come primo "interrogato" rispondo: si inizia suonare la batteria sempre con i solfeggi :rotfl: e l'unico arto usato è la testa, sbattendola più tardi ritmicamente contro il muro. dopo sospiri e solfeggi, si passa ai tamburi a mano per imparare a cavarsela con poco e tuttavia non fare brutta figura. chi è invece subito partito in quinta non ce la fa a reggere lo stress quando è volato via ogni cosa ... succede.
gran parte del fracasso viene fatto a due mani, dove ognuna dovrebbe essere in grado (in teoria) a sostenere due ritmi dissociati. essendoci però un cuore unico, bisogna fare compromessi (il ritmo si tiene ascoltando il proprio cuore).
il problema maggiore è insegnare al cuore di battere a una determinata frequenza, ma non conosco chi non è riuscito nell'intento.
con il tempo si aggiunge un piede, che sempre in teoria aggiunge un altro ritmo. per scelta mia ho designato il piede sinistro sul hi-hat ed è compito suo di tenere il ritmo di base. i miei compagni lo sanno. quando sembra tutto perso, il ritmo è lì
l'altro piede è occupato con il gran fracasso che fa tremare i vetri e che si sente fino in piazza. almeno così mi hanno detto.
per chi non lo sa ancora, suono Funky Jazz, sia sul flauto che sui tamburi e qualunque altro strumento che posseggo. scrivevo la mia musica (ora non più) ma la suono come mi viene. peccato che io sia da solo, si potrebbero fare tante altre cose belline. la cassetta dove era registrato uno dei concerti live (con 3 altri musicisti) purtroppo è stata divorata dalle fiamme di un incendio.
ed eccoci arrivato all'ultimo consiglio per il nostro neo-chitarrista: cercati qualcuno con cui fare musica. farlo da solo è estremamente frustrante a lungo termine, perché non c'è nessuno stimolo per migliorare la propria tecnica.