Tradito e usato

Eden29

Utente
Ciao a tutti, sono qui per parlarvi della mia storia. Ringrazio in anticipo chi leggera e commenterà perché in questo momento sento di aver bisogno di parlare. Io ho 29 anni, lei 27, ci siamo conosciuti circa 7 anni fa, un colpo di fulmine. Per lei sono stato il suo primo ragazzo così come lei per me. Io impiegato, lei infermiera, due mondi molto diversi ma avevamo molte cose in comune. La cosa più importante, già dall'inizio, è stata una grande comunicazione, parlavamo molto e soprattutto ridevamo molto, non c'era quasi mai un momento in cui l'uno per l'altra non sapevamo cosa dirci. Mi sono innamorato fin da subito, un colpo di fulmine. Le esperienze insieme sono state tantissime, non si possono certamente contare. Siamo cresciuti insieme per un bel pezzo e tutto faceva presupporre ad una vita insieme. Io con un carattere molto solare ed estroverso, amante della socializzazione, dello stare in mezzo alle persone, ironico e divertente, sempre disponibile a dare una mano (a volte anche troppo), buono e sincero, riflessivo, un po' permaloso, non troppo geloso. Lei un po' più introversa, riservata ma simpatica e divertente e soprattutto intelligente ma spesso molto ansiosa. Meno propensa ai rapporti con amici perché preferiva stare più spesso a casa sola con me o comunque a fare attività senza coinvolgere altre persone amiche. Passa il tempo e ogni anno mi sembra di vivere una favola e così per lei. Per carità, ci sono stati alti e bassi in alcuni momenti come in tutte le coppie sopratutto i primi in cui entrambi dovevamo laurearci, trovare lavoro e stabilizzarci a livello economico ma tutto nella norma, o almeno credevo. Lei aveva un bellissimo rapporto con i miei genitori, sopratutto mia madre che la trattava come una figlia. Io al contrario con i loro genitori non avevo quasi rapporto, persone molto all'antica che non sopportavano il fatto di arrivare a casa tardi la sera, dormire fuori o comunque essere spesso in giro alla sera. Non mi hanno mai accettato come persona per via del fatto che non ero vicino a casa loro (abito a circa 20 km, non credo così grave), che avessi un tatuaggio e che non fossi molto cattolico (per loro bisognava andare a messa due volte la settimane ecc ecc). Lei con i suoi genitori aveva un rapporto disastroso, spesso non si parlavano in casa per settimane, non sopportava più di restare lì. Decidiamo l'anno scorso di andare a convivere e in poco tempo troviamo una bella casa vicino ai suoi in affitto. Firmiamo per bloccarla, siamo felici, non c'è nulla che mi fa pensare a quello che sto per scrivere ora. Fatto sta che due giorni dopo accade ciò che non avrei mai immaginato. Lei, senza motivo apparente, mi molla per messaggio una sera, di punto in bianco. Non me lo spiego, mi si gela il sangue nelle vene. Passa una settimana e non c'è modo di parlarle. Io sono distrutto, non riesco a capire perché si comporta così. Passa un'altra settimana e finalmente mi risponde ma solo per telefono...dice di essersi infatuata di un'altra persona e che non più prova per me l'amore. Le chiedo da quanto va avanti e mi dice che è una cosa successa pochi giorni prima.. Chiedi e richiedi ammette di avermi tradito .. Con un medico di 70 anni quasi.. Non riesco a credere a quello che sento.. Mi crolla il mondo addosso. Non voglio crederci ma ormai era successo. Chiudo i discorsi con lei ma poche settimane dopo mi ricontatta, mi implora e chiede un incontro, ovviamente non lucido e ancora attaccato a quello che eravamo insieme, pensando che si può sistemare in qualche modo, vado. Mi dice tutto, ogni parola mi fa male quanto una pugnalata. Non avevi mai pianto in vita mia ma li non reggo. Le chiedo tempo, devo pensare.. ma alla fine dopo qualche settimana torniamo a rivederci. Lo so che penserete che sono pazzo, ma le do una possibilità, voglio provare a perdonarla. Parliamo tanto.. Ore e ore di tutto quello che è successo. Dice che si sentiva trascurata da me, che pensava io potessi avere un altra persona quando non le ho dato mai motivo di ciò. Lavoravo solo molto e negli ultimi mesi facevo più straordinari anche per mettere da parte più soldi per la convivenza. Sono una persona molto razionale e riflessiva, mi prendo le mie colpe e intraprendo la strada del perdono. Voglio capirla, ha avuto un momento di completo blackout, voglio pensare sia così ma ormai il danno era fatto. Non avevo più fiducia in lei, mi aveva dimostrato immaturità. Fare quello che aveva fatto senza neanche nei mesi precedenti parlarmi dei problema che aveva, di cosa non le andava bene tra noi. Meritavo almeno il dialogo. Fatto sta che riprendiamo ad uscire, anche se forse troppo presto. Io continuo ad amarla sebbene mi aveva fatto molto male. Nel frattempo mi ero trasferito nella nuova casa insieme a lei con l'idea di conviverci (si, forse ero pazzo?). Cominciamo quindi a vivere insieme e tutto sembra andare bene. L'impatto della convivenza mette a dura prova ma da questo punto di vista devo dire avevamo raggiunto una bella armonia. Entrambi facevamo tutto come cucinare, lavare, stirare, a seconda di chi era a casa prima. Quando ero con lei ero felice, stavo bene, non pensavo a quello che era successo.. Il problema era quando ero solo, con i pensieri che andavano inevitabilmente li, a quell'episodio. Non eravamo più spensierati come prima, non c'era più la fiducia di un tempo sebbene io le stessi dando comunque fiducia avendo intrapreso il percorso del perdono. Non le ho mai fatto pesare nulla, anche quando litigavamo. Avevo deciso di accettare ed andare avanti. Le avevo parlato molto del fatto che era importante anche che lei stessa si perdonasse per quello che aveva fatto e che ci sarebbe voluto tempo. Parlavamo e piangevamo insieme, il nostro rapporto sembrava essersi evoluto. Ci amavamo più di prima, anche a livello sessuale c'era più passione come non mai. Fatto sta che poche settimane fa, una sera, dopo che avevo sistemato casa e cucinato mi scrive che avrebbe tardato dal lavoro perché doveva fermarsi con un collega medico per parlare della ex di questo (lavorava li da poco tempo e già tutta questa confidenza??). Inutile dire che mi salgono i dubbi, mi da fastidio e al suo ritorno gliene parlo. Sfocia tutto in discussione e alla fine le dico che forse sarebbe meglio lasciarsi (anche per vedere una sua reazione). Mi spiazza ancora una volta, dicendomi che ultimamente si era fatta varie domande e non sapeva più se mi amava e che c'era bisogno che ci separassimo un po'. Le dico che dopo una tale risposta non c'era motivo di andare avanti, mi aveva fatto male ancora una volta. Mi ha preso in giro ancora, sebbene due giorni prima mi avesse detto che mi amava alla follia e che avrebbe voluto tanto che ci sposassimo (pensate che follia). E d'un tratto non sa se mi ama? Ancora non me ne capacito. Ora ci sto molto male, sicuramente mi servirà molto tempo per riprendermi da questa cosa. Ma per voi, tutto questo è stato mai amore? Possibile che mi abbia preso in giro in questo modo ancora? Io mi sono fidato di nuovo e ora sono a pezzi. Scusate del lungo testo ma ho cercato di riassumere il più possibile.
 

ologramma

Utente di lunga data
che vuoi fare è la volubilità delle donne , fortuna che non lo sono tutte ci sono anche quelle che hanno la testa sulle spalle , come pure gli uomini, in sostanza che ho detto che se hai fortuna tutto va bene se no so cazzi amari, madonna stamattina me so sveiato filosofo:love:
 

Lostris

Utente Ludica
Io non dubiterei del passato che avete avuto, dell’amore.

Da quello che scrivi non sembra che ti abbia preso in giro con l’intento di farti del male, pare confusa 🙄, può essere che, nonostante l’affetto, abbia voglia di farsi le sue esperienze.

Mettici una pietra tombale sopra e lascia fare un po’ al tempo.
Mi dispiace.
 

ermik

Utente di lunga data
Ciao, magari non ti ha preso in giro ed usato volontariamente, magari è solo una ragazzina immatura o ha altri problemi ...
Non mi sembra ci sia molto da dire, prendi e vattene lontano, i presupposti per una vita insieme non li vedo proprio.
A meno che tu non voglia votarti al martirio.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
magari amore lo è stato anche, nion basta un post per sbilanciarsi in un senso o nell'altro, ma di certo è una storia finita e fate bene a lasciarvi
 

Vera

Moderator
Staff Forum
Ciao, benvenuto.
Immagino come tu possa sentirti. L'hai perdonata, hai deciso di darle e darvi un'altra possibilità e non hai ricevuto in cambio quello che speravi.
Ero molto giovane quando mi sono innamorata del mio primo moroso. Siamo cresciuti insieme, le nostre vite erano intrecciate, il nostro rapporto era solido.
Lui viaggiava più di me, nel nostro futuro. Io vivevo invece il presente.
Forse anch'io l'ho tradito quando, decidendo di prendere casa ed andare a vivere da sola, non ho incluso nel progetto lui. Si è sentito escluso dalla mia vita, meno amato, tradito.
Questo per dirti che è probabile che crescendo in lei sia cresciuto anche il desiderio di fare nuove esperienze e queste nuove esperienze non includevano necessariamente te. Ci ha provato ed ha, magari, anche pensato di amarti ancora tanto. Senza riuscirci.
L'unica colpa che potrei attribuirle è quello di non averne parlato prima ma solo quando sei stato tu a prendere la decisione di lasciarvi. Ha colto l'occasione.
 

stany

Utente di lunga data
Vuole farsi delle esperienze che non ha potuto avere prima a vent'anni, e può essere legittimo. Certo che è assai confusa ; io direi c'è ciò deriva anche dall'educazione molto rigida e bigotta che ha ricevuto.
Vi siete forse incontrati in un momento sbagliato; lei non vuole ipotecare il proprio futuro : non ha ancora trent'anni e voglia di esperienze . C'è poco da fare. Meglio aver capito ora che tra due anni ,magari con mutuo e figli a carico.
Vedi quello che di bello c'è stato in questi sette anni ed archivia la storia .Dietro l'angolo ci sono altre opportunità.
Non direi nemmeno che tu sia stato "sfruttato" , se non nella misura in cui le hai dato la possibilità di affrancarsi da una famiglia opprimente . Ma ora , o ci torna, oppure diventerà una mina vagante per qualche altro sfortunato con cui proporrà di mettere su famiglia....A meno che abbia le risorse economiche e la forza per vivere da sola .
Io direi che hai fatto la cinquina al lotto; ripeto: meglio chiudere ora che tra due o cinque anni, quando ci sarebbero evidenti problemi non riconducibile solo all'area sentimentale.
 

Lanyanjing

Utente di lunga data
Ciao Eden29,

secondo me lei ti ha amato, ma non escludo che la tua ex ragazza abbia dei problemi. Certo che lei quasi trentenne e farsi una storia con un medico di quasi settanta anni non mi sembra a mio giudizio segno di un carattere normale.

Comunque, non pensarci troppo e riprenditi la tua vita. Sei giovane!
 

Ginevra65

Moderator
Staff Forum
Ciao a tutti, sono qui per parlarvi della mia storia. Ringrazio in anticipo chi leggera e commenterà perché in questo momento sento di aver bisogno di parlare. Io ho 29 anni, lei 27, ci siamo conosciuti circa 7 anni fa, un colpo di fulmine. Per lei sono stato il suo primo ragazzo così come lei per me. Io impiegato, lei infermiera, due mondi molto diversi ma avevamo molte cose in comune. La cosa più importante, già dall'inizio, è stata una grande comunicazione, parlavamo molto e soprattutto ridevamo molto, non c'era quasi mai un momento in cui l'uno per l'altra non sapevamo cosa dirci. Mi sono innamorato fin da subito, un colpo di fulmine. Le esperienze insieme sono state tantissime, non si possono certamente contare. Siamo cresciuti insieme per un bel pezzo e tutto faceva presupporre ad una vita insieme. Io con un carattere molto solare ed estroverso, amante della socializzazione, dello stare in mezzo alle persone, ironico e divertente, sempre disponibile a dare una mano (a volte anche troppo), buono e sincero, riflessivo, un po' permaloso, non troppo geloso. Lei un po' più introversa, riservata ma simpatica e divertente e soprattutto intelligente ma spesso molto ansiosa. Meno propensa ai rapporti con amici perché preferiva stare più spesso a casa sola con me o comunque a fare attività senza coinvolgere altre persone amiche. Passa il tempo e ogni anno mi sembra di vivere una favola e così per lei. Per carità, ci sono stati alti e bassi in alcuni momenti come in tutte le coppie sopratutto i primi in cui entrambi dovevamo laurearci, trovare lavoro e stabilizzarci a livello economico ma tutto nella norma, o almeno credevo. Lei aveva un bellissimo rapporto con i miei genitori, sopratutto mia madre che la trattava come una figlia. Io al contrario con i loro genitori non avevo quasi rapporto, persone molto all'antica che non sopportavano il fatto di arrivare a casa tardi la sera, dormire fuori o comunque essere spesso in giro alla sera. Non mi hanno mai accettato come persona per via del fatto che non ero vicino a casa loro (abito a circa 20 km, non credo così grave), che avessi un tatuaggio e che non fossi molto cattolico (per loro bisognava andare a messa due volte la settimane ecc ecc). Lei con i suoi genitori aveva un rapporto disastroso, spesso non si parlavano in casa per settimane, non sopportava più di restare lì. Decidiamo l'anno scorso di andare a convivere e in poco tempo troviamo una bella casa vicino ai suoi in affitto. Firmiamo per bloccarla, siamo felici, non c'è nulla che mi fa pensare a quello che sto per scrivere ora. Fatto sta che due giorni dopo accade ciò che non avrei mai immaginato. Lei, senza motivo apparente, mi molla per messaggio una sera, di punto in bianco. Non me lo spiego, mi si gela il sangue nelle vene. Passa una settimana e non c'è modo di parlarle. Io sono distrutto, non riesco a capire perché si comporta così. Passa un'altra settimana e finalmente mi risponde ma solo per telefono...dice di essersi infatuata di un'altra persona e che non più prova per me l'amore. Le chiedo da quanto va avanti e mi dice che è una cosa successa pochi giorni prima.. Chiedi e richiedi ammette di avermi tradito .. Con un medico di 70 anni quasi.. Non riesco a credere a quello che sento.. Mi crolla il mondo addosso. Non voglio crederci ma ormai era successo. Chiudo i discorsi con lei ma poche settimane dopo mi ricontatta, mi implora e chiede un incontro, ovviamente non lucido e ancora attaccato a quello che eravamo insieme, pensando che si può sistemare in qualche modo, vado. Mi dice tutto, ogni parola mi fa male quanto una pugnalata. Non avevi mai pianto in vita mia ma li non reggo. Le chiedo tempo, devo pensare.. ma alla fine dopo qualche settimana torniamo a rivederci. Lo so che penserete che sono pazzo, ma le do una possibilità, voglio provare a perdonarla. Parliamo tanto.. Ore e ore di tutto quello che è successo. Dice che si sentiva trascurata da me, che pensava io potessi avere un altra persona quando non le ho dato mai motivo di ciò. Lavoravo solo molto e negli ultimi mesi facevo più straordinari anche per mettere da parte più soldi per la convivenza. Sono una persona molto razionale e riflessiva, mi prendo le mie colpe e intraprendo la strada del perdono. Voglio capirla, ha avuto un momento di completo blackout, voglio pensare sia così ma ormai il danno era fatto. Non avevo più fiducia in lei, mi aveva dimostrato immaturità. Fare quello che aveva fatto senza neanche nei mesi precedenti parlarmi dei problema che aveva, di cosa non le andava bene tra noi. Meritavo almeno il dialogo. Fatto sta che riprendiamo ad uscire, anche se forse troppo presto. Io continuo ad amarla sebbene mi aveva fatto molto male. Nel frattempo mi ero trasferito nella nuova casa insieme a lei con l'idea di conviverci (si, forse ero pazzo?). Cominciamo quindi a vivere insieme e tutto sembra andare bene. L'impatto della convivenza mette a dura prova ma da questo punto di vista devo dire avevamo raggiunto una bella armonia. Entrambi facevamo tutto come cucinare, lavare, stirare, a seconda di chi era a casa prima. Quando ero con lei ero felice, stavo bene, non pensavo a quello che era successo.. Il problema era quando ero solo, con i pensieri che andavano inevitabilmente li, a quell'episodio. Non eravamo più spensierati come prima, non c'era più la fiducia di un tempo sebbene io le stessi dando comunque fiducia avendo intrapreso il percorso del perdono. Non le ho mai fatto pesare nulla, anche quando litigavamo. Avevo deciso di accettare ed andare avanti. Le avevo parlato molto del fatto che era importante anche che lei stessa si perdonasse per quello che aveva fatto e che ci sarebbe voluto tempo. Parlavamo e piangevamo insieme, il nostro rapporto sembrava essersi evoluto. Ci amavamo più di prima, anche a livello sessuale c'era più passione come non mai. Fatto sta che poche settimane fa, una sera, dopo che avevo sistemato casa e cucinato mi scrive che avrebbe tardato dal lavoro perché doveva fermarsi con un collega medico per parlare della ex di questo (lavorava li da poco tempo e già tutta questa confidenza??). Inutile dire che mi salgono i dubbi, mi da fastidio e al suo ritorno gliene parlo. Sfocia tutto in discussione e alla fine le dico che forse sarebbe meglio lasciarsi (anche per vedere una sua reazione). Mi spiazza ancora una volta, dicendomi che ultimamente si era fatta varie domande e non sapeva più se mi amava e che c'era bisogno che ci separassimo un po'. Le dico che dopo una tale risposta non c'era motivo di andare avanti, mi aveva fatto male ancora una volta. Mi ha preso in giro ancora, sebbene due giorni prima mi avesse detto che mi amava alla follia e che avrebbe voluto tanto che ci sposassimo (pensate che follia). E d'un tratto non sa se mi ama? Ancora non me ne capacito. Ora ci sto molto male, sicuramente mi servirà molto tempo per riprendermi da questa cosa. Ma per voi, tutto questo è stato mai amore? Possibile che mi abbia preso in giro in questo modo ancora? Io mi sono fidato di nuovo e ora sono a pezzi. Scusate del lungo testo ma ho cercato di riassumere il più possibile.
ciao e benvenuto.
La stessa cosa è capitata ad una mia amica di 32 anni col suo fidanzato.
Dopo 8 anni di fidanzamento, alla firma del contratto di affitto della casa in cui sarebbero andati a convivere ,lui l'ha lasciata. Questo accaduto 3 anni fa.
La prima scusa tirata fuori da lui è stata che lei, viaggiava troppo per lavoro.
Poi a distanza di mesi è saltato fuori che lui si era invaghito e frequentava una collega.
Dopo circa un anno lui è tornato pentito dicendole che l'amava ed era la donna della sua vita.
Peccato che a weekend alterni spariva..........andava dall'altra.
Lui , scoperto, ha dichiarato di amarla ma......l'altra era un diversivo.
In poche parole vedeva nella mia amica la compagna di sempre che le dava stabilità, sicurezza, progetto è con lei voleva fare famiglia.
Ma.....lei avrebbe dovuto perdonare quei suoi momenti di. "SMARRIMENTO".
morale dopo 2 anni di una vita di tira e molla, la mia amica ha presi casa da sola è lo ha lasciato.
Unico problema.....lui continua ogni tot a presentarsi sotto casa sua e implorare perdono.
 

Lostris

Utente Ludica
ciao e benvenuto.
La stessa cosa è capitata ad una mia amica di 32 anni col suo fidanzato.
Dopo 8 anni di fidanzamento, alla firma del contratto di affitto della casa in cui sarebbero andati a convivere ,lui l'ha lasciata. Questo accaduto 3 anni fa.
La prima scusa tirata fuori da lui è stata che lei, viaggiava troppo per lavoro.
Poi a distanza di mesi è saltato fuori che lui si era invaghito e frequentava una collega.
Dopo circa un anno lui è tornato pentito dicendole che l'amava ed era la donna della sua vita.
Peccato che a weekend alterni spariva..........andava dall'altra.
Lui , scoperto, ha dichiarato di amarla ma......l'altra era un diversivo.
In poche parole vedeva nella mia amica la compagna di sempre che le dava stabilità, sicurezza, progetto è con lei voleva fare famiglia.
Ma.....lei avrebbe dovuto perdonare quei suoi momenti di. "SMARRIMENTO".
morale dopo 2 anni di una vita di tira e molla, la mia amica ha presi casa da sola è lo ha lasciato.
Unico problema.....lui continua ogni tot a presentarsi sotto casa sua e implorare perdono.
E lei fa bene a ignorarlo, direi.
 

spleen

utente ?
Vuole farsi delle esperienze che non ha potuto avere prima a vent'anni, e può essere legittimo. Certo che è assai confusa ; io direi c'è ciò deriva anche dall'educazione molto rigida e bigotta che ha ricevuto.
Vi siete forse incontrati in un momento sbagliato; lei non vuole ipotecare il proprio futuro : non ha ancora trent'anni e voglia di esperienze . C'è poco da fare. Meglio aver capito ora che tra due anni ,magari con mutuo e figli a carico.
Vedi quello che di bello c'è stato in questi sette anni ed archivia la storia .Dietro l'angolo ci sono altre opportunità.
Non direi nemmeno che tu sia stato "sfruttato" , se non nella misura in cui le hai dato la possibilità di affrancarsi da una famiglia opprimente . Ma ora , o ci torna, oppure diventerà una mina vagante per qualche altro sfortunato con cui proporrà di mettere su famiglia....A meno che abbia le risorse economiche e la forza per vivere da sola .
Io direi che hai fatto la cinquina al lotto; ripeto: meglio chiudere ora che tra due o cinque anni, quando ci sarebbero evidenti problemi non riconducibile solo all'area sentimentale.
Con uno di 70 anni?
Ma gli si alza ancora a uno di 70?
 

ologramma

Utente di lunga data
Con uno di 70 anni?
Ma gli si alza ancora a uno di 70?
pensa a te quando ci arrivi, ti posso dire anche se li ho superati funziona ancora alla grande , solo che come dico sempre è da cambiare cavallo;)
 

spleen

utente ?
Ciao a tutti, sono qui per parlarvi della mia storia. Ringrazio in anticipo chi leggera e commenterà perché in questo momento sento di aver bisogno di parlare. Io ho 29 anni, lei 27, ci siamo conosciuti circa 7 anni fa, un colpo di fulmine. Per lei sono stato il suo primo ragazzo così come lei per me. Io impiegato, lei infermiera, due mondi molto diversi ma avevamo molte cose in comune. La cosa più importante, già dall'inizio, è stata una grande comunicazione, parlavamo molto e soprattutto ridevamo molto, non c'era quasi mai un momento in cui l'uno per l'altra non sapevamo cosa dirci. Mi sono innamorato fin da subito, un colpo di fulmine. Le esperienze insieme sono state tantissime, non si possono certamente contare. Siamo cresciuti insieme per un bel pezzo e tutto faceva presupporre ad una vita insieme. Io con un carattere molto solare ed estroverso, amante della socializzazione, dello stare in mezzo alle persone, ironico e divertente, sempre disponibile a dare una mano (a volte anche troppo), buono e sincero, riflessivo, un po' permaloso, non troppo geloso. Lei un po' più introversa, riservata ma simpatica e divertente e soprattutto intelligente ma spesso molto ansiosa. Meno propensa ai rapporti con amici perché preferiva stare più spesso a casa sola con me o comunque a fare attività senza coinvolgere altre persone amiche. Passa il tempo e ogni anno mi sembra di vivere una favola e così per lei. Per carità, ci sono stati alti e bassi in alcuni momenti come in tutte le coppie sopratutto i primi in cui entrambi dovevamo laurearci, trovare lavoro e stabilizzarci a livello economico ma tutto nella norma, o almeno credevo. Lei aveva un bellissimo rapporto con i miei genitori, sopratutto mia madre che la trattava come una figlia. Io al contrario con i loro genitori non avevo quasi rapporto, persone molto all'antica che non sopportavano il fatto di arrivare a casa tardi la sera, dormire fuori o comunque essere spesso in giro alla sera. Non mi hanno mai accettato come persona per via del fatto che non ero vicino a casa loro (abito a circa 20 km, non credo così grave), che avessi un tatuaggio e che non fossi molto cattolico (per loro bisognava andare a messa due volte la settimane ecc ecc). Lei con i suoi genitori aveva un rapporto disastroso, spesso non si parlavano in casa per settimane, non sopportava più di restare lì. Decidiamo l'anno scorso di andare a convivere e in poco tempo troviamo una bella casa vicino ai suoi in affitto. Firmiamo per bloccarla, siamo felici, non c'è nulla che mi fa pensare a quello che sto per scrivere ora. Fatto sta che due giorni dopo accade ciò che non avrei mai immaginato. Lei, senza motivo apparente, mi molla per messaggio una sera, di punto in bianco. Non me lo spiego, mi si gela il sangue nelle vene. Passa una settimana e non c'è modo di parlarle. Io sono distrutto, non riesco a capire perché si comporta così. Passa un'altra settimana e finalmente mi risponde ma solo per telefono...dice di essersi infatuata di un'altra persona e che non più prova per me l'amore. Le chiedo da quanto va avanti e mi dice che è una cosa successa pochi giorni prima.. Chiedi e richiedi ammette di avermi tradito .. Con un medico di 70 anni quasi.. Non riesco a credere a quello che sento.. Mi crolla il mondo addosso. Non voglio crederci ma ormai era successo. Chiudo i discorsi con lei ma poche settimane dopo mi ricontatta, mi implora e chiede un incontro, ovviamente non lucido e ancora attaccato a quello che eravamo insieme, pensando che si può sistemare in qualche modo, vado. Mi dice tutto, ogni parola mi fa male quanto una pugnalata. Non avevi mai pianto in vita mia ma li non reggo. Le chiedo tempo, devo pensare.. ma alla fine dopo qualche settimana torniamo a rivederci. Lo so che penserete che sono pazzo, ma le do una possibilità, voglio provare a perdonarla. Parliamo tanto.. Ore e ore di tutto quello che è successo. Dice che si sentiva trascurata da me, che pensava io potessi avere un altra persona quando non le ho dato mai motivo di ciò. Lavoravo solo molto e negli ultimi mesi facevo più straordinari anche per mettere da parte più soldi per la convivenza. Sono una persona molto razionale e riflessiva, mi prendo le mie colpe e intraprendo la strada del perdono. Voglio capirla, ha avuto un momento di completo blackout, voglio pensare sia così ma ormai il danno era fatto. Non avevo più fiducia in lei, mi aveva dimostrato immaturità. Fare quello che aveva fatto senza neanche nei mesi precedenti parlarmi dei problema che aveva, di cosa non le andava bene tra noi. Meritavo almeno il dialogo. Fatto sta che riprendiamo ad uscire, anche se forse troppo presto. Io continuo ad amarla sebbene mi aveva fatto molto male. Nel frattempo mi ero trasferito nella nuova casa insieme a lei con l'idea di conviverci (si, forse ero pazzo?). Cominciamo quindi a vivere insieme e tutto sembra andare bene. L'impatto della convivenza mette a dura prova ma da questo punto di vista devo dire avevamo raggiunto una bella armonia. Entrambi facevamo tutto come cucinare, lavare, stirare, a seconda di chi era a casa prima. Quando ero con lei ero felice, stavo bene, non pensavo a quello che era successo.. Il problema era quando ero solo, con i pensieri che andavano inevitabilmente li, a quell'episodio. Non eravamo più spensierati come prima, non c'era più la fiducia di un tempo sebbene io le stessi dando comunque fiducia avendo intrapreso il percorso del perdono. Non le ho mai fatto pesare nulla, anche quando litigavamo. Avevo deciso di accettare ed andare avanti. Le avevo parlato molto del fatto che era importante anche che lei stessa si perdonasse per quello che aveva fatto e che ci sarebbe voluto tempo. Parlavamo e piangevamo insieme, il nostro rapporto sembrava essersi evoluto. Ci amavamo più di prima, anche a livello sessuale c'era più passione come non mai. Fatto sta che poche settimane fa, una sera, dopo che avevo sistemato casa e cucinato mi scrive che avrebbe tardato dal lavoro perché doveva fermarsi con un collega medico per parlare della ex di questo (lavorava li da poco tempo e già tutta questa confidenza??). Inutile dire che mi salgono i dubbi, mi da fastidio e al suo ritorno gliene parlo. Sfocia tutto in discussione e alla fine le dico che forse sarebbe meglio lasciarsi (anche per vedere una sua reazione). Mi spiazza ancora una volta, dicendomi che ultimamente si era fatta varie domande e non sapeva più se mi amava e che c'era bisogno che ci separassimo un po'. Le dico che dopo una tale risposta non c'era motivo di andare avanti, mi aveva fatto male ancora una volta. Mi ha preso in giro ancora, sebbene due giorni prima mi avesse detto che mi amava alla follia e che avrebbe voluto tanto che ci sposassimo (pensate che follia). E d'un tratto non sa se mi ama? Ancora non me ne capacito. Ora ci sto molto male, sicuramente mi servirà molto tempo per riprendermi da questa cosa. Ma per voi, tutto questo è stato mai amore? Possibile che mi abbia preso in giro in questo modo ancora? Io mi sono fidato di nuovo e ora sono a pezzi. Scusate del lungo testo ma ho cercato di riassumere il più possibile.
E' stato amore ma è finito, ed è una fortuna che sia finito adesso e non magari tra anni sposati e magari con figli. Sei giovane e puoi rifarti una vita, secondo me insistere con lei a sto punto sarebbe uno strazio contunuo, la fiducia tradita due volte non contempla rimedi. Se vuoi un consiglio: No contact.
 
Ultima modifica:

ologramma

Utente di lunga data
Bene allora, speriamo bene. ;)
se uno non ha patologie ci si arriva bene , solo che l'altra parte deve essere come te molte non lo sono ed è quello che quando si era giovani si sentivano le lamentele dei vecchi , il mondo è sempre lo stesso c'è chi invecchia bene e chi se la prende del secchio, un amico aveva anzi ha una brutta diabete , quello è una delle cause , come il cuore e non ci sono pasticche da poter prendere .
Tra coetanei si parla certo non è la bibbia ma solo per farti una idea, per le donne è un altra cosa con la menopausa ci da uno scossone che poi al lungo andare le porta a non farlo più , anche per loro ci sono gli acciacchi quindi messe come i compagni o mariti, anche qui la fortunata c'è
 

stany

Utente di lunga data
Con uno di 70 anni?
Ma gli si alza ancora a uno di 70?
È un'esperienza anche quella...Mio padre a oltre ottanta ci dava ancora dentro; stava con una di sedici anni di meno. E non usava pilloline . Una persona in salute ,nella fattispecie un medico che ha accesso e conosce l'uso degli stimolanti sessuali non ha nulla da invidiare ad un trentenne .
Che poi vi siano valutazioni etiche e di opportunità che in un luogo di lavoro avvengano tresche del genere ,senza entrare nel merito della differenza di età, è un altro discorso. Ma si sa che gli ospedali sono un puttanaio come pochi.
 

Eden29

Utente
Ciao a tutti, grazie dei commenti e delle parole, rileggere mi fa sentire un po' meglio in questo periodo dove mi sento un po' solo anche causa quarantena da corona virus. Non posso nascondere che una parte di me, che sto cercando comunque di reprimere a poco a poco, vorrebbe che lei tornasse, magari dopo un lungo periodo come 6 mesi, un anno o più, per poter ricominciare in qualche modo. Lei è tornata da suoi genitori e so che non sta molto bene. Era passata da me qualche settimana fa a prendere delle sue cose. Credevo stesse lì giusto il tempo di riempire la scatola e andare mentre invece è rimasta lì quasi tre ore. Voleva parlare, chiacchierare, ridere un po'. Mi ha detto che le mancava tutto ma che era necessario separarsi per via di tutto. Ora, io ho cercato di non darci peso ma non posso escludere di aver visto ciò come una piccola speranza futura. Lo so, è sbagliato, devo accettare tutto il prima possibile e chiudere questa storia che mi ha logorato molto. Voglio comunque farvi una domanda. Secondo voi, col senno di poi, dopo tanto tempo ed eventi come questo, è possibile ritrovarsi e ricominciare per una coppia? O sono fatti che comunque prelcudono qualsiasi futuro? D'altro canto esiste il destino nel legame tra due persone? O è solo una mera speranza che ora puo alleviare il dolore che provo.
 

mistral

Utente di lunga data
Se è in salute spero vivamente che si alzi ,ma a 27 anni sarebbe più logico divertirsi con qualcosa di più reattivo e performante .
Questo mi fa pensare che non fosse il sesso sfrenato che cercava ma supporto “paterno”.
 

Vera

Moderator
Staff Forum
Io avevo capito che con il 70enne fosse stata solo la cazzata del momento.
Non ha, al momento una relazione con lui, giusto?
@Max78
 

Eden29

Utente
No no, è stata una follia del momento, almeno questo so io. Dopo quello che era successo lei ha chiuso subito con lui e poco dopo ha cambiato lavoro per dimostrarmi che voleva riavvicinarsi a me. Nemmeno lei si è resa conto di quello che ha fatto, non era in sé e non è riuscita a uscire da quella situazione. Ho parlato a lungo, per capire realmente i motivi che l'hanno spinta a fare tutto ciò. Mi ha detto che lui le aveva dato molte attenzioni. E nel momento in cui ha accettato il suo invito a cena ha capito di aver buttato via tutto il nostro rapporto perché sapeva che io non lo avrei mai perdonato. Sinceramente sono convinto che se lo ha fatto lo ha voluto fare, escludo che una persona si trovi in una situazione del genere senza poter fare qualcosa per uscirne. Mi disse che '' in ogni momento passato con lui in realtà pensavo sempre e solo a te''. Mi pare assurdo, sono sincero.
 
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