo a dirotto.
Sentiva in qualche modo di averla persa per sempre. Stava elaborando il suo lutto.

Marco non ci sta'. Vuole vederci chiaro. Ha sempre avuto il pallino del "tutto sotto
controllo"...pregi che diventano difetti a volte.
Inavvertitamente si trasforma in una sorta di detective,nel giro di un paio di giorni trova il
tizio,con tutta l'anagrafica annessa e connessa,Marco si scopre doti che nemmeno sapeva di avere.
Non ci sta' piu' con la testa,sente che potrebbe scoppiare qualcosa,sente che potrebbe diventare
pericoloso.

Anna nel frattempo vuota il sacco,non si sa' perchè ma Marco vuole sapere tutto,tutto. Anche i
particolari. Quasi come a volersi fare ancora piu' male da solo. Ma tanto peggio di così non poteva
stare,era sul fondo del barile...tanto valeva cominciare a grattare.
Una sera si presenta sotto casa del tizio,Marco a volte era come "staccato" dalla realta',sembrava
che alcune cose non le stesse facendo lui ma qualcun'altro. Quella sera era una di quelle.
Lo vede,lui è molto piu' giovane di Anna,cosa ci avra' mai trovato Marco non lo sapra' mai.
Marco non è solo,c'è un amico con lui,uno che per fortuna di Marco (e soprattutto del tizio) gli
spiega cosa sono i raptus. Marco non lo sapeva,ne aveva solo sentito parlare in tv.
Abbassa il finestrino per farsi vedere,accende l'auto e vanno via.

Dopo le prime settimane di sconforto,Marco alterna momenti in cui tenta in ogni modo di
riconquistare Anna a momenti in cui vorrebbe solo scappare. Passano dal sesso selvaggio e sfrenato
alle accuse reciproche nel volgere di mezza giornata.
Marco si sente nuovamente come ingabbiato. Da un lato vorrebbe continuare,hanno due figlie,pensa di
poter ancora ri-costruire qualcosa con Anna,dall'altro non riesce in nessun modo a togliersi dalla
mente l'immagine di lei che fa' sesso con l'altro...è assurdo per lui,e non si tratta di possesso o
orgoglio maschile come sostiene Anna,c'è qualcosa di piu' profondo che nemmeno Marco sa' spiegare.

Ad oggi Marco è ancora a casa con Anna,ha le chiavi di un appartamentino in citta' che gli
presterebbe un parente,ma non sa' se andare,quando andare,come andare.....
Capisco perfettamente il tuo stato d'animo,è quello che si trova a vivere chi si sente tradito dalla persona amata.Il lutto,il dolore,la disillusione,il non riconoscere la persona che ci sta affianco.Il desiderio di sapere tutto facendosi del male,il passare da un'emozione intensa a quella opposta.Con il tempo passerà lasciando spazio al vuoto assoluto.Non so se ritroverai la tua Annina,te lo auguro,ma credo che in realtà tu non abbia mai conosciuto la vera Anna.Troppi silenzi,troppe cose non dette.Dalle tue parole,sembra di dedurre che non le hai mai chiesto di cosa avesse bisogno,di come stesse.Spero, per te e per tutti noi che viviamo la stessa esperienza,che si possa superare.
 

ilnikko

utente chitarrista
vorrei innazitutto farti una domanda: Prima della primavera del '92 cosa hai fatto?

poi: se fossi io ad andare da un parente, eviterei gli orari di pranzo e cena, andrei di settimana, non i festivi, e se con un mezzo pubblico, non si sa mai i parcheggi.
Mi credi se ti dico che non ho capito niente ?
L'appartamento è attualmente vuoto,andrei in caso di separazione. Prima della primavera 92 ho vissuto. Vorrai mica tutta la mia vita dal 71 ?
 

Lui

U SFRUCULIATURI
Mi credi se ti dico che non ho capito niente ?
L'appartamento è attualmente vuoto,andrei in caso di separazione. Prima della primavera 92 ho vissuto. Vorrai mica tutta la mia vita dal 71 ?
già che c'eri potevi scrivere qualcosa.

per il resto che non hai capito, bhe, mi spiace, rileggi.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Tornando serio,Marco sono io. Ho voluto "raccontare" non per prendere le distanze ma perchè riassumere 20 anni di vita scrivendo "la zottola è andata con un'altro" sembrava quanto meno riduttivo. Poi mi son fatto prendere la mano,quello si,ma quello che leggete è tutto vero tranne i nomi e la citta'. Solo quelli.
Anna mi ama ancora,lo ha detto tante volte e lo vedo da tante cose. Io invece non sono piu' sicuro di quello che provo.
Abbiamo fatto qualche seduta di terapia di coppia post-tradimento,sono emerse mancanze da parte di entrambi e non solo.
Mi rendo pure conto che lei è sempre lei,fin li mi sta' bene,ma l'idea che mia moglie sia andata con un altro proprio non riesco a digerirla...non so' proprio come fare.
Questo lo potrai digerire. Ci sono altre cose che farete fatica a digerire se proseguirete con la terapia. Tu sei ferito ma hai voglia di farcela.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Mi credi se ti dico che non ho capito niente ?
L'appartamento è attualmente vuoto,andrei in caso di separazione. Prima della primavera 92 ho vissuto. Vorrai mica tutta la mia vita dal 71 ?
Voleva essere ironico e alleggerire. Lo facciamo ogni tanto.
 

babsi

Utente di lunga data
Capisco perfettamente il tuo stato d'animo,è quello che si trova a vivere chi si sente tradito dalla persona amata.Il lutto,il dolore,la disillusione,il non riconoscere la persona che ci sta affianco.Il desiderio di sapere tutto facendosi del male,il passare da un'emozione intensa a quella opposta.Con il tempo passerà lasciando spazio al vuoto assoluto.Non so se ritroverai la tua Annina,te lo auguro,ma credo che in realtà tu non abbia mai conosciuto la vera Anna.Troppi silenzi,troppe cose non dette.Dalle tue parole,sembra di dedurre che non le hai mai chiesto di cosa avesse bisogno,di come stesse.Spero, per te e per tutti noi che viviamo la stessa esperienza,che si possa superare.
Se non l'ha mai conosciuta non è perchè ora ha scoperto che lo ha tradito, ma perchè o non hanno mai comunicato realmente, o perchè lei come persona ha sempre tenuto per sé certi suoi lati (e non intendo quelli puttaneschi).
 

ilnikko

utente chitarrista
già che c'eri potevi scrivere qualcosa.

per il resto che non hai capito, bhe, mi spiace, rileggi.
Ascolta,se cerchi di risultare brillante o quantomeno spiritoso...fidati,non ci stai riuscendo.
Saluti
 

ilnikko

utente chitarrista
Se non l'ha mai conosciuta non è perchè ora ha scoperto che lo ha tradito, ma perchè o non hanno mai comunicato realmente, o perchè lei come persona ha sempre tenuto per sé certi suoi lati (e non intendo quelli puttaneschi).
Concordo.
 

Sbriciolata

Escluso
ciao, benvenuto. Quanto tempo è passato dalla scoperta?
 
Stato
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