Vedere nell'amore

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Bruja

Utente di lunga data
E' un argomento astratto ma che potremmo applicare a chiunque.
Avete mai notato che in base al nostro modo di vivere i rapporti con l'altro sesso, noi vediamo anche i parametri comportamentali dell'amore?
Cerco di chiarire, spesso adattiamo al nostro sentire il tipo di sentimento che gli altri provano per noi, e questo porta molto frequentemente a malintendersi, a fraintendere quello che è l'atteggiamento altriui da quello che noi percepiamo di esso.
Potremmo dire che questo vale anche per i sentimenti a caldo.... chi è innamorato ha un giudizio mediato dalla passione, ma in linea generale nelle discussioni che sopravvengono nel rapporto quasi sempre il vero problema non è se ci si ama o meno, ma quando l'altro non è come ci aspettiamo.
Questa realtà, che viene modulata e attutita dal trasporto dei primi tempi, poi emerge con i piccoli fastidi, le intolleranze, la scarsa voglia di sopportare i difetti o le preferenze dell'altro, e questo accade proprio perchè dell'altro trattiamo i sentimenti ma non ci occupiamo troppo del suo modo di viverli.
Comincio a pensare che amare veramente e profondamente sia un vero atto di amore verso il prossimo, una sorta di grande generosità affettiva, poco diffusa per la necessaria statura morale, intellettuale e sociale che questo sentimento comporta.
Quando in amore diventa preponderante l'IO, si inizia già a parlare di qualcosa d'altro che di un rapporto di coppia armonico ed equilibrato perchè l'io non invasivo esiste senza alcun disturbo; diversamente esiste "l'individualità convivente" che ha come fine lo stare insieme ed lo scambiarsi affetto ma con un'atteggiamento fiscale del proprio spazio e delle proprie aspirazioni ed aspettative e quasi sempre non si ha la stoffa caratteriale e personale per far convivere questa condizione super partes ma piuttosto con la supremazia del proprio affrancamento definendolo "spazio esistenziale individuale"....e dove il NOI è subordinato all'IO. Non è sbagliato..... è solo un atteggiamento che non lavora per la coppia.
Bruja
 
O

Old Addos

Guest
Grande Renzaccio

Renzo Ulivieri - presidente dell' associazione allenatori di calcio italiani - una volta disse che i giocatori dovevano abituarsi a parlare al " noi " anzichè all' " io " ; questo per significare che la squadra era una ed unica , prescindendo cioè dalle caratteristiche individuali ;

il centrattacco del Bologna Cecconi sortì con " A noi , mi fa male una gamba " ; era volutamente una provocazione , ma il succo dell' amore è tutto lì , trovare il magico equilibrio fra i desideri del singolo ( a mio avviso un comodo alibi , quando le cose cominciano a non andare bene ) e le necessità prioritarie della vita di coppia ;

insomma , dare per chiedere e non chiedere per dare.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
in parte

E' un argomento astratto ma che potremmo applicare a chiunque.
Avete mai notato che in base al nostro modo di vivere i rapporti con l'altro sesso, noi vediamo anche i parametri comportamentali dell'amore?
Cerco di chiarire, spesso adattiamo al nostro sentire il tipo di sentimento che gli altri provano per noi, e questo porta molto frequentemente a malintendersi, a fraintendere quello che è l'atteggiamento altriui da quello che noi percepiamo di esso.
Potremmo dire che questo vale anche per i sentimenti a caldo.... chi è innamorato ha un giudizio mediato dalla passione, ma in linea generale nelle discussioni che sopravvengono nel rapporto quasi sempre il vero problema non è se ci si ama o meno, ma quando l'altro non è come ci aspettiamo.
Questa realtà, che viene modulata e attutita dal trasporto dei primi tempi, poi emerge con i piccoli fastidi, le intolleranze, la scarsa voglia di sopportare i difetti o le preferenze dell'altro, e questo accade proprio perchè dell'altro trattiamo i sentimenti ma non ci occupiamo troppo del suo modo di viverli.
Comincio a pensare che amare veramente e profondamente sia un vero atto di amore verso il prossimo, una sorta di grande generosità affettiva, poco diffusa per la necessaria statura morale, intellettuale e sociale che questo sentimento comporta.
Quando in amore diventa preponderante l'IO, si inizia già a parlare di qualcosa d'altro che di un rapporto di coppia armonico ed equilibrato perchè l'io non invasivo esiste senza alcun disturbo; diversamente esiste "l'individualità convivente" che ha come fine lo stare insieme ed lo scambiarsi affetto ma con un'atteggiamento fiscale del proprio spazio e delle proprie aspirazioni ed aspettative e quasi sempre non si ha la stoffa caratteriale e personale per far convivere questa condizione super partes ma piuttosto con la supremazia del proprio affrancamento definendolo "spazio esistenziale individuale"....e dove il NOI è subordinato all'IO. Non è sbagliato..... è solo un atteggiamento che non lavora per la coppia.
Bruja
Condivido in gra parte, ma non credo che la capacità di amare possa aver qualcosa a che fare con capacità intellettuali e livello sociale
 

Bruja

Utente di lunga data
P/R

Condivido in gra parte, ma non credo che la capacità di amare possa aver qualcosa a che fare con capacità intellettuali e livello sociale
Credo di aver male esposto il mio pensiero.... intendevo dire che la generosità di cuore e la tendenza a donare in amore, senza la sottintesa idea che debba essere ritornato bene in pari misura (insomma una contabilità dei sentimenti poco donativa appunto) presuppone anche una qualità interiore che raramente si accompagna a comportamenti beceri o egoisti.
Bruja
 
O

Old Anna A

Guest
amare veramente e profondamente sia un vero atto di amore verso il prossimo, una sorta di grande generosità affettiva, poco diffusa per la necessaria statura morale, intellettuale e sociale che questo sentimento comporta.

questo è voler bene. l'amore è assolutistico.
non che il secondo sia più importante del primo, semplicemente sono diversi.
diversi nel manifestarsi e non solo.
il primo effetto della felicità é il sentimento della potenza: esso vuole estrinsecarsi, sia verso noi stessi che verso altri uomini, idee o realtà immaginarie. Le modalità più consuete del suo estrinsecarsi sono: donare, decidere, annullare.
 

Bruja

Utente di lunga data
Anna A

amare veramente e profondamente sia un vero atto di amore verso il prossimo, una sorta di grande generosità affettiva, poco diffusa per la necessaria statura morale, intellettuale e sociale che questo sentimento comporta.

questo è voler bene. l'amore è assolutistico.
non che il secondo sia più importante del primo, semplicemente sono diversi.
diversi nel manifestarsi e non solo.
il primo effetto della felicità é il sentimento della potenza: esso vuole estrinsecarsi, sia verso noi stessi che verso altri uomini, idee o realtà immaginarie. Le modalità più consuete del suo estrinsecarsi sono: donare, decidere, annullare.
Certo è un'analisi, anzi una psicoanalisi di una certa corrente, ma pare che la parola amore abbia significati diversi..... questo tipo di amore è rispondente appunto alla volontà di potenza; nell'amore che io menziono, forse più attinente all'amore universale applicato ad una singola persona, la "potenza" è suddita della propria capacità donativa che è paga di sè stessa.
Tu hai ragione concettualmente, ma non sempre i concetti si applicano ai sentimenti, specie se questi non sono succedanei dell' autorealizzazione.
Bruja
 
C

cat

Guest
Credo di aver male esposto il mio pensiero.... intendevo dire che la generosità di cuore e la tendenza a donare in amore, senza la sottintesa idea che debba essere ritornato bene in pari misura (insomma una contabilità dei sentimenti poco donativa appunto) presuppone anche una qualità interiore che raramente si accompagna a comportamenti beceri o egoisti.
Bruja

questo è anche il mio pensiero bruja.
io lo amo anche senza venire in equal misura riamata o perlomeno non alla stessa maniera.Lui vede questo, apprezza dal suo intimo, mi dice che per il momento è incapace di altrettanto amore, non per me, non per noi, ma per il suo cuore che così tanto ha patito in passato.
lui è diventato così.
mi prega di stagli accanto, si scusa,...... non ce ne sarebbe bisogno ma a volte mi fa star male.

alcuni parlano di "sano egoismo". Io da sempre non riesco ad essere egoista in amore, non faccio mai calcoli.
mi sento sbagliata io.
 
C

cat

Guest
Certo è un'analisi, anzi una psicoanalisi di una certa corrente, ma pare che la parola amore abbia significati diversi..... questo tipo di amore è rispondente appunto alla volontà di potenza; nell'amore che io menziono, forse più attinente all'amore universale applicato ad una singola persona, la "potenza" è suddita della propria capacità donativa che è paga di sè stessa.
Tu hai ragione concettualmente, ma non sempre i concetti si applicano ai sentimenti, specie se questi non sono succedanei dell' autorealizzazione.
Bruja

capacità dinativa che è paga di se stessa.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top