sapere tutto per ritrovare l'antica confidenza, il LEGAME

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Old dado

Guest
Ciao a tutti.
Sono stato vittima un anno fa. Da poco ho scoperto il vostro sito. E, sinceramente, leggendovi mi sento un po' meno solo. Così m'è sorto il bisogno di confidarmi qui. Con voi, che siete come me. Vivete come me.
C'è una domanda che mi assilla da un anno. Riguarda il sapere bene di cosa è successo con l'altro.
Mi spidego. Il fatto che mia moglie mi dica tutto di lui. Farà un male incredibile, maggiore ancora. Ma c'è un però. Questa cosa qui, questa "confidenza", potrebbe a vostro parere, sensazione, esperienza, legarci di più? e staccarla ulteriormente dall'altro? C'è un fattore secondo me: la concreta difficoltà di pentimento di lei/lui (in senso generico) colpevole, se non a seguito di un certo "trauma" come una separazione e/o divorzio.
Da che ho letto da voi, qui, mi sembra che il pentimento concreto e sincero da parte del colpevole sia poco sentito. Sarà una mia soggettiva sensazione, non lo so. Lo chiedo ai colpevoli.
Andiamo avanti. A fronte di questa probabile mancanza, un approfondire assieme, da parte dei coniugi, alcuni dettagli della storia con l'amante potrebbe aiutare a far prendere coscienza al fedifrago/a di quello che ancora c'è tra lui/lei e l'altro/a coniuge? Se ancora ci fosse, certamente.
 

Verena67

Utente di lunga data
dado ha detto:
Da che ho letto da voi, qui, mi sembra che il pentimento concreto e sincero da parte del colpevole sia poco sentito. Sarà una mia soggettiva sensazione, non lo so. Lo chiedo ai colpevoli.
Andiamo avanti. A fronte di questa probabile mancanza, un approfondire assieme, da parte dei coniugi, alcuni dettagli della storia con l'amante potrebbe aiutare a far prendere coscienza al fedifrago/a di quello che ancora c'è tra lui/lei e l'altro/a coniuge? Se ancora ci fosse, certamente.
A ridaje

Ma colpevoli de che?!?!

Io non intendo mica mettermi il cilicio perché ho tradito. Ho sbagliato, chissà, o forse ho solo vissuto. Sicuramente sono spiacente per il dolore arrecato a mio marito, che ora stiamo superando, ma non mi sento per niente "REA". Ho seguito - se vuoi stupidamente - il mio cuore. E di essere "colpevole" e basta non mi convincerà mai nessuno. Era un'esperienza di vita, dolorosa, ma necessaria.

Quanto ai dettagli?
Sono fortissimamente contraria. Non ne ho dato alcuno a mio marito, quando gli confessai (senza che lui mi "scoprisse") che stavo pensando di separarmi perché mi ero innamorata di un altro uomo, il mio primo fidanzato.
Per due motivi. Motivo uno: con chi vado a letto e cosa ci faccio SONO FATTI MIEI, legati alla mia libertà di donna, all'uso del mio corpo e della mia emotività, che appartengono SOLO ED ESCLUSIVAMENTE A ME.
Se ho rotto il patto di fedeltà, risponderò di questo, ma non certo di cosa faccio a letto con chi mi pare. Il mio corpo e' MIO e non ne devo rispondere a nessun altro.
Motivo due: lo trovo MORBOSO.
E' un morboso indugiare nel rapporto tra tua moglie e l'altro uomo che non può che farti male e allargare ancora di più il fossato tra di voi, un fossato che invece potreste anche scegliere di colmare.
La scelta di fondo mi sembra quella: o dimenticare, e andare avanti, o rendere la rottura insanabile.
Se vuoi andare avanti con lei e con il matrimonio, non credo proprio tu possa permetterti il LUSSO di sapere cosa hanno condiviso quei due emotivamente e fisicamente. Farebbe solo troppo male.
Un bacio
 

Bruja

Utente di lunga data
dado

Levatelo dalla testa, posto che chi tradisce nega l'evidenza, almeno questa è la consegna generale, è ovvio che mai e poi MAI farà confessioni ampie e circostanziate per motivi talmente ovvi che elencarli mi pare superfluo, ma per chiarezza vediamone almeno alcuni:

- evitare di incrudelire il rapporto con particolari che possono solo essere lancinanti per il tradito

- perchè chi tradisce si riserva sempre degli episodi e dei particolari che appartengono solo a quel rapporto ed a nessun altro

- perchè nella confessione trovano morbosità da parte dell'altro anche se la definizione morbosità è motivata dalla scarsa voglia di condividere particolari scabrosi

- perchè se la versione viene data in modo edulcorato funziona più facilmente l'eventuale ricomposizione della coppia o, nel caso, la separazione sarà meno cruenta

-perchè meno il/la tradito/a conosce e minore sarà il campo di battaglia su quale, come sopra, trattare l'armistizio fra i due

- per la regola aurea che non ci si pentirà mai di ciò che NON si è detto........

Direi che basti ed avanzi!!!
Bruja
 
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