Razionalità, sentimenti ed emozioni

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Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Razionalità, sentimenti ed emozioni

In sezioni diverse del forum in questi giorni, in modi diversi, è stato toccato il problema se seguire la razionalità o seguire "l'istinto" inteso come desideri, emozioni, erotismo, sentimenti.
E molti/e hanno vissuto come una vacanza della razionalità le esperienze coinvolgenti vissute.
Ovvio che quando si sceglie (termine che presuppone una valutazione razionale) di seguire la ricerca di emozioni non si compie una scelta razione se ci si illude che possano non esserci conseguenze se la via da seguire ci allontana da un rapporto pre esistente tradendo.
Ma forse il fascino di queste "imprese" rischiose e con conseguenze spesso devastanti sta proprio nel sentirsi liberi dalla razionalità (...in vacanza anche noi
).
Ma mi domandavo se la dicotomia razionalità/sentimento è reale.
Io personalmente non credo, io non lo vivo così: non mi sento irrazionale nel vivere i sentimenti.
 
O

Old Addos

Guest
Si cambia

A mio parere , ciascuno di noi è una miscela di raziocinio ed istinto , conformismo e trasgressione ; a volte sono le circostanze che fanno emergere un aspetto o l' altro , in situazioni che magari variano , si alternano e si rincorrono nel corso degli anni ;

avrei il terrore a vivere accanto ad una persona sempre uguale a se stessa nei secoli dei secoli amen ;

raziocinio nelle emozioni ? Sì certo , significa non lasciarsi mai andare del tutto , anche a me capita così , ma in definitiva penso che sia un bene.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
precisazione

A mio parere , ciascuno di noi è una miscela di raziocinio ed istinto , conformismo e trasgressione ; a volte sono le circostanze che fanno emergere un aspetto o l' altro , in situazioni che magari variano , si alternano e si rincorrono nel corso degli anni ;

avrei il terrore a vivere accanto ad una persona sempre uguale a se stessa nei secoli dei secoli amen ;

raziocinio nelle emozioni ? Sì certo , significa non lasciarsi mai andare del tutto , anche a me capita così , ma in definitiva penso che sia un bene.
Con razionalità in emozioni e sentimenti intendevo approfondirne, modalità, insorgenza, ragioni e conseguenze non di non viverle fino in fondo se si sceglie con razionalità di viverle "irrazionalmente".
Come chiarimento è...abbastanza oscuro



P.S. Ai bambini spiego che essere seri non vuol dire non ridere, ma sapere perché si ride.
 
O

Old Addos

Guest
Non credo

Non credo di essere in grado di definire ed analizzare razionalmente un sentimento o un' emozione , quantomeno nell' immediato ; magari in seguito , a bocce ferme , quando il ciclone è passato.
 

Bruja

Utente di lunga data
Problema

Che significa aver paura di una persona che è sempre uguale negli anni? che annoia, che non si rinnova, che quello che ci piaceva di lei arriva a non interessare?Quindi la soluzione univoca è interessarsi ad altri/e?
Inoltre se applicare la razionalità al sentimento è faticoso, è semplicistico liquidare le sensazioni e la "fame" di novità come rinnovamento del vecchiume di una coppia.
Se si è razionali si sa quello che si fa, sempre, quando non lo si è può essere il baleno di un attimo di passione, ma dura il tempo dell'incontro appunto passionale, dopo è sempre e comunque razionale il continuare e il perdurare! Non c'è mix.... c'è scelta!!
Bruja
 
O

Old Addos

Guest
Colori

Non c' è solo il bianco e il nero , ci sono anche tanti grigi . . . . . . per fortuna.
 

Bruja

Utente di lunga data
certo

Non c' è solo il bianco e il nero , ci sono anche tanti grigi . . . . . . per fortuna.

Nulla da eccepire ma bisogna essere tonti per non vedere se si tira più al bianco o più al grigio.... rientra nel dono del pensiero, non serve neppure essere razionali per questo!
Bruja
 
O

Old Addos

Guest
Colori-bis

I grigi sono le fasi interlocutorie della vita , che conseguono ai cambiamenti che ciascuno di noi ha nel corso degli anni ;

il senso di " assolutezza " della tua risposta mi fa capire che tu non concepisca che una persona possa cambiare , sarà perchè tu magari sei sempre uguale a te stessa , il bianco di qua , il nero di là ; qui il bene , là il male ;

non si tratta di essere tonti , ma quando sei nella bufera delle passioni , il raziocinio lo lasci da parte e lo riprendi quando torna la calma ;
se tu non perdi mai il timone , sarà un bene ma non farei cambio con te ;

potrebbe anche essere una inconsapevole raziocinante rinuncia al raziocinio ( strano gioco di parole ) , ma se è così , non me ne sono mai accorto.
 
C

cat

Guest
I grigi sono le fasi interlocutorie della vita , che conseguono ai cambiamenti che ciascuno di noi ha nel corso degli anni ;

il senso di " assolutezza " della tua risposta mi fa capire che tu non concepisca che una persona possa cambiare , sarà perchè tu magari sei sempre uguale a te stessa , il bianco di qua , il nero di là ; qui il bene , là il male ;

non si tratta di essere tonti , ma quando sei nella bufera delle passioni , il raziocinio lo lasci da parte e lo riprendi quando torna la calma ;
se tu non perdi mai il timone , sarà un bene ma non farei cambio con te ;

potrebbe anche essere una inconsapevole raziocinante rinuncia al raziocinio ( strano gioco di parole ) , ma se è così , non me ne sono mai accorto.



si...... così.
 

Iris

Utente di lunga data
Sono d'accordo con Addos.
crdo comunque che sia una questione caratteriale. Chi tende ad essere passionale ed intutitivo (non folle, intendiamoci!) non si rende certo conto di essere tale. Quando viviamo non ci chiediamo in continuazione cosa guidi le nostre azioni, viviamo e basta, secondo la nostra natura.

Personalmente mi lascio guidare dall'istinto. Ma le mie passioni non contrastano mai, ma proprio mai, con quanto mi suggerisce la mia coscienza.
Mi lascio andare alle passioni, ma non scendo mai a compromessi con ciò che ritengo moralmente corretto. Non mi è mai capitato, e forse è una fortuna, che le mie passioni contrastassero con la mia coscienza. Questa è la mia forma di razionalità, inconsapevole, o comunque talmente interiorizzata da diventare un tutt'uno con l'istinto.
 

Old bastardo dentro

Utente di lunga data
Sono d'accordo con Addos.
crdo comunque che sia una questione caratteriale. Chi tende ad essere passionale ed intutitivo (non folle, intendiamoci!) non si rende certo conto di essere tale. Quando viviamo non ci chiediamo in continuazione cosa guidi le nostre azioni, viviamo e basta, secondo la nostra natura.

Personalmente mi lascio guidare dall'istinto. Ma le mie passioni non contrastano mai, ma proprio mai, con quanto mi suggerisce la mia coscienza.
Mi lascio andare alle passioni, ma non scendo mai a compromessi con ciò che ritengo moralmente corretto. Non mi è mai capitato, e forse è una fortuna, che le mie passioni contrastassero con la mia coscienza. Questa è la mia forma di razionalità, inconsapevole, o comunque talmente interiorizzata da diventare un tutt'uno con l'istinto.

Sei sicuramente molto fortunata. A me è accaduto sempre il contrario,sono sempre stato molto passionale proprio nell'interpretare la vita tutta. Sono sempre stato moralmente corretto; ho sempre creduto nella necessità di un certo rigore morale. ciò che mi è capitato chiaramente ha lascito il segno ma oggi, mano a mano che ricostruisco ciò che avevo lasciato andare ciò che mi chiedo spesso è come sia riuscito ad arrivare fino a quel punto e non riesco a darmi risposta. Sono sempre stato ligio alle regole, sin da bambino, educato molto molto rigidamente, eppure, quando si è trattato di trasgredire la regola più importante l'ho fatto.... ma credo sia vero il detto che sbagliando si impara.... un abbraccio

bastardo dentro
 

Iris

Utente di lunga data
BD

Da quel che so di te..il tuo tradimento la tua trasgressione non era dettata da volontà di calpestare delle regole, o da necessità capricciosa di cambiamenti...mi sembra, e correggimi se sbaglio, che tu cercavi di colmare, nella maniera sbagliata certamente, un vuoto...chiediti se quel vuoto è colmato. E se non lo è, realizza seriamente se è possibile colmarlo, con contenuti e non formalmente.
Questo è l'unico modo, a mio avviso, di risolvere una crisi familiare ancora presente.
Ti suggerisco di parlare francamente con tua moglie, di chiedere anche a lei di colmare il vuoto che senti. E' un atto che devi a te stesso, ma soprattutto alla tua compagna.
Se non la fai partecipe delle tue reali necessità affettive, non la proteggi, ma la esponi a pericolo di nuove distrazioni.
Non dico che devi rivelarle il tradimento, sono sostanzialmente contraria a confessioni che liberano la coscienza propria e turbano quela altrui, ma le ragioni della tua insoddisfazione devono esserle chiare.
Altrimenti accanto a te non avrai mai una compagna, ma un soggetto da tutelare. E non credo che la tutela sia amore.
Un abbraccio anche a te.
 
O

oscuro

Guest
Aggiungerei un altro elemento...il"momento di vita"mi spiego:credo che in ognuno di noi ci sia una parte razionale,e una parte istintiva,in alcuni è più marcata una,in altri l'altra,però capita che durante un pereodo di vita si facciano scelte nettamente in contrasto con la propria natura...!!Per farla in breve la "costante" è la nostra natura...a volte la variabile"tempo"ha il sopravvento!
 

Iris

Utente di lunga data
Aggiungerei un altro elemento...il"momento di vita"mi spiego:credo che in ognuno di noi ci sia una parte razionale,e una parte istintiva,in alcuni è più marcata una,in altri l'altra,però capita che durante un pereodo di vita si facciano scelte nettamente in contrasto con la propria natura...!!Per farla in breve la "costante" è la nostra natura...a volte la variabile"tempo"ha il sopravvento!
Una domanda ad Oscuro, sempre che voglia rispondere...cosa intendi per cambiamenti in corsa?Qual è la tua esperienza?
 
O

oscuro

Guest
iris

Nessun problema iris..per cambiamento in corsa intendo chiudere una storia per aprirne subito un altra...spesso la storia vecchia la si chiude quando la nuova dà le dovute garanzie....!!Non trovo la politica del chiodo scaccia chiodo condivisibile...è una mia opinione personale...la definisco la politica dei "furbetti".va da sè che poi la furbizia non paga a lunga scadenza...!!Ammetto di aver fatto anche io uso di questa politica...con l'onesta intellettuale di non aver avuto progettualità e aspettative!!
 

Iris

Utente di lunga data
Nessun problema iris..per cambiamento in corsa intendo chiudere una storia per aprirne subito un altra...spesso la storia vecchia la si chiude quando la nuova dà le dovute garanzie....!!Non trovo la politica del chiodo scaccia chiodo condivisibile...è una mia opinione personale...la definisco la politica dei "furbetti".va da sè che poi la furbizia non paga a lunga scadenza...!!Ammetto di aver fatto anche io uso di questa politica...con l'onesta intellettuale di non aver avuto progettualità e aspettative!!

Condivido.
L'importante è che tu non abbia generato aspettative dall'altra parte.
Non parlo di te, ma ho visto persone generare subdolamente aspettative ed illusioni, e poi dichiarare "candidamente" che non si erano fatti progetti

In genere se qualcuno si illude è perchè noi in qualche modo glielo abbiamo permesso. L'ho fatto anche io..per superficialità, più che per furbizia,ma non ne vado fiera.
Ho alimentato illusioni e l'ho anche subite.
Nel primo caso mi sono sentita cretina (non disonesta, perchè appena me ne sono accorta ho tagliato la storia); nel secondo caso ho provato prima rabbia, poi indifferenza. Anche perchè ho il piacere di sapere che il furbetto in questione non se la passa molto bene.
 

Old bastardo dentro

Utente di lunga data
Da quel che so di te..il tuo tradimento la tua trasgressione non era dettata da volontà di calpestare delle regole, o da necessità capricciosa di cambiamenti...mi sembra, e correggimi se sbaglio, che tu cercavi di colmare, nella maniera sbagliata certamente, un vuoto...chiediti se quel vuoto è colmato. E se non lo è, realizza seriamente se è possibile colmarlo, con contenuti e non formalmente.
Questo è l'unico modo, a mio avviso, di risolvere una crisi familiare ancora presente.
Ti suggerisco di parlare francamente con tua moglie, di chiedere anche a lei di colmare il vuoto che senti. E' un atto che devi a te stesso, ma soprattutto alla tua compagna.
Se non la fai partecipe delle tue reali necessità affettive, non la proteggi, ma la esponi a pericolo di nuove distrazioni.
Non dico che devi rivelarle il tradimento, sono sostanzialmente contraria a confessioni che liberano la coscienza propria e turbano quela altrui, ma le ragioni della tua insoddisfazione devono esserle chiare.
Altrimenti accanto a te non avrai mai una compagna, ma un soggetto da tutelare. E non credo che la tutela sia amore.
Un abbraccio anche a te.

Condivido in pieno. Ho parlato, iris, fin dove potevo ho parlato. Ma on sarebbe giusto aspettarsi un cambiamento radicale. Per anni la situazione mi è andata bene così senza che io cercassi alcuna distrazione, ho provato a spiegare i miei bisogni e sottolineare le sue mancanze e capire che io non sono inesauribile. e soprattutto che ci vuole sempre e costantemente grande rispetto, in ogni campo ed in ogni senso. Un abbraccio grande.

bastardo dentro
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
esatto

Sono d'accordo con Addos.
crdo comunque che sia una questione caratteriale. Chi tende ad essere passionale ed intutitivo (non folle, intendiamoci!) non si rende certo conto di essere tale. Quando viviamo non ci chiediamo in continuazione cosa guidi le nostre azioni, viviamo e basta, secondo la nostra natura.

Personalmente mi lascio guidare dall'istinto. Ma le mie passioni non contrastano mai, ma proprio mai, con quanto mi suggerisce la mia coscienza.
Mi lascio andare alle passioni, ma non scendo mai a compromessi con ciò che ritengo moralmente corretto. Non mi è mai capitato, e forse è una fortuna, che le mie passioni contrastassero con la mia coscienza. Questa è la mia forma di razionalità, inconsapevole, o comunque talmente interiorizzata da diventare un tutt'uno con l'istinto.
E' quel che intendo con "sapere perché si ride" che non vuol dire non ridere di gusto.
uol solo dire non ridere del bimbo caduto dentro la tinozza d'acqua bollente che piange disperato.*


* ogni riferimento a programmi comici televisivi NON è puramente casuale
 

Iris

Utente di lunga data
Persa

Io ritengo che quando c'è una forte discrasia tra ciò che ci suggerisce la ragione e ciò a cui ci spinge l'impulso, l'emotività, ci si trovi in una situazione di crisi esistenziale, o comunque di confusione, immaturità.
Un individuo maturo dovrebbe trovare un equilibrio tra il razionale ed il dionisiaco....vivere in balìa degli impulsi non lo trovo auspicabile, ma addirittura tormentoso.
E' bello perdere la testa...ma è pure bello ritrovarla. In fondo è nel momento di razionalità che comprendiamo la bellezza che la passione ci ha offerto.
altrimenti la vita diventa una inutile abbuffata.
 

Bruja

Utente di lunga data
Addos

I grigi sono le fasi interlocutorie della vita , che conseguono ai cambiamenti che ciascuno di noi ha nel corso degli anni ;

il senso di " assolutezza " della tua risposta mi fa capire che tu non concepisca che una persona possa cambiare , sarà perchè tu magari sei sempre uguale a te stessa , il bianco di qua , il nero di là ; qui il bene , là il male ;

non si tratta di essere tonti , ma quando sei nella bufera delle passioni , il raziocinio lo lasci da parte e lo riprendi quando torna la calma ;
se tu non perdi mai il timone , sarà un bene ma non farei cambio con te ;

potrebbe anche essere una inconsapevole raziocinante rinuncia al raziocinio ( strano gioco di parole ) , ma se è così , non me ne sono mai accorto.

Perchè mettere limiti alla efasi interlocutorie, credi davvero che le fasi felici o bianche non lo siano? Si cambia sempre in qualunque fase....
Io non parlo per assoluti ma per concetti, che appunto dall'esperienza e dalla vita vengono stondati e concepiti individualmente.

Niente è immutabile.... sono una paladina del panta rei, ma non lo colloco furbescamente solo dove può fare da alibi o da tramite a titolo individuale se i coinvolti sono più di uno.
La bufera delle passioni l'abbiamo provata tutti.... ed anche il ritorno alla calma, ma queste cose spesso lasciano traccia dell'esperienza, del vissuto, e se non insegnano la prudenza nel prosieguo, significa che si hanno due possibilità: si vuole comunque e ad oltranza seguire i propri istinti nonostante quello che potranno provocare e ci se ne fotte delle reazioni (cosa abbastanza rara) o si sa per certo che tutto sommato si possono perseguire determinate scelte perchè basta un po' di prudenza per convivere con questa situazione e si sa di avere una certa franchigia che non ci creerà problemi esterni.... (leggi moglie, marito o fidanzati a volte fanno il dioavolo a quattro ma poi tutto rientra nei ranghi).

Quando si rinuncia al raziocinio se ne è perfettamente al corrente.... per questo ti rimando alle innumerevoli ed illuminanti descrizioni di Lancillotto. Non esiste il non rendersene conto, esiste il non badarci o il continuare scientemente!!
Bruja
 
Stato
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