Un mese dopo ...

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tesla

Utente di lunga data
un mese dopo il mio primo thread mi trovo a fare due conti:
1) sono ancora inguaiata e la sofferenza che prima era attutita è sempre lì e anzi, guadagna terreno
2) mi sto accorgendo con sconforto che si creano delle crepe nella diga che prima arginava rabbia e umiliazione
3) mentre prima avevo slanci per uscire e vedere gente, adesso mi sono imbozzolata e avviluppata nella mia voglia di non far niente

:eek:

a scoppio ritardato mi è venuta la deprex..... :rolleyes:
 

Andy

Utente di lunga data
Non conosco il tuo thread precedente.
Ma penso sia normale che la vera sofferenza non sia quella che si prova quando si è feriti, ma che mano a mano aumenti per raggiungere un picco, per poi diminuire definitivamente.
Al momento di una brutta storia, si è tristi è vero, ma c'è una parte di rabbia latente che ti impone di cambiare tutto, una specie di adrenalina che in quel momento rende meno lucidi, quella cosa che ti fa entrare in macchina quando vedi la tua donna che si bacia con un altro, e che ti fa mettere la musica rock a palla e ti fa dire : "ma sì, andate a cacare!"

Poi passa il tempo.

E riprendi la tua vita come quella che vi era prima di essere stata con quel qualcuno. E piano piano ci si rende più conto di come molti buchi siano stati lasciati nella tua vita da quella persona, buchi a cui nei primi momenti non avevi pensato.

Io in passato dopo 2-3 mesi che fui scaricato, un giorno entrai nella disperazione e volevo mollare tutto. Quella sensazione mi è rimasta addossa poi per 2-3 mesi, finquando non trovai un'altra donna.
 

tesla

Utente di lunga data
adesso sono nella fase piagnisteo, del tipo ogni minima cavolata mi ricorda lei (si, era una lei); ma cose minime e deliranti, tipo vedo un bucato steso ad asciugare e penso "oh le calze come le sue"... cose allucinanti :incazzato:
 

Andy

Utente di lunga data
adesso sono nella fase piagnisteo, del tipo ogni minima cavolata mi ricorda lei (si, era una lei); ma cose minime e deliranti, tipo vedo un bucato steso ad asciugare e penso "oh le calze come le sue"... cose allucinanti :incazzato:
Infatti, è quello che volevo dire. Magari quando stai in giro, ti fissi a guardare anche le ragazze che quando sono di spalle ti ricordano tantissimo lei. A me è successo tantissime volte.
 

kay76

Utente di lunga data
un mese dopo il mio primo thread mi trovo a fare due conti:
1) sono ancora inguaiata e la sofferenza che prima era attutita è sempre lì e anzi, guadagna terreno
2) mi sto accorgendo con sconforto che si creano delle crepe nella diga che prima arginava rabbia e umiliazione
3) mentre prima avevo slanci per uscire e vedere gente, adesso mi sono imbozzolata e avviluppata nella mia voglia di non far niente

:eek:

a scoppio ritardato mi è venuta la deprex..... :rolleyes:
Anche a me è successo...i primi due mesi, forse per lo shock, facevo un sacco di cose, mi sembrava di stare fin troppo bene per la situazione...poi per mesi tristezza, pianti, voglia di non fare niente....
Ora sono passati 10 mesi e non posso dire di star bene, anzi.
Umore altalenante, basta una piccola cosa per farmi ricordare quello che è successo etc..
Però sto cercando di riprendermi la mia vita.
Qui tutti quelli che ci sono passati, mi dicono che è normale. Ci vuole molto tempo perchè le ferite smettano di sanguinare.

Ti faccio un grande in bocca al lupo
 

Rabarbaro

Escluso
un mese dopo il mio primo thread mi trovo a fare due conti:
1) sono ancora inguaiata e la sofferenza che prima era attutita è sempre lì e anzi, guadagna terreno
2) mi sto accorgendo con sconforto che si creano delle crepe nella diga che prima arginava rabbia e umiliazione
3) mentre prima avevo slanci per uscire e vedere gente, adesso mi sono imbozzolata e avviluppata nella mia voglia di non far niente

:eek:

a scoppio ritardato mi è venuta la deprex..... :rolleyes:
Ciao Tesla!
Non è certo di nessuna utilità il ricordare che il dolore della voragine è pari all'altezza del sentimento, la quale è legata con doppio filo alla generosità del cuore, per chi sente di starsi librando, come immaturo seme d'acero, nel vuoto che non fa roteare...
La tua fanciulla yuri aveva la testa più calda di un bulldog della Lanz e tu ora sei come un aratro in mezzo alla maggese.
E l'abitudine è una di quelle cose che ti fa appoggiare i piedi sul divano, stanchi alla sera, perchè non hai neppure voglia di sforzarti ad accendere il televisore, e la testa che ora guarda un muro, prima guardava lei.
E lo facevi senza fatica, come gli automi di certi orologi austriaci, che danzano e suonano le trombe quando le sfere si toccano a mezzogiorno, ed ora, invece, vai estrudendo tutto il peso d'una stadera dal piatto vuoto per non far correre il romano all'infinito...
Quando avevi nelle vene il formicolio vermiglio della sua mancata fede, così lavico, quello sì sostituiva benissimo le braccia frementi di lei, gli occhi guizzanti di lei e la lingua suadente di lei...
Quella lingua che guirava agli dei falsi e bugiardi, che combattevano le guarre per gli uomini e con loro impastavano la progenie dei miti, loro, proprio loro, così traditori da non averla fulminata, così cattivi da non averla domata.
Lei che senza finimenti e senza mordacchia correva estrosa e morbifica nei dissennati anfratti della gioia sovraesposta e irreale, lei che carezzando la macina di pesante granito riempieva orci di crusca con cui ingrassare focacce, lei che ballando discinta attorno al fuoco scaldava la diaspora dei viandanti infreddoliti, lei che era per te quello che l'araba fenice era per l'ornitolito e il pruiere per il brigantino disarborato.
Lei che era così forte da sostenerti e che ha generato tanta acredine nel tuo omento per averti tradito lupinamente!
Ma ora?
La vis del suo essere sanguettola cessata, l'invisceramento della sua cacciata estinto, che ti resta da gettare sul fuoco per ravvivare la fiamma?
Nulla.
Giacchè quella fiamma deve morire di consunzione, e con le lei le sue ceneri involate dal vento e sparpagliate ai quattro angoli della terra, cosicchè lei sia ovunque, ma in dose così infinitesima da non nuocere alla tua salute.
E finchè getterai madie ormai vuote ed armadi, troppo pieni di mode che non ritorneranno, sulla fiamma che ti consuma, la tua dimora diverrà sempre più spoglia, le tue stanze sempre più grandi e tu, rannicchiata in un angolo giacerai come mummia d'ossa.

Resisti al freddo che intercorre tra la vecchia ultima brace e la nuova guizzante scintilla.

Ciao!
 
Ciao Tesla!
Non è certo di nessuna utilità il ricordare che il dolore della voragine è pari all'altezza del sentimento, la quale è legata con doppio filo alla generosità del cuore, per chi sente di starsi librando, come immaturo seme d'acero, nel vuoto che non fa roteare...
La tua fanciulla yuri aveva la testa più calda di un bulldog della Lanz e tu ora sei come un aratro in mezzo alla maggese.
E l'abitudine è una di quelle cose che ti fa appoggiare i piedi sul divano, stanchi alla sera, perchè non hai neppure voglia di sforzarti ad accendere il televisore, e la testa che ora guarda un muro, prima guardava lei.
E lo facevi senza fatica, come gli automi di certi orologi austriaci, che danzano e suonano le trombe quando le sfere si toccano a mezzogiorno, ed ora, invece, vai estrudendo tutto il peso d'una stadera dal piatto vuoto per non far correre il romano all'infinito...
Quando avevi nelle vene il formicolio vermiglio della sua mancata fede, così lavico, quello sì sostituiva benissimo le braccia frementi di lei, gli occhi guizzanti di lei e la lingua suadente di lei...
Quella lingua che guirava agli dei falsi e bugiardi, che combattevano le guarre per gli uomini e con loro impastavano la progenie dei miti, loro, proprio loro, così traditori da non averla fulminata, così cattivi da non averla domata.
Lei che senza finimenti e senza mordacchia correva estrosa e morbifica nei dissennati anfratti della gioia sovraesposta e irreale, lei che carezzando la macina di pesante granito riempieva orci di crusca con cui ingrassare focacce, lei che ballando discinta attorno al fuoco scaldava la diaspora dei viandanti infreddoliti, lei che era per te quello che l'araba fenice era per l'ornitolito e il pruiere per il brigantino disarborato.
Lei che era così forte da sostenerti e che ha generato tanta acredine nel tuo omento per averti tradito lupinamente!
Ma ora?
La vis del suo essere sanguettola cessata, l'invisceramento della sua cacciata estinto, che ti resta da gettare sul fuoco per ravvivare la fiamma?
Nulla.
Giacchè quella fiamma deve morire di consunzione, e con le lei le sue ceneri involate dal vento e sparpagliate ai quattro angoli della terra, cosicchè lei sia ovunque, ma in dose così infinitesima da non nuocere alla tua salute.
E finchè getterai madie ormai vuote ed armadi, troppo pieni di mode che non ritorneranno, sulla fiamma che ti consuma, la tua dimora diverrà sempre più spoglia, le tue stanze sempre più grandi e tu, rannicchiata in un angolo giacerai come mummia d'ossa.

Resisti al freddo che intercorre tra la vecchia ultima brace e la nuova guizzante scintilla.

Ciao!
COme dice una mia amica...non si dimentica chi si è amato, ci si abitua alla sua assenza...
Ciò Rabarbaro...una ode caprina sul mio profilo no? SUlla mia bacheca no?
Ok...ok...Ciao
 

Rabarbaro

Escluso
COme dice una mia amica...non si dimentica chi si è amato, ci si abitua alla sua assenza...
Ciò Rabarbaro...una ode caprina sul mio profilo no? SUlla mia bacheca no?
Ok...ok...Ciao
Ah buon Conte, tu meriti solamente solennità solerti, mica querule quisquilie qualunque!

Dammi un po' di tempo e troverò il modo di ornare, sia pur indegnamente, la tua dimora virtuale...
 

tesla

Utente di lunga data
Quella lingua che guirava agli dei falsi e bugiardi, che combattevano le guarre per gli uomini e con loro impastavano la progenie dei miti, loro, proprio loro, così traditori da non averla fulminata,
credo che sia questa la parte mancante...l'attesa di un fulmine, divino e non, che la colga nel suo vorticare estroso.
ma che tarda a venire....
purtroppo non è solo la rabbia a consumarmi, ma una paralizzante umiliazione, uno stupore che è stuporissimo per l'abiezione umana, l'inganno e l'egoismo.
 

Nausicaa

sfdcef
Allora...

Io ora sono libera, non traditrice, e per il dolore che ho dato avendo tradito, mi sono ripromessa di non tradire mai, mai più.

Ma se il tuo problema sono i "perchè"... anche se come si è comportata la tua ex non ha molto a che vedere con la mia storia...

L'ha descritta come donna che sprizza energia, un lampo sempre in movimento, una ragazza che va in giro a divertirsi e poi torna piangendo da te perchè dice che è di te che ha bisogno.
Ti ho chiesto se era bipolare, hai detto che quasi quasi lo pensi.

Basandomi su questi pochi elementi, e guardando a me, direi che...

Io adesso amo infinitamente essere desiderata. Non necessariamente incoraggio nè concludo -del resto ho un sacco di cose molto più importanti da fare- ma la mia natura è in effetti... un fagocitare la vita.
Non credo che pur avendo un compagno rinuncerei agli sguardi, agli inviti... neppure a concludere. (e infatti, ma è un altro discorso, io sarò chiara nel non giurare fedeltà e nel non richiederla).

E' da poco che dò libero sfogo a questa mia indole, che ha solo parzialmente a che fare col sesso, ma con una socialità, un desiderio di conoscere e di vivere a tutto tondo.
La tua ex compagna, chissà, non riusciva a destreggiarsi tra questa sua natura e il reale desiderio e amore che aveva per te.
Forse non sarà mai capace di instaurare un rapporto unico. E chissà, forse neppure fatto di confidenza e sincerità, se non riesce a comprendersi e a capire quello che vuole.

hai incrociato una persona in balia di se stessa e delle sue pulsioni, incapace di gestirle e di gestirsi, che agisce senza pensare alle conseguenze, a quello che per lei è importante.
Hai incontrato una persona che ti voleva bene, credo, ma che non era la persona per te. Semplicemente, e aridamente...
Opinione personale.
 
Ultima modifica:

diavoletta_78

Utente di lunga data
credo che sia questa la parte mancante...l'attesa di un fulmine, divino e non, che la colga nel suo vorticare estroso.
ma che tarda a venire....
purtroppo non è solo la rabbia a consumarmi, ma una paralizzante umiliazione, uno stupore che è stuporissimo per l'abiezione umana, l'inganno e l'egoismo.
Tesla, tu hai compreso bene il senso di smarrimento che attanaglia anche me! E questa tua frase riassume bene il mio stato d'animo.
Io purtroppo faccio fatica, indipendentemente dagli eventi, a scrollarmi via di dosso i pensieri. Posso fissarmi e stare male, pure se prendo una multa, per dire una cosa banale. O se discuto con un'amica. Figuriamoci quando ho speso anni di vita per una persona a cui ho voluto bene e dalla quale mi sento profondamente ingannata!
 

tesla

Utente di lunga data
ogni volta che scrivete mi lasciate a bocca aperta... e mi sembra poco ringraziarvi con semplici parole.
il tuo contributo è illuminante nausicaa, se fra qualche giorno sarò nuovamente qui a spalare nebbia dalla mia mente, prova a farmi da promemoria ;)
 

tesla

Utente di lunga data
Tesla, tu hai compreso bene il senso di smarrimento che attanaglia anche me! E questa tua frase riassume bene il mio stato d'animo.
Io purtroppo faccio fatica, indipendentemente dagli eventi, a scrollarmi via di dosso i pensieri. Posso fissarmi e stare male, pure se prendo una multa, per dire una cosa banale. O se discuto con un'amica. Figuriamoci quando ho speso anni di vita per una persona a cui ho voluto bene e dalla quale mi sento profondamente ingannata!
l'unica è fare il pieno di realtà, leggendo questo forum e le disavventure altrui ,ci si fa un quadro molto più chiaro sugli aspetti abietti delle persone. io sto facendo un superquark speciale, antropologico per la precisione e credo che del mio stupore resterà ben poco.
 
Ah buon Conte, tu meriti solamente solennità solerti, mica querule quisquilie qualunque!

Dammi un po' di tempo e troverò il modo di ornare, sia pur indegnamente, la tua dimora virtuale...
Ti voglio al raduno! Poi come aedo canterai le grandi gesta del conte a cavallo di Lothar suo fido destriero...nel ratto delle maestrine!
 
N

Non Registrato

Guest
un mese dopo il mio primo thread mi trovo a fare due conti:
1) sono ancora inguaiata e la sofferenza che prima era attutita è sempre lì e anzi, guadagna terreno
2) mi sto accorgendo con sconforto che si creano delle crepe nella diga che prima arginava rabbia e umiliazione
3) mentre prima avevo slanci per uscire e vedere gente, adesso mi sono imbozzolata e avviluppata nella mia voglia di non far niente

:eek:

a scoppio ritardato mi è venuta la deprex..... :rolleyes:
Premetto che conosco la tua storia,
No cara ragazza dall'intelligenza fine e fresca, è finita l'estate e arriva il malinconico riflessivo autunno .
Auguri e,fiorirai a primavera come non mai,vai avanti non voltarti,il destino ha piu' fantasia di noi ricorda
Un saluto.
 
Stato
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