Pronti per la prossima volta?

giorgiocan

Utente prolisso
Diciamo che - come cautamente ci suggeriscono - sia iniziata la curva discendente, che sarà lunga ma - se non ci sono sorprese - condurrà alla fine dell'emergenza estrema ed immediata, almeno da un punto di vista sanitario; sarà dunque il tempo (ci auguriamo a breve) delle considerazioni più ovvie: quali sono stati gli errori, chi li ha commessi, quanti si potevano evitare, quanti sono sistemici in un evento di questa portata; e ancora chi ha procurato danno in malafede, chi ha intaccato il corretto funzionamento di un sistema che avrebbe potuto e dovuto tutelarci maggiormente, chi ha travisato il proprio ruolo di potere per tornaconto personale.

Il punto è che sapevamo. Come tutti ricorderete, la possibilità che si verificasse un casino del genere era nota al pubblico e alla politica da almeno 15-20 anni. E non per bocca di ricercatori autistici blindati nel loro laboratorio a prova di bomba e incapaci di rivolgere parola al prossimo. Ce ne hanno parlato diversi VIP di portata planetaria, personaggi tra i più influenti in circolazione.

Ricordate questi due?



Naturalmente ci sono "profezie" come queste a decine, anche se i volti sono meno noti (e meno credibili). Eppure, come sempre nel corso della storia, anche stavolta ci siamo rifiutati di credere. Finchè non abbiamo più potuto rifiutarci (anche se credo sia rimasto qualche complottista/negazionista in circolazione).

Ora, vorrei sottolineare che quello che è successo non è tanto la conferma di un pronostico, ma un precedente (il primo di questa portata nella nostra epoca). Poteva succedere, è successo. Quindi, potrebbe succedere ancora e succederà ancora.

Saremo pronti, la prossima volta?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sempre, dopo una disgrazia di qualsiasi tipo, la cosa migliore da fare è pensare a cosa fare nel futuro.
Purtroppo da noi dopo ogni terremoto c’è stato solo chi si fregava le mani.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
https://www.repubblica.it/cronaca/2...ta_-254393623/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P3-S1.8-T1

pensavo in quest periodo che mai come ora sono contenta di aver mollato la città anni fa per trasferirmi qui.
Lasciando da parte il relax del vivere in un posto con nessuno intorno normalmente...in questa situazione avere spazio libero mio intorno e casa organizzata ha sicuramente alleggerito molto.

Mi piace la riflessione riguardo le case del futuro.

Ascoltavo un virologo, sottolineava come un virus con una così alta efficienza in termini di trasmissione è una novità bomba.
E sottolineava come eventi come questo sono comunque molto possibili. E molto probabilmente se ne verificheranno altri.
Non ho figli. Quindi la mia prospettiva è che tutto si ferma comunque a me. Ed è per me ed esclusivamente per me che faccio cose.
Ma sono ancora abbastanza giovane da avere tempo per vederne ancora delle belle.

La domanda resta sempre "quando" non "se".

Di mio ho preso un bel po' di "appunti" su come organizzare ancor meglio dove vivo.

...rispetto alla domanda...non credo che saremo pronti neanche la prossima volta a livello di sistema.
In teoria, visto che le linee di azione in caso di pandemia era state ripassate giusto a ottobre 2019, saremmo dovuti essere pronti a livello di sistema già stavolta.
Teoria per l'appunto. La pratica è ben diversa.

Si può però esser ancora più pronti a livello individuale.
La casa è un buon punto di partenza.
Individuale ovviamente.

E sarà un'altro di quegli aspetti che renderà più evidente la falsa uguaglianza di cui ci si riempie la bocca, politicamente soprattutto.

già a questo giro, chi vive in un appartamento se la sta vedendo ben più dura di chi vive in casa singola con giardino. Anche solo per il genius loci.
 
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giorgiocan

Utente prolisso
Mi piace la riflessione riguardo le case del futuro.
In questo paese, quando si propone un'idea che potrebbe funzionare, la risposta tipo è: "Seeeeee, figurati!"
E si esprimono così istituzioni, autorità, associazioni, ecc. Anche a me piace molto questo genere di idee, anche perchè di solito quando vengono messe in pratica (da italiani) producono risultato. Ma anche in quel caso, è nostra consuetudine che non trovino seguito. Per lo meno in patria.

Da individui, la difficoltà è nel condizionamento sociale, nella paura di dare forma ad un'intuizione che nessuno suggerisce. Mi piace pensare che la paura, che a volte paralizza, altre volte sblocchi il pensiero. Ma come ho già detto altrove, siamo stupefacentemente bravi a dimenticare, quando possiamo permettercelo.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
In questo paese, quando si propone un'idea che potrebbe funzionare, la risposta tipo è: "Seeeeee, figurati!"
E si esprimono così istituzioni, autorità, associazioni, ecc. Anche a me piace molto questo genere di idee, anche perchè di solito quando vengono messe in pratica (da italiani) producono risultato. Ma anche in quel caso, è nostra consuetudine che non trovino seguito. Per lo meno in patria.

Da individui, la difficoltà è nel condizionamento sociale, nella paura di dare forma ad un'intuizione che nessuno suggerisce. Mi piace pensare che la paura, che a volte paralizza, altre volte sblocchi il pensiero. Ma come ho già detto altrove, siamo stupefacentemente bravi a dimenticare, quando possiamo permettercelo.
hai ragione.

questo paese è leeento e ingolfato.
Non penso sia il solo in ogni caso.
sol che qui ci vivo e lo vivo direttamente.

Le innovazioni non piacciono. Le novità non piacciono.
i cambiamenti sono leeeenti.

Nel mio ambito siamo indietro di una cosa come 30 anni rispetto al mondo anglossassone (che non mi piace particolarmente, ma tant'è) e anche i russi ci fanno il culo in termini di sperimentazioni e innovazioni.

Io ragiono da individuo da molti anni.
Me lo posso anche permettere per come ho deciso di condurre la mia vita. E per le scelte che ho fatto.
Da individuo le innovazioni mi piacciono.
E ho quel gusto stronzo dell'essere diversa.
Fin da adolescente quando guardavo quelli che si compravano le robe firmate e io me li firmavo col mio nome.

Continuerò quindi da sola.
E farò in modo da ritagliarmi sempre più spazi da sola.

Questo è un aspetto invece interessante del nostro paese.
Se non rompi i coglioni, tieni un profilo basso, usi le maschere giuste, fai il poco che è richiesto fare, non ti caga il cazzo praticamente nessuno.

Ed è esattamente la direzione che ho intenzione di seguire io. :)

In questo periodo sto prendendo appunti.
Appena potrò proseguire, proseguirò in quella direzione.

Per quanto mi riguarda, a questo punto della mia vita, non mi guardo troppo intorno e non aspetto che le cose siano mainstream.

Il mainstream delle vacanze e dell'ultimo cellulare non mi è mai interessato.

Il mainstream per le cose che migliorano davvero la qualità della vita è troppo lento e la mia vita troppo breve per aspettare.

Le tecnologie le abbiamo anche qui.
Basta andare a prendersele.

Il sistema non è pronto a cambiare.
E per sistema non intendo la classe dirigente. Sia chiaro.
Intendo chi fa vivere il sistema e la classe dirigente.
Ossia i cittadini. (ma pare sia fra le dimenticanze).
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Diciamo che - come cautamente ci suggeriscono - sia iniziata la curva discendente, che sarà lunga ma - se non ci sono sorprese - condurrà alla fine dell'emergenza estrema ed immediata, almeno da un punto di vista sanitario; sarà dunque il tempo (ci auguriamo a breve) delle considerazioni più ovvie: quali sono stati gli errori, chi li ha commessi, quanti si potevano evitare, quanti sono sistemici in un evento di questa portata; e ancora chi ha procurato danno in malafede, chi ha intaccato il corretto funzionamento di un sistema che avrebbe potuto e dovuto tutelarci maggiormente, chi ha travisato il proprio ruolo di potere per tornaconto personale.

Il punto è che sapevamo. Come tutti ricorderete, la possibilità che si verificasse un casino del genere era nota al pubblico e alla politica da almeno 15-20 anni. E non per bocca di ricercatori autistici blindati nel loro laboratorio a prova di bomba e incapaci di rivolgere parola al prossimo. Ce ne hanno parlato diversi VIP di portata planetaria, personaggi tra i più influenti in circolazione.

Ricordate questi due?



Naturalmente ci sono "profezie" come queste a decine, anche se i volti sono meno noti (e meno credibili). Eppure, come sempre nel corso della storia, anche stavolta ci siamo rifiutati di credere. Finchè non abbiamo più potuto rifiutarci (anche se credo sia rimasto qualche complottista/negazionista in circolazione).

Ora, vorrei sottolineare che quello che è successo non è tanto la conferma di un pronostico, ma un precedente (il primo di questa portata nella nostra epoca). Poteva succedere, è successo. Quindi, potrebbe succedere ancora e succederà ancora.

Saremo pronti, la prossima volta?
stai parlando di quel criminale di guerra di dubbia nazionalità chiamato Barack Obama che invece di occuparsi del pericolo reale cinese ha passato 8 anni ad ammorbarci col pericolo inesistente russo?

quello che invece di farsi le vasche ed i selfie in via Montenapoleone a Milano dovrebbe fare il giro delle case di Damasco senza scorta per chiedere scusa a tutti i siriani sopravvissuti per un decennio di guerra civile?

parli di quello lì?
 

stany

Utente di lunga data
Non ho figli. Quindi la mia prospettiva è che tutto si ferma comunque a me. Ed è per me ed esclusivamente per me che faccio cose.
Ma sono ancora abbastanza giovane da avere tempo per vederne ancora delle belle.
Io (mia moglie) ne ho avuto uno a 51 anni....
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Io (mia moglie) ne ho avuto uno a 51 anni....
:) :)

Non ho mai desiderato figli.
Mai sentito l'orologio biologico ticchettare. Anzi...direi il contrario.
Sento nettamente che non ne desidero.
Ogni anno che passa in modo più chiaro e definito.
Mi piace proprio la mia vita.
(quando guardo amiche/i con figli, la prima sensazione che sento riguarda il sollievo di non essere in quella situazione).

Uno dei collanti profondi con G. è lo stesso tipo di non-desiderio riguardo i figli.
Uno dei primi discorsi nostri, quando si è iniziato a pensare di vivere insieme, ha riguardato proprio il "sei sicur* che non ne vuoi?"
E ci siam presi il tempo per ascoltare con attenzione questo aspetto. Ognun per sè.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Intanto nell'immediato vediamo se l'italexit si fa o no. Il resto a seguire.
io ho dubbi sulle possibilità che l'UE sopravviva, più che pensare all'Ialexit, che col PD al governo è fuori discussione.

anche se vedo e sento non poca gente di sinistra cominciare a non poterne più. basti pensare all'ennesima sòla dei 25mila euro.....
 

stany

Utente di lunga data
anche se vedo e sento non poca gente di sinistra cominciare a non poterne più
Cioè, quelli della Margherita.
Se non l'ha stracciata pure il nipote di Comencini ha la tessera del piddi.....ma adesso è diventato "azionista" 😂

...il più sovversivo è Gargamella !
L'ideologo della rivoluzione : cuperlo 😨😂
 

giorgiocan

Utente prolisso
stai parlando di quel criminale di guerra di dubbia nazionalità chiamato Barack Obama che invece di occuparsi del pericolo reale cinese ha passato 8 anni ad ammorbarci col pericolo inesistente russo?
Che ti piaccia o no è stato uno degli uomini più influenti del pianeta. Parto da questo assunto. E anche il secondo personaggio che ho citato gode di buona credibilità internazionale. E come loro molti dello stesso avviso, che hanno evidenziato il problema più e più volte.

A me sembra che mi svacchi anche tu i thread. Con la fesseria della politica. Mai interessata la politica. Non è il governo, a non essere capace nei confronti del cittadino, è lo Stato. Nel nostro caso, poi, è stato vero in pratica senza eccezioni da che lo Stato esiste. Ogni volta che leggo lamentele su chi governa e su chi dovrebbe governare invece, mi sembra di sentir parlare di calcio. Che considero una cosa demente per dementi. Nessun governo può tutelare il cittadino, se è lo Stato a non avere i mezzi per farlo. E quei mezzi, in Italia, non li abbiamo mai avuti. Nessun governo ha mai fatto una sensibile differenza (tranne che, poche volte, sulla carta). Nessun governo ha avuto i mezzi per farlo. Non sono appassionato di storia moderna, sono anzi piuttosto ignorante in materia. Ma so persino io che nell'ultimo secolo (penso alla situazione italiana all'alba della prima Guerra Mondiale, e poi della Seconda) non è mai cambiato granchè. Il Paese non ha mai attraversato una rivoluzione culturale, siamo le stesse masse di contadini che cent'anni fa si mandavano al macello per evitare la capitolazione totale.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Che ti piaccia o no è stato uno degli uomini più influenti del pianeta. Parto da questo assunto. E anche il secondo personaggio che ho citato gode di buona credibilità internazionale. E come loro molti dello stesso avviso, che hanno evidenziato il problema più e più volte.

A me sembra che mi svacchi anche tu i thread. Con la fesseria della politica. Mai interessata la politica. Non è il governo, a non essere capace nei confronti del cittadino, è lo Stato. Nel nostro caso, poi, è stato vero in pratica senza eccezioni da che lo Stato esiste. Ogni volta che leggo lamentele su chi governa e su chi dovrebbe governare invece, mi sembra di sentir parlare di calcio. Che considero una cosa demente per dementi. Nessun governo può tutelare il cittadino, se è lo Stato a non avere i mezzi per farlo. E quei mezzi, in Italia, non li abbiamo mai avuti. Nessun governo ha mai fatto una sensibile differenza (tranne che, poche volte, sulla carta). Nessun governo ha avuto i mezzi per farlo. Non sono appassionato di storia moderna, sono anzi piuttosto ignorante in materia. Ma so persino io che nell'ultimo secolo (penso alla situazione italiana all'alba della prima Guerra Mondiale, e poi della Seconda) non è mai cambiato granchè. Il Paese non ha mai attraversato una rivoluzione culturale, siamo le stesse masse di contadini che cent'anni fa si mandavano al macello per evitare la capitolazione totale.
Ma adesso ci si va col suv!!



🤭 🤭
 

stany

Utente di lunga data
Io parlerei più in generale di classe dirigente. Troppo spesso inadeguata.
Cit.

L'ultimo rapporto di Ocse sui sistemi scolastici dei 36 Paesi dell'organizzazione è impietoso per l'Italia, ultima per numero di laureati: 4% della popolazione e 27% dei giovani (contro il 44% degli altri Paesi). Donne meglio degli uomini.11 set 2018
 

Ginevra65

Moderator
Staff Forum
Io parlerei più in generale di classe dirigente. Troppo spesso inadeguata.
Cit.

L'ultimo rapporto di Ocse sui sistemi scolastici dei 36 Paesi dell'organizzazione è impietoso per l'Italia, ultima per numero di laureati: 4% della popolazione e 27% dei giovani (contro il 44% degli altri Paesi). Donne meglio degli uomini.11 set 2018
non so negli altri paesi ma da noi i laureati fanno gli stage come commessi.
Insomma non hanno molte prospettive.
Nel discorso di Conte mi ha lasciato meravigliata che ha ammesso quanto il parco docenti sia obsoleto quindi altamente a rischio.
Non possiamo riaprire le scuole perché gli insegnanti sono vecchi e si ammalerebbero.
Quindi sacrificheranno l'insegnamento per la salute.
Ho capito male?
 

stany

Utente di lunga data
Non possiamo riaprire le scuole perché gli insegnanti sono vecchi e si ammalerebbero.
Quindi sacrificheranno l'insegnamento per la salute.
Certo che un insegnante esposto quotidianamente a contatti con 50/60 alunni, mediamente per cinque ore ,in un ambiente chiuso come un'aula ha un altissimo rischio di infezione ,come forse nessuna altra categoria lavoratrice, se non il personale medico ospedaliero. Tenendo conto che bambini di sei, ma anche dodici anni difficilmente riescono a tenere la mascherina per un'ora o due continuative.
E questo in considerazione dei parametri richiesti per la riapertura di una qualsiasi attività commerciale: in un ambiente di 40 mq, max due addetti dell'attività medesima e UN SOLO cliente....
Considerando la promiscuità dell'ambiente scolastico, si capisce quindi come siano del tutto legittime le precauzioni per tutelare i docenti.
Il fatto è che lo studio a distanza non funziona bene dappertutto ,non tutti gli insegnanti sono preparati ad usare le varie piattaforme di studio che vengono adottate, così come molti genitori. Non in tutte le case c'è una connessione internet, ma anche dispositivi come PC tablet a sufficienza (chi ha tre figli deve avere tre device che funzionino bene).
Personalmente vedo difficoltà,dopo due mesi di utilizzo della "telescuola" ,che si presentano tutti i giorni: nella chat su Wa almeno cinquanta messaggi di genitori e studenti che hanno difficoltà ad entrare nella chat di Edmodo ,piuttosto che di un'altra piattaforma, cosicché , in un'ora di "lezione" , di fatto se ne fanno venti minuti. E questo oggi dove ancora molti genitori possono seguire i figli; quando andranno a lavorare,posto che possano trovare un "tutore" a pagamento (coi vaucher babysitter ?!) o "sfruttino" i nonni, quale pensiamo potrà essere il livello di studio e quindi di apprendimento degli studenti? Stante che per legge non si possa lasciare a casa un tredicenne da solo ,pur completamente autonomo sotto tutti gli aspetti.
Che dire ....un ulteriore depauperamento del livello di competenze di intere generazioni di studenti, i cui effetti si vedranno tra dieci anni.
Ad oggi non mi risulta vi siano docenti scolastici "caduti sul campo" ,come succede ancora adesso con il personale medico di tutti i livelli; forse perché per ora non si può curare ed assistere un ammalato a distanza .
 
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