sopravvivere

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O

Old dolorante

Guest
ciao,
mai avrei pensato di ritrovarmi a cercare su google la parola tradimento e ritrovarmi su questo forum
sono un "ragazzo" di 39 anni, fidanzato da 20, sposato da 7, padre da 4

dalla nascita di mio figlio è cominciata una spirale negativa che mi ha portato a trascurare mia moglie fino al punto da costringerla a cercare fuori quello che non riusciva a trovare a casa

e fuori a trovato quello che cercava

adesso, dopo svariati mesi, me lo ha confessato. non so se perchè, dopo tutto, vuole cercare di recuperare e "mettere la famiglia" davanti a tutto o perchè semplicemente non riusciva più a tenersi tutto dentro.

da una settimana, cioè da quando mi ha fatto la rivelazione, sto malissimo.
la amo, la stimo, voglio passare con lei il resto della mia vita.
ho avuto bisogno di questa mazzata per capirlo.
però sto male, fottutamente male, fisicamente male.
non riesco a pensare ad altro, non posso passare mezz'ora da solo senza perdermi nei pensieri e immaginarmela con un altro, quando la storia e cominciata, come si è svolta, con che frequenza, con che modalità.
mi sto facendo del male da solo immagino, ho momenti in cui mi prenderei a martellate pur di farla finita, ad altri in cui ho bisogno di abbracciarla per sentire il suo calore, il suo corpo, il suo amore.
credo, ma non ne posso ovviamente essere sicuro, che lei voglia sinceramente mettere una pietra sopra e ricominciare.
non ce la faccio
ho una voglia morbosa e bastarda di voler sapere i dettagli di questa relazione, e più ci penso e più sto male.
e allora mi chiedo, come si può superare questo momento? chi ci è riuscito quanto ci ha messo? ognuno ha il suo carattere e la sua personalità beninteso. mi trovo in una fase in cui trovo quasi conveniente accentuare il ruolo di vittima, ad altri in cui mi ritrovo (come adesso) sul balcone a piangere. sto male. fino a ieri non concepivo un dolore del genere.
e, sia chiaro, so che è colpa mia
tuttavia ho tutte le migliori intenzioni del mondo, voglio tentare, provare a superare.
ci riuscirò mai?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Innanzi tutto benvenuto.


Qualche domanda per chiarire:
  1. Perché te ne ha parlato? Avevi sospettato qualcosa?
  2. Perché ti colpevolizzi?
  3. Quali pensi siano le tue colpe?
 
O

Old dolorante

Guest
ciao,
grazie della presenza e del benvenuto
e scusa (te) gli errori ortografici imperdonabili.. devo essere proprio frastornato

perchè me lo ha confessato
- perchè voleva tentare l'ultima carta per riunirci (probabile o perlomeno mi piace pensare che sia cosi)
- perchè ha avuto un out-out dal suo attuale compagno (ci credo meno)

non avevo sospettato nulla, siamo talmente tirati che (come al solito) si pensa che non si abbia neanche il tempo per pensare a certe cose, ma evidentemente le donne si sanno organizzare meglio degli uomini...

mi colpevolizzo perchè so di essermela in un certo modo cercata
non avevamo rapporti da più di un anno, eravamo diventati di fatto più una srl per la gestione del bambino che una coppia vera
con tutto il rispetto, la stima che può esserci tra 2 persone che si frequentano da 20 anni.

le mie colpe penso siano quelle di cui sopra. l'ho trascurata. non l'ho più vista come moglie/amante ma come madre di mio figlio.

sono abbastanza razionale per capire che la conseguenza dei miei comportamenti era pressochè obbligata. mai però immaginavo che un tradimento (che ribadisco, razionalmente glielo concedo) mi abbia potuto creare questo dolore che non sono ancora sicuro sia derivante dal mio orgoglio, la paura di perderla, la paura di perdere mio figlio, il senso di sconfitta, l'odio per lo sconosciuto, il terrore che lo vengano a sapere le persone che mi conoscono...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
ciao,
grazie della presenza e del benvenuto
e scusa (te) gli errori ortografici imperdonabili.. devo essere proprio frastornato

perchè me lo ha confessato
- perchè voleva tentare l'ultima carta per riunirci (probabile o perlomeno mi piace pensare che sia cosi)
- perchè ha avuto un out-out dal suo attuale compagno (ci credo meno)

non avevo sospettato nulla, siamo talmente tirati che (come al solito) si pensa che non si abbia neanche il tempo per pensare a certe cose, ma evidentemente le donne si sanno organizzare meglio degli uomini...

mi colpevolizzo perchè so di essermela in un certo modo cercata
non avevamo rapporti da più di un anno, eravamo diventati di fatto più una srl per la gestione del bambino che una coppia vera
con tutto il rispetto, la stima che può esserci tra 2 persone che si frequentano da 20 anni.

le mie colpe penso siano quelle di cui sopra. l'ho trascurata. non l'ho più vista come moglie/amante ma come madre di mio figlio.

sono abbastanza razionale per capire che la conseguenza dei miei comportamenti era pressochè obbligata. mai però immaginavo che un tradimento (che ribadisco, razionalmente glielo concedo) mi abbia potuto creare questo dolore che non sono ancora sicuro sia derivante dal mio orgoglio, la paura di perderla, la paura di perdere mio figlio, il senso di sconfitta, l'odio per lo sconosciuto, il terrore che lo vengano a sapere le persone che mi conoscono...
Questa cosa vi riavvicinati?
Perché la nascita del figlio te l'aveva fatta sentire come madre e non più come amante?
Scusale domande.
Aiutano a capire e ...a quest'ora siam stanchi tutti.
Credo ch doman avra molti interventi.
 
O

Old dolorante

Guest
grazie per l'attenzione

è passata una settimana dalla rivelazione
siamo attaccati come non accadeva da anni, siamo attenti, rispettosi, dolci, premurosi, sembra che gli ultimi anni siano stati di colpo cancellati...
questo è quello che mi fa pensare al fatto che lei in realtà voglia soprattutto salvare il rapporto e riavermi per quello che ero (eravamo).
oggi però ho dei vuoti, dei momenti di appannamento, nei quali mi ritrovo a farmi mille domande, quando l'ha conosciuto, quando si vedevano, con che frequenza, come ha fatto a fregarmi. e più mi faccio queste domande e più ci soffro.

perdona se ti chiedo se hai figli.
probabilmente non per tutti è la stessa cosa; noi ci siamo ritrovati a dover gestire il bambino (non un bambino dei più facili direi) senza aiuti esterni, con anche alcune scomodità logistiche. penso che durante il primo anno di vita le ore libere (da soli o o assieme) si contino sulle dita di una mano. questo ci ha spinti a far fronte comune e, su di me in particolare, a perdere di vista una parte fondamentale di mia moglie.
e lei più di una volta me lo aveva rinfacciato, abbiamo avuto crisi anche abbastanza pesanti, mi aveva detto che non era la donna che accettava di essere trascurata
per questo dico che, razionalmente, me la sono cercata.

eppure il senso di vuoto è immenso, doloroso, sfiancante.

so di voler ritrovare l'amore di qualche anno fa

mi chiedo solo se si possa riuscire a superare questi momenti. quanto ci vorrà, chi ci è riuscito, a cosa si è dovuto abbassare...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
grazie per l'attenzione

è passata una settimana dalla rivelazione
siamo attaccati come non accadeva da anni, siamo attenti, rispettosi, dolci, premurosi, sembra che gli ultimi anni siano stati di colpo cancellati...
questo è quello che mi fa pensare al fatto che lei in realtà voglia soprattutto salvare il rapporto e riavermi per quello che ero (eravamo).
oggi però ho dei vuoti, dei momenti di appannamento, nei quali mi ritrovo a farmi mille domande, quando l'ha conosciuto, quando si vedevano, con che frequenza, come ha fatto a fregarmi. e più mi faccio queste domande e più ci soffro.

perdona se ti chiedo se hai figli.
probabilmente non per tutti è la stessa cosa; noi ci siamo ritrovati a dover gestire il bambino (non un bambino dei più facili direi) senza aiuti esterni, con anche alcune scomodità logistiche. penso che durante il primo anno di vita le ore libere (da soli o o assieme) si contino sulle dita di una mano. questo ci ha spinti a far fronte comune e, su di me in particolare, a perdere di vista una parte fondamentale di mia moglie.
e lei più di una volta me lo aveva rinfacciato, abbiamo avuto crisi anche abbastanza pesanti, mi aveva detto che non era la donna che accettava di essere trascurata
per questo dico che, razionalmente, me la sono cercata.

eppure il senso di vuoto è immenso, doloroso, sfiancante.

so di voler ritrovare l'amore di qualche anno fa

mi chiedo solo se si possa riuscire a superare questi momenti. quanto ci vorrà, chi ci è riuscito, a cosa si è dovuto abbassare...
Chiedi a me?
Sì ho due figli, ora grandi, e il tempo per il sesso restava ...magari meno per altro, ma la mia storia ...te la risparmierei ora.

Sei certo che ci sia stato l'altro?
Ma siete tornati anche a far sesso?
Se c'è la volontà in tutti e due si può superare anche un tradimento, soprattutto se "terapeutico".
Son stanchissima ...a domani...
 
O

Old giobbe

Guest
Benvenuto.
Sei sicuro che ci sia stato il tradimento e che non sia una "invenzione" di tua moglie per "svegliarti"?
In ogni caso ti colpevolizzi troppo, lo sbaglio più grande lo ha fatto tua moglie.
 
O

Old angelodelmale

Guest
ciao,
mai avrei pensato di ritrovarmi a cercare su google la parola tradimento e ritrovarmi su questo forum
sono un "ragazzo" di 39 anni, fidanzato da 20, sposato da 7, padre da 4

dalla nascita di mio figlio è cominciata una spirale negativa che mi ha portato a trascurare mia moglie fino al punto da costringerla a cercare fuori quello che non riusciva a trovare a casa

e fuori a trovato quello che cercava

adesso, dopo svariati mesi, me lo ha confessato. non so se perchè, dopo tutto, vuole cercare di recuperare e "mettere la famiglia" davanti a tutto o perchè semplicemente non riusciva più a tenersi tutto dentro.

da una settimana, cioè da quando mi ha fatto la rivelazione, sto malissimo.
la amo, la stimo, voglio passare con lei il resto della mia vita.
ho avuto bisogno di questa mazzata per capirlo.
però sto male, fottutamente male, fisicamente male.
non riesco a pensare ad altro, non posso passare mezz'ora da solo senza perdermi nei pensieri e immaginarmela con un altro, quando la storia e cominciata, come si è svolta, con che frequenza, con che modalità.
mi sto facendo del male da solo immagino, ho momenti in cui mi prenderei a martellate pur di farla finita, ad altri in cui ho bisogno di abbracciarla per sentire il suo calore, il suo corpo, il suo amore.
credo, ma non ne posso ovviamente essere sicuro, che lei voglia sinceramente mettere una pietra sopra e ricominciare.
non ce la faccio
ho una voglia morbosa e bastarda di voler sapere i dettagli di questa relazione, e più ci penso e più sto male.
e allora mi chiedo, come si può superare questo momento? chi ci è riuscito quanto ci ha messo? ognuno ha il suo carattere e la sua personalità beninteso. mi trovo in una fase in cui trovo quasi conveniente accentuare il ruolo di vittima, ad altri in cui mi ritrovo (come adesso) sul balcone a piangere. sto male. fino a ieri non concepivo un dolore del genere.
e, sia chiaro, so che è colpa mia
tuttavia ho tutte le migliori intenzioni del mondo, voglio tentare, provare a superare.
ci riuscirò mai?
ciao,
grazie della presenza e del benvenuto
e scusa (te) gli errori ortografici imperdonabili.. devo essere proprio frastornato

perchè me lo ha confessato
- perchè voleva tentare l'ultima carta per riunirci (probabile o perlomeno mi piace pensare che sia cosi)
- perchè ha avuto un out-out dal suo attuale compagno (ci credo meno)

non avevo sospettato nulla, siamo talmente tirati che (come al solito) si pensa che non si abbia neanche il tempo per pensare a certe cose, ma evidentemente le donne si sanno organizzare meglio degli uomini...

mi colpevolizzo perchè so di essermela in un certo modo cercata
non avevamo rapporti da più di un anno, eravamo diventati di fatto più una srl per la gestione del bambino che una coppia vera
con tutto il rispetto, la stima che può esserci tra 2 persone che si frequentano da 20 anni.

le mie colpe penso siano quelle di cui sopra. l'ho trascurata. non l'ho più vista come moglie/amante ma come madre di mio figlio.

sono abbastanza razionale per capire che la conseguenza dei miei comportamenti era pressochè obbligata. mai però immaginavo che un tradimento (che ribadisco, razionalmente glielo concedo) mi abbia potuto creare questo dolore che non sono ancora sicuro sia derivante dal mio orgoglio, la paura di perderla, la paura di perdere mio figlio, il senso di sconfitta, l'odio per lo sconosciuto, il terrore che lo vengano a sapere le persone che mi conoscono...


riconoscere le tue responsabilità in quello che era un rapporto barcollante, è nobile, addossartene più di quante ne abbia in realtà, è controproducente, perché diventi cornuto e (auto)mazziato.
avevate evidentemente i vostri problemi, ma la soluzione di tua moglie è stata una non-soluzione che comunque non giustifica il suo tradimento e soprattutto non deve colpevolizzare te (non lei, ma la situazione).
tanto per iniziare, sarebbe stato carino parlare, mettere su un piatto i problemi, parlarne. l'ha fatto? se una relazione la si "rovina" in due, in due si deve cercare di aggiustarla. ma il secondo non deve essere un terzo rispetto alla coppia, sennò non si aggiusta prprio niente.
dai l'impressione di essere intenzionato a perdonare, a riprovarci, a continuare a a credere in lei. se è così, smettila di farti domande (e non farne a lei) i dettagli non ti serviranno a nulla se non a farti stare peggio. smettila di darti colpe (con questo non voglio dire che ne debba necessariamente dare a lei, sia chiaro). se perdoni, fallo a tutto tondo, sia con lei che - soprattutto - con te. cerca di voltare pagina senza però dimenticare prima di chiarire le cose con lei: capire quali sono veramente i problemi per provare, assieme, a risolverli.
quanto ai tempi... l'hai detto tu, ognuno è fatto a modo proprio e ogni coppia è una storia a sè. una stima secondo me è impossibile farla (e non ti dico come avrei reagito io perché non mi sembra utile).
sicuramente, difficilmente ci vorranno pochi giorni, forse alcune ferite bruceranno sempre un po', ma molto meno e solo se le vai a sollecitare. datti tempo.
 
O

Old angelodelmale

Guest
Chiedi a me?
Sì ho due figli, ora grandi, e il tempo per il sesso restava ...magari meno per altro, ma la mia storia ...te la risparmierei ora.

Sei certo che ci sia stato l'altro?
Ma siete tornati anche a far sesso?
Se c'è la volontà in tutti e due si può superare anche un tradimento, soprattutto se "terapeutico".
Son stanchissima ...a domani...
Benvenuto.
Sei sicuro che ci sia stato il tradimento e che non sia una "invenzione" di tua moglie per "svegliarti"?
In ogni caso ti colpevolizzi troppo, lo sbaglio più grande lo ha fatto tua moglie.
ma dai ragazzi. hanno mica 15 anni che uno si inventa un tradimento, correndo il rischio di mandare a puttane una relazione ventennale, per attirare l'attenzione dell'altro?
 
O

Old giobbe

Guest
Il dolore del tradimento fa fatica a passare.
Ci vogliono mesi, forse anche anni.
L'orgoglio ferito è una brutta bestia.
Dopo una settimana sei ancora un po' "stordito" dalla novità, fra qualche tempo soffrirai ancora di più.
Non cercare di sapere i "dettagli" del tradimento perché altrimenti soffrirai ancora di più.
Concentrati sulle cause, sulle responsabilità (non solo tue) e sulla "nuova famiglia" che vuoi costruire su basi più solide.
 
O

Old giobbe

Guest
ma dai ragazzi. hanno mica 15 anni che uno si inventa un tradimento, correndo il rischio di mandare a puttane una relazione ventennale, per attirare l'attenzione dell'altro?
Guarda che molte donne son proprio fuori con la testa!
Ma di brutto, eh!
 
O

Old angelodelmale

Guest
Il dolore del tradimento fa fatica a passare.
Ci vogliono mesi, forse anche anni.
L'orgoglio ferito è una brutta bestia.
Dopo una settimana sei ancora un po' "stordito" dalla novità, fra qualche tempo soffrirai ancora di più.
Non cercare di sapere i "dettagli" del tradimento perché altrimenti soffrirai ancora di più.
Concentrati sulle cause, sulle responsabilità (non solo tue) e sulla "nuova famiglia" che vuoi costruire su basi più solide.
giobbe se anche io un giorno dovessi cercare conforto ti prego di ignorarmi
 
O

Old angelodelmale

Guest
Guarda che molte donne son proprio fuori con la testa!
Ma di brutto, eh!

allora urge psichiatria.net non tradimento.
io non credo che <l'altro> sia una invenzione. ma poi scusate, serpi che non siete altro, peché vi è venuto questo sospetto?
 
O

Old giobbe

Guest

allora urge psichiatria.net non tradimento.
io non credo che <l'altro> sia una invenzione. ma poi scusate, serpi che non siete altro, peché vi è venuto questo sospetto?

Era la soluzione più bella, quella che rimetteva a posto tutto senza far soffrire quasi nessuno.
 

Lettrice

Utente di lunga data
vuol recuperare il matrimonio ma ti confessa il tradimento... bella stronza!
 

Verena67

Utente di lunga data
non avevamo rapporti da più di un anno, eravamo diventati di fatto più una srl per la gestione del bambino che una coppia vera
con tutto il rispetto, la stima che può esserci tra 2 persone che si frequentano da 20 anni.

le mie colpe penso siano quelle di cui sopra. l'ho trascurata. non l'ho più vista come moglie/amante ma come madre di mio figlio.

sono abbastanza razionale per capire che la conseguenza dei miei comportamenti era pressochè obbligata. mai però immaginavo che un tradimento (che ribadisco, razionalmente glielo concedo) mi abbia potuto creare questo dolore che non sono ancora sicuro sia derivante dal mio orgoglio, la paura di perderla, la paura di perdere mio figlio, il senso di sconfitta, l'odio per lo sconosciuto, il terrore che lo vengano a sapere le persone che mi conoscono...
Caro amico benvenuto. Mi dispiace per la tua sofferenza.

Le frasi che ho nerettato sono a mio avviso il cuore del problema:
- è sbagliatissimo ridurre la coppia a "genitori s.p.a.": lo so perché è parte dei motivi che hanno spinto anche me tra le braccia di un altro uomo (solo che non è colpa di uno dei due, ma di ENTRAMBI, non prenderti anche responsabilità non tue! Lei avrebbe dovuto mettere in discussione il rapporto con te prima di rivolgersi altrove!!)
- razionalmente puoi concedere quel che vuoi, ma se devi perdonare e ricostruire, se dovete perdonarvi a vicenda e ricostruire, ci va il CUORE, non la ragione.

La strada da seguire per ritrovarsi passa per il cuore e la passione da riscoprire. Come? Se necessario anche piangendo, accapigliandosi.

Parlale cuore a cuore: l'altro ha il vantaggio della novità, e dell'eros, MA tu hai armi potentissime. Un figlio che avete voluto e cresciuto insieme e che ha diritto alla SUA famiglia, un lungo passato, la gioventu' trascorsa insieme. Ricordale tutto questo, se necessario con le lacrime agli occhi, falle vedere la tua ferita intima.

Non resterà indifferente te lo garantisco


Auguri!
 
O

Old dolorante

Guest
grazie a tutti,
leggere i commenti più disparati e contrastanti distrae, solleva, fa sorridere
il thread lo salverò e lo conserverò

con tutta probabilità oggi la situazione è ancora troppo calda per riuscire ad essere distaccati e agire consapevolmente. navigo a vista insomma.

che sia una storia inventata non siete i primi a buttarla lì, tendo a pensare di no, è una mia sensazione, anche se di sicuro se, come dice, pur essendo durata dall'anno scorso fino ad un paio di mesi fa, di tracce in giro o sospetti non ne ha assolutamente lasciati. ma non voglio neanche pensarci a questo

si, sono sinceramente orientato a passarci sopra, come le ho scritto e dimostrato coi fatti in questi giorni. la mia preoccupazione, e qui vi riporto pari pari quello che le ho scritto è la paura:
"Ho una fottuta paura

Paura di non riuscire a perdonare
Paura di non riuscire a dimenticare
Paura di non poterti vedere come ti voglio vedere ed ho immaginato tutta la scorsa settimana
Paura che lo stomaco non mi si riapra più
Paura che tra un po' mi accada di nuovo
Paura che prevalga la voglia di vendicarmi
Paura di diventare stronzo
Paura di venirne fuori riducendomi, moralmente e psicologicamente, a vittima
Paura di sentirmi per sempre sconfitto da qualcuno che non conosco
Paura che mi venga voglia di sfogarmi su chi non c'entra nulla
Paura che questo dolore si riproponga periodicamente e che debba reprimerlo in silenzio per sempre:
- Ascoltando le battute di un film
- Chiacchierando con gli amici
- Navigando su internet
- Leggendo un libro
- Guidando per strada
- Guardando un muro

l'idea di scrivere qui è da un lato quella di sfogarmi, di parlarne con qualcuno, che non conosco, ne ho bisogno, spero mi faccia stare meglio...

buona giornata a tutti
meno male che non ho mai dovuto lavorare tanto come in questi giorni...
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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