Cerco pareri sulla mia storia ...

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Guest
Ciao a tutti,
sono qui come tanti per raccontare la mia storia e per avere un parere. Un anno fa ho conosciuto a una convention un uomo dal quale mi sono subito sentita attratta, per affinità mentale e attrazione fisica…solo che a casa mi aspettava un fidanzato da ben 10 anni. Non ho mai avuto grilli per la testa, sono stata sempre quel tipo di donna che davanti all’idea di un tradimento ha sempre esclamato “A me non capiterà mai!”, anche bigotta se volete su certi argomenti. Fatto sta che con quest’uomo inizio a sentirmi via e-mail e anche a vedermi ogni tanto la sera al bar, per fare due chiacchiere su argomenti che in quel periodo toccavano entrambi da vicino. Io, con la spregiudicatezza di chi si sente in buonafede (almeno all’inizio) tenevo al corrente il mio fidanzato della cosa e lui si fidava ciecamente di me, non avendogli mai dato motivo di dubitare della mia persona. Fatto sta che il mio nuovo amico (single e con delle brutte bastoste in amore alle spalle), mi confessa di provare qualcosa per me e io perdo letteralmente la testa perché per quanto cercassi di nasconderlo a me stessa, ero cotta anche io. Presa dai sensi di colpa decido di mettere in chiaro le cose, cioè che tra me è il mio uomo le cose vanno bene e che sarebbe sbagliato continuare con certi discorsi, ma mi dichiaro intenzionata a portare avanti l’amicizia, perché adoro parlare con lui. Da lì il rapporto precipita, divento quasi ossessiva, ho bisogno di sentirlo sempre. Lui mi chiede di dargli una dimostrazione, almeno un bacio, ma io mi rifiuto considerandolo già un tradimento (come se con la mente non si tradisse poi…). Lui allora decide di chiudere con me questa situazione, facendomi vedere chiaramente che la nostra non era più un’amicizia ma ci stavamo comportando da fidanzati. A malincuore accetto. Nel frattempo lui parte per un brave viaggio di lavoro e conosce un’altra donna. Tornato, ci sentiamo come amici e mi mette al corrente di questo suo favoloso incontro. Dopo mesi in cui continuo a chiedermi se ho fatto la scelta giusta, in cui vivo con profonda frustrazione il rapporto col mio uomo, rivedo fortuitamente l’amico e decidiamo di vederci una sera x raccontarci le ultime novità. Beviamo parecchio e lui si spreca in complimenti e mi riporta alla gioia degli inizi e dopo sue pressanti richieste, complice l’alcool, ci baciamo. Subito dopo lui non si dichiara, mi dice che devo fidarmi di lui, che non devo sentirmi in colpa e che domani avrò tutte le risposte, di dormirci su. Ma il giorno dopo passa senza che lui si faccia sentire e allora alla sera gli mando un’e-mail dicendogli che non ho provato con lui quello che avrei pensato di provare (un po’ perché ero arrabbiata, un po’ perché ero troppo fuori di me per capirci qualcosa) e lui mi risponde tranquillamente dicendomi che è tutto ok. Io comunque aspetto l’occasione per parlargli in faccia e confrontarmi con lui, ma lui mi evita e non si fa sentire. Parte nuovamente e va dalla donna all’estero e al suo ritorno riesco a strappargli un incontro per chiedergli spiegazioni sul suo comportamento e lì me ne dice di ogni: che quella sera sono stata un diversivo, che non mi ha mai detto di provare qualcosa per me e che non prova niente per me, che non si vuole legare perché sta bene e lui ridendo mi dice che io volevo prima una sua riposta sul bacio per pararmi le spalle. Dopo questa discussione in cui lui mi tratta da schifo non lo vedo per un po’. Decido quindi di dedicarmi a capire cosa voglio, se portare o meno avanti la relazione col mio uomo. In un momento di crisi gli confesso cosa è successo e lui mi perdona e decide di andare avanti con me e io mi sento la persona più felice del mondo, perché lo amo e mi rende felice. Però a volte,mi prende quell’insoddisfazione…e penso all’altro. Per terze persone ho saputo che continua la sua relazione con la donna all’estero e sembra felice. Nonostante ci fossiamo dichiarati di restare in rapporti civili qualche settimana fa ci siamo incrociati e mi ha salutato in modo freddo, ma non indifferente, quasi cattivo. Ero tentata di chiedere spiegazioni, ma ho desistito per paura.
Questa è la mia storia, qualcuno mi dirà che un bacio è un peccato veniale e forse è vero, ma credo di aver tradito soprattutto mentalmente, tenendo un piede in 2 scarpe nell’attesa dell’assunzione di un impegno serio che non è mai arrivato.Ancora oggi non riesco a spiegarmi se questa persona mi voleva bene o mi ha solo presa in giro e se ne sono mentalmente fuori.
 
C

Circe off line

Guest
Ciao a tutti,
sono qui come tanti per raccontare la mia storia e per avere un parere. Un anno fa ho conosciuto a una convention un uomo dal quale mi sono subito sentita attratta, per affinità mentale e attrazione fisica…solo che a casa mi aspettava un fidanzato da ben 10 anni. Non ho mai avuto grilli per la testa, sono stata sempre quel tipo di donna che davanti all’idea di un tradimento ha sempre esclamato “A me non capiterà mai!”, anche bigotta se volete su certi argomenti. Fatto sta che con quest’uomo inizio a sentirmi via e-mail e anche a vedermi ogni tanto la sera al bar, per fare due chiacchiere su argomenti che in quel periodo toccavano entrambi da vicino. Io, con la spregiudicatezza di chi si sente in buonafede (almeno all’inizio) tenevo al corrente il mio fidanzato della cosa e lui si fidava ciecamente di me, non avendogli mai dato motivo di dubitare della mia persona. Fatto sta che il mio nuovo amico (single e con delle brutte bastoste in amore alle spalle), mi confessa di provare qualcosa per me e io perdo letteralmente la testa perché per quanto cercassi di nasconderlo a me stessa, ero cotta anche io. Presa dai sensi di colpa decido di mettere in chiaro le cose, cioè che tra me è il mio uomo le cose vanno bene e che sarebbe sbagliato continuare con certi discorsi, ma mi dichiaro intenzionata a portare avanti l’amicizia, perché adoro parlare con lui. Da lì il rapporto precipita, divento quasi ossessiva, ho bisogno di sentirlo sempre. Lui mi chiede di dargli una dimostrazione, almeno un bacio, ma io mi rifiuto considerandolo già un tradimento (come se con la mente non si tradisse poi…). Lui allora decide di chiudere con me questa situazione, facendomi vedere chiaramente che la nostra non era più un’amicizia ma ci stavamo comportando da fidanzati. A malincuore accetto. Nel frattempo lui parte per un brave viaggio di lavoro e conosce un’altra donna. Tornato, ci sentiamo come amici e mi mette al corrente di questo suo favoloso incontro. Dopo mesi in cui continuo a chiedermi se ho fatto la scelta giusta, in cui vivo con profonda frustrazione il rapporto col mio uomo, rivedo fortuitamente l’amico e decidiamo di vederci una sera x raccontarci le ultime novità. Beviamo parecchio e lui si spreca in complimenti e mi riporta alla gioia degli inizi e dopo sue pressanti richieste, complice l’alcool, ci baciamo. Subito dopo lui non si dichiara, mi dice che devo fidarmi di lui, che non devo sentirmi in colpa e che domani avrò tutte le risposte, di dormirci su. Ma il giorno dopo passa senza che lui si faccia sentire e allora alla sera gli mando un’e-mail dicendogli che non ho provato con lui quello che avrei pensato di provare (un po’ perché ero arrabbiata, un po’ perché ero troppo fuori di me per capirci qualcosa) e lui mi risponde tranquillamente dicendomi che è tutto ok. Io comunque aspetto l’occasione per parlargli in faccia e confrontarmi con lui, ma lui mi evita e non si fa sentire. Parte nuovamente e va dalla donna all’estero e al suo ritorno riesco a strappargli un incontro per chiedergli spiegazioni sul suo comportamento e lì me ne dice di ogni: che quella sera sono stata un diversivo, che non mi ha mai detto di provare qualcosa per me e che non prova niente per me, che non si vuole legare perché sta bene e lui ridendo mi dice che io volevo prima una sua riposta sul bacio per pararmi le spalle. Dopo questa discussione in cui lui mi tratta da schifo non lo vedo per un po’. Decido quindi di dedicarmi a capire cosa voglio, se portare o meno avanti la relazione col mio uomo. In un momento di crisi gli confesso cosa è successo e lui mi perdona e decide di andare avanti con me e io mi sento la persona più felice del mondo, perché lo amo e mi rende felice. Però a volte,mi prende quell’insoddisfazione…e penso all’altro. Per terze persone ho saputo che continua la sua relazione con la donna all’estero e sembra felice. Nonostante ci fossiamo dichiarati di restare in rapporti civili qualche settimana fa ci siamo incrociati e mi ha salutato in modo freddo, ma non indifferente, quasi cattivo. Ero tentata di chiedere spiegazioni, ma ho desistito per paura.
Questa è la mia storia, qualcuno mi dirà che un bacio è un peccato veniale e forse è vero, ma credo di aver tradito soprattutto mentalmente, tenendo un piede in 2 scarpe nell’attesa dell’assunzione di un impegno serio che non è mai arrivato.Ancora oggi non riesco a spiegarmi se questa persona mi voleva bene o mi ha solo presa in giro e se ne sono mentalmente fuori.
Forse ti ha usata o forse no. Quello che ti devi chiedere é : se mi avesse ancora cercata io ci sarei caduta dinuovo? È arrivato forse in un momento in cui avevo bisogno di novità nel mio rapporto? Sono tornata con il mio ragazzo xche lo amo o perché é il mio punto di riferimento di tanti anni? NON TI CHIEDERE COSA PROVAVA LUI.
CHIEDITI COSA PROVI TU.
Lui era sigle tu no.
Lui non avrebbe fatto soffrire nessuno.
Tu si.
Benvenuta ;-)
 

lunaiena

Scemo chi legge
Lui ti ha risposto...
che sia vera o no come risposta quello ti ha detto...
prendilo come buono e non pensarci più...
a cosa serve poi pensarci tanto...
 

точтовыхотитеу

Utente di lunga data
Ciao a tutti,
sono qui come tanti per raccontare la mia storia e per avere un parere. Un anno fa ho conosciuto a una convention un uomo dal quale mi sono subito sentita attratta, per affinità mentale e attrazione fisica…solo che a casa mi aspettava un fidanzato da ben 10 anni. Non ho mai avuto grilli per la testa, sono stata sempre quel tipo di donna che davanti all’idea di un tradimento ha sempre esclamato “A me non capiterà mai!”, anche bigotta se volete su certi argomenti. Fatto sta che con quest’uomo inizio a sentirmi via e-mail e anche a vedermi ogni tanto la sera al bar, per fare due chiacchiere su argomenti che in quel periodo toccavano entrambi da vicino. Io, con la spregiudicatezza di chi si sente in buonafede (almeno all’inizio) tenevo al corrente il mio fidanzato della cosa e lui si fidava ciecamente di me, non avendogli mai dato motivo di dubitare della mia persona. Fatto sta che il mio nuovo amico (single e con delle brutte bastoste in amore alle spalle), mi confessa di provare qualcosa per me e io perdo letteralmente la testa perché per quanto cercassi di nasconderlo a me stessa, ero cotta anche io. Presa dai sensi di colpa decido di mettere in chiaro le cose, cioè che tra me è il mio uomo le cose vanno bene e che sarebbe sbagliato continuare con certi discorsi, ma mi dichiaro intenzionata a portare avanti l’amicizia, perché adoro parlare con lui. Da lì il rapporto precipita, divento quasi ossessiva, ho bisogno di sentirlo sempre. Lui mi chiede di dargli una dimostrazione, almeno un bacio, ma io mi rifiuto considerandolo già un tradimento (come se con la mente non si tradisse poi…). Lui allora decide di chiudere con me questa situazione, facendomi vedere chiaramente che la nostra non era più un’amicizia ma ci stavamo comportando da fidanzati. A malincuore accetto. Nel frattempo lui parte per un brave viaggio di lavoro e conosce un’altra donna. Tornato, ci sentiamo come amici e mi mette al corrente di questo suo favoloso incontro. Dopo mesi in cui continuo a chiedermi se ho fatto la scelta giusta, in cui vivo con profonda frustrazione il rapporto col mio uomo, rivedo fortuitamente l’amico e decidiamo di vederci una sera x raccontarci le ultime novità. Beviamo parecchio e lui si spreca in complimenti e mi riporta alla gioia degli inizi e dopo sue pressanti richieste, complice l’alcool, ci baciamo. Subito dopo lui non si dichiara, mi dice che devo fidarmi di lui, che non devo sentirmi in colpa e che domani avrò tutte le risposte, di dormirci su. Ma il giorno dopo passa senza che lui si faccia sentire e allora alla sera gli mando un’e-mail dicendogli che non ho provato con lui quello che avrei pensato di provare (un po’ perché ero arrabbiata, un po’ perché ero troppo fuori di me per capirci qualcosa) e lui mi risponde tranquillamente dicendomi che è tutto ok. Io comunque aspetto l’occasione per parlargli in faccia e confrontarmi con lui, ma lui mi evita e non si fa sentire. Parte nuovamente e va dalla donna all’estero e al suo ritorno riesco a strappargli un incontro per chiedergli spiegazioni sul suo comportamento e lì me ne dice di ogni: che quella sera sono stata un diversivo, che non mi ha mai detto di provare qualcosa per me e che non prova niente per me, che non si vuole legare perché sta bene e lui ridendo mi dice che io volevo prima una sua riposta sul bacio per pararmi le spalle. Dopo questa discussione in cui lui mi tratta da schifo non lo vedo per un po’. Decido quindi di dedicarmi a capire cosa voglio, se portare o meno avanti la relazione col mio uomo. In un momento di crisi gli confesso cosa è successo e lui mi perdona e decide di andare avanti con me e io mi sento la persona più felice del mondo, perché lo amo e mi rende felice. Però a volte,mi prende quell’insoddisfazione…e penso all’altro. Per terze persone ho saputo che continua la sua relazione con la donna all’estero e sembra felice. Nonostante ci fossiamo dichiarati di restare in rapporti civili qualche settimana fa ci siamo incrociati e mi ha salutato in modo freddo, ma non indifferente, quasi cattivo. Ero tentata di chiedere spiegazioni, ma ho desistito per paura.
Questa è la mia storia, qualcuno mi dirà che un bacio è un peccato veniale e forse è vero, ma credo di aver tradito soprattutto mentalmente, tenendo un piede in 2 scarpe nell’attesa dell’assunzione di un impegno serio che non è mai arrivato.Ancora oggi non riesco a spiegarmi se questa persona mi voleva bene o mi ha solo presa in giro e se ne sono mentalmente fuori.
scusa ti ho risposto senza fare il log in nel forum, ora è a posto

cara utente,
da quello che leggo credo tu sia molto distante dall'esserne mentalmente fuori.
da queste parole che hai scritto credo tu sia ancora agli stessi livelli di ossessione ai quali fai riferimento nel testo.
fai mente locale e cerca di capire cosa vuoi e soprattutto cosa non vuoi più (il tuo compagno?). rendi le tue azioni coerenti con i tuoi pensieri e la nebbia che ti avvolge si dissolverà lasciandoti in pace con te stessa. te lo auguro, un caro abbraccio
 
V

Valeniente

Guest
Il tuo fidanzato è sicuramente un ripiego.

A mio parere dovresti in ogni caso lasciare il tuo uomo, 10 anni di fidanzamento sono tantissimi, se l'hai tradito, perchè è stato un tradimento in ogni caso, il problema non è l'altro, ma la tua insoddisfazione.

Riguardo all'altro lo hai colpito tu per prima, dicendogli che ti eri resa conto che non era come pensavi, la sua è stata sicuramente una reazione da maschio ferito.

Entrambi non fanno al caso tuo. Smetti intanto che sei in tempo.
 
S

Sabina_

Guest
L'avevi rifiutato....

e non sei mai stata chiara con lui. Se hai fatto questa scelta significa che allora non era così importante per te. Lui ha capito e ha proseguito per la sua vita. Cosa che devi fare anche tu, chiarendo se resti assieme al tuo attuale compagno perché ti da sicurezza o protezione o perché e' l'uomo che ti fa sentire donna. Ricorda che puoi mettere testa sotto alla sabbia ma prima o poi le cose ritornano.

PS. Perché non gli scrivi una bella email in cui ti scopri veramente? Tanto non hai nulla da perdere.
 
N

Non Registrato

Guest
Grazie mille per le vostre risposte, avete tutti e dico tutti colto aspetti diversi del mio tormento. Prima di conoscere lui mi sentivo appagata dal mio rapporto, ero davvero felice e non desideravo altro. Poi conoscere "l'amico" mi ha mostrato aspetti del mio carattere che non conoscevo, pezzi di mondo non miei e ho sentito nuove emozioni, brividi che un rapporto lungo, la profonda conoscenza non potevano più regalarmi. Sono consapevole del fatto che l'amore si evolve, sarebbe allo stesso tempo bello e terribile vivere sempre le emozioni dei primi tempi, anche perchè quello che si costruisce dopo, con la conoscenza e il bene oltre che l'amore (non so se ho spiegato bene cosa intendo) è ugualmente stupendo. Io mi sono lasciata letteralmente trascinare dal pizzico di follia che questo rapporto mi stava regalando, consapevole che quella persona nella vita quotidiana non fosse adatta a me. Lui aveva avuto delle brutte storie che lo avevano (a detta sua) trasformato nel classico bastardo, a me diceva che ero diversa e che gli avevo ridato speranza che non fossero tutte così. Probabilmente coi miei continui rifiuti, dettati dalla mia paura di perdere tutto per niente, dalla confusione, ma anche dalla sua poca chiarezza, ha deciso di tagliare con me trattandomi male l'ultima volta (eh si, ripiego su questa magra consolazione, perchè sarebbe troppo dura accettare di essere stata usata, anche sputando sopra alla bella amicizia che si era creata). Confesso che nei mesi seguenti mi sono comportata come una quindicenne...telefonate anonime per sentire la sua voce e qualche sms anonimo in cui lo invitavo a dare un segno se ci teneva (sperando di confondermi tra le sue tante spasimanti). Come dite anche voi lui la sua risposta me l'ha data...è stato coerente e si è allontanato da me, non mi ha cercato più. Che le sue motivazioni fossero vere oppure dettate dal suo orgoglio non si è più guardato indietro ed è andato avanti. Mentre io mi odio per essere così debole, per non riuscire a distrarmi e andare avanti per la mia strada. Quando sto col mio uomo sto bene e nonostante tutto quello che gli ho fatto mi fa sentire la donna più amata e importante del mondo, ma quando sono da sola la mia testa torna indietro a mesi fa, in ricordo di quelle emozioni e inventando storie nuove dove l'amico torna a cercarmi...ma anche in queste fantasie non riesco mai a dirmi "ok, mi lascio e vivo la mia storia con lui". Non so se perchè è divenuta una cosa irrealizzabile o se perchè è solo uno sfizio, una fantasia per evadere dalla monotonia che normalmente c'è in un rapporto lungo. Forse sono io che penso troppo, vorrei davvero spegnere il cervello e godermi i singoli istanti con chi mi fa davvero felice e ridare questa felicità senza pensare a ciò che potrebbe essere. Mi piacerebbe scrivergli un'e-mail e l'ho anche fatto, salvo poi cancellarla, perchè mi sono chiesta a cosa servirebbe cercare da lui una risposta senza aver prima deciso. Forse sono solo una stronza della peggior specie che vuole farsi gonfiare l'ego da un "si, non ti ho mai dimenticato, mi hai ferito, ma il mio allontanamento è stato tutto una farsa". Ma soprattutto ho paura di un nuovo rifiuto che mi tolga definitivamente la speranza e di subire una nuova umiliazione (anche perchè l'amico negli ultimi tempi è stato di bocca larga con i suoi amici).
 
V

Valeniente

Guest
(anche perchè l'amico negli ultimi tempi è stato di bocca larga con i suoi amici)

Basta questo per squalificare un uomo, oltre alle offese già perpetrate dopo il vostro bacio, sempre sia stato solo un bacio.

Mollali entrambi, salvati, e matura!
 
Stato
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