Brunetta
Utente di lunga data
Era ironico! Voleva criticare una mentalità che non mette in discussione la superiorità maschile.me le spieghi non sono sicura di aver capito![]()
Era ironico! Voleva criticare una mentalità che non mette in discussione la superiorità maschile.me le spieghi non sono sicura di aver capito![]()
chi è stefano?no
il vero traditore è quello che riesce a portarsi
fino alla tomba questo segreto:mrgreen:
Stefano è un gran figo!
Era ironico! Voleva criticare una mentalità che non mette in discussione la superiorità maschile.
... meno male che l'hai chiesto tu. Io avevo paura:mrgreen:chi è stefano?
:unhappy: non è che NON era ironico?Ok
però se non mi mette la faccina
chi è stefano?
e presentacelo, no! ma guarda te 'ste mezze amiche...:mrgreen:Un figo no!
Sarà che oggi vedo nel tradimento un buon motivo per mettere un discussione la coppia. Forse è l'unica valenza positiva che si può dargli. Direi che non è cosa da poco, visto che il tradimento sussiste in quanto è frutto di un regime nel quale, però, la morale trova terreno fertile su cui "edificare".Vedi, che il tradimento, con annessi e connessi, sia una cosa che non disturba e non crea bruciori di coda, come lasci intendere, potrebbe anche essere vero, ma allora tutta una serie di reazioni umane, alcuni altissimi esempi di letteratura, una grossa fetta della dottrina giuridica e, soprattutto, questo sito web, dovrebbero ritenersi il frutto perverso di un'allucinazione diffusa e di un'isteria collettiva di cui dovremmo davvero ricercare l'origine, piuttosto che stare a pontificare con tutta la filosofia del mondo su ciò che ha la stessa logica di un trip da lsd.
Cioè, mi piacerebbe anche se fosse così, ma ho il sospetto, del tutto immotivato, che troppa gente si sarebbe dovuta sbagliare per troppo tempo al fine di arrivare ad un'illusione tanto articolata, oppure dev'esserci un qualche tipo di associazione segreta che agisce per scopi occulti per instillare questo certo tipo di false credenze negli uomini, il che mi piacerebbe anche più dell'isteria collettiva, ma un complotto del genere dovrebbe essere stato tanto ben congegnato da non farne sospettare mai, e da nessuno, la sua esistenza, fatto per cui, dato che io ora la sto ipotizzando, essa non può esistere.
Per quanto riguarda morale e legge, esse non sembrano essere la separazione e l'argine che separano l'ordine dal caos, innanzitutto perchè senza di esse non ci sarebbe il caos, ma solo un altro genere di ordine, magari meno equo e giusto secondo criteri umani, ma sempre un ordine sarebbe, secondariamente esse, sono talmente varie ed eterogenee, la prima soprattutto, che seppur si propongano entrambe quali discipline di comportamento atte a fornire direttive d'azione e regolazione di controversie, diventano spesso, esse stesse, motivo di diatriba, personale e collettiva, tra individui e fazioni, che assecondano od osteggiano, intimamente o palesemente, idee ed ordinamenti che sentono propri e da cui sono coinvolti, volenti o nolenti.
Per il resto, se le parole hanno un senso, chi mente è un mentitore, chi promette è un promettitore e chi giudica è un giudicatore.
L'importante è che il promettitore non sia mentitore e che il mentitore non sia giudicatore.
Che promettitore non sia anche giudicatore è irrilevante, ma non auspicabile.
Al vostro buon cuore.
Le stesse che nella vita, probabilità intendo.E leggerti personalmente mi da sempre un piacere enorme, assimilo quello che alcune volte so, ma serve sempre sentirlo, leggerlo, averlo presente chiaro e preciso discutendone.
Ma se la legge e la morale sono fallibili nella realtà, realtà dove si presume che eminenti persone prese da popolo per il popolo, siano fallibili, figuriamoci in un forum dove i margini di adeguamento stanno spesso in elucubrazioni mentali atte soltanto a mentire a se stessi. Che probabilità abbiamo per dare ed avere delle giuste risposte!?
E' vero, eh si hai ragione.Le stesse che nella vita, probabilità intendo.
Eppure sai che spesso qui arrivano persone che non hanno avuto ne la possibilità, ne il coraggio, di proferire parola con nessun altro.
Se qui si esprimono hanno abbattuto già il primo scoglio, cioè quello dove la morale comune della strada vede in certe donne delle meretrici e in certi uomini dei marpioni impenitenti. Magari sarà pure vero, dopotutto ci sono delle buone probabilità che alcuni lo siano.
Ma almeno qui se ne parla e ho imparato che col tempo queste pagine diventano sempre più trasparenti.
Per me stesso, in primis.
Del come si possa cavar fuori anche un grande, grandissimo bene anche da quel che sentiamo nell'intimo come un male ed un dolore lancinante, tale è infatti il tradimento, è una convinzione tanto diffusa, quanto, a mio parere, giusta; vuoi perchè può essere un segnale -sì grave e duro, ma, volendo, ancora solo anticipatore - di uno stato di forte distonìa della coppia, vuoi anche perchè, se non è il corollario di un profondo cambiamento delle esigenze sessuali, è risolvibile con relativa semplicità.Sarà che oggi vedo nel tradimento un buon motivo per mettere un discussione la coppia. Forse è l'unica valenza positiva che si può dargli. Direi che non è cosa da poco, visto che il tradimento sussiste in quanto è frutto di un regime nel quale, però, la morale trova terreno fertile su cui "edificare".
Direi che la tolleranza dovrebbe essere il collante di fondo. Capisco però che anche questo parametro è molto variabile e dipende dal vissuto di ognuno. Per quanto mi riguarda riesco a tollerare, almeno negli intenti, più il tradimento sessuale che altri tipi di divergenze che riguardano sia la coppia stessa che la società in genere.
Guarda qui, cosa ritieni peggio, l'excursus sul tradimento o quello sull'infibulazione? Moralmente parlando.
PS: ciao barbaro![]()
No credimi: NON lo sanno.La realta' e' anche peggio.....cioe' LO SANNO come va in certi paesi in cui alberga una certa illuminata visione.
Però mute,perche' a criticare certe cose poi sembra loro d'andar contro i diktat della loro beneamata correntona politica della pippa.
Ricorderai di quando la Bindi voleva passare l'infibulazione tramite la mutua perche' "e' espressione della loro cultura".
Ma le compagne zitte,perche' queste sono cazzatine da niente.
Invece quando ci sono cose serie,nobili ed immortali (tipo anni fa quelle radunate di water in piazza,che squittivano di non essere disponibili alle lascive mani dell'allora capo del governo),allora tutte in prima linea.
Cosa aspettarsi da donne cosi'?
Niente.
O meglio,fiduciosamente attendere una ventina d'anni.
E quando l'europa sara' una confererazione di repubbliche islamiche,mettersi delle belle babbucce con la punta girata in su' alla mediorientale.
E quando non sai come passarti il tempo,prenderle a calci in culo.
Almeno da vecchi ci si passa il tempo allegramente.
Sai non c'entra qui la culturama lo sanno chi?
mi auguro che tu non ne voglia fare una questione politica; per quanto mi riguarda, pur essendo di sinistra ,ho sempre rifiutato di definire legittime certe pratiche anche se potevano essere frutto di una cultura che comunque va cambiata perché rimane barbarie.
l'infibulazione è indegna e inaccettabile
Io non riderei.AHAHAHHAHAHAHHAHAHAHHAHA! quando? ma proprio mai, direi!
però sei forte eh, sei stato indottrinato a puntino peggio che i talebani e non te ne accorgi nemmeno, complimenti
Niente di più vero. Chi crede nella fedeltà, anche paventando il tradimento, sa bene che prometterla è assurdo se non si conosce appieno il lavoro richiesto per raggiungerla. E anche quando i buoni propositi ci sono tutti, ci sono sempre fattori esterni che possono destabilizzarci. Quindi saggiamente non la promette. Per questo ho sempre ritenuto che queste siano le persone con le quali è possibile tentare di realizzare qualsiasi progetto.Del come si possa cavar fuori anche un grande, grandissimo bene anche da quel che sentiamo nell'intimo come un male ed un dolore lancinante, tale è infatti il tradimento, è una convinzione tanto diffusa, quanto, a mio parere, giusta; vuoi perchè può essere un segnale -sì grave e duro, ma, volendo, ancora solo anticipatore - di uno stato di forte distonìa della coppia, vuoi anche perchè, se non è il corollario di un profondo cambiamento delle esigenze sessuali, è risolvibile con relativa semplicità.
Ovviamente qui mi riferisco al semplice, sia fa per dire, tradimento a sfondo carnale.
A questo mi riferisco, non tanto perchè sia in assoluto quello che ritengo - a ben pensarci - il più grave in sé, ma piuttosto perchè è il più grossolano da identificare e -tradizionalmente parlando- anche il più difficile da digerire.
In questo senso, esso, o per meglio dire il valore di esso, è sì frutto anche di tutto quel sostrato morale ed etico, pubblico prima ancora che privato, la cui essenza permea la gran parte delle società civili, o anche meno civili, del globo, ma soprattutto ritengo che sia figlio di un'intransigenza che è più di chi promette a cuor leggero un'eterna esclusività, piuttosto di chi ci crede veramente.
Discende facilemente da ciò che la tolleranza, termine che giustamente sottolinei, intesa come una sapente mescolanza di sopportazione e compatimento reciproco, è davvero il buon companatico delle unioni positive e durature.
Chiaramente nella coppia gli equlibri non devono essere intesi come quelli delle bilance a due bracci, da un lato perchè non è di un solo tipo il peso che va poggiato sui piatti che si fronteggiano, dall'altro perchè essi sono soggetti a variazioni anche nel tempo.
Si aggiunga poi che far parti iguali tra diseguali non solo non è fare giustizia, ma è addirittura acuire le differenze, e si troverà facile concordare col fatto che molte coppie, che appaiono malassortite ad un osservatore esterno, risultano nel lungo periodo assai appagate ed unite, mentre cert'altre, che sembrerebbero unioni di straordinaria perfezione e compatibilità, si didintegrano rovinosamente ed in breve tempo.
Senza bisogno di ricorrere ad una morale da ubermensch, mi pare piuttosto condivisibile, infine, esprimere una decisa condanna verso atti di mutilazione genitale infantile che, per quanto di antica tradizione in talune aree geografiche e per certe etnie, risultano tanto più odiosi perchè attuati su bambine ancora in tenerissima età.
Diverso è il discorso del tradimento di cui sopra, perchè, per quanto riprovevole sotto molti punti di vista, ricade comunque tra le discordie e le relazioni sociali di individui adulti e liberi di scegliere.
PS: Ciao (J)ON
La fedeltà può non essere promessa o non può essere promessa ma il non tradimento può essere promesso e mantenuto. E' solo questione di lealtà.Niente di più vero. Chi crede nella fedeltà, anche paventando il tradimento, sa bene che prometterla è assurdo se non si conosce appieno il lavoro richiesto per raggiungerla. E anche quando i buoni propositi ci sono tutti, ci sono sempre fattori esterni che possono destabilizzarci. Quindi saggiamente non la promette. Per questo ho sempre ritenuto che queste siano le persone con le quali è possibile tentare di realizzare qualsiasi progetto.
Credo molto nella famiglia, lo ritengo il luogo che meglio può prendersi cura dei suoi componenti. La tolleranza è richiesta. O almeno cosi dovrebbe essere per favorire unione e appagamento.
Sei una sottile sofista qui, Bru .....La fedeltà può non essere promessa o non può essere promessa ma il non tradimento può essere promesso e mantenuto. E' solo questione di lealtà.
perchè rabarbaro? preferiresti che la tua donna ti dicesse "sono perdutamente innammorata di un altro e mi vedo con lui da un paio di mesi?"Ovviamente qui mi riferisco al semplice, sia fa per dire, tradimento a sfondo carnale.
A questo mi riferisco, non tanto perchè sia in assoluto quello che ritengo - a ben pensarci - il più grave in sé, ma piuttosto perchè è il più grossolano da identificare e -tradizionalmente parlando- anche il più difficile da digerire.
PS: Ciao (J)ON