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Guest
ho amato tantissimo mio marito,ho condiviso con lui veramente ricchezza e povertà,salute e malattia,gli sono stata fedele e avevo piena fiducia in lui.poi dopo 23 anni di matrimonio, nella nostra vita entra l'amica del cuore,sua,telefona continuamente,lo invita a cena,parlano a lungo al telefono di nulla, pensare che mio marito odia il telefono.A questo punto vado in crisi,chiedo spiegazioni e lui mi tratta malissimo,come oso sospettare di lui,per lui è come una sorella,possibile che io non capisca che è solo un'amica tanto depressa e bisognosa di sostegno.Dimenticavo i due si intrippano di pranoterapia e bioenergia e io scema lo incoraggio,aprono insieme uno studio,fallimentare,lei lo riempie di complimenti e adulazioni è il suo guru, la guida senza la quale lei non sa come fare ecc.Vado a parlare con lei con tutta calma le spiego che il suo comportamento invadente stà creando problemi all'interno della nostra famiglia e le chiedo di contenersi con l'unico risultato che se prima avveniva tutto alla luce del sole,poi hanno continuato di nascosto.Cerco in tutti i modi di far ragionare mio marito,ma senza risultati,io sono la cattiva che distrugge la sua vita mentre l'altra va capita ed accettata,oltre al fatto che non c'è niente di male in questo rapporto.
Alla fine hanno lasciato perdere,non so per iniziativa di chi dei due,ma con la convinzione da parte di mio marito di aver rinunciato alla sua felicità per colpa mia. Da quel momento non sono più riuscita ad amare mio marito come prima,non ho prove se il tradimento sia stato o meno consumato,ma mi sento ugualmente tradita,alla storia dell'amicizia pura non credo,primo perchè è difficile,se non impossibile, per un uomo stare accanto a una bella donna che ti adora,senza provare alcun desiderio,ma sopratutto perchè se fosse stata davvero solo un'amicizia si sarebbe comportato come con un amico maschio,lui non cerca quasi mai i suoi amici,tantomeno li tempesta di telefonate e messaggi adolescenziali del tipo: sei il mio amico,ti sento vicino,sono felice di averti conosciuto,ti voglio bene ecc.
Ora la nostra vita è solo l'ombra di quell'amore che è stato,soffro per quello che abbiamo perso e in questo momento nuovi tradimenti sarebbero comprensibili,mi sono rassegnata a vivere in questa opacità,per i figli, per motivi economici e per paura di rimanere sola,ma quanto è difficile.
 

Sbriciolata

Escluso
ho amato tantissimo mio marito,ho condiviso con lui veramente ricchezza e povertà,salute e malattia,gli sono stata fedele e avevo piena fiducia in lui.poi dopo 23 anni di matrimonio, nella nostra vita entra l'amica del cuore,sua,telefona continuamente,lo invita a cena,parlano a lungo al telefono di nulla, pensare che mio marito odia il telefono.A questo punto vado in crisi,chiedo spiegazioni e lui mi tratta malissimo,come oso sospettare di lui,per lui è come una sorella,possibile che io non capisca che è solo un'amica tanto depressa e bisognosa di sostegno.Dimenticavo i due si intrippano di pranoterapia e bioenergia e io scema lo incoraggio,aprono insieme uno studio,fallimentare,lei lo riempie di complimenti e adulazioni è il suo guru, la guida senza la quale lei non sa come fare ecc.Vado a parlare con lei con tutta calma le spiego che il suo comportamento invadente stà creando problemi all'interno della nostra famiglia e le chiedo di contenersi con l'unico risultato che se prima avveniva tutto alla luce del sole,poi hanno continuato di nascosto.Cerco in tutti i modi di far ragionare mio marito,ma senza risultati,io sono la cattiva che distrugge la sua vita mentre l'altra va capita ed accettata,oltre al fatto che non c'è niente di male in questo rapporto.
Alla fine hanno lasciato perdere,non so per iniziativa di chi dei due,ma con la convinzione da parte di mio marito di aver rinunciato alla sua felicità per colpa mia. Da quel momento non sono più riuscita ad amare mio marito come prima,non ho prove se il tradimento sia stato o meno consumato,ma mi sento ugualmente tradita,alla storia dell'amicizia pura non credo,primo perchè è difficile,se non impossibile, per un uomo stare accanto a una bella donna che ti adora,senza provare alcun desiderio,ma sopratutto perchè se fosse stata davvero solo un'amicizia si sarebbe comportato come con un amico maschio,lui non cerca quasi mai i suoi amici,tantomeno li tempesta di telefonate e messaggi adolescenziali del tipo: sei il mio amico,ti sento vicino,sono felice di averti conosciuto,ti voglio bene ecc.
Ora la nostra vita è solo l'ombra di quell'amore che è stato,soffro per quello che abbiamo perso e in questo momento nuovi tradimenti sarebbero comprensibili,mi sono rassegnata a vivere in questa opacità,per i figli, per motivi economici e per paura di rimanere sola,ma quanto è difficile.
Caspita... benvenuta intanto. Del tuo racconto mi ha colpito una cosa: non è tanto determinante l'avvenuto tradimento o meno, ma il fatto che tra voi due è, ad un certo punto, venuta a mancare la comunicazione e lui ha creato una sorta di rapporto esclusivo con un'altra persona. Quando dici che ora la vostra vita è solo l'ombra di quello che era, parli delle tue sensazioni nel dubbio di essere stata tradita o di una conclusione alla quale siete giunti entrambe?
 

Rabarbaro

Escluso
ho amato tantissimo mio marito,ho condiviso con lui veramente ricchezza e povertà,salute e malattia,gli sono stata fedele e avevo piena fiducia in lui.poi dopo 23 anni di matrimonio, nella nostra vita entra l'amica del cuore,sua,telefona continuamente,lo invita a cena,parlano a lungo al telefono di nulla, pensare che mio marito odia il telefono.A questo punto vado in crisi,chiedo spiegazioni e lui mi tratta malissimo,come oso sospettare di lui,per lui è come una sorella,possibile che io non capisca che è solo un'amica tanto depressa e bisognosa di sostegno.Dimenticavo i due si intrippano di pranoterapia e bioenergia e io scema lo incoraggio,aprono insieme uno studio,fallimentare,lei lo riempie di complimenti e adulazioni è il suo guru, la guida senza la quale lei non sa come fare ecc.Vado a parlare con lei con tutta calma le spiego che il suo comportamento invadente stà creando problemi all'interno della nostra famiglia e le chiedo di contenersi con l'unico risultato che se prima avveniva tutto alla luce del sole,poi hanno continuato di nascosto.Cerco in tutti i modi di far ragionare mio marito,ma senza risultati,io sono la cattiva che distrugge la sua vita mentre l'altra va capita ed accettata,oltre al fatto che non c'è niente di male in questo rapporto.
Alla fine hanno lasciato perdere,non so per iniziativa di chi dei due,ma con la convinzione da parte di mio marito di aver rinunciato alla sua felicità per colpa mia. Da quel momento non sono più riuscita ad amare mio marito come prima,non ho prove se il tradimento sia stato o meno consumato,ma mi sento ugualmente tradita,alla storia dell'amicizia pura non credo,primo perchè è difficile,se non impossibile, per un uomo stare accanto a una bella donna che ti adora,senza provare alcun desiderio,ma sopratutto perchè se fosse stata davvero solo un'amicizia si sarebbe comportato come con un amico maschio,lui non cerca quasi mai i suoi amici,tantomeno li tempesta di telefonate e messaggi adolescenziali del tipo: sei il mio amico,ti sento vicino,sono felice di averti conosciuto,ti voglio bene ecc.
Ora la nostra vita è solo l'ombra di quell'amore che è stato,soffro per quello che abbiamo perso e in questo momento nuovi tradimenti sarebbero comprensibili,mi sono rassegnata a vivere in questa opacità,per i figli, per motivi economici e per paura di rimanere sola,ma quanto è difficile.
Ciao!

Non è senza un qualche senso di desolazione profonda che noto sprigionarsi un drama intimo fondato su flebilissime basi, così come un leggero vento, una brezza direbbe qualcuno, sembra essere, nella mente non veritieramente ispirata, non solo il possibile lontano treludio della tempesta, ma il grandinata secca e con chicci grandissimi che ha già distritto venmtitrè anni di raccolto floridissimo facendo, tra l'altro, ricacciare nello stomaco tutta la fame che, nutrendosi di quei raccolti, mai siera patita.
Tutto quello che dimandavi ti è stato concesso, tutte le certezze che hai sono malignazioni dettate dall'animo impuro che altro non concepisce, di quello che egli contiene, anche negli altri e l'infelicità che viene dal mancamento è cagionata dalla tua infidità manifesta piuttosto che dalla sua infedeltà coperta.
Purifica il tuo pensiero!
E non guardare la luce con occhi coperti!
Tanto non vedresti che il buoi che solo risiede dietro alle tue palpebre!

Prove, servono prove!
Le chiacchiere sono per gl'innamorati!
E tu non lo sei più!
 

Eliade

Super Zitella Acida
ho amato tantissimo mio marito,ho condiviso con lui veramente ricchezza e povertà,salute e malattia,gli sono stata fedele e avevo piena fiducia in lui.poi dopo 23 anni di matrimonio, nella nostra vita entra l'amica del cuore,sua,telefona continuamente,lo invita a cena,parlano a lungo al telefono di nulla, pensare che mio marito odia il telefono.A questo punto vado in crisi,chiedo spiegazioni e lui mi tratta malissimo,come oso sospettare di lui,per lui è come una sorella,possibile che io non capisca che è solo un'amica tanto depressa e bisognosa di sostegno.Dimenticavo i due si intrippano di pranoterapia e bioenergia e io scema lo incoraggio,aprono insieme uno studio,fallimentare,lei lo riempie di complimenti e adulazioni è il suo guru, la guida senza la quale lei non sa come fare ecc.Vado a parlare con lei con tutta calma le spiego che il suo comportamento invadente stà creando problemi all'interno della nostra famiglia e le chiedo di contenersi con l'unico risultato che se prima avveniva tutto alla luce del sole,poi hanno continuato di nascosto.Cerco in tutti i modi di far ragionare mio marito,ma senza risultati,io sono la cattiva che distrugge la sua vita mentre l'altra va capita ed accettata,oltre al fatto che non c'è niente di male in questo rapporto.
Alla fine hanno lasciato perdere,non so per iniziativa di chi dei due,ma con la convinzione da parte di mio marito di aver rinunciato alla sua felicità per colpa mia. Da quel momento non sono più riuscita ad amare mio marito come prima,non ho prove se il tradimento sia stato o meno consumato,ma mi sento ugualmente tradita,alla storia dell'amicizia pura non credo,primo perchè è difficile,se non impossibile, per un uomo stare accanto a una bella donna che ti adora,senza provare alcun desiderio,ma sopratutto perchè se fosse stata davvero solo un'amicizia si sarebbe comportato come con un amico maschio,lui non cerca quasi mai i suoi amici,tantomeno li tempesta di telefonate e messaggi adolescenziali del tipo: sei il mio amico,ti sento vicino,sono felice di averti conosciuto,ti voglio bene ecc.
Ora la nostra vita è solo l'ombra di quell'amore che è stato,soffro per quello che abbiamo perso e in questo momento nuovi tradimenti sarebbero comprensibili,mi sono rassegnata a vivere in questa opacità,per i figli, per motivi economici e per paura di rimanere sola,ma quanto è difficile.
Mi spiace moltissimo, però non h ben capito, puoi spiegare meglio come il loro rapporto inficiava sul tuo matrimonio?
 

точтовыхотитеу

Utente di lunga data
Ciao!

Non è senza un qualche senso di desolazione profonda che noto sprigionarsi un drama intimo fondato su flebilissime basi, così come un leggero vento, una brezza direbbe qualcuno, sembra essere, nella mente non veritieramente ispirata, non solo il possibile lontano treludio della tempesta, ma il grandinata secca e con chicci grandissimi che ha già distritto venmtitrè anni di raccolto floridissimo facendo, tra l'altro, ricacciare nello stomaco tutta la fame che, nutrendosi di quei raccolti, mai siera patita.
Tutto quello che dimandavi ti è stato concesso, tutte le certezze che hai sono malignazioni dettate dall'animo impuro che altro non concepisce, di quello che egli contiene, anche negli altri e l'infelicità che viene dal mancamento è cagionata dalla tua infidità manifesta piuttosto che dalla sua infedeltà coperta.
Purifica il tuo pensiero!
E non guardare la luce con occhi coperti!
Tanto non vedresti che il buoi che solo risiede dietro alle tue palpebre!

Prove, servono prove!
Le chiacchiere sono per gl'innamorati!
E tu non lo sei più!
sono d'accordo con questo pensiero
 

The Cheater

Utente di lunga data
ho amato tantissimo mio marito,ho condiviso con lui veramente ricchezza e povertà,salute e malattia,gli sono stata fedele e avevo piena fiducia in lui.poi dopo 23 anni di matrimonio, nella nostra vita entra l'amica del cuore,sua,telefona continuamente,lo invita a cena,parlano a lungo al telefono di nulla, pensare che mio marito odia il telefono.A questo punto vado in crisi,chiedo spiegazioni e lui mi tratta malissimo,come oso sospettare di lui,per lui è come una sorella,possibile che io non capisca che è solo un'amica tanto depressa e bisognosa di sostegno.Dimenticavo i due si intrippano di pranoterapia e bioenergia e io scema lo incoraggio,aprono insieme uno studio,fallimentare,lei lo riempie di complimenti e adulazioni è il suo guru, la guida senza la quale lei non sa come fare ecc.Vado a parlare con lei con tutta calma le spiego che il suo comportamento invadente stà creando problemi all'interno della nostra famiglia e le chiedo di contenersi con l'unico risultato che se prima avveniva tutto alla luce del sole,poi hanno continuato di nascosto.Cerco in tutti i modi di far ragionare mio marito,ma senza risultati,io sono la cattiva che distrugge la sua vita mentre l'altra va capita ed accettata,oltre al fatto che non c'è niente di male in questo rapporto.
Alla fine hanno lasciato perdere,non so per iniziativa di chi dei due,ma con la convinzione da parte di mio marito di aver rinunciato alla sua felicità per colpa mia. Da quel momento non sono più riuscita ad amare mio marito come prima,non ho prove se il tradimento sia stato o meno consumato,ma mi sento ugualmente tradita,alla storia dell'amicizia pura non credo,primo perchè è difficile,se non impossibile, per un uomo stare accanto a una bella donna che ti adora,senza provare alcun desiderio,ma sopratutto perchè se fosse stata davvero solo un'amicizia si sarebbe comportato come con un amico maschio,lui non cerca quasi mai i suoi amici,tantomeno li tempesta di telefonate e messaggi adolescenziali del tipo: sei il mio amico,ti sento vicino,sono felice di averti conosciuto,ti voglio bene ecc.
Ora la nostra vita è solo l'ombra di quell'amore che è stato,soffro per quello che abbiamo perso e in questo momento nuovi tradimenti sarebbero comprensibili,mi sono rassegnata a vivere in questa opacità,per i figli, per motivi economici e per paura di rimanere sola,ma quanto è difficile.
raccontaci invece cosa c'è dietro...cioè, farsi un'amante è una cosa ma lui qui ha cercato e trovato una persona che lo stimasse e apprezzasse...ha cercato qualcosa che a casa NON HA e solitamente riguarda il sesso o nuova passione ma in questo caso, a mio parere ben più grave dopo tanti anni, cercava qualcuno che lo facesse sentire importante...

...che gli hai fatto a sto cristiano???

(fermo restando che "pranoterapia e bioenergia" non si può sentire...che si facessero una canna...) :carneval:
 

lunaiena

Scemo chi legge
Mi spiace per te ...
ma da ciò che scrivi sei tu che ti sei creata tutto nella testa...
Ti stai facendo tu il bello e il cattivo tempo...

adesso perchè non lo ami più?
 

ferita

Utente di lunga data
ho amato tantissimo mio marito,ho condiviso con lui veramente ricchezza e povertà,salute e malattia,gli sono stata fedele e avevo piena fiducia in lui.poi dopo 23 anni di matrimonio, nella nostra vita entra l'amica del cuore,sua,telefona continuamente,lo invita a cena,parlano a lungo al telefono di nulla, pensare che mio marito odia il telefono.A questo punto vado in crisi,chiedo spiegazioni e lui mi tratta malissimo,come oso sospettare di lui,per lui è come una sorella,possibile che io non capisca che è solo un'amica tanto depressa e bisognosa di sostegno.Dimenticavo i due si intrippano di pranoterapia e bioenergia e io scema lo incoraggio,aprono insieme uno studio,fallimentare,lei lo riempie di complimenti e adulazioni è il suo guru, la guida senza la quale lei non sa come fare ecc.Vado a parlare con lei con tutta calma le spiego che il suo comportamento invadente stà creando problemi all'interno della nostra famiglia e le chiedo di contenersi con l'unico risultato che se prima avveniva tutto alla luce del sole,poi hanno continuato di nascosto.Cerco in tutti i modi di far ragionare mio marito,ma senza risultati,io sono la cattiva che distrugge la sua vita mentre l'altra va capita ed accettata,oltre al fatto che non c'è niente di male in questo rapporto.
Alla fine hanno lasciato perdere,non so per iniziativa di chi dei due,ma con la convinzione da parte di mio marito di aver rinunciato alla sua felicità per colpa mia. Da quel momento non sono più riuscita ad amare mio marito come prima,non ho prove se il tradimento sia stato o meno consumato,ma mi sento ugualmente tradita,alla storia dell'amicizia pura non credo,primo perchè è difficile,se non impossibile, per un uomo stare accanto a una bella donna che ti adora,senza provare alcun desiderio,ma sopratutto perchè se fosse stata davvero solo un'amicizia si sarebbe comportato come con un amico maschio,lui non cerca quasi mai i suoi amici,tantomeno li tempesta di telefonate e messaggi adolescenziali del tipo: sei il mio amico,ti sento vicino,sono felice di averti conosciuto,ti voglio bene ecc.
Ora la nostra vita è solo l'ombra di quell'amore che è stato,soffro per quello che abbiamo perso e in questo momento nuovi tradimenti sarebbero comprensibili,mi sono rassegnata a vivere in questa opacità,per i figli, per motivi economici e per paura di rimanere sola,ma quanto è difficile.
Ciao, quando scopri un tradimento (seppur non consumato) difendi l'amore di tuo marito con le unghie e con i denti e la gelosia ti uccide...ma quando lui ritorna da te perchè (forse) ha scelto te non è più lui, non lo riconosci e non lo vuoi più. Però rimani, seppur soffrendo molto, e sei disposta a sacrificare il resto della tua vita per i figli, per motivi economici e per la paura di rimanere sola.
Condivido tutto, anche se con immensa tristezza.
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
ho amato tantissimo mio marito,ho condiviso con lui veramente ricchezza e povertà,salute e malattia,gli sono stata fedele e avevo piena fiducia in lui.poi dopo 23 anni di matrimonio, nella nostra vita entra l'amica del cuore,sua,telefona continuamente,lo invita a cena,parlano a lungo al telefono di nulla, pensare che mio marito odia il telefono.A questo punto vado in crisi,chiedo spiegazioni e lui mi tratta malissimo,come oso sospettare di lui,per lui è come una sorella,possibile che io non capisca che è solo un'amica tanto depressa e bisognosa di sostegno.Dimenticavo i due si intrippano di pranoterapia e bioenergia e io scema lo incoraggio,aprono insieme uno studio,fallimentare,lei lo riempie di complimenti e adulazioni è il suo guru, la guida senza la quale lei non sa come fare ecc.Vado a parlare con lei con tutta calma le spiego che il suo comportamento invadente stà creando problemi all'interno della nostra famiglia e le chiedo di contenersi con l'unico risultato che se prima avveniva tutto alla luce del sole,poi hanno continuato di nascosto.Cerco in tutti i modi di far ragionare mio marito,ma senza risultati,io sono la cattiva che distrugge la sua vita mentre l'altra va capita ed accettata,oltre al fatto che non c'è niente di male in questo rapporto.
Alla fine hanno lasciato perdere,non so per iniziativa di chi dei due,ma con la convinzione da parte di mio marito di aver rinunciato alla sua felicità per colpa mia. Da quel momento non sono più riuscita ad amare mio marito come prima,non ho prove se il tradimento sia stato o meno consumato,ma mi sento ugualmente tradita,alla storia dell'amicizia pura non credo,primo perchè è difficile,se non impossibile, per un uomo stare accanto a una bella donna che ti adora,senza provare alcun desiderio,ma sopratutto perchè se fosse stata davvero solo un'amicizia si sarebbe comportato come con un amico maschio,lui non cerca quasi mai i suoi amici,tantomeno li tempesta di telefonate e messaggi adolescenziali del tipo: sei il mio amico,ti sento vicino,sono felice di averti conosciuto,ti voglio bene ecc.
Ora la nostra vita è solo l'ombra di quell'amore che è stato,soffro per quello che abbiamo perso e in questo momento nuovi tradimenti sarebbero comprensibili,mi sono rassegnata a vivere in questa opacità,per i figli, per motivi economici e per paura di rimanere sola,ma quanto è difficile.
Sento che la vita vissuta assieme a tuo marito ti ha convinto di poterlo possedere, e la mancanza di questo possesso genera in te lo smarrimento di cui soffri.

Comprendo perfettamente il tuo stato di animo sia prima che dopo, ma penso se ridimensioni i tuoi diritti su di lui, nulla è andato perso, né per te né per lui.

Che l'entrata in scena della sua amica del cuore lo abbia cambiato, lo devi accettare, perché pur avendoti sposato, non puoi pretendere che lui non abbia amiche, come lui non potrà pretendere che tu non abbi amici. Non puoi neanche chiedere che tutto torni come prima, perché tutto si evolve, e non succede mai nulla senza motivo. Ma i motivi per cui succedono determinate cose non ti devono essere per forza conosciute né devi sentirti in colpa di averli causati.

Se nella tua vita hai sempre dato il tuo meglio per realizzare te e tua famiglia, non hai nulla di cui rimproverarti. E' tutto nelle tue mani, e con la cura con cui proteggi e maneggi il contenuto ti viene ripagato cento e mille volte ciò che hai seminato.
 

Rabarbaro

Escluso
Non puoi neanche chiedere che tutto torni come prima, perché tutto si evolve, e non succede mai nulla senza motivo. Ma i motivi per cui succedono determinate cose non ti devono essere per forza conosciute né devi sentirti in colpa di averli causati.

Se nella tua vita hai sempre dato il tuo meglio per realizzare te e tua famiglia, non hai nulla di cui rimproverarti. E' tutto nelle tue mani, e con la cura con cui proteggi e maneggi il contenuto ti viene ripagato cento e mille volte ciò che hai seminato.
Qurz, de te fabula narratur?
Ci sono momenti in cui non ci accorge neppure che qualcosa è così diverso da non avere neppure parole per descriverlo, in quegli stessi momenti ci si ritrova in posa, una posa dignitosissima, che però non è quella della statua di un qualsiasi imperatore romano, ma è piuttosto quella di quel che resta di un uomo che si mostra scomposto in una pagina dell'atlante anatomoco di Vesalio.
Allora non ci si mostra tutti interi, levigati dallo sguscio sapiente e da cento mani che hanno sfregato con paglia bagnata per renderci lucidi, e neppure trasparenti, come tante volte ci piacerebbe essere, quando siamo stanchi o ancor più quando siamo disordinati, dentro e fuori, ma ci si scompone a strati, come nell'anatomia delle cipolle, come nella svestivione di una cavalere, o come nella dissezione di un cadavere illustrata in un teatro anatomico.
Quelle volte però sono tutte per noi, noi che di solito sfuggiamo, che siamo e non siamo, a seconda del tempo, del luogo o della convenienza, e noi siamo per loro, come quando ci si trova a finire di corsa un gelato che era in congelatore da mesi e che scadrà l'indomani.
C'è del paradossale nel sentire che l'unico modo per ribellarsi al destino è sottomettersi a lui, per rubargli gli strumenti e sabotarlo dall'interno, e lui, il destino sorride mentre viene dilaniato, perchè a questo serviva, a farci da guscio contro il resto della vita, quella degli altri, ed invece di farci forti di lui, a più riprese l'abbiamo colpito dall'esterno, facendoci male, proprio dove è invulnerabile, mentre dentro, ed era così facile entrarci, c'erano mille cuscini e mille spade, per colpire e riposare, e poi colpire ancora.

Invulnerabile est non quod non feritur, sed quod non laeditur!

Sì, sono proprio questi, quei momenti.
 

Sole

Escluso
ho amato tantissimo mio marito,ho condiviso con lui veramente ricchezza e povertà,salute e malattia,gli sono stata fedele e avevo piena fiducia in lui.poi dopo 23 anni di matrimonio, nella nostra vita entra l'amica del cuore,sua,telefona continuamente,lo invita a cena,parlano a lungo al telefono di nulla, pensare che mio marito odia il telefono.A questo punto vado in crisi,chiedo spiegazioni e lui mi tratta malissimo,come oso sospettare di lui,per lui è come una sorella,possibile che io non capisca che è solo un'amica tanto depressa e bisognosa di sostegno.Dimenticavo i due si intrippano di pranoterapia e bioenergia e io scema lo incoraggio,aprono insieme uno studio,fallimentare,lei lo riempie di complimenti e adulazioni è il suo guru, la guida senza la quale lei non sa come fare ecc.Vado a parlare con lei con tutta calma le spiego che il suo comportamento invadente stà creando problemi all'interno della nostra famiglia e le chiedo di contenersi con l'unico risultato che se prima avveniva tutto alla luce del sole,poi hanno continuato di nascosto.Cerco in tutti i modi di far ragionare mio marito,ma senza risultati,io sono la cattiva che distrugge la sua vita mentre l'altra va capita ed accettata,oltre al fatto che non c'è niente di male in questo rapporto.
Alla fine hanno lasciato perdere,non so per iniziativa di chi dei due,ma con la convinzione da parte di mio marito di aver rinunciato alla sua felicità per colpa mia. Da quel momento non sono più riuscita ad amare mio marito come prima,non ho prove se il tradimento sia stato o meno consumato,ma mi sento ugualmente tradita,alla storia dell'amicizia pura non credo,primo perchè è difficile,se non impossibile, per un uomo stare accanto a una bella donna che ti adora,senza provare alcun desiderio,ma sopratutto perchè se fosse stata davvero solo un'amicizia si sarebbe comportato come con un amico maschio,lui non cerca quasi mai i suoi amici,tantomeno li tempesta di telefonate e messaggi adolescenziali del tipo: sei il mio amico,ti sento vicino,sono felice di averti conosciuto,ti voglio bene ecc.
Ora la nostra vita è solo l'ombra di quell'amore che è stato,soffro per quello che abbiamo perso e in questo momento nuovi tradimenti sarebbero comprensibili,mi sono rassegnata a vivere in questa opacità,per i figli, per motivi economici e per paura di rimanere sola,ma quanto è difficile.
Io non riesco a capire come mai non hai avuto fiducia in tuo marito. Puoi spiegare meglio? Ci sono stati dei segnali che ti hanno indotto a sospettare di lui? Mancanza di attenzione nei tuoi confronti, calo del desiderio, indifferenza o altro?

Perchè non reputi possibile l'amicizia di un uomo con una bella donna? E anche ci fosse stata una tensione erotica tra i due, magari anche solo percepita e non approfondita in modo consapevole, non pensi possa essere normale tra un uomo e una donna? E non pensi che solo sperimentandola si possa elaborarla e definirla? Voglio dire, anche se si è sposati, può capitare di avere rapporti profondi con altre persone, che non implichino il tradimento fisico. Sono esperienze umane e tutti noi abbiamo il diritto di viverle e il dovere di rispettarle. E se vivendole nascesse un sentimento simile all'attrazione, penso sia diritto di ciascuno rifletterci su e capire da dove nasce, perchè e dove può portare. Non è censurando le emozioni che si impara.

Da quello che hai scritto, tuo marito ha vissuto un'esperienza positiva: un'amicizia tenera e coinvolgente che, a tuo avviso, ti ha sottratto qualcosa di lui su cui pensi di avere dei diritti. Io penso, invece, che sia stata tu, forse, un po' invadente intromettendoti tra loro. La gelosia la capisco, ma penso che anche un sentimento tanto impetuoso possa essere educato e gestito da chi lo prova. Tu, invece, hai lasciato che la tua gelosia sconfinasse e condizionasse tuo marito al punto da indurlo a nasconderti delle cose prima, e a troncare la sua amicizia poi. Io capisco perfettamente il suo senso di frustrazione che è quello, forse, che ti ferisce.
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Qurz, de te fabula narratur?
Ci sono momenti in cui non ci accorge neppure che qualcosa è così diverso da non avere neppure parole per descriverlo, in quegli stessi momenti ci si ritrova in posa, una posa dignitosissima, che però non è quella della statua di un qualsiasi imperatore romano, ma è piuttosto quella di quel che resta di un uomo che si mostra scomposto in una pagina dell'atlante anatomoco di Vesalio.
Allora non ci si mostra tutti interi, levigati dallo sguscio sapiente e da cento mani che hanno sfregato con paglia bagnata per renderci lucidi, e neppure trasparenti, come tante volte ci piacerebbe essere, quando siamo stanchi o ancor più quando siamo disordinati, dentro e fuori, ma ci si scompone a strati, come nell'anatomia delle cipolle, come nella svestivione di una cavalere, o come nella dissezione di un cadavere illustrata in un teatro anatomico.
Quelle volte però sono tutte per noi, noi che di solito sfuggiamo, che siamo e non siamo, a seconda del tempo, del luogo o della convenienza, e noi siamo per loro, come quando ci si trova a finire di corsa un gelato che era in congelatore da mesi e che scadrà l'indomani.
C'è del paradossale nel sentire che l'unico modo per ribellarsi al destino è sottomettersi a lui, per rubargli gli strumenti e sabotarlo dall'interno, e lui, il destino sorride mentre viene dilaniato, perchè a questo serviva, a farci da guscio contro il resto della vita, quella degli altri, ed invece di farci forti di lui, a più riprese l'abbiamo colpito dall'esterno, facendoci male, proprio dove è invulnerabile, mentre dentro, ed era così facile entrarci, c'erano mille cuscini e mille spade, per colpire e riposare, e poi colpire ancora.

Invulnerabile est non quod non feritur, sed quod non laeditur!

Sì, sono proprio questi, quei momenti.
Ancora una volta la tua saggezza mi lascia senza parole ...
 

Eliade

Super Zitella Acida
Io non riesco a capire come mai non hai avuto fiducia in tuo marito. Puoi spiegare meglio? Ci sono stati dei segnali che ti hanno indotto a sospettare di lui? Mancanza di attenzione nei tuoi confronti, calo del desiderio, indifferenza o altro?

Perchè non reputi possibile l'amicizia di un uomo con una bella donna? E anche ci fosse stata una tensione erotica tra i due, magari anche solo percepita e non approfondita in modo consapevole, non pensi possa essere normale tra un uomo e una donna? E non pensi che solo sperimentandola si possa elaborarla e definirla? Voglio dire, anche se si è sposati, può capitare di avere rapporti profondi con altre persone, che non implichino il tradimento fisico. Sono esperienze umane e tutti noi abbiamo il diritto di viverle e il dovere di rispettarle. E se vivendole nascesse un sentimento simile all'attrazione, penso sia diritto di ciascuno rifletterci su e capire da dove nasce, perchè e dove può portare. Non è censurando le emozioni che si impara.

Da quello che hai scritto, tuo marito ha vissuto un'esperienza positiva: un'amicizia tenera e coinvolgente che, a tuo avviso, ti ha sottratto qualcosa di lui su cui pensi di avere dei diritti. Io penso, invece, che sia stata tu, forse, un po' invadente intromettendoti tra loro. La gelosia la capisco, ma penso che anche un sentimento tanto impetuoso possa essere educato e gestito da chi lo prova. Tu, invece, hai lasciato che la tua gelosia sconfinasse e condizionasse tuo marito al punto da indurlo a nasconderti delle cose prima, e a troncare la sua amicizia poi. Io capisco perfettamente il suo senso di frustrazione che è quello, forse, che ti ferisce.
Non ho capito Sole, vuoi dire che lei doveva lasciare che, ipoteticamente, il marito si trombasse (o quel che possa succedere) l'amica (nel caso ci fosse tensione erotica)?:confused::eek:

In linea generale però non concordo.

Nel caso specifico qua ci sono troppe cose che non mi convincono nel comportamento del marito e dell'amica.
 

Sole

Escluso
Non ho capito Sole, vuoi dire che lei doveva lasciare che, ipoteticamente, il marito si trombasse (o quel che possa succedere) l'amica (nel caso ci fosse tensione erotica)?:confused::eek:

In linea generale però non concordo.

Nel caso specifico qua ci sono troppe cose che non mi convincono nel comportamento del marito e dell'amica.
Assolutamente non ho parlato di trombare. Il mio era un discorso un po' più 'alto'.

Per quanto non ci faccia piacere, anche se si è sposati non si smette di interagire con il mondo. E interagendo con il mondo può capitare di stabilire relazioni di amicizia, anche con il sesso opposto. E può capitare che anche in una relazione di amicizia possa sorgere questo tipo di tensione. Basta capirlo, riconoscerlo e darle una giusta collocazione. Di solito le persone mature fanno così :)

Non penso che la soluzione sia obbligare un marito a rompere un'amicizia di cui, evidentemente, ha bisogno. Tanto che, come vediamo, il marito è frustrato dalla moglie e lei è comunque arrabbiata.

Non mi pare sia stato un modo di procedere adulto.

Mi sembra che pestando i piedi e pretendendo non si risolva nulla. Se un rapporto di coppia è solido, se c'è fiducia, viene spontaneo lasciare l'altro libero. Se si pretende un controllo sulla sua vita, vuol dire che qualcosa non va nel rapporto e che, evidentemente, qualcosa è già incrinato in partenza.
 

Eliade

Super Zitella Acida
Assolutamente non ho parlato di trombare. Il mio era un discorso un po' più 'alto'.

Per quanto non ci faccia piacere, anche se si è sposati non si smette di interagire con il mondo. E interagendo con il mondo può capitare di stabilire relazioni di amicizia, anche con il sesso opposto. E può capitare che anche in una relazione di amicizia possa sorgere questo tipo di tensione. Basta capirlo, riconoscerlo e darle una giusta collocazione. Di solito le persone mature fanno così :)

Non penso che la soluzione sia obbligare un marito a rompere un'amicizia di cui, evidentemente, ha bisogno. Tanto che, come vediamo, il marito è frustrato dalla moglie e lei è comunque arrabbiata.

Non mi pare sia stato un modo di procedere adulto.

Mi sembra che pestando i piedi e pretendendo non si risolva nulla. Se un rapporto di coppia è solido, se c'è fiducia, viene spontaneo lasciare l'altro libero. Se si pretende un controllo sulla sua vita, vuol dire che qualcosa non va nel rapporto e che, evidentemente, qualcosa è già incrinato in partenza.
Ho scritto trombare ma ho anche aggiunto (quel che possa succedere).
Però continuo a non capire.:eek:
Quindi, secondo te, lei doveva lasciarlo fare e se questa tensione avrebbe portato i due a pomiciare (tanto per dirne una, o a scambiarsi tenere effusioni di tanto in tanto) lei avrebbe dovuto lasciar fare?

Io però nel loro rapporto di amicizia non ci vedo tensione erotica, ci vedo più una morbosità eccessiva e la cosa mi puzza alquanto (ma come, gli amici li caga giusto di striscio e con le le ore al telefono? Mmmm non mi convince).
 

Sole

Escluso
Ho scritto trombare ma ho anche aggiunto (quel che possa succedere).
Però continuo a non capire.:eek:
Quindi, secondo te, lei doveva lasciarlo fare e se questa tensione avrebbe portato i due a pomiciare (tanto per dirne una, o a scambiarsi tenere effusioni di tanto in tanto) lei avrebbe dovuto lasciar fare?

Io però nel loro rapporto di amicizia non ci vedo tensione erotica, ci vedo più una morbosità eccessiva e la cosa mi puzza alquanto (ma come, gli amici li caga giusto di striscio e con le le ore al telefono? Mmmm non mi convince).
Ma non è detto che la tensione erotica (ammesso che ci sia eh) vada a sfociare in qualcosa di concreto. Di solito una persona sposata e innamorata che prova attrazione per un'altra sa gestire benissimo questa cosa.

Io dico che nella nostra vita incontriamo spesso persone che ci piacciono e può capitare di vivere momenti di attrazione fine a se stessa. Non è detto che si debba per forza finire a letto o a flirtare. Mi pare, però, che alla moglie non freghi granchè di questa cosa... e che sia gelosa dell'amicizia in sé, come se le togliesse qualcosa.

Se un matrimonio è saldo, se ci si sente entrambi dentro alla coppia, perchè preoccuparsi? E' questo che non capisco.
 
N

Non Registrato

Guest
raccontaci invece cosa c'è dietro...cioè, farsi un'amante è una cosa ma lui qui ha cercato e trovato una persona che lo stimasse e apprezzasse...ha cercato qualcosa che a casa NON HA e solitamente riguarda il sesso o nuova passione ma in questo caso, a mio parere ben più grave dopo tanti anni, cercava qualcuno che lo facesse sentire importante...

...che gli hai fatto a sto cristiano???

(fermo restando che "pranoterapia e bioenergia" non si può sentire...che si facessero una canna...) :carneval:
A dir il vero mio marito credo non si sentisse alla mia altezza,nel tempo è riuscito a creare in me il mostro da cui poi fuggire.Mi spiego meglio:io sono una donna forte e perseverante,ho raggiunto col mio lavoro una posizione sociale ed economica migliore della sua,lui col lavoro non è mai andato d'accordo,alla prima difficoltà ha sempre mollato,io sono tollerante e diplomatica,mi piace il lavoro di squadra e questo ha portato i suoi risultati,lui litiga con tutti e raramente ha portato avanti una collaborazione con qualcuno.Con me è sempre stato molto esigente,io dovevo essere forte,sorridente e sempre disponibile,non erano concesse debolezze e paure,mentre lui pian piano delegava tutto a me,amministrazione famigliare,dialogo coi figli,mediazione nei rapporti con gli altri,incombenze tipicamente maschili come andare dal meccanico,occuparsi dell'elettricista o del muratore ecc.
Io nell'illusione che più ero in gamba e più sarei stata amata,mi sono data da fare e con tanto amore,conservando comunque di lui un'immagine positiva. Ovvio che se non si può avere la stima del mondo ad un certo punto si cerca l'adulazione,molto più facile da ottenere,di ochette che si possono incantare a parole è pieno il mondo.Seppur forte anch'io ho bisogno di sostegno e scoprire che una sciocchina veniva trattata con ogni riguardo e a me non era concessa nessuna debolezza,mi ha fatto un gran male.Mi ha fatto male scoprire che per lei era disposto a mentire,mi ferisce sapere che anche a distanza di tempo,non c'è stata alcuna revisione critica da parte sua,lei continua ad essere per lui una donna meravigliosa ed io la cattiva.
Per il discorso prove,esistono anche per la legge i gravi indizi di colpevolezza:perdita di senso critico,cambiamenti d'umore e di abitudini,incongruenze:quando nel colloquio con la signora in questione lei mi rassicurava che mio marito non era il suo tipo e io l'ho riferito a lui è andato su tutte le furie dicendo che allora lui non valeva niente come uomo.
Penso che il rapporto di coppia sia ben più del sesso,è complicità,confidenza, fiducia, sostegno,ci sentiamo traditi se uno o più di questi elementi vengono accordati a qual'cun altro,ovviamente dell'altro sesso.
 
N

Non Registrato

Guest
Io non riesco a capire come mai non hai avuto fiducia in tuo marito. Puoi spiegare meglio? Ci sono stati dei segnali che ti hanno indotto a sospettare di lui? Mancanza di attenzione nei tuoi confronti, calo del desiderio, indifferenza o altro?

Perchè non reputi possibile l'amicizia di un uomo con una bella donna? E anche ci fosse stata una tensione erotica tra i due, magari anche solo percepita e non approfondita in modo consapevole, non pensi possa essere normale tra un uomo e una donna? E non pensi che solo sperimentandola si possa elaborarla e definirla? Voglio dire, anche se si è sposati, può capitare di avere rapporti profondi con altre persone, che non implichino il tradimento fisico. Sono esperienze umane e tutti noi abbiamo il diritto di viverle e il dovere di rispettarle. E se vivendole nascesse un sentimento simile all'attrazione, penso sia diritto di ciascuno rifletterci su e capire da dove nasce, perchè e dove può portare. Non è censurando le emozioni che si impara.

Da quello che hai scritto, tuo marito ha vissuto un'esperienza positiva: un'amicizia tenera e coinvolgente che, a tuo avviso, ti ha sottratto qualcosa di lui su cui pensi di avere dei diritti. Io penso, invece, che sia stata tu, forse, un po' invadente intromettendoti tra loro. La gelosia la capisco, ma penso che anche un sentimento tanto impetuoso possa essere educato e gestito da chi lo prova. Tu, invece, hai lasciato che la tua gelosia sconfinasse e condizionasse tuo marito al punto da indurlo a nasconderti delle cose prima, e a troncare la sua amicizia poi. Io capisco perfettamente il suo senso di frustrazione che è quello, forse, che ti ferisce.
Non sono una stupida,ho rapporti di lavoro e di amicizia con uomini,ma so bene quali sono i confini,se cominciassi a tempestare un uomo sposato di telefonate e messaggi,complimenti ecc,non credo che la moglie, se ci tiene a lui, starebbe a guardare, come non credo che lui dopo un pò non comincerebbe a pensare che io sia disponibile,oltre alle intenzioni esiste il rispetto della sensibilità altrui.
Credo che esistano donne che al di là della vera disponibilità amino essere corteggiate,sentire di avere un uomo ai loro piedi,disposto a anche a mettere in crisi la famiglia per loro,quale sistema migliore di fare l' amica intuendo che in realtà l'uomo desidera altro? Io non ho mai chiesto che si allontanasse da lei,ma solo che la cosa fosse ridimensionata.
Come ho già detto,perchè se lei era solo un'amica non si è comportato come con un amico maschio?
Io ho un'amica del cuore,stiamo bene insieme e ci confidiamo,ma non mi viene neanche in mente di invadere la sua vita,di telefonarle tre volte al giorno per sapere dov'è, cosa fà,cosa ha sognato questa notte,non le scrivo ti voglio bene ogni momento,mantengo il senso critico e se vedo i suoi pregi ne vedo anche i difetti. L'amicizia ha una struttura libera,come due strade parallele che ogni tanto si incontrano per poi proseguire disgiunte,non è importante il tempo trascorso lontano è importante il momento dell'incontro che anzi si arricchisce proprio della separazione,l'amore tende a fondere due strade in una sola,dunque a colmare il tempo trascorso lontano,a ceare dipendenza,sto male se l'amato non c'è ed allora devo sentirlo, devo mantenere il contatto. Analizzando questo rapporto,mi sembra più simile all'amore o all'infatuazione che all'amicizia.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
A dir il vero mio marito credo non si sentisse alla mia altezza,nel tempo è riuscito a creare in me il mostro da cui poi fuggire.Mi spiego meglio:io sono una donna forte e perseverante,ho raggiunto col mio lavoro una posizione sociale ed economica migliore della sua,lui col lavoro non è mai andato d'accordo,alla prima difficoltà ha sempre mollato,io sono tollerante e diplomatica,mi piace il lavoro di squadra e questo ha portato i suoi risultati,lui litiga con tutti e raramente ha portato avanti una collaborazione con qualcuno.Con me è sempre stato molto esigente,io dovevo essere forte,sorridente e sempre disponibile,non erano concesse debolezze e paure,mentre lui pian piano delegava tutto a me,amministrazione famigliare,dialogo coi figli,mediazione nei rapporti con gli altri,incombenze tipicamente maschili come andare dal meccanico,occuparsi dell'elettricista o del muratore ecc.
Io nell'illusione che più ero in gamba e più sarei stata amata,mi sono data da fare e con tanto amore,conservando comunque di lui un'immagine positiva. Ovvio che se non si può avere la stima del mondo ad un certo punto si cerca l'adulazione,molto più facile da ottenere,di ochette che si possono incantare a parole è pieno il mondo.Seppur forte anch'io ho bisogno di sostegno e scoprire che una sciocchina veniva trattata con ogni riguardo e a me non era concessa nessuna debolezza,mi ha fatto un gran male.Mi ha fatto male scoprire che per lei era disposto a mentire,mi ferisce sapere che anche a distanza di tempo,non c'è stata alcuna revisione critica da parte sua,lei continua ad essere per lui una donna meravigliosa ed io la cattiva.
Per il discorso prove,esistono anche per la legge i gravi indizi di colpevolezza:perdita di senso critico,cambiamenti d'umore e di abitudini,incongruenze:quando nel colloquio con la signora in questione lei mi rassicurava che mio marito non era il suo tipo e io l'ho riferito a lui è andato su tutte le furie dicendo che allora lui non valeva niente come uomo.
Penso che il rapporto di coppia sia ben più del sesso,è complicità,confidenza, fiducia, sostegno,ci sentiamo traditi se uno o più di questi elementi vengono accordati a qual'cun altro,ovviamente dell'altro sesso.

mica scemo tuo marito.....

tu sei il cavallo di battaglia e lui ne ha approfittato

io lo prenderei a calci in culo per dieci giorni di fila


lui col lavoro non è mai andato d'accordo.....incommentabile :cool:
 

Sbriciolata

Escluso
mica scemo tuo marito.....

tu sei il cavallo di battaglia e lui ne ha approfittato

io lo prenderei a calci in culo per dieci giorni di fila


lui col lavoro non è mai andato d'accordo.....incommentabile :cool:
:up::up::up:
 
Stato
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