Tradito

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O

Old mistral

Guest
Ciao, la disperazione mi ha fatto conoscere questo sito nel quale entro a pieno titolo con tutti i requisiti necessari.
Dopo 9 anni di matrimonio "assolutamente felice" (credo) e due figli lei ha fatto quello che mai mi sarei aspettato che facesse. Storia classica: collega di lavoro, otto anni più giovane (spostao da un mese!!!). Prima numerosi sms poi, in agosto, dopo un bellissimo viaggio insieme mentre io proseguivo la vacanza con i bambini, lei in città a lavorare, con tutto il tempo e la nostra casa a disposizione ha consumato il tradimento.
Adesso ho perdonato...ma è molto molto difficile da sopportare
 
F

Fedifrago

Guest
mistral

Posso chiederti cosa ti ha portato a perdonarla?

Solo il salvare l'apparenza di felicità o ne avete discusso a lungo e hai trovato da lei qualche motivazione "valida"?

Non vorrei riaprire ferite ancora fresche, ma giusto per un confronto con altre posizioni.

Grazie se vorrai rispondere.

 

Bruja

Utente di lunga data
mistral

Benvenuto fra noi; direi proprio che entri a pieno titolo in questo forum!!
Il tradimento fra colleghi è un assoluto del classico, anche se ci sono mille fascini, quello più evidente è la comodità........... l'ufficio diventa complice della frequentazione.
Immagino da come scrivi che tu non avessi avvisaglie circa questa sua voglia di trasgredire, e forse a questo punto sarebbe bene che tu analizzassi il vostro rapporto in retrospettiva.
Forse ci sono stati problemi o disagi non affrontati ed a cui tu non hai prestato attenzione!
Questo naturalmente non giustifica nè rede accettabile il comportamento di tua moglie; capisco che fosse comodo sfruttare la casa mentre tu stavi prolungando la vacanza coi i figli, ma certo non offre un bel quadro di lei, e non tanto per il tradimento quanto per le modalità! Una totale e sovrana mancanza di rispoetto per te ed anche per sè stessa, ma forse non era cosa che rivestisse interesse per lei.
Per inciso, il collega sposato da "un mese", lo vogliamo catalogare fra i "puttanieri"? Dal che se ne deduce che la qualità del tradimento è piuttosto bassina..... non ha certo ceduto per lo spleen o le affinità elettive.
Perdona la crudezza, ma se i fatti sono quelli che hai descritto, lei non ne esce troppo dignitosamente. Comunque ti fa onore aver perdonato e ricucito.
Non so se lo hai fatto per amore o per i figli, ma spero davvero che lei abbia compreso la notevole possibilità che le hai dato e che abbia fatto un po' di autocritica.
Ti auguro che tutta vada per il meglio
Bruja


con tutto il tempo e la nostra casa a disposizione ha consumato il tradimento.
Adesso ho perdonato...ma è molto molto difficile da sopportare[/quote]
 
O

Old mistral

Guest
Grazie per il Vostro interessamento.
E' un pò di tempo che consultavo questo sito "spiando" tra i vari forum ed avevo capito che c'è gente sensibile che ha voglia di scambiarsi i propri sentimenti e trovare conforto nelle esperienze e nelle opinioni altrui, anche se i giudizi a volte sono crudi. La sincerità prima di tutto.
Io ho perdonato subito perchè non bisogna mollare mai di fronte alle difficoltà, quanto meno per dire un giorno "io ci ho provato".
L'amore per mia moglie è sempre stato enorme. Ora prevale un senso di vuoto, di frustrazione e di grossa delusione, e la fiamma dell'amore anche se si è affievolita deve essere rialimentata.
Ancora di più è l'amore per i miei bambini ed io ho il dovere di proteggerli.
 

Bruja

Utente di lunga data
Mistral

Vhe tu abbia amato molto tua moglie è evidente da come ne parli e da come ti sei comportato, ed hai fatto benissimo a farlo perchè si deve sempre seguire la propria convinzione nelle cose.
E' chiaro che la tua storia ha evidenziato situazioni in cui era difficile essere teneri con lei, ma questo non significa che non potesse essere recuperata. E d'altronde solo con la sincerità le ferite possono guarire.
Capisco anche che tu ora ti senza come incompiuto e la disillusione per ciò che intendevi come rapporto di coppia sia grande, ma se riuscirete a ricostruire un percorsoaffettivo e di complicità, non tutto sarà perduto.
Naruralmente è una scelta fatta anche nell'interesse superiore dei figli, così si spera che questa buona volontà tocchi anche la sensibilità di tua moglie.
Augurarti la felicità mi sembra eccesso di ottimismo, ma una appagante serenità già sarebbe un traguardo raggiungibile.
Bruja
 
O

Old mistral

Guest
sarei curioso di conoscere l'esperienza di qualcuno che ha affrontato la situazione con la "terapia di coppia". Io ne ho parlato con lei che si è dimostrata disposta ad affrontare una soluzione del genere dicendomi:" se la cosa può in qualche modo aiutarti, facciamolo".
Non ho però idea di come si svolgano gli incontri e come avviene la discussione.
 
O

Old dami

Guest
terapia

mistral ha detto:
sarei curioso di conoscere l'esperienza di qualcuno che ha affrontato la situazione con la "terapia di coppia". Io ne ho parlato con lei che si è dimostrata disposta ad affrontare una soluzione del genere dicendomi:" se la cosa può in qualche modo aiutarti, facciamolo".
Non ho però idea di come si svolgano gli incontri e come avviene la discussione.
ciao,io ho scritto tempo fa "la mia storia" (il post si chiamava cosi) non so se l'hai letto...
io dopo un tira e molla di diversi mesi mi sto separando...
vorrei chiederti una cosa che secondo me è fondamentale.....te l'ha chiesto lei di perdonarla?....
per quanto riguarda la terapia di coppia.....parte male, "se la cosa può aiutarTI ? " NON VA BENE.....deve dire "aiutarCI "
un abbraccio.
 
O

Old fay

Guest
Infatti anche io da donna in crisi, praticamente dall'altra parte della barricata, credo poco alla terapia di coppia se non veramente convinti. Potrebbe capitare ancora, e poi ancora, sei sicuro che tua moglie sia veramente uscita da quella storia e che abbia voglia di ricominciare seriamente con te? Sei sicuro che non soffra e che non le manca qualcosa? La terapia di coppia non è la bacchetta magica. Dami dice che dopo mesi di tira e molla si sta separando. La separazione non avviene subito, specialmente nei rapporti importanti, un passo avanti e tre indietro, fino ad arrivare alla fine. Però tutto può essere. Ti auguro che possiate veramente ritrovarvi.
 

Verena67

Utente di lunga data
mistral ha detto:
Prima numerosi sms poi, in agosto, dopo un bellissimo viaggio insieme mentre io proseguivo la vacanza con i bambini, lei in città a lavorare, con tutto il tempo e la nostra casa a disposizione ha consumato il tradimento.
Adesso ho perdonato...ma è molto molto difficile da sopportare
Amico carissimo, benvenuto.
Non è questione di perdonare. E' questione di capire su che basi si reggerà il vostro matrimonio d'ora in poi.
Non puoi prendere una cosa di questa portata (lei che si porta l'amante IN CASA!!!!! Mi auguro almeno abbiano avuto il buon gusto di "consumare" il loro rapporto altrove...) e metterla sotto il tappeto come la polvere del salotto. Se fai questo, ti condanni ad anni di incertezze, sospetti e lacrime. Lasciatelo dire.
Avete fatto un lungo e sostanzioso discorso (o ancora meglio "serie di discorsi") su perché lei ha tradito, su ciò che lei prova per quella persona, sulle prospettive che ha su quel rapporto (chiuso e basta? Chiuso per modo di dire? Chiuso pronto a riaprirsi? Una vita insieme tra di loro?) e su cosa intende fare nel momento in cui "torna" nei ranghi?

Mi auguro di si. Altrimenti vedo per entrambi, e specie per te, lacrime e ancora lacrime.

Lascia perdere i perdoni prematuri, cerca di mettere basi molto salde e limpide ad un eventuale ripartenza tra di voi!!!

un bacio!
 

Verena67

Utente di lunga data
mistral ha detto:
dicendomi:" se la cosa può in qualche modo aiutarti, facciamolo

AIUTARTI?!??

No, dico, e lei dov'è in questa vicenda? Lei è il coniuge "sano e perfetto" che in nessun modo deve sporcarsi la coscienza cercando di assumersi un minimo di responsabilità?!?
Suvvia, se c'è una cosa che odio è l'ipocrisia.
Ok ho tradito anch'io, ma mai mi permetterei di essere CONDISCENDENTE nei confronti di mio marito, la cui sofferenza ho provocato IO (e comunque con un comportamento decisamente piu' specchiato del suo, visto che ho confessato e chiuso mia sponte, senza che nessuno mi scoprisse!).

Non ti vedo bene, Mistral. Tu sei in gamba, lei è troppo "lontana" e inconsapevole. Forse devi essere un po' piu' duro, sai?
Un bacio!
 

Bruja

Utente di lunga data
mistral

Certo che tua moglie è una perla di diplomazia.............concordo con chi ti ha detto che se lei ha questo atteggiam,ento non andte da nessuna parte.
Credere che quelcosa possa aiutare te quando è LEI quella che evidenetmente ha bisogno di compensarsi e lo ha fatto nella maniera più irresponsabile!!
Invece di dire che era desolata, pentita e che qualunque cosa potesse aiutarvi a ricorstuire era benvenuta, si atteggia a chi concede l'elemosina della sua condiscendenza.
Mistral, scusa ma forse tua moglie ha bisogno di vedere meno rassegnazione e un po' più di palle!!
Finchè avrà la sicurezza che tanto tu medierai, stai certo che non saraoi mai certo che il fatto non si ripeta!!!
Credo che più che terapia di coppia avrebbe bisogno di vedere che ti raffreddi e ti interessi ad altro che non siano le SUE personali esigenze........... in fondo niente diventa tanto ambito se non quando ci si rende conto che non è più nostro o che potrebbe interessare ad altre. Non si tratta di cinismo o vendetta, sia chiaro ma di affrancamento della tua qualità di vita.
Se lei non può garantirtela più e si limita all'atto di degnazione di "aiutarti"......... non ha capito una briciola di quello che significa relazione di coppia, sempre che vi consideri coppia in essere!
La bontà è una grande qualità, il buonismo è la sua distorsione, prova quindi a valutare bene cosa lei è fattivamente disposta a fare per la vostra coppia; non vorrei che per amore o malintesa percezione dei suoi sentimenti ti illudessi e continuassi una strada che non ha basi oggettive.
Forse ci sono cose che non sappiamo e giustificano i suoi atteggiamenti, ma se quello che hai scritto è esattamente quello che è successo, trovo che il suo comportamento seguente sia pure peggio di quello iniziale.
Una cosa non mi è chiara, ho capito cosa vuoi tu da lei, ma lei vuole ancora qualcosa da te?
Devi scusarci se tutti siamo abbastanza scettici, ma sinceramente, la sensazione è che ti stia infilando in una situazione in cui lei, alla lunga si barcamenerà fra tener buono te e soddisfare i suoi interessi.
Lei dice che vuole aiutarti? Lascia che capiti fra le mani di un nomale terapeuta e vedrai come considererà il fatto che LEI, valutate le sue infelicissime scelte voglia aiutare TE.....
Bruja

p.s. Qualche anima bella ha scritto che potrebbe essere inconsapevole; ma in rapporto a cosa? Alla sua irresponsabilità e leggerezza? O al fatto che crede che la degnazione sia più efficace del pentimento....?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
agghiacciata

Mistral...
sono agghiacciata dal comportamento di tua moglie...

Ma non ho capito se ha confessato o l'hai scoperta o ..metà e metà..
Certo un episodio circoscritto è forse giusto che venga ...circoscritto..
E penso che se avessi saputo/capito/scoperto sei anni fa ...avremmo potuto risparmiare devastanti sofferenze a noi e a tutti...

Mercoledì mio marito mi ha detto che ..se potesse tornare indietro ..ma mai più!!

Capisco il tuo desiderio di salvare il salvabile e capire...ma forse tua moglie ora è nelle fase euforica di riscoprirsi nuova/giovane/eccitante e fa fatica a pensare di dover ammettere di aver fatto qualcosa di crudele e irrispettoso..in quella fase si sente di aver esercitato un diritto di libertà e di perseguimento della felicità..

Cerco di capire...come ho cercato, cerco e cercherò di capire mio marito..
Ma mi agghiaccia che ti abbia lasciato i bambini per tornare a lavorare e...tradire ..utilizzando la casa!

Ma sei sicuro di tutte queste cose?
Ti sono vicina..
 
O

Old mistral

Guest
Grazie veramente delle vostre risposte.
Non credevo sinceramente di trovare persone sul web disposte a farsi carico dei problemi altrui, soprattutto di sconosciuti. E' la prima volta per me che partecipo ad un forum (l'avevo già detto qui sono entrato per disperazione), e mi conforta sapere che posso confrontarmi con chi ha affrontato le stessa esperianze o con chi a solo voglia di di dire cosa pensa.
Io ho perdonato perchè devo lottare per riconquistare ciò che ho costruito, anche se è doloroso.
Ne parlo tanto con lei perchè è col dialogo che si affrontano i problemi, ed è per questo che quando l'ho scoperta non mi sono affatto arrabbiato, non fatto scenate ma ho cercato di capire sin da subito il motivo per cui l'ha fatto. Putroppo però ad oggi non l'ho ancora capito, ed è per questo che ho pensato di provare con la "terapia di coppia".
Mi ha assicurato che la cosa con l'altro è finita e che mi ama ancora, ma come sarebbe stata se non l'avessi scoperta? questa è una delle tante domande che ancora mi assilla la mente (anche se la risposta è ovvia).
Mi ha anche detto che oltre ad un rapporto affettivo, nato come amicizia, non c'è stato nulla di più. Ovviamente vorrei crederle ma mi è molto difficile.
Un consiglio vorrei avere da voi.
Credo che in situazioni del genere per cercare la strada per affrontarle e magari risolverle (spero) è necessario sapere tutto.
Credete che se le chiedessi se ci è andata a letto e la risposta fosse positiva potrebbe in qualche modo (anche con l'ulteriore dolore che proverei) aiutarmi ad affrontare la situazione, o è meglio rimanere nell'illusione che in fondo questo non sia mai successo.
 
O

Old mistral

Guest
Grazie veramente delle vostre risposte.
Non credevo sinceramente di trovare persone sul web disposte a farsi carico dei problemi altrui, soprattutto di sconosciuti. E' la prima volta per me che partecipo ad un forum (l'avevo già detto qui sono entrato per disperazione), e mi conforta sapere che posso confrontarmi con chi ha affrontato le stessa esperianze o con chi a solo voglia di di dire cosa pensa.
Io ho perdonato perchè devo lottare per riconquistare ciò che ho costruito, anche se è doloroso.
Ne parlo tanto con lei perchè è col dialogo che si affrontano i problemi, ed è per questo che quando l'ho scoperta non mi sono affatto arrabbiato, non fatto scenate ma ho cercato di capire sin da subito il motivo per cui l'ha fatto. Putroppo però ad oggi non l'ho ancora capito, ed è per questo che ho pensato di provare con la "terapia di coppia".
Mi ha assicurato che la cosa con l'altro è finita e che mi ama ancora, ma come sarebbe stata se non l'avessi scoperta? questa è una delle tante domande che ancora mi assilla la mente (anche se la risposta è ovvia).
Mi ha anche detto che oltre ad un rapporto affettivo, nato come amicizia, non c'è stato nulla di più. Ovviamente vorrei crederle ma mi è molto difficile.
Un consiglio vorrei avere da voi.
Credo che in situazioni del genere per cercare la strada per affrontarle e magari risolverle (spero) è necessario sapere tutto.
Credete che se le chiedessi se ci è andata a letto e la risposta fosse positiva potrebbe in qualche modo (anche con l'ulteriore dolore che proverei) aiutarmi ad affrontare la situazione, o è meglio rimanere nell'illusione che in fondo questo non sia mai successo.
 

Verena67

Utente di lunga data
mistral ha detto:
Grazie veramente delle vostre risposte.
Non credevo sinceramente di trovare persone sul web disposte a farsi carico dei problemi altrui, soprattutto di sconosciuti. E' la prima volta per me che partecipo ad un forum (l'avevo già detto qui sono entrato per disperazione), e mi conforta sapere che posso confrontarmi con chi ha affrontato le stessa esperianze o con chi a solo voglia di di dire cosa pensa.
Io ho perdonato perchè devo lottare per riconquistare ciò che ho costruito, anche se è doloroso.
Ne parlo tanto con lei perchè è col dialogo che si affrontano i problemi, ed è per questo che quando l'ho scoperta non mi sono affatto arrabbiato, non fatto scenate ma ho cercato di capire sin da subito il motivo per cui l'ha fatto. Putroppo però ad oggi non l'ho ancora capito, ed è per questo che ho pensato di provare con la "terapia di coppia".
Mi ha assicurato che la cosa con l'altro è finita e che mi ama ancora, ma come sarebbe stata se non l'avessi scoperta? questa è una delle tante domande che ancora mi assilla la mente (anche se la risposta è ovvia).
Mi ha anche detto che oltre ad un rapporto affettivo, nato come amicizia, non c'è stato nulla di più. Ovviamente vorrei crederle ma mi è molto difficile.
Un consiglio vorrei avere da voi.
Credo che in situazioni del genere per cercare la strada per affrontarle e magari risolverle (spero) è necessario sapere tutto.
Credete che se le chiedessi se ci è andata a letto e la risposta fosse positiva potrebbe in qualche modo (anche con l'ulteriore dolore che proverei) aiutarmi ad affrontare la situazione, o è meglio rimanere nell'illusione che in fondo questo non sia mai successo.
Innanzitutto, Mistral, complimenti per l'atteggiamento maturo e consapevole che stai mostrando. Ben pochi uomini sono in grado di reagire con tanta compostezza.
Sto leggendo parecchi volumi di psicoterapeuti in materia di infedeltà, perché voglio fare del mio meglio (io ero nelle condizioni di tua moglie, anche se io ho di mia iniziativa lasciato l'altro perché non volevo continuare a procrastinare situazioni ambigue...) per ripagare mio marito della sua consapevole accettazione e perdono collaborando quanto piu' possibile al miglioramente della nostra unione.
Al proposito ti dico che c'è un forte contrasto tra psicoterapeuti di coppia che consigliano di dire TUTTO ed altri che lo sconsigliano.
A mio modesto avviso, dipende dall'atteggiamente del coniuge "infedele".
Se tua moglie non ha piu' ambivalenze nei tuoi confronti (ma sul punto ho dei dubbi....
) si può anche tacere: io non sono stata a dire a mio marito il perché il percome e il perquando, lui ha visto nei miei occhi che ero decisa, che per me era finita e che mi importava solo di lui. E che la mia sofferenza per la perdita (da me peraltro decisa) dell'altro, al caso, me la sarei smazzata da sola.
Ma se tua moglie è un attimo piu' ambivalente e "indecisa" di suo, potrebbe essere opportuno parlarne, sviscerare le modalità e le circostanze che l'hanno portata a tradire, non tanto per il gusto un po' "grottesco" di sapere come, quando e quanto l'hanno fatto, ma per capire cosa CERCAVA e ha trovato (o meno) in quel rapporto.
Già, perché gli amanti mica hanno l'esclusiva del sesso e dell'amore felice! Personalmente, pur essendomi innamorata dell'altro, le sue mancanze le vedevo (e le vedo) forte e chiaro, idem i punti oscuri e controversi del rapporto, una certa nostra NON compatibilità di base, etc.. Non ho nessun dubbio - anche se anche l'amante era una brava persona - che mio marito è un uomo migliore, in molti e molti aspetti

Parlare della relazione può servirla a "smitizzarla", a "de - idealizzarla"; a farle toccare con mano perché comunque non avrebbe potuto funzionare.
Guai se lei rientra nel matrimonio con l'idea che l'altro è il Principe Azzurro!

Volevo anche dirti altre due cose: tu non hai "perdonato"; hai diciamo preso atto della cosa in modo pacato. Sono due cose psicologicamente profondamente diverse, ti invito a non confonderle e a non farle confondere a lei. Direi che la Signora un vero e proprio perdono non se l'è ancora meritato, bisogna LAVORARE per meritarselo!


Quanto al fatto che lei abbia insistito sul valore "emotivo" di quel rapporto (anziché su quello sessuale)...beh, il 99,9999999% delle donne dice così, perché dire "Era un gran stallone a letto!" pare brutto


Per cui non ti ingannare, il rapporto fisico quasi sicuramente c'è stato, ma non è questo la cosa grave.

La cosa grave mi sembra che lei si senta ancora un po' in "vacanza emotiva" nei confronti tuoi e del matrimonio.

Per cui, ritratta un perdono che non ha ragione di essere e invitala a rimboccarsi le maniche ed a lavorare SODO con te!

Un bacio!
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
capire...

Mistral (bellissimo nick..sa di mare..forza..passionalità..),
non ci hai chiarito la situazione e la scoperta nei particolari e questo è importante.
Tradimento è ..tradimento, ma ci sono modi e livelli diversi.
Quando non è successo, quando si parla in linea teorica è un conto..quando ne sei l'attore o la vittima cambia tutto.
Dopo due mesi di riflessioni (mio marito mi ha tradita per sei anni ..senza che sospettassi nulla..ma l'ho scoperto due mesi fa) ho forse capito alcune cose..per quanto mi riguarda, poi non so se valide per tutti.
Si può amare il/la compagno/a e tradirlo.
Sembra impossibile e alla lunga lo è ..nel senso che l'altra persona..l'amante..avanza pretese di coinvolgimento sia affettivo che pratico, che rendono impossibile mantenere l'amore per il partner.
Ma il rapporto con il partner può rimanere un rapporto d'amore (avevo aperto una discussione sul concetto d'amore..ma ha avuto scarso successo) avvio non c'è un solo tipo d'amore e ci sono fasi diverse (Alberoni ci ha scritto numerosi libri), ma possono coesistere diversi tipi d'amore.
Nella maggioranza dei casi l'amore per l'amante è ...per se stessi!
L'amante soddisfa bisogni immaturi e narcisistici di gratificazione, di conferma del proprio potere di seduzione e del proprio potere.

L'amante è disponibile a cose a cui il partner non è disponibile. Non mi riferisco a esperienze erotiche a cui, magari, (non siamo nella Sicilia del Gattopardo.."11 figli senza vedere l'ombelico") è disponibile anche il marito ..la moglie, (non è necessario come nella discussione..per me sempre scritta da cognato/ossessione.."a che punto deve spingersi un'amante" comportarsi gratis come una che viene pagata
), ma a prove di potere come il rischiare, assumere abbigliamento, comportamenti, atteggiamenti provocanti in presenza di altri, l'essere disponibili quando non si può, anche solo parlare al telefono o ricevere sms in momenti inappropriati..
Quindi posso credere che tua moglie ti ami ancora.
Il problema è se tu la ami ancora dopo averla scoperta diversa da come la pensavi e ..se lei si ama ancora, dopo essersi scoperta capace di fare cose che non immaginava.
Non ho affrontato la terapia di coppia, ma potrei farlo se mi aiutasse a CAPIRE..se provi ...facci sapere.
Ti sdono vicina nel tuo dolore.
 

Bruja

Utente di lunga data
Mistral

Ritengo inutile corcare una confessione da parte sua............. negherà sempre e comunque, anche perchè negando si garantisce la "poca importanza" dell'azione che ha fatto.
on ne caveresti nulla e, per quel che posso intuire, pare che da parte sua ci sia poca disponibilità anche a parlare delle circostanze contingenti al fatto.
Come dice Verena, che ha ben argomentato, ci sono tante strade, ma vorrai perdonarmi se io di strada ne considero una sola, quella che tu stai pervicacemente percorrendo per cercare di tenere insieme questa vostra situazione di coppia.
Lo ripeto di nuovo, il tradimento è uno scivolone, una distrazione, spesso una richiesta di attenzione e di aiuto, ma quando al partner si risponde "se può servirti" significa che lei è paga di quel che pensa e vive e che i problemi sono solo tuoi: ergo non ha fatto un'unghia di autocritica.
Mistral amare significa dare, tu le stai dando tutta la disponibilità, la buona volontà e le chances possibili, lei offre quello che le consente la sua indole, e valuta tu quanto sia!!
Sei tu che devi decidere se è una base su cui improntare una vita a due.
Non mi preoccupo del fatto che lei risponda o meno alle tue esigenze, ma del fatto che qualunque cosa lei risponda, temo tu te la farai stare bene!
Sarò rigia, dura, poco propensa al possibilismo, ma in passato ho consigliato di essere disponibili a coppie messe peggio di voi, tuttavia dall'altra parte c'era desiderio e voglia di partecipare e ricostruire, non un'inerzia passiva che odora di menefreghismo.
Bruja
 

Verena67

Utente di lunga data
Persa/Ritrovata ha detto:
Si può amare il/la compagno/a e tradirlo.
Sembra impossibile e alla lunga lo è ..nel senso che l'altra persona..l'amante..avanza pretese di coinvolgimento sia affettivo che pratico, che rendono impossibile mantenere l'amore per il partner.
Ma il rapporto con il partner può rimanere un rapporto d'amore (avevo aperto una discussione sul concetto d'amore..ma ha avuto scarso successo) avvio non c'è un solo tipo d'amore e ci sono fasi diverse (Alberoni ci ha scritto numerosi libri), ma possono coesistere diversi tipi d'amore.
Nella maggioranza dei casi l'amore per l'amante è ...per se stessi!
L'amante soddisfa bisogni immaturi e narcisistici di gratificazione, di conferma del proprio potere di seduzione e del proprio potere.
Carissima, sono d'accordissimo con te. Soprattutto sul primo punto, il coinvolgimento affettivo e pratico con l'amante diventa ad un certo punto INCONCILIABILE con il rapporto coniugale (a meno che uno non usi la casa coniugale come un albergo, con il partner come concierge...
).

Per cui, prima o poi ci va una scelta. Chi la evade, stupra il coniuge portandogli in casa, per la propria comodità, uno zombie


Quanto al fatto che l'amante sia un richiamo narcisistico irresistibile come il canto di una sirena, è sicuramente vero, specie nelle prima fasi del rapporto. Magari non ti succede da vent'anni che uno ti telefoni per dirti quanto sei bello/a/sexy/ingamba/speciale etc....

Ma con l'andare avanti del rapporto, questa "sirena" perde di influenza e subentra un rapporto (magari "peggiore" qualitativament di quello coniugale) che entra in competizione con gli altri rapporti.

E a quel punto le persone con autostima e dignità, scelgono. Le altre?
Traccheggiano
Salvo poi piangere lacrime di coccodrillo quando i coniugi li scoprono, poverini....


Un bacio!
 

Bruja

Utente di lunga data
Verena

Dici bene.
Potrei aggiungere una cosa, tradire non è colpevole perchè ci piace una persona diversa da quella scelta in coppia, tradire è la dimostrazione speculare che la vera scelta emozionale non la fa nè il buon senso nè la correttezza, ma prevale comunque l'arrangiarsi nella ricerca di salvare capra e cavoli. Poi possiamo cercare i mille risvolti psicologici che tanto impegnano terapeuti e letteratura.
Perché si tradisce? Perchè il costo emotivo, affettivo e sociale del dover scegliere in modo trasparente è sempre troppo alto, allora ci si adatta alla "prova" fatta di nascosto, e poi si valuta quanto questa prova valga la pena di essere protratta, eliminata o possa addirittura sostituira la coppia primaria.
La verità è che stiamo a parlarne accademicamente ma quale sia il peso di un tradimento lo sanno fino in fondo solo quelli/e che sono stati/e traditi/e.
Finchè non si subisce il tradimento non si conosce a cosa vada incontro una persona in quei frangenti. In certe persone crea un tale precedente che a loro volta smettono di tradire, in altre offre comunque la capacità di capire quello che infliggono al partner.
Bruja

p.s. Alberoni ha scritto numerosi libri interessanti, ma quello che considero definitivo è stato scritto dallo psicologo Carotenuto intitolato "Amare e tradire", quasi un'apologia del tradimento. E se lo consiglio io che sono contraria, è perchè è davvero scritto bene.
Il fatto che sia ben esposto non significa che sia tutto condivisibile, e resta comunque chiaro il fatto che tradire sia considerato comunque una devianza, comunemente accettata, ma sempre devianza; tuttavia immagino che i traditori troveranno molte attenuanti speculari al loro tradimento e qualche alibi psico-comportamentale.
http://www.geagea.com/003conf/03_06.htm
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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