E' stato un pomeriggio molto pesante...verso la fine è riuscito a parlare per più di 20 secondi di fila senza abbassare lo sguardo e balbettare, ma è diventato un vampiro...pallore a parte mi succhia le energie.
Stare vicina alla nuova versione (provvisoria, deve essere provvisoria o addio) del mio forse-compagno è spossante.
Se penso ai colloqui con i vari psicoterapeuti da cui lo accompagnerò mi viene voglia di prendere a testate un muro.
La cosa che mi irrita di più è parlare del più e del meno o del mio luglio di vacanze/lavoro quando vorrei affrontare ben altri argomenti...cosa che evidentemente sa anche lui.
Ho sprecato la corsa all'alba, dovrò andare a dormire con un mattone pulsante di stress tra le tempie.
stai provando una cosa normale Mille. proprio normale.
Questo è un pò come il vostro "subito dopo", che sta avvenendo dipo due mesi di lontananza.
Ci sono tante domande senza risposta e non avete mai parlato seriamente.
Certo che stai perdendo la calma è capibile e condivisibile.
ma sono certa che riuscirai ad avere un equilibrio.
L'hai dimostrato fino ad oggi.
nemmeno io ero così lucida ti assicuro.
E' vero, il "subito dopo" rimasto in sospeso per tutto questo tempo sta facendo un nuovo ingresso in grande stile, ma non ci sarà un altro rinvio, ultima possibilità per chiarirsi. Appena sembrerà di nuovo un uomo e non un quindicenne timido e terrorizzato si apriranno le danze...chissà quando però.
Addirittura lucida, così mi lusinghi

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non è facile stare vicino a una persona che passa un momento di fragilità così grande
è molto facile dire e fare la cosa sbagliata, nonostante si ponderi sempre bene ogni pensiero prima di esprimerlo
sappi però, che quando lui starà meglio, in ogni caso non sarà più la persona che hai conosciuto, in un certo sia lui che tu vi troverete ad avere a che fare con un estraneo
in bocca al lupo
E' vero...e mantenere la calma quando certi pensieri oscuri fanno capolino mentre si parla d'altro è tremendo...troppo fragile per non crollarmi davanti ora...
Si sarà diverso, hai ragione, l'ho messo in conto. Vedremo cosa proverò per il nuovo lui. Forse niente, forse molto.
ma ...passato cosa, perché qui temo che il tradimento sia l'ultimo dei problemi.condivido l'idea di fragilità di sabina e il timore che lui la trascini in un brutto vortice.
Esatto! E' come guardare alla punta di un iceberg. Qui il problema non e' più il tradimento. E ribadisco che deve stare attenta a non rimanere incastrata in un "gioco" di cui non e' cosciente perché e' troppo coinvolta.
E secondo me anche il malessere di lei non e' più legato al tradimento anche se la razionalizzazione potrebbe portare a questo.
Ecco, è la mia nuova paura, finire dentro ad un buco nero e non accorgermene.
Penso sempre di meno al tradimento come motivo esclusivo del suo crollo, magari è stata la scossa definitiva che ha portato alla luce altro, come mi è stato detto qui sul forum e in mp.
E io come sto...questa situazione mi mette davvero a disagio.
Mi sento in un limbo...non saprei definire bene cosa provo...e come dice Sabina, razionalmente collego tutto il mio malessere all'evento che ha scatenato la crisi di coppia. Perchè non saprei davvero a cosa pensare altrimenti.
Se lui provava disagio per altro non me l'ha mai fatto capire. Oppure ero io a non percepire la cosa. Anche se non riesco a caricarmi di colpe in quel senso.