Solo uno sfogo...

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Old Raffaella

Guest
Innanzitutto mi scuso con tutti voi perchè è un periodo che partecipo poco alle discussioni e mi limito a lanciare nuovi thread... vi garantisco però che leggo tutti i post e ne traggo spunti di riflessione e, quando del caso, sollievo.

Ecco quindi l'ulteriore sfogo...

Perchè la rabbia comunque non passa? I sentimenti verso il Santo'uomo si sono esauriti ma non riesco a cancellare la rabbia per essere stata tratta (essermi lasciata trattare) come un'idiota.

A volte ho addirittura il sospetto che io stessa coltivi questo livore: non perdo occasione per rileggere lettere o per ricordare tutti quei momenti in cui ha cercato (a volte, tante, con successo) di farmi fessa.

Non è un bel modo di vivere!! Ci sono momenti che credo che se cercassi di "agire" in qualche modo mi libererei di questa rabbia... ma poi penso che se finisco nel vortice della vendetta poi ne uscirò più....

Ma che devo fare? Dimenticare tutto? Cert... sarebbe il massimo ma... non è una cosa che accade a comando....

Come cancellare quel senso di umiliazione profonda che ancora ho dentro?

Scusate dinuovo lo sfogo ma sono davvero un po' fuori oggi....

Raffy
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Innanzitutto mi scuso con tutti voi perchè è un periodo che partecipo poco alle discussioni e mi limito a lanciare nuovi thread... vi garantisco però che leggo tutti i post e ne traggo spunti di riflessione e, quando del caso, sollievo.

Ecco quindi l'ulteriore sfogo...

Perchè la rabbia comunque non passa? I sentimenti verso il Santo'uomo si sono esauriti ma non riesco a cancellare la rabbia per essere stata tratta (essermi lasciata trattare) come un'idiota.

A volte ho addirittura il sospetto che io stessa coltivi questo livore: non perdo occasione per rileggere lettere o per ricordare tutti quei momenti in cui ha cercato (a volte, tante, con successo) di farmi fessa.

Non è un bel modo di vivere!! Ci sono momenti che credo che se cercassi di "agire" in qualche modo mi libererei di questa rabbia... ma poi penso che se finisco nel vortice della vendetta poi ne uscirò più....

Ma che devo fare? Dimenticare tutto? Cert... sarebbe il massimo ma... non è una cosa che accade a comando....

Come cancellare quel senso di umiliazione profonda che ancora ho dentro?

Scusate dinuovo lo sfogo ma sono davvero un po' fuori oggi....

Raffy
Stai metabolizzando e razionalizzando, cercando dei "perchè" a cui è ben difficile trovar risposta, perchè dovresti esser lui.

Concentrati su te stessa, su quel tuo livore, finchè non lo sentirai scemare perchè sta dirottando energie che vedrai meglio impiegate se rivolte ad altro: la tua vita senza di lui.

Lo so, sembrano frasi fatte, scontate, ma tutto ha origine dal dolore, qualunque ri-nascita!
 

Bruja

Utente di lunga data
Raffaella

Innanzitutto mi scuso con tutti voi perchè è un periodo che partecipo poco alle discussioni e mi limito a lanciare nuovi thread... vi garantisco però che leggo tutti i post e ne traggo spunti di riflessione e, quando del caso, sollievo.

Ecco quindi l'ulteriore sfogo...

Perchè la rabbia comunque non passa? I sentimenti verso il Santo'uomo si sono esauriti ma non riesco a cancellare la rabbia per essere stata tratta (essermi lasciata trattare) come un'idiota.

A volte ho addirittura il sospetto che io stessa coltivi questo livore: non perdo occasione per rileggere lettere o per ricordare tutti quei momenti in cui ha cercato (a volte, tante, con successo) di farmi fessa.

Non è un bel modo di vivere!! Ci sono momenti che credo che se cercassi di "agire" in qualche modo mi libererei di questa rabbia... ma poi penso che se finisco nel vortice della vendetta poi ne uscirò più....

Ma che devo fare? Dimenticare tutto? Cert... sarebbe il massimo ma... non è una cosa che accade a comando....

Come cancellare quel senso di umiliazione profonda che ancora ho dentro?

Scusate dinuovo lo sfogo ma sono davvero un po' fuori oggi....

Raffy
Tu applichi la procedura della fine di un sentimento, che è certo molto dura e sgradevole ad un comportamento che è anche paraculaggine! L'amore può anche perdonare ed accettare che si possano amare altre persone..... ma la presa per i fondelli attiene all'amor proprio, e quello è un tantinello più difficile da placare. E' quello che chiede vendetta e tiene acceso il rancore!
La via migliore per usirne è vedere chi ha agito così per quello che è, una persona che quello ha fatto perchè quello poteva fare.... diversamente saliva qualche gradino e manteneva per sè e per gli altri un tono di rispetto più alto.
Bruja
 
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Old chensamurai

Guest
Innanzitutto mi scuso con tutti voi perchè è un periodo che partecipo poco alle discussioni e mi limito a lanciare nuovi thread... vi garantisco però che leggo tutti i post e ne traggo spunti di riflessione e, quando del caso, sollievo.

Ecco quindi l'ulteriore sfogo...

Perchè la rabbia comunque non passa? I sentimenti verso il Santo'uomo si sono esauriti ma non riesco a cancellare la rabbia per essere stata tratta (essermi lasciata trattare) come un'idiota.

A volte ho addirittura il sospetto che io stessa coltivi questo livore: non perdo occasione per rileggere lettere o per ricordare tutti quei momenti in cui ha cercato (a volte, tante, con successo) di farmi fessa.

Non è un bel modo di vivere!! Ci sono momenti che credo che se cercassi di "agire" in qualche modo mi libererei di questa rabbia... ma poi penso che se finisco nel vortice della vendetta poi ne uscirò più....

Ma che devo fare? Dimenticare tutto? Cert... sarebbe il massimo ma... non è una cosa che accade a comando....

Come cancellare quel senso di umiliazione profonda che ancora ho dentro?

Scusate dinuovo lo sfogo ma sono davvero un po' fuori oggi....

Raffy
... Amica mia... Mi piace quello che hai scritto... Sentimenti "veri"... Veri "vissuti"... Lascia scorrere quella rabbia... Ché altrimenti, potrebbe diventare depressione... L'altra faccia della rabbia... Quando la rigiri su te stessa... Non conosco la tua storia e, forse, quello che sto per dirti, ti sorprenderà: leggi i Vangeli... Quando la rabbia si fa insostenibile, quando la rabbia diventa un peso insopportabile e ti avvelena l'esistenza, leggi il Vangelo di Matteo... Dall'inizio... Tu, amica mia, NON PUOI essere umiliata da nessuno... Capisci?... Nessuno, può umiliarti... Credimi... Ama quella persona, amalo come solo le persone che ha fatto soffrire possono amarlo... Le sue miserie sono le miserie di tutti... Lascia che le cose scorrano verso il proprio destino... E tieni le mani aperte... A mani aperte si entra nella vita... A mani aperte ce ne andremo... Un abbraccio.
 

Grande82

Utente di lunga data
... Amica mia... Mi piace quello che hai scritto... Sentimenti "veri"... Veri "vissuti"... Lascia scorrere quella rabbia... Ché altrimenti, potrebbe diventare depressione... L'altra faccia della rabbia... Quando la rigiri su te stessa... Non conosco la tua storia e, forse, quello che sto per dirti, ti sorprenderà: leggi i Vangeli... Quando la rabbia si fa insostenibile, quando la rabbia diventa un peso insopportabile e ti avvelena l'esistenza, leggi il Vangelo di Matteo... Dall'inizio... Tu, amica mia, NON PUOI essere umiliata da nessuno... Capisci?... Nessuno, può umiliarti... Credimi... Ama quella persona, amalo come solo le persone che ha fatto soffrire possono amarlo... Le sue miserie sono le miserie di tutti... Lascia che le cose scorrano verso il proprio destino... E tieni le mani aperte... A mani aperte si entra nella vita... A mani aperte ce ne andremo... Un abbraccio.
quando leggo queste cose mi rendo conto che, per quanto le persone siano diverse da noi, difficili da capire, a volte noiose, antipatiche, indisponenti (è una considerazione generale, non sono tutti riferiti a te questi aggettivi, chen!), da tutti ci sia da imparare.

Non avrei saputo dirlo meglio.
Raffaella, noi siamo qui
 
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Old chensamurai

Guest
Tu applichi la procedura della fine di un sentimento, che è certo molto dura e sgradevole ad un comportamento che è anche paraculaggine! L'amore può anche perdonare ed accettare che si possano amare altre persone..... ma la presa per i fondelli attiene all'amor proprio, e quello è un tantinello più difficile da placare. E' quello che chiede vendetta e tiene acceso il rancore!
La via migliore per usirne è vedere chi ha agito così per quello che è, una persona che quello ha fatto perchè quello poteva fare.... diversamente saliva qualche gradino e manteneva per sè e per gli altri un tono di rispetto più alto.
Bruja
... Amica mia... Pensi veramente che degradare l'altro, farlo scendere nella scala ontologica dell'essere, possa essere di qualche aiuto?... Non è meglio accettare che l'uomo sia anche questo?... Oppure pensi che veramente esista uomo senza peccato?... Chi non ha peccato, scagli la prima pietra!... Non giudicare e non sarai giudicato!... Non contrapposizione, bensì la sublime libertà mentale dell'accettazione...
 

Grande82

Utente di lunga data
... Amica mia... Pensi veramente che degradare l'altro, farlo scendere nella scala ontologica dell'essere, possa essere di qualche aiuto?... Non è meglio accettare che l'uomo sia anche questo?... Oppure pensi che veramente esista uomo senza peccato?... Chi non ha peccato, scagli la prima pietra!... Non giudicare e non sarai giudicato!... Non contrapposizione, bensì la sublime libertà mentale dell'accettazione...
Grandissimo aiuto!
La delusione è il primo gradino per passare dall'amore all'indifferenza.
ci sono altre vie, come l'accettazione, ma lavorano molto più lentamente e sono difficili da percorrere.
Raffaella ha amato molto, ma lui non è stato all'altezza di quel sentimento, mentendo a tutti per anni, illudendo, facendo soffrire.... se non è questo un caso in cui la delusione prevale, non vedo quale...
 

Bruja

Utente di lunga data
chen

... Amica mia... Pensi veramente che degradare l'altro, farlo scendere nella scala ontologica dell'essere, possa essere di qualche aiuto?... Non è meglio accettare che l'uomo sia anche questo?... Oppure pensi che veramente esista uomo senza peccato?... Chi non ha peccato, scagli la prima pietra!... Non giudicare e non sarai giudicato!... Non contrapposizione, bensì la sublime libertà mentale dell'accettazione...

Scomodare i Dottori della Chiesa non è utile alla cose quotidiane! Io non determino scale ma limito la possibilità di sofferenza incasellandola nell'azione dell'altro.
Perchè devo soffrire tanto quanto la persona che mi ha deluso, e non per mancato amore, ma per frode ed inganno, ha pensato solo al suo egoistico soddisfacimento?
Accettare l'uomo è una cosa, convivere con una condizione che crea dispiacere è malsano.
Non ho giudicato Chen, ho solo postulato che posso decidere se soffrire o meno, e le motivazioni che me lo permettono le uso esattamente come la misercordia di pensare che se così ha agito l'altro è perchè non poteva agire diversamente. Accetto che lo abbia fatto non che perduri la mia sofferenza a causa di ciò!
Quanto alla pietra.... questa bellissima parabola evangelica funziona per contenere la nostra ira e le nostre attitudini a "giudicare", ma non toglie che se una persona agisce in un certo modo in quel modo sarà considerata, considerata e non giudicata.
Non lapido nessuno ma impedisco a quella pietra che perduri sul mio spirito... in fondo cerco di avvicinarmi, molto umilmente, alla beatitudine minore di non soffrire inutilmente per le cose umane!

Bruja
 
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Old chensamurai

Guest
Grandissimo aiuto!
La delusione è il primo gradino per passare dall'amore all'indifferenza.
ci sono altre vie, come l'accettazione, ma lavorano molto più lentamente e sono difficili da percorrere.
Raffaella ha amato molto, ma lui non è stato all'altezza di quel sentimento, mentendo a tutti per anni, illudendo, facendo soffrire.... se non è questo un caso in cui la delusione prevale, non vedo quale...
... No, non è d'aiuto alcuno... Non serve degradare ciò che, fino a ieri, si è abbracciato e baciato con amore... Bisogna percorrere la strada dell'accettazione... La strada che porta ad accettare l'altro per "quel che è" e non "per quel che vorremmo egli fosse"... Eppur, Raffaella l'ha amato... Perché dovrebbe degradarlo, ora?... Ognuno è quel che è... Ognuno fa quel che può fare... Non ci sono altre strade... Nel bene e nel male... A che serve, ora, dire che era "cattivo"?... Quando le strade si dividono, la peggior cosa è coltivare il rancore, che avvelena e corrode... La miglior cosa, è sopportar le ferite che anche noi, d'altra parte, abbiamo voluto e cercato...
 

Grande82

Utente di lunga data
... No, non è d'aiuto alcuno... Non serve degradare ciò che, fino a ieri, si è abbracciato e baciato con amore... Bisogna percorrere la strada dell'accettazione... La strada che porta ad accettare l'altro per "quel che è" e non "per quel che vorremmo egli fosse"... Eppur, Raffaella l'ha amato... Perché dovrebbe degradarlo, ora?... Ognuno è quel che è... Ognuno fa quel che può fare... Non ci sono altre strade... Nel bene e nel male... A che serve, ora, dire che era "cattivo"?... Quando le strade si dividono, la peggior cosa è coltivare il rancore, che avvelena e corrode... La miglior cosa, è sopportar le ferite che anche noi, d'altra parte, abbiamo voluto e cercato...
Non voglio parlare per Raffaella, quindi lo faccio per me.
Quando ho amato, ho amato sempre quel che volevo lui fosse.
COme puoi pensare di conoscere un uomo tanto bene da amare quel che è?
Neppure lui si conosce così bene.
Chi ama costruisce un ideale nella propria mente, corredato dalle illusioni che costui ci prospetta, da quello di cui ci convinciamo, dalle deduzioni cui giungiamo.
Se c'è sincerità massima da ambo le parti, con l'altro e con se stessi, questo ideale corrisponde al vero.
Diversamente è solo un'ombra, un'illusione.
E quando cade il velo dagli occhi subentra la delusione. E si sta meno male.
Qual'era il filosofo del velo squarciato?
 
O

Old chensamurai

Guest
Non voglio parlare per Raffaella, quindi lo faccio per me.
Quando ho amato, ho amato sempre quel che volevo lui fosse.
COme puoi pensare di conoscere un uomo tanto bene da amare quel che è?
Neppure lui si conosce così bene.
Chi ama costruisce un ideale nella propria mente, corredato dalle illusioni che costui ci prospetta, da quello di cui ci convinciamo, dalle deduzioni cui giungiamo.
Se c'è sincerità massima da ambo le parti, con l'altro e con se stessi, questo ideale corrisponde al vero.
Diversamente è solo un'ombra, un'illusione.
E quando cade il velo dagli occhi subentra la delusione. E si sta meno male.
Qual'era il filosofo del velo squarciato?
... Era Schopenhauer... Comunque, sei un po' confusa... Molto... Quel che una persona è, evidentemente, corrisponde al modo con la quale tu la costruisci... Ovviamente proiettando, idealizzando... Ma non costruendo sul nulla... In quel momento, quella persona, ti valida nel modo più profondo... Ami, quella persona... Ma quella persona, non inizia e non finisce con te... E' tante cose in più... E in meno... Ci sono le ombre della sera... Non solo il meriggio che vede l'innamorato... Ora, così come nessuno splende eternamente nel suo meriggio, nessuno è solo ombra!... A che serve ricacciare tutta la persona nella sua ombra, così come, prima, se ne vedeva solo il meriggio?... Hai solo cambiato marciapiede... Ma la strada, è la stessa... Lì eri e lì rimani... E, se leggi bene quello che ha scritto Raffaella, capisci perfettamente quel che voglio dire... E' lì... Inchiodata alla strada... Sull'altro lato della strada... Comprendi?
 

dererumnatura

Utente di lunga data
Stai metabolizzando e razionalizzando, cercando dei "perchè" a cui è ben difficile trovar risposta, perchè dovresti esser lui.

Concentrati su te stessa, su quel tuo livore, finchè non lo sentirai scemare perchè sta dirottando energie che vedrai meglio impiegate se rivolte ad altro: la tua vita senza di lui.

Lo so, sembrano frasi fatte, scontate, ma tutto ha origine dal dolore, qualunque ri-nascita!


Anche io ho cercato una logica.L'ho cercata a tutti i costi....e più la cerchi e più non la trovi.Perchè non c'è...non secondo i miei parametri...che però ovviamente..non sono i suoi..altrrimenti non avrebbe agito come ha fatto...

Detto questo se tu stai FERMA e DECISA sulla tua posizione dimostrando di essere quella che SA cosa è GIUSTO....perchè mai dovresti provare rabbia o sentirti presa in giro?
Io ho amato.COn tutta me stessa.E ho provato in tutti i modi a vivere fino in fondo questa storia.CHi ci ha perso è lui...NON HO ALCUN DUBBIO.

Forza Raffaella!
 
O

Old chensamurai

Guest
Anche io ho cercato una logica.L'ho cercata a tutti i costi....e più la cerchi e più non la trovi.Perchè non c'è...non secondo i miei parametri...che però ovviamente..non sono i suoi..altrrimenti non avrebbe agito come ha fatto...

Detto questo se tu stai FERMA e DECISA sulla tua posizione dimostrando di essere quella che SA cosa è GIUSTO....perchè mai dovresti provare rabbia o sentirti presa in giro?
Io ho amato.COn tutta me stessa.E ho provato in tutti i modi a vivere fino in fondo questa storia.CHi ci ha perso è lui...NON HO ALCUN DUBBIO.

Forza Raffaella!
... Dererumnatura... Pensi che tra me e te, possa nascere un amore?...
 

Grande82

Utente di lunga data
... Era Schopenhauer... Comunque, sei un po' confusa... Molto... Quel che una persona è, evidentemente, corrisponde al modo con la quale tu la costruisci... Ovviamente proiettando, idealizzando... Ma non costruendo sul nulla... In quel momento, quella persona, ti valida nel modo più profondo... Ami, quella persona... Ma quella persona, non inizia e non finisce con te... E' tante cose in più... E in meno... Ci sono le ombre della sera... Non solo il meriggio che vede l'innamorato... Ora, così come nessuno splende eternamente nel suo meriggio, nessuno è solo ombra!... A che serve ricacciare tutta la persona nella sua ombra, così come, prima, se ne vedeva solo il meriggio?... Hai solo cambiato marciapiede... Ma la strada, è la stessa... Lì eri e lì rimani... E, se leggi bene quello che ha scritto Raffaella, capisci perfettamente quel che voglio dire... E' lì... Inchiodata alla strada... Sull'altro lato della strada... Comprendi?
Grazie dell'interssamento, ma non mi pare.
So quel che intendo e mi pare, rileggendo, che si capisca.
Forse Raffella è inchiodata sull'altro lato della strada, lo sa solo lei, ma chi/cosa le impedisce di attraversare? L'ideale di un uomo che pensava di amare e non ama più? L'orgoglio? Il timore di cosa ci sia dall'altra parte o di cosa possa accaderle attraversando?
Proprio perchè quella persona è molto di più e anche molto di diverso (bello il mondo ideale degli uomini/donne sinceri e trasparenti!) si può cominciare a desiderare di attraversare per allontanarsi da chi non ci piace più, per com'è e per com'è stata e non solo per muta rassegnazione.
 
O

Old chensamurai

Guest
Grazie dell'interssamento, ma non mi pare.
So quel che intendo e mi pare, rileggendo, che si capisca.
Forse Raffella è inchiodata sull'altro lato della strada, lo sa solo lei, ma chi/cosa le impedisce di attraversare? L'ideale di un uomo che pensava di amare e non ama più? L'orgoglio? Il timore di cosa ci sia dall'altra parte o di cosa possa accaderle attraversando?
Proprio perchè quella persona è molto di più e anche molto di diverso (bello il mondo ideale degli uomini/donne sinceri e trasparenti!) si può cominciare a desiderare di attraversare per allontanarsi da chi non ci piace più, per com'è e per com'è stata e non solo per muta rassegnazione.
... Deve CAMBIARE strada, quartiere, città... Non hai capito... Amica mia...
 

Grande82

Utente di lunga data
Perchè ti preoccupi che gli altri capiscano, comprendano, perchè rimarchi quando secondo te sono confusi, incerti o in errore e non ti sforzi di capire, comprendere, leggere altri significati, accettare differrenti opinioni?
 
O

Old chensamurai

Guest
Perchè ti preoccupi che gli altri capiscano, comprendano, perchè rimarchi quando secondo te sono confusi, incerti o in errore e non ti sforzi di capire, comprendere, leggere altri significati, accettare differrenti opinioni?
... Possiamo vederci per discutere la questione?...
 
O

Old Albatros

Guest
Raffaella

Rinnegare il tempo della propria vita in cui si è amata una persona che alla fine ci ha fatto soffrire, rinnegare quella stessa persona per quanto ci abbia fatto soffrire, a mio parere conduce solo a due risultati: alimentare il rancore e rinnegare se stessi. Questi due risultatiche affondano le radici nel passato, finiscono inevitabilmente per compromettere il presente. Brutta cosa muovere i propri passi in avanti con lo sguardo e la testa rivolti all'indietro.




... No, non è d'aiuto alcuno... Non serve degradare ciò che, fino a ieri, si è abbracciato e baciato con amore... Bisogna percorrere la strada dell'accettazione... La strada che porta ad accettare l'altro per "quel che è" e non "per quel che vorremmo egli fosse"... Eppur, Raffaella l'ha amato... Perché dovrebbe degradarlo, ora?... Ognuno è quel che è... Ognuno fa quel che può fare... Non ci sono altre strade... Nel bene e nel male... A che serve, ora, dire che era "cattivo"?... Quando le strade si dividono, la peggior cosa è coltivare il rancore, che avvelena e corrode... La miglior cosa, è sopportar le ferite che anche noi, d'altra parte, abbiamo voluto e cercato...
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Stato
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