Restare insieme per i figli: sicuri che sia solo un alibi?

Max78

Utente di lunga data
Ci riflettevo stasera, dopo che lmio figlio ha cominciato a fare i capricci perchè la mamma era uscita di casa a un'ora insolita (per andare al cinese a prendere cena, sarà stata via 20 minuti e ha fatto il broncio per tutto il tempo).
Ci pensavo perchè quando lei è tornata, e le spiegavo che mamma è come il papà , tornerà sempre, mi si è chiarito in modo totale che non sono più solo in gioco i nostri sentimenti, tra me e lei, ma anche quelli didei miei figli per entrambi. E che quelli dei miei figli hanno, e avranno sempre, la precedenza sui nostri. Che non importa cosa mai potremo farci di brutto noi, questo non cancellerà il bisogno che hanno di averci, di averci insieme, di averci entrambi contemporaneamente in casa.
Il che per noi non è assolutamente un problema, anzi, il mio era un ragionamento ipotetico, sia chiaro.
Ma che mi ha chiarito quello che prima di loro assolutamente non capivo, che si potesse "restare insieme per i figli", che è un discorso verso cui non ho manifestato, in passato, nessunissima comprensione, e che invece adesso capisco in pieno, e vedo non come una scusa ma come una realtà innegabile.
La realtà è che i figli vengono prima (che non significa che possano esserci SOLO i figli, io comprendo che se tra due persone l'unica cosa che resta è una genitorialità condivisa, entrambi possano innamorarsi di qualcuno esterno e volersela vivere mantenendo la stabilità familiare ma senza rinunciare ad amare ed essere amati per il resto della propria vita).
Vengono prima anche di chiunque altro si ami. Io voglio bene mia moglie , ma non quanto i miei figli, è naturale. Se amassi un'altra donna , e dovessi scegliere tra l'infelicità di lei, e quella dei miei figli , non dovrei nemmeno pensarci: non manderei mai all'aria la vita dei miei figli perchè questa donna vuole un ruolo diverso da quello di "amante", anche se ne fossi innamorato
Allora perchè è così diffusa l'opinione che quella dei figli sia solo una scusa?
Soprattutto: ma siamo davvero sicuri che chi molla casa sua e stravolge appunto la vita dei figli che ha sia una persona migliore, meno egoista, di chi cerca di limitare la sua nuova storia a una dimensione che non danneggi nessuno?
 

Buffa

Utente di lunga data
Ci riflettevo stasera, dopo che lmio figlio ha cominciato a fare i capricci perchè la mamma era uscita di casa a un'ora insolita (per andare al cinese a prendere cena, sarà stata via 20 minuti e ha fatto il broncio per tutto il tempo).
Ci pensavo perchè quando lei è tornata, e le spiegavo che mamma è come il papà , tornerà sempre, mi si è chiarito in modo totale che non sono più solo in gioco i nostri sentimenti, tra me e lei, ma anche quelli didei miei figli per entrambi. E che quelli dei miei figli hanno, e avranno sempre, la precedenza sui nostri. Che non importa cosa mai potremo farci di brutto noi, questo non cancellerà il bisogno che hanno di averci, di averci insieme, di averci entrambi contemporaneamente in casa.
Il che per noi non è assolutamente un problema, anzi, il mio era un ragionamento ipotetico, sia chiaro.
Ma che mi ha chiarito quello che prima di loro assolutamente non capivo, che si potesse "restare insieme per i figli", che è un discorso verso cui non ho manifestato, in passato, nessunissima comprensione, e che invece adesso capisco in pieno, e vedo non come una scusa ma come una realtà innegabile.
La realtà è che i figli vengono prima (che non significa che possano esserci SOLO i figli, io comprendo che se tra due persone l'unica cosa che resta è una genitorialità condivisa, entrambi possano innamorarsi di qualcuno esterno e volersela vivere mantenendo la stabilità familiare ma senza rinunciare ad amare ed essere amati per il resto della propria vita).
Vengono prima anche di chiunque altro si ami. Io voglio bene mia moglie , ma non quanto i miei figli, è naturale. Se amassi un'altra donna , e dovessi scegliere tra l'infelicità di lei, e quella dei miei figli , non dovrei nemmeno pensarci: non manderei mai all'aria la vita dei miei figli perchè questa donna vuole un ruolo diverso da quello di "amante", anche se ne fossi innamorato
Allora perchè è così diffusa l'opinione che quella dei figli sia solo una scusa?
Soprattutto: ma siamo davvero sicuri che chi molla casa sua e stravolge appunto la vita dei figli che ha sia una persona migliore, meno egoista, di chi cerca di limitare la sua nuova storia a una dimensione che non danneggi nessuno?
Forse perche di solito a dirlo è un uomo che magari poco prima i figli non se li filava di striscio?
D’accordo con te che non è che se lasci tutto sei migliore di chi rimane . Il tema è che per il partner che magari ti ama, avere la percezione che l’altro rimanga Solo per dovere genitoriale Non è il massimo. Comunque basta aspettare almeno i 12 anni dei figli che cominciano a fregarsene del fatto che mamma e papa’ stiano insieme.. e mettercela comunque tutta per seguirli al meglio.
Ci sono amanti che non lasciano con la scusa dei figli nemmeno quando stanno per diventare nonni; quindi il sospetto che sia una balla, in questo caso è un filo lecito
 

Rosarose

Utente di lunga data
Un amico di gioventù, mi ha raccontato di essersi innamorato moltissimo della sua amante, e di non avere lasciato la moglie per via dei figli ( entrato poi per questo motivo in depressione)io che non lo sentivo da parecchio, gli ho chiesto ma quanti anni hanno i tuoi figli? Uno va al 2 anno di università e l'altra ultimo anno di liceo🤔🙄😬😬sono rimasta basita!!
Finché lo dicono alla mal capitata...ma ad una amica?! Ci credono veramente quindi!
No non è quello il motivo, solo che non ne sono consapevoli.
 

Carola

Utente di lunga data
Io sono una di quelle che si è separata dopo mille ripensamenti e chi mi conosce qui lo sa

conta che noi eravamo una famiglia atipica perche mio ex ha sempre lavorato in giro per Europa e tornava nel week end quindi bimbi abituati a vederlo poco
Escluse le due volte che mi sono trasferita licenziandomi e portando tutti all estero per il resto ho sempre vissuto sola con i miei figli tornando a lavorare non ti dico con che fatica ( e adesso sono ben felice di non aver rinunciato a quell aspetto e di essermi realizzata ma quegli anni quanti corse )

Detto ciò certo che la famiglia unita e serena è meglio che diamine !!
Ma appunto serena e composta da genitori non frustrati ( non intendo finta da Mulino Bianco eh) in cui ci sia complicità affetto allegria insomma che si respiri serenità pur con gli inevitabili down eccecc


diversamente loro captano tutto sai quanto amici dei miei ragazzi mi dicono che percepiscono tensione e infelicita ( spesso delle mamme non chiedetemi perché )

e sono grandi dai 16 in su ..

piccoli posso capire sia complicato ma da grandi e lo sto vivendo con i miei hanno le loro vite interessi come giusto che sia e un sano egoismo adolescenziali che li porta a desiderare di stare bene e stop

ma captano insoddisfazioni malumori sopttito x situazioni incranchenite da tempo

L amica del cuore di mia figlia un giorno mi ha detto vorrei che mamma trovasse un uomo che la rendessero felice e si occupasse di lei
E io so che ama il padre
Ma lui che io conosco bene non ama più sua moglie le vuole molto bene ma raramente la cerca e ancor meno scambia affettuosità con lei anzi tende ad allontanarsi
Le figlie lo vedono
Non è bello .

Nessuno manderebbe a monte una famiglia con leggerezza ma per me non si resta solo per loro c’è altro vuoi paura del cambiamento vuoi timori economici ( e comprendo ) vuoi terrore di restare soli

con figli grandi e se si è persone maturee superati i primi rancori si riesce proprio per i ragazzi a gestire un nuovo rapporto con le x coniuge e sempre se persone attente i nuovi compagni possono essere un arricchimento almeno a me e capitato così
Forse anche che il mio ex è poco presente vivendo via e our sentendoli tutti i gg di fatto a lasciato ampi spazi qui xche si ricostruisse una nuova vita
Ma anche il mio compagno e separato con un figlio e hanno una gestione molto buona un ottimo rapporto si aiutano e confrontano

bisogna essere molto maturi qualsiasi decisione si prenda
Certamente non ci si separa perché innamorati di un altro /a e con la speranza di vivere da innamorati ci sono aspetti più profondi e irreparabili purtroppo o situazioni che sanciscono fine del rapporto ( nel mio caso la lontananza fisica ci ha allontanato mandi più la distanza affettiva !! )

buona serata !!!
 

Brunetta

Utente di lunga data
Perché per il bene dei figli non si hanno amanti, non si vive nella menzogna.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
io credo che per il bene dei figli bisogna fare in modo che il clima in casa sia sereno, se questo non è possibile è giusto separarsi
Fare tutto il possibile per non far percepire loro quello che accade è fondamentale finché è possibile farlo
 

Buffa

Utente di lunga data
Un amico di gioventù, mi ha raccontato di essersi innamorato moltissimo della sua amante, e di non avere lasciato la moglie per via dei figli ( entrato poi per questo motivo in depressione)io che non lo sentivo da parecchio, gli ho chiesto ma quanti anni hanno i tuoi figli? Uno va al 2 anno di università e l'altra ultimo anno di liceo🤔🙄😬😬sono rimasta basita!!
Finché lo dicono alla mal capitata...ma ad una amica?! Ci credono veramente quindi!
No non è quello il motivo, solo che non ne sono consapevoli.
Credo che piu’ che altro ne temano il giudizio.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Ci riflettevo stasera, dopo che lmio figlio ha cominciato a fare i capricci perchè la mamma era uscita di casa a un'ora insolita (per andare al cinese a prendere cena, sarà stata via 20 minuti e ha fatto il broncio per tutto il tempo).
Ci pensavo perchè quando lei è tornata, e le spiegavo che mamma è come il papà , tornerà sempre, mi si è chiarito in modo totale che non sono più solo in gioco i nostri sentimenti, tra me e lei, ma anche quelli didei miei figli per entrambi. E che quelli dei miei figli hanno, e avranno sempre, la precedenza sui nostri. Che non importa cosa mai potremo farci di brutto noi, questo non cancellerà il bisogno che hanno di averci, di averci insieme, di averci entrambi contemporaneamente in casa.
Il che per noi non è assolutamente un problema, anzi, il mio era un ragionamento ipotetico, sia chiaro.
Ma che mi ha chiarito quello che prima di loro assolutamente non capivo, che si potesse "restare insieme per i figli", che è un discorso verso cui non ho manifestato, in passato, nessunissima comprensione, e che invece adesso capisco in pieno, e vedo non come una scusa ma come una realtà innegabile.
La realtà è che i figli vengono prima (che non significa che possano esserci SOLO i figli, io comprendo che se tra due persone l'unica cosa che resta è una genitorialità condivisa, entrambi possano innamorarsi di qualcuno esterno e volersela vivere mantenendo la stabilità familiare ma senza rinunciare ad amare ed essere amati per il resto della propria vita).
Vengono prima anche di chiunque altro si ami. Io voglio bene mia moglie , ma non quanto i miei figli, è naturale. Se amassi un'altra donna , e dovessi scegliere tra l'infelicità di lei, e quella dei miei figli , non dovrei nemmeno pensarci: non manderei mai all'aria la vita dei miei figli perchè questa donna vuole un ruolo diverso da quello di "amante", anche se ne fossi innamorato
Allora perchè è così diffusa l'opinione che quella dei figli sia solo una scusa?
Soprattutto: ma siamo davvero sicuri che chi molla casa sua e stravolge appunto la vita dei figli che ha sia una persona migliore, meno egoista, di chi cerca di limitare la sua nuova storia a una dimensione che non danneggi nessuno?
Quando un bambino è piccolo ha un naturale egoismo dettato dal fatto di avere bisogno di cure, e vedere due genitori litigare può portarlo a temere di essere abbandonato da un genitore, o chiedersi cosa ne sarà di lui (in modo inconscio, è istinto di sopravvivenza). Vedere la coppia unita gli trasmette tranquillità ma già che si ponga l'eventuale domanda, che abbia bisogno di vedere uniti i genitori, è un segno che qualche pericolo l'ha avvertito.
Tutto quello che hai scritto lo trovo "debole", approssimativo, quasi giustificativo (chi è migliore, chi è peggiore), ti sei fermato a "non cancellerà il bisogno che hanno di averci" e sei saltato diretto a parlare di tradimento. I figli, i figli... si ma poca voglia di indagare, di guardare dentro queste piccole persone.
Ecco perchè appare come una scusa. Perchè ne parli ma non ci entri dentro, ci sorvoli sopra. Imho.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Ci riflettevo stasera, dopo che lmio figlio ha cominciato a fare i capricci perchè la mamma era uscita di casa a un'ora insolita (per andare al cinese a prendere cena, sarà stata via 20 minuti e ha fatto il broncio per tutto il tempo).
Ci pensavo perchè quando lei è tornata, e le spiegavo che mamma è come il papà , tornerà sempre, mi si è chiarito in modo totale che non sono più solo in gioco i nostri sentimenti, tra me e lei, ma anche quelli didei miei figli per entrambi. E che quelli dei miei figli hanno, e avranno sempre, la precedenza sui nostri. Che non importa cosa mai potremo farci di brutto noi, questo non cancellerà il bisogno che hanno di averci, di averci insieme, di averci entrambi contemporaneamente in casa.
Il che per noi non è assolutamente un problema, anzi, il mio era un ragionamento ipotetico, sia chiaro.
Ma che mi ha chiarito quello che prima di loro assolutamente non capivo, che si potesse "restare insieme per i figli", che è un discorso verso cui non ho manifestato, in passato, nessunissima comprensione, e che invece adesso capisco in pieno, e vedo non come una scusa ma come una realtà innegabile.
La realtà è che i figli vengono prima (che non significa che possano esserci SOLO i figli, io comprendo che se tra due persone l'unica cosa che resta è una genitorialità condivisa, entrambi possano innamorarsi di qualcuno esterno e volersela vivere mantenendo la stabilità familiare ma senza rinunciare ad amare ed essere amati per il resto della propria vita).
Vengono prima anche di chiunque altro si ami. Io voglio bene mia moglie , ma non quanto i miei figli, è naturale. Se amassi un'altra donna , e dovessi scegliere tra l'infelicità di lei, e quella dei miei figli , non dovrei nemmeno pensarci: non manderei mai all'aria la vita dei miei figli perchè questa donna vuole un ruolo diverso da quello di "amante", anche se ne fossi innamorato
Allora perchè è così diffusa l'opinione che quella dei figli sia solo una scusa?
Soprattutto: ma siamo davvero sicuri che chi molla casa sua e stravolge appunto la vita dei figli che ha sia una persona migliore, meno egoista, di chi cerca di limitare la sua nuova storia a una dimensione che non danneggi nessuno?
I figli, specialmente (credo) se piccoli, hanno un "radar". Captano tutto quello che c'è in famiglia. Compresa l'infelicità. Se stai in famiglia "per non stravolgere la vita dei figli" spesso commetti uno sbaglio. Perché la finzione con tua moglie può funzionare solo se molto, ma molto, limitata e circoscritta. Se di base restano intatti rispetto e sentimento. Unità di fronte ai figli. Mi domando quante volte sia realmente così, e non sto pensando alle famiglie del Mulino Bianco....
 

Foglia

utente viva e vegeta
Quando un bambino è piccolo ha un naturale egoismo dettato dal fatto di avere bisogno di cure, e vedere due genitori litigare può portarlo a temere di essere abbandonato da un genitore, o chiedersi cosa ne sarà di lui (in modo inconscio, è istinto di sopravvivenza). Vedere la coppia unita gli trasmette tranquillità ma già che si ponga l'eventuale domanda, che abbia bisogno di vedere uniti i genitori, è un segno che qualche pericolo l'ha avvertito.
Tutto quello che hai scritto lo trovo "debole", approssimativo, quasi giustificativo (chi è migliore, chi è peggiore), ti sei fermato a "non cancellerà il bisogno che hanno di averci" e sei saltato diretto a parlare di tradimento. I figli, i figli... si ma poca voglia di indagare, di guardare dentro queste piccole persone.
Ecco perchè appare come una scusa. Perchè ne parli ma non ci entri dentro, ci sorvoli sopra. Imho.
Spesso si fa finta di non sapere che in realtà siamo noi a restare "comodi" in famiglia. Anche nelle situazioni estreme (lo so bene io). Il resto (tipo prendere a misura l'infelicità anziché il benessere, e chiedersi a chi "rifilarla", guardando al di fuori di sé) oramai mi allarma, perché spesso si dimentica che i figli hanno anzitutto bisogno di due genitori che stiano bene. Meglio se insieme, certo. Altrimenti stanno meglio (loro) con genitori felicemente (diciamo serenamente toh) separati. Vissuto e provato "sulla pelle", anche di mio figlio. :)

Meglio sarebbe (a differenza di quanto capitato a me) riuscire a separarsi senza guerre. Ma tant'è che le modalità di separazione sono anche loro specchio del rapporto di prima. Quasi un paradosso che nelle separazioni "infernali" ci finisca chi già stava all'inferno. Eppure a ben guardare e' solo un proseguimento si spera destinato a migliorare nell'interesse (questa volta si) dei figli. Che altrimenti (senza figli) anche tanti saluti e a mai più.
 
Ultima modifica:

Foglia

utente viva e vegeta
...in un mondo ideale la fame nel mondo è stata sconfitta, non ci sono più guerre e tutti si vogliono un gran bene

nel mondo "vero" le cose sono un filino diverse
Vero. Però in questa discussione stiamo un po' tutti ragionando su principi. Tanto varrebbe ragionare partendo dal proprio benessere. Che tradotto: tradisci perché è un plus, o perché non stai bene a casa? I figli sono alibi (per collegarmi al titolo del 3d) laddove non si riconosce che si sta insieme perché fa piacere a noi, vedere sempre i figli. Da lì si parte per vedere come stanno loro, secondo me. In tutto questo non raccontiamoci palle. Se si evade vuol dire sempre che qualcosa e' percepito come una "prigione". Altrimenti a guardare il benessere altrui non si evade. E' l'unica risposta possibile. Salve eccezioni.
Secondo me ovviamente. :)
 

PippoS

Utente
Ci riflettevo stasera, dopo che lmio figlio ha cominciato a fare i capricci perchè la mamma era uscita di casa a un'ora insolita (per andare al cinese a prendere cena, sarà stata via 20 minuti e ha fatto il broncio per tutto il tempo).
Ci pensavo perchè quando lei è tornata, e le spiegavo che mamma è come il papà , tornerà sempre, mi si è chiarito in modo totale che non sono più solo in gioco i nostri sentimenti, tra me e lei, ma anche quelli didei miei figli per entrambi. E che quelli dei miei figli hanno, e avranno sempre, la precedenza sui nostri. Che non importa cosa mai potremo farci di brutto noi, questo non cancellerà il bisogno che hanno di averci, di averci insieme, di averci entrambi contemporaneamente in casa.
Il che per noi non è assolutamente un problema, anzi, il mio era un ragionamento ipotetico, sia chiaro.
Ma che mi ha chiarito quello che prima di loro assolutamente non capivo, che si potesse "restare insieme per i figli", che è un discorso verso cui non ho manifestato, in passato, nessunissima comprensione, e che invece adesso capisco in pieno, e vedo non come una scusa ma come una realtà innegabile.
La realtà è che i figli vengono prima (che non significa che possano esserci SOLO i figli, io comprendo che se tra due persone l'unica cosa che resta è una genitorialità condivisa, entrambi possano innamorarsi di qualcuno esterno e volersela vivere mantenendo la stabilità familiare ma senza rinunciare ad amare ed essere amati per il resto della propria vita).
Vengono prima anche di chiunque altro si ami. Io voglio bene mia moglie , ma non quanto i miei figli, è naturale. Se amassi un'altra donna , e dovessi scegliere tra l'infelicità di lei, e quella dei miei figli , non dovrei nemmeno pensarci: non manderei mai all'aria la vita dei miei figli perchè questa donna vuole un ruolo diverso da quello di "amante", anche se ne fossi innamorato
Allora perchè è così diffusa l'opinione che quella dei figli sia solo una scusa?
Soprattutto: ma siamo davvero sicuri che chi molla casa sua e stravolge appunto la vita dei figli che ha sia una persona migliore, meno egoista, di chi cerca di limitare la sua nuova storia a una dimensione che non danneggi nessuno?
Forse non sarò troppo obiettivo, essendo immerso fino alle ginocchia proprio in questo tipo di situazione (ne parlo in un mio messaggio recente in questa sezione)

in quasi tutte le risposte al tuo messaggio è stato toccato il tasto della finzione, del recitare, dei figli che non sono scemi: capiscono che qualcosa non va, c'hanno il radar...

ma non è che sia obbligatorio che se marito e moglie non si amano più, allora padre e madre possono solo fingere di stare bene

se il sentimento è finito ma non è conflittuale e non genera odio, rancori e desiderio di vendetta perchè dovrebbe intaccare la serenità famigliare?

sono convinto anche io che mia figlia veda che le effusioni di un tempo non esistono più e che qualcosa è cambiato fra mamma e papà però questo non è che automaticamente faccia sparire il nostro equilibrio "a tre"

non c'è finzione, non ci sono recite: la madre di mia figlia rimane una splendida madre e il nostro percorso come famiglia va avanti.

le mediazioni, i compromessi, i malumori che possiamo vivere noi da separati in casa sono gli stessi che vive una qualunque coppia "normale"

vivere in due case diverse, non pranzare assieme, fare i turni per vedersi, fare le vacanze separate, addormentarsi senza un bacio sulla fronte: questo sarebbe un maremoto, questo è ciò che non vorrei mai affrontare nè imporre a mia figlia. Non lo merita
 

Skorpio

Utente di lunga data
Vero. Però in questa discussione stiamo un po' tutti ragionando su principi. Tanto varrebbe ragionare partendo dal proprio benessere. Che tradotto: tradisci perché è un plus, o perché non stai bene a casa? I figli sono alibi (per collegarmi al titolo del 3d) laddove non si riconosce che si sta insieme perché fa piacere a noi, vedere sempre i figli. Da lì si parte per vedere come stanno loro, secondo me. In tutto questo non raccontiamoci palle. Se si evade vuol dire sempre che qualcosa e' percepito come una "prigione". Altrimenti a guardare il benessere altrui non si evade. E' l'unica risposta possibile. Salve eccezioni.
Secondo me ovviamente. :)
Perchè chi sente per esempio il bisogno di uscire con la amica al venerdì sera non sta "evadendo" da nessuna "prigione" secondo te?
 

Foglia

utente viva e vegeta
Perchè chi sente per esempio il bisogno di uscire con la amica al venerdì sera non sta "evadendo" da nessuna "prigione" secondo te?
Dipende se lo fa per uscire o meno da certi "territori" convenzionali. La convenzione (patto) è tutto ciò che di esplicito (e anche di implicito talvolta) c'è .... non soltanto più in una relazione. Se tu sei sposato ed esci con l'amico perché hai piacere di vedere l'amico - e tua moglie lo sa - non esci da alcuna prigione, perché in quell'uscire non c'è una prigione, c'è un andare da un amico.
 

danny

Utente di lunga data
Ci riflettevo stasera, dopo che lmio figlio ha cominciato a fare i capricci perchè la mamma era uscita di casa a un'ora insolita (per andare al cinese a prendere cena, sarà stata via 20 minuti e ha fatto il broncio per tutto il tempo).
Ci pensavo perchè quando lei è tornata, e le spiegavo che mamma è come il papà , tornerà sempre, mi si è chiarito in modo totale che non sono più solo in gioco i nostri sentimenti, tra me e lei, ma anche quelli didei miei figli per entrambi. E che quelli dei miei figli hanno, e avranno sempre, la precedenza sui nostri. Che non importa cosa mai potremo farci di brutto noi, questo non cancellerà il bisogno che hanno di averci, di averci insieme, di averci entrambi contemporaneamente in casa.
Il che per noi non è assolutamente un problema, anzi, il mio era un ragionamento ipotetico, sia chiaro.
Ma che mi ha chiarito quello che prima di loro assolutamente non capivo, che si potesse "restare insieme per i figli", che è un discorso verso cui non ho manifestato, in passato, nessunissima comprensione, e che invece adesso capisco in pieno, e vedo non come una scusa ma come una realtà innegabile.
La realtà è che i figli vengono prima (che non significa che possano esserci SOLO i figli, io comprendo che se tra due persone l'unica cosa che resta è una genitorialità condivisa, entrambi possano innamorarsi di qualcuno esterno e volersela vivere mantenendo la stabilità familiare ma senza rinunciare ad amare ed essere amati per il resto della propria vita).
Vengono prima anche di chiunque altro si ami. Io voglio bene mia moglie , ma non quanto i miei figli, è naturale. Se amassi un'altra donna , e dovessi scegliere tra l'infelicità di lei, e quella dei miei figli , non dovrei nemmeno pensarci: non manderei mai all'aria la vita dei miei figli perchè questa donna vuole un ruolo diverso da quello di "amante", anche se ne fossi innamorato
Allora perchè è così diffusa l'opinione che quella dei figli sia solo una scusa?
Soprattutto: ma siamo davvero sicuri che chi molla casa sua e stravolge appunto la vita dei figli che ha sia una persona migliore, meno egoista, di chi cerca di limitare la sua nuova storia a una dimensione che non danneggi nessuno?
Perché mette in discussione chi ha fatto scelte diverse
Anche per me i figli, mia figlia nello specifico, vengono prima di tutto.

I figli, specialmente (credo) se piccoli, hanno un "radar". Captano tutto quello che c'è in famiglia. Compresa l'infelicità. Se stai in famiglia "per non stravolgere la vita dei figli" spesso commetti uno sbaglio. Perché la finzione con tua moglie può funzionare solo se molto, ma molto, limitata e circoscritta. Se di base restano intatti rispetto e sentimento. Unità di fronte ai figli. Mi domando quante volte sia realmente così, e non sto pensando alle famiglie del Mulino Bianco....
Stai pensando alle famiglie del Mulino Bianco.
I figli captano soprattutto l'interesse e la presenza.

Forse perche di solito a dirlo è un uomo che magari poco prima i figli non se li filava di striscio?
D’accordo con te che non è che se lasci tutto sei migliore di chi rimane . Il tema è che per il partner che magari ti ama, avere la percezione che l’altro rimanga Solo per dovere genitoriale Non è il massimo. Comunque basta aspettare almeno i 12 anni dei figli che cominciano a fregarsene del fatto che mamma e papa’ stiano insieme.. e mettercela comunque tutta per seguirli al meglio.
Ci sono amanti che non lasciano con la scusa dei figli nemmeno quando stanno per diventare nonni; quindi il sospetto che sia una balla, in questo caso è un filo lecito
Non è vero.
A 12 anni la presenza dei genitori è ancora più importante, per facilitare il distacco da loro.
Se a quell'età si trovano a dover inseguire genitori assenti, avranno problemi a stare con i coetanei.
Viceversa se sanno che i genitori sono presenti, potranno usare la loro modesta forza di adolescenti per crescere e diventare adulti e indipendenti.
In questo periodo ne sto vedendo di ogni, ma allo stesso tempo sono contento di mia figlia.
 

valentina.65

Utente di lunga data
I figli, il rapporto con loro, i rapporti della coppia con i figli ...ognuno li gestisce in modo diverso. Mi pare che si diano per verità assolute scelte e convinzioni del tutto personali. Lo stare in coppia per i figli,senza litigare , lo capisco e lo giustifico
 
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