Sensibilità, brutta bestia.

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Old Airforever

Guest
Sensibilità, brutta bestia.

Nella mia tristezza odierna (oggi non sono di certo l'Airforever che spara cazzate) mi sono soffermato sulla sensibilità umana.
Ricordo Michael Schumacher, ex campione di F1, che gareggiò (e se non erro, vinse) il giorno stesso (o forse quello dopo) della morte di sua madre. Non so se definirla insensibilità, quella di "Shumi". So solo che io non ci sarei riuscito.
Ricordo l'insensibilità di chi mi ha tradito e ricordo bene la mia sensibilità che anche oggi, a distanza di tempo mi massacra letteralmente.
Ricordo i sorrisi delle persone che mi hanno ferito e ricordo bene le lacrime da me versate. E che tuttora, mi capita di versare.
Schumacher subisce il lutto di chi lo ha concepito e ha la forza di reagire e di gareggiare. Io non ho nessuna forza.
Marco
 

Mari'

Utente di lunga data
Per Marco

"CINQUE DITA"
di Michael Santhers
(dal volume:silenzi che hanno parlato al vento)

Cinque dita
sulla fronte
sparse
come pilastri
a sorreggere
lo scheletro
dei ricordi


Cinque dita
come tentacoli
aggrappati
al tetto dei pensieri
col peso del palmo
che si faceva leggere
ora sipario
avaro di ombre

Cinque dita
nei capelli
superstiti
a quelli
che ti ho regalato
per le ansie
di perderti

Cinque dita
per contare
la finzione
di un amore
solitario

Cinque dita
ora quattro alleate
per il solo gesto
di vincere
l'indecisione
dell'indice
di accarezzare
con forza
un grilletto

Cinque dita
per un pugno
sul tavolo
per la sconfitta
dei cattivi pensieri

Cinque dita
per salutarti
amore
che non mi servi
più a niente ...


P.S. Marco, le mie cinque dita le voglio usare per una carezza a te, coraggio.


 
W

wip

Guest
la forza forse ce l'hai, a volte però si ha anche bisogno di lasciarsi andare
 

Old simo

Utente di lunga data
Ciao...

Nella mia tristezza odierna (oggi non sono di certo l'Airforever che spara cazzate) mi sono soffermato sulla sensibilità umana.
Ricordo Michael Schumacher, ex campione di F1, che gareggiò (e se non erro, vinse) il giorno stesso (o forse quello dopo) della morte di sua madre. Non so se definirla insensibilità, quella di "Shumi". So solo che io non ci sarei riuscito.
Ricordo l'insensibilità di chi mi ha tradito e ricordo bene la mia sensibilità che anche oggi, a distanza di tempo mi massacra letteralmente.
Ricordo i sorrisi delle persone che mi hanno ferito e ricordo bene le lacrime da me versate. E che tuttora, mi capita di versare.
Schumacher subisce il lutto di chi lo ha concepito e ha la forza di reagire e di gareggiare. Io non ho nessuna forza.
Marco

hai ragione...essere sensibili può essere uno svantaggio, ti fa sentire e vivere tutto in modo più acuto, e di sicuro si sta più male!...io più volte ho detto che chi riesce a fregarsene vive meglio, ma poi, pensandoci bene...direi che è meglio essere come te Marco, sensibili...perchè sono le persone come te che danno ancora speranze!
Ti abbraccio,
Simo.
 

@lex

Escluso
hai ragione...essere sensibili può essere uno svantaggio, ti fa sentire e vivere tutto in modo più acuto, e di sicuro si sta più male!...io più volte ho detto che chi riesce a fregarsene vive meglio, ma poi, pensandoci bene...direi che è meglio essere come te Marco, sensibili...perchè sono le persone come te che danno ancora speranze!
Ti abbraccio,
Simo.
con tutto il rispetto per airforever.
esattamente. simo, speranza in che cosa?
 

Old simo

Utente di lunga data
@lex

con tutto il rispetto per airforever.
esattamente. simo, speranza in che cosa?

speranza in qualcosa di positivo, speranza nel fatto che non ci sono solo persone che ci fanno star male con il loro fregarsene di tutto e tutti!
 
O

Old Angel

Guest
Hai proprio ragione la sensibilità è una brutta bestia e ti comprendo, per me è quasi un handicap, ma son fatto anch'io così che ci posso fà
 

@lex

Escluso
speranza in qualcosa di positivo, speranza nel fatto che non ci sono solo persone che ci fanno star male con il loro fregarsene di tutto e tutti!
è positivo non avere forza e fermarsi?
io non la vedo così. una buona dose di egoismo e di cinismo serve. se hai sempre i nervi scoperti non vai da nessua parte, principalemente con te stesso.
 

Old simo

Utente di lunga data
beh...

è positivo non avere forza e fermarsi?
io non la vedo così. una buona dose di egoismo e di cinismo serve. se hai sempre i nervi scoperti non vai da nessua parte, principalemente con te stesso.
non mi sembra di aver mai detto che essere sensibili significa non aver forza e fermarsi, questo forse lo pensi tu! Di sicuro la sensibilità fa star male....ma non ferma affatto, e, personalmente, non credo proprio che essere egoisti e cinici significhi essere forte.
Simo.
 

@lex

Escluso
Hai proprio ragione la sensibilità è una brutta bestia e ti comprendo, per me è quasi un handicap, ma son fatto anch'io così che ci posso fà
niente, ma solo se stai bene. e se consideri essere sensibili un handicap non puoi starci bene. a meno che non si parli per luoghi comuni e allora.....
 
O

Old Angel

Guest
niente, ma solo se stai bene. e se consideri essere sensibili un handicap non puoi starci bene. a meno che non si parli per luoghi comuni e allora.....
Non ci sto bene no, cioè Angel è fatto così, piaccio alla gente per questo mio modo di essere, però mi rendo conto che delle volte bisognerebbe essere un pò bastardi egoisti questo per soffrire di meno ma non ne sono capace.....difficile spiegare penso che Air mi comprenda al volo.
 

@lex

Escluso
non mi sembra di aver mai detto che essere sensibili significa non aver forza e fermarsi, questo forse lo pensi tu! Di sicuro la sensibilità fa star male....ma non ferma affatto, e, personalmente, non credo proprio che essere egoisti e cinici significhi essere forte.
Simo.
lo ha detto air e tu hai risposto che le persone come lui danno speranza e che è meglio essere come lui cioè sensibili e senza forza (scritto da lui e non dedotto da me)....
certo, la speranza di stare sempre concentrati sul proprio dolore e sulla propria sensibilità. a me pare sempre un bell'alibi e basta....
e comunque io sicuramente non ho detto che essere cinici ed egoisti significa essere forti ma che serve (anche) una BUONA DOSE di cinismo e di egoismo per poterlo diventare ma non che sono le pecularità di una persona forte.
 

@lex

Escluso
comunque sono sempre scettico di fronte a questi discorsi. sapreste farmi + di un esempio concreto di questa ipersensibilità nella vostra vita reale?
 

Old simo

Utente di lunga data
mi sono espressa male...

lo ha detto air e tu hai risposto che le persone come lui danno speranza e che è meglio essere come lui cioè sensibili e senza forza (scritto da lui e non dedotto da me)....
certo, la speranza di stare sempre concentrati sul proprio dolore e sulla propria sensibilità. a me pare sempre un bell'alibi e basta....
e comunque io sicuramente non ho detto che essere cinici ed egoisti significa essere forti ma che serve (anche) una BUONA DOSE di cinismo e di egoismo per poterlo diventare ma non che sono le pecularità di una persona forte.

l'ho detto anche io che essere sensibili puo', a volte, essere uno "svantaggio", ed è ovvio che in un momento di tristezza e sconforto non si ha nessun tipo di forza (o almeno ci sono persone che sono cosi'), ma è anche vero che chi è sensibile, spesso sa tirar fuori grande forza, x poter superare ed affrontare (o almeno cercare di farlo) determinate situazione...anche se magari poi sta peggio di altre persone...non so se sono riuscita a spiegarmi, sono molto stanca...comunque non è detto che il mio punto di vista debba essere universale, io ho solo espresso un mio personalissimo punto di vista.
 

@lex

Escluso
l'ho detto anche io che essere sensibili puo', a volte, essere uno "svantaggio", ed è ovvio che in un momento di tristezza e sconforto non si ha nessun tipo di forza (o almeno ci sono persone che sono cosi'), ma è anche vero che chi è sensibile, spesso sa tirar fuori grande forza, x poter superare ed affrontare (o almeno cercare di farlo) determinate situazione...anche se magari poi sta peggio di altre persone...non so se sono riuscita a spiegarmi, sono molto stanca...comunque non è detto che il mio punto di vista debba essere universale, io ho solo espresso un mio personalissimo punto di vista.
anche il mio punto di vsta nn è unversale, ma sei tu però che hai etto che è meglio esserecome lui. ho solo detto che per me non è cosi e ho spiegato il perchè.
è questo il bello no? ognuno espone il proprio.
 
O

Old Angel

Guest
comunque sono sempre scettico di fronte a questi discorsi. sapreste farmi + di un esempio concreto di questa ipersensibilità nella vostra vita reale?
Difficile fare degli esempi, vabbè il tradimento subito mi fa soffrire tanto, per un milione di motivi, poi anche il percepire la sofferenza degli altri come se la subissi io....anche con persone che ti stanno sulle balle o odi....già...odiare....odio una sola persona solitamente proprio non ci riesco per quanto male possano farmi, tutto questo molte volte non mi permette di reagire a dovere.
 

Bruja

Utente di lunga data
Mah...

Credo sia necessartio vedere le cosa con una prospettiva a ventaglio...
Non esistono sensibilità comparabili salvo il voler incasellare la sensibilità in regole comportamentali o atteggiamenti standard.
Esistono persone più o meno sensibili, esistono sensibilità che si esternano ed altre che restano completamente interiori.
L'elaborazionedi un lutto, per fare l'esempio classico, è sempre individuale: c'è chi si dispera e ha reazioni tragiche e piangenti, chi cerca di restare in un dignitoso dolore tutto interiorizzato e chi addirittura resta pietrificato e non ha la capacità di versare una lacrima, per i superficiali questo potrebbe essere ritenuto un atteggiamento freddo.
Per fare l'esempio riportato, Schumy sapeva da tempo che la madre era terminale, l'amava teneramente e lei ha sempre spronato i figli a reagire alle prove della vita. E' vero che ha gareggiato ed ha vinto ma forse ha voluto così dedicare alla madre quella vittoria a dimostrazione che aveva temprato i figli ad affrontare gioie e dolori. Forse, conoscendo la madre, sapeva che quella vittoria sarebbe stata più efficace di una corona di fiori.
Il dolore è una sensazione che si può affrontare con speranza, con rassegnazione, con disperazione o con l'accettazione che è parte integrante della vita; la sensibilità attiene alla reazione al dolore e, come in ogni cosa, è caratteriale e fa capo all'indole di ognuno.
Bruja
 

dererumnatura

Utente di lunga data
Nella mia tristezza odierna (oggi non sono di certo l'Airforever che spara cazzate) mi sono soffermato sulla sensibilità umana.
Ricordo Michael Schumacher, ex campione di F1, che gareggiò (e se non erro, vinse) il giorno stesso (o forse quello dopo) della morte di sua madre. Non so se definirla insensibilità, quella di "Shumi". So solo che io non ci sarei riuscito.
Ricordo l'insensibilità di chi mi ha tradito e ricordo bene la mia sensibilità che anche oggi, a distanza di tempo mi massacra letteralmente.
Ricordo i sorrisi delle persone che mi hanno ferito e ricordo bene le lacrime da me versate. E che tuttora, mi capita di versare.
Schumacher subisce il lutto di chi lo ha concepito e ha la forza di reagire e di gareggiare. Io non ho nessuna forza.
Marco

Ehi, che succede? Sembra che sia passato un vento caldo che ci ha riportati tutti con le emozioni..con i ricordi là..indietro di mesi....

Capita lo stesso anche a me...sembra che abbia perso la forza di reagire ..

Ho ripreso a piangere e a struggermi nel ricordo...diamine ma come è possibile???

Se non avessimo amato così incondizionatamente adesso sarebbe tutto superato.

E la domanda che mi pongo è come possano per certe persone i sentimenti essere come acqua fresca.....la lasciano scorrere senza rendersi conto di quanto sia importante....

Credo sia normale avere momenti di ricaduta nella tristezza...li abbiamo amati...per tanto tempo.

dici che non sei forte....come puoi dire di non essere forte? Solo perchè soffri per amore?
E' debole chi non lotta per amore, chi si accontenta di una vita fatta di falsità, chi continua a tenere in piedi una storia anche se non dà ciò di cui abbiamo bisogno.
Sei debole perchè hai amato e ti sei reso conto che ti hanno fatto soffrire??E' questa debolezza??Il problema non sei tu.Il problema sono coloro che si sono comportati in questo modo ignobile.Loro sono deboli.Loro sono quelli che si devono domandare ogni giorno davanti allo specchio: ma io chi sono davvero???E il fatto che invece nemmeno si rendano conto della loro situazione non li rende forti, ma di una tale non profondità......

Il problema non sei tu..e non lo sono io......

Ho provato a rinnegare questo amore....non ci riesco.non voglio.e non posso.
L'ho amato.Lo amo.nonostante tutto.Nonostante non sia più con me.
Se fosse stato una persona forte e onesta avrebbe affrontato i suoi problemi e avrebbe potuto ricominciare una nuova vita.Oppure avrebbe almeno trovato la forza di dirmi in faccia: amo più mia moglie di te.o almeno: Voglio stare con lei perchè così ho deciso.
Nemmeno quello è stato in grado di fare..ha lasciato che prendessi io la decisione e che capissi da sola che non c'era nulla da fare...e sarei io la debole? solo perchè soffro per quello che sento??

Sarei un mostro se non soffrissi .....

Un abbraccio Marco...sei una roccia.
 
Stato
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