sicuramente

  • Autore Discussione Old ilgattoconglistivali
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O

Old ilgattoconglistivali

Guest
chi tradisce, prima di farlo si trova di fronte ad un bivio, ove prendere una strada in discesa ed una in salita.

ma chi viene tradito, forse dovrebbe porsi anche lui/lei qualche domanda.
 
O

Old Ari

Guest
Certo. Qui nessuno dice il contrario, almeno io non l'ho mai letto.
Però generalmente lo si comunica anche....
 
O

Old Angel

Guest
chi tradisce, prima di farlo si trova di fronte ad un bivio, ove prendere una strada in discesa ed una in salita.

ma chi viene tradito, forse dovrebbe porsi anche lui/lei qualche domanda.
Spetta un attimo, ma pensi che i traditi non ci pensano? anzi è la prima cosa che si pensa.
Penso che tutti i traditi sanno che l'amore può finire, che si possa cambiare strada e ricominciare, quello che meno comprendono è un tradimento a lungo termine, la doppia faccia, la bugia nel tempo, il traditore sceglie una strada che sia in salita o in discesa ma non da la possibilità di scelta al coniuge o convivente, per comodità? per egoismo? siamo tutti qui per scoprirlo.
 
O

Old sunrise

Guest
Spetta un attimo, ma pensi che i traditi non ci pensano? anzi è la prima cosa che si pensa.
Penso che tutti i traditi sanno che l'amore può finire, che si possa cambiare strada e ricominciare, quello che meno comprendono è un tradimento a lungo termine, la doppia faccia, la bugia nel tempo, il traditore sceglie una strada che sia in salita o in discesa ma non da la possibilità di scelta al coniuge o convivente, per comodità? per egoismo? siamo tutti qui per scoprirlo.
Per me per egoismo, comodità, debolezza e poca moralità!
 

Old Lilith

Utente di lunga data
gatto

chi tradisce, prima di farlo si trova di fronte ad un bivio, ove prendere una strada in discesa ed una in salita.

ma chi viene tradito, forse dovrebbe porsi anche lui/lei qualche domanda.

ma figurati!! mica se ne pone solo qualcuna di domanda...se ne pone a decine credimi...

ma resta sempre il fatto, gatto, che al bivio il traditore decide lui/lei da solo per se e per quelli che gli stanno intorno senza dare alcuna possibilità di scelta al partner...
bello ...molto bello davvero..non trovi??
sintetizza perfettamente il concetto di "coppia"


auguri per le tue vicende

lilith
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
certo

chi tradisce, prima di farlo si trova di fronte ad un bivio, ove prendere una strada in discesa ed una in salita.

ma chi viene tradito, forse dovrebbe porsi anche lui/lei qualche domanda.
...tua moglie molte ...soprattutto perché ti ha sposato e perché si fida di te
 
N

Non registrato

Guest
chi tradisce, prima di farlo si trova di fronte ad un bivio, ove prendere una strada in discesa ed una in salita.

ma chi viene tradito, forse dovrebbe porsi anche lui/lei qualche domanda.
Mah.... per me spesso chi tradisce 'sto bivio manco lo vede ed è questo il vero problema.
 

Old lancillotto

Utente di lunga data
non è questione di pendenze

il bivio non ti mette davanti una strada in salita e una in discesa, il bivio è solo una delle tante scelte che la vita ti pone davanti come quando vai ad acquistare qualcosa al supermercato.

Sono convinto che il traditore si pone la domanda di cosa è giusto, almeno al primo tradimento, poi subentra l'abitudine. Tutti i traditori che ho conosciuto hanno vissuto con rimorso i primi tradimenti, poi si sono autogiustificati, alcuni avevano ragione per farlo, altri lo facevano per convenienza.

E' comunque limitativo credere che chi tradisce "non pensa" e chi è fedele "pensa", purtroppo la vita sentimentale è molto più complessa......


lancillotto
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
tutti pensano

il bivio non ti mette davanti una strada in salita e una in discesa, il bivio è solo una delle tante scelte che la vita ti pone davanti come quando vai ad acquistare qualcosa al supermercato.

Sono convinto che il traditore si pone la domanda di cosa è giusto, almeno al primo tradimento, poi subentra l'abitudine. Tutti i traditori che ho conosciuto hanno vissuto con rimorso i primi tradimenti, poi si sono autogiustificati, alcuni avevano ragione per farlo, altri lo facevano per convenienza.

E' comunque limitativo credere che chi tradisce "non pensa" e chi è fedele "pensa", purtroppo la vita sentimentale è molto più complessa......


lancillotto
Chi tradisce pensa a sé alla gratificazione delle proprie insicurezze ..alla soddisfazione dei propri desideri alle balle da raccontare ...a quanto si sente furbo ...a come è abile a gestire tutto ..a mantenere la propria tranquillità
Chi è tradito ha pensato a voler bene ..ad accettare i difetti dell'altro ..magari anche ad amarlo...a non essere esigente in tempo e attenzioni...a dare senza condizioni ..a fidarsi ..e DOPO pensa come ha fatto a non capire con chi aveva a che fare e come ha potuto...


Se poi ci sono motivi di contrasto ..pensa ..ma come sono stato stupido ..a rispettare il patto di fedeltà e sincerità!
 
S

simo

Guest
Tutti i traditori che ho conosciuto hanno vissuto con rimorso i primi tradimenti, poi si sono autogiustificati, alcuni avevano ragione per farlo, altri lo facevano per convenienza.
mi faresti un esempio?
quale sarebbe una ragione per tradire e autogiustificarsi?
 

Old lancillotto

Utente di lunga data
scusa simo....

non mi ero accorto della tua domanda.

Avevo un amico, purtroppo perso come si perdono tante cose nella vita, ebbene questo amico perse come fidanzata una ragazza di 16 anni. Lui aveva già superato i 20, non ricordo esattamente di quanto. Il problema ovvio non sta nell'età, ma nel fatto che io e lui eravamo molto "spirituali", avevamo un concetto sublime dell'amore e ci ritenevamo (anche a ragione) un po' più maturi della media.

Quando conobbi la sua nuova ragazza trovai molto strana la scelta perchè era mentalmente una bambina, non perchè fosse stupida o ritardata, ma viveva in una famiglia possessiva perchè la madre era morta, il padre la teneva stretta e anche il fratello non la aiutava ad uscire da quella situazione.

Quindi per la ragazza questo fidanzamento era un evasione, mentre per il mio amico era un atto d'amore. Dico d'amore perchè lui mi confidava sempre sempre che voleva essere la guida spirituale di questa ragazza.

Passando però il tempo, più che guida spirituale mi accorsi che cercava di plasmarla verso una forma che a lui interessava, ciò nonostante, anche nella cecità del mio amico, sentivo che il sentimento era forte e corretto.

Purtroppo un giorno mi confessò che aveva iniziato una relazionecon una che lavorava con lui!!

Parlammo a lungo di questa storia e mi raccontò anche di come stette male per diversi giorni dopo il primo tradimento. La cosa si ripetè e gli chiesi come mai continuava in questa assurdità, in fondo erano solo fidanzati, poteva tranquillamente lasciarla: lui mi rispose che la sua fidanzata sarebbe stata un'ottima moglie, ma non avrebbe mai potuto avere la sua spiritualità.

La tragedia fu che poi chiusa la relazione con l'amante, si fece una nuova amante con la quale trovò solo soddisfazione sessuale perchè potè colludare tutte le sue perversioni. Non contento, ogni tanto usciva per andare a transessuali.

Anche qui, dopo che si sposò gli chiesi perchè aveva bisogno dell'amante quando le stesse cose poteva farle con la moglie? La risposta fu che certe cose sua moglie non poteva impararle!

Ormai il ruolo di guida era diventato solo sfruttamento.

Il paradosso fu che quando scopri che la moglie si prese un altro "maestro", ci fu la separazione.

Non so più che fine hanno fatto perchè poi mi sono trasferito e non ho più tenuto i contatti. A volte vorrei tornare da lui, ma sinceramente negli anni non era più la stessa persona che avevo imparato ad amare.

Il rimorso esiste, almeno la prima volta, poi, o si impara o ci si autogiustifica. Conosco anche persone che sono cadute, sono tornate indietro, e vivono con il rimorso dentro che solo il tempo ha reso sopportabile


lancillotto
 

Old lancillotto

Utente di lunga data
simo

Solo ora, rileggendo la tua domanda, mi sono accorto che risposto solo ad una parte, ovvero com'è che ci si autoassolve. Non ho invece risposto a perchè penso che ogni tanto si possa essere giustificati a tradire.

Alcuni di questi esempi sono fatti reali, altri solo riportati, altri sono ipotesi realistiche perchè voglio che tu capisca che nella mia visione, il mondo non è solo quello che vediamo perchè il nostro orizzonte è limitato dai nostri occhi.

Un valido motivo motivo di tradimento è l'ipotenza, può sembrare un problema superabile, ma oggi che le donne posso godersi la sessualità al pari degli uomini, ti assicuro che non vogliono rinunciarci.
Un altro motivo è il "senso di responsabilità". Strano a dirsi, ma ci sono situazioni in cui in una coppia uno è l'anello forte e l'altro quello debole, può succedere che quest'ultimo non abbia la capacità di sopportare una separazione. La nostra società sta creando un mondo di persone ansiose e soggette al panico, sono in aumento in consumo di psicofarmaci per calmare gli effetti devastanti dell'ansia. In un soggetto di questo tipo una separazione può essere sentita come stato di abbandono. In tutti questi casi rientrano anche quelli che sentiamo al telegiornale finire in tragedia con omicidio/suicidio perchè l'anello forte ha chiesto e spesso ottenuto la separazione.
Sempre in tema di responsabilità ci sono i casi dove la tua unione è con un malato terminale. Alcune malattie come quelle distrofiche, durano anni.

Volevo aggiunger un altro concetto più personale, ma benchè ci abbia provato due volte, sono sempre finito fuori tema, credo comunque di averti portato esempi sufficientemente esaustivi.

Alla prossima


lancillotto
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
spiritualità??

non mi ero accorto della tua domanda.

Avevo un amico, purtroppo perso come si perdono tante cose nella vita, ebbene questo amico perse come fidanzata una ragazza di 16 anni. Lui aveva già superato i 20, non ricordo esattamente di quanto. Il problema ovvio non sta nell'età, ma nel fatto che io e lui eravamo molto "spirituali", avevamo un concetto sublime dell'amore e ci ritenevamo (anche a ragione) un po' più maturi della media.

Quando conobbi la sua nuova ragazza trovai molto strana la scelta perchè era mentalmente una bambina, non perchè fosse stupida o ritardata, ma viveva in una famiglia possessiva perchè la madre era morta, il padre la teneva stretta e anche il fratello non la aiutava ad uscire da quella situazione.

Quindi per la ragazza questo fidanzamento era un evasione, mentre per il mio amico era un atto d'amore. Dico d'amore perchè lui mi confidava sempre sempre che voleva essere la guida spirituale di questa ragazza.

Passando però il tempo, più che guida spirituale mi accorsi che cercava di plasmarla verso una forma che a lui interessava, ciò nonostante, anche nella cecità del mio amico, sentivo che il sentimento era forte e corretto.

Purtroppo un giorno mi confessò che aveva iniziato una relazionecon una che lavorava con lui!!

Parlammo a lungo di questa storia e mi raccontò anche di come stette male per diversi giorni dopo il primo tradimento. La cosa si ripetè e gli chiesi come mai continuava in questa assurdità, in fondo erano solo fidanzati, poteva tranquillamente lasciarla: lui mi rispose che la sua fidanzata sarebbe stata un'ottima moglie, ma non avrebbe mai potuto avere la sua spiritualità.

La tragedia fu che poi chiusa la relazione con l'amante, si fece una nuova amante con la quale trovò solo soddisfazione sessuale perchè potè colludare tutte le sue perversioni. Non contento, ogni tanto usciva per andare a transessuali.

Anche qui, dopo che si sposò gli chiesi perchè aveva bisogno dell'amante quando le stesse cose poteva farle con la moglie? La risposta fu che certe cose sua moglie non poteva impararle!

Ormai il ruolo di guida era diventato solo sfruttamento.

Il paradosso fu che quando scopri che la moglie si prese un altro "maestro", ci fu la separazione.

Non so più che fine hanno fatto perchè poi mi sono trasferito e non ho più tenuto i contatti. A volte vorrei tornare da lui, ma sinceramente negli anni non era più la stessa persona che avevo imparato ad amare.

Il rimorso esiste, almeno la prima volta, poi, o si impara o ci si autogiustifica. Conosco anche persone che sono cadute, sono tornate indietro, e vivono con il rimorso dentro che solo il tempo ha reso sopportabile


lancillotto
Sinceramente ..non ho capito in che cosa consisteva la SPIRITUALITà del tuo amico...


P.S. Traspare da questo post (come in altri di altre persone) l'idea del sesso come soddisfazione di sperimentazione di varietà di stimolazioni che deve essere acquisita come una abilità per soddisfare e "tenersi" il marito che mi sembra molto "datata" (avere la puttana in casa a disposizione) e lontana da un sesso vissuto in una condizione di scambio in cui si fa ciò che si ha desiderio di fare. Mi spiego non è quello che si fa ..ma il valore che si dà a quel che si fa che mi sembra la discriminante.
Sono sorpresa di percepire questo in te perché mi sei sembrato attento e profondo in altri interventi.
 
O

Old Angel

Guest
Sinceramente ..non ho capito in che cosa consisteva la SPIRITUALITà del tuo amico...


P.S. Traspare da questo post (come in altri di altre persone) l'idea del sesso come soddisfazione di sperimentazione di varietà di stimolazioni che deve essere acquisita come una abilità per soddisfare e "tenersi" il marito che mi sembra molto "datata" (avere la puttana in casa a disposizione) e lontana da un sesso vissuto in una condizione di scambio in cui si fa ciò che si ha desiderio di fare. Mi spiego non è quello che si fa ..ma il valore che si dà a quel che si fa che mi sembra la discriminante.
Sono sorpresa di percepire questo in te perché mi sei sembrato attento e profondo in altri interventi.
Non era il suo pensiero, ma quello del suo amico, che doveva trovarsi una scusa e per di più sentirsi il buon samaritano.
 

Old lancillotto

Utente di lunga data
Grazie Angel

Infatti io ho perso quell'amico perchè poco riconoscevo in lui.

Questo ragazzo era uno di quelli per le quali fai follie (ho letto di un post di ^Roberta^ e di ciò che si ritrovata a fare per la sua amica), io non ho mai dovuto coprire nessuno, anche se so che il mio amico ha qualche volta detto alla moglie che era con me, confidando nel fatto che lei non mi avrebbe mai cercato, non c'erano ancora i cellulari, mentre invece ho fatto cose tipo sobbarcarmi oltre 300km di notte, a rischio nebbia, dopo una cena per riportarlo in caserma solo perchè volevo rimanesse alla cena di un amico comune. Il tutto poi si è trasformato in una gita collettiva e siamo andati i 8 ad accompagnarlo, ma nel momento in cui lui disse che non avrebbe cenato con noi perchè doveva prendere il treno, non ebbi dubbi su cosa era giusto fare.

Tra noi c'era un feeling (c'era un terzo ragazzo che era l'organizzatore della cena) molto particolare, non avevamo bisogno di parlare per conoscere il ns stato d'animo. Purtroppo, al confronto con la vita ha perso quei valori che lo avevano reso unico, la sua sessualità ha preso il sopravvento e l'egoismo è diventato il suo biglietto da visita.

Triste vero?????
 

Fedifrago

Utente di lunga data
P/R

Sinceramente ..non ho capito in che cosa consisteva la SPIRITUALITà del tuo amico...


P.S. Traspare da questo post (come in altri di altre persone) l'idea del sesso come soddisfazione di sperimentazione di varietà di stimolazioni che deve essere acquisita come una abilità per soddisfare e "tenersi" il marito che mi sembra molto "datata" (avere la puttana in casa a disposizione) e lontana da un sesso vissuto in una condizione di scambio in cui si fa ciò che si ha desiderio di fare. Mi spiego non è quello che si fa ..ma il valore che si dà a quel che si fa che mi sembra la discriminante.
Sono sorpresa di percepire questo in te perché mi sei sembrato attento e profondo in altri interventi.
Non credo che sia questione di sperimentare tutte le posizioni del kamasutra, ma credo che sia innegabile che in un rapporto, specie se di decenni, possa subentrare una certa "abitudine" e che lo scambio che avviene in una nuova relazione è già diverso di per sè (anche solo il baciare un'altra persona, senza andare a cercare chissà quali varianti, da sensazioni nuove).
Il reinventarsi all'interno della coppia e anche provare cose che non sono ancora state provate può venir considerato segno di attenzione, oltre che verso il partner, anche verso se stessi, se è qualcosa che si desidera davvero fare.
Certo che vi deve essere ancora il desiderio di farlo, ma spesso per retaggi vari, certe cose con la moglie non si fanno, perchè poi ci si obbliga a vederla anche in visuale "inusuale", a considerarla pienamente donna con suoi desideri e una sua sessualità piena, che può anche provocare, in certi uomini insicurezze per quell'atteggiamento mentale che più volte si è detto è innegabile vi sia (moglie, madre madonna... e stop!)
 

Old lancillotto

Utente di lunga data
trottolino

si, infatti.

Il tuo appunto è preciso, quel mio amico però non ha aspettato dieci anni per stancarsi dato che le due relazioni che ha avuto sono nate entrambe prima del matrimonio. La seconda poi ha proseguito anche dopo che si era sposato tra l'altro con il problema che lei sperava in qualcosa di più e questo non piaceva al mio amico che si sentiva pressato.

Comunque anche questo concetto di non vivere la propria sessualità completa con la moglie, ma con l'amante è il massimo dell'ipocrisia maschile. Posso capire che non tutte le persone riescono a soddisfare tutti i desideri dell'uno o dell'altro, e in questo caso arrivano i compromessi, ma troppe volte è l'ipocrisia ad impedire che se ne parli. Vivi tutta una vita con una persona e magari non sai che uno adora una determinata posizione, piuttosto che una luce diversa, o un luogo inusuale. E' questo che faccio fatica ad accettare.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
mah

a ma sembra che ci sia solo il desiderio di apparire a se stessi ..trasgressivi e "originali"..l'idea di essere "il grande amatore" ...cosa che mi fa veramente ridere (mi sa di "..lo famo strano" di "Viaggi di nozze" di Verdone)..ma cosa si pensa di essere creativi...facevano già tutto gli australopitechi!
 
Stato
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