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giulia50

Utente
Mi convinco sempre più che tra uomo e donna ci sia una voragine di diversità. Diversi i modi di sentire, diversi gli obiettivi e gli approcci. I tradimenti ne sono solo la valle. Spesso un uomo tradisce per insoddisfazione, per rispetto del ruolo atavico che lo porta a provarci sempre ad ogni occasione, così, un pò per sport un pò per non morire... un pò perchè si porta dietro la dissociazione legata all'amor sacro e all'amor profano. Quando una storia inizia nella seconda fase della vita (cioè non è un matrimonio, non è una storia di gioventù) il fallimento passato porta in eredità altre domande. E sono inerenti al tradimento verso se stessi. So perfettamente cosa farebbe bene ad una relazione: piccole dosi di leggerezza, complicità emotiva anche nel ravvisarlo bambino cresciuto (che quando è un atteggiamento sano è positivo, quando è fuga è coglionaggine). Sono una bella donna, dimostro meno dei miei 50anni ma in giro vedo maschietti confusi, furbacchioni, adulatori. E vien voglia di chiedersi se il vero problema sia NOn tradire se stessi nel tentativo di diluirsi, pur di entrare nelle maglie di chi sa digerirti che a piccole dosi. E, ahimè, sono la maggioranza.
Non è un intervento che sa di esperienza di vita, è un intervento che sa di riflessione. Prendetela così...
 
N

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Guest
Ciao.
Che belle parole, sanno di spontaneità e verità. Solo sulla nostra presunta differenza non concordo. Quello che hai detto per noi uomini vale specularmente anche per voi donne, dipende solo dalle circostanze, dai caratteri e dall'animo di ciascun essere umano non dalla nostra diferenza biologica. Comunque bentrovata. :)
Ellesette
 

giulia50

Utente
Ciao.
Che belle parole, sanno di spontaneità e verità. Solo sulla nostra presunta differenza non concordo. Quello che hai detto per noi uomini vale specularmente anche per voi donne, dipende solo dalle circostanze, dai caratteri e dall'animo di ciascun essere umano non dalla nostra diferenza biologica. Comunque bentrovata. :)
Ellesette

non volevo generalizzare ma credo che la società offra uno spaccato che “facilita” l'uomo verso una direzione del disimpegno relazionale. In base alla mia esperienza, e alla realtà che mi circonda, vedo che ci sono molte più «offerte» di relazioni per gli uomini che per le donne. Ti faccio un esempio: ci sono miliardi di extracomunitarie, brave donne, dolci, disponbili ad accontentarsi di qualsasi cosa pur di avere un affetto. E' una questione aritmetica. Un uomo, mio coetaneo, con alle spalle fallimenti relazionali, potendo scegliere, cerca l'affetto più facile, quello che lo gratifica investendo meno e meno mettendolo in discussione. Era un esempio. E' chiaro che di uomini consapevoli, coraggiosi, stimabili ce ne sono. Ma non sono la maggioranza. Sulle donne farei più affidamento circa la percentuale volta all'impegno.
 
N

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Guest
Mi convinco sempre più che tra uomo e donna ci sia una voragine di diversità. Diversi i modi di sentire, diversi gli obiettivi e gli approcci. I tradimenti ne sono solo la valle. Spesso un uomo tradisce per insoddisfazione, per rispetto del ruolo atavico che lo porta a provarci sempre ad ogni occasione, così, un pò per sport un pò per non morire... un pò perchè si porta dietro la dissociazione legata all'amor sacro e all'amor profano. Quando una storia inizia nella seconda fase della vita (cioè non è un matrimonio, non è una storia di gioventù) il fallimento passato porta in eredità altre domande. E sono inerenti al tradimento verso se stessi. So perfettamente cosa farebbe bene ad una relazione: piccole dosi di leggerezza, complicità emotiva anche nel ravvisarlo bambino cresciuto (che quando è un atteggiamento sano è positivo, quando è fuga è coglionaggine). Sono una bella donna, dimostro meno dei miei 50anni ma in giro vedo maschietti confusi, furbacchioni, adulatori. E vien voglia di chiedersi se il vero problema sia NOn tradire se stessi nel tentativo di diluirsi, pur di entrare nelle maglie di chi sa digerirti che a piccole dosi. E, ahimè, sono la maggioranza.
Non è un intervento che sa di esperienza di vita, è un intervento che sa di riflessione. Prendetela così...
se scrivi che sono la maggioranza non può essere una riflessione ma devi parlare per forza per esperienza.
 
N

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Guest
non volevo generalizzare ma credo che la società offra uno spaccato che “facilita” l'uomo verso una direzione del disimpegno relazionale. In base alla mia esperienza, e alla realtà che mi circonda, vedo che ci sono molte più «offerte» di relazioni per gli uomini che per le donne. Ti faccio un esempio: ci sono miliardi di extracomunitarie, brave donne, dolci, disponbili ad accontentarsi di qualsasi cosa pur di avere un affetto. E' una questione aritmetica. Un uomo, mio coetaneo, con alle spalle fallimenti relazionali, potendo scegliere, cerca l'affetto più facile, quello che lo gratifica investendo meno e meno mettendolo in discussione. Era un esempio. E' chiaro che di uomini consapevoli, coraggiosi, stimabili ce ne sono. Ma non sono la maggioranza. Sulle donne farei più affidamento circa la percentuale volta all'impegno.
Mi piace molto il tuo modo di scrivere. Non concordo sul contenuto, perché continuo a vedere un'osmosi assoluta di posizione uomo/donna nell'ambito affettivo/sentimentale/fedifrago. E riconosco un maggior impegno delle donne in assoluto, nel senso che le donne sono chiamate a svolgere più impegni (moglie, madre, lavoratrice) e sono solite assolverli al meglio, mentre noi, almeno in passato ed ora molto meno, tendevamo a chiamarci fuori dalla gestione del menage familiare.
Per il resto, perdonami, ritengo che non sia quella piccola differenza tra l'ombelico e le ginocchia a fare la differenza in termini di affidabilità o inaffidabilità sentimentale.
Sempre amici?
Ellesette
 
N

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Guest
che cambia? basta vedere gente che conosco. Rifletter vuol dire considerare, valutare.
se non vivi le cose per esperienza non puoi sapere. magari gli uomini scappano dalle tue conoscenze perchè quelle stesse donne non sono confacenti a loro. ti è mai venuto in mente?
 

giulia50

Utente
Mi piace molto il tuo modo di scrivere. Non concordo sul contenuto, perché continuo a vedere un'osmosi assoluta di posizione uomo/donna nell'ambito affettivo/sentimentale/fedifrago. E riconosco un maggior impegno delle donne in assoluto, nel senso che le donne sono chiamate a svolgere più impegni (moglie, madre, lavoratrice) e sono solite assolverli al meglio, mentre noi, almeno in passato ed ora molto meno, tendevamo a chiamarci fuori dalla gestione del menage familiare.
Per il resto, perdonami, ritengo che non sia quella piccola differenza tra l'ombelico e le ginocchia a fare la differenza in termini di affidabilità o inaffidabilità sentimentale.
Sempre amici?
Ellesette
sempre amici, certo. Non leggere la contrapposizione genotipica. Leggi tra le righe la critica al sistema culturale che ti serve su un piatto d'argento le femmine piuttosto che le donne. Parlavo di riflessione proprio perchè era un discorso più ampio. poi i casi specifici possono anche contraddire la visione generale.
 
N

Non Registrato

Guest
sempre amici, certo. Non leggere la contrapposizione genotipica. Leggi tra le righe la critica al sistema culturale che ti serve su un piatto d'argento le femmine piuttosto che le donne. Parlavo di riflessione proprio perchè era un discorso più ampio. poi i casi specifici possono anche contraddire la visione generale.
Giulia, ma alla luce di quello che scrivi, del modo in cui lo scrivi e di come ti sei descritta, ti confesso che se ti incontrassi finirei probabilmente per rientrare nel banale stereotipo a te tanto inviso del maschio adulatore che anela alla tua compagnia perché attratto dalla tua personalità e dalla tua persona.
Forse non è altro che il modo in cui il mondo gira da sempre: tentativi di link sensoriali, emotivi, emozionali e semel in anno, passionali. Le leve dell'Universo, a ben pensarci. Forse è tutto qui, mia nuova amica.
Hellsheaven
 

giulia50

Utente
Giulia, ma alla luce di quello che scrivi, del modo in cui lo scrivi e di come ti sei descritta, ti confesso che se ti incontrassi finirei probabilmente per rientrare nel banale stereotipo a te tanto inviso del maschio adulatore che anela alla tua compagnia perché attratto dalla tua personalità e dalla tua persona.
Forse non è altro che il modo in cui il mondo gira da sempre: tentativi di link sensoriali, emotivi, emozionali e semel in anno, passionali. Le leve dell'Universo, a ben pensarci. Forse è tutto qui, mia nuova amica.
Hellsheaven

le leve dell'universo, forse hai ragione tu.
 

dammi un nome

Utente di lunga data
Mi convinco sempre più che tra uomo e donna ci sia una voragine di diversità. Diversi i modi di sentire, diversi gli obiettivi e gli approcci. I tradimenti ne sono solo la valle. Spesso un uomo tradisce per insoddisfazione, per rispetto del ruolo atavico che lo porta a provarci sempre ad ogni occasione, così, un pò per sport un pò per non morire... un pò perchè si porta dietro la dissociazione legata all'amor sacro e all'amor profano. Quando una storia inizia nella seconda fase della vita (cioè non è un matrimonio, non è una storia di gioventù) il fallimento passato porta in eredità altre domande. E sono inerenti al tradimento verso se stessi. So perfettamente cosa farebbe bene ad una relazione: piccole dosi di leggerezza, complicità emotiva anche nel ravvisarlo bambino cresciuto (che quando è un atteggiamento sano è positivo, quando è fuga è coglionaggine). Sono una bella donna, dimostro meno dei miei 50anni ma in giro vedo maschietti confusi, furbacchioni, adulatori. E vien voglia di chiedersi se il vero problema sia NOn tradire se stessi nel tentativo di diluirsi, pur di entrare nelle maglie di chi sa digerirti che a piccole dosi. E, ahimè, sono la maggioranza.
Non è un intervento che sa di esperienza di vita, è un intervento che sa di riflessione. Prendetela così...


benvenuta. bell intervento.
 

Ultimo

Escluso
Mi convinco sempre più che tra uomo e donna ci sia una voragine di diversità. Diversi i modi di sentire, diversi gli obiettivi e gli approcci. I tradimenti ne sono solo la valle. Spesso un uomo tradisce per insoddisfazione, per rispetto del ruolo atavico che lo porta a provarci sempre ad ogni occasione, così, un pò per sport un pò per non morire... un pò perchè si porta dietro la dissociazione legata all'amor sacro e all'amor profano. Quando una storia inizia nella seconda fase della vita (cioè non è un matrimonio, non è una storia di gioventù) il fallimento passato porta in eredità altre domande. E sono inerenti al tradimento verso se stessi. So perfettamente cosa farebbe bene ad una relazione: piccole dosi di leggerezza, complicità emotiva anche nel ravvisarlo bambino cresciuto (che quando è un atteggiamento sano è positivo, quando è fuga è coglionaggine). Sono una bella donna, dimostro meno dei miei 50anni ma in giro vedo maschietti confusi, furbacchioni, adulatori. E vien voglia di chiedersi se il vero problema sia NOn tradire se stessi nel tentativo di diluirsi, pur di entrare nelle maglie di chi sa digerirti che a piccole dosi. E, ahimè, sono la maggioranza.
Non è un intervento che sa di esperienza di vita, è un intervento che sa di riflessione. Prendetela così...
Si, posso essere d'accordo. Ma nasce anche a me una riflessione, se l'uomo per rispetto del ruolo atavico che lo porta a provarci, e per gli altri motivi che tu scrivi, perchè la donna sapendo tutto ciò, casca nel tradimento.

Siamo così bravi a raccontarvela? siete così poco intelligenti da crederci? etc.
Non è una provocazione, beninteso sia questo.
 
E

exStermy

Guest
Si, posso essere d'accordo. Ma nasce anche a me una riflessione, se l'uomo per rispetto del ruolo atavico che lo porta a provarci, e per gli altri motivi che tu scrivi, perchè la donna sapendo tutto ciò, casca nel tradimento.

Siamo così bravi a raccontarvela? siete così poco intelligenti da crederci? etc.
Non è una provocazione, beninteso sia questo.
brao, cla'...

infatti se l'uomo tradisce perche' e' un puttaniere, tradisce co' le puttane (o zoccole...piu' soft)...

ahahahah
 

lunaiena

Scemo chi legge
Mi convinco sempre più che tra uomo e donna ci sia una voragine di diversità. Diversi i modi di sentire, diversi gli obiettivi e gli approcci. I tradimenti ne sono solo la valle. Spesso un uomo tradisce per insoddisfazione, per rispetto del ruolo atavico che lo porta a provarci sempre ad ogni occasione, così, un pò per sport un pò per non morire... un pò perchè si porta dietro la dissociazione legata all'amor sacro e all'amor profano. Quando una storia inizia nella seconda fase della vita (cioè non è un matrimonio, non è una storia di gioventù) il fallimento passato porta in eredità altre domande. E sono inerenti al tradimento verso se stessi. So perfettamente cosa farebbe bene ad una relazione: piccole dosi di leggerezza, complicità emotiva anche nel ravvisarlo bambino cresciuto (che quando è un atteggiamento sano è positivo, quando è fuga è coglionaggine). Sono una bella donna, dimostro meno dei miei 50anni ma in giro vedo maschietti confusi, furbacchioni, adulatori. E vien voglia di chiedersi se il vero problema sia NOn tradire se stessi nel tentativo di diluirsi, pur di entrare nelle maglie di chi sa digerirti che a piccole dosi. E, ahimè, sono la maggioranza.
Non è un intervento che sa di esperienza di vita, è un intervento che sa di riflessione. Prendetela così...


In giro si attira o si vede solo quello che si vuole vedere...o si cerca...
 

lunaiena

Scemo chi legge
Lunapiena, questa affermazione la trovo un pò piena di pregiudizi.
In che senso pregiudizi?
Ti spiego come la vedo io:
Se vado al cinema vado per vedermi un film il resto intorno a me neanche lo noto
se vado in un supermercato per fare la spesa guardo gli scaffali e cerco di ricordare ció che mi serve, il resto del mondo non esiste...
se vado a dare schopping faccio schopping il resto del mondo non esiste...
se vado in un bar e mi voglio fare i cazzi miei mi faccio i cazzi miei...ma se comincio ad ammiccare in giro attiro di tutto e senza vergogna...
 

giulia50

Utente
In che senso pregiudizi?
Ti spiego come la vedo io:
Se vado al cinema vado per vedermi un film il resto intorno a me neanche lo noto
se vado in un supermercato per fare la spesa guardo gli scaffali e cerco di ricordare ció che mi serve, il resto del mondo non esiste...
se vado a dare schopping faccio schopping il resto del mondo non esiste...
se vado in un bar e mi voglio fare i cazzi miei mi faccio i cazzi miei...ma se comincio ad ammiccare in giro attiro di tutto e senza vergogna...

...e invece secondo te gli altri vanno in giro coi fanali accesi del rimorchio? Ovvio che ci siano persone che fanno di tutto per farsi notare e, chiaramente, si prendono quello che passa il convento ma qui si parlava di relazioni normali non “adescate”. D'altra parte abbiamo conosciuto i nostri compagni e compagne con i quali abbiamo stabilito relazioni “sane” (quindi senza ammiccare senza vergogna!!) eppure, e questo blog ne è la testimonianza, ognuno di noi ha avuto in dote il tradimento. Tutti abbiamo “pescato male” il partner?
[h=2][/h]
 
C

Circe off

Guest
...e invece secondo te gli altri vanno in giro coi fanali accesi del rimorchio? Ovvio che ci siano persone che fanno di tutto per farsi notare e, chiaramente, si prendono quello che passa il convento ma qui si parlava di relazioni normali non “adescate”. D'altra parte abbiamo conosciuto i nostri compagni e compagne con i quali abbiamo stabilito relazioni “sane” (quindi senza ammiccare senza vergogna!!) eppure, e questo blog ne è la testimonianza, ognuno di noi ha avuto in dote il tradimento. Tutti abbiamo “pescato male” il partner?
[h=2][/h]
No Giulia è che una volta traditi si vede quante zoccole e quanti puttanieri ci sono in giro....prima si vedono solo uomini e donne. Almeno questo è quello che é successo a me. Prima non notavo gli sguardi più intensi degli uomini in giro e gli atteggiamenti provocanti di certe donne....
 
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