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O

Old fun

Guest
E' da poco che frequento questo forum, e l'argomento che vado a proporre forse è già stato trattato, se così fosse, vogliate scusarmi.
Leggendo i vari post, sia miei che degli altri amici/amiche (permettemi di considerarVi tali) sono giunto a questa riflessione:
sia coloro che sono stati traditi, sia coloro che tradiscono, cmq, hanno un terrore fottuto di iniziare un nuovo rapporto, e chi più chi meno, ci si interroga su come potrebbe svilupparsi, focalizzandosi molto di più sulla paura di fare un buco nell'acqua, che non sulla gioia che potrebbe portare questo nuovo amore, (me compreso chiaramente), è normale tutto cio'?, io e l'ho scritto sopra faccio parte della categoria di coloro che si fanno mille dubbi, ma così, viviamo bene? Forse signori e signore, io vorei essere ancora quella persona che vorrebbe ancora innamorarsi come si faceva a 20 anni, quando ci si buttava a capofitto in una storia che ti faceva battere forte il cuore senza pensare a cosa sarebbe potuto accadere.....A quanti di voi piacerebbe essere ancora così?, o quanti ancora lo sono?
 

Verena67

Utente di lunga data
A quanti di voi piacerebbe essere ancora così?, o quanti ancora lo sono?

Io no
Sempre stata prudente in amore, a 38 anni mi sono buttata senza paracadute, e guarda che bel risultato



Personalmente penso di ritirarmi modello Clarisse nel mio matrimonio


Bacio!
 
O

Old blondie

Guest
non lo so se vorrei rivivere gli amori con la stessa incoscienza di qualche anno fa.
Il paracadute me lo sono procurato dopo certi "schianti" al suolo
per quanto mi riguarda la maggior parte dei miei amori "intensi e incoscienti" erano alimentati buona parte da illusioni
scoprire la realtà mi portava delusioni molto intense...e quindi vivevo emozioni intense sia nel bene che nel male.

Sinceramente preferisco ora,che vado un po' più con i piedi di piombo per assicurarmi di non affidare il cuore a un pirla che si spaccia per "l'uomo perfetto"(o che credo sia tale).

Insomma...un po' di fregature mi hanno dato beneficio di un "paracadute" contro gli urti mortali...e preferisco a farne uso


un po' più disillusa ma non rimpiango niente.
(per ora..)
 
O

Old Compos mentis

Guest
Dopo una severa autocritica, sono arrivata alla conclusione che io invece sto cercando disperatamente un nuovo rapporto per non trovarmi da sola a fare i conti con il mio dolore per la delusione della mia unica e più profonda storia d'amore. Sto cercando di colmare quel vuoto per non dovermi fermare e dire -Compos, hai fallito-. Intanto, pur cercando disperatamente questa relazione, appena si presenta l'occasione (o diciamo pure, appena mi autocreo queste pseudosituazioni) inizio a farmi un calvario di "e se" "e come" "ma forse" "ma là" "e blablabla". Penso troppo in là senza apprezzare quello che si presenta, così, come è genuinamente, perché dove vedo che ci si può spaccare la testa, continuo imperterrita ad andare però mi fo una autogiaculatoria di rotture di palle ogni santissimo giorno togliendo valore ai miei sentimenti e quel poco di bello che riesco a farmi regalare in termini di emozioni.
Sarò idiota?
Risposta lapalissiana.
 

dererumnatura

Utente di lunga data
E' da poco che frequento questo forum, e l'argomento che vado a proporre forse è già stato trattato, se così fosse, vogliate scusarmi.
Leggendo i vari post, sia miei che degli altri amici/amiche (permettemi di considerarVi tali) sono giunto a questa riflessione:
sia coloro che sono stati traditi, sia coloro che tradiscono, cmq, hanno un terrore fottuto di iniziare un nuovo rapporto, e chi più chi meno, ci si interroga su come potrebbe svilupparsi, focalizzandosi molto di più sulla paura di fare un buco nell'acqua, che non sulla gioia che potrebbe portare questo nuovo amore, (me compreso chiaramente), è normale tutto cio'?, io e l'ho scritto sopra faccio parte della categoria di coloro che si fanno mille dubbi, ma così, viviamo bene? Forse signori e signore, io vorei essere ancora quella persona che vorrebbe ancora innamorarsi come si faceva a 20 anni, quando ci si buttava a capofitto in una storia che ti faceva battere forte il cuore senza pensare a cosa sarebbe potuto accadere.....A quanti di voi piacerebbe essere ancora così?, o quanti ancora lo sono?
Penso che sia più che normale avere un po' più di paura dopo aver vissuto esperienze che ci hanno segnato.Però questa paura non deve immobilizzarci.Dobbiamo riuscire a ridare fiducia.A noi stessi e agli altri.E' un percorso lungo...personale...dipende da tante cose...ma io ci credo
 

Bruja

Utente di lunga data
fun

Credo che si debbano analizare le due cose distinte............la prima è la paura,e la disillusione che se un rapporto tanto importante come quello su cui abbiamo punbtato tutto ha potuto portare al tradimento (fatto o subito) si diventa in qualche modo immunizzati da facili entusiasmi futuri, un conto è la storia senza futuro che non crea problemi di cambiamento di stato, altro è instaurare una nuova situazione di coppia conm i pregressi dati che ci hannop portato al tradimento. Insomma sana prudenza è d'obbligo.
L'altra è la sensazione che spesso il legame che abbiamo tradito non è più tanto discutibile se nel tradimento abbiamo preso delle porte in faccia o se abbiamo visto che la persona non valeva la pena di sovvertire tutto per lei.
Abbiamo visto che si fa l'abitudine anche all'amante e che senso avrebbe rovesciare il tavolo da gioco se poi le carte diventeranno le stesse.
E questa è un'altra bella ipoteca sul trovare il coraggio di tagliare i ponti.
Capisco che la domanda verte sul coraggio di scrollarsi di dosso ipocrisie e anitudini e tornare alle sensazioni forti ed agli entusiasmi, ma queste cose di solito capitano dopo i trenta, e magari dopo i quaranta ed oltre, e la vita bene o male un po' di lezioni ce le ha impartite, e di buttarci da uno scoglio nel mare senza sapere quanto o fonda l'acqua, che correnti ci siano e se sotto magari ci sono coralli o spintoni di roccia è cosa che non si fa più per "prudenza" esistenziale, in fondo quello che ci serve è ammirare ilpaesaggio e sapere che con una certa circospezione, facendo il giro del dirupo arriviamo al mare anche a piedi ed in incognito...............con lo stesso piacere di buttarci in acqua senza rischi...................... ecco la relazione extraconiugale che nessuno individuo, furbo, scaltro o solamente sano di mente rischierebbe.................tanto se poi si decidesse di fare il tuffo ci sarebbe sempre tempo............ma prechè affrettarsi.
Eco perchp la realzioni extraconiugali resistono, magari finmchè sono scoperte, e perchè i relativi casi di chiusura del matrimonio e di convivenza con l'amante sono tanto rari.
Non credo sia mancanza di coraggio semplicemente, ma un puro calcolo di qualità di vita................quando ci si separa, tutti hanno un trauma.............e una storia che parte con un trauma deve essere ben forte, robusta e piena di adattabilità. E non sono tantye quelle con tali caratteristiche.
Ci sarebbe ancora molto da dire, ma non vorrei farla troppo lunga.
Bruja
 
O

Old fun

Guest
un sasso

Credo che si debbano analizare le due cose distinte............la prima è la paura,e la disillusione che se un rapporto tanto importante come quello su cui abbiamo punbtato tutto ha potuto portare al tradimento (fatto o subito) si diventa in qualche modo immunizzati da facili entusiasmi futuri, un conto è la storia senza futuro che non crea problemi di cambiamento di stato, altro è instaurare una nuova situazione di coppia conm i pregressi dati che ci hannop portato al tradimento. Insomma sana prudenza è d'obbligo.
L'altra è la sensazione che spesso il legame che abbiamo tradito non è più tanto discutibile se nel tradimento abbiamo preso delle porte in faccia o se abbiamo visto che la persona non valeva la pena di sovvertire tutto per lei.
Abbiamo visto che si fa l'abitudine anche all'amante e che senso avrebbe rovesciare il tavolo da gioco se poi le carte diventeranno le stesse.
E questa è un'altra bella ipoteca sul trovare il coraggio di tagliare i ponti.
Capisco che la domanda verte sul coraggio di scrollarsi di dosso ipocrisie e anitudini e tornare alle sensazioni forti ed agli entusiasmi, ma queste cose di solito capitano dopo i trenta, e magari dopo i quaranta ed oltre, e la vita bene o male un po' di lezioni ce le ha impartite, e di buttarci da uno scoglio nel mare senza sapere quanto o fonda l'acqua, che correnti ci siano e se sotto magari ci sono coralli o spintoni di roccia è cosa che non si fa più per "prudenza" esistenziale, in fondo quello che ci serve è ammirare ilpaesaggio e sapere che con una certa circospezione, facendo il giro del dirupo arriviamo al mare anche a piedi ed in incognito...............con lo stesso piacere di buttarci in acqua senza rischi...................... ecco la relazione extraconiugale che nessuno individuo, furbo, scaltro o solamente sano di mente rischierebbe.................tanto se poi si decidesse di fare il tuffo ci sarebbe sempre tempo............ma prechè affrettarsi.
Eco perchp la realzioni extraconiugali resistono, magari finmchè sono scoperte, e perchè i relativi casi di chiusura del matrimonio e di convivenza con l'amante sono tanto rari.
Non credo sia mancanza di coraggio semplicemente, ma un puro calcolo di qualità di vita................quando ci si separa, tutti hanno un trauma.............e una storia che parte con un trauma deve essere ben forte, robusta e piena di adattabilità. E non sono tantye quelle con tali caratteristiche.
Ci sarebbe ancora molto da dire, ma non vorrei farla troppo lunga.
Bruja
Mi collego, e getto un sasso nello stagno:
non è che questo mondo frenetico che ci ha abituato a consumare i nostri rapporti uso fast food ci ha resi così duri, dal non farci più vivere i nostri rapporti con maggior spensieratezza? E di rimando, io per primo mi sono cacciato in una storia che sapevo ingestibile ma l'angioletto che c'è in me, ha prevalso, è perchè non volevo stare semplicemente solo? Qaunti di noi pur di non stare da soli si imbarcano in una storia che sanno errata? E non è forse questa paura di restare soli che ci porta a vivere storie che sanno un po' di surrogato? Perchè accettiamo che il ns lui o la ns lei dopo essere stata con noi ritorni dal rispettivo partner?
Perchè accettiamo questa quantità di balle industriali sul fatto che prima o dopo si staccherà definitivamente e sarà nostra/o per sempre? (sempre è un eufemismo)
Perchè pensiamo di poter controllare gli altri quando a malapena siamo in grado di controllare noi stessi?
Io dico per il terrore di rimanere soli....
(mi sa che sono abbastanza fuori di senno ultimamente)
Conoscete un buon terapeuta?
 

Old lancillotto

Utente di lunga data
Io non ho paura a vivere un nuovo rapporto con amore e passione, ma sono anche certo che non vivrò un nuovo rapporto così........

Scusa la contraddizione, ora la spiego....

Quando mi sono messo con mia moglie ho trovato davvero coronata la mia passione, passione che si è affievolita con gli anni difficile della convivenza. La passione non si è consumata perchè noi non ci amavamo più, ma perchè i problemi della vita ci hanno impedito di alimentare con nuovi stimoli questa passione.

Sono incappato nel tradimento, riscoprendo sensazioni che avevo dimenticato, me ne sono accorto e ho deciso scentemente di andare fino in fondo. Proprio perchè sono consapevole di tale scelta, so già che solo in una condizione mi ritroverei a rivivere quelle passioni: che mia moglie decidesse di chiudere con me definitivamente!!!!

Unica alternativa è che mia moglie decidesse di esplorare nuovamente la passione tra noi, questa sarebbe davvero una stupenda scoperta......
 

Verena67

Utente di lunga data
Io non ho paura a vivere un nuovo rapporto con amore e passione, ma sono anche certo che non vivrò un nuovo rapporto così........

Scusa la contraddizione, ora la spiego....

Quando mi sono messo con mia moglie ho trovato davvero coronata la mia passione, passione che si è affievolita con gli anni difficile della convivenza. La passione non si è consumata perchè noi non ci amavamo più, ma perchè i problemi della vita ci hanno impedito di alimentare con nuovi stimoli questa passione.

Sono incappato nel tradimento, riscoprendo sensazioni che avevo dimenticato, me ne sono accorto e ho deciso scentemente di andare fino in fondo. Proprio perchè sono consapevole di tale scelta, so già che solo in una condizione mi ritroverei a rivivere quelle passioni: che mia moglie decidesse di chiudere con me definitivamente!!!!

Unica alternativa è che mia moglie decidesse di esplorare nuovamente la passione tra noi, questa sarebbe davvero una stupenda scoperta......

Lo so che l'hai detto milioni di volte, e se c'ero dormivo, ma perché escludi a priori un nuovo amore?

Non mi fraintendere, io non cerco niente, e mi guarderei 2000 vv. da un nuovo amore, ma non lo escludo
Non penso il mio matrimonio sia "per sempre", sarei già contenta sia per tutto il tempo che lo vorremo entrambi


Un bacio!
 

Old lancillotto

Utente di lunga data
Lo so che l'hai detto milioni di volte, e se c'ero dormivo, ma perché escludi a priori un nuovo amore?

Non mi fraintendere, io non cerco niente, e mi guarderei 2000 vv. da un nuovo amore, ma non lo escludo
Non penso il mio matrimonio sia "per sempre", sarei già contenta sia per tutto il tempo che lo vorremo entrambi


Un bacio!
Questa è la stessa domanda assillante che mi pone mia moglie spaventata per ciò che è successo l'ultima volta......

Probabilmente è proprio in virtù di ciò che ho causato che mi terrò alla larga da situazioni equivoche e pericolose.....

Ribadisco che non escludo la possibilità di buttarmici dentro a capofitto, ma adesso è prioritario il rapporto con mia moglie. Se accettiamo il teorema che è impossibile re-innamorarsi della stessa persona, significa che con mia moglie io possa solo riscoprire la passione per quelle cose che ci hanno tenuto uniti per molti anni. A questo punto dopo tanta ricostruzione lasciami pensare che non avrò più molto altro tempo per "andare a farfalle".

La certezza non puoi mai averla, ma di sicuro una cosa te la posso dire: ho percepito lo stato di innamoramento prima che ciò accedesse, ho compreso che proseguire in quella storia avrebbe portato a delle conseguenze, nonostante ciò allora decisi di proseguire perchè non avevo motivi per trattenermi. Nel mio attuale post ho chiaramente definito che l'attuali limite è mia moglie.

Se riusciremo a coronare la ricostruzione, non avrò più bisogno di altri amori, diversamente...... chi vivrà vedrà
 

La Lupa

Utente di lunga data
Qaunti di noi pur di non stare da soli si imbarcano in una storia che sanno errata? E non è forse questa paura di restare soli che ci porta a vivere storie che sanno un po' di surrogato? Perchè accettiamo che il ns lui o la ns lei dopo essere stata con noi ritorni dal rispettivo partner?
Perchè accettiamo questa quantità di balle industriali sul fatto che prima o dopo si staccherà definitivamente e sarà nostra/o per sempre? (sempre è un eufemismo)
Perchè pensiamo di poter controllare gli altri quando a malapena siamo in grado di controllare noi stessi?
Io dico per il terrore di rimanere soli....
(mi sa che sono abbastanza fuori di senno ultimamente)
Conoscete un buon terapeuta?
Quasi tutti.
Per il terapeuta, ce n'è uno nel topic di sotto.

Per la discussione sulla bontà di essere soli, ne ho fatto più di un'elogio qua e là, ma è argomento che in questo forum non riscuote successo.

Anzi, di solito qui sono pure in troppi.
 

Rebecca

Utente di lunga data
E' da poco che frequento questo forum, e l'argomento che vado a proporre forse è già stato trattato, se così fosse, vogliate scusarmi.
Leggendo i vari post, sia miei che degli altri amici/amiche (permettemi di considerarVi tali) sono giunto a questa riflessione:
sia coloro che sono stati traditi, sia coloro che tradiscono, cmq, hanno un terrore fottuto di iniziare un nuovo rapporto, e chi più chi meno, ci si interroga su come potrebbe svilupparsi, focalizzandosi molto di più sulla paura di fare un buco nell'acqua, che non sulla gioia che potrebbe portare questo nuovo amore, (me compreso chiaramente), è normale tutto cio'?, io e l'ho scritto sopra faccio parte della categoria di coloro che si fanno mille dubbi, ma così, viviamo bene? Forse signori e signore, io vorei essere ancora quella persona che vorrebbe ancora innamorarsi come si faceva a 20 anni, quando ci si buttava a capofitto in una storia che ti faceva battere forte il cuore senza pensare a cosa sarebbe potuto accadere.....A quanti di voi piacerebbe essere ancora così?, o quanti ancora lo sono?
Io mi butto a capofitto in storie che poi... mi fanno fare spalsh. Fatico a trovare da buttarmi, ma quando mi butto mi butto! E nonostante le spanciate sono contenta di riuscirci...
 
O

Old Addos

Guest
Senza titolo

A me piacerebbe innamorarmi come da ragazzo , ma ci sono altre cose che da ragazzo facevo e se le rifacessi adesso sarei ridicolo ;

forse è il modo di percepire gli affetti ( e darli , beninteso ) che cambia con l' età ;

le relazioni extraconiugali danno un' ebbrezza strana che non è nemmeno innamoramento a mio avviso , magari infatuazione , ad ogni modo regala quel minimo di tensione e batticuore che ad un certo punto della vita può anche fare piacere provare.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
libertà

A me piacerebbe innamorarmi come da ragazzo , ma ci sono altre cose che da ragazzo facevo e se le rifacessi adesso sarei ridicolo ;

forse è il modo di percepire gli affetti ( e darli , beninteso ) che cambia con l' età ;

le relazioni extraconiugali danno un' ebbrezza strana che non è nemmeno innamoramento a mio avviso , magari infatuazione , ad ogni modo regala quel minimo di tensione e batticuore che ad un certo punto della vita può anche fare piacere provare.
Credo che assomigli alla sensazione che si prova quando si bigia a scuola (non so come si dice a Ferrara) non si trova neanche un cinema aperto e magari ci si annoia però si prova l'euforia di essere dove non si dovrebbe e dove nessuno sa che siamo...
 
O

Old Addos

Guest
per Persa/Ritrovata

Sì , in definitiva è il gusto della trasgressione ; sarà la crisi della mezz' età ;

pensa se Garibaldi , anziché Oddedisco avesse risposto Trasgredisco , la storia sarebbe stata diversa , chissà se peggiore o migliore , ma senz' altro differente.
 

Bruja

Utente di lunga data
P/R

Credo che assomigli alla sensazione che si prova quando si bigia a scuola (non so come si dice a Ferrara) non si trova neanche un cinema aperto e magari ci si annoia però si prova l'euforia di essere dove non si dovrebbe e dove nessuno sa che siamo...


Perfetto esempio ma con una coda..... che se scoprono che si è "bigiato", comunque si passa per bugiardi.
Bruja
 

Lettrice

Utente di lunga data
E' da poco che frequento questo forum, e l'argomento che vado a proporre forse è già stato trattato, se così fosse, vogliate scusarmi.
Leggendo i vari post, sia miei che degli altri amici/amiche (permettemi di considerarVi tali) sono giunto a questa riflessione:
sia coloro che sono stati traditi, sia coloro che tradiscono, cmq, hanno un terrore fottuto di iniziare un nuovo rapporto, e chi più chi meno, ci si interroga su come potrebbe svilupparsi, focalizzandosi molto di più sulla paura di fare un buco nell'acqua, che non sulla gioia che potrebbe portare questo nuovo amore, (me compreso chiaramente), è normale tutto cio'?, io e l'ho scritto sopra faccio parte della categoria di coloro che si fanno mille dubbi, ma così, viviamo bene? Forse signori e signore, io vorei essere ancora quella persona che vorrebbe ancora innamorarsi come si faceva a 20 anni, quando ci si buttava a capofitto in una storia che ti faceva battere forte il cuore senza pensare a cosa sarebbe potuto accadere.....A quanti di voi piacerebbe essere ancora così?, o quanti ancora lo sono?
Io non ho paura... non ho tempo... una relazione e' un lavoro full-time, bisogna dedicare tempo, concetrazione ecc... e in questo momento semplicemente non me lo posso permettere o forse non me lo voglio permettere perche' ora sto bene sola con i miei flirt... non lo escludo
 
O

Old Addos

Guest
per Bruja

Per me il discorso è opposto ; io non passo per bugiardo , sono bugiardo ;

piuttosto , in tutti questi anni sono passato per onesto ! E' stata una faticaccia !!!!!!!!
 

Bruja

Utente di lunga data
Addos

Per me il discorso è opposto ; io non passo per bugiardo , sono bugiardo ;

piuttosto , in tutti questi anni sono passato per onesto ! E' stata una faticaccia !!!!!!!!
Eh lo immagino....!!!
Qualcuno ha detto che è faticosissimo farsi una reputazione che non ci si può permettere!!!

Apprezzo comunque la sincerità!!
Bruja
 
Ultima modifica:
O

Old Airforever

Guest
E' da poco che frequento questo forum, e l'argomento che vado a proporre forse è già stato trattato, se così fosse, vogliate scusarmi.
Leggendo i vari post, sia miei che degli altri amici/amiche (permettemi di considerarVi tali) sono giunto a questa riflessione:
sia coloro che sono stati traditi, sia coloro che tradiscono, cmq, hanno un terrore fottuto di iniziare un nuovo rapporto, e chi più chi meno, ci si interroga su come potrebbe svilupparsi, focalizzandosi molto di più sulla paura di fare un buco nell'acqua, che non sulla gioia che potrebbe portare questo nuovo amore, (me compreso chiaramente), è normale tutto cio'?, io e l'ho scritto sopra faccio parte della categoria di coloro che si fanno mille dubbi, ma così, viviamo bene? Forse signori e signore, io vorei essere ancora quella persona che vorrebbe ancora innamorarsi come si faceva a 20 anni, quando ci si buttava a capofitto in una storia che ti faceva battere forte il cuore senza pensare a cosa sarebbe potuto accadere.....A quanti di voi piacerebbe essere ancora così?, o quanti ancora lo sono?
...si usa dire che, chi si scotta con l'acqua calda, poi teme anche quella fredda. Mi sono ustionato con l'acqua calda e fino ad ora non ho visto quella fredda. Ti giuro, se la vedessi non la temerei.
Ammetto: un po' sono io che ho chiuso automaticamente ed inconsciamente gli occhi, forse come reazione per via delle brutte esperienze che mi hanno ferito. Ma ogni qualvolta li riapro, trovo solo acqua calda, probabilmente anche a causa del particolare ambiente in cui opero anche se, credo che una persona, se è seria lo è ovunque, sia in un ufficio dove sola lavora, sia in un aeroporto ove esercita la professione tra 1000 individui.
Air
 
Stato
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