Mi pare che quell'ok sia per noi equanime, stante la tua ritrosia a parlar di te salvo che per accidentali cazzate.tanta curiosità per gli altri, tante domande a loro, mai risposte.
ok
Mi pare che quell'ok sia per noi equanime, stante la tua ritrosia a parlar di te salvo che per accidentali cazzate.tanta curiosità per gli altri, tante domande a loro, mai risposte.
ok
non è colpa mia se sei arrivato parecchio tempo dopo.Mi pare che quell'ok sia per noi equanime, stante la tua ritrosia a parlar di te salvo che per accidentali cazzate.
non è colpa mia se sei arrivato parecchio tempo dopo.
di certo non replico .sta di fatto che di me si sa età, lavoro, famiglia, pensieri parole opere ed omissioni
è una leggenda quella che non parli di me perché nel tempo ho detto, eccome se ho detto
sempre in chiaro, mai in privato e mi sono espressa su tutto
tu rinfaccile cose scritte agli altri senza aver detto nulla di te .è scorretto
ma poco male
visto che hai risposto, senza usare faccine (secondo me, senza senso, perchè appuntoAllora troviamo una via di mezzo.
Puniamola e poi perdoniamola.
Che ne dici? Così lei mi dirà...
carino, adesso mi paghi un mese di centro benessere, poi sarò lieta di perdonarti che ne dite?
Oppure uno dice...
Cosa vuoi per perdonarmi?
Che tu mi chiedi scusa.
Tutto qui?
SI. Bon allora scusa.
Lo farai ancora?
NO. Bon allora te perdono...
non capisco, ma è normale, il perchè tu debba finire ogni tua frase con il saluto. sempre sto ciao ciao. mha.Minerva è stupendo.
Leggere Gioacchino, no.
Leggerli assieme è da sballo. Ci fai certe figure Gioacchino che al tuo posto andrei a scrivere, ciao ciao.
non capisco, ma è normale, il perchè tu debba finire ogni tua frase con il saluto. sempre sto ciao ciao. mha.
si vede che ti sei fatto il mondo nemico tuo e non hai più l'ottimismo di una volta. io ho ritrovato il mio e ne vado fiero.
certo, pratica evasa? tutto a posto ? ammesso che anche tu ti senta imperdonabile (ma credo che ci siano altri equilibri fra te e tuo marito)ha senso vivere una vita in cui si è perennemente in difettodi onestà?
fa ridere questa mia domanda?chi se ne frega
No, la domanda non fa ridere.certo, pratica evasa? tutto a posto ? ammesso che anche tu ti senta imperdonabile (ma credo che ci siano altri equilibri fra te e tuo marito)ha senso vivere una vita in cui si è perennemente in difettodi onestà?
fa ridere questa mia domanda?chi se ne frega
Ma il tuo non è ottimismo, tutt'al più inconsapevolezza.si vede che ti sei fatto il mondo nemico tuo e non hai più l'ottimismo di una volta. io ho ritrovato il mio e ne vado fiero.
:singleeye:visto che hai risposto, senza usare faccine (secondo me, senza senso, perchè appunto
non consentono al forumista di cogliere il senso della risposta), replico.
Secondo me non si deve perdonare e neppure punire nessuno.
Se ne scaturisce una crisi familiare, come spesso purtroppo accade, credo che sia già sufficiente
per considerarla una pena, nel senso di afflizione pura e semplice. Un dramma vero in molti casi.
Ci si può perdonare, scusare, vicendevolmente, ma ho sempre la sensazione
(io ritengo così) che si tratti di parole scritte sulla battigia del mare.
ripeto, in una situazione di estrema debolezza del tradito o di rapporto sbilanciato
elargire perdoni può essere il peggior modo per rinforzare l'altro in un vero
e proprio "match" sentimentale, e d'altro canto può risultare addirittura
offensivo.
Se la tipa c'è stata bene in quel rapporto di tradimento, cosa diavolo si perdona
a fare? Non c'è nulla da perdonare, lo ha fatto e basta.
![]()
Vero...No, la domanda non fa ridere.
Ma nella vita non esiste solo il difetto di onestà, o meglio non esistono solo i difetti propri.
Comunque: succede che gli attori della mia coppia cambiano, se ne parla, si cerca di ricalibrare. Su certe cose si addiviene a un compromesso, su altre uno dei due fa finta di non sentire.
Io non possa passare la vita a pregare una persona di rivedere certe posizioni per me, e l'altra persona sa bene che a momenti questo suo atteggiamento di non condivisione ci farà allontanare.
La pratica viene evasa, pur considerando che io sono sempre e comunque disponibile a ulteriori revisioni che abbiano come scopo il miglioramento.
Di certo questo non è un amore così ardente, così come viene inteso dalla maggior parte della gente.
Di certo questa situazione nasce da percorsi personali basati sull'egoismo, che alla fine sta alla base della vita.
Di certo io non sono una donna paziente e amorevole come Diletta.
Parlate di perdono.
Io perdono e vado avanti quotidianamente in tante cose, a prescindere, senza clamori, e senza secondi fini.
cosa vuol dire questo occhio Polifemo style ...:singleeye:
la mia domanda era per gli imperdonabili; questo è un discorso fatto da chi ritiene di avere comunque argomenti a giustificazione che possono portare ad un eventuale perdono.No, la domanda non fa ridere.
Ma nella vita non esiste solo il difetto di onestà, o meglio non esistono solo i difetti propri.
Comunque: succede che gli attori della mia coppia cambiano, se ne parla, si cerca di ricalibrare. Su certe cose si addiviene a un compromesso, su altre uno dei due fa finta di non sentire.
Io non possa passare la vita a pregare una persona di rivedere certe posizioni per me, e l'altra persona sa bene che a momenti questo suo atteggiamento di non condivisione ci farà allontanare.
La pratica viene evasa, pur considerando che io sono sempre e comunque disponibile a ulteriori revisioni che abbiano come scopo il miglioramento.
Di certo questo non è un amore così ardente, così come viene inteso dalla maggior parte della gente.
Di certo questa situazione nasce da percorsi personali basati sull'egoismo, che alla fine sta alla base della vita.
Di certo io non sono una donna paziente e amorevole come Diletta.
Parlate di perdono.
Io perdono e vado avanti quotidianamente in tante cose, a prescindere, senza clamori, e senza secondi fini.
la mia domanda era per gli imperdonabili; questo è un discorso fatto da chi ritiene di avere comunque argomenti a giustificazione che possono portare ad un eventuale perdono.
giudicarsi imperdonabili significa essere consapevoli di farlo solo esclusivamente per il puro egosmo di cui parlavi
certo che la molla è l'egoismo .Ma è chiaro ed evidente che quando uno tradisce il motivo principe, la molla di tutto è l'egoismo. Non è che si tradisce per altri motivi. Ci possono essere motivazioni collaterali, sicuramente le più svariate, ma non c'è una strada che porta al tradimento pavimentata d'oro, ed un'altra che è lastricata di letame. Non ci sono tradimenti "nobili". Prima di tradire ci sono sempre, SEMPRE altre scelte da poter fare, non facili, dolorose e quello che vuoi, ma di solito si sceglie la via più facile, e lo si fa per egoismo. Per quello dico che fai domande assurde, distinguo strupidi e, in genere, elucubrazioni mentali tarate che non portano da nessuna parte se non a conclusioni sbagliate.
Ma io non dico che si tradisce sempre per il gusto di farlo. Dico che esiste sempre, SEMPRE la possibilità di scelta e che le attenuanti, tutte le possibili attenuanti del mondo dico, non ti toglieranno mai il peso di quello che scegli. Il tradimento, signora mia, non è una strada in salita, è una ripida discesa senza freni. E non macerarsi e struggersi nei sensi di colpa non vuol dire compiacersi. Tu non lo capisci perchè, come altre qui dentro, non sai di che parli.certo che la molla è l'egoismo .
ma esistono "momenti" , "situazioni", "carenze" etc che possono portare a tradire.nel tuo caso appare quasi una malcelata soddisfazione compiaciuta .
non è scontato che si tradisca sempre e soltanto per il gusto di farlo avendo preso una responsabilità con una donna, della quale nessuno ti ha obbligato
conte 2, la vendetta.Ma io non dico che si tradisce sempre per il gusto di farlo. Dico che esiste sempre, SEMPRE la possibilità di scelta e che le attenuanti, tutte le possibili attenuanti del mondo dico, non ti toglieranno mai il peso di quello che scegli. Il tradimento, signora mia, non è una strada in salita, è una ripida discesa senza freni. E non macerarsi e struggersi nei sensi di colpa non vuol dire compiacersi*. Tu non lo capisci perchè, come altre qui dentro, non sai di che parli.