Un non tradimento

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Bruja

Utente di lunga data
Posto nel forum libero perchè nei termini non è una confessione ma un'interrogazione.
Esiostono dei non tradimenti.... sono quelli senzienti. N on avete mai sentito di coppie in cui entrambi sono condapevoli e permissivi circa le "evasionio sessuali" dei relativi partners? Ecco la vera domanda che non ha una risposta ma mille per quante solo le idee e le valutazioni personali, è: esiste un accordo del genere che sia veramente condiviso in assoluta serenità? E' possibile amandosi davvero che questi termini siano accettabili? E' probabile che non esista una forma di possesso ma che lasci completamente indifferente che il/la consorte torni a casa dopo un appuntamento galante e non ci siano problemi di sorta?
Questa situazione non è sempre paritetica perchè a volte uno dei due permette a chi "ama di meno" libertà che non servono in proprio ma servono a "giustificare" una situazione di corna attraverso una condivisa consapevolezza di facciata... e ancora, esiste una mente tanto liberale da non fare alcuna differenza fra amore sentimentale ed amore sessuale, sempre che i due possano scindersi e non disturbarsi a vicenda in caso di "altri" partners?
Bruja
 
O

Old Mr.NL

Guest
Ne ho sentito parlare di altre coppie. Conoscevo una coppia che esperimentavo da anni con altri partner, per loro sembrava di funzionare, ma adesso si cono lasciati. Credo che ci sia una differenza tra amore sentimentale e amore sessuale, ma spesso il sesso provoca sentimenti per qualcun altro. Dipende dal tipo di persona che sei, ma a me sembrava difficile.
 

Grande82

Utente di lunga data
Posto nel forum libero perchè nei termini non è una confessione ma un'interrogazione.
Esiostono dei non tradimenti.... sono quelli senzienti. N on avete mai sentito di coppie in cui entrambi sono condapevoli e permissivi circa le "evasionio sessuali" dei relativi partners? Ecco la vera domanda che non ha una risposta ma mille per quante solo le idee e le valutazioni personali, è: esiste un accordo del genere che sia veramente condiviso in assoluta serenità? E' possibile amandosi davvero che questi termini siano accettabili? E' probabile che non esista una forma di possesso ma che lasci completamente indifferente che il/la consorte torni a casa dopo un appuntamento galante e non ci siano problemi di sorta?
Questa situazione non è sempre paritetica perchè a volte uno dei due permette a chi "ama di meno" libertà che non servono in proprio ma servono a "giustificare" una situazione di corna attraverso una condivisa consapevolezza di facciata... e ancora, esiste una mente tanto liberale da non fare alcuna differenza fra amore sentimentale ed amore sessuale, sempre che i due possano scindersi e non disturbarsi a vicenda in caso di "altri" partners?
Bruja
Teoricamente dovrebbe funzionare. Anche se ci sono due scuole, a questo punto: la prima è fatta da chi, in nome della sincerità, racconta e pretende di sapere tutto, incontri, nomi, date, modalità... la seconda è composta da chi pensa che "lontano dagli occhi, lontano dal cuore" si applichi sempre con reciproca soddisfazione. Penso che se uno ama davvero 'senta' il disagio in ambo le situazioni.
Sono stata amante, come ben sapete, e non mi ha mai dato fastidio nè sfiorato il pensiero che con lei lo facesse come con me o diversamente. Non ero gelosa, insomma. Ma lei non aveva un volto ed era preesistente. Non avevo scelte. Ieri ero con lui (lavoro) ed ha ricevuto una telefonata. L'interlocutore ha chiesto di lei, immagino, perchè lui si è limitato ,ma le parole 'lei, controllo, medico, appuntamento' le ho sentite bene, anche se leggevo delle carte. Avrei voluto alzarmi ed andarmene.
Non posso pensare che la persona a cui tengo abbia un contatto fisico con altre. Per quanto mi concerne l'esclusività è una conditio sine qua non. Le sue braccia devono stringere solo me.
 
C

cat

Guest
rapporti mutipli.
esempio un uomo che ha una moglie e un'amante.

l'amante non può vivere come tradimento quando il marito se ne torna tra le braccia della moglie( anche se dice che non si toccano da anni, beato chi ci crede>).


ma..... dentro, dentro di se lo sente come un tradimento legalzzato
 
O

Old fun

Guest
esistono

Posto nel forum libero perchè nei termini non è una confessione ma un'interrogazione.
Esiostono dei non tradimenti.... sono quelli senzienti. N on avete mai sentito di coppie in cui entrambi sono condapevoli e permissivi circa le "evasionio sessuali" dei relativi partners? Ecco la vera domanda che non ha una risposta ma mille per quante solo le idee e le valutazioni personali, è: esiste un accordo del genere che sia veramente condiviso in assoluta serenità? E' possibile amandosi davvero che questi termini siano accettabili? E' probabile che non esista una forma di possesso ma che lasci completamente indifferente che il/la consorte torni a casa dopo un appuntamento galante e non ci siano problemi di sorta?
Questa situazione non è sempre paritetica perchè a volte uno dei due permette a chi "ama di meno" libertà che non servono in proprio ma servono a "giustificare" una situazione di corna attraverso una condivisa consapevolezza di facciata... e ancora, esiste una mente tanto liberale da non fare alcuna differenza fra amore sentimentale ed amore sessuale, sempre che i due possano scindersi e non disturbarsi a vicenda in caso di "altri" partners?
Bruja

conosco una coppia che si comporta esattamente così, sono sereni, si raccontano tutto e cosa per me incredibile vanno d'amore e d'accordo, dulcis in fundo non penso sia un loro capriccio in quanto stanno insieme da tanti anni e da altrettanti anni hanno questa chiamiamola complicità......
Non giudico, io pero' non ci riuscirei
 

Bruja

Utente di lunga data
EmmeKappa

Concordo. In teoria potrebbe anche succedere ma dovrebbero essere tutti a un livello tale che, mah mi sembra impossibile nella società in cui viviamo...

Dici bene.... a quel punto di "alta civiltà" del convivere , appunto il conviv ere è un sodalizio di mutuo soccorso affettivo.... forse, dico forse, una vera coppia è altro!
Bruja
 

Iago

Utente di lunga data
impossibile per me

...ci vedo tanta perversione nelle teste delle persone che vivono così...
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Dici bene.... a quel punto di "alta civiltà" del convivere , appunto il conviv ere è un sodalizio di mutuo soccorso affettivo.... forse, dico forse, una vera coppia è altro!
Bruja
Cos'è una vera coppia?
Chi può dire quali sono gli elementi davvero "pregnanti" di una coppia?

E chi può dire che un'apertura mentale di quel tipo li faccia venire meno o li sminuisca?
 

Nobody

Utente di lunga data
Cos'è una vera coppia?
Chi può dire quali sono gli elementi davvero "pregnanti" di una coppia?

E chi può dire che un'apertura mentale di quel tipo li faccia venire meno o li sminuisca?
Sono d'accordo. Inutile provare a suddividere e catalogare uomini e donne. La "vera coppia" è un immaginario, che nella realtà si potrebbe tradurre in tantissimi casi diversi.
 

Bruja

Utente di lunga data
Feddy

Cos'è una vera coppia?
Chi può dire quali sono gli elementi davvero "pregnanti" di una coppia?

E chi può dire che un'apertura mentale di quel tipo li faccia venire meno o li sminuisca?

E su non mi fare quello che va per titoli ed esami..... convivere come coppia per me presuppone una tale affinità che se in essa si infila la"necessità di spazio individuale" in quel senso significa che QUEL tipo di intesa di coppia è compromessa.
Che sia possa fare è ovvio, che lo si possa accettare anche meglio, maper me una coppia con quelle caratteristiche è altro.... e per altro intendo che ha connotazioni diverse da un'intesa affettiva, di sensibilità, di amore, di condivisione che non può essere liquidata con un "siccome lo facciamo saopendolo entrambi" va tutto bene!
Qui a mio personale avviso si tradisce la progettualità che ognuno di noi ha, forse ideale o illusoria, ma che perseguire è nell'animo umano, di un'intesa che sia un vero dualismo condiviso, non un convivere senziente garante dei propri spazi, che vengono rivendicati solo perchè non sono riempiti dalla reciprocità!
Poi va da sè che tutto è opinabile..... ma sul concetto di coppia non esistono regole, per te una coppia è quello che tu senti idoneo e questo vale per ognuno di noi. Non sò cosa debba essere una coppiaoer gli altri sò cosanon è coppia per me, possiamo trocare mille definizioni ma coppia è quella che si attaglia meno a un simile sodalizio. Un'intesa a due
di versa è un convivere, e qui mi è utile la definizionedel Devoto-Oli: convivere: coabitare contemperando le proprie con le altrui esigenze, far vita comune cioè cum- vivere. Ripeto la coppia la intendo mediatrice delle proprie reciproche esigenze non rivendicativa per supplettivi interessi....
Bruja
 

Fedifrago

Utente di lunga data
E su non mi fare quello che va per titoli ed esami..... convivere come coppia per me presuppone una tale affinità che se in essa si infila la"necessità di spazio individuale" in quel senso significa che QUEL tipo di intesa di coppia è compromessa.
Che sia possa fare è ovvio, che lo si possa accettare anche meglio, maper me una coppia con quelle caratteristiche è altro.... e per altro intendo che ha connotazioni diverse da un'intesa affettiva, di sensibilità, di amore, di condivisione che non può essere liquidata con un "siccome lo facciamo saopendolo entrambi" va tutto bene!
Qui a mio personale avviso si tradisce la progettualità che ognuno di noi ha, forse ideale o illusoria, ma che perseguire è nell'animo umano, di un'intesa che sia un vero dualismo condiviso, non un convivere senziente garante dei propri spazi, che vengono rivendicati solo perchè non sono riempiti dalla reciprocità!
Poi va da sè che tutto è opinabile..... ma sul concetto di coppia non esistono regole, per te una coppia è quello che tu senti idoneo e questo vale per ognuno di noi. Non sò cosa debba essere una coppia per gli altri sò cosa non è coppia per me, possiamo trovare mille definizioni ma coppia è quella che si attaglia meno a un simile sodalizio. Un'intesa a due
di versa è un convivere, e qui mi è utile la definizionedel Devoto-Oli: convivere: coabitare contemperando le proprie con le altrui esigenze, far vita comune cioè cum- vivere. Ripeto la coppia la intendo mediatrice delle proprie reciproche esigenze non rivendicativa per supplettivi interessi....
Bruja
Andavo per titoli...perchè il tempo oggi è tiranno!


Ok, hai perfettamente chiarito cosa è PER TE coppia (nè avevo dubbi al riguardo!
)

Ma noto una certa contraddizione in ciò che ho evidenziato: passi dal soggettivo all'oggettivo identificando l'oggettivo con il TUO sentire di coppia. Citi il devoto oli sul convivere, ma non ammetti che quel contemperare le proprie con le altrui esigenze possa collimare con una visione paritariamente "aperta" .

In soldoni, si torna sempre a quel che resta dell'amore e di quali siano i cardini su cui ruota una coppia dopo anni di convivenza (poi si sa che la pensiamo diversamente al riguardo!!
)
 

Bruja

Utente di lunga data
Feddy

Andavo per titoli...perchè il tempo oggi è tiranno!


Ok, hai perfettamente chiarito cosa è PER TE coppia (nè avevo dubbi al riguardo!
)

Ma noto una certa contraddizione in ciò che ho evidenziato: passi dal soggettivo all'oggettivo identificando l'oggettivo con il TUO sentire di coppia. Citi il devoto oli sul convivere, ma non ammetti che quel contemperare le proprie con le altrui esigenze possa collimare con una visione paritariamente "aperta" .

In soldoni, si torna sempre a quel che resta dell'amore e di quali siano i cardini su cui ruota una coppia dopo anni di convivenza (poi si sa che la pensiamo diversamente al riguardo!!
)

Alle corte..... le legittime esigenze quando prevaricano la disponibilità altrui sono coercizione non condivisione. La verità è che in un sodalizio come quello prospettato io non vedo una pianificazione di coppia libera ma un rabberciamento di coppia riadattata.
Naturalmente questo è quello che penso io, ma di coppie così ne ho viste più di una e o sono "scoppiate" o se la raccontavano.....perchè di "altezze civiche" tali da vivere con gioia una situazione simile vorrei proprio vedere quante se ne trovano anche a cercarle a lungo!
Aperta deve significare libera da convenzioni..... e questo tipo di accordo io l'ho notato DOPO un tradimento o una sofferenza del convivere che ha portato a ricomporre il rapporto perchè non volendolo chiudere e non sapendolo riaprire con nuova progettualità, si è scelta la soluzione "aperta".
E' chiaro che io sono in odore di repressione ai tuoi occhi perchè credo che tu sapresti benissimo convivere in una simile prospettiva..... sempre che dall'altra parte avessi il placet, ma resto del parere che per CREDERE a questa eventualità, avrei dovuto vederla dal momento iniziale del matrimonio o della convivenza, non durante il percorso..... mi sa tanto di doping preso da un ciclista di fronte ad una salita quando sa che è già spompato. Magari vince ma che vittoria sia ne siamo ben consapevoli.
Bruja
 
Stato
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