Se il tuo lui è sposato

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Old belle

Guest
Se il tuo lui è sposato

- Intervista un po' vecchiotta alla dott.ssa Morganti autrice del libro, spero non sia stata già postata. Mi trovo pienamente d'accordo. -

Se amate un uomo sposato, leggete qui. Fermatevi in tempo, è una trappola sentimentale in cui è facile cadere. E diffidate di quelli che parlano d'amore, ma che vi chiedono sempre di avere pazienza.
Sono invisibili e silenziose. Ostaggi di un amore che inganna, vivono nell'attesa di una conferma.
E si trovano nelle condizioni di doversi vergognare dei loro desideri e dei sentimenti più autentici.
Stiamo parlando delle amanti, le donne che s'innamorano del marito di un'altra.
Donne senza voce e senza potere, sedotte e trascinate al "massacro".
Di questa mattanza che si consuma attorno a noi non si parla mai. Ciò non ci sorprende.
Infatti le amanti sono utili alla società. Utili a che cosa?
Semplice: a tenere in piedi i matrimoni. Degli altri.

Dottoressa Morganti. il vostro libro è ironico, ma anche pieno di dolore... "E vero. Mentre lo scrivevo avevo davanti agli occhi i volti delle mie pazienti e amiche rovinate dalla relazione con un uomo sposato, donne bloccate nell'attesa che lui lasci la moglie. Cosa che non accadrà mai".

L'ultima inchiesta del Censis risalente al 2000, ha rilevato che il 25% dei mariti tradisce o ha tradito la moglie, dunque può capitarci di incontrare un uomo sposato. Niente di male, ma se decidiamo di entrare in questa "non-relazione", come la chiamo io, dobbiamo sapere che si tratta di un gioco, un gioco per adulti. Quello che dico alle donne è di cercare di stare nell'esperienza, di viverla per quella che è, di valutare se quello che ci da lui in quel momento è uguale a quello che vogliamo noi".

Avere, cioè, un rapporto paritetico? "è questa la sfida: "Non mi dico mai che lui è innamorato di me, non mi dico che lascerà la moglie, non vivo nell'aspettativa di ciò che accadrà domani, perché domani non accadrà nulla". E me la gioco fino in fondo cercando di essere onesta con me stessa così, quando finirà, non avrò perso nulla della mia dignità personale, ma sarò arricchita da un'esperienza".

Chi ha avuto incontri del genere rimane agganciata al fatto che l'uomo sposato le ha detto di essere innamorato dì lei. Possiamo biasimarla? "No. Solo che non è vero. Gli uomini di cui stiamo parlando, quando vengono da noi, hanno già tradito e sanno esattamente cosa aggancia le donne. Ci sono due o tre cose che, se un uomo le sa fare, riesce a vincere anche la guerriera più guerriera. Sanno che devono dire "ti amo", che sei l'unica con cui possono parlare, che sei sensibile, intelligente, autonoma. Per loro non è un problema mentire".

Quanto dura una relazione di questo tipo? "In genere dai 6 ai 24 mesi, dopo di che vieni scaricata da un giorno all'altro. Poi ci sono le eccezioni".

Perché si viene abbandonate? "L'amante viene lasciata quando per la prima volta, o per l'ennesima, chiede a lui di lasciare la moglie. Ma anche per molto meno: quando chiede più vicinanza, più tempo da passare insieme, più occasioni di parlare. In termini simbolici, si viene scaricate quando si chiede all'altro di riconoscere il fatto che noi esistiamo. è un vero massacro psicologico".

Lo fanno perché hanno paura? "Ma no. Questi uomini vanno alla ricerca di qualcuna che li aiuti a tollerare un matrimonio che non funziona. Se lei, anziché aiutarlo a diminuire lo stress, lo aumenta avanzando richieste di intimità, la fanno saltare. Tornano a casa per un pò e poi vanno in cerca di un'altra".

Sono uomini "malati" o semplicemente crudeli? "Non demonizzo i maschi, voglio far prendere coscienza alle donne. Molte di loro pensano che il problema non le riguardi, perché credono che il "loro" uomo sposato sia diverso dagli altri. Lui non è diverso, siamo noi che siamo diverse. E se siamo capaci di rimanere diverse, ci salviamo la vita".

Non suona un pò anacronistico questo appello? Le cose si fanno in due: la responsabilità non è condivisa? "Questo è ciò che si crede. La responsabilità non è condivisa perché gli uomini non dicono che cosa vogliono dalla loro amante. I maschi pensano, ipocritamente, che tutto sia chiaro, ma non lo è fino a quando non è espresso esplicitamente".

Per esempio? "L'amante immagina che lui abbia un brutto rapporto con la moglie e che non abbia rapporti sessuali con lei. Invece l'uomo sposato non soffre nel matrimonio, ha una vita grigio topo che adora, ama la comodità, gli piace stare in casa, vedere gli amici di sempre. E avere una moglie rassicurante con la quale ha rapporti sessuali. Tutte cose che lui non dichiara. L'uomo sposato non solo tradisce la moglie con l'amante. Ma anche l'amante con la moglie".

Che tipo di sofferenza psicologica sopporta un'amante? "Soprattutto la sofferenza dell'attesa. è lui che detta i tempi degli incontri. E se lei osa telefonare o mandare messaggi, non risponde. Con il silenzio lui invia una minaccia precisa: io decido le regole. O tu accetti di essere un oggetto senza potere o niente. L'attesa toglie le energie. E come essere in un campo di concentramento: alla fine capisci che non conti nulla, a quel punto stai zitta per paura di essere eliminata".

Perché non ci si deve innamorare di un uomo sposato? "Perché gli uomini non riescono a dare all'amore quella forza propulsiva che quel sentimento ha e quindi stanno nelle dimensioni emotive in modo superficiale. Noi, invece, per amore facciamo tutto: cambiamo lavoro, città, abitudini. Io credo che l'amore esista e che valga la pena di alzare lo sguardo. Un femminile pacificato dovrebbe portarci ad amare noi stesse e cercare qualcuno che ci ami per ciò che siamo".
 
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Old Asudem

Guest
Analisi lucida , realista ed impietosa (proprio nel senso della parola).
Nonostante questo e pur essendomi riconosciuta in modo imbarazzante in moltissimo dell'articolo (la storia del "ti amo" a me lui l'ha detta solo e quando mi ero per la prima -e unica-volta decisa a mollarlo, gli sms senza risposta a conferma che è lui a decidere, le palle sui rapporti sessuali con la moglie....insomma tutto:balloon
continuo a credere che l'amante decida di farlo coscientemente e sia la sola ed unica responsabile del suo stato di dolore, forzata solitudine e non amore.

La cosa che mi ha stupita leggendolo è che ho realizzato che dopo un'esperienza del genere, già vissuta, subita e dolorosamente patita non è affatto detto che non ci si ricaschi.
Questo si, mi lascia un po' interdetta.
E mi chiedo allora se in fondo, non ci siano donne (e mi ci metto senza ipocrisia dentro) che decidano per
oscuri motivi psicologici, di pensare di meritare solo questo o di non essere proprio in grado di gestire un altro tipo di relazione.


 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Io credo più che chi si mette in questa situazione non la voglia una relazione di altro tipo.
Credo che una relazione collaterale, almeno inizialmente, dia molta più libertà di azione ed emotiva e che lasci una riposante week end libero... poi, solo poi, ci si rende conto che la libertà è solitudine quando, realmente coivolte, si sente che di quella libertà non si sa che farsene.
Perché finché siamo noi a decidere che non si vuole altro va bene, ma quando si vuole di più ci si accorge di non contar nulla e ...non piace a nessuno.
Mi immagino io ora come mi sento ...mai vorrei una relazione vera impegnativa progettuale, anche solo di come impegnare il tempo del pensionamento (
) , mentre una relazione saltuaria giocosa senza impegno potrebbe interessarmi.
Ma chi potrebbe essere disponibile a un rapporto così elastico? Solo una persona impegnata. Ma per quanto mi andrebbe bene?
 

MK

Utente di lunga data
Noi, invece, per amore facciamo tutto: cambiamo lavoro, città, abitudini. Io credo che l'amore esista e che valga la pena di alzare lo sguardo. Un femminile pacificato dovrebbe portarci ad amare noi stesse e cercare qualcuno che ci ami per ciò che siamo".
Certo che l'amore esiste e che bisogna cercare qualcuno che ci ami per cià che siamo (e aggiungerei, qualcuno che amiamo per cià che è) ma non sono d'accordo sul "per amore facciamo tutto". Per amore dei nostri figli. Un amore adulto non ci fa fare tutto. Ci accompagna.
 

MK

Utente di lunga data
una relazione saltuaria giocosa senza impegno potrebbe interessarmi.
Ma chi potrebbe essere disponibile a un rapporto così elastico? Solo una persona impegnata. Ma per quanto mi andrebbe bene?
Capisco. Ma non è detto che invece tu non possa incontrare un uomo con le tue stesse aspettative. Single.
 

Verena67

Utente di lunga data
Perché non ci si deve innamorare di un uomo sposato? "Perché gli uomini non riescono a dare all'amore quella forza propulsiva che quel sentimento ha e quindi stanno nelle dimensioni emotive in modo superficiale. Noi, invece, per amore facciamo tutto: cambiamo lavoro, città, abitudini. Io credo che l'amore esista e che valga la pena di alzare lo sguardo. Un femminile pacificato dovrebbe portarci ad amare noi stesse e cercare qualcuno che ci ami per ciò che siamo".


sul resto un po' meno ma questo lo condivido molto, è anche il mio modo di vedere le cose.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Capisco. Ma non è detto che invece tu non possa incontrare un uomo con le tue stesse aspettative. Single.
Ma per quanto le aspettative di entrambi andrebbero in parallelo?
 

Pocahontas

Utente di lunga data
Infatti le amanti sono utili alla società. Utili a che cosa?
Semplice: a tenere in piedi i matrimoni. Degli altri.

Tutto vero, porca vacca. Mi ha colpito soprattutto questa frase, dopo che l'altra sera mi ha traumatizzato P/R definendo l'amante la STAMPELLA del matrimonio.
 
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Old Asudem

Guest
Infatti le amanti sono utili alla società. Utili a che cosa?
Semplice: a tenere in piedi i matrimoni. Degli altri.

Tutto vero, porca vacca. Mi ha colpito soprattutto questa frase, dopo che l'altra sera mi ha traumatizzato P/R definendo l'amante la STAMPELLA del matrimonio.

bisogna vedere che s'intende per "tenere in piedi".
Un matrimonio che sopravvive grazie all'amante non lo considero un vero matrimonio ma un freddo contratto di comodo.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
bhè raga, da come descrivete i vostri mariti tutto sommato non ci avete fatto sta gran perdita eh??
Il mio sembrava una perla rara... metteva via le mie cose, oltre le sue, stirava, puliva, era sempre a casa...dormiva sempre..
 

Old lordpinceton

Utente di lunga data
- Intervista un po' vecchiotta alla dott.ssa Morganti autrice del libro, spero non sia stata già postata. Mi trovo pienamente d'accordo. -

Se amate un uomo sposato, leggete qui. Fermatevi in tempo, è una trappola sentimentale in cui è facile cadere. E diffidate di quelli che parlano d'amore, ma che vi chiedono sempre di avere pazienza.
Sono invisibili e silenziose. Ostaggi di un amore che inganna, vivono nell'attesa di una conferma.
E si trovano nelle condizioni di doversi vergognare dei loro desideri e dei sentimenti più autentici.
Stiamo parlando delle amanti, le donne che s'innamorano del marito di un'altra.
Donne senza voce e senza potere, sedotte e trascinate al "massacro".
Di questa mattanza che si consuma attorno a noi non si parla mai. Ciò non ci sorprende.
Infatti le amanti sono utili alla società. Utili a che cosa?
Semplice: a tenere in piedi i matrimoni. Degli altri.

Dottoressa Morganti. il vostro libro è ironico, ma anche pieno di dolore... "E vero. Mentre lo scrivevo avevo davanti agli occhi i volti delle mie pazienti e amiche rovinate dalla relazione con un uomo sposato, donne bloccate nell'attesa che lui lasci la moglie. Cosa che non accadrà mai".

L'ultima inchiesta del Censis risalente al 2000, ha rilevato che il 25% dei mariti tradisce o ha tradito la moglie, dunque può capitarci di incontrare un uomo sposato. Niente di male, ma se decidiamo di entrare in questa "non-relazione", come la chiamo io, dobbiamo sapere che si tratta di un gioco, un gioco per adulti. Quello che dico alle donne è di cercare di stare nell'esperienza, di viverla per quella che è, di valutare se quello che ci da lui in quel momento è uguale a quello che vogliamo noi".

Avere, cioè, un rapporto paritetico? "è questa la sfida: "Non mi dico mai che lui è innamorato di me, non mi dico che lascerà la moglie, non vivo nell'aspettativa di ciò che accadrà domani, perché domani non accadrà nulla". E me la gioco fino in fondo cercando di essere onesta con me stessa così, quando finirà, non avrò perso nulla della mia dignità personale, ma sarò arricchita da un'esperienza".

Chi ha avuto incontri del genere rimane agganciata al fatto che l'uomo sposato le ha detto di essere innamorato dì lei. Possiamo biasimarla? "No. Solo che non è vero. Gli uomini di cui stiamo parlando, quando vengono da noi, hanno già tradito e sanno esattamente cosa aggancia le donne. Ci sono due o tre cose che, se un uomo le sa fare, riesce a vincere anche la guerriera più guerriera. Sanno che devono dire "ti amo", che sei l'unica con cui possono parlare, che sei sensibile, intelligente, autonoma. Per loro non è un problema mentire".

Quanto dura una relazione di questo tipo? "In genere dai 6 ai 24 mesi, dopo di che vieni scaricata da un giorno all'altro. Poi ci sono le eccezioni".

Perché si viene abbandonate? "L'amante viene lasciata quando per la prima volta, o per l'ennesima, chiede a lui di lasciare la moglie. Ma anche per molto meno: quando chiede più vicinanza, più tempo da passare insieme, più occasioni di parlare. In termini simbolici, si viene scaricate quando si chiede all'altro di riconoscere il fatto che noi esistiamo. è un vero massacro psicologico".

Lo fanno perché hanno paura? "Ma no. Questi uomini vanno alla ricerca di qualcuna che li aiuti a tollerare un matrimonio che non funziona. Se lei, anziché aiutarlo a diminuire lo stress, lo aumenta avanzando richieste di intimità, la fanno saltare. Tornano a casa per un pò e poi vanno in cerca di un'altra".

Sono uomini "malati" o semplicemente crudeli? "Non demonizzo i maschi, voglio far prendere coscienza alle donne. Molte di loro pensano che il problema non le riguardi, perché credono che il "loro" uomo sposato sia diverso dagli altri. Lui non è diverso, siamo noi che siamo diverse. E se siamo capaci di rimanere diverse, ci salviamo la vita".

Non suona un pò anacronistico questo appello? Le cose si fanno in due: la responsabilità non è condivisa? "Questo è ciò che si crede. La responsabilità non è condivisa perché gli uomini non dicono che cosa vogliono dalla loro amante. I maschi pensano, ipocritamente, che tutto sia chiaro, ma non lo è fino a quando non è espresso esplicitamente".

Per esempio? "L'amante immagina che lui abbia un brutto rapporto con la moglie e che non abbia rapporti sessuali con lei. Invece l'uomo sposato non soffre nel matrimonio, ha una vita grigio topo che adora, ama la comodità, gli piace stare in casa, vedere gli amici di sempre. E avere una moglie rassicurante con la quale ha rapporti sessuali. Tutte cose che lui non dichiara. L'uomo sposato non solo tradisce la moglie con l'amante. Ma anche l'amante con la moglie".

Che tipo di sofferenza psicologica sopporta un'amante? "Soprattutto la sofferenza dell'attesa. è lui che detta i tempi degli incontri. E se lei osa telefonare o mandare messaggi, non risponde. Con il silenzio lui invia una minaccia precisa: io decido le regole. O tu accetti di essere un oggetto senza potere o niente. L'attesa toglie le energie. E come essere in un campo di concentramento: alla fine capisci che non conti nulla, a quel punto stai zitta per paura di essere eliminata".

Perché non ci si deve innamorare di un uomo sposato? "Perché gli uomini non riescono a dare all'amore quella forza propulsiva che quel sentimento ha e quindi stanno nelle dimensioni emotive in modo superficiale. Noi, invece, per amore facciamo tutto: cambiamo lavoro, città, abitudini. Io credo che l'amore esista e che valga la pena di alzare lo sguardo. Un femminile pacificato dovrebbe portarci ad amare noi stesse e cercare qualcuno che ci ami per ciò che siamo".
Allora rinnego tutto.
Non ho mai avuto in vita mia un'amante.
Quella storia fu tutta diversa da quanto è scritto qui.
Lei soprattutto è una donna molto diversa da questa tipologia, non si è affatto annientata per me. Anzi. Io non ho avuto il coraggio di fare il salto di qualità.

Non ho mai incontrato in vita mia una donna che si sacrifichi per amore.

Se la incontrassi, meriterebbe solo il mio disprezzo. Non potrei mai stare con una donna che soffre al mio fianco. Non ce la farei.

E nessuna ha mai chiesto a me un sacrificio d'amore.

Forse lei fu solo la compagnia di un uomo molto solo.
" Che fai sta sera? Ti rompi le palle? Sei annoiato, dai vieni giù che mangiamo qualcosa assieme, ascoltiamo un disco..."

Poi ok...c'era anche il sesso. Raramente...o per lo meno, non è mai stato il motivo dell'incontro.

Non riesco a pensare che le donne si riducano così...
 
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