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Sole

Escluso
Ecco,non so come dirtelo...però il conte si è espresso in termini entusiastici un pò su tutte....culi eversivi e flaccidi a parte!!:rolleyes::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
Eh lo so! Ma infatti il punto è questo: o mentiva allora o mente adesso. Il risultato però non cambia :D
 

Sole

Escluso
aveva ragione oscuro, siete fortissimii. Che prontezza, che audacia. Angelo, quasi quasi ti trombo la donna per premio
Attenzione perchè mi hanno detto che ha il culo flaccido :D
 

oscuro

Utente di lunga data
Massinfedele

Ecco adesso mettiti l'anima in pace,mo so cazzi tua!In bocca allo squalo...la donna di angelo era proprio quello che non dovevi fare!!!:cool:
 

massinfedele

Utente di lunga data
Ecco adesso mettiti l'anima in pace,mo so cazzi tua!In bocca allo squalo...la donna di angelo era proprio quello che non dovevi fare!!!:cool:
pure tu però, me lo potevi ricordare prima? Mi fai fare queste figure. Oscuro, mi meraviglio di te, sei stato sempre attento nei miei riguardi. Se continui così mi faccio offendere solo da angelo e da stermy.
 

oscuro

Utente di lunga data
Massy

io sto provando ad aiutarti,come vedi non ho postato tutto il pomeriggio,però anche tu......!!:rolleyes:
 

Tebe

Egocentrica non in incognito
massinfedele ha ragione.
una donna intellettuale, per antonomasia non può avere il senone prosperoso.
il seno piccolo elegante e discreto si addice a chi pensiamo sappia pensare,
il seno carnoso e possente, strabboccante, ricorda invece , la terra, la carnalità...
il sesso appunto equello che ne viene...
Sicuramente gli uomini non mi broccolano per il mio fisico prosperoso, i tacchi e le minigonne. e questo è un fatto.
Oddio, se sono pure cretina per cosa mi broccolano?
:unhappy:

Considerato che faccio pure i soffocotti a squalo...


:unhappy::unhappy:
 

Sole

Escluso

Ultimo

Escluso
nessun dubbio su questo, ed il confronto io lo utilizzo proprio per questo. Non temo di dover dire che ho torto se qualcuno mi convince che ho torto. Ovviamente, occorre dimostrare le ragioni. E questo è il punto in cui molti non riescono, spiegare ciò che pensano. La ragione è che credono di pensare.

E' giusto confrontarsi, qua lo si fa in linea dettata da fatti, da realtà, realtà diverse, una di queste è la tua realtà. Poni delle domande e cerchi il confronto, cerchi di capire o magari far capire, tralascio alcune modalità per rimanere neutrale in merito " parlo di traditori e traditi" dove già lo stesso nome è indice di giudizio sociale, basterebbe questo per chiudere la riflessione. Nota che nel giudizio sociale entrano in merito persone a noi vicine, nel tuo caso, la moglie, persona a se stante, capace di ragionare, di valutare riflettere etc etc almeno quanto e come te. Ma tu a lei nel tuo rapportarti nella realtà la ferisci, la stai ingannando, la stai tradendo. E nel tuo rapportarti nel forum scrivi, ma io la rendo felice mia moglie. Io sto con mia moglie, lei è il soggetto primario. Ed in questo caso tua moglie diviene una persona di tua proprietà, non più un "soggetto" a se stante, ma una tua compagna di vita dove la complicità la sincerità i dialoghi i commenti, le esternazioni ed altro ancora, sono solamente delle bugie, o delle mezze verità, appunto perchè ti "rifugi" in una vita di tutti i giorni dove al momento non puoi avere una persona accanto con cui confrontarti, non lo potresti fare visto che le nascondi la tua vera identità e vera realtà. Sei e ti convinci ciò che ti conviene pensare, è una tua realtà una tua maniera per starci bene, per viverci e sfuggire dal confrontarsi non con noi, ma con chi veramente dovresti confrontarti.


E poi scusa un'attimo, scriviamo etc, giusto? sappiamo che il tradimento è sbagliato? sappiamo che per rendere felice una persona nella coppia ci vuole essere entrambi liberi di potersi esprimere sinceramente? Sappiamo che il rispetto è giusto? Se sappiamo queste cose, e sono sicuro che sarai d'accordo con me, potresti invece darmi tu la risposta che cerchi da noi? O meglio potresti tu scrivermi in base a quei principi sopra citati farmi capire perchè la tua maniera di vivere sarebbe migliore?
E guarda che i principi sopra scritti a parte che sono una minima parte, sarebbero anche quelli da te conosciuti, altrimenti non ti porresti e non ci porresti il confronto.
 
se la fedeltà non è un valore perché si parla di "preservare" il coniuge da una verità inutile e sgradevole?
purtroppo essendo un concetto riferito alla coppia andrebbe condiviso , altrimenti rimane una mera questione opportunistica.
 

Ultimo

Escluso
se la fedeltà non è un valore perché si parla di "preservare" il coniuge da una verità inutile e sgradevole?
purtroppo essendo un concetto riferito alla coppia andrebbe condiviso , altrimenti rimane una mera questione opportunistica.

Mica è giusto però, io a scrivere molte righe! arrivi tu ed in poche righe..... :mrgreen:
 

massinfedele

Utente di lunga data
E' giusto confrontarsi, qua lo si fa in linea dettata da fatti, da realtà, realtà diverse, una di queste è la tua realtà. Poni delle domande e cerchi il confronto, cerchi di capire o magari far capire, tralascio alcune modalità per rimanere neutrale in merito " parlo di traditori e traditi" dove già lo stesso nome è indice di giudizio sociale, basterebbe questo per chiudere la riflessione. Nota che nel giudizio sociale entrano in merito persone a noi vicine, nel tuo caso, la moglie, persona a se stante, capace di ragionare, di valutare riflettere etc etc almeno quanto e come te. Ma tu a lei nel tuo rapportarti nella realtà la ferisci, la stai ingannando, la stai tradendo. E nel tuo rapportarti nel forum scrivi, ma io la rendo felice mia moglie. Io sto con mia moglie, lei è il soggetto primario. Ed in questo caso tua moglie diviene una persona di tua proprietà, non più un "soggetto" a se stante, ma una tua compagna di vita dove la complicità la sincerità i dialoghi i commenti, le esternazioni ed altro ancora, sono solamente delle bugie, o delle mezze verità, appunto perchè ti "rifugi" in una vita di tutti i giorni dove al momento non puoi avere una persona accanto con cui confrontarti, non lo potresti fare visto che le nascondi la tua vera identità e vera realtà. Sei e ti convinci ciò che ti conviene pensare, è una tua realtà una tua maniera per starci bene, per viverci e sfuggire dal confrontarsi non con noi, ma con chi veramente dovresti confrontarti.


E poi scusa un'attimo, scriviamo etc, giusto? sappiamo che il tradimento è sbagliato? sappiamo che per rendere felice una persona nella coppia ci vuole essere entrambi liberi di potersi esprimere sinceramente? Sappiamo che il rispetto è giusto? Se sappiamo queste cose, e sono sicuro che sarai d'accordo con me, potresti invece darmi tu la risposta che cerchi da noi? O meglio potresti tu scrivermi in base a quei principi sopra citati farmi capire perchè la tua maniera di vivere sarebbe migliore?
E guarda che i principi sopra scritti a parte che sono una minima parte, sarebbero anche quelli da te conosciuti, altrimenti non ti porresti e non ci porresti il confronto.
claudio, grazie per il tuo messaggio. Cercherò di rispondere alla meglio, sono un pò stanco perché i bagordi forumistici di ieri mi sono costati una nottata per recuperare.

"potresti tu scrivermi in base a quei principi sopra citati farmi capire perchè la tua maniera di vivere sarebbe migliore?": io non ho mai sostenuto che il mio modo di vivere sia migliore. Ho solo spiegato quale esso fosse, a richiesta. Io non ho iniziato dicendo "vi spiego perché sbagliate", ma mi occupavo di tutt'altra cosa, e precisamente di cosa succederà quando, e se, dovessi cambiare stile di vita. Se tu andassi a rileggere i miei messaggi scopriresti che questa discussione è sorta solo perchè il mio stile di vita è stato messo in discussione, ed io ho risposto. Dunque, per rispondere alla tua domanda, io non credo che la mia maniera di vivere sia migliore. Io credo che sia diversa, ma non peggiore.

"sappiamo che il tradimento è sbagliato?": no, io non lo penso. Io penso che il non dover tradire sia regola sociale, nata da alcune necessità sociali dell'uomo, in particolare la necessità della sicurezza della paternità. Tanto che la fedeltà dell'uomo, fino a non tantissimi decenni fa, non era neppure una regola sociale. Con l'evoluzione della società, la regola della fedeltà si è estesa a tutti. Ed oggi la percepiamo come regola sociale cogente. In passato, nei paesi cattolici, era anche protetta dalla legge. L'adulterio era reato. Ed il dovorzio era vietato. Così non è più. Ma rimane la regola "morale". La morale sociale, intendo. Che io, per varie ragioni, non condivido. L'ho spiegate in vari messaggi. In poche parole, non la condivido perché credo sia contraria al vero modo di essere di molti di noi e credo che il rispetto di tale regola crei molti altri svantaggi nella coppia. Ovviamente, chi vuole essere fedele, lo può fare, ma chi non vuole farlo pari è.

"" parlo di traditori e traditi" dove già lo stesso nome è indice di giudizio sociale, basterebbe questo per chiudere la riflessione": chiderebbe la dicsussione per chi crede che il giudizio sociale sia cogente. Io non lo credo. E vero, ci sono persone che condividono il giudizio sociale che sono valide quanto me. Ma io debbo condividere in prima persona. Fino a pochi anni fa essere un gay era giudicato male socialmente, ed ancora oggi la gran parte della popolazione non riesce a capire ed accettare la diversità. Ma non a ragione. Io non credo al giudizio sociale, claudio, anzi in principio lo ritengo pericoloso, perché spesso fa sue delle regole che ci vengono imposte dall'alto. Per me, e spero di non offendere nessuno con questa affermazione, il caso più eclatante è la religione, strumento portentoso di controllo sociale.

"Ma tu a lei nel tuo rapportarti nella realtà la ferisci, la stai ingannando, la stai tradendo. E nel tuo rapportarti nel forum scrivi, ma io la rendo felice mia moglie. Io sto con mia moglie, lei è il soggetto primario. Ed in questo caso tua moglie diviene una persona di tua proprietà, non più un "soggetto" a se stante, ma una tua compagna di vita dove la complicità la sincerità i dialoghi i commenti, le esternazioni ed altro ancora, sono solamente delle bugie, o delle mezze verità, appunto perchè ti "rifugi" in una vita di tutti i giorni dove al momento non puoi avere una persona accanto con cui confrontarti, non lo potresti fare visto che le nascondi la tua vera identità e vera realtà. Sei e ti convinci ciò che ti conviene pensare, è una tua realtà una tua maniera per starci bene, per viverci e sfuggire dal confrontarsi non con noi, ma con chi veramente dovresti confrontarti.": sui il discorso entra nel merito. Io ho tentato di spiegare che, in primo luogo, per me, ciò che non si conosce non è esiste. Mia mogle è, al momento, felice e questo è un fatto. In secondo luogo, io riconosco valore alla sincerità se essa tende ad un risultato positivo. Non credo al valore della sincerità in sé. In questo caso, ho ritenuto e ritengo ancora opportuno nascondere la mia infedeltà per la felicità comune. Può darsi che ciò sia discutibile, ma questa è la scelta che ho fatto e la ritengo ancora valida. Terzo, io le nascondo cose che non le appartengono, io non le nascondo la mia vera identità, ma un'identità che non appartiene al suo mondo e che, per come la vedo io, rende il suo mondo migliore. Lei è felice come è felice anche perché io mi sono dato la libertà di tradire. Se tu consideri che io non riconosco alcun valore alla fedeltà, ma che anzi la ritengo dannosa per molti, capirai anche che io non credo di nascondere qualcosa di male. Il punto sul quale posso avere dei dubbi e se non avrei fatto meglio ad unirmi con una persona che la pensa come me. Su questo, probabilmente ho avuto torto e, come detto, probabilmente non lo rifarei. Ma solo perché le mie azioni espongono mia moglie ad un rischio di sofferenza e non perché credo che ciò che faccio sia, nel merito, sbagliato.

Ma naturalmente capisco benissimo che quanto sopra sia inviso ai più. E naturalmente non pretendo di dare proseliti. Rimane il fatto che io credo che la libertà di avere storie anche se si è impegnati con una persona che si è scelta come compagna/o verrà con i decenni, magari con i secoli. L'amore, l'impegno, la complicità duratura sono una cosa, i rapporti occasionali o temporanei un'altra cosa. E per me l'una non esclude l'altra, basta che tutti la pensino così. L'impedimento ai rapporti occasionali o temporanei si basa, di fatto, sul giudizio sociale delle persone che pensano che sia sbagliato. Se il giudizio sociale cambierà, smetteremo di chiamare "tradimento" il rapporto occasionale o temporaneo di chi si è impegnato in maniera duratura con un'altra persona.
 

massinfedele

Utente di lunga data
se la fedeltà non è un valore perché si parla di "preservare" il coniuge da una verità inutile e sgradevole?
purtroppo essendo un concetto riferito alla coppia andrebbe condiviso , altrimenti rimane una mera questione opportunistica.
perché lei pensa, non condivisa da me, che sia un valore
 
Stato
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