Sfogo primaverile

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Magenta

Utente di lunga data
Adesso scrivo per sfogo, e perchè ne ho bisogno.
Perchè per l'ennesima volta ho salutato al telefono mia madre in lacrime, perchè mi dice che sono debole,che la mia storia con "quella specie di compagno" non funziona e che dovrei dargli un calcio in culo.
E sono qui che piango veramente e penso che ho realmente qualcosa che non va se non riesco a tirarmi fuori da certe situazioni, ieri sera sono uscita con un'amica solo per la mera voglia di uscire, di buttarmi in locale pieno di gente, di suoni, di musica per annebbiare tutto quanto. Non ho bevuto, ho preso una coca. Sono sempre stata così, io mi faccio di gente. Mi piace, mi fa bene, stare in mezzo a mille persone, risate, sguardi, battute, mi fa sentire di meno il vuoto che ho dentro e che cresce sempre.
Ho 32 anni vorrei disperatamente qualcuno che mi apprezzasse per come sono, non necessariamente un uomo, semplicemente qualcuno che sinceramente mi dicesse "ok fermati, non cambiare, vai bene così, sei perfetta così,smettila di correre e correre e correre, fermati"
faccio un lavoro che mi piace ma non mi basta mai, vorrei essere di più e poi ancora di più. Ho delle amiche a cui voglio bene tanto, e vorrei piacere a più persone ancora, sto facendo uno sforzo sovraumano (per me) cercando di seppellire l'umiliazione di essere stata tradita, perchè di umiliazione si tratta, per me, e quando torno a casa la sera mi sento male perchè, come ieri, lui mi è saltato negli occhi dicendo che la casa va tenuta in ordine, che dobbiamo essere "collaborativi" che non possiamo mollare tutto dove capita. Lavoro dalle 8.30 di mattina alle 7.30 di sera, non ho tempo nemmeno per mettermi lo smalto sulle unghie, e dovrei stare dietro ad una casa intera, perchè lui, che ha un part-time, vuole trovare la casa in ordine? ma che se la metta a posto lui, questa stramaledetta casa io non ho tempo, non ho tempo nemmeno per mangiare a volte, e la sera quando mi metto nel letto, di fianco a lui che russa già da molto, tutto il conforto che ho è il mio amore,il mio cagnetto,che si mette di fianco a me a dormire.
IO voglio troppo, pretendo troppo, da me stessa e anche da chi mi sta intorno, pretendo che mi capiscano, che mi vogliano bene, ma vi giuro che io dò tutto quanto in cambio, e alla fine mi sembra di essere sempre sola.
Quando vado a trovare i miei genitori vorrei non andarmene più, restare lì con loro sempre, vivere con loro, averli sempre di fianco. Poi mi allontano e divento di cattivo umore,e rispondo male anche a loro magari...
Non voglio andare in depressione, non voglio che mi venga un esaurimento nervoso, io sono sempre stata una pollyanna e come tale (verena docet) mi porto una sfiga tremenda.
Ieri sono uscita per riuscire ad incontrare un ragazzo,uno di quelli con cui avrei da chiarirmi (o meglio, il mio passato deve riuscire a far pace con lui). Non l'ho visto, probabilmente era a casa con la sua bellissima compagna,felici e innamorati a vedersi un film sul divano.
Sono triste, sono molto molto triste,e mi vergogno di esserlo.
E scusate tutti ma il confessionale mi sembrava il posto giusto dove confessare quello che mi passa per la testa, ora.
Non rileggo nemmeno quello che ho scritto.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Adesso scrivo per sfogo, e perchè ne ho bisogno.
Perchè per l'ennesima volta ho salutato al telefono mia madre in lacrime, perchè mi dice che sono debole,che la mia storia con "quella specie di compagno" non funziona e che dovrei dargli un calcio in culo.
E sono qui che piango veramente e penso che ho realmente qualcosa che non va se non riesco a tirarmi fuori da certe situazioni, ieri sera sono uscita con un'amica solo per la mera voglia di uscire, di buttarmi in locale pieno di gente, di suoni, di musica per annebbiare tutto quanto. Non ho bevuto, ho preso una coca. Sono sempre stata così, io mi faccio di gente. Mi piace, mi fa bene, stare in mezzo a mille persone, risate, sguardi, battute, mi fa sentire di meno il vuoto che ho dentro e che cresce sempre.
Ho 32 anni vorrei disperatamente qualcuno che mi apprezzasse per come sono, non necessariamente un uomo, semplicemente qualcuno che sinceramente mi dicesse "ok fermati, non cambiare, vai bene così, sei perfetta così,smettila di correre e correre e correre, fermati" faccio un lavoro che mi piace ma non mi basta mai, vorrei essere di più e poi ancora di più. Ho delle amiche a cui voglio bene tanto, e vorrei piacere a più persone ancora, sto facendo uno sforzo sovraumano (per me) cercando di seppellire l'umiliazione di essere stata tradita, perchè di umiliazione si tratta, per me, e quando torno a casa la sera mi sento male perchè, come ieri, lui mi è saltato negli occhi dicendo che la casa va tenuta in ordine, che dobbiamo essere "collaborativi" che non possiamo mollare tutto dove capita. Lavoro dalle 8.30 di mattina alle 7.30 di sera, non ho tempo nemmeno per mettermi lo smalto sulle unghie, e dovrei stare dietro ad una casa intera, perchè lui, che ha un part-time, vuole trovare la casa in ordine? ma che se la metta a posto lui, questa stramaledetta casa io non ho tempo, non ho tempo nemmeno per mangiare a volte, e la sera quando mi metto nel letto, di fianco a lui che russa già da molto, tutto il conforto che ho è il mio amore,il mio cagnetto,che si mette di fianco a me a dormire.
IO voglio troppo, pretendo troppo, da me stessa e anche da chi mi sta intorno, pretendo che mi capiscano, che mi vogliano bene, ma vi giuro che io dò tutto quanto in cambio, e alla fine mi sembra di essere sempre sola.
Quando vado a trovare i miei genitori vorrei non andarmene più, restare lì con loro sempre, vivere con loro, averli sempre di fianco. Poi mi allontano e divento di cattivo umore,e rispondo male anche a loro magari...
Non voglio andare in depressione, non voglio che mi venga un esaurimento nervoso, io sono sempre stata una pollyanna e come tale (verena docet) mi porto una sfiga tremenda.
Ieri sono uscita per riuscire ad incontrare un ragazzo,uno di quelli con cui avrei da chiarirmi (o meglio, il mio passato deve riuscire a far pace con lui). Non l'ho visto, probabilmente era a casa con la sua bellissima compagna,felici e innamorati a vedersi un film sul divano.
Sono triste, sono molto molto triste,e mi vergogno di esserlo.
E scusate tutti ma il confessionale mi sembrava il posto giusto dove confessare quello che mi passa per la testa, ora.
Non rileggo nemmeno quello che ho scritto.
Tu cerchi di essere accettata e amata. Vuoi essere amata come una figlia. Cerchi fuori di te la soddisfazione di te stessa. Infatti sei umiliata dal tradimento perché ti disconferma.
Tu vuoi condivisione di sentimenti. Il tuo ragazzo vuole condivisione concreta.
La conclusione è che avete aspettative e richieste diverse che deludete reciprocamente.
 

ignavius

Utente di lunga data
Adesso scrivo per sfogo, e perchè ne ho bisogno.
Perchè per l'ennesima volta ho salutato al telefono mia madre in lacrime, perchè mi dice che sono debole,che la mia storia con "quella specie di compagno" non funziona e che dovrei dargli un calcio in culo.
E sono qui che piango veramente e penso che ho realmente qualcosa che non va se non riesco a tirarmi fuori da certe situazioni, ieri sera sono uscita con un'amica solo per la mera voglia di uscire, di buttarmi in locale pieno di gente, di suoni, di musica per annebbiare tutto quanto. Non ho bevuto, ho preso una coca. Sono sempre stata così, io mi faccio di gente. Mi piace, mi fa bene, stare in mezzo a mille persone, risate, sguardi, battute, mi fa sentire di meno il vuoto che ho dentro e che cresce sempre.
Ho 32 anni vorrei disperatamente qualcuno che mi apprezzasse per come sono, non necessariamente un uomo, semplicemente qualcuno che sinceramente mi dicesse "ok fermati, non cambiare, vai bene così, sei perfetta così,smettila di correre e correre e correre, fermati"
faccio un lavoro che mi piace ma non mi basta mai, vorrei essere di più e poi ancora di più. Ho delle amiche a cui voglio bene tanto, e vorrei piacere a più persone ancora, sto facendo uno sforzo sovraumano (per me) cercando di seppellire l'umiliazione di essere stata tradita, perchè di umiliazione si tratta, per me, e quando torno a casa la sera mi sento male perchè, come ieri, lui mi è saltato negli occhi dicendo che la casa va tenuta in ordine, che dobbiamo essere "collaborativi" che non possiamo mollare tutto dove capita. Lavoro dalle 8.30 di mattina alle 7.30 di sera, non ho tempo nemmeno per mettermi lo smalto sulle unghie, e dovrei stare dietro ad una casa intera, perchè lui, che ha un part-time, vuole trovare la casa in ordine? ma che se la metta a posto lui, questa stramaledetta casa io non ho tempo, non ho tempo nemmeno per mangiare a volte, e la sera quando mi metto nel letto, di fianco a lui che russa già da molto, tutto il conforto che ho è il mio amore,il mio cagnetto,che si mette di fianco a me a dormire.
IO voglio troppo, pretendo troppo, da me stessa e anche da chi mi sta intorno, pretendo che mi capiscano, che mi vogliano bene, ma vi giuro che io dò tutto quanto in cambio, e alla fine mi sembra di essere sempre sola.
Quando vado a trovare i miei genitori vorrei non andarmene più, restare lì con loro sempre, vivere con loro, averli sempre di fianco. Poi mi allontano e divento di cattivo umore,e rispondo male anche a loro magari...
Non voglio andare in depressione, non voglio che mi venga un esaurimento nervoso, io sono sempre stata una pollyanna e come tale (verena docet) mi porto una sfiga tremenda.
Ieri sono uscita per riuscire ad incontrare un ragazzo,uno di quelli con cui avrei da chiarirmi (o meglio, il mio passato deve riuscire a far pace con lui). Non l'ho visto, probabilmente era a casa con la sua bellissima compagna,felici e innamorati a vedersi un film sul divano.
Sono triste, sono molto molto triste,e mi vergogno di esserlo.
E scusate tutti ma il confessionale mi sembrava il posto giusto dove confessare quello che mi passa per la testa, ora.
Non rileggo nemmeno quello che ho scritto.
Hei, se non fossimo qui disponibili ad ascoltare cose come quelle che hai scritto, cosa ci staremmo a fare?

:infelice:
 

ignavius

Utente di lunga data
Tu cerchi di essere accettata e amata. Vuoi essere amata come una figlia. Cerchi fuori di te la soddisfazione di te stessa. Infatti sei umiliata dal tradimento perché ti disconferma.
Tu vuoi condivisione di sentimenti. Il tuo ragazzo vuole condivisione concreta.
La conclusione è che avete aspettative e richieste diverse che deludete reciprocamente.
Si finisce sempre li.

Io ho letto solo questo 3d, e mi chiedo: ma lui vuole davvero condivisione concreta o solo "servizio completo"?
 

Fedifrago

Utente di lunga data
.......
Ho 32 anni vorrei disperatamente qualcuno che mi apprezzasse per come sono, non necessariamente un uomo, semplicemente qualcuno che sinceramente mi dicesse "ok fermati, non cambiare, vai bene così, sei perfetta così,smettila di correre e correre e correre, fermati"
faccio un lavoro che mi piace ma non mi basta mai, vorrei essere di più e poi ancora di più. Ho delle amiche a cui voglio bene tanto, e vorrei piacere a più persone ancora, sto facendo uno sforzo sovraumano (per me) cercando di seppellire l'umiliazione di essere stata tradita, perchè di umiliazione si tratta, per me,.....
.
IO voglio troppo, pretendo troppo, da me stessa e anche da chi mi sta intorno, pretendo che mi capiscano, che mi vogliano bene, ma vi giuro che io dò tutto quanto in cambio, e alla fine mi sembra di essere sempre sola.
...........
Primo: la perfezione non è contemplata per un essere umano.

Secondo: non è tramite il raggiungimento o la ricerca di raggiungerlo un traguardo simile che riuscirai a farti accettare di più...anzi, i perfettini son spesso insopportabili! :p

Terzo: accettati, prendi atto che ora devi essere protagonista tu della tua vita, che la "cella di sicurezza" della tua famiglia non può proteggerti in eterno, che essere adulti significa anche sfangarsela da soli, senza nessun altro che ti tiri via le castagne dal fuoco...

Quarto: smettila di dare per ricevere accettazione, ma dai e basta, se te la senti, o NON DARE se non ne hai voglia, diventa anche un pò egoista, mettiti al primo posto...AMATI E ANCHE GLI ALTRI TI AMERANNO, ACCETTATI E ANCHE GLI ALTRI TI ACCETTERANNO...

Le conferme cercale in te non negli altri, e se il lavoro ti serve solo per far bella figura con gli altri, frena perchè è tempo perso e anzi, ti troverai spesso nella condizione di subire sgambetti, se sei troppo zelante, ottenendo l'effetto opposto a quello desiderato...chiediti se lavori tanto perchè da reale soddisfazione a te o perchè credi lo dia ad altri...
 

Lettrice

Utente di lunga data
Le cose si dovrebbero accettare per quello che sono o mollarle... tentare di cambiarle e stare male perche' non cambiano e' inutile o almeno "dannoso"

Ti prego cambia avatar, Cenerentola si e' persa una scarpina di cristallo:mad::carneval:
 

lorelai

Utente di lunga data
Primo: la perfezione non è contemplata per un essere umano.

Secondo: non è tramite il raggiungimento o la ricerca di raggiungerlo un traguardo simile che riuscirai a farti accettare di più...anzi, i perfettini son spesso insopportabili! :p

Terzo: accettati, prendi atto che ora devi essere protagonista tu della tua vita, che la "cella di sicurezza" della tua famiglia non può proteggerti in eterno, che essere adulti significa anche sfangarsela da soli, senza nessun altro che ti tiri via le castagne dal fuoco...

Quarto: smettila di dare per ricevere accettazione, ma dai e basta, se te la senti, o NON DARE se non ne hai voglia, diventa anche un pò egoista, mettiti al primo posto...AMATI E ANCHE GLI ALTRI TI AMERANNO, ACCETTATI E ANCHE GLI ALTRI TI ACCETTERANNO...

Le conferme cercale in te non negli altri, e se il lavoro ti serve solo per far bella figura con gli altri, frena perchè è tempo perso e anzi, ti troverai spesso nella condizione di subire sgambetti, se sei troppo zelante, ottenendo l'effetto opposto a quello desiderato...chiediti se lavori tanto perchè da reale soddisfazione a te o perchè credi lo dia ad altri...
Quoto tutto e in particolare quello che ho grassettato.

Magenta cara, quello che scrivi è così simile a quello che provavo fino a qualche tempo fa...
Solo da un po' ho cominciato ad accettarmi per quello che sono, a volermi bene, a prendermi quello che mi serve senza aspettare che me lo diano gli altri, a non dare tutta me stessa a fondo perduto alla ricerca perenne dell'approvazione che, da sola, non riuscivo a concedermi.

E sai la cosa incredibile qual è? Che, da quando mi voglio più bene, ho acquistato un sacco di amici, e sono circondata di affetto molto più di prima.
E' un circolo virtuoso.
Avviarlo non è stato semplice (un anno intero di terapia) e mantenerlo è faticoso... Non è facile liberarsi da insicurezze che mi hanno accompagnata per 30 anni. Ma è l'unica strada.

Un grande abbraccio.
 

ignavius

Utente di lunga data
Le cose si dovrebbero accettare per quello che sono o mollarle... tentare di cambiarle e stare male perche' non cambiano e' inutile o almeno "dannoso"

Ti prego cambia avatar, Cenerentola si e' persa una scarpina di cristallo:mad::carneval:
Le cose si possono anche cambiare, se si ha l'energia ed il coraggio di farlo. Può rivelarsi inutile e/o troppo dispendioso, ed a questo punto si può optare per l'accettazione, ma ricordandosi che anche quella ha un costo. Alla fine si tratta sempre di prendere una decisione.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Le cose si possono anche cambiare, se si ha l'energia ed il coraggio di farlo. Può rivelarsi inutile e/o troppo dispendioso, ed a questo punto si può optare per l'accettazione, ma ricordandosi che anche quella ha un costo. Alla fine si tratta sempre di prendere una decisione.
Si possono cambiare solo se dipende completamente da noi... in una relazione e' molto difficile, ci sono "meccanismi" che possono solo essere accettati.
Credo sia inutile cercar di cavar sangue dalle rape
 

ignavius

Utente di lunga data
Si possono cambiare solo se dipende completamente da noi... in una relazione e' molto difficile, ci sono "meccanismi" che possono solo essere accettati.
Credo sia inutile cercar di cavar sangue dalle rape
io con cambiar le cose intendevo in senso più ampio, non necessariamente insistere con le rape, anzi......
 

perdutamente

Utente di lunga data
Magenta...mi hai colpita; io tradisco, ma sento quello che senti tu dentro. Non bisogna andar bene a tutti, la perfezione non è di questo mondo...ma che si fa se non si riesce proprio a rassegnarcisi?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Magenta...mi hai colpita; io tradisco, ma sento quello che senti tu dentro. Non bisogna andar bene a tutti, la perfezione non è di questo mondo...ma che si fa se non si riesce proprio a rassegnarcisi?
Il problema non è essere perfetti. Il problema è sentire che si va bene così come si è nella propria imperfezione per qualcuno.
Altrimenti si cercheranno continue prove del proprio valore o nuovi partner a cui si chiederà di compiere una impossible mission.
Ma io credo che se non si acquisisce questa sicurezza nella prima infanzia tutto l'amore del mondo (v. Michael Jackson o Marilyn) non basterà.
 

perdutamente

Utente di lunga data
Il problema non essere perfetti. Il problema è sentire che si va bene così come si è nella propria imperfezione per qualcuno.
Ma io credo che se non si acquisisce questa sicitrezza nella prima infanzia tutto l'amore del mondo (v. Mechael Jackson o Marilyn) non basterà.
Sarò sfortunata io allora, ma mi sembra lo stesso di non aver mai trovato qualcuno al quale andassi bene nella mia imperfezione; sono simpatica, abbastanza intelligente, caruccia, amata dai miei genitori (anche, davvero al di là dei difetti), molto brava nel lavoro...ma sembra che non basti a soddisfarmi...altro che Pollyanna, mi sento un "vampiro dell'approvazione altrui"; non voglio vincere, voglio stravincere per farlo son disposta a dare tutta me stessa...
 

Magenta

Utente di lunga data
Sarò sfortunata io allora, ma mi sembra lo stesso di non aver mai trovato qualcuno al quale andassi bene nella mia imperfezione; sono simpatica, abbastanza intelligente, caruccia, amata dai miei genitori (anche, davvero al di là dei difetti), molto brava nel lavoro...ma sembra che non basti a soddisfarmi...altro che Pollyanna, mi sento un "vampiro dell'approvazione altrui"; non voglio vincere, voglio stravincere per farlo son disposta a dare tutta me stessa...

Io ho l'impressione di essere sbagliata, e penso sia una questione di insicurezza. I complimenti, quando li ricevo, mi sembrano delle sviolinate, mai sinceri. Che sia sull'aspetto fisico o lavorativo etc... mi sembrano tutti falsi. Ecco perchè sono anche tanto confusa riguardo agli sguardi. Quando qualcuno mi guarda la prima cosa che penso è che lo faccia perchè ho qualcosa che non va.
Anche io penso di essere una persona simpatica,per quanto chiacchierona, ed ero molto, molto solare. Intelligente non so,ma ho un minimo di cultura dato anche dalle molte letture, so fare bene il mio lavoro e mi piace farlo, ho più competenze di tante altre colleghe ma... sono un "vampiro dell'approvazione" e ho vissuto il tradimento come un'umiliazione perchè è come se il mio compagno mi avesse detto che io non sono abbastanza, per lui.
Mi sento Pollyanna perchè vedo del bene anche nel marcio, cerco di guardare in positivo, ringrazio per quello che ho ma vorrei di più. E non in senso materiale.
Sto pensando di andare da uno specialista per cercare di capire perchè mi sento sempre come un rubinetto senza tappo.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Perdutamente e Magenta

Sarò sfortunata io allora, ma mi sembra lo stesso di non aver mai trovato qualcuno al quale andassi bene nella mia imperfezione; sono simpatica, abbastanza intelligente, caruccia, amata dai miei genitori (anche, davvero al di là dei difetti), molto brava nel lavoro...ma sembra che non basti a soddisfarmi...altro che Pollyanna, mi sento un "vampiro dell'approvazione altrui"; non voglio vincere, voglio stravincere per farlo son disposta a dare tutta me stessa...
Ma non ti ami tu.
Devi accettare di essere accettata parzialmente.
Io sono estremamente tollerante e ho accettato le imperfezioni altrui... inutilmente.
Ma continuo a piacermi davvero parecchio. Mi piaccio perché accetto la vita e non sono in continua lotta per avere quel che considero un regalo inasmettato e del tutto immeritato per chiunque e questo mi fa essere serena.

Tu vedi persone con cui ti scambieresti? Per come sono, per come affrontano la vita, per la vita che vivono?
 

ignavius

Utente di lunga data
Ma non ti ami tu.
Devi accettare di essere accettata parzialmente.
Io sono estremamente tollerante e ho accettato le imperfezioni altrui... inutilmente.
Ma continuo a piacermi davvero parecchio. Mi piaccio perché accetto la vita e non sono in continua lotta per avere quel che considero un regalo inasmettato e del tutto immeritato per chiunque e questo mi fa essere serena.

Tu vedi persone con cui ti scambieresti? Per come sono, per come affrontano la vita, per la vita che vivono?
Bellissima domanda. :up:
 

Magenta

Utente di lunga data
Questo thread l'ho aperto stamattina, dopo un litigio con mia madre sul fatto che secondo lei sono una persona "disponibile", nel senso di una senza personalità che segue solo la massa.
La cosa mi ha offesa fino a farmi mettere in discussione tutto quanto.
Purtroppo i miei hanno il potere di sollevarmi l'umore come di abbatterlo e stamattina me lei me l'ha abbattuto.
Già non sono un fiore in questi ultimi mesi, anzi diciamo che mi sento brutta e stupida e anche imbranata, visto che non mi sono accorta di nulla fino alla fine.
Mi sono anche messa a pensare che non posso avere tutto. Ho un nonno, i genitori, la sorella, il cognato, tutti sanissimi e felici. Ho un lavoro a tempo indeterminato che ho rincorso per anni e che ora finalmente è mio e mi piace, ho una casa e alcuni amici che mi vogliono bene. Io stessa sono una persona sana e non ho mai avuto particolari problemi,nè ne ho mai dati agli altri. Praticamente sono una donna normale con una vita normale. L'unica cosa che vorrei è l'amore, è una famiglia, dei figli. Ma mi rendo conto di essere stata fortunata finora, per tutte le cose sopra elencate e che ho, potrebbe essere che non sia destinata ad incontrare l'amore, e che dovrei ritenermi fortunata così come sono.
Non si può avere tutto,no?

:sonar::sonar::sonar:
 

ignavius

Utente di lunga data
Questo thread l'ho aperto stamattina, dopo un litigio con mia madre sul fatto che secondo lei sono una persona "disponibile", nel senso di una senza personalità che segue solo la massa.
La cosa mi ha offesa fino a farmi mettere in discussione tutto quanto.
Purtroppo i miei hanno il potere di sollevarmi l'umore come di abbatterlo e stamattina me lei me l'ha abbattuto.
Già non sono un fiore in questi ultimi mesi, anzi diciamo che mi sento brutta e stupida e anche imbranata, visto che non mi sono accorta di nulla fino alla fine.
Mi sono anche messa a pensare che non posso avere tutto. Ho un nonno, i genitori, la sorella, il cognato, tutti sanissimi e felici. Ho un lavoro a tempo indeterminato che ho rincorso per anni e che ora finalmente è mio e mi piace, ho una casa e alcuni amici che mi vogliono bene. Io stessa sono una persona sana e non ho mai avuto particolari problemi,nè ne ho mai dati agli altri. Praticamente sono una donna normale con una vita normale. L'unica cosa che vorrei è l'amore, è una famiglia, dei figli. Ma mi rendo conto di essere stata fortunata finora, per tutte le cose sopra elencate e che ho, potrebbe essere che non sia destinata ad incontrare l'amore, e che dovrei ritenermi fortunata così come sono.
Non si può avere tutto,no?

:sonar::sonar::sonar:
Si dice che "la felicità è desiderare ciò che si possiede". Peccato che questo a me appaia come un sedersi a guardare il mondo che gira.
Forse che uno può dirsi felice anche della propria insiddisfazione?......
.......Beh, dare definizioni e schematizzare in queste cose non porta mai ad accontentare tutti. Forse è meglio gustarsi ogni boccone dolce, ed usarlo a volte per inghiottire meglio quelli amari. Intanto che il cammino prosegue.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Se ti destabilizza tanto un'opinione di tua mamma forse non sei ancora pronta per diventare mamma tu.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Questo thread l'ho aperto stamattina, dopo un litigio con mia madre sul fatto che secondo lei sono una persona "disponibile", nel senso di una senza personalità che segue solo la massa.
La cosa mi ha offesa fino a farmi mettere in discussione tutto quanto.
Purtroppo i miei hanno il potere di sollevarmi l'umore come di abbatterlo e stamattina me lei me l'ha abbattuto.
Già non sono un fiore in questi ultimi mesi, anzi diciamo che mi sento brutta e stupida e anche imbranata, visto che non mi sono accorta di nulla fino alla fine.
Mi sono anche messa a pensare che non posso avere tutto. Ho un nonno, i genitori, la sorella, il cognato, tutti sanissimi e felici. Ho un lavoro a tempo indeterminato che ho rincorso per anni e che ora finalmente è mio e mi piace, ho una casa e alcuni amici che mi vogliono bene. Io stessa sono una persona sana e non ho mai avuto particolari problemi,nè ne ho mai dati agli altri. Praticamente sono una donna normale con una vita normale. L'unica cosa che vorrei è l'amore, è una famiglia, dei figli. Ma mi rendo conto di essere stata fortunata finora, per tutte le cose sopra elencate e che ho, potrebbe essere che non sia destinata ad incontrare l'amore, e che dovrei ritenermi fortunata così come sono.
Non si può avere tutto,no?

:sonar::sonar::sonar:
A 32 anni e desiderosi di capire chi si è davvero, tagliare il cordone ombelicale è un primo passo fondamentale...
 
Stato
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