... e ci ripensa!

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Annuccia

Utente di lunga data
Qualsiasi esperienza che ti segna rimane perenne, e menomale che lo rimane, altrimenti non muteresti mai.

Una cosa che ultimamente mi da a pensare è questa, non scordarsi mai di tutto quello che il passato mi ha insegnato, mai ritornare normale come prima, sempre avanti sempre all'erta con me stesso, sempre a evolvermi nei pensieri e nelle azioni, ed il passato con le sue cose buone o brutte devono insegnarmi.

ma lascia che cicatrizzi...che diventi cicatrice.non ferita aperta e infetta per sempre....
eh..
 

Ultimo

Escluso
ma lascia che cicatrizzi...che diventi cicatrice.non ferita aperta e infetta per sempre....
eh..
Non lo so Annù. Non lo so se ci sono cicatrici che possono chiudersi per sempre, ci sono troppe variabili troppi cambiamenti che talvolta assumono un'importanza rilevante. Parlo di età di culture di diversità tra soggetti. Ma tutto è risolvibile comunque, diversamente e nelle maniere che ognuno di noi trova.
 

Cattivik

Utente di lunga data

Annuccia

Utente di lunga data
ferita cara....

immangina che davanti a te ci sia una bilancia, su un piatto metti tutto Il desiderio di continuare la relazione con questa persona, ricordi passati, tutto il vostro mondo insomma...tutto ciò per cui valga la pena...sull'altro il panico legato al ricordo dell'accaduto, da che lato pende?


i ricordi cara ferita ci saranno sempre...ma non possono tenerci in ostaggio....

tu sei stata la prima persona che qui mi ha dato coraggio...ricordi le nostre chiacchierate...eri tu che mi davi forza...dicendomi che passa..che tutto passa dipende solo da noi...



liberati anche tu...non è difficile...
 

Cattivik

Utente di lunga data
ci ripensi perchè fa male e il dolore non va ignorato
però arriva un momento in cui pensare non è più doloroso
in cui pensare ti fa stare bene pensando a come eri e a come sei adesso,
convito/a della tua scelta qualunque sia
ne sei fuori
Condivido...

Cattivik
 

Annuccia

Utente di lunga data
Non lo so Annù. Non lo so se ci sono cicatrici che possono chiudersi per sempre, ci sono troppe variabili troppi cambiamenti che talvolta assumono un'importanza rilevante. Parlo di età di culture di diversità tra soggetti. Ma tutto è risolvibile comunque, diversamente e nelle maniere che ognuno di noi trova.


ma quali cambiamenti cla...
certo cambiamo un pochino noi dentro..ma la nostra vita no, il nostro compagno no...è sempre lui con pregi e difetti...
ma se continui a guardare tutto attraverso lo spioncino del tradimento lo vedi diverso..prova a guartdare ad occhio nudo come prima...

non permettere di farlo diventare un filtro che distorce...

io sono quella di prima fondamentalmente magari più arrabbiata...ma sono arrabbiata solo se ci penso...sono diversa solo se ci penso...
se non pensao a tutte quelle porcherie sono quella di prima...

oggi non so spiegarmi forse e mi scuso ma questa maledetta influenza si è impossessata di me...:mad:
 

Lui

U SFRUCULIATURI
Non si può vivere, e per vivere intendo godere, apprezzare, cogliere tutte le sfuamture della vita, se si guarda sempre al passato. Il passato si chiama così perchè è andato. Non è semplice, lo so, ma occorre guardare al domani, sempre, qualunque cosa sia successa.

Ci si ripensa perchè vorremmo capire ciò che fino a quel momento NON ABBIAMO VUOLE CAPIRE.


Il mio pensiero è di chi non a nulla a cui ripensare. Forse per questo vedo il mondo diverso.
 

Ultimo

Escluso
ma quali cambiamenti cla...
certo cambiamo un pochino noi dentro..ma la nostra vita no, il nostro compagno no...è sempre lui con pregi e difetti...
ma se continui a guardare tutto attraverso lo spioncino del tradimento lo vedi diverso..prova a guartdare ad occhio nudo come prima...

non permettere di farlo diventare un filtro che distorce...

io sono quella di prima fondamentalmente magari più arrabbiata...ma sono arrabbiata solo se ci penso...sono diversa solo se ci penso...
se non pensao a tutte quelle porcherie sono quella di prima...

oggi non so spiegarmi forse e mi scuso ma questa maledetta influenza si è impossessata di me...:mad:
I cambiamenti sono tantissimi, basta coglierli ed individuarli, io i miei li conosco tutti. Devo come ho già scritto metabolizzarli, la mia battaglia non è più con il dolore, ma con me stesso, con i miei cambiamenti.
Ma io non parlo solo di me stesso, nei cambiamenti guardo tutto, guardo me, mia moglie, la mia vita assieme alla sua. E' migliore Annù, ma è migliore nella misura in cui stravolgo quello che ero, e divento quello che sono adesso, quello che sono adesso mutandomi in meglio( spero :smile: .)

Annù prima ho scritto una cosa dove citavo la pazzia e gli istinti, ho troppi istinti dentro, troppo maschilismo, e tutto questo viene tenuto a bada, sedato e lasciato la nello spazio dove è sempre stato, perchè fa parte di me, della mia vita del mio passato, del mio essere la persona che sarò sempre.

Perchè ho una convinzione, ma è basata soltanto su supposizioni, il tradimento si supera, ma se quando veniamo traditi lasciamo libero spazio ai nostri istinti, daremmo un belo calcio in culo a chi ci ha tradito e vivremmo meglio. Non ho scritto felici e liberi da pensieri, ma a parere mio meglio. E perlomeno per tanti uomini, soddisfatti del proprio ego.
 

Ultimo

Escluso
Non si può vivere, e per vivere intendo godere, apprezzare, cogliere tutte le sfuamture della vita, se si guarda sempre al passato. Il passato si chiama così perchè è andato. Non è semplice, lo so, ma occorre guardare al domani, sempre, qualunque cosa sia successa.

Ci si ripensa perchè vorremmo capire ciò che fino a quel momento NON ABBIAMO VUOLE CAPIRE.


Il mio pensiero è di chi non a nulla a cui ripensare. Forse per questo vedo il mondo diverso.
Il passato ti entra e ti forma lentamente e vivendolo piano piano. Il passato inteso come quella data dove sei stato tradito, è vissuto nell'arco di pochi secondi, dove la persona dentro comincia a maturare ( si spera) non più lentamente ma è costretto a farlo in brevissimo tempo, e questo non va bene.
 

Annuccia

Utente di lunga data

Sbriciolata

Escluso
Non si può vivere, e per vivere intendo godere, apprezzare, cogliere tutte le sfuamture della vita, se si guarda sempre al passato. Il passato si chiama così perchè è andato. Non è semplice, lo so, ma occorre guardare al domani, sempre, qualunque cosa sia successa.

Ci si ripensa perchè vorremmo capire ciò che fino a quel momento NON ABBIAMO VUOLE CAPIRE.


Il mio pensiero è di chi non a nulla a cui ripensare. Forse per questo vedo il mondo diverso.
uhm. Ho sempre notato con disappunto come l'uomo tenda a commettere sempre gli stessi errori... perchè rimuove le esperienze passate. Non parlo di rimuginare, ma di trarre insegnamento dal passato per cambiare. Se lasciamo andare il passato, perdiamo le nostre esperienze... quando invece elaboriamo le nostre esperienze, per quanto dolorose... andiamo verso un cambiamento. Ma ci vogliono tempo, fatica, volontà e coraggio per cambiare. Non riusciamo da un giorno all'altro... perchè per prima cosa dobbiamo darci una valida motivazione.
 

iosonoio

Utente di lunga data
ci si ripensa per due motivi:
il primo... è che un trauma, fino a che non è stato completamente metabolizzato, rimane dentro di noi, una parte della nostra mente, periodicamente, torna lì a cercare di comprendere quanto ci è impossibile comprendere. E' un problema che non ha soluzione, una domanda alla quale non riusciamo a dare risposta. C'è chi riesce ad archiviare in fretta(o forse ci riesce apparentemente) un problema al quale non ha la soluzione... e quindi non è un problema..., chi invece si ostina a cercare di risolverlo, almeno in parte.
il secondo... è che, una volta che abbiamo osservato che ciò che credevamo impossibile si è verificato... sappiamo che è possibile che si verifichi ancora. Non solo... cominciamo a considerare come possibili altre cose che pensavamo impossibili, e quindi all'improvviso dubitiamo di quelle che pensavamo realtà accertate.
Penso che, fino a che non si sostituiscano i pali fondanti della nostra vita precedente con nuovi pali... queste angosce si ripresentino proprio perchè dubitiamo della base della nostra vita.
Sono riuscito a metabolizzare tanti eventi della mia vita, molti erano pesanti eppure con il tempo ce l'ho fatta...sempre! Questa situazione sta sempre lì e ogni tanto riaffiora pesantemente...e allora la rabbia mi scorre nelle vene e penso a tutte le situazioni a catena che ha generato questo fatto. Spesso sto bene, ma a volte basta un niente per farmi tornare in mente quello che potevo fare per evitarlo, quello che facevano loro mentre io...
A cosa serve pensarci? Sono io che mi sento in colpa. Solo io...
 

Lui

U SFRUCULIATURI
uhm. Ho sempre notato con disappunto come l'uomo tenda a commettere sempre gli stessi errori... perchè rimuove le esperienze passate. Non parlo di rimuginare, ma di trarre insegnamento dal passato per cambiare. Se lasciamo andare il passato, perdiamo le nostre esperienze... quando invece elaboriamo le nostre esperienze, per quanto dolorose... andiamo verso un cambiamento. Ma ci vogliono tempo, fatica, volontà e coraggio per cambiare. Non riusciamo da un giorno all'altro... perchè per prima cosa dobbiamo darci una valida motivazione.
io non parlavo di cancellare il ns passato, sarebbe proprio come dici tu, precludere al cambiamento.

ma ripensare sempre al torto subito non cambia lo stato di fatto, pertanto è meglio dimenticare. so che non è semplice, ma se così non è tornare a gioire non sarà facile.

aggiungo che non sempre le cattive esperienza di vita sono da insegnamento. in un tradimento subito che insegnamento vuoi trarre?
se tu la pensi come me, e cioè che un tradito ha sempre un minimo di colpa, allora puoi trarre insegnamento, ma se chi è tradito è solo vittima, il ripensare serve solo a farti stare male.
 
Ultima modifica:

Lui

U SFRUCULIATURI
Sono riuscito a metabolizzare tanti eventi della mia vita, molti erano pesanti eppure con il tempo ce l'ho fatta...sempre! Questa situazione sta sempre lì e ogni tanto riaffiora pesantemente...e allora la rabbia mi scorre nelle vene e penso a tutte le situazioni a catena che ha generato questo fatto. Spesso sto bene, ma a volte basta un niente per farmi tornare in mente quello che potevo fare per evitarlo, quello che facevano loro mentre io...
A cosa serve pensarci? Sono io che mi sento in colpa. Solo io...

tu sei profondamente depresso. datti una mossa.
 

Sbriciolata

Escluso
io non parlavo di cancellare il ns passato, sarebbe proprio come dici tu, precludere al cambiamento.

ma ripensare sempre al torto subito non cambia lo stato di fatto, pertanto è meglio dimenticare. so che non è semplice, ma se così non è tornare a gioire non sarà facile.

aggiungo che non sempre le cattive esperienza di vita sono da insegnamento. in un tradimento subito che insegnamento vuoi trarre?
se tu la pensi come me, e cioè che un tradito ha sempre un minimo di colpa, allora puoi trarre insegnamento, ma se chi è tradito è solo vittima, il ripensare serve solo a farti stare male.
non prestare più il fianco.
 

AnnaBlume

capziosina random
ci si ripensa per due motivi:
il primo... è che un trauma, fino a che non è stato completamente metabolizzato, rimane dentro di noi, una parte della nostra mente, periodicamente, torna lì a cercare di comprendere quanto ci è impossibile comprendere. E' un problema che non ha soluzione, una domanda alla quale non riusciamo a dare risposta. C'è chi riesce ad archiviare in fretta(o forse ci riesce apparentemente) un problema al quale non ha la soluzione... e quindi non è un problema..., chi invece si ostina a cercare di risolverlo, almeno in parte.
il secondo... è che, una volta che abbiamo osservato che ciò che credevamo impossibile si è verificato... sappiamo che è possibile che si verifichi ancora. Non solo... cominciamo a considerare come possibili altre cose che pensavamo impossibili, e quindi all'improvviso dubitiamo di quelle che pensavamo realtà accertate.
Penso che, fino a che non si sostituiscano i pali fondanti della nostra vita precedente con nuovi pali... queste angosce si ripresentino proprio perchè dubitiamo della base della nostra vita.
Che bell'intervento! Sì, credo che le radici del "ripensarci" siano queste. Credo anche che non siano processi velocizzabili volontariamente. La metabolizzazione è diversa per ognuno, così come è diversa la situazione. C'è anche chi non metabolizza mai. Io ho metabolizzato del tutto, col un bel po' di tempo, ma ne sono andata prima di ogni altra cosa, non ho dovuto far pace fra le cose com'erano e le cose come credevo che fossero e le cose come avrei voluto che fossero. A certi livelli, andarsene è più facile e credo acceleri il processo di metabolizzazione, o, per lo meno, quello dell'"accantonamento". In ogni caso, o rimani o te ne vai/cacci, difficile che si abbia l'esperienza di entrambe le cose.
 
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