Sono ossessiionata o ho le fette di prosciutto sugli occhi?

Stato
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O

Old Iaia

Guest
Attraversavamo un periodo di crisi dopo 2 figli e 13 anni di matrimonio: sempre piu’ lontani, mi senbrava di non avere piu’ niente in comune. Eppure, con i figli che crescono, nessun problema economico (non che navighiamo nell’oro, ma siamo tranquilli), mi sembrava che dovessimo rivalutarci come coppia. Lui e’ sempre stato privo di iniziative in campo affettivo, ma era sempre pronto a seguirmi se proponevo qualcosa.
Dall’agosto del 95 non e’ piu’ stato cosi. E’ arrivato a dirmi che non capiva perche’ dovessimo uscire solo noi 2, che si divertiva di piu’ con gli amici. Se proponevo qualche uscita io, accettava, ma senza entusiasmi e mai e’ stato capace di un gesto affettuoso, per farmi capire che ancora mi voleva bene.
Ho reagito con rabbia, ho urlato la mia angoscia, ho pianto, ma era come sbattere contro un muro.
Ho provato con il silenzio: mai che mi chiedesse perche’ non parlavo piu’.
Nel frattempo ha stretto amicizia con una conoscente, abbiamo iniziato a frequentarci con le rispettive famiglie. Sapevo che spesso prendevano un caffe’ insieme. Non mi sembrava ci fosse niente di male, anche se brucia sapere che un caffe’ con te tuo marito non lo vuole prendere, con “un’amica” si.
Ho iniziato ad avere dei dubbi e pensato di curiosare sul suo telefonino: sempre spento, o in tasca se acceso.
Un giorno gli ho chiesto direttamente di accenderlo, perche’ volevo vedere come funzionavano delle cose. Lo ha fatto, ma era nervoso e ha detto che guardava anche lui, perche’ certe funzionalita’ non le conosceva… ho trovato una sfilza di sms dalla sua amica, tutti vuoti. Gli ho chiesto cosa significavano, mi ha risposto che erano partito per sbaglio dal cellulare di lei (visto che il suo nome inizia per A, spesso capita che partano delle chiamate per errore). Io ci ho voluto credere. Ma rimanevano i dubbi, e il telefonino sempre spento.
Ciononostante abbiamo continuato a frequentarci. Lei mi e’ sempre sembrata amichevole e simpatica, ho pensato che non avrebbe potuto avere un atteggiamento cosi’ amichevole con me se avesse avuto una storia con mio marito. Di mia iniziativa li ho invitati al Capodanno da me, offrendomi anche di preparare tutto da sola, per poter risparmiare fatica a lei che lavorava l’ultimo dell’anno. Intanto pensavo che non avrebbero avuto la faccia tosta di accettare se avessero avuto dei motivi per sentirsi in colpa.
San Valentino 2006. Io sono sempre arrabbiatissima con mio marito, che sento sempre piu’ lontano. La sera lui arriva con una rosa rossa. Potete immaginare dove avrei voluto sistemarla (spine comprese)… poiche’ me l’ha data in presenza dei bambini, non ho detto niente e l’ho schiaffata nel primo vaso disponibile.
Prima di andare a letto mi viene un’illuminazione e do’ un’occhiatina al suo portafoglio: trovo lo scontrino di una gioielleria. Alla mia richiesta di chiarimenti, nega di aver fatto acquisti e dice di aver preso lo scontrino per errore. Ovviamente non gli credo e gli chiedo di dirmi finalmente la verita’, ma non ottengo niente. Dopo due giorni di lacrime e due notti insonni, mi dice che il regalo era per me, ma che non me l’ha consegnato data la freddezza con cui avevo accolto la sua rosa. Giura e spergiura. Io gli ho voluto di nuovo credere.
Intanto ripiombo nel baratro della depressione, da cui da poco mi ero risollevata (pochi anni fa ho perso mia mamma e mio fratello, a distanza di pochi mesi. E’ stata dura da superare. Lui non mi chiede mai come sto, se ho visto uno specialista, se ho ripreso a prendere i farmaci. Faccio tutto da sola e ringrazio dio di avermi dato un carattere sufficientemente forte e di avermi dato i miei figli, da cui quella forza ricavo ed alimento.
Nel corso del 2006 la sua attivita’ lavorativa (lavora in proprio) aumenta freneticamente: inizia a fare degli orari impossibili, lavora spesso anche al sabato, non viene in ferie con noi. Ad ogni mia rimostranza si arrabbia tantissimo, rinfacciandomi che lui non “timbra il cartellino” come me. Io sono una lavoratrice dipendente, fortunata perche’ ho orari flessibili e un buono stipendio che ci ha aiutati nei primi tempi in cui lui non guadagnava troppo.
Ho proposto qualsiasi cosa, sperando che riuscisse a trovare la possibilita’ di fare qualche giorno di vacanza con noi, sperando che un po’ di relax ci avrebbe aiutato. Inutilmente.
Durante un’altra perlustrazione ai cassetti, trovo un bigliettino di lei, prestampato, del genere” Ci sono persone che stanno con te per secoli e non ti danno niente e altre che in un secondo cambiano la tua vita”. Per lui e’ il biglietto di un’amica ed e’ furibondo perche’’ ho violato la sua privacy e si sente un “sorvegliato speciale”.
Io sono sconvolta, non capisco se sono io che esagero o se e’ lui in colpa. Parlo anche con lei, che mi dice di non sapere che ero gelosa della loro amicizia e che non voleva far soffrire nessuno. Ancora una volta ci voglio credere.
Arriviamo a Natale 2006 senza vedere da parte di mio marito alcuno sforzo per recuperare il nostro rapporto e neanche di interromperlo. Per lui potrebbe continuare sempre cosi’, nel nulla.
Siccome lo aveva promesso, gli chiedo se faremo qualche giorno di vacanza insieme durante le vacanze natalizie. Come sempre si altera e mi dice che deve lavorare.
Ho ripercorso questi mesi cosi’ come sto facendo con voi e non riesco a valutarli lucidamente. Aiutatemi voi.
Ho scritto di getto e senza rileggere, perdonatemi la prolissita’, gli errori e le confusioni.


 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
mi dispiace

Tuo marito e "l'amica" sono amanti da un bel po'.
Questo è certo.
Perché non escono allo scoperto e si assumono le loro responsabilità è un'altra questione.
Si saranno costruiti un elenco di alibi:
la moglie fragile che ha già avuto dispiaceri (saresti tu)
i bambini ancora piccoli (i vostri..e lei com'è messa?)
il lavoro autonomo che non garantirebbe di poter gestire le due famiglie
il destino crudele

La realtà?

Vogliono avere il gusto dell'"amore" segreto e tormentato..non vogliono perdere comodità, sicurezze, rispettabilità di facciata..non vogliono affrontare lo stress emotivo del confronto con i coniugi e con la realtà. Forse il loro rapporto non reggerebbe al confronto con la realtà e la quotidianeità e i problemi pratici della separazione..
Tu hai avuto abbastanza prove che ad altri sarebbero bastate e avanzate e non puoi credere di aver vissuto e di vivere accanto a chi è capace di vivere in tanta menzogna e doppiezza e hai paura di affrontare la realtà..ma credo sia l'unica cosa che ti resta da fare.
Mi dispiace..ci sono passata (vedi il post "sono stata tradita anch'io" del 20 agosto)..ti sono vicina, ma non ho alcun dubbio.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Tuo marito e "l'amica" sono amanti da un bel po'.
Questo è certo.
Perché non escono allo scoperto e si assumono le loro responsabilità è un'altra questione.
Si saranno costruiti un elenco di alibi:
la moglie fragile che ha già avuto dispiaceri (saresti tu)
i bambini ancora piccoli (i vostri..e lei com'è messa?)
il lavoro autonomo che non garantirebbe di poter gestire le due famiglie
il destino crudele

La realtà?

Vogliono avere il gusto dell'"amore" segreto e tormentato..non vogliono perdere comodità, sicurezze, rispettabilità di facciata..non vogliono affrontare lo stress emotivo del confronto con i coniugi e con la realtà. Forse il loro rapporto non reggerebbe al confronto con la realtà e la quotidianeità e i problemi pratici della separazione..
Tu hai avuto abbastanza prove che ad altri sarebbero bastate e avanzate e non puoi credere di aver vissuto e di vivere accanto a chi è capace di vivere in tanta menzogna e doppiezza e hai paura di affrontare la realtà..ma credo sia l'unica cosa che ti resta da fare.
Mi dispiace..ci sono passata (vedi il post "sono stata tradita anch'io" del 20 agosto)..ti sono vicina, ma non ho alcun dubbio.
Piu' chiara di cosi' non potevi
 
O

Old Compos mentis

Guest
Mi son venuti i brividi. Quante ne hai passate.
Se davvero dovessi scoprire che lei è amante di tuo marito, se permetti vengo ad aiutarti a spaccarle il sedere a randellate, data l'infima natura che si rivelerebbe della tipa: santo dio, venire a casa tua a festeggiare con te e con i tuoi bambini.
E tuo marito poi, ma cos'è, pensa che se non lavora lui si fermi il mondo? Qualcuno dovrebbe dirgli che è inutile come tutti noi. Se c'è bene, se non c'è chissenefrega. Cosa fa il guaritore di anime che non può assentarsi un week end per far felice una moglie che vede appassire ogni giorno e dei figli che, credimi, risentono di questo distacco?
Chissà perché temo che quella rosa di san valentino gli fosse stata regalata da lei e che sapendo di non poterla nascondere abbia pensato di portarla a casa con la scusa che fosse per te.
E poi, ma il marito di lei, ma ci vede?
Io ti consiglio di prendere il marito di lei e raccontargli tutto. In due, alleati, riuscirete sicuramente a scoprire qualcosa e, sicuramente, qualora scoprissi il peggio, avresti già una spalla amica su cui piangere e non saresti sola nel tuo dolore. E, ancora, se davvero scopriste qualcosa, a tuo marito il suo gli farebbe un bel culo a mandolino; e tu a lei potresti sfigurarla con qualche graffio in faccia che fa sempre chic.
Sei pronta per scendere in battaglia?
 
O

Old Iaia

Guest
Grazie

vi ringrazio per la vostra sincerita'. Avevo bisogno del parere di qualcuno "estraneo ai fatti".
Sinceramente non ho voglia di prendere a graffiate nessuno, perche' mi fanno troppo schifo.
Ma quanto saro' ingenua... mi son fatta pure gli scrupoli e i sensi di colpa.
E' dura pero' ammettere questa sconfitta, io ho investito tanto nella famiglia, e' sempr stata in cima alle mie priorita', sognavo un amore eterno, come quello che ha legato mio padre e mia madre.
Non so nemmeno se ho la forza di mettere su complotti con il marito di lei, che mi sa e' piu' ingenuo di me.
Non so da che parte cominciare...
 
O

Old Iaia

Guest
dimenticavo...

... ho poi scoperto che lei ha un telefonino "a guscio", quindi e' impossibile che mandi messaggi per errore.
Che significato possono avere tutti quegli sms vuoti?
scusate la domanda scema, sono proprio un'ingenuotta...
 
O

Old Compos mentis

Guest
Innanzitutto chiariamo che parli già da tradita, ma il tradimento ancora non è stato dimostrato. Quindi non deporre le armi ancor prima che venga dichiarata la causa di guerra.
Ti consiglio vivamente di informare il marito di lei. Sarà anche un fessacchiotto come ritieni, ma ritengo che debba essere informato di questi sospetti.
Non devi macchinare alcun complotto, semplicemente bisogna far luce sui fatti, perché ti stai logorando di dubbi.
 
N

Non registrato

Guest
Iaia

Mah, vai dall'avvocato, esponi i fatti, e chiedi la separazione.
Da come reagisce, ti regoli... Io ho fatto così.
se è innocente e ti ama farà tutto per dimostrartelo, e riconquistarti, se non lo è coglierà la palla al balzo per andarsene! Ad ogni modo avrai fatto chiarezza.
La domanda di separazione, no è una bomba, non lo uccide, ma se mai lo cura. Soprattutto cura te stesa Auguri da chi ci é passata.
Iris
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
se vai a vedere ...

... ho poi scoperto che lei ha un telefonino "a guscio", quindi e' impossibile che mandi messaggi per errore.
Che significato possono avere tutti quegli sms vuoti?
scusate la domanda scema, sono proprio un'ingenuotta...
Nella mia vicenda puoi vedere che mio marito e l'amante si mandavano mess in codice. Se ti può consolare..per sbaglio 2 anni fa mio marito ne aveva inoltrato uno a me ..ma lo avevo scambiato per un mess inviato da uno slavo e il fatto che risultasse da mio marito l'ho attribuito a una confusione del mio cell..dato che a volte mischia i mess quando ha la memoria piena. Avevamo commentato (credo che fosse l'epoca della separazione Ventura/Bettarini e realitivi problemi di sms) che se succedevano queste cose e poi uno immaginava chissà che ...Tanto per dirti che se una è fiduciosa ..ci mette un bel po' a capire..
Gli sms vuoti possono far parte di un codice segreto..possono equivalere a uno squillo (= ti penso / ti amo) e restare silenziosi e meno fastidiosi della segnalazione di chiamata persa.
 

Old lancillotto

Utente di lunga data
Sono allibito!!!

Sono anche sconcertato di quanto un uomo possa essere così cretino.

Scusa, tu dici che aveva un scontrino di gioielleria e ha negato fosse suo, preso per errore dice. Poi confessa chenon te lo ha dato perchè hai reagito male con la rosa:ma il gioello che fine ha fatto???

Anch'io lavoro in proprio e ci sono periodi in cui nemmeno i miei mi vedono mai, ma è umanamente impossibile lavorare sempre ad orari impossibili senza un giorno di sosta, quelli che li fanno li trovano solitamente in auto colpiti da infarti fulminanti, non mi pare che tuo marito abbia problemi cardiaci.

Continuo a non pensare a quanto infame sia quest'uomo......
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Attraversavamo un periodo di crisi dopo 2 figli e 13 anni di matrimonio: sempre piu’ lontani, mi senbrava di non avere piu’ niente in comune. Eppure, con i figli che crescono, nessun problema economico (non che navighiamo nell’oro, ma siamo tranquilli), mi sembrava che dovessimo rivalutarci come coppia. Lui e’ sempre stato privo di iniziative in campo affettivo, ma era sempre pronto a seguirmi se proponevo qualcosa.
Dall’agosto del 95 non e’ piu’ stato cosi. E’ arrivato a dirmi che non capiva perche’ dovessimo uscire solo noi 2, che si divertiva di piu’ con gli amici. Se proponevo qualche uscita io, accettava, ma senza entusiasmi e mai e’ stato capace di un gesto affettuoso, per farmi capire che ancora mi voleva bene.
Ho reagito con rabbia, ho urlato la mia angoscia, ho pianto, ma era come sbattere contro un muro.
Ho provato con il silenzio: mai che mi chiedesse perche’ non parlavo piu’.
Nel frattempo ha stretto amicizia con una conoscente, abbiamo iniziato a frequentarci con le rispettive famiglie. Sapevo che spesso prendevano un caffe’ insieme. Non mi sembrava ci fosse niente di male, anche se brucia sapere che un caffe’ con te tuo marito non lo vuole prendere, con “un’amica” si.
Ho iniziato ad avere dei dubbi e pensato di curiosare sul suo telefonino: sempre spento, o in tasca se acceso.
Un giorno gli ho chiesto direttamente di accenderlo, perche’ volevo vedere come funzionavano delle cose. Lo ha fatto, ma era nervoso e ha detto che guardava anche lui, perche’ certe funzionalita’ non le conosceva… ho trovato una sfilza di sms dalla sua amica, tutti vuoti. Gli ho chiesto cosa significavano, mi ha risposto che erano partito per sbaglio dal cellulare di lei (visto che il suo nome inizia per A, spesso capita che partano delle chiamate per errore). Io ci ho voluto credere. Ma rimanevano i dubbi, e il telefonino sempre spento.
Ciononostante abbiamo continuato a frequentarci. Lei mi e’ sempre sembrata amichevole e simpatica, ho pensato che non avrebbe potuto avere un atteggiamento cosi’ amichevole con me se avesse avuto una storia con mio marito. Di mia iniziativa li ho invitati al Capodanno da me, offrendomi anche di preparare tutto da sola, per poter risparmiare fatica a lei che lavorava l’ultimo dell’anno. Intanto pensavo che non avrebbero avuto la faccia tosta di accettare se avessero avuto dei motivi per sentirsi in colpa.
San Valentino 2006. Io sono sempre arrabbiatissima con mio marito, che sento sempre piu’ lontano. La sera lui arriva con una rosa rossa. Potete immaginare dove avrei voluto sistemarla (spine comprese)… poiche’ me l’ha data in presenza dei bambini, non ho detto niente e l’ho schiaffata nel primo vaso disponibile.
Prima di andare a letto mi viene un’illuminazione e do’ un’occhiatina al suo portafoglio: trovo lo scontrino di una gioielleria. Alla mia richiesta di chiarimenti, nega di aver fatto acquisti e dice di aver preso lo scontrino per errore. Ovviamente non gli credo e gli chiedo di dirmi finalmente la verita’, ma non ottengo niente. Dopo due giorni di lacrime e due notti insonni, mi dice che il regalo era per me, ma che non me l’ha consegnato data la freddezza con cui avevo accolto la sua rosa. Giura e spergiura. Io gli ho voluto di nuovo credere.
Intanto ripiombo nel baratro della depressione, da cui da poco mi ero risollevata (pochi anni fa ho perso mia mamma e mio fratello, a distanza di pochi mesi. E’ stata dura da superare. Lui non mi chiede mai come sto, se ho visto uno specialista, se ho ripreso a prendere i farmaci. Faccio tutto da sola e ringrazio dio di avermi dato un carattere sufficientemente forte e di avermi dato i miei figli, da cui quella forza ricavo ed alimento.
Nel corso del 2006 la sua attivita’ lavorativa (lavora in proprio) aumenta freneticamente: inizia a fare degli orari impossibili, lavora spesso anche al sabato, non viene in ferie con noi. Ad ogni mia rimostranza si arrabbia tantissimo, rinfacciandomi che lui non “timbra il cartellino” come me. Io sono una lavoratrice dipendente, fortunata perche’ ho orari flessibili e un buono stipendio che ci ha aiutati nei primi tempi in cui lui non guadagnava troppo.
Ho proposto qualsiasi cosa, sperando che riuscisse a trovare la possibilita’ di fare qualche giorno di vacanza con noi, sperando che un po’ di relax ci avrebbe aiutato. Inutilmente.
Durante un’altra perlustrazione ai cassetti, trovo un bigliettino di lei, prestampato, del genere” Ci sono persone che stanno con te per secoli e non ti danno niente e altre che in un secondo cambiano la tua vita”. Per lui e’ il biglietto di un’amica ed e’ furibondo perche’’ ho violato la sua privacy e si sente un “sorvegliato speciale”.
Io sono sconvolta, non capisco se sono io che esagero o se e’ lui in colpa. Parlo anche con lei, che mi dice di non sapere che ero gelosa della loro amicizia e che non voleva far soffrire nessuno. Ancora una volta ci voglio credere.
Arriviamo a Natale 2006 senza vedere da parte di mio marito alcuno sforzo per recuperare il nostro rapporto e neanche di interromperlo. Per lui potrebbe continuare sempre cosi’, nel nulla.
Siccome lo aveva promesso, gli chiedo se faremo qualche giorno di vacanza insieme durante le vacanze natalizie. Come sempre si altera e mi dice che deve lavorare.
Ho ripercorso questi mesi cosi’ come sto facendo con voi e non riesco a valutarli lucidamente. Aiutatemi voi.
Ho scritto di getto e senza rileggere, perdonatemi la prolissita’, gli errori e le confusioni.
Scusa se te lo chiedo, iaia, ma in tutto questo tu cosa provi davvero per lui?

Perchè a questo punto, indipendentemente dalla scoperta di qualche elemento certo ed incontrovertibile (tipo trovarli nel tuo letto) non ti vien da chiederti: "Ma che mene faccio di uno così?"

Non è che è proprio lui, con, nel minimo, la sua indisponibilità nei confronti tuoi e dei vostri figli, la causa prima del tuo disagio?

Mi pare evidente che la sua presenza è per te ormai solo turbativa e esclusiva fonte di attese... disattese!

Ne hai bisogno?
 

Old lancillotto

Utente di lunga data
Scusa se te lo chiedo, iaia, ma in tutto questo tu cosa provi davvero per lui?

Perchè a questo punto, indipendentemente dalla scoperta di qualche elemento certo ed incontrovertibile (tipo trovarli nel tuo letto) non ti vien da chiederti: "Ma che mene faccio di uno così?"

Non è che è proprio lui, con, nel minimo, la sua indisponibilità nei confronti tuoi e dei vostri figli, la causa prima del tuo disagio?

Mi pare evidente che la sua presenza è per te ormai solo turbativa e esclusiva fonte di attese... disattese!

Ne hai bisogno?
Mi sono talmente incazzato che questo suggerimento non mi era venuto in mente: concordo e sottoscrivo
 

tatitati

Utente di lunga data
Attraversavamo un periodo di crisi dopo 2 figli e 13 anni di matrimonio: sempre piu’ lontani, mi senbrava di non avere piu’ niente in comune. Eppure, con i figli che crescono, nessun problema economico (non che navighiamo nell’oro, ma siamo tranquilli), mi sembrava che dovessimo rivalutarci come coppia. Lui e’ sempre stato privo di iniziative in campo affettivo, ma era sempre pronto a seguirmi se proponevo qualcosa.
Dall’agosto del 95 non e’ piu’ stato cosi. E’ arrivato a dirmi che non capiva perche’ dovessimo uscire solo noi 2, che si divertiva di piu’ con gli amici. Se proponevo qualche uscita io, accettava, ma senza entusiasmi e mai e’ stato capace di un gesto affettuoso, per farmi capire che ancora mi voleva bene.
Ho reagito con rabbia, ho urlato la mia angoscia, ho pianto, ma era come sbattere contro un muro.
Ho provato con il silenzio: mai che mi chiedesse perche’ non parlavo piu’.
Nel frattempo ha stretto amicizia con una conoscente, abbiamo iniziato a frequentarci con le rispettive famiglie. Sapevo che spesso prendevano un caffe’ insieme. Non mi sembrava ci fosse niente di male, anche se brucia sapere che un caffe’ con te tuo marito non lo vuole prendere, con “un’amica” si.
Ho iniziato ad avere dei dubbi e pensato di curiosare sul suo telefonino: sempre spento, o in tasca se acceso.
Un giorno gli ho chiesto direttamente di accenderlo, perche’ volevo vedere come funzionavano delle cose. Lo ha fatto, ma era nervoso e ha detto che guardava anche lui, perche’ certe funzionalita’ non le conosceva… ho trovato una sfilza di sms dalla sua amica, tutti vuoti. Gli ho chiesto cosa significavano, mi ha risposto che erano partito per sbaglio dal cellulare di lei (visto che il suo nome inizia per A, spesso capita che partano delle chiamate per errore). Io ci ho voluto credere. Ma rimanevano i dubbi, e il telefonino sempre spento.
Ciononostante abbiamo continuato a frequentarci. Lei mi e’ sempre sembrata amichevole e simpatica, ho pensato che non avrebbe potuto avere un atteggiamento cosi’ amichevole con me se avesse avuto una storia con mio marito. Di mia iniziativa li ho invitati al Capodanno da me, offrendomi anche di preparare tutto da sola, per poter risparmiare fatica a lei che lavorava l’ultimo dell’anno. Intanto pensavo che non avrebbero avuto la faccia tosta di accettare se avessero avuto dei motivi per sentirsi in colpa.
San Valentino 2006. Io sono sempre arrabbiatissima con mio marito, che sento sempre piu’ lontano. La sera lui arriva con una rosa rossa. Potete immaginare dove avrei voluto sistemarla (spine comprese)… poiche’ me l’ha data in presenza dei bambini, non ho detto niente e l’ho schiaffata nel primo vaso disponibile.
Prima di andare a letto mi viene un’illuminazione e do’ un’occhiatina al suo portafoglio: trovo lo scontrino di una gioielleria. Alla mia richiesta di chiarimenti, nega di aver fatto acquisti e dice di aver preso lo scontrino per errore. Ovviamente non gli credo e gli chiedo di dirmi finalmente la verita’, ma non ottengo niente. Dopo due giorni di lacrime e due notti insonni, mi dice che il regalo era per me, ma che non me l’ha consegnato data la freddezza con cui avevo accolto la sua rosa. Giura e spergiura. Io gli ho voluto di nuovo credere.
Intanto ripiombo nel baratro della depressione, da cui da poco mi ero risollevata (pochi anni fa ho perso mia mamma e mio fratello, a distanza di pochi mesi. E’ stata dura da superare. Lui non mi chiede mai come sto, se ho visto uno specialista, se ho ripreso a prendere i farmaci. Faccio tutto da sola e ringrazio dio di avermi dato un carattere sufficientemente forte e di avermi dato i miei figli, da cui quella forza ricavo ed alimento.
Nel corso del 2006 la sua attivita’ lavorativa (lavora in proprio) aumenta freneticamente: inizia a fare degli orari impossibili, lavora spesso anche al sabato, non viene in ferie con noi. Ad ogni mia rimostranza si arrabbia tantissimo, rinfacciandomi che lui non “timbra il cartellino” come me. Io sono una lavoratrice dipendente, fortunata perche’ ho orari flessibili e un buono stipendio che ci ha aiutati nei primi tempi in cui lui non guadagnava troppo.
Ho proposto qualsiasi cosa, sperando che riuscisse a trovare la possibilita’ di fare qualche giorno di vacanza con noi, sperando che un po’ di relax ci avrebbe aiutato. Inutilmente.
Durante un’altra perlustrazione ai cassetti, trovo un bigliettino di lei, prestampato, del genere” Ci sono persone che stanno con te per secoli e non ti danno niente e altre che in un secondo cambiano la tua vita”. Per lui e’ il biglietto di un’amica ed e’ furibondo perche’’ ho violato la sua privacy e si sente un “sorvegliato speciale”.
Io sono sconvolta, non capisco se sono io che esagero o se e’ lui in colpa. Parlo anche con lei, che mi dice di non sapere che ero gelosa della loro amicizia e che non voleva far soffrire nessuno. Ancora una volta ci voglio credere.
Arriviamo a Natale 2006 senza vedere da parte di mio marito alcuno sforzo per recuperare il nostro rapporto e neanche di interromperlo. Per lui potrebbe continuare sempre cosi’, nel nulla.
Siccome lo aveva promesso, gli chiedo se faremo qualche giorno di vacanza insieme durante le vacanze natalizie. Come sempre si altera e mi dice che deve lavorare.
Ho ripercorso questi mesi cosi’ come sto facendo con voi e non riesco a valutarli lucidamente. Aiutatemi voi.
Ho scritto di getto e senza rileggere, perdonatemi la prolissita’, gli errori e le confusioni.

vai da un avvocato e chiedi la separazione... che te ne fai di uno così?
io penso che anche sola starei bene ed è ciò che ho in mente di fare.. chiederò consiglio ad un avvocato in settimana. non cercare di parlargli ma sbattilo fuori dalla tua vita senza avvisarlo senza dire nulla. non ti serve. meriti di più.
 
O

Old Iaia

Guest
avete ragione, non me ne faccio niente di uno cosi...
ma mi ci sono voluti tutti questi mesi per capirlo, perche' non riuscivo a credere di aver condiviso tutti questi anni con una persona che credevo completamente diversa. Credevo alle sue parole perche' non riuscivo a credere che il mio A. riuscisse ad arrivare a questo punto. Ancora adesso, credetemi, rimane in fondo al mio cuore un piccolo dubbio che le mie siano solo congetture, e vorrei trovare una prova inconfutabile...
intanto comincio ad apririmi un conto in banca a nome mio, cosi almeno non ho il dubbio di lavorare per pagare i regali all'amica e ritorno padrona dei miei soldi, che avevo affidato completamente a lui (io sono in ufficio tutto il giorno, mi viene difficile andare in banca. Ora mi apro un conto on line).
Considerate che lui ha faticato anni per avviare la sua attivita' e in quel periodo ce la siamo cavata senza rinunciare a niente grazie al mio lavoro (che e' un buon lavoro, nonostante il suo disprezzo per chi timbra il cartellino), ai soldi che mi ha dato mio papa' e a quelli che ho ereditato da mio fratello. E ieri lui mi ha pure rinfacciato che mi sono comprata un giaccone nuovo senza averne bisogno...
 
O

Old Iaia

Guest
Nella mia vicenda puoi vedere che mio marito e l'amante si mandavano mess in codice. Se ti può consolare..per sbaglio 2 anni fa mio marito ne aveva inoltrato uno a me ..ma lo avevo scambiato per un mess inviato da uno slavo e il fatto che risultasse da mio marito l'ho attribuito a una confusione del mio cell..dato che a volte mischia i mess quando ha la memoria piena. Avevamo commentato (credo che fosse l'epoca della separazione Ventura/Bettarini e realitivi problemi di sms) che se succedevano queste cose e poi uno immaginava chissà che ...Tanto per dirti che se una è fiduciosa ..ci mette un bel po' a capire..
Gli sms vuoti possono far parte di un codice segreto..possono equivalere a uno squillo (= ti penso / ti amo) e restare silenziosi e meno fastidiosi della segnalazione di chiamata persa.
Ho provato a cercare la tua storia nel forum, ma non sono riuscita a trovarla. Come devo fare?
 
O

Old Iaia

Guest
Sono allibito!!!

Sono anche sconcertato di quanto un uomo possa essere così cretino.

Scusa, tu dici che aveva un scontrino di gioielleria e ha negato fosse suo, preso per errore dice. Poi confessa chenon te lo ha dato perchè hai reagito male con la rosa:ma il gioello che fine ha fatto???

Anch'io lavoro in proprio e ci sono periodi in cui nemmeno i miei mi vedono mai, ma è umanamente impossibile lavorare sempre ad orari impossibili senza un giorno di sosta, quelli che li fanno li trovano solitamente in auto colpiti da infarti fulminanti, non mi pare che tuo marito abbia problemi cardiaci.

Continuo a non pensare a quanto infame sia quest'uomo......
Il gioiello mi ha chiesto se lo volevo, ma io ho risposto di no
 

Old lancillotto

Utente di lunga data
Il gioiello mi ha chiesto se lo volevo, ma io ho risposto di no
OK, tu non lo hai voluto, ma dato che lo ha acquistato, te lo ha mostrato??? Questa era la prova sera destinato a te, se lo aveva ancora in mano non puoi dubitare, ma se non lo aveva più.......

Le prove?? E' sufficiente che qualche volta nei suoi ritardi provi a fargli la sorpresa dove lavora. Se poi nel frattempo vedi che va a casa di lei, o capisci che possa essere con lei, la chiami al telefono e ti fai passare tuo marito.

Alla fine comunque puoi sempre dirgli che non sei nata con l'osso al naso.......

In quanto alle spese "non utili", puoi sempre iniziare lo sciopero delle faccende domestiche, in fondo hai fatto uso di farmarci per la depressione (psicofarmaci?), puoi anche essere talmente stonata che non fai nulla e ti gratifichi come meglio credi.....

Dato che non hai prove, almeno fallo vivere male il tempo che gli rimane. Tu devi provare che ti tradisce, ma lui deve anche provarti il contrario, inverti il teorema a tuo vantaggio.
 
O

Old Pino

Guest
certezze

Ciao amica, secondo me ci vogliono certezze sul tradimento,
non solo dubbi e sospetti, prova a cercare di beccarli sul fatto come ho fatto io,
prima o poi ci riuscirai, ( a me non è riuscito e poi si è dimostrato tutto un errore, almeno credo),
se poi li beccherai sul fatto, allora potrai separarti,
ma devi esserne certa,
dovrai chiedere al lui cosa prova ancora per te e trarre le conclusioni.
Capisco profondamente il tuo momento e solidarizzo con te.
Ciao
Pino.
 

Old lancillotto

Utente di lunga data
Ciao amica, secondo me ci vogliono certezze sul tradimento,
non solo dubbi e sospetti, prova a cercare di beccarli sul fatto come ho fatto io,
prima o poi ci riuscirai, ( a me non è riuscito e poi si è dimostrato tutto un errore, almeno credo),
se poi li beccherai sul fatto, allora potrai separarti,
ma devi esserne certa,
dovrai chiedere al lui cosa prova ancora per te e trarre le conclusioni.
Capisco profondamente il tuo momento e solidarizzo con te.
Ciao
Pino.
Beccarli sul fatto o con una confessione è importante per determinare le condizioni sulla separazione, ma non è fondamentale. Nella situazione di Francesca, dato che ha un lavoro che la rende indipendente, meglio che affronti la separazione anche senza prove, in fondo dal suo racconto si evince la nullità di questo uomo che in lei vede solo una massaia che non ha nemmeno il diritto di farsi un regalo a suo dire superfluo.......
 
O

Old Iaia

Guest
OK, tu non lo hai voluto, ma dato che lo ha acquistato, te lo ha mostrato??? Questa era la prova sera destinato a te, se lo aveva ancora in mano non puoi dubitare, ma se non lo aveva più.......

Le prove?? E' sufficiente che qualche volta nei suoi ritardi provi a fargli la sorpresa dove lavora. Se poi nel frattempo vedi che va a casa di lei, o capisci che possa essere con lei, la chiami al telefono e ti fai passare tuo marito.

Alla fine comunque puoi sempre dirgli che non sei nata con l'osso al naso.......

In quanto alle spese "non utili", puoi sempre iniziare lo sciopero delle faccende domestiche, in fondo hai fatto uso di farmarci per la depressione (psicofarmaci?), puoi anche essere talmente stonata che non fai nulla e ti gratifichi come meglio credi.....

Dato che non hai prove, almeno fallo vivere male il tempo che gli rimane. Tu devi provare che ti tradisce, ma lui deve anche provarti il contrario, inverti il teorema a tuo vantaggio.
Lui ha l'ufficio in casa, ma spesso e' fuori nei cantieri. E' praticamente impossibile beccarlo sul fatto, a meno di pedinarlo 24h su 24.
La prova del gioiello non mi sembrava decisiva, visto che dopo due giorni avrebbe potuto benissimo acquistarne un altro.
Dovrei riuscire a sbloccare il telefono, ma non credo sia possibile
 
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