Senza amore

Stato
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Old Ari

Guest
Su consiglio di un'amica apro questo post con l'idea di avere maggiori dettagli sull'argomento.
Molti di noi qui sul forum hanno effettuato una scelta razionale rimanendo con una determinata persona più per impegni, doveri e siuazione ormai rodata che per amore.
Il sentimento che esiste è il bene.
Ma l'amore non c'è.
Ora vi vorrei chiedre come si fa a vivere senza quel sentimento che ti da la vita e di conseguenza la felicità (non parlo di serenità, ma di felicità a cui tutti tendiamo)?
 
O

Old TurnBackTime

Guest
ma...

Ari,ci sono persone che dicono di trovare l'amore aiutando gli altri...pregando...ricordando...o avendo storie parellele...
Posso dirti che io non la vedo cosi'...per me e' piu' facile...non sono mai stato con qualcuna solo per "bene",o sono innamorato o non c'e' niente di piu di un amizia...l'unica cosa che posso accettare come compromesso sono gli eventuali difetti,perche' alla fine mi innamoro pure di quelli.
 

dererumnatura

Utente di lunga data
Su consiglio di un'amica apro questo post con l'idea di avere maggiori dettagli sull'argomento.
Molti di noi qui sul forum hanno effettuato una scelta razionale rimanendo con una determinata persona più per impegni, doveri e siuazione ormai rodata che per amore.
Il sentimento che esiste è il bene.
Ma l'amore non c'è.
Ora vi vorrei chiedre come si fa a vivere senza quel sentimento che ti da la vita e di conseguenza la felicità (non parlo di serenità, ma di felicità a cui tutti tendiamo)?

Ari..stai solo cercando di rafforzare la tua idea..ovvero che lui si stia accontentando di voler bene..e non di amare....o meglio che abbia rinunciato al vero amore che eri tu...

Mi sbaglio?
 
O

Old Ari

Guest
Ari..stai solo cercando di rafforzare la tua idea..ovvero che lui si stia accontentando di voler bene..e non di amare....o meglio che abbia rinunciato al vero amore che eri tu...

Mi sbaglio?
No, questa volta ti sbagli.
Il post è nato da un ragionamento fatto con un'amica su scelte altrui....non è stato toccato l'argomento del mio lui.
 
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Old chensamurai

Guest
Su consiglio di un'amica apro questo post con l'idea di avere maggiori dettagli sull'argomento.
Molti di noi qui sul forum hanno effettuato una scelta razionale rimanendo con una determinata persona più per impegni, doveri e siuazione ormai rodata che per amore.
Il sentimento che esiste è il bene.
Ma l'amore non c'è.
Ora vi vorrei chiedre come si fa a vivere senza quel sentimento che ti da la vita e di conseguenza la felicità (non parlo di serenità, ma di felicità a cui tutti tendiamo)?
...hi, hi, hi...ma come si fa a "leggere" in questo modo le scelte di vita delle persone?... un costrutto, che presenta ad una estremità l'"amore" e all'estremità opposta il "bene", in una "situazione oramai rodata"... adesso capisco perchè la vita ti ha pesantemente invalidata... con costrutti di questo genere... non andrai molto lontana...credimi...hi, hi, hi...per giunta, affermando, apoditticamente, che ci sia una scelta "senza amore", da contrapporre ad una "con amore"...hi, hi, hi...esilarante...veramente, credi che gli esseri umani "funzionino" in questo modo?...hi, hi, hi...ridicolo...semplicemente ridicolo...senti, oggi sono di "luna buona" e...mi limiterò a citarti ciò che ha scritto il grande psicologo americano G. A. Kelly...il suo "corollario"...della scelta...leggi e cerca di capire:
Corollario della scelta

Una persona sceglie per sé l’alternativa per mezzo della quale anticipa la maggiore possibilità di elaborazione del suo sistema (Kelly, 1955, p 64, in Kelly G.A., The psycology of Personal Constructs, Vols I and II. New York: W. W. Norton).

La persona sceglie di muoversi nella direzione che sembra condurre verso una maggiore elaborazione del proprio sistema” (Kelly G. A., 1955, p. 64).



…vedi, amica mia, quando un uomo sceglie una donna…lo fa perché sceglie l’alternativa che, a parer suo, gli consentirà una maggiore elaborazione del suo sistema di costrutti…insomma, si sente validato…può espandersi con maggiore intensità rispetto ad altre scelte…amica mia, cerca di capire… quelle solenni banalità che hai scritto…non trovano asilo né in cielo…né in terra…sono assolutamente puerili e da “soap opera”…vedi, le scelte di ognuno, com’è noto, sono e sempre rimarranno…assolutamente personali…il “significato” è sempre nascosto tra le pieghe del nostro sistema di costrutti…semplificando al massimo…giusto perché anche tu possa capire: si sceglie e si sceglie sempre la “maggiore felicità possibile (validazione = amore)”…può non essere la scelta migliore in assoluto…ma le altre, sono certamente peggiori…capisci, mia cara?

…insomma, Ari, amica mia… cerca di crescere…evolvi…espanditi...hi, hi, hi…
 
O

Old Ari

Guest
Grazie Chen,
ma lasciami nella mia bassezza. Tu non arrivare al mio livello perchè sei troppo alto e non ce la faresti neanche per il mio bene.
Grazie comunque.
 
O

Old chensamurai

Guest
Grazie Chen,
ma lasciami nella mia bassezza. Tu non arrivare al mio livello perchè sei troppo alto e non ce la faresti neanche per il mio bene.
Grazie comunque.
...Ari, in verità ti dico...io ti voglio bene...un abbraccio.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
WOW! chen!!!

ti esprimi come Gesù!!!

grande!!!

Mhhh...deve applicarsi di più...Gesù rafforzava il concetto "in verità" con un altro "in verità" ... forse gli manca solo un pò di trascendenza...altri difetti non ne ha giusto??
 

Lettrice

Utente di lunga data
Su consiglio di un'amica apro questo post con l'idea di avere maggiori dettagli sull'argomento.
Molti di noi qui sul forum hanno effettuato una scelta razionale rimanendo con una determinata persona più per impegni, doveri e siuazione ormai rodata che per amore.
Il sentimento che esiste è il bene.
Ma l'amore non c'è.
Ora vi vorrei chiedre come si fa a vivere senza quel sentimento che ti da la vita e di conseguenza la felicità (non parlo di serenità, ma di felicità a cui tutti tendiamo)?

La verita' e' che e' una balla quel "dover restare solo per DOVERE"... verso la famiglia, i figli, il cane, la gatta incinta etc etc... e' una caspiata che torna sempre comoda... e che nella maggioranza dei casi va giu' che una meraviglia...

Le persone scelgono quello che conviene scegliere.
 

Verena67

Utente di lunga data
La verita' e' che e' una balla quel "dover restare solo per DOVERE"... verso la famiglia, i figli, il cane, la gatta incinta etc etc... e' una caspiata che torna sempre comoda... e che nella maggioranza dei casi va giu' che una meraviglia...

Le persone scelgono quello che conviene scegliere.
Che non è poi lontano da ciò che diceva Chen, che condivido (non nei toni arroganti, peraltro, perché ciascuno di noi ha il diritto di vedere le cose a modo suo).
Una mia collega dice che "scegliamo l'infelicità minore" e in un certo senso...credo sia vero. Ho di recente sentito il proverbio "Puoi ottenere ciò che vuoi a patto di sacrificarvi TUTTO" ed è vero, puoi anche ottenere l'amore di una persona che non è disposta a costruire niente con te, se sei disposta a sacrificare i tuoi sogni, il tuo bisogno di esclusività, la tua famiglia, la tua sicurezza, la serenità dei tuoi figli, etc.fino nei casi estremi la tua sicurezza, la tua salute e la tua VITA.


Sono scelte personali.

Come è personale la scelta di sfasciare una famiglia "Per amore" (condiviso, se si è fortunati, talvolta anche solo per stare da soli....se non ci si sente piu' "innamorati") mancato o non piu' vibrante, ma è altrettanto personale e condivisibile la scelta di privilegiare altri affetti e altre situazioni di maggior stabilità.

Francamente trovo legittima qualsiasi soluzione, purché AUTONOMA.

Un bacio!
 

Bruja

Utente di lunga data
Eppure....

Credere che l'innamoramento sia la soluzione del bene migliore e pensare che l'amore sia il sedimento sublimato di questo è quello che più o meno credono tutti, il problema è che vedo più entusiasmi passionali che innamoramenti e più affettuosi consorzi che amore.
Entusiasmo che etimologicamente significa commozione di viscere, agitazione interna è irrefrenabile...quindi spesso irragionevole, un po' come volare alla Icaro con piume ed attacchi di cera, prima o poi il rogo della passione scioglierà, come un sole, la periodica aberrazione. L'affettuoso consorzio invece è come volare in classe turistica, non stai male ma speri sempre di arrivare da qualche parte.....
L'innamoramento, più raro di quanto si creda, è afflato, sintonia ed affinità.... non dura molto, ma per quel che dura è felicità e pienezza, l'amore è ben altro, è la capacità che ha l'uomo di perfezionare la propria natura, è il sancta sanctorum del suo libero arbitrio ... le altre motivazioni sono circostanziali.
Bruja
 

Lettrice

Utente di lunga data
Che non è poi lontano da ciò che diceva Chen, che condivido (non nei toni arroganti, peraltro, perché ciascuno di noi ha il diritto di vedere le cose a modo suo).
Una mia collega dice che "scegliamo l'infelicità minore" e in un certo senso. Ho di recente sentito il proverbio "Puoi ottenere ciò che vuoi a patto di sacrificarvi TUTTO" ed è vero, puoi anche ottenere l'amore di una persona che non è disposta a costruire niente con te, se sei disposta a sacrificare i tuoi sogni, il tuo bisogno di esclusività, la tua famiglia, la tua sicurezza, la serenità dei tuoi figli, etc.


Sono scelte personali.

Come è personale la scelta di sfasciare una famiglia "Per amore" (condiviso, se si è fortunati, talvolta anche solo per stare da soli....) mancato o non piu' vibrante, ma è altrettanto personale e condivisibile la scelta di privilegiare altri affetti e altre situaizoni.

Francamente trovo legittima qualsiasi soluzione, purché AUTONOMA.

Un bacio!
Noinfatti e' la stessa cosa in parole poverissime
 

Verena67

Utente di lunga data
Ora vi vorrei chiedre come si fa a vivere senza quel sentimento che ti da la vita e di conseguenza la felicità (non parlo di serenità, ma di felicità a cui tutti tendiamo)?
Il guaio di questa domanda è che usa entità non determinate (Bene - amore - felicità - serenità). Ciascuno di noi da' a queste parole significati diversi.

Piu' o meno - complice Alberoni - ci intendiamo tutti su INNAMORAMENTO e AMORE, ma è saggio sfasciare una famiglia solo per un INNAMORAMENTO? E' uno dei possibili dubbi.....

Io non sono affatto certa, inoltre, che l'innamoramento porti la "felicità". Non penso esista una sola persona su questo forum che sia stato COSTANTEMENTE FELICE all'interno di un rapporto d'amore per piu' di qualche mese. Non è questa la realtà di un rapporto stabile.

Secondo me un rapporto è felice quando c'è serenità, quando c'è accordo tra i due partner, c'è compatibilità, ed entrambi guardano - parafrasando Prèvert, se era lui... - nella stessa direzione per quel che concerne il futuro.

Non certo un "Neverending bliss" che le relazioni adulterine sembrano promettere, ma non mantengono MAI (testimoni TUTTI quelli che scrivono su questo forum), in quanto, non dimentichiamolo, nascono sull'humus sfuggente del tradimento, della trasgressione, del rapporto "Ostacolato dal destino", etc....che sono molto scenografici ma di ben poca sostanza all'atto pratico....

Bacio!
 

Iris

Utente di lunga data
La felicità è un attimo...non è dato solo dall'amore per un uomo o per una donna..
L'essere felici dipende dala propria emotività, più si sente, più si gioisce , più si soffre.
Che esistano persone più sensibili di altre è un dato...se si provano sensazioni positive facilmente, altrettanto facilmentesi prova sconforto o dolore.
Ma no è questo il punto, esiste nella vita,negli affetti, nel lavoro, in tutto una pienezza, che forse non è felicità( che è un attimo fuggente seppure prezioso), che non si ottiene a parere mio con i compromessi e con l'accontentarsi . Questa pienezza, chiamiamola così, ci viene dall'ottenere ciò che desideriamo.
Non parlo di desideri superficiali (come un amore adulterino che per me non è felicità), o appagamento momentaneo, ma della consapevolezza di vivere la vita che si vuole vivere, secondo i principi che sono i nostri.
Per arrivare a questo, ci vuole passione, fatica e dolore, e assolutamente niente compromessi, soprattutto con la propria coscienza..
Non credo di essere stata chiara, perchè è una risposta personale e difficile ad una domanda altrettanto personale e difficile.
Io vorrei vivere così...e non significa accontentarsi ma trovare la bellezza in ciò che è moralmente corretto.
 

dererumnatura

Utente di lunga data
No, questa volta ti sbagli.
Il post è nato da un ragionamento fatto con un'amica su scelte altrui....non è stato toccato l'argomento del mio lui.
Scusa..vuoi dirmi che in quella discussione tu non hai portato lui come esempio?
Non hai sostenuto che lui sia rimasto con lei non per amore ma perchè le vuole bene?non ti stai forse chiedendo come sia possibile che continui a vivere accanto a lei pur non provando più amore ma solo per abitudine?Senza essere felice?


Comunque concordo con chi sostiene che sono tutte balle: non è vero che rimangono a casa per i figli o per chissà quale menata...

Chi davvero non è felice, un modo per risolvere la situazione se vuole lo trova.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
perché

...hi, hi, hi...ma come si fa a "leggere" in questo modo le scelte di vita delle persone?... un costrutto, che presenta ad una estremità l'"amore" e all'estremità opposta il "bene", in una "situazione oramai rodata"... adesso capisco perchè la vita ti ha pesantemente invalidata... con costrutti di questo genere... non andrai molto lontana...credimi...hi, hi, hi...per giunta, affermando, apoditticamente, che ci sia una scelta "senza amore", da contrapporre ad una "con amore"...hi, hi, hi...esilarante...veramente, credi che gli esseri umani "funzionino" in questo modo?...hi, hi, hi...ridicolo...semplicemente ridicolo...senti, oggi sono di "luna buona" e...mi limiterò a citarti ciò che ha scritto il grande psicologo americano G. A. Kelly...il suo "corollario"...della scelta...leggi e cerca di capire:
Corollario della scelta

Una persona sceglie per sé l’alternativa per mezzo della quale anticipa la maggiore possibilità di elaborazione del suo sistema (Kelly, 1955, p 64, in Kelly G.A., The psycology of Personal Constructs, Vols I and II. New York: W. W. Norton).

La persona sceglie di muoversi nella direzione che sembra condurre verso una maggiore elaborazione del proprio sistema” (Kelly G. A., 1955, p. 64).



…vedi, amica mia, quando un uomo sceglie una donna…lo fa perché sceglie l’alternativa che, a parer suo, gli consentirà una maggiore elaborazione del suo sistema di costrutti…insomma, si sente validato…può espandersi con maggiore intensità rispetto ad altre scelte…amica mia, cerca di capire… quelle solenni banalità che hai scritto…non trovano asilo né in cielo…né in terra…sono assolutamente puerili e da “soap opera”…vedi, le scelte di ognuno, com’è noto, sono e sempre rimarranno…assolutamente personali…il “significato” è sempre nascosto tra le pieghe del nostro sistema di costrutti…semplificando al massimo…giusto perché anche tu possa capire: si sceglie e si sceglie sempre la “maggiore felicità possibile (validazione = amore)”…può non essere la scelta migliore in assoluto…ma le altre, sono certamente peggiori…capisci, mia cara?

…insomma, Ari, amica mia… cerca di crescere…evolvi…espanditi...hi, hi, hi…
...dici cose condivisibili e che potrebbero essere spunto per un intelligente approfondimenro, condendole di frasi sarcastiche con aggiunta di fastidiosi hi, hi ?
Mi ricordi chi rovina piatti deliziosi ricoprendoli di salse di sapore approssimativo e di difficile digestione.
 
O

Old uragano

Guest
Vedo che la maggior parte delle persone ce la fa... soffrono rassegnati ad un deastino che vivono come inevitabile...
Io non faccio parte di questa categoria di persone...
Ti racconto questa: la mia collega di ufficio si sposa a settembre. Non ama il ragazzo che sarà suo marito. Lei è innamorata del suo ex il quale a sua volta dice di amarla ma che ha sposato un'altra e ci ha fatto una bambina (a detta sua senza amarla). Le chiedo: "Ma come pensi di sposare un uomo che già sai di non amare". Mi rispone: "Mi da serenità... so che con lui avrò una famiglia. E' un bravo ragazzo, mi ama e tutto questo mi basta". Non posso condividerla. non ce la faccio ad essere felice per loro....
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
...

Vedo che la maggior parte delle persone ce la fa... soffrono rassegnati ad un deastino che vivono come inevitabile...
Io non faccio parte di questa categoria di persone...
Ti racconto questa: la mia collega di ufficio si sposa a settembre. Non ama il ragazzo che sarà suo marito. Lei è innamorata del suo ex il quale a sua volta dice di amarla ma che ha sposato un'altra e ci ha fatto una bambina (a detta sua senza amarla). Le chiedo: "Ma come pensi di sposare un uomo che già sai di non amare". Mi rispone: "Mi da serenità... so che con lui avrò una famiglia. E' un bravo ragazzo, mi ama e tutto questo mi basta". Non posso condividerla. non ce la faccio ad essere felice per loro....
Chiedo da mesi una definizione di amore e ne ottengo quella di innamoramento.
Chissà di cosa parliamo quando parliamo d'amore...
La tua collega e il suo ex credo che chiamino amore qualcosa che amano sognare...
 

Iris

Utente di lunga data
persa

Ma perche vuoi una definizione d'amore?
Ognuno da alle parole il significato che vuole. O meglio io riempio una parola del contenuto che ritengo vero.
Per me l'amore é anche sogno...e ti assicuro che può durare come tale anche per parecchi anni. Per le definizioni sull'amore ci sono i baci Perugina. Nela realtà ognuno ama secondo le proprie capacità e la propria natura.
certo pensare ad un uomo e sposarne un altro, non è amore, nè rispetto, neanche per se stessi.
L'ho già ripetuto, non è difficile, quando si è adulti, distinguere tra innamoramento ed amore...per lo meno non per molto tempo
 
Stato
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