Vi aggiorno II - Psicoterapia

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Ok, ho deciso di scriverlo, mi pesa troppo.
Mostro-1 sul cellulare, papà. Penso a un ricovero, ci siamo sentiti solo un mese fa.
Invece no, da quando ha saputo del tradimento del mio lui è in paranoia.
Gli ruggisco contro.
- Lo sapevo, non avrei dovuto chiamarti.
- Bravo, non avresti dovuto.
- Aspetta! Novità?
- No.
- Perché non vuoi provare una terapia di coppia?
Non ho detto ai miei dello sbarellamento del mio forse-compagno, non li riguarda.
- Mille...ho il numero di uno bravo, l'ho cercato in giro con tua madre.
- Vi siete uniti di nuovo per assillarmi? Volete rompere il patto?
- Chiudo, non sei in te. Ti richiamo poi.
- Non farlo, ti avverto.

Sembro crudele o pazza, ma i miei genitori per me sono quasi degli estranei.
Mi hanno cresciuta normalmente fino agli 11 anni dandomi un'infanzia felice, poi mi hanno risucchiata nella loro crisi, scoppiata in seguito a molteplici tradimenti reciproci.
Prima c'è stata una strana tensione di cui mi incolpavo, poi un lungo periodo di urla atroci e fuoco incrociato su di me, sono arrivati a trattenermi per farmi sentire le rispettive avventure con gli amanti.
La cosa è durata tre anni, mio padre se ne è andato quando ne avevo poco meno di 15.
Le poche volte in cui mi incontrava veniva assalito dalla mania del controllo e voleva sapere perché non fossi mai a casa. Stavo imparando il mestiere che faccio ora e lavoravo di sera per pagare tutte le mie spese, non volevo nulla da loro. Per lui ero "una piccola stronza ingrata".
Una volta maggiorenne non ho più visto entrambi per 7 anni.

Da qualche parte li avevo definiti vecchi amici che mi hanno sostenuta e dato molta libertà...cazzate.
Timidezza da nuova arrivata che non sapeva ancora se scrivere o no qui sul forum, una mezza verità.
Le due persone che mi hanno accolta a 17 anni sono così, non i miei, proprio no. Mi vergogno per averlo scritto.

Ci siamo rivisti dopo tanto tempo solo perché si sono messi a scavare insistentemente per capire dove fossi finita.
Sono stata lontana dall'italia per 6 anni, nel mentre sono girate un sacco di voci su di me.
Per alcuni ero morta, per altri dormivo sotto ai ponti, c'era anche chi mi dava per sposata in Inghilterra.
Alla fine i miei hanno trovato i pochi che ancora sentivo. "Mille? E' via da anni, lavora". Panico.
Quando hanno saputo del mio ritorno ho dovuto incontrarli perché stavano facendo i pazzi in giro.

Volevano ricucire il rapporto con me "perché sono la loro unica figlia". Si sono offerti di aiutarmi con il mutuo e la ristrutturazione della mia casa, li ho mandati a cagare. Per la pace delle loro anime e per tenerli lontani dalla mia vita siamo arrivati ad un accordo: ci parliamo al telefono qualche volta all'anno. Questa è solo un'altra cosa fatta per sentirsi meglio. Figlia sentita...coscienza a posto.

Ora mi aspetto di essere chiamata anche da mia madre, che schifo
non so bene cosa dirti.un abbraccio
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Insomma, comincio ad essere un po' stanca. :unhappy:

Grazie per i baci :)
Mille,finalmente ho capito. Tu eri Hermann Goering in una tua vita precedente ed ora il Karma Universale in fermo posta te le sta facendo scontare tutte in questa vita. è l'unica motivazione sensata per spiegare tutto quello che ti è successo.

Propongo un esorcismo tantrico per risolvere la questione. magari anche un sacrificio agli Dei,tanto andar sul sicuro
 
Ultima modifica:

Sbriciolata

Escluso
Mille,finalmente ho capito. Tu eri Hermann Goering in una tua vita precedente ed ora il Karma Universale in fermo posta te le sta facendo scontare tutte in questa vita. è l'unica spiegazione sensata per spiegare tutto quello che ti è successo.

Propongo un esorcismo tantrico per risolvere la questione. magari anche un sacrificio agli Dei,tanto andar sul sicuro
uhm... ma non è che la facocera... stia facendo qualche attività occulta?:voodoo:
Si scherza, eh? :mrgreen::mrgreen:io di occulto credo solo ai vizi
:mrgreen::mrgreen:
 

Nausicaa

sfdcef
Cosa salti in mente ai genitori quando si contendono il figlio a forza di veleno versato addosso...
E' capitato a me, continua a capitare a me nonostante ormai io riesca a zittirli.

E continuano adesso con mia figlia, e quando siamo insieme devo essere sveglia e attenta come una lince per interrompere ogni discorso da parte loro sul padre...

Si è arrivati all'assurdo quando mia madre mi ha detto che IO dovrei cominciare a parlare male a lei del padre, visto che altrimenti sarà lui a parlare male di me per primo, e perderei l'affetto di mia figlia.

Gente fuori di testa...
 

demoralizio

Utente di lunga data
Scusa tanto Mille, so che sto mettendo il dito nella piaga e che, mortacci mia, non dovrei.

Ma, dico io, il tuo bene(na volta)amato forse-compagno, con tutto quello che sapeva di te, dei tuoi trascorsi, dello schifo immondo che i tuoi ti vomitavano addosso, della sofferenza dei tradimenti... vabeh non aggiungo altro...

Forse è proprio vero che in determinati momenti non si capisce più un cazzo, e si segue l'istinto...
 

MillePensieri

Utente di lunga data
non so bene cosa dirti.un abbraccio
E io non so bene perché abbia raccontato questa cosa. Bho. In questo momento è pesante, smuove tanti ricordi. Grazie per l'abbraccio.

Mille,finalmente ho capito. Tu eri Hermann Goering in una tua vita precedente [...]
:rotfl:

uhm... ma non è che la facocera... stia facendo qualche attività occulta?
Si scherza, eh? io di occulto credo solo ai vizi
No, purtroppo sono vecchi casini pre-facocera. Altrimenti sarebbe facile e piacevole eliminare il problema alla fonte.:rolleyes:

Cosa salti in mente ai genitori quando si contendono il figlio a forza di veleno versato addosso...
E' capitato a me, continua a capitare a me nonostante ormai io riesca a zittirli.

E continuano adesso con mia figlia, e quando siamo insieme devo essere sveglia e attenta come una lince per interrompere ogni discorso da parte loro sul padre...

Si è arrivati all'assurdo quando mia madre mi ha detto che IO dovrei cominciare a parlare male a lei del padre, visto che altrimenti sarà lui a parlare male di me per primo, e perderei l'affetto di mia figlia.

Gente fuori di testa...
Guarda...se mai avrò un figlio loro non dovranno averci niente a che fare.
Sono degli scorpioni, sanno solo pungere. Non voglio finire avvelenata come la rana traghettatrice.
Le loro offerte di aiuto mi suonano false, non mi fido assolutamente.

Hai ragione, sono pazzi, ti capisco.

Scusa tanto Mille, so che sto mettendo il dito nella piaga e che, mortacci mia, non dovrei.

Ma, dico io, il tuo bene(na volta)amato forse-compagno, con tutto quello che sapeva di te, dei tuoi trascorsi, dello schifo immondo che i tuoi ti vomitavano addosso, della sofferenza dei tradimenti... vabeh non aggiungo altro...

Forse è proprio vero che in determinati momenti non si capisce più un cazzo, e si segue l'istinto...
E' un mio pensiero ricorrente, lui pur conoscendo il mio passato ha deciso comunque di agire in un certo modo.
Io mi auguro che abbia avuto il suo periodo di rincoglionimento, ma sotto sotto deve averci pensato su.

Ho editato perché avevo scritto in preda al nervosismo, non tocco più nulla, promesso.
 
Ultima modifica:

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Ok, ho deciso di scriverlo, mi pesa troppo.
Mostro-1 sul cellulare, papà. Penso a un ricovero, ci siamo sentiti solo un mese fa.
Invece no, da quando ha saputo del tradimento del mio lui è in paranoia.
Gli ruggisco contro.
- Lo sapevo, non avrei dovuto chiamarti.
- Bravo, non avresti dovuto.
- Aspetta! Novità?
- No.
- Perché non vuoi provare una terapia di coppia?
Non ho detto ai miei dello sbarellamento del mio forse-compagno, non li riguarda.
- Mille...ho il numero di uno bravo, l'ho cercato in giro con tua madre.
- Vi siete uniti di nuovo per assillarmi? Volete rompere il patto?
- Chiudo, non sei in te. Ti richiamo poi.
- Non farlo, ti avverto.

Sembro crudele o pazza, ma i miei genitori per me sono quasi degli estranei.
Mi hanno cresciuta normalmente fino agli 11 anni dandomi un'infanzia felice, poi mi hanno risucchiata nella loro crisi, scoppiata in seguito a molteplici tradimenti reciproci.
Prima c'è stata una strana tensione di cui mi incolpavo, poi un lungo periodo di urla atroci e fuoco incrociato su di me, sono arrivati a trattenermi per farmi sentire le rispettive avventure con gli amanti.
La cosa è durata tre anni, mio padre se ne è andato quando ne avevo poco meno di 15.
Le poche volte in cui mi incontrava veniva assalito dalla mania del controllo e voleva sapere perché non fossi mai a casa. Stavo imparando il mestiere che faccio ora e lavoravo di sera per pagare tutte le mie spese, non volevo nulla da loro. Per lui ero "una piccola stronza ingrata".
Una volta maggiorenne non ho più visto entrambi per 7 anni.

Da qualche parte li avevo definiti vecchi amici che mi hanno sostenuta e dato molta libertà...cazzate.
Timidezza da nuova arrivata che non sapeva ancora se scrivere o no qui sul forum, una mezza verità.
Le due persone che mi hanno accolta a 17 anni sono così, non i miei, proprio no. Mi vergogno per averlo scritto.

Ci siamo rivisti dopo tanto tempo solo perché si sono messi a scavare insistentemente per capire dove fossi finita.
Sono stata lontana dall'italia per 6 anni, nel mentre sono girate un sacco di voci su di me.
Per alcuni ero morta, per altri dormivo sotto ai ponti, c'era anche chi mi dava per sposata in Inghilterra.
Alla fine i miei hanno trovato i pochi che ancora sentivo. "Mille? E' via da anni, lavora". Panico.
Quando hanno saputo del mio ritorno ho dovuto incontrarli perché stavano facendo i pazzi in giro.

Volevano ricucire il rapporto con me "perché sono la loro unica figlia". Si sono offerti di aiutarmi con il mutuo e la ristrutturazione della mia casa, li ho mandati a cagare. Per la pace delle loro anime e per tenerli lontani dalla mia vita siamo arrivati ad un accordo: ci parliamo al telefono qualche volta all'anno. Questa è solo un'altra cosa fatta per sentirsi meglio. Figlia sentita...coscienza a posto.

Ora mi aspetto di essere chiamata anche da mia madre, che schifo
la tua storia mi ricorda molto alla mia, solo che non ho avuto un'infanzia serena. per me era uno schifo fin dall'inizio e quando ero uscito di casa non mi hanno più visto se non per brevissimi intervalli, e la pausa più lunga durava 7 anni. dopo quello ho faatto pace con mia madre, mentre mio padre "scappa" ancora.

trovo abbastanza difficile sopportare il fatto che i miei insistono a vedere "nero", ossia solo il peggio di qualunque situazione. cioè nei loro occhi sono, anche il giorno dopo del nostro incontro, affetto da tutte le malattie immaginabili, povero e vivo secondo loro sempre sotto un ponte. mai un pensiero positivo. mai un "si è realizzato nella vita ed è felice". mai.

ma forse è il pensiero che accompagna un genitore che è convinto di aver sbagliato tutto nella vita. invece, mi hanno dato tutto quel che serve per mandare in quel paese l'intero mondo :rotfl:
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Mille,finalmente ho capito. Tu eri Hermann Goering in una tua vita precedente ed ora il Karma Universale in fermo posta te le sta facendo scontare tutte in questa vita. è l'unica motivazione sensata per spiegare tutto quello che ti è successo.

Propongo un esorcismo tantrico per risolvere la questione. magari anche un sacrificio agli Dei,tanto andar sul sicuro
io invece ho combattuto per il mio (allora) paese e ho ucciso tante persone che se non l'avessi fatto io per primo, mi avessero ucciso di loro volta. erano tempi difficili. ma erano anche semplici. o vita o morte. una pagnotta. un letto. una spada.

non avevo valutato bene una situazione e quindi sono tornato a riprovare. nel tentativo di riparare il danno ho scoperto molte altre cose e quindi ho potuto perdonare anche l'imperdonabile.

io penso che il karma non c'entra molto nella vita dopo, ma moltissimo nel presente. karma che ho pagato di allora con tutti gli interessi. ;)

Forza Mille, se ti senti uno straccio, è solo un momento nella vita. Per me hai un karma molto pulito e aggiornato. Può solo migliorare :)
 

MillePensieri

Utente di lunga data
Vero, non concepivano che stessi bene e che non avessi bisogno di loro. Non lo capiscono nemmeno ora.
E deve migliorare!
Un abbraccio Quibbel!
l:abbraccio:​
 

Monsieur Madeleine

Utente di lunga data
Io ed i miei fratelli abbiamo subito cose pesanti (psiclogicamente) da parte di nostra madre, con il beneplacito di nostro padre che intanto si difendeva da lei rintanandosi nel lavoro, e quando arrivava a casa dispensava citazioni evangeliche e ci "consolava" dicendo che i genitori vanno rispettati ad ogni costo.
Oggi mi sto rendendo conto osservando mio figlio di quando sottilmente i nostri problemi riescono comunque a trasmettersi ai figli, per quanto ci si impegni a tenerli fuori.
Umiltà. Solo questa ci può permettere di limitare i danni che in quanto genitori non possiamo evitare di fare ai nostri figli.
Ed alla fine è sempre e comunque una roulette.
Ripresentarsi a giochi fatti come i genitori di Mille è quanto di più miserevole ed (eufemisticamente) patetico ci possa essere.
 
Io ed i miei fratelli abbiamo subito cose pesanti (psiclogicamente) da parte di nostra madre, con il beneplacito di nostro padre che intanto si difendeva da lei rintanandosi nel lavoro, e quando arrivava a casa dispensava citazioni evangeliche e ci "consolava" dicendo che i genitori vanno rispettati ad ogni costo.
Oggi mi sto rendendo conto osservando mio figlio di quando sottilmente i nostri problemi riescono comunque a trasmettersi ai figli, per quanto ci si impegni a tenerli fuori.
Umiltà. Solo questa ci può permettere di limitare i danni che in quanto genitori non possiamo evitare di fare ai nostri figli.
Ed alla fine è sempre e comunque una roulette.
Ripresentarsi a giochi fatti come i genitori di Mille è quanto di più miserevole ed (eufemisticamente) patetico ci possa essere.
ma nel caso di mille l'umiltà ...vabbé.più che altro non c'è proprio la base obbligatoria che occorre ad un genitore per il quale la priorità è l'equilibrio del figlio.
era bambina e la trattavano da adulta sulla quale sfogare frustrazioni di coppia disintreressandosi totalmente del male che le stavano facendo.
ancora una volta penso che la natura non avrebbe dovuto permettere che si potessero biologicamente fare figli senza averne la struttura psicologica,etica, morale e sentimentale.
 

MillePensieri

Utente di lunga data
ma nel caso di mille l'umiltà ...vabbé.più che altro non c'è proprio la base obbligatoria che occorre ad un genitore per il quale la priorità è l'equilibrio del figlio.
era bambina e la trattavano da adulta sulla quale sfogare frustrazioni di coppia disintreressandosi totalmente del male che le stavano facendo.
ancora una volta penso che la natura non avrebbe dovuto permettere che si potessero biologicamente fare figli senza averne la struttura psicologica,etica, morale e sentimentale.
Mi trattavano da bambina invece, o meglio approfittavano del fatto che non potessi controbattere o ribellarmi.
Hai ragione, per loro ero solo una spettatrice che doveva stare in silenzio. Non si contendevano nemmeno il mio affetto, si sputavano addosso litri di veleno per denigrarsi a vicenda di fronte a me, mi consideravano come una valvola di sfogo al massimo.

E' vero, non avevano le basi per essere genitori o almeno ne avevano di molto fragili. Io ho imparato in fretta a badare a me stessa e adesso non ho assolutamente bisogno della loro presenza, mi hanno persa.
 

MillePensieri

Utente di lunga data
Ieri il mio forse-compagno pensava che ce l'avessi con lui.
Mi sono fatta prendere dal nervoso e mi sono messa a girare per le stanze incazzata.
Niente da pulire o sistemare, sembra di essere dentro ad una casa da rivista, ma porca...
A cena, faccia serissima e balbettio sull'orlo delle lacrime.
- So che è dura avermi intorno, se vuoi vado via qualche giorno.
- Non sei tu, ho parlato al telefono con mio padre. Tranquillo.
Ha ripreso a respirare.

Oggi.
Mostro-2, mamma.
Lo sapevo che avrebbe chiamato, ma speravo che non lo facesse.
Quando ho cominciato ad imprecare come una posseduta il mio lui si è eclissato.
- Tuo padre mi ha detto che non vuoi nemmeno prendere il numero del terapeuta. Perché?
- Cavoli miei. Altro da dirmi?
- Calmati.
- Ma non siete normali, che cosa volete?
- Aiutarti! Ci sono passata, se vuoi parlarne sono qui.
- Mi prendi in giro? Ma ti ricordi di come hai affrontato la tua crisi? Fanculo!

Dopo la partenza di mio padre sono diventata il bersaglio dei suoi sfoghi, si divideva tra il "soffrire per il dolore" che le davo (?) e odiarmi perché tornavo a casa solo per lavarmi e dormire.
Con il passare del tempo, invece di calmarsi, ha alimentato la sua rabbia verso il mondo e ha cominciato a darmi la colpa del fallimento del suo matrimonio. A un certo punto sono persino stata accusata di essere complice di mio padre.
Otto anni fa è stata colta anche lei dall'improvviso desiderio di sapere cosa mi fosse capitato.

Ancora non ho capito se davvero non si rendono conto di quello che dicono e fanno.
Basta, per fortuna la mia famiglia è tutta qui.

Che culo...
:sbatti:

Ora sono in cucina, il mio lui è sceso a pulirmi i tappetini della macchina dopo aver preparato la tavola.
Sono così terrificante quando mi arrabbio? :eek:
 
Ultima modifica:
Mi trattavano da bambina invece, o meglio approfittavano del fatto che non potessi controbattere o ribellarmi.
Hai ragione, per loro ero solo una spettatrice che doveva stare in silenzio. Non si contendevano nemmeno il mio affetto, si sputavano addosso litri di veleno per denigrarsi a vicenda di fronte a me, mi consideravano come una valvola di sfogo al massimo.

E' vero, non avevano le basi per essere genitori o almeno ne avevano di molto fragili. Io ho imparato in fretta a badare a me stessa e adesso non ho assolutamente bisogno della loro presenza, mi hanno persa.
anche io.infatti mi sono defiita madre di me stessa.
ma, come ho già espresso in un altro thread , per me prima o poi deve arrivare il momento del perdono e della compassione
 

Nausicaa

sfdcef
Ieri il mio forse-compagno pensava che ce l'avessi con lui.
Mi sono fatta prendere dal nervoso e mi sono messa a girare per le stanze incazzata.
Niente da pulire o sistemare, sembra di essere dentro ad una casa da rivista, ma porca...
A cena, faccia serissima e balbettio sull'orlo delle lacrime.
- So che è dura avermi intorno, se vuoi vado via qualche giorno.
- Non sei tu, ho parlato al telefono con mio padre. Tranquillo.
Ha ripreso a respirare.

Oggi.
Mostro-2, mamma.
Lo sapevo che avrebbe chiamato, ma speravo che non lo facesse.
Quando ho cominciato ad imprecare come una posseduta il mio lui si è eclissato.
- Tuo padre mi ha detto che non vuoi nemmeno prendere il numero del terapeuta. Perché?
- Cavoli miei. Altro da dirmi?
- Calmati.
- Ma non siete normali, che cosa volete?
- Aiutarti! Ci sono passata, se vuoi parlarne sono qui.
- Mi prendi in giro? Ma ti ricordi di come hai affrontato la tua crisi? Fanculo!

Dopo la partenza di mio padre sono diventata il bersaglio dei suoi sfoghi, si divideva tra il "soffrire per il dolore" che le davo (?) e odiarmi perché tornavo a casa solo per lavarmi e dormire.
Con il passare del tempo, invece di calmarsi, ha alimentato la sua rabbia verso il mondo e ha cominciato a darmi la colpa del fallimento del suo matrimonio. A un certo punto sono persino stata accusata di essere complice di mio padre.
Otto anni fa è stata colta anche lei dall'improvviso desiderio di sapere cosa mi fosse capitato.

Ancora non ho capito se davvero non si rendono conto di quello che dicono e fanno.
Basta, per fortuna la mia famiglia è tutta qui.

Che culo...
:sbatti:

Ora sono in cucina, il mio lui è sceso a pulirmi i tappetini della macchina dopo aver preparato la tavola.
Sono così terrificante quando mi arrabbio? :eek:


Davvero tutto il mondo è paese... potevamo scambiarci i genitori e, per certi versi, non ce ne saremmo accorte... (ma tra i miei non c'erano questioni di corna, mai state, solo odio puro garantito 100%)

No, non se ne rendono conto. Non vogliono. E non è una scusante.

Dopo un recente, ennesimo tentativo di riallacciare i vecchi discorsi su quanto sia stronzo l'altro, non ce l'ho fatta più e ho detto come mi sentivo IO a sorbirmi tutto quel veleno
Attimo di perplessità nei suoi occhi... poi chissà quale confortevole cortocircuito mentale, e... "ma perchè tu non sai quello che faceva a me etc etc etc.."
 

Tebe

Egocentrica non in incognito
Minchia.
Se non siamo diventate delle drogate (....:D...), delle serial killer, delle uccisore di animali, delle zoccole (...:D:D...) all'ennesima potenza ma di quelle proprio facocere a manetta, delle mega stronze fredde (...Min?...:D)...siamo proprio di struttura sana, non trovate?




OT



FINE OT
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Ieri il mio forse-compagno pensava che ce l'avessi con lui.
Mi sono fatta prendere dal nervoso e mi sono messa a girare per le stanze incazzata.
Niente da pulire o sistemare, sembra di essere dentro ad una casa da rivista, ma porca...
A cena, faccia serissima e balbettio sull'orlo delle lacrime.
- So che è dura avermi intorno, se vuoi vado via qualche giorno.
- Non sei tu, ho parlato al telefono con mio padre. Tranquillo.
Ha ripreso a respirare.

Oggi.
Mostro-2, mamma.
Lo sapevo che avrebbe chiamato, ma speravo che non lo facesse.
Quando ho cominciato ad imprecare come una posseduta il mio lui si è eclissato.
- Tuo padre mi ha detto che non vuoi nemmeno prendere il numero del terapeuta. Perché?
- Cavoli miei. Altro da dirmi?
- Calmati.
- Ma non siete normali, che cosa volete?
- Aiutarti! Ci sono passata, se vuoi parlarne sono qui.
- Mi prendi in giro? Ma ti ricordi di come hai affrontato la tua crisi? Fanculo!

Dopo la partenza di mio padre sono diventata il bersaglio dei suoi sfoghi, si divideva tra il "soffrire per il dolore" che le davo (?) e odiarmi perché tornavo a casa solo per lavarmi e dormire.
Con il passare del tempo, invece di calmarsi, ha alimentato la sua rabbia verso il mondo e ha cominciato a darmi la colpa del fallimento del suo matrimonio. A un certo punto sono persino stata accusata di essere complice di mio padre.
Otto anni fa è stata colta anche lei dall'improvviso desiderio di sapere cosa mi fosse capitato.

Ancora non ho capito se davvero non si rendono conto di quello che dicono e fanno.
Basta, per fortuna la mia famiglia è tutta qui.

Che culo...
:sbatti:

Ora sono in cucina, il mio lui è sceso a pulirmi i tappetini della macchina dopo aver preparato la tavola.
Sono così terrificante quando mi arrabbio? :eek:
Pare di sì. ti ci vuole un'amaca
 
Minchia.
Se non siamo diventate delle drogate (....:D...), delle serial killer, delle uccisore di animali, delle zoccole (...:D:D...) all'ennesima potenza ma di quelle proprio facocere a manetta, delle mega stronze fredde (...Min?...:D)...siamo proprio di struttura sana, non trovate?




OT



FINE OT
sì, lo dicevamo mi sembra con sbriciolata...anche lei mi pare senza briglie , diciamo così.
potevo diventare tante cose , non so se è stato il coraggio o la viltà ad impedirmi certe scelte.
è chiaro che preferisco pensare che sia stato il primo e so di aver faticato tanto proprio perché le scorciatoie non mi appartenevano.
in fondo vuol dire che certi valori li avevo assorbiti e me li ritrovavo nonostante tutto.
 

MillePensieri

Utente di lunga data
anche io.infatti mi sono defiita madre di me stessa.
ma, come ho già espresso in un altro thread , per me prima o poi deve arrivare il momento del perdono e della compassione
Non per essere polemica, ma non riesco a capire la parte evidenziata.

Non saprei perché perdonarli, credo che un'infanzia serena sia troppo poco. Lo penso davvero.
La compassione...la stavo per raggiungere considerandoli solo due persone immature che non sono riuscite ad affrontare il mare di dolore e di rabbia in cui si sono volute immergere. Potevo quasi capirli, senza giustificarli.
Ma dopo averli ritrovarli così simili a come li avevo lasciati, ho cancellato tutto. Sono solo capaci di ripetere all'infinito gli stessi schemi distruttivi per loro e per chi li sta intorno.



Mi puoi dare il titolo del thread o un link?
 
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